Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
25 ottobre 2013 5 25 /10 /ottobre /2013 22:47
Un comico che ha avuto il suo più grande successo negli anni '80, insieme al suo amico inestimabile Nino Formicola Chi era quest' uomo? Andrea Brambilla, Zuzzurro, che si è spento a Milano a 67 anni dopo aver combattuto contro un cancro al polmoni più forte di lui. I funerali si terranno a Milano nella Chiesa San Vincenzo in via San Vincenzo, sabato alle 11.00. "Anche se ho un tumore resto un comico e voglio far ridere fino alla fine", aveva di recente dichiarato Zuzzurro: un grave lutto per il mondo della televisione, del teatro e della cultura che è rimbalzato subito in Rete e ha commosso tutti. Amici, colleghi e semplici conoscenti oggi si stringono attorno al dolore della famiglia e di quel Gaspare col quale Zuzzurro aveva dato vita alla coppia comica più divertente degli anni '80.Brambilla, nato a Varese nel 1947, aveva conosciuto Formicola a metà degli Anni 70 al Derby di Milano. Nel 1978 i due debuttarono in tv nello show Rai «Non Stop» e poi in «La Sberla», dove proposero per la prima volta gli sketch del commissario Zuzzurro e del suo assistente Gaspare.
Morte del Commissario Zuzzurro, la commozione corre su Twitter
 
Nino Formicola ha voluto lasciare sul palco, questa sedia, con i vestiti dell' amico Andrea, quasi a voler comunicare che a breve ritorna...che è tutto uno scherzo ben orchestrato; non è così, ahimè. Nonostante sia stata la televisione a lanciare nelle stelle della comicità il duo, lo spettacolo più grande lo hanno sempre condotto nei teatri, ove, forse, riuscivano a trasmettere meglio la loro arte.
Zuzzurro è morto, aveva combattuto il cancro fino alla fine
 
“Tra qualche mese sarebbero stati 40 anni che ci conoscevamo. Gli avevano diagnosticato – spiega all’ANSA Formicola – il tumore al polmone in febbraio. Lui ha affrontato la malattia con grande piglio ed energia. Devo essere onesto, pensavo di essere preparato ma non e’ cosi’”. Formicola, Gaspare nella coppia, spiega: “Mi sono reso conto che per quanto uno possa essere lucido, razionale, cinico, non c’e’ nulla da fare”. Poi, con la voce rotta dalla commozione, racconta che l’altro ieri con Andrea Brambilla stavano discutendo di lavoro. “Andrea era un combattente vero. Voleva tornare in palcoscenico a tutti i costi. Non a caso Veronesi ha scritto un articolo su di lui, proprio oggi, in cui lo citava come esempio”. Formicola, che si trova all’Istituto dei tumori di Milano con la moglie e i figli di Brambilla, annuncia anche che i funerali dovrebbero essere sabato a Milano, ma, precisa, “non so ancora nulla di sicuro, ne dove saranno fatti. Probabilmente vicino a casa sua”. Lo rivela sempre l’Ansa.
 
 Della sua malattia aveva parlato pubblicamente, raccontando che, comunque, aveva ancora voglia di far ridere. La notizia è arrivata proprio attraverso Nino, che l’ha così postata su FaceBook: “Zuzzurro e gaspare da adesso non ci sono piu’. punto”. Barba, occhiali, pronuncia e voce già divertente di suo, con alcune frasi – tormentone che divennero proverbiali, tra cui la celebre “Ce l’ho qui la brioche”.
Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
23 ottobre 2013 3 23 /10 /ottobre /2013 22:10

Spesso e volentieri le immagini pubblicate su Facebook, hano creato molti malumori e disagi, riguardanti le sue immagini, ove determinate foto hanno fatto stare male delle persone. Sembra che il colosso della nuova era della chat, renderà ancora più libero il modo di pubblicare foto e video che finora abbiamo ritenuto assolutamente da vietare per le immagini orrende e crude.
 Sta facendo discutere il dietrofront inaspettato di Facebook sulla linea dei video ritenuti violenti.
Il social network ha preso una nuova posizione riguardo i filmati di decapitazioni, morti e atti di terrorismo, che dal 22 ottobre saranno autorizzati ad essere pubblicati.
Un passo per molti azzardato e poco intelligente, mentre i vertici di Facebook si difendono, dichiarando che la loro diffusione servirà a condannare il gesto.
"Le persone condividono video di questi eventi su Facebook per condannarli" ha spiegato la società "Se fossero celebrati, o incoraggiati, il nostro approccio sarebbe differente".

facebook morte decapitazione video violenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 Un via libera che nonostante le giustificazuioni del colosso di Mark Zuckerberg ha scatenato aspre critiche, in particolare dal premier britannico David Cameron che ha definito la scelta di Facebook  "irresponsabile".
Nel botta e risposta, l'azienda ha precisato che sono al lavoro per realzizzare uno strumento che blocchi i contenuti che gli utenti non vogliono vedere.

 

 

 

http://www.diregiovani.it/rubriche/fotogallery/26070-facebook-morte-decapitazioni-video-violenti.dg

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
22 ottobre 2013 2 22 /10 /ottobre /2013 21:56

“V” per…

“A penny for the Guy, please”, questa la frase che i bambini inglesi, con il volto dipinto di nero, sono soliti ripetere ai passanti per acquistare quei fuochi d’artificio che rischiarano la sera di ogni 5 novembre in ricordo dell’evento noto come “la congiura delle polveri”, con una cerimonia che si conclude con l’incendio di pupazzi di paglia che raffigurano il più noto dei cospiratori, Guy Fawkes che, nel 1605, assieme ai cattolici Robert Catesby, Thomas Percy, John Wright e Thomas Wintour cercò di far saltare in aria il Parlamento di Westminster, eliminando così fisicamente il re Giacomo I d’Inghilterra ed i membri del Parlamento il giorno dell’apertura dei lavori dell’Assemblea, mutando il destino d’Europa.

Sappiamo che furono scoperti ed uccisi, nel più feroce dei modi , per dimostrare che il re, cioè l’autorità, era capace di reagire con fermezza e tempestività contro qualsiasi tipo di congiura.

Dopo essere stato ricordato per secoli grazie alla celeberrima filastrocca redatta in onore della congiura delle polveri (“ricorda, ricorda, il 5 novembre, polvere da sparo, tradimento e complotto. Non vedo alcuna ragione per cui la congiura delle polveri dovrebbe essere dimenticata”) la figura di Guy Fawkes, considerato dal mondo anarchico come l’unica persona ad essere mai entrata in Parlamento con oneste intenzioni, è ritornata prepotentemente alla ribalta nel giorno del 400° anniversario dell’avvenimento grazie al film” V per Vendetta”, agitando fastidiosi spettri ai margini della bolla edilizia e della crisi economica che ancora ci travolge, sicché, da allora, molto spesso, nelle manifestazioni di piazza, anche a casa nostra, si sono viste maschere di Guy Fawkes, a significare che il malcontento è al suo massimo e la pazienza finita.

In Italia non vi è crescita e la fine della crisi si distanzia, con spettri sempre più intrusivi di diffusa disoccupazione e con giovani senza molte speranze per credere ancora in un futuro che si accorga di loro. Letta si vanta da Lilli Gruber del fatto che in sei mesi ha fatto assumere 11.800 giovani, come se una goccia d’acqua potesse far diventare fertile il deserto e se la manovra varata (ed ancora in forse, data la debolezza in casa Pdl e la spaccatura del Centro di Monti e Casini) fosse la migliore possibile, la più onesta e la più coraggiosa.

Invece c’è chi scopre che investe troppo poco nel lavoro, quasi niente in innovazione e cultura, cela nuove tasse e maschera fra le righe tagli alla sanità per oltre un miliardo e mezzo in tre anni.

Inoltre si continua, sul piano economico, a perpetuare il governo Monti ed ignorare quanto venti anni fa disse il keynesiano Wynne Godley, che spiegava perché questo sistema non poteva funzionare:“Se un Governo non ha la propria Banca Centrale sulla quale può creare denaro liberamente, i suoi utilizzatori (spenditori) possono essere finanziati solo attraverso il prestito nel libero mercato in competizione con le Imprese, e questo può risultare eccessivamente caro o addirittura impossibile, particolarmente quando si è in condizione di estrema emergenza; il pericolo, allora, è che le restrizioni di bilancio alle quali i Governi sono singolarmente impegnati faranno conoscere una tendenza disinflazionistica che chiuderà l’ Europa in blocco in una depressione senza potere di ripresa“.

Sicché, dopo quello Monti, arriva un altro governo che con la scusa di dare e procedere con prudenza e a piccoli passi, fa aumentare, dopo l’età pensionabile, il prezzo dei carburanti e la pressione fiscale, i tagli rivolti al sociale limitandosi a sperare in una crescita di solo 1%, mentre ce ne servirebbe una almeno tre volte maggiore.

Nicchiano i sindacati che rispondono, prudenti, con uno sciopero a singhiozzo di 4 ore in ambito territoriale. Più forte rispondono i cittadini in cerca di casa, lavoro, sicurezza sociale e sanitaria: beni sempre più rari entro le sponde del nostro Bel Paese.

Il premier ha ammesso che “la manovra si può migliorare” ma che rispetto alle precedenti misure che prevedevano più tasse, “questa è neutra, perché dal punto di vista fiscale aumenta la pressione su attività finanziarie e banche mentre aiuta chi vuole creare lavoro”. E di fronte alle minacce dei sindacati di scioperare ha detto che ci vuole intelligenza prospettica ed idea di stabilità, perché occorre usare prudenza per uscire dalla recessione, ed ancora che i terremoti politici danneggiano l’intero Paese.

In verità ciò che preoccupa Letta non sono le proteste dei cittadini, ma la grana Fassina e il delicato passaggio della spaccatura di Sc con la prospettiva della nascita al Senato di un nuovo gruppo “Popolare” con obiettivi tutti da sondare, mentre si fa forte della enesima discesa in campo di Giorgio Napolitano che, per blindare l’esecutivo, parte proprio dalla difesa della manovra; una difesa non tanto delle singole misure, quanto della sua impostazione generale, perché, amminisce il Capo dello Stato, bisogno evitare che il coraggio diventi “incoscienza”.

“La libertà di pensiero è essenziale per il progresso umano”, ha detto Aung San Suu Kyi di fronte all’assemblea plenaria dell’Europarlamento di Strasburgo per ricevere il Premio Sakharov che le era stato assegnato nel 1990, mentre lei si trovava agli arresti domiciliari imposti dal regime.

E naturalmente a noi viene in mente che tale libertà debba riguardare anche le scelte economiche e politiche di una nazione, da troppo tempo al guinzaglio dell’Europa.

Intanto, tornando alla rabbia crescente e a Guy Fawkes, che sempre è simboleggiato da una “V”, Grillo lancia il suo quinto giorno “V” (che qui non sta per “Vendetta”), che si terrà domenica 1° dicembre a piazza della Vittoria a Genova: un’altra “V” da sottolineare.

La prima tv di “V per Vendetta” è andata in onda su Italia 1 l’8 ottobre del 2006 tra pop corn e coca cola, con il filmone dei fratelli Wachowski che nel feticiume mediaset si rivelò un’arma a doppio taglio, con la sua caratteristica di rispecchiare una realtà molto simile alla nostra o, comunque molto prossima ad essa.

Sono innumerevoli i riferimenti culturali e cinematografici in quel film ricco di spunti di riflessioni, di allegorie ed anche di verità sfrontate, sbattute senza troppi giri di parole, con il forte regime simil-democratico, la super vigilanza, la polizia con poteri straordinari, i militari per le strade, razzismo e paura del diverso, telecamere e controllo perenne, i media corrotti che propinano propaganda e menzogne, ricordano molto la situazione in cui ci troviamo n oggigiorno.

E se sicuramente è chiara ed indelebile l’impronta orwelliana del film, le cose più notevoli da ricordare sono le parole del novello vendicatore, quando dice che: nessun popolo dovrebbe avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli e poi, citando il Macbet ci rammenta che osare e sperare è nella dignità dell’uomo e chi lo impedisce o non lo favorisce, “umano più non lo è”.

Carlo Di Stanislao

 

 

http://www.improntalaquila.org/2013/v-66222.html

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
22 ottobre 2013 2 22 /10 /ottobre /2013 21:38

”Il problema delle attivita’ di spionaggio della Nsa rende indispensabile che il governo accerti, con tutti gli strumenti utili, se la raccolta, l’utilizzo e la conservazione di informazioni relative alle comunicazioni telefoniche e telematiche abbia coinvolto anche i cittadini italiani”. E’ quanto scrive il Garante della privacy, Antonello Soro, in una lettera al premier Enrico Letta, per spingerlo a chiarire – dopo i fatti francesi – se anche l’Italia e gli italiani sono stati spiati da Nsa.

LO SCANDALO NEL MONDO – Lo scoppio del NSAgate ha scosso la quiete delle grandi democrazie occidentali, dove i parlamenti si sono mobilitati sul tema e più di un governo è andato in pesante imbarazzo.

Edward Snowden

UN MONDO DIVERSO - Quando dal giugno scorso Edward Snowden si è presentato al mondo da un albergo di Hong Kong, le sue rivelazioni hanno messo in imbarazzo molti governi, su tutti quello americano, che è stato chiamato a giustificare l’estesissima attività di spionaggio ai danni dei propri cittadini, ma anche a quelli di governi ostili come di quelli alleati. Sul versante interno il problema per l’amministazione Obama è stato quello di tenere la linea per la quale non si tratterebbe di uno spionaggio sistematico, ma di attività “legali” e condotte con le opportune cautele e grande misura per evitare d’infrangere la privacy dei cittani americani, protetta dalle leggi del paese che pongono limiti invalicabili persino all’applicazione del Patriot Act, che ha dato alle agenzie statunitensi grande libertà di manovra in nome della sicurezza nazionale.

E IL COPASIR CHE FA? - ”No, assolutamente”. Cosi’ Giacomo Stucchi, presidente del Copasir, risponde alla domanda se i servizi italiani fossero a conoscenza della raccolta di dati messa in atto da parte della NSA. Intervenuto ad Effetto Giorno, Le notizie in 60 Minuti, su Radio 24 Stucchi racconta degli incontri avvenuti qualche settimana fa con i rappresentanti delle agenzie americane: ”In tutti gli incontri abbiamo avuto la conferma che il Governo non sapeva del programma Prism. Quindi dire che i nostri servizi sapevano, quando non lo sapeva nemmeno il Governo non e’ corretto. Fava ha dato una sua interpretazione. Nella sede dell’NSA ci hanno detto che raccoglievano informazioni sui dati di traffico, ma nessuno in Italia, cioe’ i Governi Prodi, Berlusconi, Monti e per pochi mesi Letta e quindi nemmeno i servizi, e’ stato messo al corrente di quello che stavamo facendo”

INDAGHEREMO - Stucchi prosegue raccontando a Radio 24 che ”e’ stato escluso che intercettazioni a strascico fatte col programma Prism potessero aver riguardato in modo indiscriminato cittadini italiani, perche’ ci e’ stato detto che ci sono filtri e accorgimenti per evitare che questo avvenga quando ci sono Paesi coi quali ci sono vincoli di amicizia. Al Governo chiediamo di chiarire se effettivamente l’informazione che e’ stata trasmessa e’ un’informazione veritiera per quanto riguarda i nostri concittadini, questo dubbio e’ un dubbio piu’ che legittimo”. Infine sul ruolo di Snowden: ”All’interno delle stessa agenzie c’erano forti dubbi sulla veridicita’ delle sue rivelazioni. Ritengo che sia giusto affidarci ai canali ufficiali per avere le informazioni”. Quindi le rivelazioni di Snowden potrebbero essere false? ”Questa e’ una delle informazioni trasmesse. Oppure potrebbero essere amplificate o potrebbero essere anche modificate” (Fonti: Agi, Ansa, Giornalettismo)

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
21 ottobre 2013 1 21 /10 /ottobre /2013 22:03

Il punto debole di ognuno di noi, volenti o nolenti...sono i supermercati. La spesa la facciamo spesso e le offerte sono sempre davanti ai nostri occhi. Hanno lavorato anni per essere sicuri che l’ acquirente comune guardi più prodotti possibili durante la spesa, perché più vedono, più comprano.Fare la spesa nel supermercato sembra una attività innocua. Tutti facciamo la spesa almeno una volta a settimana senza però prestare troppa attenzione a ciò che accade dietro le quinte del supermercati. Il nostro modo di comprare è diventato una scienza fra le più studiate e con il maggior numero di ricercatori nel mondo. “I ricercatori del marketing hanno lavorato per anni per essere sicuri che l’ acquirente comune guardi più prodotti possibili durante la spesa, perché più vedono, più comprano”, questo è ciò che ha detto Marion Nestle, autrice di What to Eat: An Aisle-by-Aisle Guide to Savvy Food Choices and Good Eating. Quindi se vuoi essere un acquirente intelligente leggi questi trucchetti e segreti nascosti nel supermercato.

1. I carrelli della spesa sono sporchi.

In accordo con gli studi fatti sui carrelli, più del 60% di questi danno rifugio a batteri coliformi (la specie di batteri che si ritrova sulle toilette pubbliche!). Il Dr. Chuck Gerba, microbiologo dell’ Università di Arizona dice :”Questi batteri potrebbero venire dalle verdure non ancora lavate, dai salumi non ancora spellati, dalle mani sporche dei clienti o dai bambini che si siedono nei carrelli. Basta pensare che dove avete messo i broccoli pochi minuti prima si trovava il sedere di un bambino”. Secondo gli studi fatti da Gerba e sui collaboratori, i carrelli della spesa hanno più batteri di tutte le superfici da loro studiate, incluse le tavolette del wc e i poggiatesta dei treni. Per evitare di sporcarsi con questi fastidiosi batteri Gerba suggerisce di pulire il manico del carrello con dei fazzoletti igienizzati e di lavarsi le mani dopo aver fatto la spesa.

2. I cibi “amici dei bambini” sono disposti alla loro altezza.

Chiunque faccia la spesa con dei bambini sa che deve porre attenzione alle cose che questi prendono e buttano nel carrello. Marion Nestle dice :”Dico sempre ai genitori di non fare mai la spesa con i figli. Le scatole con su disegnati dei cartoni animati sono sempre posizionati negli scaffali più bassi dove anche i bambini ai primi passi possono arrivare”. Un viaggetto nel corridoio dei cereali ve lo confermerà, Tara Gidus della American Dietetic Association dice: “I cereali zuccherati sono al livello degli occhi dei bambini, mentre quelli salutari e ricchi di fibre sono negli scaffali più alti “. E’ la stessa situazione che si ritrova ai registratori di cassa dove le caramelle e le gomme sono strategicamente posti per incoraggiare acquisti impulsivi di adulti e bambini che posso facilmente afferrare questi piccoli prodotti.

3. Affettano e tagliano i cibi in modo da poter aumentare il prezzo.

Nel reparti cibi freschi possiamo trovare delle belle fette di anguria già tagliate o verdure e insalata fresca lavate e tagliate. Nella zona macelleria il petto di pollo come anche le bistecche sono già affettate e anche marinate, pronte per essere cotte. Non si può negare che questi cibi già tagliati rendano la vita più facile a anche i nutrizionisti concordano sul fatto che ciò fa aumentare il consumo di vegetali o frutta e quindi è una buona cosa per la salute. Bisogna però almeno tener presente che si sta pagando un sovraccarico di prezzo abbastanza elevato (alcune volte più del doppio, basta leggere il prezzo al kilo e non della singola confezione) per una cosa che potremmo fare da soli.

4. I cibi che fanno bene alla salute sono nascosti!

L’esempio classico è quello della pasta integrale che è posta negli scaffali più bassi o anche i cibi biologici che spesso hanno un piccolissimo scaffale tutto loro vicino ai cibi etnici.

5. Le esposizioni alla fine della corsia sono lì per distrarti dalla tua missione.

Marion Nestle dice: “Le compagnie alimentari pagano i negozi per posizionare i loro prodotti dove possono essere visti più facilmente, come ad esempio nelle esposizioni alla fine delle corsie”. Il concetto è quello di posizionare oggetti ad alto profitto o anche gruppi alimentari come le cioccolate per ispirare acquisti compulsivi; e anche se alcune volte queste esposizioni sono usate per promuovere articoli in offerta le persone comprano anche se non ci sono offerte. Il Dr. Brian Wansink direttore del Laboratorio Food and Brand dell’ Università di Cornell e autore di Mindless Eating dice :” Le persone comprano il 30% in più di prodotti che sono posizionati nelle esposizione di quelli a metà del corridoio, anche perché pensiamo che il vero affare si trova alla fine”.

6. Gli affari non sempre sono affari.

Chi può resistere ad offerte tipo “Compra 5 e ne hai uno gratis”, o “3 per un Euro”? Apparentemente solo poche persone. Il Dr. Brian Wansink dice: “Ogni volta che vediamo un numero in un cartello pubblicitario su uno scaffale compreremo circa il 30% in più di quel prodotto di quanto intendevamo comprare” e quindi se compri di più di quanto hai bisogno non sarà necessariamente un affare! O ancora peggio ti farà consumare di più, sempre Brian Wansink ci dice : “Una volta che il prodotto è in casa lo mangerete anche senza volerlo… è così un peccato buttare il cibo”. Infine se una scatola ad esempio di tonno è pubblicizzata ad un prezzo più basso di un’altra fate attenzione alla quantità di tonno nella scatola e cercate di leggere qual’è il prezzo al kilo. Aggiungo un commento del post su questo tema di protonutrizione:” Avendo studiato marketing conosco questi trucchi ed altri, alcuni dei quali sono effettivamente molto efficaci. Uno ad esempio è mettere l’indicazione “Promozione” “Offerta speciale” o simile senza per questo variare il prezzo del prodotto. Immancabilmente il tasso di rotazione di quel prodotto aumenterà in quando il consumatore tende a non memorizzare i prezzi dei prodotti, particolarmente se non si tratta di un bene ad acquisto ripetuto. La cosa funziona ancora meglio se questi prodotti con riduzione di prezzo non effettiva sono all’interno di una più ampia offerta promozionale con prodotti che hanno avuto un effettiva riduzione e gli esempi potrebbero continuare. Conoscendoli si riesce a non subirne gli effetti negativi ed a volte a sfruttarli a proprio vantaggio.”

7. Camminerai nel negozio seguendo una strada obbligata

Non solo il percorso come tutti sanno è sempre obbligato a causa della disposizione degli scaffali ma nei grandi supermercati spesso siamo obbligati a seguire un percorso senza accorgercene. Il percorso “obbligato” è infatti creato senza barriere architettoniche ma seguendo i bisogni primari degli acquirenti tipo il pane, la pasta, il latte e le verdure; seguendo questi percorsi ci troveremo con il 60-70% di prodotti in più di quanto avevamo preventivato.

8. Non puliscono sempre come dovrebbero.

Gli ispettori dell’ Ufficio di Igiene spesso (almeno spero) controllano i supermercati alla ricerca di eventuali irregolarità. Potete però fare una piccola ispezione da soli. Vi può bastare passare il dito sulla parte alta degli scaffali per ritrovarlo pieno di polvere. Se poi vedete delle mosche sappiate che possono portare dei batteri e, infine, se c’è polvere sulle confezioni evitate di comprarle. Giusto per precisazione, gli scontrini non fiscali sono collegati direttamente con la Agenzia Entrate,GDF.In ogni caso questo scontrino ha validità di garanzia come lo scontrino fiscale Spesso notizie scontate, per molti non lo sono.

fonte : http://www.psichesoma.com

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
15 ottobre 2013 2 15 /10 /ottobre /2013 21:14

Un piano drastico per uscire dal tunnel in un colpo solo. Rischi incalcolabili.Il Fondo Monetario Internazionale (International Monetary Fund, di solito abbreviato in F.M.I. in italiano e in I.M.F. in inglese) è un'organizzazione composta dai governi di 188 Paesi propone un' idea che sarebbe esplosiva:  

 Per porre rimedio all’esperimento fallimentare della moneta unica, il Fondo Monetario Internazionale ha aperto alla possibilità che le autorità europee impongano un prelievo forzoso del 10% sui conti correnti di 15 paesi dell’area euro.

Tanto ci vorrebbe, secondo i calcoli degli economisti, per riportare il debito sovrano del blocco ai livelli pre crisi.

L’idea “brillante” viene enunciata in uno dei capitoli del report semestrale “Monitor delle finanze pubbliche” preparato dagli economisti del Fondo. Quello proposto e riportato dai quotidiani, tra cui un giornale greco, sarebbe un provvedimento suicida, in quanto scatenerebbe una fuga di capitali dalle banche europee. L'istituzione guidata da Christine Lagarde, in parole spicciole, evoca, tra le ipotesi possibili per rimettere in ordine i conti dei 15 Paesi dell'Eurozona, uno scenario alla Cipro. Omette però di ricordare - come peraltro ammesso anche dalla Banca centrale europea - che la crisi è stata causata in primo luogo da una bolla del debito privato.

Quanto espresso dall’istituto di Washington è certamente stato preso in considerazione anche dalle autorità politiche. Il concetto è semplice: piuttosto che appesantire il carico fiscale delle imprese e far scendere ancora di più le buste paga, perché non andare a toccare i capitali “dormienti”?

Christine Lagarde (Epa)

Così sarebbero però i cittadini innocenti, senza distinzione di classe, a pagare il prezzo della crisi del debito sovrano creata dalle autorità politiche che non sono riuscite a creare un’area della moneta unica salutare con un unico debito.

Urge una riforma prima che la deflazione provochi altri danni e le tensioni sociali diventino violente. Ma non questa proposta, la quale - ben nascosta nell’ultimo rapporto dell’organizzaizone – rischia per di più di esacerbare i rapporti già particolarmente delicati tra il Fondo e i Governi Ue e la Bce.

Il Fondo osserva che contributi una tantum come i prelievi coatti sono stati ampiamente utilizzati in Europa dopo la Prima Guerra Mondiale (vedi il caso della Germania) e in Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il report riconosce che le misure drastiche non hanno avuto i risultati attesi e che non hanno portato ad una riduzione del debito pubblico (l’obiettivo iniziale). E sopratutto che il ritardo nell'attuazione ha portato alla fuga di capitali e a un’elevata inflazione.

Concentrandosi nei problemi della zona euro e nella necessità di riportare il livello del debito pubblico a livelli pre-crisi (fine 2007), il FMI riconosce anche che per curare l’area ci sarebbe bisogno di un tasso di prelievo alto (10%) dei risparmi netti positivi dei nuclei familiari di 15 paesi della zona euro.

Questo, ovviamente, è un potente disincentivo. Sarebbe inoltre una missione estremamente difficile, conclude l'Fmi, ma l'idea deve comunque essere presa in considerazione e “messa a confronto con i rischi e le alternative per ridurre il debito pubblico”, come ad esempio una moratoria delle passività o l'inflazione, che “è anche una sorta di tassa sul patrimonio”.

"Dato il pessimo stato delle finanze pubbliche della zona euro – si legge sul quotidiano belga L'Echo - le idee per rafforzare i fondi pubblici non mancano, come questa piuttosto semplicistica e senza precedenti del FMI".

Degli analisti interpellati da L'Echo c'è solo un economista, Etienne de Callatay, che trova qualche virtu' nell'idea: “A prima vista, la proposta può sembrare perturbante, persino scioccante e scandalosa. Ma si tratta di una alternativa alle altre misure preconizzate per uscire dalla crisi, come il ricorso all'inflazione”.

Fonte: wallstreetitalia.com

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
11 ottobre 2013 5 11 /10 /ottobre /2013 22:10
   

SMETTERE DI FUMARE DETERMINA NOTEVOLI BENEFICI IMMEDIATI E A LUNGO TERMINE PER FUMATORI DI TUTTE LE ETA’

I fortunati che ci riescono non puzzeranno più come un posacenere, risparmieranno una marea di soldi (1 pacchetto X 365 = un viaggio alle Maldive) e la salute (cosa più importante) ne beneficerà.

 

 Tumore polmone

 

 

BASTA PENSARE CHE :

dopo 20 minuti la pressione arteriosa torna ai livelli registrati prima di fumare

dopo poche ore si abbattono i livelli di monossido di carbonio

dopo pochi giorni l’olfatto e il gusto migliorano

dopo 2-3 mesi la funzione polmonare migliora fino al 30%

dopo 3 mesi la vitalità, il benessere psicologico e autocontrollo migliorano

dopo 1 anno il rischio di infarto miocardico e di morte coronarica si riduce del 50%

dopo alcuni anni il rischio di tumore della vescica si riduce del 50%

dopo 5 anni il rischio di tumori alla cavità orale e dell’esofago si riduce del 50%

dopo 5-15 anni il rischio di ictus diventa simile a quello dei non fumatori

dopo 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce del 50-70%

 

 

 

Gli scienziati hanno esaminato il materiale genetico dei batteri intestinali presenti nei campioni di feci di una ventina di persone diverse per un periodo di nove settimane: cinque non fumatori, cinque fumatori e dieci persone che avevano smesso di fumare una settimana dopo l' inizio dello studio. Mentre la diversità batterica nelle feci dei fumatori e non fumatori era cambiata solo poco nel tempo, smettere di fumare aveva portato il più grande cambiamento nella composizione microbica dell'intestino. Le frazioni Proteobacteria e Bacteroidetes erano aumentate a scapito dei rappresentanti dei Firmicutes e degli Actinobacteria. Allo stesso tempo, i soggetti che avevano smesso di fumare avevano guadagnato una media di 2,2 chili di peso, anche se la loro alimentazione era rimasta la stessa.  Questa scelta deve essere vissuta serenamente, senza pensare di aver intrapreso una strada lunga e difficile altrimenti, le paure, i timori e l'ansia porteranno al fallimento. E' un concetto molto semplice ma molto difficile da attuare; è però di fondamentale importanza per sminuire il valore della sigaretta.
Non diamo troppa importanza alle sigarette; all'inizio tutto sembrerà diverso, strano, quasi inutile, tutto avrà un diverso significato ... poi passerà.

Il principale responsabile è il fumo, colpevole dell'80-85% di tutti i nuovi casi di tumore al polmone osservati nei Paesi occidentali.

L'abitudine tabagica è in costante aumento tra le donne, mentre a partire dalla fine degli anni 80 si è assistito ad una lenta regressione del numero di maschi fumatori. Attualmente circa 1/3 degli uomini fuma mentre tra le donne il numero di fumatrici si aggira intorno al 20%, una percentuale nettamente superiore rispetto ai decenni passati.

Questo dato è in netta relazione con il continuo aumento dei casi di tumore al polmone registrati nel gentil sesso. Alla base di questo incremento potrebbe esserci anche una maggior predisposizione dell'organismo femminile all'effetto cancerogeno del fumo di sigaretta.

La riduzione del numero di fumatori maschi nell'ultimo ventennio si è invece accompagnata ad una chiara inversione di tendenza, facendo registrare una diminuzione del numero di uomini colpiti da carcinoma polmonare.

Studi epidemiologici hanno inoltre dimostrato una maggiore incidenza del tumore al polmone tra le cassi sociali disagiate. La bassa condizione socioeconomica si correla infatti ad una maggiore esposizione al fumo di tabacco e, in minor misura, ad inquinanti ambientali ed agenti infettivi (es: tubercolosi).

Il principale responsabile rimane comunque il fumo, a causa del quale muore circa 1/3 dei fumatori. Di questi poco più della metà muore per tumore al polmone. Il rischio relativo è strettamente correlato al numero di sigarette fumate, alla durata in anni dell'abitudine tabagica, al contenuto in catrame delle sigarette fumate e alla presenza o meno del filtro.

Per un fumatore le probabilità di ammalarsi di cancro al polmone sono 14 volte superiori rispetto a un non fumatore. Per i fumatori incalliti (> 20 sigarette/die) tale probabilità sale fino ad essere 23 volte superiore. Il rischio è quindi dose dipendente (aumenta "solo" di tre volte se si fumano 5 sigarette al giorno)

Quanto più precocemente si comincia a fumare e tanto maggiore è il rischio di sviluppare il tumore al polmone ed altre malattie respiratorie. Al contrario, quanto prima si smette e tanto minori saranno tali probabilità.

La funzionalità respiratoria migliora piuttosto rapidamente dopo aver smesso di fumare. Il rischio cardiovascolare acquisito si annulla in circa un paio di anni dalla cessazione.
Tuttavia negli ex fumatori l'aumentato rischio di sviluppare un tumore al polmone si annulla solo dopo 10-15 anni dalla cessazione del fumo (rischio cumulativo). Solo dopo questo periodo di tempo le possibilità di ammalarsi sono identiche a quelle di una persona che non ha mai fumato. Pur avendo tempi di riduzione così lunghi il rischio oncologico inizia ad attenuarsi, seppur di poco, immediatamente dopo la cessazione.

Per gli ex fumatori il rischio di ammalarsi di tumore al polmone è in media 11.2 volte superiore rispetto ai non fumatori.

TUMORE AL POLMONE

Il numero di morti dovute al tumore del polmone è passato dall'1% dei decessi all'inizio del secolo scorso, all'attuale 35%. Similmente, la frequenza relativa rispetto ad altri tumori, è passata dal 3-5% di prima della seconda guerra mondiale all'attuale 15-20%

Negli ultimi 20 anni la sopravvivenza dei pazienti affetti da cancro al polmone è aumentata in misura trascurabile. Nonostante le tecniche terapeutiche abbiano subito notevoli miglioramenti nella maggioranza dei casi la malattia viene ancora diagnosticata in uno stadio avanzato, lasciando poche possibilità al paziente.

NOTA: nonostante diminuisca l'incidenza del tumore al polmone negli uomini, il numero totale di casi aumenta per effetto dell'invecchiamento della popolazione, dell'aumentato numero di donne fumatrici e del miglioramento della sopravvivenza dei pazienti.

dedicato a chi fuma

 

 

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
10 ottobre 2013 4 10 /10 /ottobre /2013 22:10

Stamina, il ministro blocca sperimentazione: "Secondo gli esperti è un rischio per i malati"

 

Non si possono continuare delle cure del genere, anche se i risultati positivi ci sono stati. Questo è il messaggio indiretto della Lorenzin, che la gente percepisce e poco importa se i figli delle persone che aspettano una cura pressochè immediata, non avranno cure staminali: se il ministro dice che è pericoloso....basta dire pazienza...sarà per la prossima volta. Forse sarebbe il caso di dire che bisognerebbe avere situazioni in famiglia del genere, per capire cosa provano le persone interessate e cosa vogliono fare.

E così il ministro Lorenzin riferisce un annuncio che non avrebbe mai voluto dare. «Questa è una conferenza stampa che non avrei mai voluto fare - ha detto  il ministro Lorenzin - perché sarei stata invece felice che questa vicenda avesse avuto un epilogo diverso soprattutto per dare risposte a tantissime famiglie che si sono aggrappate alla possibilità di avere una cura che, purtroppo, non c'è.

 

Stop dal dicastero della Salute dopo la bocciatura del comitato scientifico. L’ideatore del “metodo”: il ministro
e i suoi esperti sono pericolosi per la salute degli italiani. 17 senatori Pdl contro la decisione

La sperimentazione clinica sul discusso metodo Stamina a base di cellule staminali non si farà. A stabilirlo è il ministero della Salute dopo la «bocciatura» del comitato scientifico nominato per valutare la sperimentazione stessa. Il ministro Beatrice Lorenzin parla di un metodo «non sicuro» assicurando il lavoro svolto con «il massimo rigore, il massimo riserbo e il massimo pudore che occorrono quando si tratta di cure e di persone malate».  

 

«Ho chiesto - precisa - all’Istituto superiore di sanità e alla Direzione generale del ministero di affrontare questa vicenda con questo tipo di atteggiamento ma il comitato scientifico, composto dai massimi esperti in Italia, ha dato un giudizio negativo su questa sperimentazione per quanto riguarda la sicurezza della cura». I tre milioni stanziati per la sperimentazione, ha detto il ministro, saranno destinati «alla ricerca per la cura di malattie rare». Immediata la forte reazione di Davide Vannoni, presidente della Stamina Foundation. Interpellato dall’Agi ha definito il ministro e il comitato scientifico «pericolosi per la salute degli italiani» e le associazioni pro Stamina annunciano denunce nei confronti del ministro Lorenzin e del premier Letta per «crimini contro l’umanità». Gli attivisti del web si ribellano: sono decine i commenti di protesta sulla pagina Facebook del ministro. E anche Il Pdl si divide sulla decisione del ministro di bloccare la sperimentazione Stamina e 17 senatori dicono no alla Lorenzin. «È una delle pagine più amare delle storia dei diritti e della scienza nel nostro Paese. Ancora più grave -si legge in una nota - perché è scritta sulla pelle di piccoli malati . Negando loro la possibilità di migliorare le condizioni di vita, li destina insieme ai loro familiari a una realtà ancora più tremenda, senza poter utilizzare alcuna terapia alternativa, nemmeno compassionevole». 

 

Ma c’è anche chi si dice d’accordo con la decisione di bloccare la sperimentazione, «l’unica che poteva essere - dice l’associazione Luca Coscioni - adottata da un ministero che deve farsi garante della salute dei cittadini». E le famiglie dei malati Sma plaudono alla chiarezza che finalmente si è fatta sulla cura Stamina. Per risalire all’origine della vicenda Stamina bisogna tornare indietro fino al maggio del 2010, quando la Procura della repubblica di Torino aprì un’inchiesta sulle attività della Stamina Foundation onlus, associazione torinese fondata nel 2009 dal professor Davide Vannoni «per sostenere la ricerca sul trapianto di cellule staminali mesenchimali e diffondere in Italia la cultura della medicina rigenerativa».  «Per chi è in cura attendiamo il Tar lombardo».  «Il cosiddetto metodo stamina ( utilizza cellule staminali mesenchimali), del quale allo stato attuale non esiste un vero protocollo scientifico né la conferma scientifica e che non si può chiamare metodo, consiste nella somministrazione a scopo terapeutico per la cura di numerose patologie degenerative, delle cellule staminali. Già da questo marzo esperti e scienziati di fama avevano espresso, con una lettera al ministro della sanità, le loro preoccupazioni avvertendo, in pratica, che tale metodo poteva essere inefficace e pericoloso per la salute.

Anche la prestigiosa rivista scientifica Nature aveva lanciato un serio e preciso allarme, schierandosi contro questa cosiddetta metodologia ed ora un nuovo articolo della rivista fa ulteriore chiarezza. Va detto che la comunità scientifica internazionale sta ancora studiando come gestire e fruire al meglio le cellule staminali.
Molti ritengono, al di là dei problemi di natura tecnica-scientifica, che vi siano problemi di “ economia e profitto”, in particolare legati alle multinazionali del farmaco, che vedono con molto interesse le cellule staminali.
Mentre prosegue l’iter per la richiesta di brevetto (inoltrata nel 2010) presentata da Davide Vannoni, presidente della Stamina Foundation, all’ufficio brevetti statunitensi la rivista Nature rivela che l’immagine, utilizzata per sostenere la riuscita degli esperimenti di “stamina” sarebbe in realtà un copia e incolla di un altro lavoro scientifico. Tale lavoro è stato condotto da ricercatori ucraini e russi nel 2003 e Nature , pur non dando la fotografia originale, ha contatto la scienziata ucrania autrice dello studio scientifico che ha confermato il tutto.
Ma un’altra foto sarebbe stata “scopiazzata” e anche questa sarebbe finita nella richiesta del famoso brevetto da ciò emergerebbe, oltre che su dati errati, anche un chiaro caso di plagio.

 

 

Per sapere se i pazienti attualmente in trattamento a Brescia con il metodo Stamina potranno continuare la terapia, bisognerà attendere il giudizio del Tar della Lombardia» ha detto Lorenzin.

L'Unione Sarda

 

Nell’ottobre del 2011 agli Spedali Civili di Brescia avviarono le cure staminali «a uso compassionevole», seguendo il protocollo della Stamina Foundation. In quell’occasione furono accolti dodici pazienti, tutti bambini affetti da gravissime patologie neurodegenerative. Nell’aprile 2012 il Pubblico ministero di Torino Raffaele Guariniello dispose un’ispezione dei carabinieri dei Nas agli Spedali Civili di Brescia. Il successivo rapporto venne inviato all’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco che il 15 maggio successivo predispose il blocco della terapia. L’allora ministro della Salute Renato Balduzzi dispose un’indagine amministrativa e un’ispezione da parte degli ispettori dello stesso ministero, dell’Aifa e del Centro nazionale Trapianti. Le ispezioni e le indagini portarono tutte alla stessa conclusione: bloccare la somministrazione dei trattamenti, non solo perché la possibile efficacia non è documentata scientificamente, ma le procedure per la preparazione delle staminali non rispetterebbero gli standard di sicurezza. Alle accuse Vannoni ha sempre risposto che sul suo metodo esiste un brevetto e, per questo, si sarebbe rifiutato di rendere accessibili i dettagli sulle sue procedure. Da allora la battaglia si è spostata nei tribunali. 

 

IL PATRON - Dura la reazione di Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation: "Non è il metodo Stamina ad essere pericoloso per i malati - ha dichiarato - bensì il ministro Lorenzin e chi sta gestendo così male questa situazione, a fronte di una legge votata dal Parlamento che stabilisce l'avvio della sperimentazione". Ora l'obiettivo "è attuare la sperimentazione all'estero, possibilmente negli Usa".

 

 

"Va subito bloccata la sperimentazione di questo 'metodo', che rimandata più volte doveva iniziare il 1 luglio e, per la quale viene previsto un finanziamento di 3 milioni di euro. Oltre alla perdita di denaro, si danno illusioni e speranze false a tutte le famiglie in preda alla disperazione", ha dichiarato a Nature Paolo Bianco, ricercatore delle cellule staminali dell’ Università di RomaPerdere persone importanti in Italia sembra quasi una moda: secondo una logica medica, se non si trovano cure sicure secondo il ministero della salute, è meglio non fare niente, altrimenti si corre il rischio di morire...

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
4 ottobre 2013 5 04 /10 /ottobre /2013 21:49

polow_manda

Il pungiglione della vespa mandarinia è lungo circa 6 mm; esso può iniettare un potente veleno composto da un enzima così potente da sciogliere i tessuti umani.

 

Uno sciame di calabroni giganti ha ucciso oltre 40 persone e ne ha ferite oltre 1.600 nel nord della Cina. Altre 39 sarebbero in condizioni critiche, secondo i portavoce della provincia di Shaanxi. Nelle ultime tre settimane, le città più colpite sono state Angkang, Hanzhong e Shangluo. Le vittime dell’attacco portano addosso i segni delle punture: crateri scuri della dimensione di una ferita da proiettile.

Gli esperti locali ritengono si tratti dei calabroni giganti asiatici detti Vespa mandarinia, la cui lunghezza media è 5 cm con 6 mm di pungiglione: quest’ultimo è altamente tossico, e può portare facilmente a shock anafilattico ed insufficienza renale.

Immagine

Una vittima ha raccontato che “più si corre, più si viene inseguiti” e molte hanno raccontato di avere provato inutilmente la fuga ed essere stati inseguiti dagli insetti per oltre 200 metri. Un’altra vittima ha raccontato di avere trascorso due mesi in ospedale: è stata punta 200 volte ed ancora non riesce a muovere una gamba. “La maggior parte dei decessi è dovuta ad allergie al veleno,” dichiara alla CNN Shunichi Makino, direttore generale del Hokkaido Research Centre for Forestry and Forest Products Research Institute. “E’ molto difficile prevedere gli attacchi perché spesso i nidi sono ben nascosti.”

Secondo le autorità, che hanno mobilitato un team medico speciale ed i vigili del fuoco per rimuovere i nidi, si tratta di calabroni molto aggressivi che si trovano in fase di migrazione proprio tra settembre ed ottobre.


 

 



http://www.meteoweb.eu/2013/10/cina-incredibile-sciame-di-calabroni-giganti-provoca-40-morti-e-1-600-feriti-foto-e-video/229675/

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
20 settembre 2013 5 20 /09 /settembre /2013 22:35

Tav Torino Lione, una talpa per la galleria Chiomonte/video

In sordina, fuori dalla ribalta mediatica e dalla stessa contestazione No Tav, nel cantiere di Chiomonte ha mosso i primi passi la “talpa” che scaverà il tunnel della Torino-Lione.
La gigantesca macchina è una sorta di cantiere viaggiante, lungo quasi 200 metri, con una prima parte avente una potente fresa,che saranno i denti della talpa meccanica, che mangeranno la roccia.
Poi i locali di comando e la cabina di pilotaggio. In coda tutto il resto: sala mensa, bagni, strutture di servizio perché una volta all’ interno della montagna la talpa ospiterà gli operai per tutto il turno di lavoro e a bordo dovrà quindi esserci tutto ciò di cui possono aver bisogno. La talpa scaverà al ritmo di una decina di metri 10 al giorno. Ci vorranno comunque tre anni per scavare i sette chilometri della galleria.

 

 

La “talpa” che dovrà scavare il tunnel in val di Susa è pronta a partire ed il Governo manda un segnale duro al popolo No Tav: sono in arrivo 200 militari di rinforzo per vigilare sul cantiere; a Torino è stata nominata prefetto Paola Basilone, ex vicecapo della polizia ed esperta di ordine pubblico; e domani a Chiomonte si farà vedere il capo della polizia, Alessandro Pansa. «Lo Stato fa lo Stato. La Tav si farà. Delinquenti e bombaroli si rassegnino», dice il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. 

Si è dunque ritenuto necessario «tenere alto il livello di attenzione e vigilanza». Il primo atto concreto è l’invio di altri 200 soldati che si aggiungeranno ai 215 militari del 5/o reggimento alpini che già da mesi proteggono le recinzioni del cantiere. 

 

«Andremo avanti - ha scandito Alfano - ribadendo che un’opera strategica, decisa rispettando tutte le procedure di legge e ascoltando le popolazioni, non può essere bloccata da chi, colluso dell’eversione e della violenza, pretende di contrapporsi alla legge ed alla democrazia». «Ecco perché - ha sottolineato - dopo aver protetto più efficacemente il cantiere con il decreto dell’8 agosto, oggi rafforziamo i contingenti che proteggeranno l’avvio dei lavori della “talpa”, nonché abbiamo scelto come prefetto una donna di grande esperienza di territorio e di ordine pubblico». 

 Critiche alla linea dura promossa dal Governo arrivano dall’M5S. «Riteniamo - dicono Marco Scibona e Davide Bono - che i nostri militari si debbano occupare di controllare i `porti della droga´ come Gioia Tauro o le zone più colpite dal racket della criminalità organizzata (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna tanto quanto Sicilia, Campania e Calabria), mai e poi mai avremmo pensato che sarebbero finiti a fare la guardia ad un recinto, assaltato a suon di fuochi d’artificio». Per Osvaldo Napoli, vicepresidente dell’Osservatorio per la Torino-Lione, l’invio dei militari è invece una decisione «ottima e tempestiva», visto che «il livello delle minacce da parte di gruppuscoli terroristi si è molto alzato negli ultimi tempi e non è giusto che i lavoratori del cantiere siano alla mercé di una masnada di violenti». 

 

 

 

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento

 FORUM

Cerca

VIDEO IN EVIDENZA

http://www.loguardoconte.info/video/esperimenti-umani-condotti-da-alieni-154833/

Testo Libero

statistiche accessi

IL CONTE E IL DUCA

 

      thumbnail

 http://i.imgur.com/53qQJ.jpg