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1 giugno 2013 6 01 /06 /giugno /2013 23:33

Ognuno di noi l’ha sperimentata diverse volte nel corso della propria vita: i neuroscienziati le chiamano “paralisi ipnagogiche”, un nome complicato per un’esperienza tanto semplice quanto spaventosa, quella della paralisi del corpo in stato di dormiveglia. Ci sarà infatti capitato talvolta di essere coscienti di ciò che avviene nella stanza dove stiamo dormendo ma non di riuscire a muoverci.

 

Il corpo non ci risponde.

 

Normalmente, questa condizione – peraltro fortunatamente abbastanza rara – può provocare qualche spavento ma si risolve rapidamente. In altri casi, quando lo stato di dormiveglia è ancora legato al sonno REM, quello per intenderci durante il quale sogniamo, la paralisi ipnagogica può provocare vere e proprie allucinazioni, in molti casi terrorizzanti. Visioni spaventose, sensazioni di corpi che ci toccano, ci opprimono, o addirittura l’illusione di sentirsi staccati dal corpo. Le storie dei cosiddetti “viaggi astrali” che tanto sono di moda tra gli appassionati di New Age – in pratica l’esperienza di staccarsi dal corpo e viaggiare con la propria “anima” durante il sonno – o anche quelle dei rapimenti alieni potrebbero discendere proprio da questa stessa causa.

A proporlo è uno studio pubblicato sulla rivista Sleep Medicine Review a firma di Brian Sharpless, psicologo dell’università della Pennsylvania. Interessato alla questione delle paralisi ipnagogiche, a suo dire troppo a lungo ignorata dalla comunità scientifica, Sharpless ha preso in mano i dati di 35 ricerche sul tema condotte negli ultimi cinquant’anni anni, che hanno coinvolto un campione di 36.553 persone in tutto il mondo. L’analisi ha dimostrato che i più colpiti da questo fenomeno sono persone con disturbi psicologici più o meno gravi: persone che sono colpite da attacchi di panico hanno rivelato di aver sperimentato paralisi ipnagogiche nel 35% dei casi. Pazienti in cura da psichiatri hanno ammesso di aver avuto simili esperienze nel 32% dei casi. Terzo gruppo più colpito, curiosamente, quello degli studenti: il 28% ha dichiarato di soffrire spesso di questo tipo di paralisi nel sonno. Quando la paralisi ipnagogica si presenta con frequenza provocando allucinazioni, capita che diventi quasi un disturbo invalidante, tale che i soggetti che la sperimentano hanno paura di addormentarsi.

Secondo Sharpless, ci sono tre tipi fondamentali di allucinazioni che possono essere sperimentate durante la paralisi del sonno: la presenza di un intruso, una pressione sul petto che in alcuni casi può sfociare in un’esperienza di aggressioni fisica o sessuale, e l’esperienza di levitazione e di uscita dal proprio corpo. Non il semplice sogno di volare, per intenderci, comune a tutti: ma l’impressione che il proprio “io” esca dal corpo e si libri nella stanza in cui si dorme osservando il proprio corpo dal di fuori, per poi eventualmente viaggiare verso altri luoghi fino addirittura a ipotetiche dimensioni astrali superiori.

È possibile associare questo disturbo a tutta una serie di fenomeni che in epoche meno recenti apparivano soprannaturali. Per esempio, l’apparizione di streghe o fantasmi durante la notte. Molte comunità di tipo tradizionale, anche abbastanza recenti, come alcune comunità lucane negli anni ’50, riferivano di visite notturne di streghe e fattucchiere, con in comune un interessante particolare: quello secondo cui le streghe si sedevano sul petto del dormiente, opprimendolo. Un tipico effetto di paralisi ipnagogica che naturalmente all’epoca non poteva essere ricondotto a un fenomeno di tipo neurologico ma trovava inevitabile giustificazione nel paranormale. Spesso con effetti tragici: non poche persone poco apprezzate in un villaggio venivano additate come streghe o fattucchieri e cacciate, lapidate o bruciate sul rogo in epoche medievali.

Nella diffusa cultura para-scientifica che oggi ha preso il posto del pensiero magico tradizionale, l’illusione ipnagogica può spiegare anche altre esperienze, soprattutto quella dei presunti rapimenti alieni. Storie di abduction, ossia di rapimenti da parte di esseri extraterrestri, hanno in comune di solito il fatto di avvenire in orari notturni quando il soggetto rapito dorme nel proprio letto. Il soggetto sperimenta quindi una levitazione che attribuisce al potere degli alieni e che lo porta all’interno dell’UFO, dove poi viene sottoposto a indagini o vere e proprie autopsie. In questi rari casi a interagire sono tutte e tre le illusioni tipiche della paralisi ipnagogica: l’apparizione di intrusi, che nel sonno appaiono poco definiti e quindi facilmente scambiabili per entità non umane; la levitazione e uscita dal proprio corpo; e la fastidiosa sensazione di opprimenti e anche dolorosi contatti fisici, come quelli che l’addotto (come viene chiamata la sedicente vittima di un’abduction) sperimenta nel corso della presunta autopsia.

In realtà la paralisi del sonno è una normale difesa del nostro organismo frutto di un’evoluzione di milioni di anni. Durante il sonno, infatti, l’uomo primitivo e i nostri antenati scimmieschi dovevano fare attenzione a non muoversi inavvertitamente: sia per non segnalare la propria presenza a eventuali nemici o predatori nelle vicinanze, sia per non incorrere in involontari ma spiacevoli incidenti, come finire in un fuoco o cadere in un burrone. Il vantaggio evolutivo di tale paralisi risulta evidente dai casi di sonnambulismo, durante i quali non è purtroppo raro che il sonnambulo possa ferirsi o addirittura mettere a repentaglio la propria vita (per esempio cadendo da una finestra). La paralisi ipnagogica è, alla stregua ma all’opposto del sonnambulismo, un disturbo della normale attività del sonno: nel momento del risveglio o subito prima, il cervello – che è uscito o sta per uscire dalla fase del sonno profondo – non riesce a riprendere subito il controllo del corpo, ancora bloccato dalla paralisi, provocando sensazioni spesso spiacevoli. In persone che soffrono di attacchi di ansia o di panico non è la rara la sensazione di stare per morire, un’impressione legata sia all’effettiva mancanza di controllo del corpo sia alla propensione ipocondriaca di questi soggetti.

Eppure, c’è chi non vede l’ora di vivere una di queste esperienze. Si tratta di gruppi di persone convinte in realtà di sperimentare un fenomeno paranormale che chiamano OBE, dall’inglese Out of Body Experience, in italiano “esperienze extracorporee”. Tali persone condividono le loro esperienze a cui danno esotici nomi come “bilocazione astrale”, sostenendo che in questi casi quello che avviene è un’uscita del corpo astrale dal rivestimento del corpo fisico e un suo accesso a un mondo astrale che è in altre persone la dimensione soprannaturale dell’esistenza. Non a caso, chi vive tali esperienze dichiara di incontrare nel mondo astrale persone care ormai morte, fantasmi, ma anche creature della fantasia come gnomi o folletti. La pratica di vivere coscientemente un OBE, attraverso una preparazione psicologica che permette di essere coscienti del momento in cui si passa dal dormiveglia al sonno REM, non è scientificamente dimostrata e solitamente si tratta o di un’illusione indotta dal desiderio di vivere tale esperienza o da una vera paralisi ipnagogica “controllata”. Gli aderenti a queste credenze si rifanno all’antroposofia di Rudolf Steiner o a pratiche buddhiste o di tipo New Age.

Ma la verità, spiega Sharpless, è assai meno fantastica: stress, ansia o deprivazione del sonno sono i fattori che rendono le paralisi ipnagogiche più comuni in certi soggetti, come appunto gli studenti, soprattutto all’approssimarsi di un esame difficile, o le persone tendenti ad attacchi di panico. Un disturbo che, se diventa frequente, rende necessaria una visita al più vicino centro del sonno, per trovare la causa e i possibili rimedi e riprendere a dormire serenamente.

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1 giugno 2013 6 01 /06 /giugno /2013 23:15

Esiste un modo per poter affrontare un volo libero, al di fuori del nostro corpo mediante una tecnica difficile ma non impossibile da compiere. La meditazione trascendentale richiede il costante ritorno a un mantra o schema di messa a fuoco, è particolarmente indicata per tranquillizzare la mente e per controllare le funzioni interne del corpo, ma non aiuta a fare viaggi astrali. Per anni è stato insegnato un tipo di meditazione diretta verso l'esterno, cioè, placando la mente, mettendo il corpo in omeostasi cercando di cogliere informazioni che si trovano alla propria portata.

Questo genere di meditazione porta ai viaggi astrali, alla serenità e a una buona guida interiore. Ci aiuta a cercare e trovare le risposte a domande sia mondane che spirituali. Il "Me" è la fonte delle richieste mondane, ci tiene sempre sotto pressione, chiedendo la nostra attenzione. Il "Me" vuole essere nutrito, vuole sdraiarsi, etc. L'"Io" invece non ha nessun bisogno di cose simili; ma sa che senza il "Me" non avrebbe un posto ove dimorare in questo piano di esistenza. Quindi l'"Io" concede le richieste del "Me", abbiamo sempre vissuto con questa dualità. Si tratta di un conflitto delle due metà del nostro essere, ogni parte ha bisogno dell'altra. Per riuscire nel viaggio astrale dobbiamo convincere il nostro "Me" a smettere di fare richieste al nostro "Io" perchè sono richieste che non possono essere richieste nel piano astrale. Finchè il "Me" continua a fare richiesta non può portare alla luce l'"Io". Il "Me" è un "cliente" molto difficile. Per tutta la nostra vita cerca di proteggersi dal mondo esterno. Il "Me" è convinto che morirebbe se l'"Io" se ne andasse.

Quindi l'unica cosa da fare è convincere il "Me" che se l'"Io" se ne andasse per un pò non rischierebbe di morire, anzi, risulterebbe un beneficio per il "Me", perchè durante i suoi viaggi l'"Io" cercherà cose che aiuteranno il "Me" a soddisfare i suoi appetiti. Finiremo con il fare un baratto per noi stessi. Consideriamo l'"Io" come la coscienza. La prima proiezione da fare è la separazione di un doppio astrale dal nostro corpo. Questo doppio è collegato al corpo del piano terrestre da un filo visibile. Questo doppio contiene l'"Io" anche se non è l'"Io".

Una volta che il doppio astrale è uscito si può facilmente liberare e volare libero. Molte persone imparano prima a separare la propria coscienza "Io" dal "Me" e quindi non ha alcun cordone che la leghi al "Me" terreno ed è l'unica parte dell'entità che possa viaggiare nei più alti regni spirituali. In precedenza ho parlato del segnale chiave che fa capire che stiamo per "sdoppiarci" e che avvengono nello stato crepuscolare, ma anche quelle che hanno luogo nello stato di meditazione e possiamo così aiutare noi stessi a fare la proiezione. Nelle proiezioni che avvengono nello stato crepuscolare ce ne stiamo sdraiati cercando di concentrarci per rimanere coscienti mentre il nostro corpo va a dormire. Cioè troviamo l'"Io" sveglio mentre il "Me" riposa nello stato-A. Nello stesso momento in cui cerchiamo di proiettarci in astrale riceviamo un segnale chiave che prende la forma di un raggio di luce o magari di un ronzio o una folata d'aria può venire anche un certo gusto in bocca, o tante altre sensazioni che ad ogni viaggiatore può venire. Nello stato di meditazione possiamo usare liberamente uno di questi segnali per proiettarci fuori dal corpo. Poi possiamo annotarci qualsiasi particolare di quello che ci accade prima di proiettarci (io l'avevo fatto).

  Subito dopo aver ricevuto il segnali possiamo separare il nostro doppio astrale dal corpo e o viaggiamo con esso, o separiamo la coscienza e le permettiamo di volare libera. Il primo passo nello stato di meditazione è ora spiegato, abbiamo identificato il segnale chiave che ci dice che l'"Io" sta per separarsi dal "Me". La prima cosa da fare dopo aver avuto il segnale chiave è prendere il volo e separarci dal corpo. Siamo distesi sul materasso cominciamo a formare gradatamente un doppio astrale, basta volerlo, questo fluttuerà sopra il corpo fisico e vedrà il "Me" supino. L'"Io" dovrebbe andarsene con dolcezza dal "Me". Con questa separazione dell'"Io" dal "Me" cominciamo a pensare alla nostra necessità. Dovremo immediatamente prendere il volo per viaggiare attraverso lo spazio nel qui e ora fin dove la nostra necessità potrà essere soddisfatta. Se questo non accade subito, aumentiamo la separazione tra il doppio astrale ed il "Me". Portiamolo per strada, quindi cominciamo a concentrarci sulla necessità. In certi momenti siamo distesi sul letto e il momento successivo ci troviamo da qualche parte, questa si chiama separazione istantanea.

Questa separazione è così allarmante da scuoterci fino a farci tornare indietro ma questa è uno dei modi migliori per fare viaggi astrali. Non preoccupiamoci della separazione di un doppio, non abbiamo bisogno di una cartina stradale per trovare la nostra strada. Ci troveremo subito ovunque vogliamo essere. Alcune persone credono di non fare realmente viaggi astrali ma di immaginare di essere in un determinato posto; questo succede perchè non ci si rende conto che in realtà stiamo facendo l'esperienza di una separazione istantanea. Pensano di fare quella cosa che si chiama "proiezione mentale". Invece siamo usciti dal corpo, stiamo volando e nessuno può farci del male. Nel momento in cui dobbiamo o vogliamo ritornare, non tentiamo di pensarci subito nel nostro corpo, ma arriviamo alla porta della nostra stanza ed avviciniamoci lentamente lasciandoci andare dentro di esso. Quando ci avviciniamo al nostro corpo verremmo lentamente attratti.

Se invece ci immaginiamo subito nel corpo, questo ci dà uno scossone che ci scombussola, poichè l'intensità varia da soggetto a soggetto, così com'è accaduto a me e ho scritto nella pagina della mia esperienza. Nessuna di queste scosse comunque genera problemi o danni fisici. Registriamo tutto ciò che ci accade, anche se pensiamo di non aver fatto realmente un viaggio astrale.

 

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27 aprile 2013 6 27 /04 /aprile /2013 20:59

Chi siamo? Da dove veniamo? La stessa domanda rimbalza nel tempo, attraverso migliaia di anni. Le civiltà hanno trasformato la terra, ma qualcosa è rimasto perfettamente intatto: il corpo umano, primitivo strumento di carne e sangue, alfabeto gestuale di tutti i Miti della Creazione attraverso cui i nostri antenati hanno tentato di rispondere all’eterno quesito dell’origine. L’uomo? Modellato da Con Tiqui davanti a grandi caverne, secono il mito Inca. O addirittura espulso dal corpo di Mbombo, il gigante bianco dei Bantu africani, che «un giorno sentì un fortissimo dolore allo stomaco e vomitò il sole, la luna e le stelle». Cosmogonia e creazione, mitologie dai continenti: dilatazioni poetiche per tentare, forse, di recuperare il senso di quello che siamo.

Stephania Fiorentino, diplomata alla Performing Arts University di Torino, scuola specializzata in teatro fisico sotto la guida di Philip Radice, ne fa una creazione Maoriquestione strettamente antropologica: il teatro come medium inossidabile di saperi ancestrali, sedimentati nell’identico gesto originario ripetuto per “spiegare” la nascita del mondo e dell’uomo sulla terra. «In un mondo che corre freneticamente avanti, si fa sempre più determinante la necessità di volgere lo sguardo anche indietro, al passato», spiega Stephania, che dirige a Torino uno straordinario stage di teatro corporeo. Obiettivo: «Ricercare le proprie origini e il proprio senso di appartenenza alla “comunità umana”, ormai così individualista, partendo proprio dall’indagine sui Miti della Creazione».

Miti fondativi che, ad ogni latitudine, rappresentarono probabilmente la prima forma di racconto che rispondesse ad alcune delle principali domande che da sempre l’uomo, non appena ebbe sviluppato un’autocoscienza, si è posto: da dove proveniamo, che cosa siamo esattamente. Domande, spiega il maestro Jacques Locoq, che ogni bambino riproduce non appena si affaccia sulla vita: «Il bambino mima il mondo per riconoscerlo e così si prepara a viverci. Il teatro è un gioco che continua questo avvenimento». Se il teatro è il medium, il corpo è il suo strumento immutabile nei millenni: «I Miti della danzaCreazione nascono da antiche tradizioni orali e il corpo che l’uomo usava allora per esprimerli è lo stesso dell’uomo moderno».

Un’implicazione affascinante: nonostante la storia della terra, l’essenza dell’uomo non è cambiata e le domande a cui cerca di dare una risposta (attraverso la dimensione teatrale, per esempio) sono in fondo sempre le stesse. Un linguaggio antichissimo e attuale, fisico e materico, corporeo. Denso come l’impasto di mais con il quale “Cuore del cielo” plasmò gli esseri umani nel mito Maya, o il “mare di luce” che illuminò la grande notte della prateria Apache. «Il movimento, l’azione portano sempre in sé creazione, trasformazione», osserva Stephania Fiorentino. «In queste narrazioni, inoltre, il corpo umano divinizzato rappresenta spesso il punto da cui trae origine il mondo e ciò avviene solitamente attraverso un’azione, che all’estremo talvolta conduce alla divisione del corpo stesso o al contrario all’unione di corpi».

Mel mito babilonese, Marduk distrusse Tiamat, tagliandola in due parti che divennero la terra e il cielo. Nella mitologia nordica, Odino e i suoi fratelli usarono il corpo di Ymir, il primo essere vivente, per creare l’universo; usarono la sua carne per la creazione della terra e il suo sangue per il mare. «In origine, il cielo e la terra erano uniti, quando Ranginui, Il Padre Cielo e Papatuanuku, la Madre Terra, giacevano insieme stretti in un abbraccio», racconta il mito Maori. Si potrebbe continuare all’infinito, ed è quello che la Fiorentino farà nel suo stage torinese, fedele all’insegnamento di Lecoq: «Il Stephania Fiorentinomovimento che passa attraverso il corpo umano è la nostra guida costante in questo viaggio dalla vita al teatro».

Rileggere e interpretare le antiche narrazioni rappresenta un’occasione per valorizzare elementi comuni, avvicinando tra loro culture apparentemente lontane, incentivando ad apprezzare la diversità come una ricchezza. «Un percorso interculturale quindi, che partirà da un elemento comune ad ogni civiltà: il suo inizio. Avvalendosi dello strumento più universale all’umanità: il corpo». Reduce da stage con Roberta Carreri e Torgeir Wethal dell’Odin Teatret e da laboratori con Petru Vutcarau, Mamadou Dioume e Giorgio Albertazzi, senza trascurare una formazione basata su yoga, danza e canto, anche in collaborazione con il Dams e il Teatro Regio di Torino, la Fiorentino propone ora un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’essenza espressiva del corpo e alle origini dell’uomo.

Il laboratorio di teatro fisico “Corpo, voce e miti dal mondo” a cura dell’associazione culturale Libre, si configura come un’opportunità per conciliare l’acquisizione tecnica con l’atto creativo. Attraverso un percorso di ricerca teatrale, l’obiettivo è quello di esplorare la dimensione corporea per sviluppare una maggiore consapevolezza delle dinamiche alla base del movimento, approfondendo le potenzialità artistico-creative del linguaggio fisico. «In un ambito particolarmente attento all’incontro fra culture diverse, come il Centro Interculturale della Città di Torino – spiega Stephania Fiorentino – abbiamo scelto come spunto tematico per questa ricerca espressiva attraverso il movimento proprio la vasta raccolta dei Miti della Creazione, patrimonio di tutte le civiltà d’Oriente e d’Occidente».

Le antiche narrazioni sull’origine del mondo e del genere umano diverranno spunto e filo conduttore per un lavoro progressivo di ricerca di materiali diversi (testi, immagini, suoni, poesie, canti, musiche, danze, oggetti, proverbi) che, durante la fase conclusiva del laboratorio saranno sviluppati e tradotti in improvvisazioni spontanee collettive, riorganizzate infine in un insieme di sequenze montate fra loro e strutturate.

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26 aprile 2013 5 26 /04 /aprile /2013 20:50

La scienza Russa ha molti nomi per i vortici elettromagnetici di Daniel Winter, come campi di spin, campi torsionali e campi assione, sono campi di spin nel vacuum. Le strutture toroidali e vorticose delle onde Auree descritte da Daniel Winter sono forme di campi di torsione statici. La spirale nel punto zero immobile del vortice elettromagnetico crea i seguenti effetti:

-Accumula energia "infinita" per l'implosione delle onde in lunghezze d'onda sempre più piccole. Più è breve la lunghezza d'onda e più energia è contenuta nell'onda spiraleggiante. Come il tornado accumula energia e la concentra nel suo occhio, il vortice elettromagnetico accumula energia nel suo punto fermo. Notate che è l'estrema rotazione delle molecole d'aria nell'occhio del tornado che fornisce tutta la sua potenza distruttiva.


-Un campo di spin d'energia elettromagnetica accumula inerzia (la resistenza al movimento). Più c'è rotazione e più inerzia viene immagazzinata. Lo stesso effetto inerziale è dimostrato dai giroscopi che resistono ad ogni cambiamento di momento.


Se apprezziamo questi due effetti creati dai campi di torsione, possiamo iniziare a capire perché la materia e l'energia sono intercambiabili (E=m*c^2 di Einstein) e cosa fornisce alla materia la solidità. Se organizziamo campi di spin d'energia elettromagnetica negli schemi dei solidi Platonici che chiamiamo atomi, possiamo ora capire che:

-La materia è una forma densa di energia accumulata

-La materia ha proprietà interne di inerzia che le fornisce massa.

Quindi in realtà, non c'è nulla di solido nella materia. La massa è l'illusione di una cosa solida, è la Maya del mondo materiale menzionata dal Tao. Questa illusione è sostenuta dall'inerzia accumulata nelle onde e ha ingannato la scienza che ha mantenuto un falso concetto di inerzia. Abbiamo sempre creduto che l'inerzia fosse una proprietà inerente della massa, ma la verità è opposta, l'inerzia accumulata nell'elettromagnetismo rotante in una regione locale dello spazio crea l'effetto che osserviamo come massa!

Altro testo sulle energie NON duali:
Si sa poco in Occidente sui campi di torsione creati dalla rotazione della materia ad alta velocità. La NASA ha recentemente lanciato un satellite nell'Aprile 2004 per indagare nei campi di spin dei pianeti nel nostro Sistema Solare. Dato che molti scienziati credono che il campo di spin sia una proprietà della materia, non riconoscono che è il campo di torsione che crea la materia prima di tutto. Gli esperimenti di Bruce de Palma hanno provato che i giroscopi perdono peso. Questo fenomeno è totalmente inspiegabile nel paradigma scientifico corrente, ma se capiamo che facendo ruotare un oggetto possiamo cambiare lo spin elettromagnetico immagazzinato nell'oggetto, possiamo vedere perchè questo influisce leggermente sulla sua massa.

Ora possiamo anche vedere perchè Haisch e Rueda, trattati nel capitolo 4 "Il Campo di Punto Zero", hanno potuto provare la legge dell'inerzia di Newton, F=m*a. Hanno provato che l'inerzia è l'effetto causato da una massa in accelerazione attraverso il campo di punto zero. Dato che il vortice elettromagnetico nell'atomo immagazzina energia di punto zero e inerzia, non siamo sorpresi di trovare una correlazione. I campi torsionali statici sotto forma di vortici nell'etere e l'onda torsionale che viaggia a velocità superluminali, attraggono sempre più attenzione nella scienza Occidentale. Secondo alcuni, le onde di torsione sono il legame mancante per una "teoria del tutto", la teoria di campo unificato di Einstein. Sembra che l'elettromagnetismo, la gravità e le onde di torsione siano membri della stessa famiglia, diverse forme di vibrazione dell'etere.

Il fatto più sconvolgente che suggerisce una vicina "teoria del tutto" è che Kozyrev ha scoperto che pensieri e sensazioni generano onde di torsione. Ha potuto misurare onde di torsione causate da improvvisi cambiamenti emotivi. Quindi Kozyrev ha provato che:


-La coscienza è relazionata alle vibrazioni eteriche

-I nostri pensieri e le nostre emozioni creano onde di torsione che viaggiano a velocità superluminali fino agli estremi dell'universo
Le onde di torsione possono essere la fisica per la telepatia, la lettura della mente tra due individui. Dato che l'onda di torsione può influenzare fisicamente la materia, può anche spiegare la psicocinesi o PK, l'abilità di modificare mentalmente gli oggetti fisici. Uri Geller ha sempre dimostrato queste abilità davanti a molte persone. Benchè molti pensano ancora che sia un inganno, è stato sottoposto a scrutinio scientifico e non hanno potuto negare la sua abilità. Durante la Guerra Fredda gli scienziati Russi hanno sperimentato molto con gli psichici, perchè pensavano che le loro abilità fossero genuine.

Ora possiamo ricordare dal capitolo 3 "Scienza e Coscienza" i programmi di ricerca del Dr.William Tiller negli effetti dell'intenzione umana. Ha usato persone per imprimere le loro intenzioni nel suo dispositivo IIED e ha chiesto loro di manipolare il risultato di un esperimento, per esempo abbassare l'acidità dell'acqua. Il dispositivo IIED venne posizionato in una stanza per periodi estesi di tempo e l'effetto dell'abbassamento di acidità dell'acqua venne misurato chiaramente.

Dopo qualche tempo il dispositivo IIED poteva essere rimosso dalla stanza e l'effetto continuava. La stanza in qualche modo era condizionata. Ora il condizionamento di questa stanza può essere spiegato dalla presenza di campi di torsione statici stampati nel vacuum fisico della stanza a causa dell'intenzione umana! Questi campi di torsione creati dall'intenzione umana possono creare modifiche sottili nella materia. Nel 1984, Dankachov ha mostrato che i campi di torsione statici possono essere memorizzati nell'acqua. L'acqua è un buon medium per immagazzinare campi di torsione statici. Il biologo Francese Jacques Benveniste ha provato che l'acqua può memorizzare la costituzione dei composti chimici in essa dissolti. In qualche modo un campo di torsione può essere creato nell'acqua come stampo dei composti chimici. Dopo aver diluito l'acqua molte volte, fino a quando non rimanesse nulla del composto chimico originario, l'acqua manteneva le sue proprietà, come se fosse ancora presente il composto chimico. Accadeva che benchè non si trovassero tracce molecolari nell'acqua, rimaneva ancora lo stampo del campo torsionale del composto chimico. Benveniste dimostrò anche che mettendo una seconda bottiglia vicino alla prima, poteva copiare le proprietà dell'acqua da una all'altra. Il campo di torsione della prima bottiglia di acqua era indotto nel secondo!

Il Prof.Dr.David Schweitzer è in grado di fotografare questo effetto memoria dell'acqua. Usa un metodo semplice per misurare l'effetto di memoria dell'acqua. Prende una goccia d'acqua e le permette di asciugarsi ad un angolazione inclinata. Quindi analizza l'acqua sotto il microscopio e ci mostra come divengano visibili interessanti strutture. L'effetto di memoria dell'acqua può essere una spiegazione fisica per l'omeopatia. Molte persone sono scettiche sull'omeopatia, perchè come può l'acqua tanto diluita da disperdere tutti i composti chimici che contiene, avere ancora un effetto medico? L'acqua pura non può avere un effetto curativo, o può? I campi invisibili torsionali sembrano essere una spiegazione per questo fenomeno. (15)

Lo stampo dell'intenzione umana nei cristalli di ghiaccio del Dr. Masaru Emoto, è un altro esempio che può essere spiegato dalle onde di torsione irradiate dai pensieri e dalle emozioni umane. I campi di torsione creati dall'intenzione umana sono semplicemente memorizzati nell'acqua. A livello invisibile la struttura interna dell'acqua è cambiata. Dopo averla ghiacciata questi cambiamenti si manifestano in diverse forme dei cristalli di ghiaccio e sono visibili agli occhi umani.

Alla Sound Energy Research hanno impresso campi di torsione nell'acqua usando generatori di onde torsionali. Hanno trattato l'acqua distillata con onde scalari e bobine dedicate sviluppate dal Dr.Glen Rein. Il risultato è acqua strutturata chiamata scalar wave structured water™. Hanno inviato campioni di quest'acqua al Dr. Masaru Emoto che ha ghiacciato i campioni e ha studiato i cristalli. Hanno formato perfetti cristalli esagonali. Questo è un altro esempio che prova indirettamente che la coscienza e le onde di torsione sono in relazione, dato che l'intenzione cosciente umana e le onde scalari sembrano produrre gli stessi risultati degli esperimenti con i cristalli di ghiaccio del Dr. Masaru Emoto. La Sound Energy Research vende la sua acqua programmata in bottiglie di tre tipi diversi. Usando diverse intenzioni aggiungono diversi programmi all'acqua. L'acqua sembra avere proprietà rilassanti e curative. (16)


Campo Akashico


Le onde di torsione sono onde che si propagano agli angoli più remoti dell'universo senza perdere forza e per questo hanno vita eterna. Le onde di torsione viaggiando nel vacuum fisico non incontrano frizione, quindi mantengono la loro energia. Nell'attraversare l'universo interferiscono con altre onde di torsione. Nel tempo creano un tappeto della storia di tutto quello che è avvenuto nell'universo dal movimento della più piccola particella subatomica alla rivoluzione dei pianeti e all'espansione delle galassie. Ricordiamo che le onde di torsione sono generate da molti fenomeni come la vibrazione e lo spostamento della materia, dall'energia elettromagnetica ai nostri pensieri consci per dirne alcuni. Quindi i campi di torsione sono campi di informazione che codificano tutto quello che ha lasciato tracce nella forma di onde di torsione in questo universo. Arriviamo perciò alla registrazione di ogni piccolo pensiero mai fatto e di ogni piccolo movimento. Gli schemi di interferenza delle onde di torsione formano un enorme ologramma che permea l'intero universo.


Come le onde dei mari formano schemi d'interferenza che in teoria ci permettono di decodificare il movimento delle navi, così le onde di torsione teoricamente ci permettono di decodificare la storia dell'universo. L'unica differenza tra le onde del mare e le onde torsionali è che le onde del mare infine perdono energia arrivando a riva. La superposizione delle onde di torsione e la loro capacità di memoria è invece illimitata ed eterna. Le onde di torsione permettono all'informazione di trasferirsi per tutto l'universo, connettendo ogni atomo e dato che viaggiano più velocemente della luce, potrebbero spiegare gli effetti non-locali predetti in teoria e scoperti empiricamente nella fisica quantistica.


Il campo d'informazione creato dalle onde di torsione permette un universo coerente, in cui ogni atomo è interconnesso, che è informato di ogni attività possibile. Infatti gli scienziati stanno scoprendo un altissimo stato di coerenza nell'universo fisico, che non può essere facilmente spiegato se l'universo è composto da singole parti o atomi, molecole, pianeti e stelle in contatto solo con forze come la gravità. Le particelle entangled mantengono la loro relazione coerente eternamente senza limite di distanza, che siano millimetri o il diametro di una galassia. Queste relazioni coerenti possono essere spiegate solo da un campo invisibile che permea l'universo e le interconnette.

Il campo d'informazione descritto sopra è chiamato A-field dal Professore Emerito Ervin Laszlo. Laszlo negli ultimi quattro decenni ha sviluppato una teoria integrale per tutto, invece che specializzarsi in un campo, Laszlo ha studiato molti campi della scienza e infine ha sviluppato una teoria di sistema integrale. Secondo Laszlo il campo-A è più fondamentle dell'energia e della materia nell'universo. E' il campo di informazione primordiale che è la base del nostro universo e che interconnette tutto, rendendo la nostra visione della separazione inutile. Nella sua teoria di sistema non ci sono entità separate, le entità "separate" che osserviamo nel nostro universo sono tutte incorporate in una rete di connessioni.

Il campo-A delle onde di torsione può essere la nuova scienza ma la sua esistenza è conosciuta da millenni in Oriente. L'unica cosa nuova è che viene riscoperta dalla scienza occidentale. La tradizione spirituale Orientale ha chiamato questo campo Akasha. Akasha è una parola Sanskrita che significa radiazione o splendore, è sinonimo di etere. L'Akasha è l'utero della creazione che produce ogni aspetto fisico che può essere percepito con i sensi secondo le tradizioni orientali. Nell'antica spiritualità orientale la storia scritta nel campo dell'Akasha è chiamata cronaca Akashica, il libro della vita che registra tutto quello che è avvenuto o che avverrà nell'universo. Le cronache Akashiche o registri Akashici contengono la storia di tutte le anime che sono vissute su questo pianeta.


I registri Akashici sono campi di torsione olografici di individui che si incorporano in ologrammi più grandi di gruppi di persone come nazioni. Gli ologrammi delle nazioni formano l'ologramma dell'umanità sulla Terra e sembrano quella che Carl Jung chiamava mente collettiva dell'uomo. Il Campo-A o Akasha può spiegare le abilità psichiche riportate da molte persone che avrebbero visto nel passato eventi accaduti in questo mondo e non percepibili con una esperienza conscia. I registri Akashici sono il magazzino dell'informazione consultato dai grandi veggenti nelle ere, incluso Edgar Cayce.
L'autore di questo libro testimonia personalmente che le persone dotate psichicamente riescono a leggere i registri Akashici. In passato ho consultato un praticante paranormale per lungo tempo. Essendo nato scettico, il mio scetticismo si è dovuto sciogliere quando mi sono confrontato con cure insolite che non potevo spiegare. Ho condiviso le mie esperienze con altri clienti di questo praticante durante le lunghe ore d'attesa. Durante una delle mie consultazioni gli ho dato una foto di qualcuno a me vicino senza fornirne dettagli prima, non una singola parola. Ho semplicemente chiesto se potesse aiutarla. Lui ha tenuto la sua mano sopra la foto e ha iniziato a rivelarmi quello che le era accaduto con i dettagli e a spiegare chiaramente la situazione in cui si trovava. Io sono rimasto totalmente impressionato dall'esperienza, perchè non c'era modo in cui potesse conoscere i dettagli che mi ha rivelato! Da quel momento ho saputo con certezza che c'era qualcosa che mancava nella mia comprensione di quella che credevo essere una realtà materiale.

Questa esperienza personale ha cambiato il mio scetticismo sul paranormale una volta per tutte. Dopo la prima esperienza ho incontrato e parlato con molte persone con abilità paranormali. Per mia esperienza quindi possono testimoniare che le abilità psichiche di leggere i registri Akashici sono reali e che tutto quello che è accaduto nel mondo dev'essere scritto nel tessuto dello spazio e del tempo. La coscienza umana può leggere questo libro della vita.

Oggi credo che non esista una miglior dimostrazione delle abilità psichiche della medium Americana Char Margolis. Conduce letture in show televisivi e può fornire dettagli sui defunti, iniziando sempre fornendo i nomi degli spiriti che contatta! Può vedere gli spiriti, leggere i pensieri e prevedere eventi leggendo i registri Akashici. La sua missione è mostrare alle persone che la morte non è la fine, ma un nuovo inizio. Lei è qua anche per insegnare ad ognuno di noi che abbiamo queste abilità intuitive.

Penso che tutti noi abbiamo avuto almeno una o più esperienze in cui abbiamo fatto accesso improvvisamente ad informazione non percepita dai sensi. Quella che chiamiamo intuizione, una improvvisa sensazione che ci informa, può essere spiegata da momenti di accesso inconscio nel campo Akashico e nell'informazione che non possiamo spiegare logicamente. A volte semplicemente sappiamo le cose! Gemelli che sono emotivamente simili spesso hanno un contatto telepatico e sanno inconsciamente uno dell'altro, specialmente quando l'altro è stressato. I gemelli spesso hanno un'abilità detta "dolore-gemello", sentono il dolore dell'altro ad esempio nel caso di un forte dolore ai denti.


I possessori di un cane sanno che spesso sente arrivare il padrone a casa dopo una giornata in ufficio. Gli animali in natura sentono arrivare un Terremoto. Ore prima del terremoto, gli animali iniziano a divenire nervosi, perchè sanno che arriva qualcosa di terribile. I terremoti sono accompagnati da un tremendo rilascio di onde di torsione come risultato della frizione che avviene nella crosta della Terra prima della scossa. Queste onde di torsione facilmente vengono percepite dalle coscienze degli animali e possono spiegare il loro nervosismo. L'umanità in qualche modo ha perso queste abilità paranormali ancora comuni negli animali. Durante gli eventi tragici dello tsunami del 26 Dicembre 2004, i gruppi di salvataggio dopo il terremoto rimasero meravigliati nello scoprire la quasi mancanza di animali morti. La ragione può essere che gli animali hanno usato il loro sesto senso e hanno percepito il disastro incombente e sono scappati sulle montagne in posti sicuri.

Sembra che la nostra comprensione delle abilità psichiche e paranormali stia avanzando. Ora abbiamo spiegazioni per le abilità psichiche nel dominio della scienza per la prima volta e possiamo dare una spiegazione razionale a queste abilità ignorate e ridicolizzate per tanto tempo in Occidente. (17)

Ricapitolazione


Per la prima volta nella storia potremmo avere una teoria del tutto (T.O.E.) a portata di mano che non solo spiega il nostro universo fisico, ma connette anche la coscienza chiudendo la distanza tra scienza e spiritualità, 300 anni dopo Cartesio.


Lo spazio vuoto dell'universo non è vuoto. Contiene una energia spirituale che la scienza moderna ha riscoperto come etere, ma è conosciuta da millenni nelle antiche tradizioni spirituali come Chi, Ki, Prana o energia Akashica dell'universo. Questa energia non solo da forma al mondo fisico momento per momento, ma si relaziona con la coscienza. La scienza contemporanea rivela che credere nella distinzione tra mondo materiale e spirituale è un errore. Non c'è dualità, l'universo è prodotto da una sostanza sola e sia il mondo fisico che spirituale prendono forma da questa singola sostanza detta etere. Amit Goswami, Daniel Winter e David Wilcock sono alcuni degli scienziati che hanno superato il ponte tra scienza e spiritualità e che ora credono che l'energia cosciente primordiale dell'universo è la prima causa della creazione.

L'energia eterica può organizzarsi in schemi d'onda geometrici chiamati dopo Platone, solidi Platonici, per creare la materia. Quasi 2500 anni fa, Platone scrisse che il mondo fisico è prodotto grazie ai solidi Platonici. I solidi Platonici si organizzano in quelli che la teoria del caos chiama schemi frattali che formano una matrice nello spazio interconnettendo gli atomi con le stelle. Le scale dei solidi Platonici sono diverse ma il rapporto tra loro è sempre quello (seguendo il principio Ermetico, come sopra così sotto).

La fisica quantistica suggerisce che le onde di probabilità sono onde reali e ora si pensa che sia vero. Questo infine risolve l'enigma della dualità onda-particella della scienza quantistica. Non ci sono particelle nell'universo, solo onde. Quella che vediamo come particella è in realtà il punto focale delle vibrazioni. L'idea che Dio sia la luce e l'amore di questo mondo come affermato da molte religioni del mondo può essere presa letteralmente dopo aver studiato il lavoro di Daniel Winter. La materia è creata da pura luce (energia elettromagnetica e torsionale) e come abbiamo dimostrato esiste una relazione distinta tra l'amore e il Rapporto Aureo (Phi), richiesta per sostenere la materia. Dato che il punto focale di queste onde crea consapevolezza conscia, ogni atomo nell'universo è conscio e l'universo stesso è Un Essere Conscio. La coscienza universale, Dio è tutto ciò che è, è onnipresente e onnipotente. E' consapevole di tutte le cose che avvengono nell'universo, perchè è la coscienza universale.


La materia nell'universo è attratta grazie alle onde Auree che si intrecciano verso il punto zero, l'alfa e omega della creazione. E' l'amore in queste onde che crea la gravità. Il leggendario R.Buckminster Fuller, soggetto della canzone dei Beatles "Fool on the Hill", ha scoperto l'importanza della geometria sacra e lo spiegava in questo modo: "L'amore è gravità metafisica".

Se non ci fosse amore nelle onde che formano la materia interferirebbero distruttivamente e l'universo collasserebbe in un vuoto. Dio è la Gforce nell'Aether Dynamics e l'attrattore frattale nella teoria del caos, attrae tutte le onde verso il centro dove tutto diviene Uno.

Scienziati Russi hanno riscoperto il nuovo tipo di energia non-elettromagnetica di Tesla che viaggia in onde spiraleggianti e le hanno chiamate onde di torsione. Gli scienziati ora credono che le onde di torsione possano essere viste come onde che trasportano informazione piuttosto che energia. E' stato provato che le onde di torsione sono legate alla coscienza umana e sono create da pensieri ed emozioni. Le onde di torsione sono l'interfaccia tra il mondo mentale e fisico, benchè dobbiamo tenere in mente che non c'è dualità tra questi. La fisica dei campi di torsione è la fisica della psicocinesi e della telepatia e ci mostra come l'universo crei un ologramma che sembra l'antico campo di informazione dell'etere meglio conosciuto come campo dell'Akasha. L'Akasha è il libro della vita che tiene nota di tutto quello che è accaduto nell'universo e che accadrà in futuro.

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25 aprile 2013 4 25 /04 /aprile /2013 22:24

Perché quando alcuni parlano tutti ne sono affascinati, mentre altri possono trattare lo stesso argomento senza suscitare il minimo interesse? Con tutti i loro ovvi difetti, i dittatori esercitano un'influenza enorme. Qual' è il segreto di questo potere? E' il magnetismo.
Siamo tutti divinamente dotati di un magnetismo personale. Perché, dunque,in alcuni è così evidente, mentre altri sembrano esserne privi? Perché pochissimi conoscono il modo di sviluppare il magnetismo, che nella maggior parte dei
casi rimane allo stato latente. Molte delle facoltà di cui il Signore ci ha dotati rimangono nascoste dentro di noi poiché non ne facciamo uso. Alcuni di voi sono vissuti senza coltivare il proprio potenziale di salute attraverso un'adeguato esercizio fisico. Con quali risultati? Malattie e vecchiaia precoce.
Quando pensate allo sviluppo del corpo, non intendete certo rafforzare soltanto un braccio e trascurare il resto. Un uomo con una testa piccola come una noce e un corpo molto grande apparirebbe sproporzionato. Altrettanto sproporzionato sarà il vostro sviluppo interiore se vi limiterete a
coltivare soltanto alcune delle facoltà mentali di cui Dio vi ha dotati trascurando le altre.

Che cosa è il magnetismo? L'ipnotismo è stato definito magnetismo animale; è una specie di cloroformio mentale somministrato dall'ipnotizzatore. Il magnetismo spirituale, invece, è qualcosa di diverso: è il potere che l'anima
ha di attirare o di creare ciò che le occorre per raggiungere un benessere e una felicità completi. Il magnetismo di molti esseri umani non è molto evoluto; prevale in loro un magnetismo animale o fisico, soggetto all'ipnosi cosmica di maya, o illusione terrena, che si manifesta soprattutto sul piano materiale.

- L'effetto delle abitudini alimentari sul magnetismo -

Sono molteplici i fattori che influiscono sullo sviluppo del magnetismo. In primo luogo, la qualità e la quantità del cibo che ingerite. Un'alimentazioneeccessiva e sbagliata nuoce allo sviluppo del potere magnetico perché ha un
effetto negativo sulle energie vitali del corpo. Ad esempio, coloro che appesantiscono l'organismo mangiando troppa carne indeboliscono il proprio magnetismo. La stessa cosa può dirsi di altri alimenti non adatti al corpo umano. Al contrario, gli alimenti puri come la frutta fresca, lo rafforzano.
Per quanto concerne la quantità deve essere tale da farvi sentire un leggero appetito quando vi alzate da tavola. Non mangiate a sazietà. Appesantire lo stomaco riduce l'energia vitale con conseguente diminuzione del magnetismo.
Coloro che mangiano troppo non sono magnetici, mentre coloro che digiunano regolarmente accrescono il proprio potere magnetico.
Dovete sempre dominare il corpo e non permettere mai che sia il corpo a dominarvi. Chi non è abituato a digiunare, teme che sia sufficiente rimanere un giorno senza mangiare per andare incontro a morte sicura. Invece, nel corso di un lungo digiuno scoprirete presto che la fame scompare e che non avete più voglia di mangiare. E' pericoloso digiunare a lungo se non sapete come regolarvi, ma conoscendo le modalità del digiuno, non si determina alcun problema. Un'eccessiva alimentazione rende schiave le forze vitali dell'organismo che, invece, vengono vivificate da un digiuno regolare, ad
esempio da uno a tre giorni consecutivi, e accrescono il magnetismo del corpo.
Voi siete l'anima, che per sua natura è di gran lunga superiore a un effimero corpo di carne. Digiunando, scoprirete che è l'energia cosmica, o prana, a mantenere in vita il corpo. Questa energia intelligente, che si è lasciata condizionare dal cibo, impara così a fare maggiore assegnamento su se stessa.

Con il digiuno educate l'organismo ad affidarsi di più all'energia cosmica.Anche Gesù ha sottolineato questa verità affermando: "Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio". La 'bocca di Dio'
è il centro sottile situato nel midollo allungato, attraverso il quale la divina energia vitale, la 'parola', fluisce nel corpo dalla sorgente cosmica.
Durante il digiuno attenetevi alla convinzione che non morirete di fame e che l'energia cosmica vi mantiene in vita. Vi sorprenderà constatare che l'energiafluisce nel vostro corpo naturalmente e non per mezzo del cibo. Dipendete dal cibo perché non conoscete l'esistenza del potere che costituisce il vero sostegno della vita.

Ammettete per ipotesi di riempire di cibo lo stomaco di un morto; pensate forse che il cadavere riesca a digerirlo e tornare ad essere pieno di energia?
No, naturalmente; rimarrà senza vita. Ma che cosa succede quando riempite di cibo lo stomaco di un uomo vivo? Le sostanze alimentari verranno assimilate,dimostrando così che non è il cibo a dare la vita. Il prana - la forza vitale intelligente racchiusa nel corpo che trasforma gli alimenti in energia- è stata resa schiava dalla nostra identificazione con il corpo stesso, al punto da ritenere di non essere in grado di sostenerlo senza fare ricorso al cibo. Ma Gesù ci ha ricordato che le cose stanno diversamente. Il prana entra nel corpo insieme all'anima all'atto del concepimento, e nel corso della
vita viene costantemente ricostituito attraverso la 'bocca di Dio'. Il digiuno è uno dei modi in cui è possibile sviluppare l'autonomia dell'energia interiore.
Il digiuno purifica il sangue e fa riposare i vostri organi; allora una nuova energia comincia a emanare dagli occhi, dalle mani e dai piedi. Così,durante un periodo di digiuno siete in grado di trasmettere agli altri una maggiore forza risanante quando pregate per loro e praticate la Tecnica di guarigione insegnata dalla Self-Realization Fellowship.

Non appena comprendete che vivete di energia cosmica e non di sostanze materiali, il corpo si magnetizza e in voi si manifesta un magnetismo di qualità diversa. Queste sono le grandi verità che cominciate a conoscere.

- Il vostro corpo è attraversato dalle vibrazioni del mondo intero -

Fra voi, il mondo che vi circonda e le persone con cui venite a contatto si determina un costante scambio di magnetismo. Ad esempio, incontrando qualcuno,potreste avere la sensazione che vi stia accadendo qualcosa; state percependo,
infatti, la sua vibrazione. Perché gli altri possano trasmettervi il proprio magnetismo debbono essere vicini a voi.
Quando stringete la mano a qualcuno, si crea una sorta di magnete che determina uno scambio di magnetismo. Se siete il più forte o il più positivo dei due trasmetterete all'altro le vostre vibrazioni; se invece siete il più debole assorbirete le sue. Ciò spiega perché alla gente piace,inconsciamente,stringere la mano a uomini e donne famosi.

Ogni azione, positiva o negativa che sia, crea delle vibrazioni in tutto l'etere. Quando vi trovate nel loro raggio di azione, le vibrazioni attraversano il vostro corpo come le onde radio. Se vivete o avete contatti con qualcuno che si comporta male, sentirete la vibrazione magnetica delle sue azioni negative, qualsiasi cosa facciate per evitarla. I deboli dovrebbero
fare di tutto per sfuggire la compagnia di chiunque abbia abitudini cattive.Soltanto chi è dotato di un forte potere mentale può avere a che fare con persone del genere e aiutarle a cambiare, senza subirne l'influenza negativa.Questa è la legge. Se una persona è dedita all'alcol e la forza magnetica della sua abitudine è più potente della vostra volontà di non bere, non
frequentatela. Se avete rapporti con persone che hanno abitudini negative,dovete essere certi che il vostro magnetismo positivo sia più potente del loro magnetismo negativo. I sedicenti maestri e i cosiddetti riformatori che non si proteggono sviluppando prima un potente magnetismo spirituale, sono facili vittime delle vibrazioni negative di coloro che cercano di aiutare.
Quando stringo la mano a qualcuno, o comunque sto in compagnia di altre persone, trasmetto il mio magnetismo e, talvolta, se voglio, percepisco le loro vibrazioni. Ma quando non voglio, evito di sintonizzarmi con tali vibrazioni e rimango al di là del loro raggio di azione. Poiché ho sviluppato un forte magnetismo, la mia forza magnetica è più potente, e posso quindi escludere tutte le vibrazioni indesiderate. Sono costantemente consapevole di questi misteri dell'esistenza. E gli esseri umani pensano di essere soltanto qualche chilogrammo di carne!

- La calma vi protegge dalle vibrazioni negative -

E' stato dimostrato che vivere circondati da vibrazioni rumorose troppo elevate riduce di sei anni la durata della vita. Quando siete nervosi,manifestate una maggiore ricettività alle vibrazioni fastidiose, che turbano ulteriormente il sistema nervoso. Quando siete calmi, invece, le vibrazioni irritanti non hanno alcun effetto. Vi disturbano quando siete nervosi e
irritabili, ma non appena vi calmate e vi sentite mentalmente forti non possono più influenzarvi.
Trasformate le vostre vibrazioni e rafforzatele pensando: "Sono sereno",oppure: "Sono felice". Fate questa affermazione ogni giorno, e svilupperete la forza magnetica della pace e della felicità. Se ritenete che l'ambiente in cui vivete non sia compatibile con i vostri obiettivi cercatene un altro più congeniale. Trasferendovi nell'ambiente adatto, contribuirete a
potenziare il vostro magnetismo e a migliorare voi stessi. Frequentate le persone che incarnano l'esempio di ciò che vorreste essere. Se volete avere un forte potere magnetico negli affari, frequentate gli uomini d'affari. Siate puliti e ordinati e, ovunque andiate, agite nella consapevolezza di essere padroni di voi stessi. Se volete fare lo scrittore, frequentate coloro che hanno una vibrazione letteraria. Se volete diventare santi, frequentate le persone sante.


- Come 'rubare' il magnetismo ai santi -

I grandi santi non perdono tempo. Dovete convincerli dell'ardente desiderio del vostro cuore. Allora si sentiranno attirati da voi e potrete 'rubare' il loro magnetismo. Quando i santi vi sono vicini, assorbirete automaticamente la loro vibrazione. Tuttavia, potrete anche percepirne il magnetismo a migliaia di chilometri di distanza, perché le vibrazioni spirituali non hanno limiti.
Io ricevo continuamente le vibrazioni del mio guru Sri Yukteswar, anche se adesso è rinato su un altro piano. Quando era ancora in vita in India, io percepivo costantemente la sua vibrazione. In questo modo compresi intuitivamente che stava per lasciare il corpo; successivamente mi scrisse per dirmi che attendeva il mio ritorno in India. Io dissi al signor Lynn che dovevo andare dal mio Gurudeva; mi aspettava da quindici anni, e sapevo che se non fossi tornato allora, non l'avrei più visto. Tre mesi dopo il mio arrivo in India il Maestro abbandonò il corpo.

Dunque è vero che i santi possono trasmettere il proprio magnetismo anche se sono molto lontani, perché la loro forza magnetica è molto potente. Se volete essere un artista, dovete frequentare gli artisti e vivere tra loro. Ma le persone spirituali possono trasmettervi il loro magnetismo qualunque sia la distanza che vi separi. Naturalmente devono essere spiritualmente molto evolute per poterlo sprigionare e voi dovete essere ricettivi, per riuscire a percepirlo.
Se volete che le persone spirituali possano trasmettervi il proprio magnetismo, dovete sentirle vicine mentre meditate e mentre pregate; la consapevolezza della loro vicinanza vi permette di percepire il magnetismo di cui sono dotate. Le vibrazioni delle preghiere che dedico agli altri sono particolarmente intense fra le sette e le undici del mattino Le vibrazioni
delle mie preghiere sono costanti, tuttavia potete percepirle in modo particolare se vi mettete in sintonia con me proprio durante questo periodo.
Quando pregate, visualizzatemi mentre prego con voi, e il vostro potere si rafforzerà. Inoltre, se vi recate nei luoghi dove sono vissuti i maestri, le loro vibrazioni ancora presenti in quelle località favoriranno la vostra evoluzione spirituale. Questo è il valore dei pellegrinaggi nei luoghi santi. Quando sono andato in Terra Santa ho sentito una grande ispirazione e ho percepito profondamente la presenza del Cristo. Gesù si è incarnato in quella terra martoriata in un periodo di grandi difficoltà, per dimostrare che il suo magnetismo poteva vincere ogni male. Le sue divine vibrazioni pervadono ancora
quei luoghi, con la stessa forza che avevano quando il Cristo era fisicamente presente. Chi è in grado di mettersi in sintonia con Gesù, sentirà la sua presenza, ma prima deve meditare e prepararsi spiritualmente.

- Usate saggiamente il tempo -

La maggior parte degli uomini passa il tempo in attività inutili. Cercate di fare ogni giorno qualcosa di meritevole per sentire di aver contribuito in qualche modo, per sentire che la vostra vita ha un significato. Se ogni giorno porterete a termine qualcosa che pensavate di non riuscire a fare,svilupperete un forte magnetismo.
Sorvegliate i vostri pensieri che ispirano tutte le vostre esperienze e Vi elevano o Vi degradano. Il vostro corpo è simile a una carrozza tirata da cinque cavalli: i sensi. Voi, ossia l'anima, siete il proprietario e il cocchiere di questa carrozza. Se non usate le redini della mente per dominare i cavalli, perderete il controllo della carrozza che precipiterà nell'abisso
delle malattie, delle sofferenze e dell'ignoranza. Dovete dominare i cinque cavalli dei sensi se volete che la carrozza vi trasporti felicemente per tutta la vita fino alla vostra vera destinazione: il regno di Dio. Conseguirete allora l'autodominio e così la vera felicita.
Perché perdete tempo? Usatelo per meditare e per leggere riviste spirituali come 'Inner Culture' che vi ispirano con giusti pensieri. E' così facile buttare il tempo! Può essere sprecata un'esistenza intera. Voi siete i padroni di tutti gli attimi della vostra vita. Usateli saggiamente affinché vi portino la salvezza. Perché passare il tempo giocando a carte, o in altre futili attività? Ho visto persone che stanno sedute a giocare per ore e ore,in locali pieni di fumo. Consumare così la vita è l'offesa peggiore che possiate fare alla vostra anima. Sprecate tanto tempo e non avete nulla in cambio. Per rilassarsi è meglio uscire, andare a passeggiare o fare qualche esercizio fisico.

- Non parlate troppo -

Se volete sviluppare il vostro potere magnetico, non parlate troppo. Non parlate in continuazione. I discorsi inutili dissolvono il magnetismo e,inoltre, sono pericolosi perché chi parla troppo finisce sempre per dire la cosa sbagliata. Le parole sono simili a piccoli proiettili che escono dal cannone della bocca e hanno il potere di far crollare gli imperi o, se
vengono pronunciate da un saggio, di portare la pace. La persona che parla troppo è superficiale e poco magnetica. Ma quando parla un saggio di poche parole,tutti lo ascoltano. Così era il mio guru. Quando parlava, le sue parole erano
piene di significato e di forza, altrimenti rimaneva in silenzio.

Quando due o più persone si incontrano, ciascuna di esse vuole essere ascoltata e nessuna vuole stare ad ascoltare. Imparate ad ascoltare di più,a rimanere in silenzio e a godere la compagnia degli altri. Edison e uno dei suoi amici avevano l'abitudine di stare insieme quasi senza parlare, e quando si lasciavano dicevano: "Arrivederci, è stata una visita molto piacevole!".
Dedicate tutta la vostra attenzione alla persona con cui parlate, e dite cose sensate. Quando parlate con l'anima, tutti saranno disposti ad ascoltarvi. Il potere del mondo intero e la verità di Dio ispireranno le vostre parole. E cambierete gli altri con le vostre parole. Il magnetismo consiste in questo.

Se desiderate sviluppare il magnetismo, dovete imparare ad analizzare i vostri sentimenti e a tenere ogni giorno un diario mentale. Scoprirete con stupore che avete sprecato tanto tempo senza fare nulla. Chiunque voglia diventare 'grande' dovrebbe analizzare il proprio stato d'animo. Ogni sera, sedetevi in silenzio e domandatevi: "Che cosa ho fatto oggi?". Ciò vi aiuterà a vedere con chiarezza come potete usare più saggiamente il tempo che avete a disposizione. Se vorrete usare questo suggerimento, diventerete una persona diversa. Non appena assumerete il controllo della vostra vita e farete ciò che dovreste fare, la forza di volontà e il magnetismo cominceranno a svilupparsi.

Solo la volontà ci può salvare, perché è l'elemento che controlla ogni cosa in questo universo. Se non esercitate la forza di volontà, sarete creature deboli, facilmente influenzabili dall'ambiente che vi circonda. Lo sviluppo della volontà è il segreto del magnetismo. Gli uomini di successo sono uomini molto volitivi. Quando svilupperete la volontà per quanto la vita possa
abbattervi, vi risolleverete e direte: "Ho successo. Posso vincere".

Supponiamo che diciate a voi stessi: "Oggi voglio trovare il tempo per meditare". Fatelo! Meditate almeno per qualche minuto. Il giorno seguente decidete di meditare più a lungo. E il giorno dopo ancora, nonostante gli ostacoli, fate un ulteriore sforzo. Usate la volontà per realizzare qualcosa.Questo è il modo di sviluppare il magnetismo.

- Il magnetismo dell'amore disinteressato -

Coltivate dentro di voi quel magnetismo spirituale che è proprio di Cristo,di Krsna e dei maestri. Per farlo, dovete essere altruisti, dovete esprimere un sentimento di amore disinteressato per tutti. Cercate di essere sempre servizievoli con gli altri. Aiutate di più la vostra famiglia, la comunità, gli amici. Siate disposti a rendervi utili ovunque vi troviate e vi trasformerete in persone dotate di un grande magnetismo.
Se volete farvi degli amici, dovete imparare ad amare tutti disinteressatamente. Servirsi degli altri a scopi egoistici è sbagliato.
Pochissime persone vi amano per quello che siete, ma se voi saprete amare gli altri senza secondi fini, allora sprigionerete un divino magnetismo. Ricordate questa verità. Il marito deve amare la moglie per amicizia, non per la sua bellezza. I vostri amici vi devono essere cari non perché sono ricchi, belli o potenti, ma perché li amate. Il magnetismo dell'amore disinteressato si svilupperà quando sarete sempre pronti ad aiutare gli altri, animati dall'unico desiderio di essere loro amici.

- Lasciate che Dio fluisca attraverso di voi -

Ad alcune delle persone che sono venute da me ho detto subito: "Il tuo movente non è giusto. Cambialo". Qualcuno non ha gradito, altri sono cambiati. Non si guadagna nulla a essere ipocriti. Anche i più furbi non riescono a nascondere
ciò che appare nei loro occhi. La storia di tutta la vita è scritta nel nostro sguardo. Se sapete leggere l'indole di una persona nei suoi occhi e se pregate così: "Signore, desidero conoscere la verità su questa persona; non voglio farmi ingannare", percepirete nel profondo del cuore l'essenza della sua vera natura, e non vi sbaglierete mai.

Quando parlate con qualcuno, guardatelo negli occhi e parlate con tutta la forza della verità e dell'amore di Dio. Quando gli stringete la mano, fatelo consapevolmente, così da trasmettergli il magnetismo della vostra sincera amicizia. Cercate di aiutarlo. Se vi dimostrate positivi e sviluppate il vostro magnetismo spirituale avrete il potere di cambiare gli altri. Potete
trasmettere questo magnetismo attraverso gli occhi. Guardate la persona che volete aiutare e pensate: "La benedizione di Dio fluisce attraverso di me".
Non pensate mai, neppure per un attimo, di essere voi gli artefici dell'aiuto.Lasciate che Dio fluisca ininterrottamente per mezzo vostro. Allora, ovunque andrete, sarete simili a un magnete. Potete influire su un nemico anche a
distanza, è sufficiente inviargli il vostro amore. Uno dei miei studenti mi raccontò di aver messo in pratica questo insegnamento dopo aver ascoltato una delle mie conferenze. Un suo socio l'aveva calunniato e mandato in rovina;
tuttavia, quando pensava a quell'uomo, continuava a inviargli sentimenti amorevoli. Un giorno lo studente incontrò l'ex socio e lo trattò normalmente,come se niente fosse accaduto. Stavano scendendo insieme in ascensore e quando uscirono, lo studente gli offrì un passaggio in macchina. Durante il percorso continuò mentalmente a trasmettergli pensieri di amore.

Alcune settimane dopo l'uomo andò dallo studente e gli disse: "Devo parlarti.Non riesco ad allontanarti dai miei pensieri. Ti ho screditato. Ora devo andare da tutti a riparare il torto che ti ho fatto". E così fece. Quindi, se qualcuno si comporta male con voi, cercate sempre di essere gentili con lui. Dimostrategli sinceramente e tangibilmente la vostra amicizia. Se
questo sistema non dovesse funzionare, limitatevi ad amarlo in silenzio. Cambierà perché l'amore è molto potente e vincerà senz'altro. Ma è sbagliato usare questa tattica se volete dominare il vostro prossimo. Non abusate mai
dell'amore, ma intensificatelo, invece per aiutare gli altri.

- Il Divino romanzo -

(di Paramahansa Yogananda)

 

 

 

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19 gennaio 2013 6 19 /01 /gennaio /2013 23:49

Molte delle moderne teorie e disquisizioni esobiologiche basano le proprie argomentazioni principalmente dallo studio dei bioti terrestri. Come la vita si sia sviluppata sul nostro pianeta rimane ancora una domanda aperta, senza una risposta definitiva, ma come si sia sviluppata nel corso dei milioni di anni che ci separano da tale genesi è una domanda a cui la scienza moderna sta, lentamente, dando una risposta. Affianco alle moderne teorie sull’origine della vita, dal modello standard di Oparin e Haldane alla teoria sulla panspermia di Wickramasinghe e Hoyle, per finire al modello inorganico di Clay e Lattice, si stanno aggiungendo interessanti ipotesi di ricerca che ipotizzano come altri pianeti possano aver sviluppato quelle situazioni, simili o differenti, necessarie per lo sviluppo di strutture organiche elementari precursori possibili di altre specie extraterrestri.

Sulla Terra una delle più antiche tracce di vita rinvenute si riferisce ai microfossili rinvenuti a Warawoona e risalenti a comunità di microrganismi simili ai cianobatteri di tre miliardi e mezzo di anni. L’incertezza sulle modalità con cui si sarebbe sviluppata la vita sul nostro pianeta hanno favorito, già a partire dai primi anni ’50 del XX secolo, la formulazione di interessanti teorie e modelli sui possibili sistemi di sviluppo che altre specie microbiche avrebbero potuto seguire in altri pianeti.

Se le prime aspirazioni del progetto SETI furono ben più ampie di quanto lo siano le attuali, dal progetto OZMA si passò al CETI ove l’interlocuzione iniziale della “C” al posto della “S” si identificò con «Contact» auspicando che la rivelazione di un segnale potesse trasformarsi in un successivo contatto con altre specie extraterrestri, oggi l’utilizzo massivo di radiotelescopi ed antenne satellitari ha permesso la costruzione di un gigantesco “Echelon cosmico” in costante auscultazione di segnali artificiali. Da tali presupposti il SETI e la ricerca esobiologia in generale hanno posto le basi necessarie per una nuova “corsa allo spazio”, una ricerca tesa a scandagliare, ed eventualmente a rilevare nell’infinità del cosmo, nostri vicini e possibili nuovi interlocutori. Fin dai suoi primordi la ricerca su queste tematiche rese subito evidente la necessità di dover predisporre tale disciplina verso un cammino multidisciplinare e multi-angolare, che fosse cioè in grado di cogliere appieno le diverse tematiche e necessità che la ricerca, ed un eventuale contatto con altre civiltà, avrebbe potuto portare. Si studiarono forme di linguaggio che potessero essere comprensibili e decifrabili anche da altre civiltà non in possesso del nostro retroterra fonologico e linguistico, si pensò a tipi di comunicazioni simbolico-visive, ben note furono le targhe inserite sulle sode Voyager, come anche si pensò di codificare messaggi radio (quindi ancora durante il periodo “attivo” della ricerca, il CETI) da inviare nel cosmo per testimoniare la presenza di vita intelligente sul nostro piccolo pianeta . Le porte della nostra specie si aprirono verso un nuovo futuro ovvero verso la possibile scoperta di nuovi mondi abitati.

 Ma la comunità scientifica, ieri più di oggi, si dimostrò sempre ben lontana dal poter avvalorare la fattibilità di vita nel cosmo. Il lento progresso di questo campo di studi ha permesso una maggiore presa di coscienza, l’acquisizione della consapevolezza di una non unicità del nostro pianeta. Il tutto sarebbe ben evidenziabile dal distico, oggi passato alla storia, ideato dell’astrofisico inglese Sir Martin Rees «l’assenza di prove non è prova di assenza» ad indicare come anche l’assenza di riscontri oggettivi all’ipotesi di vita su altri mondi non giustifichi l’asserzione che questa non possa, o non debba, esistere. L’approccio esopsicologico assunse così forza e vigore nella comunità scientifica dimostrando un progresso ed una evoluzione nella forma mentis accademica auspicabile quanto necessario per gli sviluppi successivi. L’esobiologia non si limitò però a semplici studi ed analisi teoretiche a tavolino ma affondò la propria speculazione nell’analisi sul campo verso la scoperta di possibili tracce. Le esplorazioni spaziali, lo studio di meteoriti e la nuova e continua comprensione delle leggi e delle strutture dell’universo permisero a questo campo di studi di espandersi fino ad assumere proporzioni inimmaginate. Grandi menti del secolo scorso furono fautori ed artefici di questa evoluzione, individui come Herman Oberth, Hans F. Ebel, Carl Sagan, Frank Drake e molti altri il cui nome oggi è scolpito nelle pagine della storia e dei testi accademici. 

Non molti dedicarono però la propria attenzione verso una disciplina minore, ma non inferiore, quale quella dell’esopsicologia settore che impostò i propri ambiti di studio nel campo dell’analisi psicologica, sociologica ed antropologica sui possibili sistemi cognitivi, interattivi e di organizzazione mentale di eventuali civiltà extra-terrestri. Saranno il teologo Ferdinand Dexinger e lo psichiatra svizzero Andreas Hedri a coniare per primi il termine esopsicologia sottintendendo una disciplina che avesse come scopo l’interpretazione e la possibile comprensione della psiche e dei processi ragionativi di eventuali società aliene. A buon diritto si può identificare un forte punto di unione con questa disciplina alla più antica sociologia ed antropologia. Sarà infatti da entrambe che l’esopsicologia attingerà la propria linfa e le proprie mete per ipotizzare scenari inimmaginabili e società non ancora identificate. Si potrebbe obiettare che, a fronte di ricerche ben più impegnative e scientificamente propositive, un tale approccio potrebbe risultare del tutto privo di valore basandosi sul fatto di cercare di interpretare, o di “indovinare” come taluni sostengono, una possibile forma mentis ed una psicologia mai viste, studiate e neanche identificate. Dubbi ragionevoli che pongono però, nel caso dovessimo condividerli, un limite ed una forte pregiudizialità allo stesso approccio di ricerca del SETI.

Lavorare in un campo multidisciplinare come quelli indicati pone la necessità di vagliare ogni ipotesi, ogni ambito e ogni possibile approccio ipotizzabile necessitando quindi anche di un tipo di apporto esopsicologico alla comprensione d’insieme su altre forme di vita. Osservando come una eventuale civiltà esterna al nostro pianeta potesse apparire ai nostri occhi, morfologicamente ed antropomorficamente, ci risulterebbe difficile credere che le sue forme potrebbero essere totalmente dissimili dalla nostra. Questo perché nella nostra ipotetica scala comparativa tra specie diverse la forma antropomorfa sarebbe quella che sicuramente otterrebbe un maggior vantaggio adattativo ed evolutivo permettendo altresì una migliore e più armonica ascesa verso una possibile via al progresso e alla tecnologizzazione. Questo sempre però per quanto riguarda la “nostra” scala evolutivo-comparativa. Nulla impedisce che altre e dissimili morfologie possano aver raggiunto un livello adattativo paragonabile al nostro o superiore. Semplicemente non lo possiamo sapere. I punti deboli attuali della ricerca sociologica ed antropologica nel campo della vita nel cosmo possono essere altrettanto evidenti quanto i suoi punti di forza.

 L’attuale grado di competenza di queste discipline nel campo di studi della vita terrestre è il risultato di una classificazione e di una suddivisione ufficiosa degli ambiti e del lavoro intellettuale di queste discipline. Se la sociologia sembra aver assunto un ruolo primario nello studio della civiltà urbana e tecnologizzata, l’antropologia sembra aver colmato il vuoto nello studio di società pre-urbane, non occidentali e definite primitive. Una tale suddivisione, oggi ampiamente colmata, pone però al campo esopsicologico il compito di colmare tale lacuna e di muoversi per costruire un trait d’union indispensabile per operare in questi ambiti. Entrando direttamente nella disciplina esopsicologica ci si rende subito conto di come debba essere compiuta una prima suddivisione sommaria inerente il livello di sviluppo di altre civiltà extra-planetarie. Le due vie manifeste identificano civiltà con un livello culturale e tecnologico inferiore al nostro come anche civiltà nettamente superiori per cultura, conoscenza e tecnologia. È bene precisare come i termini di “cultura” e di “livello tecnologico” sopra utilizzati non siano, né debbano essere considerati necessariamente, come consequenziali l’uno all’altro.

Il termine “tecnologia” non comporta ineluttabilmente un livello culturale superiore over per cultura non si intenda tanto la sua significante di “conoscenza” quanto quella che si riferisce all’etica, alla morale e ai valori propri di un gruppo sociale. In un comune dizionario al termine cultura troviamo affiancata la seguente dicitura - sintesi armonica delle cognizioni di una persona o di un gruppo sociale, con la sua sensibilità e le sue esperienze; dottrina, istruzione … serie di cognizioni e di esperienze… -. La cultura conduce alla tecnologia ma se ne distacca dalla sua base formante per ampliare il proprio raggio di azione verso loci differenti. La conoscenza e la cultura possono essere paragonate alla grande dicotomia psicologica moderna tra mente e cervello ove per alcuni studiosi le due componenti sono da considerarsi due facce di una stessa medaglia mentre per altri, come ad esempio per la psicologia transpersonale, si tratterebbe di due entità distinte ma interagenti e indivisibili. Il contatto manifesto con civiltà extraterrestri sul nostro pianeta si potrebbe porre unicamente considerando il loro traguardo tecnologico come nettamente superiore al nostro ovvero considerando ed ammettendo la possibilità che questi possano aver colmato quei gap conoscitivi e tecnologici che relegano ancora la nostra specie al pianeta Terra e a pochi pianeti ed asteroidi nelle sue vicinanze. Tale ipotesi non risulta essere impossibile quanto alcuni studiosi tenderebbero a considerare ancora oggi. Il fatto che il nostro livello conoscitivo e tecnologico non ci permetta di aggirare, o superare, i vincoli imposti dalla fisica classica e di nuova concezione non implica necessariamente che questi vincoli non possano, un domani, essere elusi dalla nostra specie. Non si tratta di fantasia quanto di applicabilità e conquista tecnologica.

A livello europeo, ormai da oltre un decennio, si stanno studiando motori a propulsione ad antimateria, sistemi che comunque relegherebbero i nostri viaggi sempre a zone interne del nostro sistema solare. La NASA, dal canto suo, già dalla metà degli anni ’90 ha varato un progetto di ricerca, il Breakthrough Project , il cui scopo principale è quello di studiare ed acquisire le conoscenze per la realizzazione di un motore che sfrutti l’EDST, l’effetto distorsione spazio-temporale, che sia in grado cioè di alterare lo spazio-tempo, distorcendolo, per permettere ad ipotetiche navi spaziali di spostarsi su enormi distanze in tempi limitatamente brevi. Tali studi, pur se ancora ai loro primordi, hanno dimostrato l’applicabilità, la fattibilità e la possibilità di costruire una nave che sfrutti tali principi nei prossimi due o trecento anni. Una eventuale civiltà extraterrestre che avesse risolto tale problema si potrebbe trovare oggi a viaggiare nel cosmo per studiare e ricercare nuove risorse, nuove civiltà e nuovi orizzonti. Il riferimento a Star Trek è tutt’altro che marginale visto che non è del tutto inimmaginabile ipotizzare scenari futuri simili a quelli ipotizzati da Rodebergher, scenari che la comunità scientifica sta iniziando ad accettare solo oggi. Un gruppo sociale che vivesse o si spostasse nello spazio potrebbe imbattersi verosimilmente in nuove forme di vita, forse anche in pianeti abitati. Tale gruppo lascerebbe, con un’alta probabilità, tale civiltà nel più rigoroso isolamento, non attuerebbe cioè quella politica di pubblico contatto che potrebbe dimostrarsi quanto di più distruttivo per lo sviluppo della stessa civiltà. L’evoluzione secondo schemi propri lascerebbe spazio ad una osservazione non partecipante in cui la razza superiore potrebbe studiare gli schemi, i modelli e le vie evolutive proprie di una forma di vita intelligente.

 In tale ottica sarebbe altrettanto plausibile ipotizzare che tale civiltà si autoimponga limiti ben precisi evitando il contatto e la colonizzazione di pianeti civilizzati fino al raggiungimento di un livello tecnologico-culturale atto a permettere una “discesa pubblica” e un confronto privo di rischi. Dagli studi emersi negli ultimi trent’anni in Italia, ma non solo, di cui i principali sono quelli condotti dal Dr. Roberto Pinotti, si può evincere che - … come conseguenza del diffuso timore di avere a che fare con qualcosa di troppo differente e troppo difficile da capire, le persone sicuramente ripiegherebbero nell’etnocentrismo in un inconscio, ma logico, sforzo di salvare e rivendicare i valori del loro proprio passato, affinché non vengano persi per sempre nel confronto con un sistema di vita alieno. Questo è un tipico comportamento di tutte le minoranze quando tentano di proteggere le loro identità culturali. Ciò significherebbe la frammentazione di tutte le strutture sociopolitiche multiculturali; dalla Comunità Europea alla CSI agli USA sorgerebbero tendenze centrifughe, creando seri problemi con l’autorità di governi sovranazionali, centrali e federali. Non solo i valori della vecchia Europa, ma anche lo stile di vita americano risulterebbero incapaci di controllare questi generali processi di disgregazione causati dall’improvvisa, quanto inaspettata, perdita di importanza e di credibilità di tutte le nostre istituzioni -.
Non è oggetto di studio di questo nostro lavoro ma le problematica causate ed ipotizzate da un eventuale contatto con altre civiltà nel nostro, odierno, “mondo civilizzato” causerebbero probabilmente uno shock culturale talmente destabilizzante e repentino da sovvertire totalmente quello status quo a lungo maturato negli ultimi millenni. Verso la fine degli anni ’50 lo stesso Carl Gustav Jung, come anche Giordano Bruno oltre 400 anni fa , espressero nelle proprie analisi le problematiche correlate alla “frantumazione” culturale ed intellettuale in cui la nostra civiltà si potrebbe trovare nel caso di tale contatto, frantumazione che si potrebbe verosimilmente paragonare alla differenza intercorrente tra i nostri animali domestici e noi. Non è una ipotesi molto allettante.

Sarebbe allo stesso tempo verosimile un contatto ed una eventuale colonizzazione senza la preoccupazione che tale evento potrebbe causare. Sono anche ipotizzabili varietà di situazioni intermedie meno “invasive” e destabilizzanti come ad esempio la costruzione di colonie che rimarrebbero isolate e non interferirebbero con la crescita e lo sviluppo di una civiltà inferiore. Il punto nodale sarebbe capire se la colonizzazione costituisca, o potrebbe costituire, una regola comune di eventuali civiltà spaziali. Non disdegnandola, ma osservandola come una buona “fucina” di idee ed ipotesi, il mondo della fantascienza ha sempre mostrato come civiltà superiori abbiano evitato il contatto diretto con civiltà a loro inferiori non contaminandole e non interferendo con esse. È verosimile altresì ritenere che la semplice scoperta dell’esistenza di un’altra civiltà progredita potrebbe essa stessa alterare quel continuum culturale e sociale imperante distruggendo anche quella progressione logica, necessariamente monotona ed evolutiva, che si riferisce alla scoperta e alla diffusione delle idee. Altro fattore scarsamente considerato può essere visto nella difficile riconoscibilità che una eventuale tecnologia aliena potrebbe avere nei nostri confronti. Una cultura ed una società arretrate e primitive, o semplicemente inferiori rispetto ai “nuovi vicini”, potrebbe essere basata su basi biologiche anziché meccanicistiche lasciandoci ipotizzare un tipo di civiltà totalmente difforme da quelle che conosciamo e che potrebbe appartenere ai “visitatori spaziali”.

I problemi non nascono solo su tali tematiche, ma anche sulle rispettive terminologie adottate. Pensiamo al termine “primitivo” che abbiamo usato ampiamente utilizzato anche in questo articolo. In riferimento alle materie di cui stiamo disquisendo si tratta di un termine alquanto ambiguo; sul nostro pianeta tale parola viene ad identificare popolazioni che possiedono un tipo di cultura analfabeta e che non hanno sviluppato centri urbani. Tale termine è funzionale sulla Terra ma lo sarebbe anche al di fuori di essa? Allo stesso modo non possiamo escludere la possibilità che una civiltà differente dalla nostra possa essere organizzata attraverso dei pattern che non sono equiparabili alle nostre tradizionali categorie (come religione, arte, scienza, politica, etc.). La religione indica, ad esempio, le modalità attraverso cui l’ignoto e l’insondabile si può trasformare in conoscenza trasmissibile. Tale trasmissione si può attuare attraverso differenti canali culturali come il mito, la leggenda, la tradizione e il racconto orale, ma non necessariamente tale interpretazione dovrebbe applicarsi anche ad un’altra civiltà. Ciò che per noi si fonda su determinate basi culturali, religiose o sociali potrebbero coincidere differentemente in un’altra cultura che li avesse interpretati su piani differenti. Per classificare una civiltà, i suoi ritmi e la sua strutturazione sociale e culturale dovremmo valutare l’atteggiamento e le credenze stesse dell’individuo in riferimento e relazione alle reazioni che questi potrebbero avere all’interno della sua società.

 Ottica questa che potrebbe essere ampiamente utilizzata da possibili civiltà spaziali nell’arduo compito di comprendere e studiare una nuova cultura. In tutte le considerazioni compiute nel corso degli ultimi tre millenni su possibili comunità extraterrestri è ravvisabile una continuità logica ed ideologica. Dalla Repubblica di Platone fino ad arrivare alla comunità utopica di Oneida di Noyes (XIX sec.) un filo conduttore comune sembra percorre le storia delle nostre speculazioni su civiltà aliene. Dal punto di vista terrestre tendiamo a vedere queste comunità come un connubio tra scienza, tecnologia e progresso, ma ne siamo veramente certi? Nell’alta probabilità di poterci trovare davanti ogni tipo di civiltà ipotizzabile è altrettanto vero che qualsiasi forma di progresso dovrebbe essere frutto di scoperte ed esperimenti programmati come anche casuali. Il problema di fondo che decine di studiosi si sono posti, e che è applicabile anche ad una civiltà spaziale che studiasse nuovi mondo e nuove culture, verterebbe sulla ricerca del sistema migliore per approcciare lo studio del comportamento culturale e del livello scientifico di una nuova civiltà. D.G. Haring afferma, in uno dei testi capisaldi della moderna antropologia «Il comportamento sociale dell’uomo… è culturale (cioè imparato dagli altri). Chiunque può apprendere in qualsiasi circostanza un nuovo modo di comportamento e sostituirlo ai precedenti schemi di comportamento. Questi dati di fatto invalidano gli studi di laboratorio del fenomeno sociale» .

 L’applicabilità di tale concetto potrebbe essere quindi riferita a civiltà spaziali inclini nello studio di una civiltà a loro inferiore. Gli esperimenti che potrebbero essere compiuti su o da una comunità extraterrestre potrebbero quindi implicare delle problematiche di fondo notevoli, ponendo forti vincoli alla previsione di comportamento e allo studio sistematico della relativa cultura. Tali quesiti pongono quindi la forte necessità di dover strutturare un cammino esopsicologico multi-angolare, multi-componenziale e multi-disciplinare teso alla strutturazione di una banca dati e di un iter di ricerca in grado di affrontare e studiare ambiti diversi, problematiche differenti e situazioni complesse nel livello di una visione globale della psicologia delle civiltà extraterrestri. Il lavoro presentato nel seguente numero di SETI & BIOASTRONOMIA costituisce un primo approccio alla problematica che ci riproporremo di ampliare e sviluppare nei seguenti numeri. Il problema di fondo sotteso a questo articolo si basa essenzialmente su un’unica domanda, un quesito che ci riproponiamo in conclusione. Esiste vita nel cosmo? La risposta che oggi potremmo fornire è sicuramente si.

È possibile, anzi inevitabile, che altre forme di vita si siano sviluppate nel cosmo e che possano allo stesso tempo aver sviluppato e maturato società tecnologizzate e progredite. Altre civiltà oltre la Terra sono probabilmente i nostri gemelli dell’universo, i parenti più prossimi e a noi vicini. Tutti gli aspetti delle scienze sociali, psicologiche ed antropologiche giocherebbero quindi un ruolo primario nell’eventualità di un contatto, come anche nella presa di di coscienza ad opera altre civiltà. Altre discipline potrebbero altresì permetterci di capire e comprendere e, nel caso fossimo noi i colonizzatori, di studiare una “nuova civiltà”. Nessun ramo del sapere può avere però la presunzione di studiare un’intera civiltà, i suoi schemi e la sua cultura; l’esopsicologia, l’esobiologia, l’esoantropologia e tutte le altre discipline oggi incentrate nello studio di altre forme di vita dovrebbero arrivare un giorno a fondere realmente i propri ambiti di studio per arrivare a creare quella nuova scienza che alcuni hanno voluto chiamare xenologia.

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Published by il conte rovescio - in Esopsicologia
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3 dicembre 2012 1 03 /12 /dicembre /2012 21:53

Questo che state leggendo fa parte di un serie di articoli e interviste che  sento di dover discutere, di opera e ispirazione di intelligenze aliene. Non che noi come umani non potessimo dire molte cose che loro dicono, ma in questo caso specifico credo che loro abbiano da dire un qualcosa in più visto che il punto di vista è totalmente spostato all’esterno della nostra esperienza umana. Noi forse siamo sicuramente più all' interno ai problemi che ci riguardano quotidianamente ma non abbiamo lo stesso concetto onnicomprensivo che ci lega a migliaia di anni di vita visti in retro prospettiva. Noi facciamo fatica a osservare con mente critica il nostro mondo e se lo facciamo sembra non importarci poi più di tanto perchè non comprendiamo le implicazioni che hanno le nostre decisioni su altri mondi e altre intelligenze.

Loro sì possono farlo! Poichè la loro mente può esplorare il tempo e spostarsi anche nel nostro futuro. Rimane una cosa da chiederci come fare a credere a tutto quello che dicono? Loro rispondono che non è questo lo scopo del loro dialogo con noi! Essi sanno che per molti sarà incomprensibile quello che hanno da dirci, per motivi che più avanti ci spiegheranno loro stessi. Ma per coloro che hanno superato una certa soglia critica sarà come parlare davanti ad uno specchio. In questo caso questo tipo di dialoghi potrà offrire uno spunto di riflessione. Personalmente penso che può essere importante un punto di vista in più, nel mare di confusione in cui stiamo vivendo. Si troveranno anche molti concetti di valore scientifico che credo validi. Pur non sapendoli spiegare perfettamente per mia impreparazione in merito. Spesso richiedono preparazione accademica che non ho al mio attivo. Ma ho l’abitudine di fare ricerca dopo avere ricevuto messaggi e visto il tenore dei miei scritti e per quello che vedo sono centrati. Lascio a voi farvi le vostre impressioni. E spero motivino una ricerca in merito con relative discussioni.

Questo primo articolo è basato sulle motivazioni che porteranno noi Umani terrestri, inevitabilmente, a considerare seriamente un dialogo con loro. Essi stessi si propongono in questo modo, dando una veduta ampia che francamente non mi aspettavo. Non so che cosa diranno dopo! Leggerò con voi ciò che hanno da dirci nei prossimi articoli.

La loro intenzione è di farsi conoscere e lo fanno telepaticamente più che visivamente, e in molti altri modi, ma ogni intelligenza ha una propria mente coscienza e spetta a noi imparare a conoscerla. D’altronde più ne sappiamo e meglio è, visto che dovremmo imparare relazionarci è meglio iniziare a conoscerci.

Per parte mia ho accettato da tempo la loro presenza qui con noi. Lo do per scontato ormai! Ma mi rendo conto che è un passaggio tutt’altro che semplice da effettuare. Direi che l’Esopsicologia aliena raccoglie questa sfida e apre al pubblico una più ampia opportunità di capire. E a mio parere farà fare alla nostra umanità un bel salto di qualità. Ascoltiamo quindi cosa hanno da dire, tenendo presente che sono molti i canali come il mio e molte sono le esperienze da considerare.

Mi avvarrò per questi lavori di mio marito che farà le note esplicative, vista la sua esperienza in campo esoterico, e un approccio più razionale del mio dato dal suo lavoro di insegnante (ha scelto lo pseudonimo di Silmarillion in omaggio a Tolkien). Questo team credo che renderà migliore la comprensione dei testi. Buona lettura.


 

Colloquio con un intelligenza aliena

Nel lungo viaggio dell’esperienza umana, l’uomo si è spesso soffermato ad osservare se stesso nell’inutile tentativo di capire il divino. La limitatezza dei nostri mondi fisici ha fatto si che per avvicinarsi ai mondi dello spirito immanente si dovesse creare una qualche forma di icona che lo avvicinasse a se stesso. Nel tempo le icone si sono specializzate e il tutto è diventato religione, mistero, cerimonia e moltissime altre forme di ascesi[1].

La naturale propensione però che abbiamo come esseri umani di cercare instancabilmente “casa” ha fatto si che si creassero anche correnti di pensiero alternativo. Così sono nate le correnti filosofiche ed esoteriche che hanno avuto il compito di cercare l’insondabile attraverso altre leggi, attraverso altre aspirazioni della mente . Nel frattempo la stessa mente è diventata più sottile meno grossolana, istintuale, si è specializzata anch’essa fino ad assurgere al pensiero della non forma. Ecco che nacque il potere di astrazione della mente

Da qui il cammino dell’essere umano non ha avuto più limiti. Superata la prima fase che possiamo chiamare il tempo della incarnazione fisica, ci si è inoltrati direttamente nella soglia soprafisica, ovvero verso quei modelli della mente che potevano e possono tuttora esplorare il mondo dei 5 sensi. Il quinto senso della esplorazione  è spaziale ed è rappresentato da quello che i mistici di ogni epoca chiamano in molti mondo eterico. Questo piano rappresenta il modello di congiunzione per la manifestazione  della mente di forma umana. dai livelli superiori delle essere solo fisico.

Ecco che la “specializzazione diventa specializzanda”. l’ Io costruisce se stesso dando vita ad una forma di comunicazione non più solo verbale, ne antropocentrica ma direttamente legata e in comunicazione con i mondi sovra-fisici. Da questo momento la vita dell’essere umano diviene si più complicata ma anche più diretta meno ancorata ai bisogni del corpo fisico. La nuova identità assunta dall’ essere può ora a rigor di cronaca assurgere al livello di Essere Specializzando in discipline Esoteriche Superiori. Ma chiediamoci che significato ha per noi discipline esoteriche? molti esseri umani non sentono il bisogno di aprire modelli di pensiero appartenenti a vari livelli di conoscenza passati o presenti. E allora che fare? cosa muove l’Uomo Esoterico alla mente Esoterica, senza appartenere o frugare nei vari movimenti della storia umana? Risponderemo tra breve a questo quesito.

La mente esoterica è una mente a tutti i livelli quadridimensionale dove la forma e la non forma perdono di significato questo è il motivo principale per cui occorono nuovi mezzi di esplorazione dell’essere che diventa all’improvviso un Se, un quid di intelligenza che si manifesta  si fisica, ma anche …altro! E’ quell’altro va compreso, riempito di conoscenza. Siamo quindi su di una strada che non può non considerare altri modelli di pensiero ma per farlo deve indagare, deve espandersi deve sapere e continuare a chiedere sarà la sua metodica di lavoro. Ecco che nasce la mente Supercosciente del suo spirito, e di essere parte di un continuum di pensiero. Parole e manifestazioni fisiche ne collegheranno in seguito il tutto. E’ nato il senso del Se. Il senso del collettivo di coscienza a cui l’essere sa di appartenere.

“Noi siamo qui in presenza dell’uomo senziente a tutti gli effetti dove per senziente si intuisce dietro, la mente consapevole planetaria organizzata come Io individuali, ma sicuramente molto più disponibile al rapporto con altre forme di vita”

Ed è qui che entrano in gioco conoscenze e rivisitazioni della mente cosciente del proprio passato. Quando il tempo della non forma era ancora da venire e l’Io si stava solo organizzando per manifestarsi, in questi mondi che chiameremo mondi archetipali. In questo modello l’io stava costruendo i suoi agganci nella forma e sapeva che potevano contribuire altri sistemi di intelligenza, per movimentare il suo mondo,  e renderlo ricco e appagato.

Il divino che signoreggia in noi è parte di questo archetipo instillato da culture di Vega e di Alfa Centauri per esempio. Da dove la consapevolezza dell’Io è di tipo devico. Il divino si manifesta nel corpo accogliendo in se tutte le sue strutture dalla natura e dalla sapienza devica superiore.

Pur essendo umanoidi a tutti gli effetti queste culture vivono nella sembianza del divino e sono Maestri telepati ed esperti condivisori dei mondi naturali. Sono anche perfetti scienziati in quanto la ricerca ce l’hanno nel sangue e dove si muovono imparano e trasmettono la loro coscienza dell’unità[2]. Ma andiamo avanti.

Nel corso del tempo l’archetipo divino crebbe e figliò si può dire, dando alla luce molte altre razze, alcune di esse di pura natura  intelligente, dove le compulsività dei sensi avevano significato come forma primigenia e potevano con la loro struttura creare mondi e sovra-mondi con il solo pensiero. L’atto creativo era la nozione del loro Io. Questi sono Deva maggiori senza l’ausilio del piano fisico, non hanno bisogni di questa esperienza, ma non possono non essere considerati, poichè sono i grandi promotori dei cambiamenti epocali e vanno considerati ed utilizzati, con rispetto e conoscenza. Questo livello di intelligenza esiste solo dalla quinta dimensione in su, Fino alla 9 dimensione hanno ancora in cura per così dire, i mondi della terza e quarta dimensione, poi il loro interesse si sposta su mondi e Universi diversi dai piani fisici

Ma continuiamo la nostra disamina per capire perchè la mente cosciente del nostro tempo sta arrivando a concepire l’esistenza degli alieni tra di noi.

Questo preambolo necessario è propedeutico a motivare la mente inferiore e dare dimostrazione che lei queste cose le sa, e può attingervi se vuole. Ora la mente inizierà un dialogo con se stessa e potrà partecipare della propria pienezza imparando a controllare l’emozione, potrà addirittura fare domande e avere le risposte dichiaratamente in se. Se questo accadrà il nostro aiuto sarà ben posto.

Iniziamo ora un complesso argomento che riguarda la mente devica.

La mente devica come abbiamo già detto si interessa delle qualità del divino e la sua intelligenza fa di tutto per trovare compensazione e amore in ogni forma di vita. Ecco l’essere umano è una Mente Devica. Esso esprime se stesso attraverso la procreazione, modificando se stessa in complessi modelli di atti evolutivi, fino ad  accudire l’intera razza umana. In questo modello di amore- compassione- materno è generativo si inseriscono anche altri modelli di razze di civiltà che hanno la stessa funzione. Nutrire se stessi e i ceppi generati da esse. Ecco quindi che la mente materna accogliente planetaria offre il massimo di se stessa dando ragione alla scienza ufficiale e alla scienza di frontiera quando afferma che ”Dio è nella molecola e Dio è la molecola!. Sono vere entrambe le affermazioni. In quanto il concetto del divino è maschile e femminile in questa dimensione in questa forma concettuale. Poi esamineremo altri modelli di Universo .Ma in seguito!

Ora stiamo a noi e all’importanza dell’ accoglienza dei modelli extraterrestri di vita.

Noi come Esseri Umani siamo antropocentrici, poichè il nostro mondo, nella nostra coscienza è il cento dell’esistenza e possiamo dialogare al massimo con anime animali se sono vicine ai nostri concetti di transfert emotivo. Poco con altri modelli di intelligenza. E c’è un motivo per questo

Siamo stati privati dell’archetipo della mente multidimensionale non c’è nè traccia in molti di noi!!! Ecco perchè le cose vanno così male nel nostro mondo[3].

Abbiamo sviluppato una mente fortemente locale, specializzata all’estremo nel  sentirsi locale diremmo, ma questo evento,avvenuto nel nostro tempo lineare è stato riprodotto e utilizzato per decine di migliaia di anni e oggi non è più autoreferente. Si può dire che si sta spegnendo come sensore dalle nostre strutture mentale. Perchè?

Perchè il concetto di mente MD sta trasferendosi nella mente locale grazie ad eventi che sfuggono al nostro controllo. Noi esseri umani terrestri stiamo modificando lo spazio circostante a noi stessi, grazie a pensieri per ora frammentari, ma tra breve sempre più organizzati e questo le intelligenze che vivono con noi questa dimensione fisica lo sanno molto bene. Alcune di esse sono le promotrici stesse della nostra gabbia dimensionale. Hanno tutto l’interesse di mantenerci sottoposti alle proprie dipendenze.

 

Ma come si fa a credere che tutto ciò sia vero? ci sono le prove o almeno prove che la nostra mente cosciente possa contemplare? Certo che esistono, sono talmente visibili da essere assolutamente non considerate tali dalla mente terzo-dimensionale. Questo è lo scopo di queste intelligenze! Il creare un parterre di esperienza talmente esagitato e informe da differire il contenuto dell’esperienza MD sempre più  in là nel tempo

La necessità di capire il fenomeno andrà direttamente a vantaggio di quelle menti che stanno soprassiedendo alla forma fisica e si stanno organizzando molecolarmente nei previsti livelli di informazione superiore .

L’esperienza umana sta dicendo a molti che le condizioni del vecchio modello di intelligenza antropocentrico sta finendo il suo percorso e stanno maturando nella mente locale interessi tipici della mente MD. Cosa vuole dire questo? significa che la mente organizzata dell’Io manifesta la percezione di realtà superiori ancora intangibili. Visibili solo dalla prospettiva del piano eterico. Ma oramai sono talmente estesi questi fenomeni che il percorso diremmo è obbligato. La resa della mente razionale ha l’unico vero scopo di attribuire a se stessa il merito di questo passaggio lasciando il testimone alla mente oggettiva ed esploratrice del nostro piano intuitivo, e percettivo e quant’altro.

E’ cosi che sono nati i movimenti scientisti ed è così che nasceranno i movimenti Eso-spirituali. Questi modelli di pensiero si spingeranno al di fuori della mente spirituale planetaria alla ricerca di altri modelli di intelligenza spirituale.

E’ come dire… “il divino lo conosco, ne ho ampliato le forme, ora voglio vedere cosa cè oltre “. Ebbene quell’oltre si scontrerà per ovvi motivi con altri movimenti di intelligenza che hanno lo stesso scopo. Riscoprire se stessi, forse con le stesse modalità evolutive nostre, oppure sostanzialmente diverse, ma la matrice e l’archetipo comune è Universale. E il Divino trova sempre il suo contraltare Umano nella sua ricerca. Perciò la volontà di scoprire se siamo realmente soli nell’Universo verrà contemplata come parte della più grande domanda. Chi sono loro ? A questa domanda risponderemo in un prossimo articolo



[1]Questa premessa, per quanto semplice, è ricca di spunti di riflessione. Ne accenno solo due che sono quelle che reputo più importanti: la prima è che il dialogo con queste intelligenze implica anche il rapporto con il Divino e la seconda è che si fa riferimento all’ascensione come esperienza fondamentale della coscienza umana, che rimanda a sua volta ai percorsi iniziatici. Ovvio che su questi due punti si potrebbe aprire un dibattito veramente molto ampio e se sarà necessario lo faremo. Ma vorrei puntualizzare solo che non si considerano affatto gli alieni il “Divino” ma semplicemente delle Intelligenze che hanno un rapporto anch’essi con il Divino, come noi del resto, e che condividiamo in gran parte – per quel che ne sappiamo – lo stesso percorso. Gli alieni di cui stiamo parlando sono dei veri e proprio collettivi di coscienza, ovvero vivono una forma di coscienza in comune e si collocano in dimensioni diversa dalla nostra. Non si tratta quindi degli alieni che ci si aspetta di poter vedere su un UFO “meccanico”: riescono a proiettarsi in questa realtà ma più che altro fino al piano eterico, che è un aspetto del piano fisico. Non mi dilungo qui su cosa significhi “altra dimensione”: mi limito a dire che si tratta di dimensioni che vanno oltre il cono di luce che identifica lo spazio-tempo einsteiniano, quindi trascendono lo spazio-tempo quadridimensionale. Per quanto riguarda il percorso iniziatico, quando A/ISTHAR fa riferimento alle religioni e all’ascesi, non vuole dire che le religioni attuali sono un percorso di ascensione: tutti sappiamo che – nella maggior parte dei casi – sono dei centri di potere e manipolazione. Tuttavia in esse vi sono anche delle conoscenze iniziatiche, anche se ben celate..

[2]Personalmente trovo veramente affascinante questa descrizione del percorso della mente devica di A/ISTHAR, poiché descrive in estrema sintesi il percorso di formazione dell’anima umana e della sua incarnazione in un corpo. Lei conosce poco, vi prego di credermi,  la Teosofia e gli scritti di M. Blavasky, A.A. Bailey e tutti gli scrittori di questa vasta corrente esoterica. Eppure ha descritto il percorso di formazione della mente umana, con la sua discesa, la sua individualizzazione dal piano minerale, vegetale e animale fino a diventare un deva solare autocosciente, con una sua vita individuale, una sua proiezione incarnativa in un corpo e il suo progetto di risalita verso il Divino stesso mediante l’espansione della coscienza e la riconnessone della mente inferiore con la mente superiore. Dal punto di vista dell’anima, l’essere umano altro non è che un deva particolare che ha una sua collocazione su una precisa dimensione (la quinta) e che sta cercando di dialogare con la mente che è contenuta nel nostro cervello.

Premesso che qui stiamo accettando per ipotesi che esiste un’anima, che ha un aspetto devico e una sua parte mentale ben precisa,  Il discorso che qui sta facendo ha implicazioni veramente complesse. Ne cito alcune tematiche: Cosa significa quinta dimensione? Con quali modalità la mente devica di quinta dimensione comunica con la nostra mente che si trova collocata nel nostro cervello? Perché è importante questo dialogo? Che influenza può avere sul piano fisico? Perché diciamo che sono alieni e non semplicemente collettivi di coscienza devica di questo mondo? Sono solo alcune delle domande alle quali speriamo di dare qualche risposta o spunto di discussione nei prossimi articoli. 

[3]Qui si fa riferimento ad un fatto ben preciso: il nostro cervello ha la capacità di connettersi con la mente superiore multidimensionale della nostra anima, ma l’ha persa nel passato (presumibilmente durante l’epoca Atlantidea – per chi crede ad Atlantide, ovviamente). La parte genetica che sovrintendeva a questa possibilità si è atrofizzata. Ma oggi abbiamo la possibilità di recuperare – soprattutto con le nuove generazioni – questa facoltà, anche se avrà caratteristiche diverse dal passato. In ogni caso, questa nostra carenza rispetto ai corpi e alle menti che “avevamo” nel passato è la causa del nostro essere “rinchiusi” dentro la gabbia del fisico. Intendiamoci: non che il piano fisico corporeo sia un piano da disprezzare: tutt’altro, ma adeguarsi solo su di esso costituisce un limite enorme, del quale non ci rendiamo conto se non in misura minima. Sulle capacità del cervello di avere una connessione con altre realtà ci sono molteplici teorie, anche se molto diversificate tra loro e che non trattano necessariamente questo argomento in modo specifico. Tra le molte presenti cito: il cervello olografico di K. Pribram, la teoria della singolarità espressa da R. Penrose e le ipotesi espresse da più parti che vi siano delle secrezioni ormonali delle ghiandole pineale e pituitaria che possano stimolare l’espansione di coscienza. Molta ricerca è stata fatta anche da scienziati russi, di cui discuteremo in altri articoli.

un ringraziamento particolare a A/ISHTAR E SILMARILLION.

Trasdotto da A/ISTHAR commenti di Silmarillon.

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14 settembre 2012 5 14 /09 /settembre /2012 08:34

 

 

 

 

 

 

 

Da Corriere Salute (Corriere della sera) del 26-11-90

Un articolo che dal 1990 ha iniziato lentamente, meticolosamente ad interessare una branca ufologica e umana: la definirei un perfetto intermezzo che finora rimane quasi nascosto nell' angolo e che secondo il conte rovescio, potrebbe occupare uno spazio ben più ampio.  

 Non molti hanno dedicato la propria attenzione verso una nuova zona dell’esopsicologia  che impostò i propri ambiti di studio nel campo dell’analisi psicologica, sociologica ed antropologica sui possibili sistemi cognitivi, interattivi e di organizzazione mentale di eventuali civiltà extra-terrestri. Saranno il teologo Ferdinand Dexinger e lo psichiatra svizzero Andreas Hedri a coniare per primi il termine esopsicologia sottintendendo una disciplina che avesse come scopo l’interpretazione e la possibile comprensione della psiche e dei processi ragionativi di eventuali società aliene. A buon diritto si può identificare un forte punto di unione con questa disciplina alla più antica sociologia ed antropologia. Sarà infatti da entrambe che l’esopsicologia attingerà la propria linfa e le proprie mete per ipotizzare scenari inimmaginabili e società non ancora identificate.

Si potrebbe obiettare che, a fronte di ricerche ben più impegnative e scientificamente propositive, un tale approccio potrebbe risultare del tutto privo di valore basandosi sul fatto di cercare di interpretare, o di “indovinare” come taluni sostengono, una possibile forma mentis ed una psicologia mai viste, studiate e neanche identificate. Dubbi ragionevoli che pongono però, nel caso dovessimo condividerli, un limite ed una forte pregiudizialità allo stesso approccio di ricerca del SETI.Entrando direttamente nella disciplina esopsicologica ci si rende subito conto di come debba essere compiuta una prima suddivisione sommaria inerente il livello di sviluppo di altre civiltà extra-planetarie.Il contatto manifesto con civiltà extraterrestri sul nostro pianeta si potrebbe porre unicamente considerando il loro traguardo tecnologico come nettamente superiore al nostro ovvero considerando ed ammettendo la possibilità che questi possano aver colmato quei gap conoscitivi e tecnologici che relegano ancora la nostra specie al pianeta Terra e a pochi pianeti ed asteroidi nelle sue vicinanze.

Non è oggetto di studio di questo nostro lavoro ma le problematica causate ed ipotizzate da un eventuale contatto con altre civiltà nel nostro, odierno, “mondo civilizzato” causerebbero probabilmente uno shock culturale talmente destabilizzante e repentino da sovvertire totalmente quello status quo a lungo maturato negli ultimi millenni. Verso la fine degli anni ’50 lo stesso Carl Gustav Jung, come anche Giordano Bruno oltre 400 anni fa , espressero nelle proprie analisi le problematiche correlate alla “frantumazione” culturale ed intellettuale in cui la nostra civiltà si potrebbe trovare nel caso di tale contatto.

  Altro fattore scarsamente considerato può essere visto nella difficile riconoscibilità che una eventuale tecnologia aliena potrebbe avere nei nostri confronti. Una cultura ed una società arretrate e primitive, o semplicemente inferiori rispetto ai “nuovi vicini”, potrebbe essere basata su basi biologiche anziché meccanicistiche lasciandoci ipotizzare un tipo di civiltà totalmente difforme da quelle che conosciamo e che potrebbe appartenere ai “visitatori spaziali”.

La nostra civiltà sta perdendo i suoi valori, per quanto riguarda la “massa”, mentre piccoli gruppi li stanno recuperando e rafforzando. Parlo dell’ideale della pace, dell’uguaglianza e del valore della pluralità delle culture. Valori forse che non abbiamo mai avuto e che oggi, come risposta a una situazione di conflitti imposti e perenni, e di globalizzazione, alcuni di noi stanno rivalutando.
Ci hanno infarcito il cervello di false informazioni sugli UFO (e non solo), hanno coperto, ucciso, eliminato. Si dovrebbe ricominciare da capo, poco alla volta, ad abituare la gente che la realtà che conoscono, su questi fenomeni, non è quella che hanno sempre raccontato…ci vorrebbe molto tempo (o forse no?) ma credo sinceramente che le persone reagirebbero nel migliore dei modi, perché la voglia di conoscenza è insita nell’uomo, e in molti di noi è solo soffocata, repressa, perché in questo modo sembra più facile adattarsi al modello di società che abbiamo/hanno creato.

per maggiore comprensione ed eventuale discussione, avete 2 modi: commentare e fare partecipi tutti della vostra idea o pensiero,qui da me, oppure entrare in facebook e chiedere informazioni qui, per maggiore privacy.

 

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11 settembre 2012 2 11 /09 /settembre /2012 18:20

Nel blog del Conte Rovescio, si inserisce una nuova figura, che porta una parola con un significato:cosa è la esopsicologia? E' LO STUDIO DELLA PSICOLOGIA UMANA IN RELAZIONE AL DIVINO, o comunque all' IGNOTO.
Lo scopo e' anche quello di trovare (o creare) una nuova semantica adatta alla comunicazione con gli alieni ma da pari a pari, perche' se e' vero che loro possono parlare tranquillamente le nostre lingue, il rapporto di fiducia che si creerebbe se noi comunicassimo nel loro modo sarebbe una grande conquista, si potrebbe instaurare un rapporto di maggior fiducia se noi imparassimo a comunicare con loro al loro livello, con molta umilta', per lo meno in tutto cio' che afferisce la semantica ed il relazionarsi l'un, l'altro.
V.I.T.R.I.O.L.(V.M.)
Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultam Lapidem.
(Veram Medicinam) che significa:
Visita l’interno della terra, e rettificando troverai la pietra nascosta
(che è la vera medicina).
Cioe' visita l'interno della tua coscienza ed , evolvendoti, troverai la pietra filosofale (il Santo Graal) che e' la vera medicina, che da' la vita eterna.
Questo gruppo studia e diffonde, per quanto possibile, argomenti di natura "esotica".
Tutto cio' che ci e' alieno, ignoto, lontano dal comprendere e' esotico
Qui troverete post di ufologia , scienza, saggezza vedica, musica e molto altro.

Il nuovo arrivato, Piergiorgio Scarpa, ma da tutti chiamato pier, si insinua in mezzo a tematiche molto discusse, credute e non credute, al di fuori della solita e tediosa controversa parte di chi non crede a contatti con esseri che non sono appartenenti alla razza umana. Solo chi capisce che ci sono interazioni tra uomo ed essere con il multiverso, può accettare la semplice verità che da molti anni a questa parte, condivide con la Terra. Una sua linea di pensiero la potete seguire su questo discorso, intrattenuto con un appassionato della sfera ufologica.
Ecco l'apporto di un contattato, lo stesso pier, cosi' come lui, in poche righe, ce lo descrive :

''I contatti degli et sono sempre stati door-to-door, nel senso che loro, non so con che criteri ( a me ad es. hanno detto che come mente sono piu' simile a loro che ai miei simili) hanno sempre contattato persone singole o al massimo famiglie ristrette, ma mai gruppi o addirittura masse, checche' ne dicano i seguaci di Ashtar Sheran(che in realta' e' solo una figura mitica riportata in auge dalla CIA perche' gli faceva comodo in quegli anni). Voglio dire: che ho fatto a io dopo un anno di contatti con una specie pandimensionale? Non sono uno scrittore, forse avrei scritto un libro, ma anche in quel caso i maligni avrebbero detto che l'ho fatto per i soldi e , se avessi devoluto l'intero incasso in beneficenza, avrebbero detto che l'ho fatto per la fama.

Questa e' una societa' schizofrenica, a causa delle sue fondamenta che sono basate sul denaro, anziche sulle RISORSE. Altri pianeti non hanno bisogno di denaro, ne di baratto, poiche' l'intera societa' e' basata sulle risorse. MI spiego meglio....si stabilisce che in un dato pianeta ci sono risorse fossili per andare vanti cento anni? Bene queste risorse, prima che qualcuno riesca ad inventare un metodo per rifornirsi di migliori risorse, vengono equamente suddivise fra tutti gli abitanti del pianeta. Se volete e' un'idea molto simile al comunismo, ma , se proprio dovessi fare un paragone, e' ancora piu' simile ad Utopia. Cmq torniamo a noi; ebbene che potevo fare dopo il contatto? Raccontarlo in giro, cosi' mi chiudevano in psichiatria con un ''tso''? No', infatti ho iniziato a raccontarlo dopo 10 anni esatti che il fatto era successo. Ed ho usato internet. Non sapevo usare un pc , ma , a questo scopo , ho imparato, cosi' ho fondato un gruppo :"ESOPSICOLOGIA" per diffondere non solo , in maniera anche anonima, cio' che mi era successo, ma anche cio' che era il mio bagaglio culturale in materia di ufologia (25 anni di studi),il gruppo in due anni ha fatto circa 3 mila iscritti ed altri 3 mila sono iscritti alla mia pagina , Italia-ufo. Insomma io butto un seme e spero che, fra 6 mila persone in molti lo raccolgano. Ecco cosa ho fatto io, nel mio piccolissimo, per migliorare il mondo, dopessere stato contattato.» pier

Ogni linea di pensiero la si può accettare, oppure no: essere contattati, avere contatti attuali o averne avuti, provati e verificati, portano una comune denominazione. Non siamo soli, non lo siamo mai stati. Molti di voi si chiedono perchè non intervengono, entità che vorremmo salvassero il mondo: ebbene, vi dico che esiste molto di più di quello che i nostri occhi vedono.

Esiste oltre la nostra stessa vita, una grandezza infinita che difficilmente, si può capire. Accettare attualmente una coscienza più ampia, può aiutare a comprendere che ogni essere vivente, fà parte della vita stessa, sia buona, sia cattiva. Ogni sofferenza che viviamo, ogni meravigliosa esperienza che abbiamo, ha il suo seguito. Ciò che si semina, si raccoglierà.

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