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7 febbraio 2013 4 07 /02 /febbraio /2013 23:11

E' uscito nelle  librerie il 12.02.2013 ed è il libro che parla di...complottismo, illuminati e tutte le novità( sono novità?) che si potranno leggere.

Contiene tutte le informazioni necessarie, spiegate in forma chiara e corredate di numerose immagini, incluso inediti e importanti aspetti esoterico-occultistici, in grado di dare la possibilità a chiunque, di diventare un vero esperto di quella che, i teorici della cospirazione (e non solo), ritengono essere la più potente società segreta del mondo di tutti i tempi: gli Illuminati.



E così viene da pensare, come mai nello stesso mese, esca sul canale di Italia1, proprio un programma su Adam Kadmon che guardacaso parla di... degli stessi argomenti trattati nel libro.A che ora?...Alle 00:30, un orario ove tutta la popolazione affamata di mistero, è senz' altro sveglia, aspettando l' inizio del programma.La finalità? Fare passare sotto gli occhi di tutti i telespettatori, gli argomenti trattati e il mistero che li circonda. E' troppo tardi per vederlo in televisione? Il libro è sempre meglio...senza pubblicità e senza distrazioni.

E pensare che qualche strano scherzo del destino, si è riversato sui primi promo per il programma:

Millenio: grande idea per attirare ancora più occhi allo schermo. Uno sbaglio? Certo.Le scuse? Ma certo. Possiamo sbagliare tutti.

 Le sue teorie ‘complottiste’, le sue ipotesi sui grandi misteri della Terra, sono diventati un appuntamento immancabile per gli appassionati di Mistero. E proprio in una delle pause è scattato il promo di un nuovo appuntamento con Mistero, uno Speciale Complotti in onda domenica 10 alle 00.30 presentato proprio dal ‘profeta del nuovo Millenio‘.
Cosa si nasconde dietro al promo dello Speciale Complotti di Mistero con Adam Kadmon in onda domenica alle 00.30, subito dopo Le Iene?. Di certo qualche messaggio che noi poveri di spirito non possiamo cogliere, obnubilati dal volere degli Illuminati.
In tutti questi misteri una certezza c’è: Adam Kadmon è la’ rivelazione’ di Mistero, con buona pace dei tanti conduttori che popolano il Real Teatro di Monza, che si combattono servizi su fantasmi e ufo e che vengono ‘oscurati’ da una presenza ‘oscura’, che non rivela la propria identità per salvaguardare la propria vita. Quando si dice ‘la costruzione del personaggio’.Cosa ci racconterà domenica? Verranno raccolti i servizi realizzati fino ad ora? Si metteranno insieme i vari materiali proposti nel tempo dal ‘Profeta del nuovo Millenio’ sul proprio sito internet? Già potrebbe bastare per una seconda serata. In ogni caso per l’uomo del sospetto è pur sempre una consacrazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

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6 febbraio 2013 3 06 /02 /febbraio /2013 23:37
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Hogzilla è una delle poche creature leggendarie di cui è stata dimostrata l'esistenza.
Nel 2004 fu riportata la presenza di un enorme maiale selvatico da parte di un agricoltore della Georgia (USA), Chris Griffin: egli disse di aver visto e ucciso un animale lungo 4 metri e dal peso di 450 kg, seppellendolo poi vicino alla sua fattoria. Quando un gruppo di scienziati del National Geographic riesumò la salma di Hogzilla, 6 mesi dopo la sua sepoltura, vennero calcolate le dimensioni esatte: 360 kg per 2,4 metri di lunghezza. Hogzilla era un ibrido tra una femmina di maiale e un cinghiale, e aveva un'età di 7 anni. Gli scienziati si chiesero come avesse fatto Hogzilla a raggiungere quelle dimensioni e quanto sarebbe potuto diventare grande se avesse raggiunto un'età superiore (i maiali vivono fino a 20 anni). È stato stimato che l'animale avrebbe potuto raggiungere i 6 metri di lunghezza e i 500 kg di peso.
Una fantasiosa ipotesi che è stata fatta per spiegare le sue enormi dimensioni è che l'animale si nutrisse delle proteine per pesci che l'agricoltore che lo uccise usava per far aumentare di dimensioni le sue carpe (egli infatti detiene il record per la carpa più grande del mondo: 1,7 metri per 80 kg di peso).
hogzilla Hogzilla Epidemic
Un'altra possibilità è che Hogzilla, essendo un incrocio tra specie differenti, non avesse ereditato dai genitori il gene inibitore della crescita, come succede ad esempio per il ligre, incrocio tra leone maschio e tigre femmina.
Il 3 Maggio 2007, ad Anniston, Alabama, fu ritrovato un animale molto simile ad Hogzilla. Questo però non aveva le stesse sembianze, e per questo è stato chiamato "monster pig" (maiale mostruoso).
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5 febbraio 2013 2 05 /02 /febbraio /2013 23:24

Una squadra della Tyrrell Museo Reale posa con le ossa triceratops poco prima di essere trasportati al museo.

Un team ha portato alla luce lo scheletro di un triceratopo massiccio in uno scavo archeologico appena ad est di Drumheller, Alta.

12 Paleontologi hanno  dissotterrato per una  giornata 2000 kg - o 4.460 libbre -per ridare la luce al triplo-cornuto erbivoro all'inizio di questa estate in una posizione che è a circa 30 minuti di auto da Drumheller.

Uno scheletro triceratopo in mostra al Museo Reale Tyrrell.

Una volta portato alla luce, si è scoperto le vertebre misura più di 60 centimetri di altezza e le costole quasi due metri di lunghezza.

E mentre a pochi km da Drumheller si riscopre la nostra storia, con un dinosauro vero, nella città di Drumheller viene  ospitato lo scenario migliore Badlands in Canada, il famoso Royal Tyrrell Museum , e più ricchi giacimenti di fossili e ossa di dinosauro in Nord America. Drumheller, vicino al Red Deer valle, nel centro-orientale di Alberta. Prende il nome di uno dei primi coloni, Samuel Drumheller ed è diventata "Città Meraviglia" dell' Occidente.

 

Attrazioni principali della città sono: il Royal Tyrrell Museum e gli Hoodoos. Il Royal Tyrrell Museum di Paleontologia è un museo che ospita la più grande collezione del Canada di fossili di dinosauro. Vanta 375 mila visitatori l'anno, la più grande di tutte le attrazioni museali provinciali. E' stato aperto il 25 settembre 1985. Il Royal Tyrrell Museum si trova nel quadrante nord-ovest della città di Drumheller, in Midland Provincial Park. Ne è attrazione il più grande dinosauro del Mondo, fatto di fibra di vetro e acciaio, che esamina i curiosi dai suoi 26,2 metri altezza . In questo Rex Tyrannoasurio ci si immette ottenendo una vista unica delle Badlands , una fontana di acqua prossima di 23 metri.

Gli Hoodoos sono formazioni rocciose dalle forme bizzarre che si sono formate in milioni di anni e sono alti 5-7 metri. Sono molto fragili e non è possibile salirci sopra.

fonte

 

24735271

T-Rex Drumheller Alberta 1

hoodos-2

4929453-The Hoodoos and painted canyons Drumheller

I piani sono in corso per visualizzare lo scheletro presso il Regio Museo Tyrrell entro la fine dell'anno.

"Se i visitatori verranno durante l'inverno saranno in grado di vedere il triceratopo in fase di preparazione", ha detto. " per quando sarà in mostra, questa è una grande domanda. Tutto dipenderà da quanto tempo ci vuole per preparare lo scheletro. "

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5 febbraio 2013 2 05 /02 /febbraio /2013 21:01

Sembra incredibile ma il ritrovamento fatto all'interno di un parcheggio di Leicester potrebbe appartenere davvero ad uno dei più controversi re inglesi. Finalmente è stata individuata la sua tomba....

La ricostruzione del viso di Riccardo III fatta sulla base del teschio ritrovato, presentata dalla Richard III society (Photo by Dan Kitwood / Getty Images) 


 

 

 


Quello ritrovato nel parcheggio di Leicester è lo scheletro di Re Riccardo IIIal di là di ogni ragionevole dubbio”. Parola dei ricercatori dell’università di Leicester che negli ultimi sei mesi hanno sottoposto i resti a diverse analisi, dall’esame al carbonio 14 al test del dna estratto da denti e ossa.  Ma questa è una storia che vale la pena raccontare dall’inizio.

E l’inizio è quel giorno del 1485 in cui Re Riccardo viene sconfitto e ucciso durante la battaglia di Bosworth, culmine e fine della guerra civile inglese, la Guerra delle Due Rose, che portò al trono i gallesi Tudor (quelli di Enrico VIII ed Elisabetta I). Quel giorno, o più probabilmente i giorni seguenti, i frati del monastero di Leicester, secondo quanto riportano le cronache, avrebbero rimosso il corpo del Re e lo avrebbero sepolto nel loro monastero in una tomba anonima. Questo forse per evitare che venisse violata da quanti volevano accaparrarsi la ricompensa che Re Enrico aveva promesso a chi gli avrebbe portato il corpo del suo rivale.

Lì, in quel monastero, il corpo dell’ex sovrano ha riposato in pace per più di cinque secoli. Poi nel 2009 Philippa Langley, una sceneggiatrice di Edimburgo e segretaria della divisione scozzese della Richard III Society decise di voler scrivere un film sul Re storpio e tiranno. La Società, i cui membri si fanno chiamare Riccardiani, è infatti convinta che quanto riportato dalle cronache storiche sia solo la versione del vincitore Tudor e che molto della terribile fama di Riccardo III (come per esempio il fatto che abbia ucciso due suoi nipoti bambini per assicurarsi il trono d’Inghilterra) siano solo false leggende, rese ancora più popolari dalla tragedia di William Shakespeare, scritta durante il regno e per ottenere i favori di Elisabetta I.

Durante le sue ricerche per il film, Philippa si trovò a confrontarsi con il problema della morte e della tomba del Re. Era convinta che questa non fosse stata violata durante la distruzione dei monasteri operata da Enrico VIII e Thomas Cromwell e che quindi si dovesse trovare al suo posto: nel giardino del monastero. Al posto di questo giardino però oggi c’è un parcheggio. Lì si recò Langley e immediatamente, come ha raccontato lei stessa in un documentario trasmesso da Channel 4, capì come quello fosse il posto sbagliato: “ Era morto”, ha spiegato la donna: “ Mentre andavo via, però, ho visto un altro parcheggio, privato, sulla destra. So quanto folle questo possa sembrare a sentirlo, ma mi sono intrufolata sotto la rete e lì, davanti a un posteggio in particolare, ho avuto la fortissima sensazione che stavo camminando sulla tomba di Riccardo”.

La R dipinta sul posteggio stava ovviamente a simboleggiare che quello era un posto riservato. Ma quale segno migliore si può chiedere al destino? Testarda e convincente, la sceneggiatrice riuscì a ottenere i permessi necessari – e soprattutto i finanziamenti, anche  grazie a un passaparola su Internet- per iniziare uno scavo archeologico nel parcheggio.  Dopo poco gli scavi mostrarono che la sua sensazione  l’aveva ben guidata: gli archeologi dell'università di Leicester trovarono prima resti di un antico edificio e poi due corpi, quello di una donna e quello di un uomo. Era il 25 agosto 2012.

Da allora gli esperti dell’ università di Leicester hanno sottoposto i resti del corpo a diversi tipi di analisi, sempre più approfonditi. Un’iniziale esame dello scheletro ha subito mostrato una spina dorsale fortemente deformata da una scoliosi giovanile, proprio quello che si sarebbe aspetto di vedere sui resti del Riccardo, gobbo e storpio dall’adolescenza. Il corpo inoltre, secondo le analisi forensi, presentava  numerose ferite, otto solo sul cranio, compatibili con una morte in battaglia e la sua età secondo l’archeologo Jo Appleby era vicina ai 30 anni. Riccardo è morto a 32.

Ma ecco le due prove più importanti. La datazione al carbonio 14 ha rivelato che i resti risalgono a un periodo compreso tra  il 1455 e il 1540 e l’ analisi del dna mitocondriale estratto da denti e ossa ha mostrato una sovrapposizione con quello di Michael Ibsen, discendente della sorella di Riccardo III, Anna di York.

 


 


Dunque dopo cinque secoli di quieto riposo la salma del re più controverso della storia d’ Inghilterra, il re assassino di bambini, deve trovare una nuova dimora. Probabilmente sarà la cattedrale di Leicester.  Purtroppo però, come sottolinea Mashable, se la scienza moderna ha permesso l’identificazione del corpo, niente può fare per rivelare la verità sul suo atteggiamento o sulla sua natura, o su quello che ha veramente fatto o non fatto, crimini o gesta che siano. Questa è ancora una missione per la Richard III Society che, intanto, domani svelerà l’immagine della ricostruzione del volto del sovrano basata sui resti ritrovati.

 


 

 

 

 

 

 

 

FONTE

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3 febbraio 2013 7 03 /02 /febbraio /2013 20:30
 
Certo: avete letto bene. La nuova pratica comestibile che da qualche anno inizia a aumentare tra la gente si chiama ''sploshing''. Esistono diversi tipi di feticismo. Uno molto particolare è quello nei riguardi, proprio del cibo. No, non aspettatevi persone che si sbafano a morte, qui si intende cibo… nel senso di sporco. Eh si, proprio lo sporco. Come tutte le perversioni e i feticismi, anche questa nasce da un contrasto interno della persona: infatti l’eccessiva educazione all’ordine e alla pulizia ricevuta da bambini, può portarci ad amare lo sporco. Si diventa grandi, si acquisisce un’identità sessuale e, detto fatto: ecco lo sploshing ed è subito party. In America ce ne sono tanti (si, fanno party per qualsiasi cosa) nei quali, sporcandosi a vicenda col cibo, si finisce col fare sesso. Sporco ovviamente.
 
 Lo “sploshing” consiste nel ricoprire o nel farsi ricoprire di sostanze appiccicose e viscose quali possono essere la cioccolata, crema, budino, gelatina, panna, miele, ma anche di spaghetti alla carbonara, omelettes, vinegraitte e spezzatini…Il fine è quello di recuperare un rapporto giocoso, quasi infantile con le pietanze. Il rapporto corporale col cibo è qualcosa che di solito si prova molto nell'infanzia, fino a che le posate non impongono le buone maniere e il rapporto solo orale e di sapore con tutto ciò che è commestibile.
 
 Il termine “splosh” è un neologismo coniato da Bill Shipton.
 Una delle regole fondamentali di questa pratica è quella di usare soltanto cibo che si usa di solito durante i pasti.
Pare infatti che parte del piacere derivi anche dal consumare il cibo da e su altri corpi.
Gli esperti ritengono che il fenomeno dello Sploshing nasca da un’educazione molto attenta all’igiene e alla pulizia.
Se ad un bimbo gli urlate: “Ma come mangi?! Ti sporchi tutto! NON SI FA!” ecco che quel bimbo diventerà un amante dello sploshing.
 Sembra che più di un terzo della popolazione occidentale sia contagiata da questa passione, sebbene molti di essi non lo sappiano neppure.
 Prima di dedicarsi a questa pratica è fondamentale assicurarsi che i cibi impiegati non siano troppo caldi, o piccanti, facendo attenzione a non esagerare nel contatto con le parti più intime.
Se ricevete un invito a uno spolshing party comunque non allarmatevi: non è detto che si arrivi necessariamente al risvolto sessuale o all' "orgia culinaria" spogliati di tutto. Ci si può fermare tranquillamente prima.
 
 Ecco sopra i vari ingredienti che focalizzano meglio lo sploshing...risalta molto bene la pasta, da versare con molta sobrietà sulla testa del patner o del compagno, per mangiarlo senza forchetta: basta un pò di pazienza e ...la bocca per finire il ''piatto''.
 
 
 
 
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2 febbraio 2013 6 02 /02 /febbraio /2013 21:15
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I Regni delle Forze Naturali
Parlare dell’Etere come mezzo o una forza per trasmettere informazioni è impresa ardua, perché la forza è invisibile, ma per l’investigatore occulto, le forze non sono nomi, come vapore, elettricità, magnetismo, etc., ma sono esseri intelligenti, di diversi gradi, inferiori e superiori all’Uomo. Ciò che chiamiamo Leggi della Natura sono Grandi Intelligenze che guidano e dirigono gli esseri più elementari, d’accordo con certe regole determinate per accelerare la loro evoluzione. Nel Medio Evo, quando molte persone erano dotate dei residui della chiaroveggenza negativa, si parlava di Gnomi, di Spiriti, Fate, ecc, che vagavano per le montagne e selve, questi erano gli Spiriti della Terra o della Natura. Si menzionavano anche le Ondine e le Ninfe o Spiriti dell’acqua, che abitavano nei fiumi e nell’acqua in genere, le Silfidi, che risiedevano nelle nebbie e foschie, che stavano sopra i pozzi e le paludi, come Spiriti dell’Aria. Le varietà degli esseri che abbiamo menzionato, sono ancora inferiori all’Uomo, sebbene un giorno, raggiungeranno una fase evolutiva corrispondente a quella umana, in circostanze diverse da quelle attuali. Ma attualmente, le meravigliose intelligenze delle quali abbiamo parlato come “Leggi Naturali”, sono quelle che dirigono le legioni delle entità meno evolute. Per capire meglio ciò che sono e le loro relazioni con noi, possiamo considerare la seguente illustrazione: supponiamo che un meccanico stia costruendo una macchina e nel frattempo un cane lo stia osservando. Il cane vede l’uomo che lavora, così come i diversi strumenti che utilizza per dar forma ai materiali, e vede anche come il ferro, l’acciaio, il bronzo ed altri metalli rozzi, lentamente prendono la forma di una macchina. Il cane che appartiene ad un’evoluzione inferiore, non comprende il proposito del meccanico, ma vede l’operaio, il suo lavoro, è il risultato dello stesso che si manifesta come una macchina. Se supponiamo inoltre, che il cane, fosse solo capace di vedere i materiali che lentamente cambiano forma, aggiustandosi tra loro e convertendosi finalmente in una macchina, ma non potesse vedere il lavoratore ed il lavoro che fa, allora il cane si troverebbe nella stessa relazione rispetto al meccanico, come noi ci troviamo nella medesima situazione rispetto a queste grandi Intelligenze che chiamiamo Leggi Naturali, perché possiamo contemplare le manifestazioni del loro lavoro come forze, che muovono la materia in diverse forme, ma in condizioni immutabili. Questi, gli Spiriti e le Forze della Natura, sono esseri un poco più avanti dell’Uomo, così come noi ci troviamo in una fase superiore a quella degli animali, evolutivamente parlando. Mai siamo stati animali uguali a quelli della fauna, tuttavia, in un periodo anteriore allo sviluppo del nostro pianeta, abbiamo avuto una costituzione simile a quella degli animali. In quell’epoca l’Uomo era un entità Divina (o angelica), sebbene non avessero mai posseduto un corpo denso come il nostro, né vissuto in nessuna materia più densa dell’etere.
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Siamo abituati a parlare di Evoluzione, ma ci fermiamo un attimo, ad analizzare ciò che costituisce l’Evoluzione stessa? E perché non si ferma? Se lo facciamo, ci vediamo obbligati a riconoscere che ci sono certe forze, dietro tutto ciò che è visibile, che sono le cause dell’alterazione della flora e della fauna, dei cambi climatici e topografici che si producono costantemente ed allora, è naturale domandarci quali sono le forze o agenti nell’evoluzione. Si attribuisce tutte le cause alla Regione del Pensiero Concreto e si pensa che tali cause sono generate dagli Spiriti Umani e Superiori. Gli archetipi creatori di tutto quanto vediamo nel Mondo Sensibile, si trovano nel Mondo del Pensiero, che è il Regno del Suono, quindi è comprensibile supporre che le forze archetipe stanno operando costantemente attraverso questi, i quali emettono un certo suono, anzi, quando si aggregano per creare una specie vegetale, animale o umana, i diversi suoni si uniscono in un grande accordo. Il suono semplice o combinato, secondo il caso, è la chiave della forma così creata e mentre risuona, detta specie sopravvive e quando cessa di suonare, quella forma o specie muore. Un insieme di suoni non è musica, allo stesso modo un insieme di parole non forma una frase. Ma il suono ritmico ordinato, è il costruttore di tutto ciò che esiste. Vediamo allora, che il suono, è il creatore ed il sostenitore di tutte le forme e l’Ego si converte con le forze della Natura. Con loro lavora sugli archetipi della terra, del mare, della flora e della fauna, per produrre i cambi che gradualmente vanno ad alterare l’apparenza e le condizioni della Terra, somministrando così un nuovo mezzo, fatto da se stesso, nel quale possa realizzare nuove esperienze. Questo compito è diretto, poi, dai grandi costruttori che appartengono alle Gerarchie Creatrici, avendo come ausiliari gli Spiriti e le Forze della Natura, per realizzare in questo modo l’Essere Umano e ottenere un apprendistato, per convertirsi in un Creatore, lì è, dove si forma l’archetipo della forma, che più tardi si esteriorizzerà o manifesterà alla nascita. Tutte queste entità spirituale, a più livelli, lavorano sui modelli della Terra, le quali si trovano nella Regione del Pensiero Concreto, alterano le caratteristiche fisiche della Terra, producendo i cambi graduali che variano, in apparenza, in modo che ogni volta che ritornano alla vita fisica, si trovano con un nuovo mezzo nel quale possono fare nuove esperienze. Il clima, la flora e la fauna, sono così trasformati dall’uomo, sotto la direzione degli Spiriti della Natura.
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Animali di Potere e Maestri in forma Umana
Ci sono due tipi principali di spiriti aiutanti che gli sciamani consultano e con i quali lavorano durante i loro viaggi: animali di potere, conosciuti anche come spiriti guardiani, e maestri in forma umana. Nelle culture sciamaniche si ritiene che, alla nostra nascita, lo spirito di almeno un animale si offra di proteggerci e guidarci per tutta la vita: questo è il nostro animale di potere. Quando una persona è pienamente consapevole della sua esistenza può comunicare con lui direttamente e chiedergli aiuto e suggerimenti durante il viaggio sciamanico, se invece non ne è consapevole, riceve comunque un sostegno invisibile, anche se potrebbe non rendersene conto. Alcune persone raccontano di avere a loro disposizione intere squadre di animali, ma è più usuale essere accompagnati solo da uno o due animali guida, mentre gli altri spiriti protettori rimangono più defilati. Il vostro animale-guida rappresenta l’intera specie dell’animale che vi protegge e aiuta, non si è protetti, per esempio, dallo spirito di una particolare aquila, canguro o scoiattolo, piuttosto, si gode della protezione dello spirito dell’intera specie delle aquile, dei canguri e degli scoiattoli. È molto comune avere per animale di potere una creatura mitologica, come Pegaso o l’Unicorno, anche un animale estinto può essere il vostro animale di potere, poiché lo spirito di una specie è immortale; non è insolito, perciò, avere quale proprio animale-guida un dinosauro. Anche gli alberi ed esseri come gli elfi e le fate possono agire come spiriti aiutanti, poiché lo spirito degli alberi e degli elfi non è di natura animale, chiamiamo queste entità spiriti protettori. Anche se talvolta agiscono come tali, più spesso le piante sono usate dagli sciamani per loro proprietà terapeutiche. Nelle culture sciamaniche la vita comunitaria aveva un rilievo maggiore di quanto non avvenga ai nostri giorni. Il processo di individuazione, così fondamentale nella cultura contemporanea, non lo era altrettanto nelle culture indigene, poiché veniva considerato meno importante del contributo che ciascun membro poteva dare alla comunità per assicurarne la sopravvivenza. Nelle culture in cui la comunità era suddivisa in clan, gli animali di potere si offrivano volontari per aiutare e sostenere i vari clan.
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Non è insolito incontrare un orso che si erge in modo inquietante per esprimere la sua forza, se questo succede, vi suggerisco di chiedere all’orso cosa vi vuole insegnare sulla forza e il potere. Talvolta nei viaggi appaiono anche animali velenosi, in grado di intossicare, pungere o mordere. Insetti come le formiche, le api e i ragni possono essere animali di potere, sebbene tendano ad indicare una malattia quando si localizzano in un’area specifica del corpo. Per esempio, uno sciamano che si trova in uno stato alterato di coscienza, guardando nel corpo del paziente, potrebbe vedere un rettile che mostra i denti o dei formicai brulicanti. Lo stesso discorso vale per serpenti, lucertole e draghi, che possono essere animali di potere, ma anche dei segnali di malattia nel caso in cui mostrino i denti o assumano un atteggiamento ostile, un’eccezione a questa regola si verifica quando il morso di un animale intende trasmettervi potere; l’importante è capire se l’animale apparso si mostra a voi come un vero aiutante oppure no. Vi sono, ad esempio, persone che hanno come animale di potere un ragno grosso e amichevole, ma relazionarsi con un singolo ragno è esperienza ben diversa dal vederne migliaia che si affollano dentro il fegato di qualcuno. Nel viaggio sciamanico è la vostra intenzione a determinare quello che incontrerete nel mondo non ordinario, quando cominciate un viaggio con l’intento di incontrare un animale di potere o uno spirito guardiano, saranno questi a presentarsi a voi, non di certo sciami di insetti. Quando, invece, uno sciamano viaggia chiedendo che gli sia mostrata l’identità spirituale di una malattia, potranno apparirgli degli insetti o dei rettili dai denti velenosi, che gli indicheranno dove essa è localizzata all’interno del corpo del paziente. Una cosa da non fare mai è vantarsi del proprio animale di potere, perché quando ci inorgogliamo per il nostro potere, naturalmente lo perdiamo.
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Gli altri tipi di spiriti aiutanti con cui gli sciamani solitamente lavorano, vengono chiamati "maestri in forma umana", in una società sciamanica tradizionale, con questo termine si intendono le divinità maschili e femminili proprie di quella cultura, ma anche gli spiriti ancestrali. Oggi le persone incontrano molti altri tipi di insegnanti, incluse figure religiose quali Gesù, Maria, Budda, alcuni, invece, incontrano suggestivi personaggi storici come Einstein o Ildegarde di Bingen. Altri raccontanto di aver come maestro un parente defunto, ad esempio un nonno o una nonna, altri ancora lavorano con divinità come Iside, Osiride o Ermes. E’ importante che la vostra mente rimanga aperta alla possibilità che i maestri si presentino assumendo forme insolite. Per esempio, un maestro potrebbe mostrarsi a voi come un bambino, oppure, se viaggiate per scoprire la soluzione di un determinato problema, può darsi che vi venga presentato uno specchio, per indicarvi che l’insegnante migliore da cui imparare quella specifica lezione siete proprio voi.
  di Federico Bellini  
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2 febbraio 2013 6 02 /02 /febbraio /2013 20:41

 

 

Secondo alcune prove, infatti, sembra presumibile un suo passaggio in Italia, dove ci sono le tracce di una sua figlia segreta.

La principessa slava a Napoli- Nelle antiche cronache della città di Napoli si racconta dell’arrivo di una principessa slava, Maria Balsa, figlia del Conte Dracula, salvata in maniera rocambolesca dal padre durante la persecuzione dei turchi. Questo antico mistero è stato scoperto dal ricercatore lucano Raffaello Glinni secondo cui la figlia del conte Dracula avrebbe trascorso la sua giovinezza a Napoli, adottata da Ferdinando D’Aragona nel 1479.

Lo stemma nobiliare- Perfino il conte si sarebbe salvato dall’invasione turca rifugiandosi anch’egli alla corte di Ferdinando e vivendo con la propria figlia in incognito fino alla fine dei loro giorni e, con ogni probabilità, sepolti nelle tombe della famiglia Aragona a Napoli. Narra la storia che la principessa fece fondere il suo stemma nobiliare con quello della famiglia napoletana dei Ferrillo, dopo averne sposato il primogenito Giacomo Alfonso. Il suo blasone è quello del drago, simbolo di Vlad III Basrad, passato alla storia come Dracula. Dopo le nozze la principessa seguì il marito in Lucania e, crescendo, sentì il bisogno di distruggere il rapporto con il padre realizzando nella cattedrale di Acerenza, in provincia di Potenza, alcune opere d’arte con evidenti riferimenti allo stesso Dracula.

Per difendersi dall’onta di un nome impronunciabile, la donna ha sempre tenuto il segreto ma, in vecchiaia, avrebbe deciso di rendere palese la sua parentela con Dracula. Trasferitasi in Lucania al seguito del marito, fece realizzare, nella cattedrale di Acerenza, una serie di opere d’arte in cui viene raffigurata la sua storia: un affresco mostra Maria, in veste di santa, che schiaccia un drago che ha nel volto le fattezze del terribile padre. Per rendere più chiaro il segnale, Maria Balsa fece eseguire una raffigurazione di Dracula nella stessa cappella.
È partita anche una campagna per verificare il contenuto delle tombe dell cattedrale di Acerenza, bellissimo paesino a poche decine di chilometri da Potenza. Le ricerche, però, stanno per estendersi anche alla città di Napoli. Gli studiosi sostengono di avere recuperato documenti rarissimi secondo i quali anche lo stesso Dracula avrebbe trovato rifugio presso gli Aragona.
Vlad III Basrad (noto come «l’impalatore» per la crudeltà con cui uccideva i nemici) aveva stretto rapporti con il re d’Albania e il re di Napoli per difendersi dall’invasione dei turchi. Avevano fondato una alleanza chiamata «del Dragone», proprio dal simbolo che campeggiava sul blasone del feroce re, e che aveva portato alla denominazione più famosa: Dracula, appunto, da dragone. Secondo i documenti allo studio, dopo aver messo in salvo la figlia, anche Dracula avrebbe chiesto, e ottenuto, asilo presso il re Ferdinando D’Aragona e avrebbe concluso i suoi giorni sotto mentite spoglie presso la corte di Napoli. C’è un filone dello studio secondo il quale il violento despota potrebbe essere stato sepolto proprio a Napoli, in una delle tombe che accolgono anche i regnanti d’Aragona.

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2 febbraio 2013 6 02 /02 /febbraio /2013 19:56

I bambini, quando hanno a che fare con i mattoncini lego, diventano molto più creativi e fantasiosi: il caso che apprestiamo a leggere però ha qualcosa di speciale, nella sua reale semplicità: quello della Lego non sembra proprio essere un servizio clienti come gli altri. Già in passato alcuni lo avevano sottolineato: ora il caso del piccolo Luka Apps – che sta rimbalzando ovunque in Rete – sembra confermarlo. Questa la storia: Luka, grande patito dei Lego (esiste qualche bambino che non lo è?) mette da parte tutti i suoi risparmi per comprare il set NinjaGo. Poco dopo, però, a causa di una sbadataggine perde uno dei personaggi del set. Il padre lo incoraggia a scrivere una mail alla Lego, il piccolo Luka lo fa. Ecco il testo della sua lettera.

 

Ciao.
Il mio nome è Luka Apps ed ho 7 anni.
Con tutti i miei risparmi di Natale mi sono comprato il kit NinjaGo del Predatore Ultra Sonico.
Il numero è il 9449. E’ davvero molto bello.
Papà mi ha portato da Sainsbury e mi ha detto di lasciare i personaggi a casa ma io li ho portati con me ed ho perso Jay ZX al negozio perchè mi è caduto dal cappotto.
Sono davvero dispiaciuto d’averlo perso. Papà mi ha detto di spedirvi una mail per vedere se è possibile averne un altro.
Prometto di non portarlo mai più al negozio se me lo spedite.
Luka

Il servizio clienti Lego, nella persona di un certo Richard, non ha fatto attendere la sua risposta. E che risposta. Leggete qui:

Luka, Ho detto al sensei Wu che la perdita di Jay è stato solo un incidente e che mai e poi mai avresti fatto in modo che si ripetesse.?Mi ha quindi incaricato di dirti:”Luka, tuo padre sembra davvero una persona molto saggia. Devi sempre proteggere i tuoi personaggi NinjaGo come i draghi proteggono le armi di Spinjitzu!”.?Il Maestro Wu mi ha anche detto che va bene spedirti un nuovo Jay e di aggiungerci anche un piccolo extra perchè chiunque risparmi tutti i suoi soldi di Natale per comperare il Predatore Ultrasonico deve essere davvero un grande fan di Ninjago.
Quindi, spero ti godrai il tuo Jay con tutte le sue armi. Avrai in realtà l’unico Jay che combina 3 differenti personaggi in uno ! Ti spedirò anche un cattivo con cui farlo combattere!
Solo ricorda ciò che ti ha detto il Maestro Wu : proteggi i tuoi personaggi come le armi di SPinjitzu e dai sempre retta al tuo Papà.

Questa storia sta facendo il giro del web, ma il vero motivo non è (o almeno, non è solo) la premura della Lego nei confronti del suo piccolo cliente. No, il vero motivo è la sorprendente creatività del buon Richard, che solo con le parole è riuscito a dare vita al mondo di cui Luka è così innamorato (al punto da spenderci tutti i suoi risparmi). In assenza di prove più precise e concrete su questa storia, considerando che si tratta di un tipico fenomeno da tam-tam internettiano, alcuni hanno anche supposto si tratti di una bufala, o addirittura una forma virale di pubblicità della Lego. Tutto è possibile, ma poco importa: in barba a videogiochi, tablet e computer, è bello pensare che si possa ancora far sognare i bambini con le parole giuste e un po’ di fantasia.

E forse non è così difficile sforzarsi di comprendere un bambino e assecondarlo.Bravi ragazzi.

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1 febbraio 2013 5 01 /02 /febbraio /2013 23:09

1. Marina Sands, Singapore

   Senza dubbio al 1 posto troviamo la piscina Marina Bay Sands Hotel di
Singapore.

Qui di seguito una foto di come questo edificio si presenta dall'alto.
Assolutamente impressionante.
Guardate anche questo video di fuochi d'artificio; soffermatevi in particolare
sulle persone che assistono allo spettacolo. Potete immaginare quanto può
essere incredibile star seduto in una piscina del genere, guardando dei fuochi
artificiali?

 

 

2. L'Hotel Adelphi, Melbourne

    OK, qui vi truffo un pò, perché in realtà ho nuotato in questa piscina .... e
vi posso dire che è un esperienza molto inquietante, specialmente quando si
arriva al termine della vasca, poichè ci si volta e ci si trova improvvisamente
a galleggiare al di sopra della strada, guardando il traffico.

3. Badeschiff, Berlino

     Passando da piscine situate sopra alcuni edifici, a piscine posizionate sul
terreno, qui ne troviamo una situata nel mezzo di un fiume. Il Badeschiff a
Berlino è un container che è stato trasformato in una piscina, con accanto una
spiaggia favolosa.

... E in inverno assume un'aura del tutto nuova, trasformandosi in una sauna e
in un bagno di vapore. La amo.

 

4. HSBC Climate Change Pool, India

      Ho scritto prima di questa piscina, una fantastica pubblicità esterna di HSBC,
centrata intorno al tema del cambiamento climatico. Un po' come la piscina
Adelphi, ma ancora più surreale.

5. Icebergs at the Bondi Lifesaving Club, Sydney

     
Questo è un posto bellissimo. Di nuovo, una piscina in cui ho nuotato davvero,
ma la lista non è ancora finita.

6.San Alfonso Del Mar Pool, Cile 

     Non è un posto in cui nuotare, bensì è più adatto per fare kayak o vela.
Questa piscina vanta 66 milioni di galloni di acqua su circa 20 ettari ed è la
più grande del mondo. E' profonda ben 105 metri.

7. Nemo 33, Belgio 

      … ma a 115 metri di profondità, non abbiamo ancora raggiunto la più profonda.
Questa è la Nemo 33 di Bruxelles costruita con grotte sottomarine

    8. In realtà, questi sono posti in cui non si nuota da soli: si tratta del
Tank di Las Vegas e del Crocosaurus Cove di Darwin, in Australia.

Un sacco di pesci, tra cui 16 tipi di squali, che si possono raggiungere
sfrecciando in 8 secondi attraverso un tubo, completamente chiuso e circondato
dall'acqua e dalla vita (affamata) marina.

Oppure si può andare altrove e immergersi sul serio insieme ad altre creature.
In questo caso, in Australia ovviamente ( e dove sennò! ). Nessuna barriera,
nessun ostacolo. Solo voi, il coccodrillo (un amico) e un pò di vetro.

 

 

 

  traduzione a cura di Elena Zuccarello 

  fonte

 

 

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1 febbraio 2013 5 01 /02 /febbraio /2013 22:39

In questo mondo, ci sono persone che scelgono spontaneamente di continuare la propria vita, in maniera diversa dall' ordinario, o perlomeno, della vita per come la conosciamo noi: che succederebbe se scegliessimo di lasciare tecnologia, comfort, auto, negozi, centri commerciali, senza luci, senza TV o radio, né acqua corrente per vivere in mezzo al nulla?. Sulle pendici del Mount Carningli, nella contea di Pembrokeshire, a ovest del Galles, Emma Orbach, 58 anni, laureata a Oxford e madre di tre figli, ha mandato l'orologio indietro a un'esistenza quasi medievale e da 13 anni vive come un hobbit, in una capanna di fango a 15 minuti a piedi dalla strada più vicina.S piegando perché ha fondato la sua casa, poco prima del 2000, la signora Orbach detto che sentiva una ‘forte attrazione per la vita semplice, non mi manca nulla di quello che è normalmente chiamato realtà. La qualità della vita, a mio avviso, è in calo e tutto si sta accelerando e diventando sempre più stressante.’

 

 

 

 

 

 

 

 

Figlia di un ricco musicista, la signora hobbit - così l'hanno ribatezzata i giornali- frequentò fin da piccola le scuole più costose e prestigiose del Paese, insieme, per fare un esempio, alle figlie dei Presidenti stranieri, per poi trasferirsi a Oxford e completare i suoi studi con una laurea in cinese.

Qui incontrò il marito Giuliano, storico dell'architettura. Per cinque anni vissero in una casetta a Bradford, ma presto si trasferirono in un casolare abbandonato vicino a Bath, dove sono nati e cresciuti i loro figli. Da lì entrarono in una comunità hippie, con altri genitori che piuttosto di fare la spesa nei supermercati lavoravano la terra.

Ma negli anni '90 arriva l'illuminazione e i due comprano 175 ettari di terreno per 150.000 sterline. Tuttavia, nel 1993, lei e suo  marito hanno deciso che avevano bisogno di ascoltare il richiamo della foresta e hanno creato la propria eco-comunità che si chiama 'Brithdir Mawr' nelle montagne Preseli vicino a Newport, Pembrokeshire.

Perché una donna brillante e laureata arriva a scegliere una strada che può sembrare quantomeno drastica? “Da bambini, non siamo mai stati incoraggiati a concentrarci sulle cose materiali – continua Emma-. Ero solita giocare nei campi. Ho sempre amato i fiori e la natura. Io e mio fratello a volte mangiavamo i nostri pasti sugli alberi. È stato idilliaco. Ho avuto la vera libertà. Sono molto grata di non aver mai dovuto vivere la sensazione di aver fatto qualcosa solo perché tutti gli altri l'hanno fatta. Ho portato avanti questo principio. Oggi, tutto ciò che riguarda la mia vita mi rende felice. Svegliarsi in un bosco e guardare i bellissimi alberi, vedere le stelle e la luna, ho un rapporto molto stretto con il mondo naturale".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per questo Emma ha deciso di vivere prendendo l'acqua da un ruscello, tagliando la legna, coltivando le sue verdure, curando i suoi animali (sette galline, tre capre, due cavalli e due gatti) e costruendo una capanna in stile hobbit fatta di paglia, fango e sterco di cavallo. E trascorre la propria esistenza in un luogo straordinario che lei chiama casa, dove ogni tecnologia moderna è bandita e la vita a impatto zero, con i minor danni possibili sul pianeta, è possibile. Al fine di sopravvivere in natura, Emma genera il proprio cibo e acqua e gestisce anche un centro di ritiro di guarigione, dove i visitatori pagano le donazioni che coprono i suoi pagamenti delle imposte comunali.

 

Hanno avuto cinque anni di pace prima che i funzionari li condussero in una decennale battaglia per il fatto che non disponevano di alcuna autorizzazione per essere sulla terra né con documentazione in atti. Ma Emma e suo marito aveva divorziarono per la situazione sempre più difficile, e degli averi comuni vennero divisi  in tre entità distinte che coesistono molto bene oggi. Emma ha preso la decisione difficile lasciare la sua casa con tutti i suoi lussi poco prima del 2000, quando sentì un "forte attrazione" per vivere uno stile di vita più semplice.

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