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27 ottobre 2012 6 27 /10 /ottobre /2012 16:17

   

Da giorni in televisione continuiamo ad essere bombardati da una simpaticissima pubblicità che riguarda la possibilità di risparmiare con il gas, con la '' tagla S '' a 15 euro al mese. Di primo acchito, direi semplimente UAO, mi catapulterei sul telefono e inizierei a mettere in pratica quanto appena detto....a mente lucida e senza secondi fini, dopo una riflessione di come si possa pagare solo 15 euro al mese per un singolo o una famiglia, mi metto a leggere più attentamente l' offerta e...

la taglia S riguarda una fascia di consumo di gas ANNUALE fino a 120 metri cubi, vale a dire che al mese, si può arrivare a consumare almeno 10 metri cubi di gas; per chi le bollette le paga e le controlla diligentemente, cosa può dire sul proprio consumo mensile nella propria abitazione? Basta che anche voi prendiate la vostra bolletta del gas con il proprio gestore e... controllate il consumo che avete mensilmente o bimestralmente. Personalmente, la mia famiglia si aggira intorno ai 50 metri cubi di gas, includendo anche il boiler turbo per l' acqua calda che, incide sulla bolletta del gas. Parliamo di 2 persone adulte e una bimba piccola, con un cunsumo di 50 metri cubi di gas. Quindi se vogliamo controllare un consumo di 10 metri cubi al mese, iniziamo a eliminare il boiler con il gas. Vuol dire anche cucinare una volta al giorno e qualche volta rinunciare per rientrare in quest' offerta. 

Nella nota di consumo che possiamo leggere sul sito ufficiale, sotto la didascalia delle fasce di consumo, possiamo leggere con cura:

per ogni Smc consumato oltre la soglia annuale di 120 Smc/anno si applica un prezzo unitario di 0,79 euro/Smc; Per ogni Smc consumato oltre le soglie annuali rispettivamente di 480/800 Smc/anno, si applica un prezzo unitario di 0,77 euro/Smc ; Per ogni Smc consumato oltre la soglia annuale di 1.200 Smc/anno, si applica un prezzo unitario di 0,75 euro/Smc imposte escluse.

Quindi nel caso della taglia S, quando si supera di un solo metro cubo il consumo della stessa, si pagheranno 0.79 centesimi in più: cosa sfugge esattamente anche in questo? Le imposte.Da quel piccolo importo, dobbiamo sommare ancora le tasse, come l' i.v.a., al 21% poichè viene applicata al 10% fino ad un consumo di 480 mc. Per sapere qualcosa in più basta guardare il sito dall'Autority, poi bisogna considerare che l' AUTORITY ogni 2/3 mesi aumenta il prezzo sia del gas che del power e quest' offerta rimane invariata nonostante gli aumenti oppure no?

Posso dare per certo che molti gestori come ENI, nonostante gli aumenti stabiliti dall' Autority il prezzo rimane bloccato con la stessa tariffa per 2 o 3 anni a secondo dell' offerta.

 Controllate bene se volete questo genere di offerte, di qualunque gestore energetico sia, quindi; ogni offerta ha pregi e difetti. Nelle migliori delle soluzioni che vi posso consigliare, controllate i difetti e giudicate se conviene veramente.  E dopo, valutate i pregi!

 

  il conte rovescio 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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25 ottobre 2012 4 25 /10 /ottobre /2012 21:30

Quest’anno il Salone del Gusto e Terra Madre sono una cosa sola. È la grande novità, un evento storico per tutto il movimento internazionale Slow Food, per Torino, per il Piemonte e per tutti gli affezionati visitatori che seguono il Salone Internazionale del Gusto fin dalla sua prima edizione, nel 1996.

Le due manifestazioni portano a compimento un percorso già tracciato a partire dal 2004, l’anno in cui è nata Terra Madre, e che le ha viste sempre affiancate in una scelta precisa e consapevole: il mondo del cibo e della gastronomia non possono prescindere da chi lavora la terra, da chi trasforma ogni giorno la natura in cultura, da chi sente su di sé, sui suoi campi e sulla propria comunità il peso di problemi ecologici, climatici, economici, sociali sempre più soffocanti. Sono piu' di mille gli espositori provenienti da 100 Paesi, con un' enoteca ricca di oltre 1200 vini e con un cooking show di 50 chef. Ai fornelli i grandi nomi, dal numero uno, Massimo Bottura, alla grande tradizione di Romano Tamani del ristorante Ambasciata di Quistello (Mantova), fino al talento d'Abruzzo, Niko Romito.

L’evento Salone del Gusto e Terra Madre 2012 si pone come una grande narrazione collettiva, completamente aperta al pubblico (e gli incontri di Terra Madre lo sono per la prima volta). Si parte dal racconto delle persone e dei territori per gustare meglio, capire di più, incontrare e scambiare. La rete delle comunità del cibo si unisce all’incredibile patrimonio del Salone, fatto di produttori, cuochi, Laboratori del Gusto, attività educative, Presìdi Slow Food, lo arricchisce e offre nuove opportunità ai visitatori, con tutti gli appuntamenti classici e un fitto programma di conferenze. Le storie dei protagonisti di Salone del Gusto e Terra Madre 2012 ci raccontano di come si può cambiare il paradigma che regola questo mondo in crisi a partire dal cibo. E dimostrano che possiamo fare qualcosa di buono per la nostra salute, l’ambiente e il sistema produttivo senza rinunciare al piacere del cibo e alla convivialità. Molti i momenti didattici, dalle piante aromatiche italiane alla frutta di stagione, promossi dal ministero delle Politiche agricole e dal Cra per i bambini delle scuole primarie.

Ecco perché abbiamo scelto come slogan di questa edizione “Cibi che cambiano il mondo”. Un progetto rivoluzionario, che però richiede un nuovo modo di pensare: noi ci mettiamo i cibi, voi metteteci la testa! L'anteprima in uno spettacolo di musica, parole. Ispirate al tema del "cibo che cambierà il mondo", tema dell'edizione 2012, a cui ha partecipato per la prima volta il premio Nobel Dario Fo e il direttore generale della Fao José Graziano Da Silva. In una emozionante sfilata delle bandiere, sono giunte le delegazioni internazionali da Paesi teatro di guerra, come la Siria.

             

            

 

 

Una delle chicche più gettonate, sono la birra spalmabile, sottoforma di gelatina dolce e profumata, con diverse sfumature di colore.La "birra spalmabile" sembra essere destinata a rivoluzionare il tradizionale ambito enogastronomico che viene associato alla birra.La birra spalmabile accompagna egregiamente antipasti e formaggi, è ottima sui crostini.

Ci sono ben 23 appuntamenti per gustare la cucina dei più rinomati chef (salta all’occhio la serata ispirata alla contaminazione tra Italia e Sudamerica con l’incontro tra Massimo Bottura e 5 maestri del continente latino). C’è però quella scritta, “le prenotazioni online sono chiuse. Sarà possibile acquistare eventuali posti disponibili presso la reception”: mette il dubbio che potremmo far la fine (fila e poi stai fuori) di un qualsiasi ristorante troppo snob milanese. E allora meglio le più democratiche “Cucine di strada”, che ci fanno sentire maggiormente a casa.

Al culmine di una strategia partita sei anni fa, si prevede che l’edizione 2012 del Salone del Gusto avrà un impatto sull’ecosistema ridotto del 70% rispetto al 2006. Questo grazie a processi che hanno limitato al massimo la produzione di rifiuti non riciclabili e le emissioni di Co2, coinvolgendo tutti gli aspetti della manifestazione (-37% di carta per la comunicazione rispetto al 2010).

Quella di quest'anno vuole essere "una narrazione comune che unisce la rete delle comunità del cibo di Terra Madre allo straordinario patrimonio di produttori, cuochi, Laboratori del Gusto, attività educative, presìdi Slow Food e istituzioni portato in eredità dal Salone internazionale del Gusto".

 Il biglietto intero costa 20 euro, praticamente il prezzo di una cena in pizzeria fatta bene (dev’essere per questo che si chiama Salone del Gusto). Esistono comunque vari tipi di riduzione per giovani, anziani, famiglie, gruppi e scuole.

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25 ottobre 2012 4 25 /10 /ottobre /2012 17:33

http://www.specusalchemicus.it/wp-content/uploads/2011/04/pianeti.jpgLa regione della volta celeste che si estende per circa 8° di latitudine Nord ed altrettanti a Sud rispetto all’eclittica fu chiamata dagli antichi osservatori del cielo Zodiaco.
Questi divisero tale fascia celeste in dodici zone , in ciascuna delle quali ricercarono come punti di riferimento alcune stelle – in genere le più brillanti – ed alla configurazione geometrica loro propria dettero, per lo più, il nome di animali. Non conosciamo la ragione di ciò; forse una semplice analogia di facile memorizzazione o magari, ipotesi più interessante, il richiamo ad un ancestrale bestiario simbolico i cui nessi semantici ormai, come avviene in genere per i simboli, restano sepolti dalla spessa coltre del tempo.
La necessità di individuare nel cielo la regione zodiacale, fu dovuta al fatto che i due grandi luminari, Sole, Luna ed i 5 Pianeti allora conosciuti, si muovono in questa fascia senza travalicarne i limiti.
Il Sole infatti, oltre al moto apparente intorno alla Terra, sembra anche scorrere lungo la volta celeste percorrendo una linea detta eclittica e poiché il moto dei Pianeti si discosta di pochi gradi da questa, la maggiore inclinazione (7°circa) spettando anticamente a Mercurio, è comprensibile che una fascia di 8° di latitudine celeste a Nord e a Sud fosse sufficiente come utile zona di riferimento per studiare la posizione dei Pianeti nel cielo. Ciò risulta più evidente se ci riportiamo al sistema eliocentrico; la vera eclittica, allora, è l’orbita di rivoluzione terrestre che individua un piano orbitale passante per il Sole. I piani orbitali poi dei Pianeti intorno al Sole e della Luna intorno alla Terra, non sono complanari all’orbita terrestre ma variamente inclinati. Il primato oggi spetta a Plutone, poco più di 17°. Lo Zodiaco è stata quindi la prima tavola sperimentale dell’umanità per effettuare osservazioni sistematiche di un fenomeno grandioso: il moto dei Pianeti intorno al Sole. Tale schema aveva anche un significato astrologico. E’ bene intendere che in quei tempi lontani non esisteva la dicotomia odierna fra astrologia ed astronomia anzi, vi era solo un’astrologia intesa come logos degli astri. Il logos, nel suo significato primitivo, era l’argomentazione di un discorso. E fu solo dopo che, da tali argomentazioni, nacquero i nòmoi cioè quelle leggi che il moto delle Stelle e dei Pianeti erranti parevano assumere come modelli di comportamento, quindi un’astronomia modernamente intesa. Infine la tendenza istintiva dell’uomo di divinare il futuro unita all’impulso, sempre presente, di ricercare un legame fra Microcosmo vitale e fenomeni che investono ben altri ordini di grandezza in modo che questi ultimi potessero dare un senso alla trascurabile presenza dei primi, fece sperare che la nascita di un uomo si legasse in qualche modo ad un evento cosmico. La posizione degli astri dava, per così dire, un’impronta all’evento vitale, in modo da segnarne il destino. Nasceva l’oroscopo che ancor oggi, checché se ne dica, gode di buona salute in quanto le motivazioni di fondo restano le stesse.
Un problema in apparenza del tutto secondario, è la ragione che ispirò la divisione dello Zodiaco in dodici parti, i celebri 12 segni astrologici. Si può pensare in prima istanza ad un motivo di semplicità geometrica; è facile infatti dividere una circonferenza in sei parti uguali, inscrivendovi un esagono regolare e quindi un dodecagono. Il 12 potrebbe anche riportare ad un antico sistema numerico con base duodecimale. Tale base è infatti particolarmente utile essendo il 12, nella serie naturale dei numeri, divisibile per 2, 3, 4, 6. Divisioni e calcolo delle frazioni, allora, potevano risultare più semplici rispetto al sistema decimale divisibile solo per 2 e per 5. Vi è infine una tradizione che dà al 12 un valore del tutto particolare in quanto è il primo numero naturale che moltiplicato per 3/4, 2/3, 1/2, dà valori interi: 9, 8, 6. Che importanza ha questo fatto? Immaginiamo di avere due corde, di uno strumento musicale, dello stesso materiale e spessore e sottoposte alla medesima tensione, le cui lunghezze stanno fra loro come 2 sta a 1, ad esempio la prima lunga un metro e la seconda mezzo metro. Queste, messe in vibrazione contemporaneamente (accordo) o in successione (melodia), daranno suoni di consonanza gradevole per unanime consenso e molto somiglianti tra di loro, più di qualsiasi altra consonanza. E’ l’intervallo di ottava, quello cioè tra due Do successivi. Se prendiamo altre due corde, l’una di lunghezza pari alla media aritmetica delle prime due (0.75m) e l’altra uguale alla loro media armonica (2/3 di metro) otterremo, anche in questo caso, delle consonanze gradevoli, avendo realizzato una nota di Fa e una di Sol (le cosiddette “quarta” e “quinta”). L’accordo di Sol appare essere particolarmente piacevole. Complessivamente abbiamo quattro note musicali, è l’antico Tetracordo od Elicona. Scelta quindi arbitrariamente la prima nota (la “tonica”) che, nell’esempio fatto, corrisponde alla corda di lunghezza unitaria (1), allora anche le lunghezze delle altre corde saranno automaticamente definite (3/4 per il Fa, 2/3 per il Sol, ½ per il Do successivo). L’altezza delle quattro note sale partendo dalla tonica (la più grave) diventando il suono via via più acuto, perché aumenta la frequenza di vibrazione; una nota infatti è detta più alta allorché aumenta la sua frequenza. E’ da notare che nelle scale musicali, ad esempio la scala diatonica maggiore di Zarlino (detta anche di Aristosseno) che è stata così importante per la musica europea, la nota dell’unisono (Do di partenza) viene data pari a 1, il Fa pari a 4/3, il Sol a 3/2 e il Do dell’ottava superiore uguale a 2. In tal caso i numeri esprimono non la lunghezza delle cordema il rapporto “delle loro rispettive frequenze” rispetto alla frequenza dell’unisono.
Tale rapporto è detto “intervallo”. Essendo la frequenza pari al reciproco della lunghezza della corda avremo, ad esempio per il Sol, 2/3 di lunghezza e 3/2 di frequenza, per l’unisono o tonica 1 di lunghezza e 1 di frequenza, da cui 3/2 : 1 = 3/2. Così per le altre note. A queste note primitive ne furono aggiunte altre realizzando una scala a 7 note o scala pitagorica, come ci tramanda Filolao. Poiché gli astri erranti nello Zodiaco erano sette per gli Antichi, questi pensarono che vi fosse una qualche musica delle sfere.
Ma i tempi di rivoluzione dei Pianeti od anche la loro distanza dal Sole che oggi, grazie a Keplero conosciamo perfettamente, non permettono di ritrovare un algoritmo matematico/musicale che giustifichi tale modo di vedere. Forse una qualche verità, come avviene in genere per le tradizioni, c’è. Il grande astronomo Giovanni Keplero nel cammino percorso per arrivare alle tre mirabili leggi che regolano il moto dei Pianeti intorno al Sole, si trovò nella necessità di calcolare con precisione i tempi di rivoluzione e di congiunzione degli stessi. Riprendo dall’ Armellini il suo modus operandi. Keplero chiamò “rivoluzione siderea” di un Pianeta il tempo (t) che il Pianeta, visto dal Sole, impiega a compiere una rivoluzione sulla sfera celeste e quindi il tempo, affinché la sua longitudine celeste quale apparirebbe ad un osservatore “collocato” nel Sole, aumenti di 360°. Due anni terrestri, sono media armonica fra il tempo di rivoluzione siderale e sinodico di un Pianeta che ruota intorno al Sole e un anno terrestre è metà di tale media armonica.
Il tutto si può riportare in un quadrato dove a e b rappresentano i valori delle aree dei due rettangoli in cui questo viene diviso – come abbiamo visto sopra – e l’anno terrestre pari all’area del complemento dello gnomone. Secondo la regola dettata dallo gnomone. Si potrebbe obiettare che per i Pianeti inferiori la formula (2) dà, per analoga trasformazione, ab/(a-b)=1, quindi il divisore viene dato come differenza e non come somma delle due grandezze, ma basta prendere come unità di riferimento del tempo l’anno di Mercurio, il veloce messaggero degli dei, ed allora tutti i Pianeti saranno superiori e la formula della media armonica resterà valida. Possiamo quindi considerare lo Zodiaco come la grande sala del concerto celeste; vi è un bravo direttore d’orchestra, il Sole, ed un primo violino sulla cui nota gli altri Pianeti musici accordano, in una prova generale di congiunzione, le corde del tempo dei loro strumenti. Allora congiunzioni, opposizioni, trigoni, quadrature... altro non sono che momenti di una sinfonia celeste: la musica delle sfere

 

 

 

FONTE

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24 ottobre 2012 3 24 /10 /ottobre /2012 22:35
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WEYGERS Alexander (1901-1989) ha sviluppato una serie di progetti che lo hanno reso un tecnoartísta tra i piu' ammirati nel suo tempo. Tra i suoi progetti figurava un veicolo come un disco volante e una versione aerea della città di San Francisco.Alessandro WEYGERS ha iniziato a sviluppare i loro progetti, che si integrano armoniosamente l'arte con la tecnologia. La prima delle sue " invenzioni "era una macchina volante, a forma di disco corso, che è riuscito anche a brevetto ( US Patent No. 2.377.835 ) nel 1944. Visualizzazione dei disegni che accompagnano il testo del brevetto ora sembra improbabile che questa macchina potrebbe volare, ma la verità è che il design di questo dispositivo licenziato inventiva WEYGERS e divenne la pietra angolare su cui avrebbe costruito il resto della tua opere.

 
I giornali del tempo lo avevano definito "il Leonardo da Vinci del XX secolo", e anche se era un po 'esagerato, è certo che i suoi disegni erano abbastanza interessanti da non meritare l'oblio.
Senza dubbio, alcuni ingegneri o artisti spesso eccellono nel loro settore di interesse grazie al coraggio nel fare avanzare i loro progetti. Questo è, senza dubbio, il caso di Alexander WEYGERS, pittore versatile, scultore, filosofo, inventore, ingegnere, scrittore ed editore, nato nel 1901.
WEYGERS trascorse l'adolescenza in un mondo in cui si inventava ogni giorno macchine progettate per cambiare il modo in cui il mondo avrebbe funzionato, e non c'è dubbio che questo vortice di sviluppi avevano influenzato lo sviluppo delle sue idee.
Stranamente, nonostante le opere molto interessanti di WEYGERS, egli e' stato praticamente dimenticato, e i suoi disegni si possono trovare solo in pochi musei.WEYGERS era nato in Indonesia, frutto dell'unione di una coppia olandese. Dopo aver conseguito la laurea in ingegneria, ha lasciato il suo paese d'origine attraversando l'oceano.
All'età di 30 anni si stabilì negli Stati Uniti, ma era tornato più volte nella nativa Indonesia. E 'stato uno dei tanti soldati che hanno partecipato nella seconda guerra mondiale, durante la quale ha fatto parte di diverse operazioni di intelligence per l'esercito americano.
La morte di sua moglie provoco' una battuta d'arresto nella sua vita, abbandonando il suo lavoro come ingegnere.
Una delle ossessioni di questo ingegnere erano i veicoli volanti.
Il termine "disco volante", ora sostituito da "UFO", risale a 50 o 60 anni fa, usato per indicare tutto ciò che vola di cui non si conosce la sua origine.In questo contesto, Alessandro WEYGERS ha iniziato a sviluppare i suoi progetti, che si integrano armoniosamente con l'arte e con la tecnologia.
La prima delle sue "invenzioni" era una macchina volante, a forma di disco, che era riuscito anche a brevettarla (US Patent No. 2.377.835) nel 1944. Nella visualizzazione dei disegni che accompagnano il testo del brevetto ora sembra improbabile che questa macchina avrebbe potuto volare, ma la verità è che il design di questo dispositivo di WEYGERS divenne la pietra miliare su cui avrebbe costruito il resto della tua opere.
Infatti, questa macchina volante, che WEYGERS aveva chiamato discoptero (discopter), è stato il modello su cui ha basato il suo progetto artistico più ambizioso: una città volante.
Estrapolando i principi di base utilizzati da una grande turbina di elicottero montata in posizione orizzontale e la forma circolare della fusoliera l'ingegnere aveva immaginato qualcosa di molto più grande, che gli è valso il soprannome con il quale la stampa lo definiva, "il Leonardo da Vinci del XX secolo."
 
Una delle ossessioni di questo ingegnere volavano veicoli.
 
 
Forse un'esagerazione, ma non per questo inadeguata.
WEYGERS aveva immaginato un futuro in cui la città di San Francisco avrebbe volato a centinaia di metri di altezza.Motori ed eliche simili a quelli utilizzati nel suo discóptero sarebbero stati sufficienti per mantenere in aria una città di tale dimensione.
Anche se il suo lavoro è solo artistico,i progetti e disegni della città hanno avuto un indiscutibile "tocco" tecnico.  Il popolo, si suppone che nessuno avrebbe sofferto di vertigini, hanno deciso di tornare a casa versioni " famiglia "dei loro dischi volanti. Anche se il suo lavoro è solo artistico, piani e disegni della città hanno un indiscutibile " tocco "tecnico. In quel momento tutto sembrava possibile, e si credeva che tutto ciò che si possa immaginare sarebbe stato costruito alla fine. WEYGERS non era estraneo a questa tendenza, e presume che una città che non occupano la terra che è rimasto volare tra le nuvole, era qualcosa che sarebbe vitale per il futuro. Ovviamente, non era. L'inventore di discóptero morì nel 1989. È considerato un pioniere del riciclaggio, e la gente oggi molto pochi ricordano lui o le sue invenzioni.
In quel periodo tutto sembrava possibile, e si credeva che tutto ciò che si poteva immaginare sarebbe stato costruito alla fine. WEYGERS non era estraneo a questa tendenza, e presumeva che una città che poteva volare tra le nuvole, era era qualcosa che sarebbe statovitale per il futuro. L'inventore di discóptero morì nel 1989.
È considerato un pioniere del riciclaggio, e oggi sono in pochi a ricordarsi di lui e delle sue invenzioni.
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20 ottobre 2012 6 20 /10 /ottobre /2012 10:24
nuovo_locale___the_evil_cake_shop_sforna_torte_a_forma_di_malattie_e_infezioni
 il piatto è servito...vieni a prenderlo.
                   

Pensavate per Halloween di fare qualcosa di nuovo, come forma di dolci e quant' altro?  Bene, allora, potrete spaventarvi nel vedere queste nuove chicche di dolciumi... Non c'è niente di meglio che una bella torta a forma di un'appetitosa pustola ripiena o di una grave infezione, non trovate?! È proprio questa la trovata di Miss Cakehead: si tratta di un nuovo locale il cui nome è ''The Evil Cake Shop'', che d'ora in poi sfornerà per l'affamata clientela dolci a base delle peggiori patologie in circolazione.

All'interno di questo nuovo cafè potrete trovare di tutto e di più: sgradevoli torte a forma di pus, di sfoghi o di una qualunque malattia infettiva. Ma non finisce qui: nei vostri dolci potrete richiedere nei, porri, infezioni virali o qualsiasi patologia, e ovviamente sarà tutto più che commestibile. Dolci buonissimi, da gustare fino all'ultima briciola.

Ma questo nome, ad alcuni, non è nuovo: l'Evil Cake Shop, infatti, qualche tempo fa ha presentato un negozio di carne umana, il primo nella storia, per la precisione. Come se non bastasse, si era sentito parlare anche di torte a forma di cuore ''sventrato'', da regalare per San Valentino: anch'esse avevano lo stesso timbro.

Il locale, per chi volesse andare a fare un sopralluogo, si trova a Londra: siete pronti a rifocillarvi con le peggiori malattie al mondo?!                        

                        Incredibile come di fronte al locale,  la coda si estendeva lungo il marciapiede esterno, e siamo stati informati da persone vestite in suggestivi costumi di Halloween che al piano interrato, solo una decina di persone erano all' interno . Ero assolutamente sconcertato, ma nel frattempo, la gente camminava su e giù per la linea con lattine di Alibi per mantenere le labbra umide per un assaggio di alcuni dei cupcakes.

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20 ottobre 2012 6 20 /10 /ottobre /2012 09:57
Un'invasione aliena? Luogo infestato di fantasmi? Direi proprio di no!
Nei video il fenomeno è ancora più curioso, perché queste sferule sembrano muoversi in direzioni definite e comparire e scomparire da un momento all’altro.
Se non fossimo condizionati da chi ci dice di credere a priori e senza ragione a spiegazioni a dir poco fantasiose, per scoprire la verità su questo strano fenomeno basterebbero pochi ma semplici esperimenti e magari un po’ di esperienza di fotografia o video.
 
Alcuni vogliono farci credere, usando i mezzi di comunicazione di massa che queste sferule siano entità soprannaturali, fantasmi, che infestano in particolare alcuni luoghi dove sono accaduti fatti ed eventi misteriosi.
Quali sono le prove a supporto?
Nessuna, anzi, a volte mi sembra di assistere ad un attentato contro l'intelligenza degli spettatori. Si, perché mi spiace dirlo, ma chi mai potrebbe veramente credere ad una cosa del genere?
 
Purtroppo in una televisione squisitamente commerciale, coloro che conquistano il diritto di parlare in trasmissioni televisive ci riescono unicamente perché la loro idea è commercialmente valida e serve per catturare il maggior numero possibile di telespettatori.
La realtà delle affermazioni cade in secondo (o terzo) piano, mentre si esaspera il lato misterioso ed intrigante della vicenda. Poco importa se è tutta finzione; l’importante è che se ne parli.
Mi permetto di darvi un consiglio: credere indistintamente a tutto quello che passa attraverso il vaglio di operatori commerciali è sbagliato.
Se state leggendo questo post significa che avete a cuore l’uso del mezzo più potente dell’uomo: la capacità di ragionare, che non dovrebbe mai perdersi, a prescindere dal personaggio che vi narra i fatti. Questo vale anche per quello che vi sto raccontando in queste pagine.
Non voglio essere creduto a priori; vorrei semplicemente comunicarvi un senso critico e qualche strumento di analisi per difendervi dall’assalto mediatico dei giorni nostri.
Torniamo al discorso degli orbs.
Prima di proporre la mia tesi (anzi, prima di proporvi il ragionamento e le prove a sostegno della mia tesi, è ben diverso!), vi faccio una domanda volutamente provocatoria: su quale base si asserisce che queste sferule siano la prova dell’esistenza di entità soprannaturali? Ovvero, quale potrebbe essere il ragionamento logico per asserire una cosa del genere? Sarà un mio limite, ma io non riesco a concepirlo.
Bene, cominciamo la nostra analisi lasciando da parte giuzidi e pareri che non ci aiutano.
Osservando attentamente un video o un’immagine, ci accorgiamo che questi orbs hanno tutti delle dimensioni circolari e dei segni particolari al loro interno. Essi si spostano, quindi non sono effetti imputabili a difetti del sensore o alla comparsa di raggi cosmici. Non sembra neanche trattarsi di riflessi, visto che il loro numero cambia, pur rimanendo fissa la fonte di illuminazione.
A questo punto sembra effettivamente che si tratti di dettagli reali, appartenenti alla scena ripresa.
Ma che tipo di dettagli sono?
Se l’immagine ed il video sono stati ripresi nel visibile, perché queste sferule non sono visibili all’occhio umano, che ha addirittura una sensibilità migliore di qualsiasi dispositivo di ripresa? Questo fatto ci dovrebbe mettere qualche dubbio a riguardo, ma andiamo avanti.
Possiamo a questo punto fare una prova molto interessante, che ci permette di stabilire a quale distanza si trovano questi oggetti reali.
Prendiamo due fotocamere distanziate di almeno una ventina di centimetri e scattiamo due foto contemporaneamente, con la stessa inquadratura.
Questa semplice esperienza ci permette di fare quella che si chiama triangolazione: l’osservazione da due punti di vista leggermente diversi, fornisce informazioni sulla distanza degli oggetti rispetto ad uno sfondo lontano.
Se questi oggetti sono molto vicini all’obiettivo della fotocamera, la loro posizione nelle due fotografie, rispetto allo sfondo, cambierà sensibilmente.
Se sono molto lontani, la posizione rimarrà quasi la stessa.
Non è finita qui, perché conoscendo la distanza e le dimensioni sul sensore, possiamo scoprire anche le loro dimensioni reali. A prescindere da quello che sono (ancora troppo presto per dirlo), potremmo ricavare molti preziosi dati!
Bene, mi dispiace dirvelo, ma se facciamo questa esperienza scopriamo che nessuna delle sferule che si vedono in una ripresa è presente anche nell’altra!
Se ammettiamo che sono reali e non frutto di rumore/riflessi, dobbiamo concludere che sono così vicine all’obiettivo che ognuno ne inquadra di diverse.
Le sferule presenti sono così tante che è impossibile riconoscere quelle eventualmente comuni alle due immagini? Proviamo allora a fare dei video con due videocamere attaccate che inquadrano sempre la stessa zona.
Dal movimento delle sferule (generalmente omogeneo), siamo in grado di riconoscere quali sono quelle presenti in entrambe le immagini: di nuovo nessuna, anzi, si assiste all’impressione che un gruppo prima sia visibile in una videocamera e poi, quando esce dal campo, compare nell’altra, nonostante le due videocamere inquadrino la stessa zona!
 
Senza fare complicati calcoli, questa è la prova definitiva che i dettagli si trovano a pochissima distanza dalle lenti degli obiettivi, non più di qualche centimetro.
Se sono a distanza così ridotta e sull’immagine appaiono ancora piccole rispetto al campo inquadrato, devono avere dimensioni minuscole, inferiori ad 1 millimetro.
Cosa potrebbe essere secondo voi?
E’ più possibile che siano entità paranormali o della semplice polvere illuminata dal flash della fotocamera (guarda caso sono fotografie fatte sempre al buio) o dagli illuminatori a raggi infrarossi delle videocamere (con l’effetto simile al flash)?
Non siamo ancora convinti?
Indaghiamo la loro forma.
Tutte le sferule sono sferiche, con dei cerchi concentrici all’interno.
Si potrebbe obiettare, giustamente, che i granelli di polvere non hanno mai questa forma, a cosa è dovuta?
Avete mai osservato attraverso un telescopio a lenti (rifrattore) o un binocolo? Oppure, avete mai osservato ad occhio nudo un lampione incrociando gli occhi?
In tutti questi casi, come vi appaiono le sorgenti puntiformi (stelle, lampioni)?
Della stessa forma e struttura degli orbs!
A questo punto non è difficile capire che queste sferule sono in realtà granelli di polvere minuscoli illuminati dal flash o dal sensore a raggi infrarossi, che appaiono di forma sferica perché rispetto alla scena sono semplicemente fuori fuoco!
Se così non fosse, allora tutte le stelle del cielo viste attraverso un telescopio non a fuoco sarebbero delle entità paranormali!
Volete la prova del nove che vi convinca che si tratta di granelli di polvere?
Prendete una videocamera a led infrarossi e andate in una stanza completamente buia. Riprendete dei video e fate controllare ad un vostro amico cosa vede sullo schermo del computer che riceve le immagini (posto in un’altra stanza).
Ad un certo punto prendete un tappeto e cominciate a sbatterlo.
Le sferule aumenteranno di numero e cominceranno a viaggiare a grandi velocità: tutto normale, state togliendo la polvere dal vostro tappeto!
Riponete il tappeto ed uscite dalla stanza; aspettate un po’ e vedrete, magicamente, che le sferule diminuiranno di numero e saranno meno agitate.
Perché le sfere di luce appaiono però di diverse grandezze?
Semplice, perché non tutti i granelli di polvere si trovano alla stessa distanza dal sensore, quindi qualcuno sarà più sfocato (e grande) di altri a distanza maggiore.
Perché qualche volta, soprattutto ai bordi, la forma non è più sferica?
Dipende da due fattori: il primo dalla forma del granello di polvere e dall’angolazione della luce; il secondo dai difetti ottici di tutti gli obiettivi economici che distorcono le immagini ai bordi del campo.
Perché i colori sono diversi?
Perché dipende dalla composizione chimica del granello. Ad esempio i pollini dei fiori (che producono lo stesso effetto) tendono ad avere tonalità leggermente più gialle.
Perché in alcune fotografie sembrano lasciare una scia?
Perché il tempo di esposizione di una foto scattata con un flash è dell'ordine di 1/40-60 di secondo, sufficiente a far venire mossi i granelli che si muovono a (relativamente) grande velocità in direzione parallela alla lente dell'obiettivo.

Coloro che possiedono uno strumento astronomico, forse vedranno in queste sferule qualcosa di familiare.
Se effettivamente con il vostro telescopio puntate una stella e sfocate l'immagine, magicamente otterrete un primo piano di un orbs: in questi casi stiamo effettivamente osservando un oggetto alieno, una stella distante decine di anni luce.
Vi consiglio però di mettere a fuoco l'immagine, così potete condurre un'osservazione più emozionante.

Orbs (sinistra) a confronto con una stella sfocata (a destra). Che ne pensate?

In effetti queste sferule di luce hanno due grandi utilità, di cui forse una non sarà proprio apprezzata da tutti:
  1. Costituiscono un buon metodo per i vostri genitori o vostra moglie/compagna per controllare se davvero avete spolverato la casa come vi è stato gentilmente (!) richiesto.
  2. Vi permettono di studiare la qualità dell'obiettivo che ha fatto la foto. In astronomia si chiama star test, e probabilmente non c'è niente di meglio di una stanza polverosa per studiare la qualità ottica del vostro nuovo obiettivo fotografico lungo tutto il campo inquadrato.

 

 

 

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18 ottobre 2012 4 18 /10 /ottobre /2012 22:25

 

Una torre Templare costruita in America, un secolo prima di Colombo? Indizi archeologici e documenti sembrerebbero mettere in discussione la storia che conosciamo. Ma, allora, chi ha scoperto realmente il Nuovo Mondo? A Newport, Rhode Island, esisterebbero tracce del passaggio dei Cavalieri Templari.

 Da qui Roberto Giacobbo, nella puntata di “Voyager” in onda venerdì 19 ottobre, alle 21, su Rai2, ripercorrerà le tappe del viaggio compiuto da un mercante veneziano, che già alla fine del `300 avrebbe raggiunto le coste del Nord America, proprio con l`aiuto dei Templari. Cosa c`è di vero in questa storia? E ancora: è possibile fare un viaggio al centro della Terra? Quanta strada abbiamo già percorso e quanto resta da fare?Venerdi 19 ottobre a Voyager si parlerà di Hessdalen (Norvegia). Il team di Giacobbo ha intervistato il Dr. Bjørn Gitle Hauge ed il Dr.Strand, oltre ad altri ricercatori italiani.

 Abbiamo esplorato ogni angolo della sua superficie, ma abbiamo raggiunto solo 11 dei 6500 chilometri che ci separano dal suo centro. Cosa si nasconde sotto ai nostri piedi? E quali sorprese possono riservare le più recenti indagini nel sottosuolo? Infine, verrà mostrato nello studio di Voyager uno dei capolavori della storia dell’arte come non è stato mai visto: una riproduzione a grandezza naturale del Cenacolo di Leonardo da Vinci, ottenuta grazie a un sofisticato restauro digitale, così come doveva apparire il giorno in cui il genio toscano diede l`ultima pennellata.

Ma non solo, è possibile compiere un viaggio al centro della Terra? Quanta strada abbiamo già percorso e quanto resta da fare? Il nostro Pianeta è stato esplorato in ogni angolo della sua superfice esterna, ma abbiamo raggiunto solo 11 dei 6.500 chilometri che ci separano dal suo centro. Cosa si nasconde ai nostri piedi? E quali sorprese possono riservare le più recenti indagini nel sottosuolo?

E ancora, all’interno dello studio di Voyager verrà mostrato uno dei capolavori della storia dell’arte così come non è stato mai visto prima: una riproduzione a grandezza naturale del Cenacolo di Leonardo da Vinci, il capolavoro parietale a tempera grassa su intonaco grande 460×880 cm, ottenuta grazie a un sofisticato restauro digitale, mostrando come doveva apparire l’Ultima Cena il giorno in cui il genio toscano diede la sua ultima pennellata databile al 1494-1498.

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17 ottobre 2012 3 17 /10 /ottobre /2012 21:50

http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20121017_baska.jpgZAGABRIA – Un francescano croato è scappato alcuni giorni fa con circa un milione di euro ricavati dalla vendita illegale di un terreno appartenente alla sua ex parrocchia, insieme a una giovane e attraente donna sposata. Ne dà notizia la stampa di Zagabria. Il «prete playboy»,come è già stato sopranominato dai giornali croati, Sime Nimac, 34 anni, francescano, ha venduto a un'azienda privata, all'insaputa dei suoi superiori, 43 mila metri quadrati di un terreno vicino al mare, appartenente alla Chiesa cattolica. Il terreno si trova a Baska Voda, cittadina turistica in Dalmazia, dove in passato Nimac aveva servito come parroco, prima di chiedere di essere escluso dal suo ordine.

L'iniziativa per la vendita del terreno era stata approvata dall'arcivescovo di Spalato e il milione di euro sarebbe dovuto servire per la ristrutturazione di una chiesa locale. Nimac, dopo aver firmato il contratto, ha illegalmente prelevato i soldi dal conto e da sabato scorso si sono perse le sue tracce. Dai responsabili locali dell'ordine francescano è stato confermato che il prete ha concluso la compravendita e prelevato il denaro senza un previo consenso dei suoi superiori.

La stampa di Zagabria descrive l'uomo come attraente e carismatico, amante di oggetti di lusso, orologi pregiati e abiti di marche italiane molto costosi. Nonostante avesse servito in alcune parrocchie povere, guidava una Chrysler sportiva e pare possedesse anche un piccolo yacht. Secondo alcune voci, riprese dai giornali, Nimac sarebbe scappato con una donna sposata, pare dipendente della banca dalla quale è stato ritirato il milione di euro. Sul caso sta indagando la polizia.

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16 ottobre 2012 2 16 /10 /ottobre /2012 22:07

 

A cavallo della linea tra l'autunno e l'inverno, abbondanza e scarsità, la vita e la morte, Halloween è un momento di festa e di superstizione.Si pensa abbia avuto origine con l'antica festa celtica di Samhain, quando la gente accendeva falò e si indossano costumi per scacciare i fantasmi dell' aldilà.Nel secolo VIII, il Papa Gregorio III fu designato il 1 novembre come un momento per onorare tutti i santi e martiri, la festa, Ognissanti, integrato alcune delle tradizioni di Samhain.  La sera prima era conosciuta come Eva e All Hallows 'dopo Halloween. Nel corso del tempo, si è evoluta in Halloween: un laico, basato sulla comunità  caratterizzato da attività a misura di bambino. In un certo numero di paesi in tutto il mondo, come le giornate si accorciano e le notti più freddo, la gente continua a inaugurare la stagione invernale con incontri, costumi e dolci.

samhain_1

 

Questo giorno segnava la fine dell'estate e del raccolto e l'inizio del buio, freddo inverno, un periodo dell'anno che è stato spesso associato con la morte dell'uomo. I Celti credevano che la notte prima del nuovo anno, il confine tra il mondo dei vivi e dei morti è diventata confusa. La notte del 31 ottobre si è celebrata Samhain, quando si credeva che i fantasmi dei morti tornassero sulla terra.  Oltre a causare problemi e danneggiare i raccolti, Celti pensavano che la presenza degli spiriti ultraterreni reso più facile per i Druidi, o sacerdoti celtici, di fare previsioni sul futuro.  Per un popolo interamente dipendenti dal mondo volatile naturale, queste profezie erano un'importante fonte di conforto e di direzione durante il lungo e buio inverno.

Per commemorare l'evento, i Druidi costruito enormi falò sacri, dove le persone si sono riunite per bruciare le colture e gli animali in sacrificio alle divinità celtiche.  Durante la celebrazione, i Celti indossavano costumi, costituiti in genere da teste di animali e pelli, e ha tentato di raccontare le reciproche fortune. Quando la festa è finita, hanno riacceso i loro focolari, che avevano spenti quella sera, dal falò sacro per proteggerli durante il prossimo inverno.

Con 43 dC, l'impero romano aveva conquistato la maggior parte del territorio celtico. Nel corso dei quattrocento anni che governavano le terre celtiche, due feste di origine romana sono stati combinati con la tradizionale festa celtica di Samhain.Il primo è stato Feralia, un giorno alla fine di ottobre, quando i Romani tradizionalmente commemorarono il passaggio dei morti.

 

Il 13 maggio 609 dC, Papa Bonifacio IV dedicò il Pantheon a Roma in onore di tutti i martiri cristiani, e la festa cattolica di Tutti i Martiri è stata istituita nella chiesa occidentale.  Papa Gregorio III (731-741) in seguito ampliato la festa a tutti i santi così come tutti martiri, e si è trasferito l'osservanza dal 13 maggio al 1 ° novembre.Con il 9 ° secolo l'influenza del cristianesimo si era diffuso in terre celtiche, dove a poco a poco e mescolato con soppiantato i vecchi riti celtici. Nel 1000, la chiesa avrebbe fatto 2 novembre Giorno dei morti, un giorno per onorare i morti. E 'opinione diffusa oggi che la chiesa stava cercando di sostituire la festa celtica dei morti con una relativa, ma la chiesa sanzionato vacanza.  All Souls Day è stato celebrato in modo simile a Samhain, con grandi falò, sfilate, e vestirsi in costume come santi, angeli e diavoli.  Il giorno di Ognissanti celebrazione è stata anche chiamata All-hallows o All-Ognissanti (dal Medio inglese Alholowmesse senso Tutti i Santi), e la notte prima di esso, la tradizionale notte di Samhain nella religione celtica, cominciò ad essere chiamato All-hallows Eve e, infine, Halloween.

La tradizione americana di Halloween di "trick-or-treat" risale probabilmente agli inizi del parate Giorno dei morti in Inghilterra. Durante i festeggiamenti, cittadini poveri si mendicare per il cibo e le famiglie darebbe loro dolci chiamati "dolci dell'anima" in cambio della loro promessa di pregare per i parenti defunti della famiglia.La distribuzione di dolci anima è stata incoraggiata dalla chiesa come un modo per sostituire l'antica pratica di lasciare cibo e vino per il roaming alcolici.La pratica, che è stato indicato come "andare a-souling" finalmente è stato ripreso da bambini che visitano le case nel loro quartiere e dare birra, cibo e denaro.

 La tradizione di vestirsi in costume per Halloween ha entrambe le radici europee e Celtiche.  Centinaia di anni fa, l'inverno era un tempo incerto e spaventoso. Forniture alimentari spesso correva basso e, per le tante persone hanno paura del buio, i giorni brevi dell'inverno erano pieni di preoccupazione costante. Il giorno di Halloween, quando si credeva che i fantasmi è tornato al mondo terreno, la gente pensava che avrebbe incontrato fantasmi se hanno lasciato le loro case. Per evitare di essere riconosciuto da questi fantasmi, la gente indossare maschere quando hanno lasciato le loro case dopo il tramonto in modo che i fantasmi li scambiano per altri spiriti.  Il giorno di Halloween, per tenere i fantasmi lontani dalle loro case, la gente avrebbe posto ciotole di cibo fuori di casa per placare i fantasmi e impedire loro di tentare di entrare. In cosa si modificò Halloween? Verso la metà del XIX secolo, l’Irlanda fu investita da una terribile carestia, ancor oggi ricordata con grande partecipazione dagli irlandesi. In quel periodo per sfuggire alla povertà, molte persone decisero di abbandonare l’isola e di tentar fortuna negli Stati Uniti, dove crearono, come molte altre nazionalità, una forte comunità. All’interno di essa venivano mantenute vive le tradizioni ed i costumi della loro patria, e tra di essi il 31 Ottobre veniva celebrato Halloween.

Attraverso le conquiste romane, Cristiani e Celti vennero a contatto. L’evangelizzazione delle Isole Britanniche portò con sé un nuovo concetto della vita, molto distante da quello celtico e durante tale periodo la Chiesa tentò di sradicare i culti pagani, ma non sempre vi riuscì. Halloween non fu completamente cancellata, ma fu in qualche modo cristianizzata, tramite l’istituzione del giorno di Ognissanti il 1° Novembre e, in seguito, della commemorazione dei defunti il 2 Novembre.

Fu Odilone di Cluny, nel 998 d.C., a dare l’avvio a quella che sarebbe stata una nuova e longeva tradizione delle società occidentali. Allora egli diede disposizione affinché i monasteri dipendenti dall’abbazia celebrassero il rito dei defunti a partire dal vespro del 1° Novembre. Il giorno seguente era invece disposto che fosse commemorato con un’Eucarestia offerta al Signore, pro requie omnium defunctorum. Un’usanza che si diffuse ben presto in tutta l’Europa cristiana, per giungere a Roma più tardi.

La Festa di Ognissanti, infatti, fu celebrata per la prima volta a Roma il 13 Maggio del 609 d.C., in occasione della consacrazione del Pantheon alla Vergine Maria. Successivamente, Papa Gregorio III stabilì che la Festa di Ognissanti fosse celebrata non più il 13 Maggio, bensì il 1° Novembre, come avveniva già da tempo in Francia. Fu circa nel IX secolo d.C. che la Festa di Ognissanti venne ufficialmente istituzionalizzata e quindi estesa a tutta la Chiesa, per opera di Papa Gregorio IV.

Fanno eccezione i cristiani Ortodossi, che coerentemente con le prime celebrazioni, ancora oggi festeggiano Ognissanti in primavera, la Domenica successiva alla Pentecoste.

L’influenza del culto di Samhain non fu, tuttavia, sradicata e per questo motivo la Chiesa aggiunse, nel X secolo, una nuova festa: il 2 Novembre, Giorno dei Morti, dedicato alla memoria delle anime degli scomparsi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ben presto, questa usanza si diffuse in tutto il popolo americano, diventando quasi una festa nazionale.

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16 ottobre 2012 2 16 /10 /ottobre /2012 19:08
Quando capita di trovare determinati video che riprendono la caratteristica più incredibile dell' essere umano, ci si chiede sempre fino a che punto si possa spingere la fantasia: creazioni di questo genere sono state persino introdotte in mostre e campionati che mostrano capolavori veri e propri, dove solo il tempo e le creazioni che marciranno, potranno estinguere quello che vi apprestate a vedere.La lavorazione dell' anguria e di altri generi di verdure, sono da tempo, oggetto di artisti che fondono la propria indole artistica che dare vita a lusinghiere forme floreali, costruzioni cittadine, oggetti che comprendono una svariata varietà sobria di allegria e stupore.
   
 
 
 
 
Raccontando un po' di storia inerente all' intaglio ed alla creazione artistica,  esiste un popolo che oltre ad averla tenuta per secoli nella propria cultura, ne ha fatto un’arte vera, perfezionandola nelle tecniche e negli attrezzi. Un vero e proprio modo di servire e accompagnare qualsiasi pietanza, dalla piccola insalata ai più importanti piatti come i secondi caldi o freddi e le zuppe, tutto servito con grande maestria in contenitori di frutta o vegetali intagliati e decorati . Difatti l’Arte dell’Intaglio di frutta e verdura è considerata uno dei dieci antichi mestieri in Thailandia e ha origine nel 1364 circa, durante la dinastia di Sukhothai, quando la consorte di sua Maestà L'Imperatore Phra Ruang creò un trionfale buffet di frutta e verdura in occasione del festival di Loy Kratong. Lei intagliò vari tipi di frutti e ortaggi, trasformando e creando frutta e verdure in fiori, foglie e animali. All'Imperatore piacque molto e ordinò che da quel giorno tutte le donne nella Corte Reale dovessero portare oltre la bellezza e il galateo come dote anche la conoscenza artistica di questa bellissima disciplina. Per molti secoli così, l'arte dell’intaglio fu praticata solamente nella corte e solo poche donne di buona famiglia avevano il privilegio di poterla praticare. Poi nel 1939 questa disciplina fu introdotta nel programma scolastico e grazie alla cultura, l’intaglio di vegetali divenne un’arte per tutti. Esperti chef artisti trasformano la frutta e verdura maneggiando solo un piccolo coltello con la lama molto appuntita, flessibile e tagliente, lo stiletto Thailandese, capaci così di creare da una papaia o anguria o da una zucca un vero capolavoro, un piccolo ravanello in un fiore comune, una rapa o un daicon in una margherita in una rosa o in una rara orchidea. Il watermelon carving, ovvero l'intaglio dell'anguria celebrato dal 2006 a Praga, in Repubblica Ceca, durante il Melounovy Festival. Questo incontro è un'autentica galleria d'arte dove artisti di tutto il mondo lavorano le angurie intagliandole e ricavandone delle splendide sculture. Più in generale, l'arte dell'intaglio di frutta e verdura ha avuto origine nel XIV secolo durante la dinastia di Sukhothai e è considerata uno dei dieci antichi mestieri thailandesi. Per molti secoli la disciplina dell'intaglio fu praticata unicamente nella corte imperiale e solo nel 1939 venne introdotta nel programma scolastico permettendone la diffusione anche in altri Paesi, tanto da essere sempre più comunemente utlizzata nel campo della ristorazione e della decorazione.
 
 
 
e non tutti sanno che:
 
Mangiare grandi quantità di anguria produrebbe un effetto simile a quello del Viagra. A sostenere questa tesi è Bhimu Patil, un ricercatore della Università A&M del Texas, che spiega come la citrullina contenuta nell'anguria, reagendo agli enzimi del corpo umano, si trasforma in arginina, un aminoacido che dilata i vasi sanguigni facilitando non solo l'attività sessuale, ma rinforzando anche il cuore, il sistema circolatorio e il sistema immunologico. Va però sottolineato che la citrullina contenuta nell'anguria produce effetti limitati e, anche se accompagnata a un'adeguata alimentazione e a un sano esercizio fisico migliora l'attività sessuale, non può altresì risolvere serie disfunzioni sessuali e non può quindi essere un adeguato sostituto del Viagra. A rinforzare la tesi che l'anguria fa bene al cuore e alla circolazione è uno studio pubblicato dall'American Journal of Hypertension e condotto dai ricercatori della Florida State University Usa. La ricerca ha dimostrato che la citrullina contenuta nell'anguria è in grado di contrastare la preipertensione rilevando un miglioramento della funzionalità delle arterie e un abbassamento della pressione arteriosa nei nove soggetti a cui era stata precedentemente somministrata una dose di 6 grammi di L-citrullina. Così oltre ad essere un modo di trasmettere arte e fantasia, è molto di più di quello che vedete: peccato che stagione dell' anguria sia finita, non ci resta che aspettare nuovamente la prossima estate!
 
 
 
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