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18 febbraio 2013 1 18 /02 /febbraio /2013 17:41

facebook-pagamento-bufala.jpg

Notizia riciclata nuovamente, dato che anche l' anno scorso, la notizia era apparsa nel social network più famoso del mondo: rivediamo la notizia.

facebook-bufala-messaggio.png

Questa era la notizia che girava come detto prima, l' anno scorso.

Questa invece sotto forma del solito passaparola, diventa così:

fACEBOOK HA APPENA PUBBLICATO IL SUO PREZZO DI ADESIONE. 9,99 $ AL MESE PER I SERVIZI DI MEMBRI ORO, 6,99 $ AL MESE PER I SERVIZI DI MEMBRI D'ARGENTO, 3,99 $ AL MESE PER I SERVIZI DI MEMBRI BRONZO, GRATUITA SE SI COPIA E INCOLLA QUESTO MESSAGGIO PRIMA DELLA MEZZANOTTE DI OGGI. QUANDO ACCEDI DOMANI MATTINA VERRÀ RICHIESTO L'INFO PER IL PAGAMENTO ... E' UFFICIALE QUESTO ANCHE NELLE NOTIZIE. FACEBOOK INIZIERA' LA CARICA A CAUSA DEI CAMBIAMENTI DEL NUOVO PROFILO. SE COPIATE QUESTO SULLA VOSTRA BACHECA L'ICONA DIVENTA BLU E FACEBOOK SARA' GRATIS PER TE. SI PREGA DI TRASMETTERE QUESTO MESSAGGIO SE NON L'ACCOUNT SARA' CANCELLATO SE NON PAGHi

Il messaggio, che si sta diffondendo viralmente tra gli utenti,ha tutte le caratteristiche di una bufala ma è riuscito comunque ad impensierire molti facebookiani. Errori di ortografia, un fantomatico nick dorato, Mark Zuckerberg che diventa addirittura Mark Zucher, tutti segnali che dimostrano come l'avviso in questione sia un grandioso falso.

Potete dormire sonni tranquilli e naturalmente....condividete questo!

 

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13 febbraio 2013 3 13 /02 /febbraio /2013 21:23

Quando un giorno diventa un simbolo per tutti gli innamorati, serve solo una grande fantasia per festeggiare questo giorno e farlo divenire, un giorno diverso dagli altri giorni che trascorriamo tutto l' anno con la nostra persona amata. La fantasia fortunatamente viene sempre in soccorso o forse, con qualche aiuto riesce a trasformarsi in qualcosa di concreto: una cena, un mazzo di rose, una rosa, un pelouche, dei cioccolatini, un anello, una proposta di impegnarsi concretamente, una viaggio, una gita, un luogo particolare, un luogo storico, un' alba, un tramonto....

La storia che riguarda questo giorno ed il perchè sia nato, non tutti però lo sanno: fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie

Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo "degli innamorati per sostituire il deleterio Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.

La leggenda

A Roma, nel 270 D. C il vescovo Valentino di Interamna, (oggi è la città di Terni), amico dei giovani amanti, fu invitato dall'imperatore pazzo Claudio II e questi tentò di persuaderlo ad interrompere questa strana iniziativa e di convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio, 270, San Valentino fu lapidato e poi decapitato.

La storia inoltre sostiene che mentre Valentino era in prigione in attesa dell'esecuzione, sia "caduto" nell'amore con la figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla e che, in seguito, le avesse firmato il seguente messaggio d'addio: "dal vostro Valentino," una frase che visse lungamente anche dopo la morte del suo autore.

 

L' atto di amore

Un giorno San Valentino sentendo due fidanzati bisticciare al di là della siepe del suo giardino andò loro incontro porgendo una bellissima rosa rossa.

Donandola ai due giovani raccomandò loro di stringere insieme il gambo con cautela per non pungersi.

Questo semplice gesto ebbe il magico potere di riconciliare i due innamorati che vollero che fosse proprio Valentino a benedire il loro felicissimo matrimonio.


 San Valentino aveva un bellissimo giardino dove tutti i bambini si riunivano per giocare insieme.
 Giunta la sera egli usciva dalla cappella, li benediva e donava a ciascuno un fiore raccomandando loro di ubbidire alla propria mamma.
 Ogni bambino, tornando a casa, coltivava nel cuore sentimenti di amore e rispetto.

Un giovane centurione romano di nome Sabino si innamorò di una bellissima ragazza di nome Serapia e la chiese in sposa.
 I parenti di lei, essendo cristiani, non acconsentivano perché Sabino era pagano. Il giovane innamorato si fece istruire e battezzare e gli ostacoli sembravano superati, ma Serapia si ammalò gravemente.
 Sabino disperato chiese l'intervento del santo vescovo dicendogli che vivere senza Serapia sarebbe stato per lui un inutile e insopportabile martirio.

San Valentino alzò le mani e la voce a Dio e un sonno beatificante unì per l'eternità i due innamorati.

Il buon Vescovo Valentino aveva un bellissimo giardino dove permetteva ai bambini di giocare e, a fine giornata, regalava loro un bel fiore.
 Un giorno però, dei soldati lo fecero prigioniero e il loro re lo condannò al carcere a vita.

In cella Valentino si preoccupava per i bambini che non avevano più un luogo sicuro dove giocare.
 Il Signore allora fece fuggire dalla casa del custode due dei piccioni viaggiatori che il vescovo teneva nel suo giardino e questi si posarono sulla sua finestra.
 Valentino li riconobbe e legò al collo di uno un sacchetto a forma di cuoricino con dentro un biglietto. I bambini e i familiari lessero il biglietto. che diceva "A tutti i bambini che amo.. dal vostro Valentino".

Un giorno speciale per la persona speciale: solo una frase che ricorda sempre il perchè si sceglie una persona per stare al suo fianco:

TI AMO, BUON SAN VALENTINO.

il conte rovescio

 

 

 

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11 febbraio 2013 1 11 /02 /febbraio /2013 23:00

noto in Occidente come una celebrazione cinese, il calendario lunisolare si osserva in molti luoghi  di quella nazione. Detto questo, l'osservazione cinese è unico in quanto la vacanza si trasforma il paese in un fiume di umanità, con una stagione di 40 giorni di viaggio che vede centinaia di milioni di persone a bordo dei treni per la casa. Qui si trovano le immagini di  celebrazioni e preparativi in molte parti del mondo.  

 

In Cina sono simultaneamente in uso due diversi sistemi di calendario. Uno è quello gregoriano, o Occidentale, usato per scopi ufficiali, e l’altro è il calendario tradizionale, che è un tipo di calendario lunare o, meglio, lunare-solare. Un moderno almanacco cinese includerà entrambi questi calendari, con le date delle feste tradizionali contrassegnate in ciascuno.Il calendario cinese è un calendario lunisolare diviso sia in mesi lunari sia in periodi solari, ed è basato esclusivamente su eventi astronomici.
I mesi sono lunari veri, cominciano nel momento della luna nuova a Pechino e si indicano con numeri progressivi.


I periodi solari sono 24 nel corso dell'anno e hanno inizio nel momento in cui il Sole entra in uno dei dodici segni zodiacali (periodo solare minore) o nella loro seconda metà (periodo solare maggiore). In termini più precisi l'inizio di ogni periodo si ha nel momento in cui il Sole raggiunge una longitudine in gradi che sia un multiplo esatto del 15, come dalla tabella a lato, dove i periodi maggiori sono in grassetto. L'anno cinese ha inizio nel giorno di Luna Nuova più vicino all'inizio del periodo Lìchùn e dura 12 o 13 mesi; il mese bisestile viene inserito quando l'intero mese lunare (circa 29,54 giorni) cade completamente all'interno di un periodo solare (1/12 di anno, circa 30,42 giorni).


Gli anni cinesi vengono identificati con un sistema basato su un ciclo di 60 anni, che ha inizio nell'anno giuliano -2636. Gli anni sono indicati con un nome celeste tra dieci e un nome terrestre da dodici, come elencati nelle tabella accanto. Così il primo anno del ciclo è Jia Zi, il secondo è Yi Chou, il terzo Bing Yin e così via. Il principale è il ciclo sessagesimale, che poggia sulla combinazione di due cicli: un ciclo di "10 tronchi celesti (tiangan)" e uno di "12 rami terrestri (dizhi), indicati tutti ovviamente con ideogrammi. Combinando uno con l’altro questi due cicli ne danno uno di 60 unità: un sistema che al tempo degli Zhou serviva a numerare i giorni mentre dal tempo degli Han fino all’ultimo periodo dei Qing serviva a numerare gli anni.

 

Questo ciclo ha il nome di Jia Zi, basato sui nomi del 1° tronco e del 1° ramo. Sia i 12 rami che i 10 tronchi hanno avuto diverse applicazioni, come serie numerali, anche indipendentemente dal calendario; d’altra parte sono elementi essenziali dei calcoli astrologici. Il ciclo dei 12 rami si applica anche alla designazione delle "ore", tradizionalmente di 120 minuti primi, prima che sotto l’influsso occidentale venisse introdotta l’ora di 60 minuti.Un residuo del totemismo preistorico si ritrova nel calendario periodico: una serie ciclica di 12 animali è legata al decorrere degli anni. Per fini prevalentemente astrologici e divinatori, venne inoltre stabilito un sistema di corrispondenze: gli elementi del ciclo dei rami terrestri, i 12 animali simbolici, le 12 direzioni ecc.

 

Rami terrestri

Ora

Animale

Direzione

1

zi

23-1 h

shu (topo)

nord

2

chou

1-3 h

niu (bue)

n.n.e.

3

yin

3-5 h

hu (tigre)

e.n.e.

4

mao

5-7 h

tu (lepre)

est

5

chen

7-9 h

long (drago)

e.s.e.

6

si

9-11 h

she (serpente)

s.s.e.

7

wu

11-13 h

ma (cavallo)

sud

8

wei

13-15 h

yang (pecora)

s.s.o.

9

shen

15-17 h

hou (scimmia)

o.s.o.

10

you

17-19 h

ji (gallo)

ovest

11

xu

19-21 h

quan (cane)

o.n.o.

12

hai

21-23 h

zhu (maiale)

n.n.o.

 

Festa di Primavera o capodanno lunare
E’ una delle più importanti e maggiormente sentite festività tradizionali cinesi. Si festeggia per le prime due settimane del nuovo anno lunare. Le case e i negozi interamente decorati, costumi, scritte, strumenti musicali a celebrare la ricorrenza, i cinesi intraprendono in questo periodo lunghi e faticosi viaggi. Le celebrazioni terminano con la Festa delle lanterne in cui le strade vengono tappezzate di lanterne multicolore, come dalla tradizione Han.

L'origine della Festa di Primavera viene fatta risalire ad una antica leggenda, secondo la quale nei tempi antichi vivesse in Cina un mostro chiamato Nian. Sempre secondo la leggenda, il Nian sarebbe stato solito uscire dalla sua tana una volta ogni 12 mesi per predare esseri umani; l'unico modo per sfuggire a questo tributo di sangue era spaventare il Nian, sensibile ai rumori forti e terrorizzato dal colore rosso.Per questo motivo, sempre secondo la leggenda, ogni 12 mesi si è soliti festeggiare l'anno nuovo all’insegna del colore rosso con canti e fuochi d'artificio. Un'eco di questa leggenda potrebbe essere rimasto nella rituale danza del leone, una tradizione praticata durante le feste nella quale si sfila per le strade inseguendo una maschera da leone, che rappresenterebbe il Nian.


L’anno nuovo cinese inizia in concomitanza con la prima luna nuova dell'anno, ovvero il novilunio successivo al 12° o, negli anni particolari detti embolismici, composti da 13 mesi, al 13° dell'anno precedente (ciò significa anche il 2° o, raramente, il 3° novilunio dopo il solstizio d'inverno). Nel calendario gregoriano, tale giorno può cadere tra il 21 gennaio ed il 19 febbraio.In ossequio con i dettami dell'astrologia cinese, ogni anno è contrassegnato da un "segno" animale e da un ramo terrestre che vanno a costituire un ciclo di 12 elementi; il capodanno cinese determina il passaggio da uno all'altro di questi elementi (è importante notare come, per quanto detto finora, se si vuole calcolare l'appartenenza di una persona ad un segno dell'oroscopo cinese in base all'anno gregoriano, si deve tenere conto dello slittamento del corrispondente anno lunare cinese di circa un mese all'inizio e alla fine dello stesso).

Le festività per il nuovo anno hanno luogo in un lasso di tempo di due settimane consecutive; la festa vera e propria inizia dalla sera della vigilia, in cui si consuma un banchetto in famiglia, e termina la sera del quindicesimo giorno con la festa delle lanterne. Generalmente, durante questo periodo si tende a stare in famiglia, con visite ai parenti e agli amici più prossimi.Si cerca di vestire il più possibile in rosso, colore propiziatorio e tradizionale, e adornare le case e le strade con oggetti e ninnoli caratteristici. Sebbene i rituali possano variare anche significativamente da regione a regione i principali appuntamenti da osservare giorno per giorno durante questo periodo sono elencati di seguito.

 

Festa delle Lanterne
La Festa delle lanterne cade il 15 gennaio del calendario lunare, oltre a simboleggiare la fine della Festa della Primavera, è anche la prima sera di luna piena dell’anno nuovo. Per l’occasione si possono vedere lanterne multicolori e di ogni forma in ogni parte della Cina, dalle città alle campagne, dove spesso vengono organizzati appositamente eventi di intrattenimento che variano da sfilate di lanterne a vere e proprie festival che si concludono con il classico “drago in fiamme” a rappresentare la risalita del drago in cielo (enormi variopinte lanterne a forma di drago vengono bruciate).


Lo spettacolo di lanterne è a dir poco sorprendente, sia per il numero che per la varietà delle forme e dimensioni, si passa dalle lanterne a forma di farfalla, pesce, uccelli, e animali vari (illuminate una volta da piccole caldele all'interno) a vere e proprie strutture complesse nella forma e perfette nei colori che rappresentano draghi, fenici, paesaggi, personaggi.Per le strade si possono vedere flotte di giovani e anziani, bambini che ammirano e bambini che mostrano fieri il loro capolavoro, tutti riuniti per festeggiare per un’ultimo giorno prima di ricominciare chi il lavoro, chi la scuola. Si narra la festa abbia avuto origine nel 180 a.C, con la salita al trono dell’imperatore Han Wendi (proprio il 15 gennaio del calendario lunare) che per commemorare l’avvenimento avrebbe fissato la data come data della Festa delle Lanterne. Si dice che ogni anno, la sera della festa, egli lasciasse il suo palazzo per divertirsi nel paese con la popolazione.


La festa venne inserita fra le feste nazionali più importanti nel 104 a.C. e da qui prese ulteriormente importanza, fino a suscitare vere e proprie regole che imponevano la presenza di lanterne in tutti i luoghi pubblici e davanti ad ogni casa, in particolare nelle zone più animate oppure, nei centri culturali delle città, si dovevano tenere grandi mostre di lanterne. a manifestazione col tempo divenne così permanente e secondo i documenti storici, nel 713 (dinastia Tang) nell’allora capitale Chang’an (l’attuale Xian), venne eretto un “monte di lanterne” alto sette metri, realizzato con più di 50.000 lanterne. Vi sono anche varie leggende sulla festa che spesso hanno origine di carattere religioso, ad esempio si dice il 15 gennaio del calendario lunare fosse il compleanno di Tianguan, Dio della fortuna nelle credenze Taoiste, essendo egli amante di ogni forma di intrattenimento, la festa delle lanterne fosse un modo per pregare la fortuna.

Oppure un'altra leggenda narra che Imperatore Celeste di Giada fosse un giorno molto arrabbiato nei confronti di una città per l’assassinio della sua oca preferita, quindi per punizione avesse deciso di bruciare l’intera città, ma una fata buona di cuore, sentendo ciò, aveva avvertito gli abitanti della città del pericolo, suggerendo loro di accendere nella notte migliaia di lanterne, tale che dal cielo, la città sarebbe parsa come arsa dal fuoco, così che l’Imperatore avrebbe creduto la sua oca vendicata e avrebbe lasciato perdere. Da qui la festa delle lanterne come un modo per ringraziare la fata.

 

Altre feste cinesi:


La festa cinese delle barche-drago
In giugno. Una festa fra le più importanti in Cina, che si svolge al suono dei tamburi, con avvincenti corse di barche a forma di draghi. Si perpetua così la leggenda di Qu Yuan, poeta patriottico che annegò nel 277 a.C. e che le barche tentarono di salvare.

Con l'emigrazione cinese, è diventato un vero e proprio sport che ha avuto una crescita tra le più forti al mondo. La barca-drago o "dragon boat" raggruppa più di 51 federazioni nazionali, controllate dalla Federazione Internazionale della barca-drago. A livello mondiale, si stima quasi a 50 milioni il numero di seguaci di questo sport, di cui più di 500.000 sono in America settentrionale.

San Valentino Cinese
In luglio e agosto. Questa festa tradizionale cinese, detta anche il Festival delle giovani donne, corrisponde al settimo giorno del settimo mese del calendario cinese e rappresenta l'equivalente cinese del nostro giorno di San Valentino. Quel giorno gli innamorati pregano affinchè la loro unione duri e i giovani e le giovani single per incontrare l'anima gemella.


La leggenda vuole che la giovane donna di un Imperatore ed un pastore si siano innamorati. L'Imperatore li separò per impedire di vivere il loro amore e li esiliò su due stelle diverse. È soltanto in questo giorno che le due stelle possono incontrarsi.


La festa della Luna
In settembre. Conosciuta anche come il Festival di metà autunno, è l'occasione per accendere i fuochi d'artificio e mangiare i deliziosi Mooncake, i dolci della luna fatti con pasta di fagioli e semi di loto, contemplando la luna piena insieme alla famiglia. Come per tutte le feste cinesi, la data varia in base al calendario lunare: la Festa di metà autunno cade il 15° giorno dell'8° mese del calendario lunare.


Festa di Confucio
La nascita, il 28 settembre, di Confucio è celebrata in tutti i templi del confucianesimo. Di particolare interesse una visita a Qufu, nello Shandong, dove, nella patria di Confucio, vengono organizzate importanti ed elaborate cerimonie commemorative.


Festa di Tiancang
Si festeggia nel ventesimo giorno del primo mese lunare. La festa, dedicata a Tiancang, e' propiziatoria per i buoni raccolti dell'anno da parte dei contadini cinesi.


Festa della nascita di Guanyin
La divinità di Guanyin, probabilmente la piu' importante del Cina, è celebrata, maggiormente nei templi taoisti, il diciannovesimo giorno del secondo mese lunare.


Festa del 4 e 5 aprile
Il Festival Qingming è la festa dei morti, il tempo della visita alle tombe degli antenati e delle celebrazioni dei defunti.


Festa lunare
Il quindicesimo giorno dell'ottavo mese del calendario lunare, settembre o ottobre, i cinesi celebrano la luna in una festa nota anche con il nome di Festa della metà dell'autunno. E' tempo di riunioni familiari con fuochi d'artificio, lanterne e i celebri Dolci della luna, biscotti con zucchero, sesamo e nocciole.


Festa del doppio 9

 

Il "9" è il numero associato allo yang, principio dell'energia maschile. Il nono giorno del nono mese del calendario lunare vengono celebrate le qualità associate al principio, quelle dell'assertività e della forza, oltre che essere il tempo della distillazione delle bevande alcoliche. Se da noi ogni ogni festa, anche la più piccola, è un’ottima occasione per scambiarci regali in Cina nonesiste il concetto di regalo materiale, come da noi.

 

Quindi non ti capiterà mai, anche per il tuo compleanno, che un Cinese ti porti qualsiasi tipo di regalo. Se lo fa, sta “copiando” le nostre abitudini o sta cercando di farti sentire a tuo agio. Normalmente in Cina, dove la cultura contadina è ancora fortemente radicata, si è soliti donare cibo e solo quello, esattamente come nel caso dei Mooncake per il Festival di metà autunno.

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7 febbraio 2013 4 07 /02 /febbraio /2013 23:11

E' uscito nelle  librerie il 12.02.2013 ed è il libro che parla di...complottismo, illuminati e tutte le novità( sono novità?) che si potranno leggere.

Contiene tutte le informazioni necessarie, spiegate in forma chiara e corredate di numerose immagini, incluso inediti e importanti aspetti esoterico-occultistici, in grado di dare la possibilità a chiunque, di diventare un vero esperto di quella che, i teorici della cospirazione (e non solo), ritengono essere la più potente società segreta del mondo di tutti i tempi: gli Illuminati.



E così viene da pensare, come mai nello stesso mese, esca sul canale di Italia1, proprio un programma su Adam Kadmon che guardacaso parla di... degli stessi argomenti trattati nel libro.A che ora?...Alle 00:30, un orario ove tutta la popolazione affamata di mistero, è senz' altro sveglia, aspettando l' inizio del programma.La finalità? Fare passare sotto gli occhi di tutti i telespettatori, gli argomenti trattati e il mistero che li circonda. E' troppo tardi per vederlo in televisione? Il libro è sempre meglio...senza pubblicità e senza distrazioni.

E pensare che qualche strano scherzo del destino, si è riversato sui primi promo per il programma:

Millenio: grande idea per attirare ancora più occhi allo schermo. Uno sbaglio? Certo.Le scuse? Ma certo. Possiamo sbagliare tutti.

 Le sue teorie ‘complottiste’, le sue ipotesi sui grandi misteri della Terra, sono diventati un appuntamento immancabile per gli appassionati di Mistero. E proprio in una delle pause è scattato il promo di un nuovo appuntamento con Mistero, uno Speciale Complotti in onda domenica 10 alle 00.30 presentato proprio dal ‘profeta del nuovo Millenio‘.
Cosa si nasconde dietro al promo dello Speciale Complotti di Mistero con Adam Kadmon in onda domenica alle 00.30, subito dopo Le Iene?. Di certo qualche messaggio che noi poveri di spirito non possiamo cogliere, obnubilati dal volere degli Illuminati.
In tutti questi misteri una certezza c’è: Adam Kadmon è la’ rivelazione’ di Mistero, con buona pace dei tanti conduttori che popolano il Real Teatro di Monza, che si combattono servizi su fantasmi e ufo e che vengono ‘oscurati’ da una presenza ‘oscura’, che non rivela la propria identità per salvaguardare la propria vita. Quando si dice ‘la costruzione del personaggio’.Cosa ci racconterà domenica? Verranno raccolti i servizi realizzati fino ad ora? Si metteranno insieme i vari materiali proposti nel tempo dal ‘Profeta del nuovo Millenio’ sul proprio sito internet? Già potrebbe bastare per una seconda serata. In ogni caso per l’uomo del sospetto è pur sempre una consacrazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

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6 febbraio 2013 3 06 /02 /febbraio /2013 23:37
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Hogzilla è una delle poche creature leggendarie di cui è stata dimostrata l'esistenza.
Nel 2004 fu riportata la presenza di un enorme maiale selvatico da parte di un agricoltore della Georgia (USA), Chris Griffin: egli disse di aver visto e ucciso un animale lungo 4 metri e dal peso di 450 kg, seppellendolo poi vicino alla sua fattoria. Quando un gruppo di scienziati del National Geographic riesumò la salma di Hogzilla, 6 mesi dopo la sua sepoltura, vennero calcolate le dimensioni esatte: 360 kg per 2,4 metri di lunghezza. Hogzilla era un ibrido tra una femmina di maiale e un cinghiale, e aveva un'età di 7 anni. Gli scienziati si chiesero come avesse fatto Hogzilla a raggiungere quelle dimensioni e quanto sarebbe potuto diventare grande se avesse raggiunto un'età superiore (i maiali vivono fino a 20 anni). È stato stimato che l'animale avrebbe potuto raggiungere i 6 metri di lunghezza e i 500 kg di peso.
Una fantasiosa ipotesi che è stata fatta per spiegare le sue enormi dimensioni è che l'animale si nutrisse delle proteine per pesci che l'agricoltore che lo uccise usava per far aumentare di dimensioni le sue carpe (egli infatti detiene il record per la carpa più grande del mondo: 1,7 metri per 80 kg di peso).
hogzilla Hogzilla Epidemic
Un'altra possibilità è che Hogzilla, essendo un incrocio tra specie differenti, non avesse ereditato dai genitori il gene inibitore della crescita, come succede ad esempio per il ligre, incrocio tra leone maschio e tigre femmina.
Il 3 Maggio 2007, ad Anniston, Alabama, fu ritrovato un animale molto simile ad Hogzilla. Questo però non aveva le stesse sembianze, e per questo è stato chiamato "monster pig" (maiale mostruoso).
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5 febbraio 2013 2 05 /02 /febbraio /2013 23:24

Una squadra della Tyrrell Museo Reale posa con le ossa triceratops poco prima di essere trasportati al museo.

Un team ha portato alla luce lo scheletro di un triceratopo massiccio in uno scavo archeologico appena ad est di Drumheller, Alta.

12 Paleontologi hanno  dissotterrato per una  giornata 2000 kg - o 4.460 libbre -per ridare la luce al triplo-cornuto erbivoro all'inizio di questa estate in una posizione che è a circa 30 minuti di auto da Drumheller.

Uno scheletro triceratopo in mostra al Museo Reale Tyrrell.

Una volta portato alla luce, si è scoperto le vertebre misura più di 60 centimetri di altezza e le costole quasi due metri di lunghezza.

E mentre a pochi km da Drumheller si riscopre la nostra storia, con un dinosauro vero, nella città di Drumheller viene  ospitato lo scenario migliore Badlands in Canada, il famoso Royal Tyrrell Museum , e più ricchi giacimenti di fossili e ossa di dinosauro in Nord America. Drumheller, vicino al Red Deer valle, nel centro-orientale di Alberta. Prende il nome di uno dei primi coloni, Samuel Drumheller ed è diventata "Città Meraviglia" dell' Occidente.

 

Attrazioni principali della città sono: il Royal Tyrrell Museum e gli Hoodoos. Il Royal Tyrrell Museum di Paleontologia è un museo che ospita la più grande collezione del Canada di fossili di dinosauro. Vanta 375 mila visitatori l'anno, la più grande di tutte le attrazioni museali provinciali. E' stato aperto il 25 settembre 1985. Il Royal Tyrrell Museum si trova nel quadrante nord-ovest della città di Drumheller, in Midland Provincial Park. Ne è attrazione il più grande dinosauro del Mondo, fatto di fibra di vetro e acciaio, che esamina i curiosi dai suoi 26,2 metri altezza . In questo Rex Tyrannoasurio ci si immette ottenendo una vista unica delle Badlands , una fontana di acqua prossima di 23 metri.

Gli Hoodoos sono formazioni rocciose dalle forme bizzarre che si sono formate in milioni di anni e sono alti 5-7 metri. Sono molto fragili e non è possibile salirci sopra.

fonte

 

24735271

T-Rex Drumheller Alberta 1

hoodos-2

4929453-The Hoodoos and painted canyons Drumheller

I piani sono in corso per visualizzare lo scheletro presso il Regio Museo Tyrrell entro la fine dell'anno.

"Se i visitatori verranno durante l'inverno saranno in grado di vedere il triceratopo in fase di preparazione", ha detto. " per quando sarà in mostra, questa è una grande domanda. Tutto dipenderà da quanto tempo ci vuole per preparare lo scheletro. "

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5 febbraio 2013 2 05 /02 /febbraio /2013 21:01

Sembra incredibile ma il ritrovamento fatto all'interno di un parcheggio di Leicester potrebbe appartenere davvero ad uno dei più controversi re inglesi. Finalmente è stata individuata la sua tomba....

La ricostruzione del viso di Riccardo III fatta sulla base del teschio ritrovato, presentata dalla Richard III society (Photo by Dan Kitwood / Getty Images) 


 

 

 


Quello ritrovato nel parcheggio di Leicester è lo scheletro di Re Riccardo IIIal di là di ogni ragionevole dubbio”. Parola dei ricercatori dell’università di Leicester che negli ultimi sei mesi hanno sottoposto i resti a diverse analisi, dall’esame al carbonio 14 al test del dna estratto da denti e ossa.  Ma questa è una storia che vale la pena raccontare dall’inizio.

E l’inizio è quel giorno del 1485 in cui Re Riccardo viene sconfitto e ucciso durante la battaglia di Bosworth, culmine e fine della guerra civile inglese, la Guerra delle Due Rose, che portò al trono i gallesi Tudor (quelli di Enrico VIII ed Elisabetta I). Quel giorno, o più probabilmente i giorni seguenti, i frati del monastero di Leicester, secondo quanto riportano le cronache, avrebbero rimosso il corpo del Re e lo avrebbero sepolto nel loro monastero in una tomba anonima. Questo forse per evitare che venisse violata da quanti volevano accaparrarsi la ricompensa che Re Enrico aveva promesso a chi gli avrebbe portato il corpo del suo rivale.

Lì, in quel monastero, il corpo dell’ex sovrano ha riposato in pace per più di cinque secoli. Poi nel 2009 Philippa Langley, una sceneggiatrice di Edimburgo e segretaria della divisione scozzese della Richard III Society decise di voler scrivere un film sul Re storpio e tiranno. La Società, i cui membri si fanno chiamare Riccardiani, è infatti convinta che quanto riportato dalle cronache storiche sia solo la versione del vincitore Tudor e che molto della terribile fama di Riccardo III (come per esempio il fatto che abbia ucciso due suoi nipoti bambini per assicurarsi il trono d’Inghilterra) siano solo false leggende, rese ancora più popolari dalla tragedia di William Shakespeare, scritta durante il regno e per ottenere i favori di Elisabetta I.

Durante le sue ricerche per il film, Philippa si trovò a confrontarsi con il problema della morte e della tomba del Re. Era convinta che questa non fosse stata violata durante la distruzione dei monasteri operata da Enrico VIII e Thomas Cromwell e che quindi si dovesse trovare al suo posto: nel giardino del monastero. Al posto di questo giardino però oggi c’è un parcheggio. Lì si recò Langley e immediatamente, come ha raccontato lei stessa in un documentario trasmesso da Channel 4, capì come quello fosse il posto sbagliato: “ Era morto”, ha spiegato la donna: “ Mentre andavo via, però, ho visto un altro parcheggio, privato, sulla destra. So quanto folle questo possa sembrare a sentirlo, ma mi sono intrufolata sotto la rete e lì, davanti a un posteggio in particolare, ho avuto la fortissima sensazione che stavo camminando sulla tomba di Riccardo”.

La R dipinta sul posteggio stava ovviamente a simboleggiare che quello era un posto riservato. Ma quale segno migliore si può chiedere al destino? Testarda e convincente, la sceneggiatrice riuscì a ottenere i permessi necessari – e soprattutto i finanziamenti, anche  grazie a un passaparola su Internet- per iniziare uno scavo archeologico nel parcheggio.  Dopo poco gli scavi mostrarono che la sua sensazione  l’aveva ben guidata: gli archeologi dell'università di Leicester trovarono prima resti di un antico edificio e poi due corpi, quello di una donna e quello di un uomo. Era il 25 agosto 2012.

Da allora gli esperti dell’ università di Leicester hanno sottoposto i resti del corpo a diversi tipi di analisi, sempre più approfonditi. Un’iniziale esame dello scheletro ha subito mostrato una spina dorsale fortemente deformata da una scoliosi giovanile, proprio quello che si sarebbe aspetto di vedere sui resti del Riccardo, gobbo e storpio dall’adolescenza. Il corpo inoltre, secondo le analisi forensi, presentava  numerose ferite, otto solo sul cranio, compatibili con una morte in battaglia e la sua età secondo l’archeologo Jo Appleby era vicina ai 30 anni. Riccardo è morto a 32.

Ma ecco le due prove più importanti. La datazione al carbonio 14 ha rivelato che i resti risalgono a un periodo compreso tra  il 1455 e il 1540 e l’ analisi del dna mitocondriale estratto da denti e ossa ha mostrato una sovrapposizione con quello di Michael Ibsen, discendente della sorella di Riccardo III, Anna di York.

 


 


Dunque dopo cinque secoli di quieto riposo la salma del re più controverso della storia d’ Inghilterra, il re assassino di bambini, deve trovare una nuova dimora. Probabilmente sarà la cattedrale di Leicester.  Purtroppo però, come sottolinea Mashable, se la scienza moderna ha permesso l’identificazione del corpo, niente può fare per rivelare la verità sul suo atteggiamento o sulla sua natura, o su quello che ha veramente fatto o non fatto, crimini o gesta che siano. Questa è ancora una missione per la Richard III Society che, intanto, domani svelerà l’immagine della ricostruzione del volto del sovrano basata sui resti ritrovati.

 


 

 

 

 

 

 

 

FONTE

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3 febbraio 2013 7 03 /02 /febbraio /2013 20:30
 
Certo: avete letto bene. La nuova pratica comestibile che da qualche anno inizia a aumentare tra la gente si chiama ''sploshing''. Esistono diversi tipi di feticismo. Uno molto particolare è quello nei riguardi, proprio del cibo. No, non aspettatevi persone che si sbafano a morte, qui si intende cibo… nel senso di sporco. Eh si, proprio lo sporco. Come tutte le perversioni e i feticismi, anche questa nasce da un contrasto interno della persona: infatti l’eccessiva educazione all’ordine e alla pulizia ricevuta da bambini, può portarci ad amare lo sporco. Si diventa grandi, si acquisisce un’identità sessuale e, detto fatto: ecco lo sploshing ed è subito party. In America ce ne sono tanti (si, fanno party per qualsiasi cosa) nei quali, sporcandosi a vicenda col cibo, si finisce col fare sesso. Sporco ovviamente.
 
 Lo “sploshing” consiste nel ricoprire o nel farsi ricoprire di sostanze appiccicose e viscose quali possono essere la cioccolata, crema, budino, gelatina, panna, miele, ma anche di spaghetti alla carbonara, omelettes, vinegraitte e spezzatini…Il fine è quello di recuperare un rapporto giocoso, quasi infantile con le pietanze. Il rapporto corporale col cibo è qualcosa che di solito si prova molto nell'infanzia, fino a che le posate non impongono le buone maniere e il rapporto solo orale e di sapore con tutto ciò che è commestibile.
 
 Il termine “splosh” è un neologismo coniato da Bill Shipton.
 Una delle regole fondamentali di questa pratica è quella di usare soltanto cibo che si usa di solito durante i pasti.
Pare infatti che parte del piacere derivi anche dal consumare il cibo da e su altri corpi.
Gli esperti ritengono che il fenomeno dello Sploshing nasca da un’educazione molto attenta all’igiene e alla pulizia.
Se ad un bimbo gli urlate: “Ma come mangi?! Ti sporchi tutto! NON SI FA!” ecco che quel bimbo diventerà un amante dello sploshing.
 Sembra che più di un terzo della popolazione occidentale sia contagiata da questa passione, sebbene molti di essi non lo sappiano neppure.
 Prima di dedicarsi a questa pratica è fondamentale assicurarsi che i cibi impiegati non siano troppo caldi, o piccanti, facendo attenzione a non esagerare nel contatto con le parti più intime.
Se ricevete un invito a uno spolshing party comunque non allarmatevi: non è detto che si arrivi necessariamente al risvolto sessuale o all' "orgia culinaria" spogliati di tutto. Ci si può fermare tranquillamente prima.
 
 Ecco sopra i vari ingredienti che focalizzano meglio lo sploshing...risalta molto bene la pasta, da versare con molta sobrietà sulla testa del patner o del compagno, per mangiarlo senza forchetta: basta un pò di pazienza e ...la bocca per finire il ''piatto''.
 
 
 
 
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2 febbraio 2013 6 02 /02 /febbraio /2013 21:15
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I Regni delle Forze Naturali
Parlare dell’Etere come mezzo o una forza per trasmettere informazioni è impresa ardua, perché la forza è invisibile, ma per l’investigatore occulto, le forze non sono nomi, come vapore, elettricità, magnetismo, etc., ma sono esseri intelligenti, di diversi gradi, inferiori e superiori all’Uomo. Ciò che chiamiamo Leggi della Natura sono Grandi Intelligenze che guidano e dirigono gli esseri più elementari, d’accordo con certe regole determinate per accelerare la loro evoluzione. Nel Medio Evo, quando molte persone erano dotate dei residui della chiaroveggenza negativa, si parlava di Gnomi, di Spiriti, Fate, ecc, che vagavano per le montagne e selve, questi erano gli Spiriti della Terra o della Natura. Si menzionavano anche le Ondine e le Ninfe o Spiriti dell’acqua, che abitavano nei fiumi e nell’acqua in genere, le Silfidi, che risiedevano nelle nebbie e foschie, che stavano sopra i pozzi e le paludi, come Spiriti dell’Aria. Le varietà degli esseri che abbiamo menzionato, sono ancora inferiori all’Uomo, sebbene un giorno, raggiungeranno una fase evolutiva corrispondente a quella umana, in circostanze diverse da quelle attuali. Ma attualmente, le meravigliose intelligenze delle quali abbiamo parlato come “Leggi Naturali”, sono quelle che dirigono le legioni delle entità meno evolute. Per capire meglio ciò che sono e le loro relazioni con noi, possiamo considerare la seguente illustrazione: supponiamo che un meccanico stia costruendo una macchina e nel frattempo un cane lo stia osservando. Il cane vede l’uomo che lavora, così come i diversi strumenti che utilizza per dar forma ai materiali, e vede anche come il ferro, l’acciaio, il bronzo ed altri metalli rozzi, lentamente prendono la forma di una macchina. Il cane che appartiene ad un’evoluzione inferiore, non comprende il proposito del meccanico, ma vede l’operaio, il suo lavoro, è il risultato dello stesso che si manifesta come una macchina. Se supponiamo inoltre, che il cane, fosse solo capace di vedere i materiali che lentamente cambiano forma, aggiustandosi tra loro e convertendosi finalmente in una macchina, ma non potesse vedere il lavoratore ed il lavoro che fa, allora il cane si troverebbe nella stessa relazione rispetto al meccanico, come noi ci troviamo nella medesima situazione rispetto a queste grandi Intelligenze che chiamiamo Leggi Naturali, perché possiamo contemplare le manifestazioni del loro lavoro come forze, che muovono la materia in diverse forme, ma in condizioni immutabili. Questi, gli Spiriti e le Forze della Natura, sono esseri un poco più avanti dell’Uomo, così come noi ci troviamo in una fase superiore a quella degli animali, evolutivamente parlando. Mai siamo stati animali uguali a quelli della fauna, tuttavia, in un periodo anteriore allo sviluppo del nostro pianeta, abbiamo avuto una costituzione simile a quella degli animali. In quell’epoca l’Uomo era un entità Divina (o angelica), sebbene non avessero mai posseduto un corpo denso come il nostro, né vissuto in nessuna materia più densa dell’etere.
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Siamo abituati a parlare di Evoluzione, ma ci fermiamo un attimo, ad analizzare ciò che costituisce l’Evoluzione stessa? E perché non si ferma? Se lo facciamo, ci vediamo obbligati a riconoscere che ci sono certe forze, dietro tutto ciò che è visibile, che sono le cause dell’alterazione della flora e della fauna, dei cambi climatici e topografici che si producono costantemente ed allora, è naturale domandarci quali sono le forze o agenti nell’evoluzione. Si attribuisce tutte le cause alla Regione del Pensiero Concreto e si pensa che tali cause sono generate dagli Spiriti Umani e Superiori. Gli archetipi creatori di tutto quanto vediamo nel Mondo Sensibile, si trovano nel Mondo del Pensiero, che è il Regno del Suono, quindi è comprensibile supporre che le forze archetipe stanno operando costantemente attraverso questi, i quali emettono un certo suono, anzi, quando si aggregano per creare una specie vegetale, animale o umana, i diversi suoni si uniscono in un grande accordo. Il suono semplice o combinato, secondo il caso, è la chiave della forma così creata e mentre risuona, detta specie sopravvive e quando cessa di suonare, quella forma o specie muore. Un insieme di suoni non è musica, allo stesso modo un insieme di parole non forma una frase. Ma il suono ritmico ordinato, è il costruttore di tutto ciò che esiste. Vediamo allora, che il suono, è il creatore ed il sostenitore di tutte le forme e l’Ego si converte con le forze della Natura. Con loro lavora sugli archetipi della terra, del mare, della flora e della fauna, per produrre i cambi che gradualmente vanno ad alterare l’apparenza e le condizioni della Terra, somministrando così un nuovo mezzo, fatto da se stesso, nel quale possa realizzare nuove esperienze. Questo compito è diretto, poi, dai grandi costruttori che appartengono alle Gerarchie Creatrici, avendo come ausiliari gli Spiriti e le Forze della Natura, per realizzare in questo modo l’Essere Umano e ottenere un apprendistato, per convertirsi in un Creatore, lì è, dove si forma l’archetipo della forma, che più tardi si esteriorizzerà o manifesterà alla nascita. Tutte queste entità spirituale, a più livelli, lavorano sui modelli della Terra, le quali si trovano nella Regione del Pensiero Concreto, alterano le caratteristiche fisiche della Terra, producendo i cambi graduali che variano, in apparenza, in modo che ogni volta che ritornano alla vita fisica, si trovano con un nuovo mezzo nel quale possono fare nuove esperienze. Il clima, la flora e la fauna, sono così trasformati dall’uomo, sotto la direzione degli Spiriti della Natura.
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Animali di Potere e Maestri in forma Umana
Ci sono due tipi principali di spiriti aiutanti che gli sciamani consultano e con i quali lavorano durante i loro viaggi: animali di potere, conosciuti anche come spiriti guardiani, e maestri in forma umana. Nelle culture sciamaniche si ritiene che, alla nostra nascita, lo spirito di almeno un animale si offra di proteggerci e guidarci per tutta la vita: questo è il nostro animale di potere. Quando una persona è pienamente consapevole della sua esistenza può comunicare con lui direttamente e chiedergli aiuto e suggerimenti durante il viaggio sciamanico, se invece non ne è consapevole, riceve comunque un sostegno invisibile, anche se potrebbe non rendersene conto. Alcune persone raccontano di avere a loro disposizione intere squadre di animali, ma è più usuale essere accompagnati solo da uno o due animali guida, mentre gli altri spiriti protettori rimangono più defilati. Il vostro animale-guida rappresenta l’intera specie dell’animale che vi protegge e aiuta, non si è protetti, per esempio, dallo spirito di una particolare aquila, canguro o scoiattolo, piuttosto, si gode della protezione dello spirito dell’intera specie delle aquile, dei canguri e degli scoiattoli. È molto comune avere per animale di potere una creatura mitologica, come Pegaso o l’Unicorno, anche un animale estinto può essere il vostro animale di potere, poiché lo spirito di una specie è immortale; non è insolito, perciò, avere quale proprio animale-guida un dinosauro. Anche gli alberi ed esseri come gli elfi e le fate possono agire come spiriti aiutanti, poiché lo spirito degli alberi e degli elfi non è di natura animale, chiamiamo queste entità spiriti protettori. Anche se talvolta agiscono come tali, più spesso le piante sono usate dagli sciamani per loro proprietà terapeutiche. Nelle culture sciamaniche la vita comunitaria aveva un rilievo maggiore di quanto non avvenga ai nostri giorni. Il processo di individuazione, così fondamentale nella cultura contemporanea, non lo era altrettanto nelle culture indigene, poiché veniva considerato meno importante del contributo che ciascun membro poteva dare alla comunità per assicurarne la sopravvivenza. Nelle culture in cui la comunità era suddivisa in clan, gli animali di potere si offrivano volontari per aiutare e sostenere i vari clan.
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Non è insolito incontrare un orso che si erge in modo inquietante per esprimere la sua forza, se questo succede, vi suggerisco di chiedere all’orso cosa vi vuole insegnare sulla forza e il potere. Talvolta nei viaggi appaiono anche animali velenosi, in grado di intossicare, pungere o mordere. Insetti come le formiche, le api e i ragni possono essere animali di potere, sebbene tendano ad indicare una malattia quando si localizzano in un’area specifica del corpo. Per esempio, uno sciamano che si trova in uno stato alterato di coscienza, guardando nel corpo del paziente, potrebbe vedere un rettile che mostra i denti o dei formicai brulicanti. Lo stesso discorso vale per serpenti, lucertole e draghi, che possono essere animali di potere, ma anche dei segnali di malattia nel caso in cui mostrino i denti o assumano un atteggiamento ostile, un’eccezione a questa regola si verifica quando il morso di un animale intende trasmettervi potere; l’importante è capire se l’animale apparso si mostra a voi come un vero aiutante oppure no. Vi sono, ad esempio, persone che hanno come animale di potere un ragno grosso e amichevole, ma relazionarsi con un singolo ragno è esperienza ben diversa dal vederne migliaia che si affollano dentro il fegato di qualcuno. Nel viaggio sciamanico è la vostra intenzione a determinare quello che incontrerete nel mondo non ordinario, quando cominciate un viaggio con l’intento di incontrare un animale di potere o uno spirito guardiano, saranno questi a presentarsi a voi, non di certo sciami di insetti. Quando, invece, uno sciamano viaggia chiedendo che gli sia mostrata l’identità spirituale di una malattia, potranno apparirgli degli insetti o dei rettili dai denti velenosi, che gli indicheranno dove essa è localizzata all’interno del corpo del paziente. Una cosa da non fare mai è vantarsi del proprio animale di potere, perché quando ci inorgogliamo per il nostro potere, naturalmente lo perdiamo.
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Gli altri tipi di spiriti aiutanti con cui gli sciamani solitamente lavorano, vengono chiamati "maestri in forma umana", in una società sciamanica tradizionale, con questo termine si intendono le divinità maschili e femminili proprie di quella cultura, ma anche gli spiriti ancestrali. Oggi le persone incontrano molti altri tipi di insegnanti, incluse figure religiose quali Gesù, Maria, Budda, alcuni, invece, incontrano suggestivi personaggi storici come Einstein o Ildegarde di Bingen. Altri raccontanto di aver come maestro un parente defunto, ad esempio un nonno o una nonna, altri ancora lavorano con divinità come Iside, Osiride o Ermes. E’ importante che la vostra mente rimanga aperta alla possibilità che i maestri si presentino assumendo forme insolite. Per esempio, un maestro potrebbe mostrarsi a voi come un bambino, oppure, se viaggiate per scoprire la soluzione di un determinato problema, può darsi che vi venga presentato uno specchio, per indicarvi che l’insegnante migliore da cui imparare quella specifica lezione siete proprio voi.
  di Federico Bellini  
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2 febbraio 2013 6 02 /02 /febbraio /2013 20:41

 

 

Secondo alcune prove, infatti, sembra presumibile un suo passaggio in Italia, dove ci sono le tracce di una sua figlia segreta.

La principessa slava a Napoli- Nelle antiche cronache della città di Napoli si racconta dell’arrivo di una principessa slava, Maria Balsa, figlia del Conte Dracula, salvata in maniera rocambolesca dal padre durante la persecuzione dei turchi. Questo antico mistero è stato scoperto dal ricercatore lucano Raffaello Glinni secondo cui la figlia del conte Dracula avrebbe trascorso la sua giovinezza a Napoli, adottata da Ferdinando D’Aragona nel 1479.

Lo stemma nobiliare- Perfino il conte si sarebbe salvato dall’invasione turca rifugiandosi anch’egli alla corte di Ferdinando e vivendo con la propria figlia in incognito fino alla fine dei loro giorni e, con ogni probabilità, sepolti nelle tombe della famiglia Aragona a Napoli. Narra la storia che la principessa fece fondere il suo stemma nobiliare con quello della famiglia napoletana dei Ferrillo, dopo averne sposato il primogenito Giacomo Alfonso. Il suo blasone è quello del drago, simbolo di Vlad III Basrad, passato alla storia come Dracula. Dopo le nozze la principessa seguì il marito in Lucania e, crescendo, sentì il bisogno di distruggere il rapporto con il padre realizzando nella cattedrale di Acerenza, in provincia di Potenza, alcune opere d’arte con evidenti riferimenti allo stesso Dracula.

Per difendersi dall’onta di un nome impronunciabile, la donna ha sempre tenuto il segreto ma, in vecchiaia, avrebbe deciso di rendere palese la sua parentela con Dracula. Trasferitasi in Lucania al seguito del marito, fece realizzare, nella cattedrale di Acerenza, una serie di opere d’arte in cui viene raffigurata la sua storia: un affresco mostra Maria, in veste di santa, che schiaccia un drago che ha nel volto le fattezze del terribile padre. Per rendere più chiaro il segnale, Maria Balsa fece eseguire una raffigurazione di Dracula nella stessa cappella.
È partita anche una campagna per verificare il contenuto delle tombe dell cattedrale di Acerenza, bellissimo paesino a poche decine di chilometri da Potenza. Le ricerche, però, stanno per estendersi anche alla città di Napoli. Gli studiosi sostengono di avere recuperato documenti rarissimi secondo i quali anche lo stesso Dracula avrebbe trovato rifugio presso gli Aragona.
Vlad III Basrad (noto come «l’impalatore» per la crudeltà con cui uccideva i nemici) aveva stretto rapporti con il re d’Albania e il re di Napoli per difendersi dall’invasione dei turchi. Avevano fondato una alleanza chiamata «del Dragone», proprio dal simbolo che campeggiava sul blasone del feroce re, e che aveva portato alla denominazione più famosa: Dracula, appunto, da dragone. Secondo i documenti allo studio, dopo aver messo in salvo la figlia, anche Dracula avrebbe chiesto, e ottenuto, asilo presso il re Ferdinando D’Aragona e avrebbe concluso i suoi giorni sotto mentite spoglie presso la corte di Napoli. C’è un filone dello studio secondo il quale il violento despota potrebbe essere stato sepolto proprio a Napoli, in una delle tombe che accolgono anche i regnanti d’Aragona.

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