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24 giugno 2014 2 24 /06 /giugno /2014 21:54

Il Bardo Thodol è un libro tibetano che fu scritto nell’ottavo secolo. Esso contiene le istruzioni per il moribondo che gli vengono recitate all’orecchio nel momento del trapasso.
Il libro fu tenuto segreto fino agli inizi del XX secolo, poi nel 1917 fu scoperto da un viaggiatore inglese e tradotto nel 1927 dopo lunghi anni di lavoro. Attualmente se ne trovano edizioni in tutte le lingue, anche in italiano.
Per comprendere il testo bisogna considerare che il Buddismo considera scopo primario dell’uomo raggiungere l’Illuminazione, cioè la piena coscienza dell’irrealtà del mondo sensibile e quindi anche del proprio io. Nel Buddismo sono sconosciuti i concetti di Dio e di Anima.
Secondo i buddisti tibetani questa credenza è causata dall’ignoranza circa la vera natura dell’esistenza. Questo intende affermare il buddismo quando dice che il mondo è irreale. Il rimedio a questa ignoranza
consiste nel vedere al di là dell’illusione. Per giungere a questo stadio è necessario riconoscere le proprie proiezioni del mondo e dissolvere il senso del sé nel vacuo e nel luminoso.
Il Buddismo ha recepito il concetto induista che durante la vita l’uomo accumula il Karma. Questo Karma è la causa della nascita di un nuovo individuo dopo la morte. Se il Karma è negativo, si può rinascere anche come animale; se il Karma è positivo si può rinascere anche in uno dei tanti stati spirituali superiori all’uomo, ma neanche questo è un fatto positivo, perchè anche questi stati sono soggetti alla legge del Karma.
La recita del Bardo Thodol al morente è un tentativo di fargli raggiungere l’illuminazione mentre si trova nello stato di Bardo, cioè nell’intervallo di tempo che precede una nuova rinascita.
Nella stragrande maggioranza dei casi questo scopo non viene raggiunto, ma, come effetto secondario, si può far ottenere al morente una buona rinascita, come essere umano dotato di quelle qualità intellettuali che potrebbero consentirgli di raggiungere l’illuminazione nella nuova vita.
L’insegnamento fodamentale che il Bardo Thodol da al morente è che tutte le visioni che gli appariranno sono solo proiezioni della sua mente e che quindi egli deve assolutamente evitare di esserne attirato.
E’ doveroso notare che molte di queste visioni coincidono con le descrizioni fatte dalle persone tornate in vita dopo una morte apparente.
Solo a titolo di esempio, riporto qualche brano del testo:

“Figlio di nobile famiglia, ora, la cosiddetta morte è giunta ; perciò ora
assumerai l’atteggiamento dello stato di mente illuminato, di benevolenza
e compassione, e realizzerai l’illuminazione perfetta per il bene di
tutti gli esseri. Senza abbandonare questo atteggiamento ricorda e
pratica tutti gli insegnamenti ricevuti in passato. Figlio di nobile
famiglia, ascolta. La pura luminosità della dhàrmata splende ora di
fronte a te, riconoscila. In questo momento il tuo stato mentale è pura,
naturale vacuità, non possiede natura propria, né sostanza, né qualità.
La tua mente è luminosa e vacua, nella forma di una grande massa di luce,
è il buddha della luce immortale. Riconoscilo.”

“Vai avanti pronunciando queste parole con chiarezza, distintamente,
comprendendo il loro significato., non dimenticarle perché il punto
essenziale è riconoscere con certezza tutto ciò che appare per quanto
terrificante, come tua proiezione… Non avere paura, non smarrirti.
Questa è la radiosità naturale della tua dhàrmata, riconoscila.
Figlio di nobile famiglia, Se non avrai compreso questo punto essenziale
non riconoscerai i suoni, la luce e i raggi e continuerai a vagare in
samsara.
Svegliandoti dal tuo torpore ti chiederai che cosa ti sia accaduto :
riconosci tutto ciò come stato di bardo.”

“Figlio di nobile famiglia, ora ti appariranno le quarantadue divinità
sambogakaya, esse appariranno dal tuo cuore, sono le forme dure delle tue
proiezioni, riconoscile.
Queste visioni non provengono da nessun luogo, sono la primordiale
manifestazione spontanea della tua mente. Figlio di nobile famiglia
queste immagini non sono né grandi né piccole, esse hanno proporzioni
perfette. Ciascuna ha i suoi propri ornamenti, il proprio abito, colore,
posizione, un trono e simboli particolari. Sono suddivise in cinque
coppie, ognuna circondata da un alone di luce di cinque colori. L’intero
mandala apparirà nella sua totalità, e appariranno le divinità maschili e
femminili, riconoscile.”

“Figlio di nobile famiglia , si sono finora presentati sulla pericolosa
strada del bardo le divinità pacifiche, non hai riconosciuto le
proiezioni della tua mente, il tuo karma negativo è molto forte. Ora
appariranno le cinquantotto divinità infuriate, fiammeggianti, bevitrici
di sangue. Sarai sopraffatto da un’intensa paura e riconoscerle ti sarà
più difficile. Ma se arrivi a riconoscerle anche un poco la liberazione
sarà facile perché col sorgere di queste terribile paure la mente non ha
tempo di distrarsi e si concentra a fondo.”

 

http://giuseppemerlino.wordpress.com/2010/10/20/il-libro-tibetano-dei-morti-bardo-thodol/

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20 giugno 2014 5 20 /06 /giugno /2014 22:37

Molte persone vivono entro i confini di una piccola sfera di percezione e interesse. All'interno di questa sfera, tutto è molto reale, molto significative ed emotivamente penetrante... Cosa succede all'interno di questa sfera colpisce anche il corpo, la mente e il cuore.

 

Sono incluse qui, spesso di una immediata famiglia, certo lavoro o posto di lavoro problemi, preoccupazioni relative alla salute, amicizie, significative speranze o sogni, attività che ritengono centrale per la propria vita.

 

Di fuori della sfera sono altre persone a una maggiore distanza emotiva, meno significativi problemi legati al lavoro, gli amici più lontani e relazioni e, spesso, il resto del mondo.

 

La sfera di interesse personale, in cui tutto è molto 'vera' sta cambiando oggi e deve cambiare, affinché il mondo possa diventare più intero e in modo che la famiglia umana si può riconoscere come tale.

 

La sfera immediata della realtà che riguarda il cuore è definita da diverse cose, tra cui:

 

1) La presenza o l'assenza di una crisi o altra grave sfida che deve essere affrontata. Tale sfida o crisi generalmente oscura tutto il resto.

 

2) L'influenza di stanchezza o un senso di sopraffare che crea un desiderio di ritirarsi dalle preoccupazioni più remoti per concentrarsi su ciò che è più vicino,

 

3) Un senso di limitazione all'interno del cuore che si sente che non c'è sufficiente approvvigionamento di amore per soddisfare più bisogni o aspettative. Qui, il nutrimento del cuore o la loro mancanza è la chiave.

 

4) Un'assenza di comprensione degli stati interiori degli altri affinché questi altri mancanza di tridimensionalità e sono visti principalmente in termini di loro ruolo esterno o presentazione. E infine,

 

5) La mancanza di consapevolezza del proprio intimo rapporto con il contesto più ampio della vita planetaria.

 

Tutti questi fattori sono influenzati dal nostro sviluppo spirituale. Tutti si trasformano in presenza di una maggiore coscienza che permette di sé per sentirsi più grandi, più chiara, più capace e più presenti a ciò che è intorno a sé.

 

In particolare, la sfera del cuore si espande al punto che sperimentiamo un'identificazione con gli altri - in quanto riteniamo che una parentela e sapendo interiore di chi sono e che cosa riguarda la loro vita. Questa identificazione permette una vicinanza emotiva di esistere che non sarebbe presente se non fosse per il senso di empatia o risonanza.

 

Che cosa è 'empatia' o 'risonanza', e come lo trovo?

 

Su un unico livello, l'empatia è una qualità emotiva relative all'identificazione, comprensione, compassione e simpatia. Su un altro livello, l'empatia è lo stato di comprensione dell'unicità di tutti gli esseri umani nel loro centro o nucleo. Ancora un altro livello, empatia può essere considerata una presentness per tutta la vita.

 

Oggi, la sfera del cuore è in espansione. Si sta espandendo perché la nuova vita è essere infuso in esso attraverso una maggiore luce spirituale che è attualmente disponibile sul pianeta. Questa luce sta causando cambiamenti per molti in emozione, pensiero e consapevolezza. Nonostante tutto, il risveglio del cuore alla sfera più grande di cui fa parte è appena cominciata. Ha molto a seguito di andare prima di vedere e sentire la manifestazione dei suoi effetti su un collettivo di livello. Nonostante questo, non c'è, in questo momento, la possibilità per ogni uno che sceglie, per favorire il processo di risveglio personale e globale, un desiderio di fare così e attraverso la consapevole attenzione ad alcune cose semplici che fanno parte dell'esperienza quotidiana:

 

In primo luogo, osservare le volte durante il giorno quando sono 'sintonizzato fuori', non proprio ascoltando ciò che viene detto a voi o preoccuparsi di chi si dice.

 

In secondo luogo, si noti il grado a cui si sente emotivamente toccato o grato per le piccole cose che accadono durante il giorno. Questi piccoli 'regali' possono venire dalla gente, ma essi possono riguardare anche gli eventi del giorno e per la stessa aria che respiriamo. Gratitudine per la propria esperienza è una testimonianza del fatto che uno è stato 'presente' durante il giorno.

 

In terzo luogo, chiedetevi quanto avete espresso amore questo giorno – non solo per il vostro coniuge, partner o bambini, ma anche ad altri e anche a coloro che non si può sapere.

 

Notando e modificando queste tre cose possono espandere la sfera del cuore. Possono ampliare la capacità del cuore e portare una maggiore coscienza alla vita quotidiana. In questo modo, di uno risveglio personale può beneficiare del pianeta.

 

Questo risveglio spirituale si svolge sulla terra, oggi, come le correnti di luce che influenzano la terra diventano più forte. Alla fine, toccherà i cuori di tutti. Nel frattempo, la terra stessa attende per tutta l'umanità a svegliarsi. Per l'amore che uno conferisce ai vicini di uno è l'amore si diffonde sulla terra stessa. Tale amore aiuta a guarire sia la coscienza umana collettiva e pure il corpo planetario.

 

La sfera del cuore è una sfera di continua espansione, senza limiti, ad eccezione di quelli che la coscienza umana si pone su di essa. È senza limito perché il cuore individuale è parte del cuore di Dio, ed è capace di amore infinito perché può trarre da una fonte di nutrimento che è amore, una fonte che è immancabile e parte del cuore stesso.

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15 giugno 2014 7 15 /06 /giugno /2014 21:06

 


La luce è associata all'impalpabilità, all'evanescenza, a qualcosa che non si può toccare. Ma la fisica moderna ha dimostrato che la luce ha due nature differenti e coesistenti, una corpuscolare e una ondulatori. Essa è contemporaneamente frequenza e elemento tangibile

La luce è evanescente, magica, evocativa di uno stato spirituale.

 
La luce: questo termine può evocare in noi tante cose, alcune molto tangibili come l’illuminazione ed altre metaforiche, quali la luce interiore, i giorni luminosi, la bellezza della vita, la poesia. La luce dona benessere ed energia, innesca nelle piante la fotosintesi clorofilliana, permettendo loro di trasformare l’anidride carbonica in ossigeno. Sempre e comunque non priva di fascino, conoscerla anche sotto l’aspetto scientifico non contrasta in alcun modo con la poesia che essa può donare, anzi, forse è proprio questo che ci permette di apprezzarla maggiormente e di volare verso il suo indubbio fascino e la sua profonda armonia.
 

Luce e suono: universi complementari ma molto diversi


La prima cosa che possiamo pensare, quando parliamo di luce, è quella di associarla al suono: la vista e l’udito, vissuti spesso come qualcosa che non si può disgiungere, sono, infatti, i primi dei cinque sensi. Se ad esempio guardiamo un film, percepiamo simultaneamente immagini e suono e così pure se osserviamo la natura. Quando vediamo una persona questa ha per noi un volto ed una voce e ci viene spontaneo collegare l’elemento visivo – dato dalla luce – con quello uditivo, dato dal suono. Se però andiamo a vedere questo da un punto di vista scientifico, abbiamo subito un elemento di divergenza, non così banale.


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Per comprendere questa differenza, basta vedere un lampo durante un temporale: vediamo il lampo immediatamente, ma il suono giunge dopo e questo ci dice subito che la luce è più veloce e arriva prima. Il suono è più lento, si propaga meglio in un mezzo più denso e non viaggia nel vuoto (non a caso, il nostro orecchio interno contiene un liquido ed i pesci di profondità possono inviare suoni a chilometri di distanza, mentre la luce viaggia molto meglio nel vuoto. Se per il suono il mezzo e la sua densità sono un aiuto, per la luce tutto ciò rappresenta un ostacolo.
 

 
Date queste premesse, nasce spontanea una considerazione metafisica: la luce ha natura autonoma ed indipendente, mentre il suono deve legarsi ad un mezzo per potersi propagare e da solo non può nulla. Infatti, con un approccio più scientifico, il suono appartiene al tipo di onde meccaniche, mentre la luce ad un tipo elettromagnetico: le prime hanno, appunto, bisogno di un mezzo per propagarsi, le seconde non hanno bisogno di nulla.
 
L’altra caratteristica delle onde elettromagnetiche è la velocità che, nel caso della luce, ci porta quasi a credere la sua velocità di trasmissione infinita, quasi in tempo reale.


 
Velocità della luce: limite invalicabile?
 
In passato si credeva che la luce avesse velocità infinita, visto che i fenomeni luminosi avvenivano in maniera di fatto “immediata”: il lampo appariva subito e la luce sembrava propagarsi istantaneamente.


 
Oggi, questa velocità è ben definita. Il suo valore fu indicato per la prima volta dal fisico tedesco Paul Drude con la costante di 300.000 km/sec e, anche se ci appare come una velocità molto elevata (basti pensare che, in un secondo può compiere sette volte e mezzo il giro della terra) per le distanze che si ritrovano nell’Universo questo è ben poca cosa e del tutto insufficiente a compiere viaggi siderali.
 

 
La velocità della luce ha una caratteristica ben precisa: non è legata ad alcun mezzo di riferimento o, meglio, è la stessa qualsiasi sia il punto di osservazione. Facciamo un esempio per chiarire questo enunciato: se viaggiamo su un treno che si muove a 100 all’ora e camminiamo a 5 km/h nella direzione del moto lungo un corridoio del treno, un osservatore posto a terra ci vedrà spostarci a 105 km/h.
 

 
A questo punto ci aspetteremmo che per la luce valesse lo stesso principio, invece questo non accade: la sua velocità è sempre costante, anche procedendo con misurazioni molto accurate, ed appare non superabile.
 

 
La dimostrazione di ciò deriva dalla Teoria della Relatività, elaborata da Albert Einstein, che si esplica in equazioni che studiano i comportamenti di massa ed energia (ma anche di spazio e tempo) al variare della velocità.
 

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Einstein aveva dimostrato che anche elementi che definiamo come “di stato”, vale a dire indipendenti dal moto e costanti, come appunto la massa, sono invece funzioni della velocità. Secondo la relatività, quindi, se ci si avvicina alla velocità della luce la massa tende all’infinito e un corpo avrebbe massa infinita. Se superiamo questo limite, le equazioni date da Einstein perdono di significato, almeno secondo le condizioni che il fisico aveva posto.
 

 
Se questo fosse vero a tutti gli effetti, sempre e comunque, avremmo definito che le stelle lontane non sono da noi raggiungibili per ora e per sempre e l’uomo, finché sarà su questo pianeta, dovrà accontentarsi di osservarle con il telescopio. Magari con telescopi sempre più potenti, ma senza nessuna possibilità di andare, materialmente, su questi mondi lontani.
 

 
Dicevo “se fosse così”, perché in realtà il modello di universo che abbiamo nella mente non è esattamente quello dell’Universo (Multiverso) che oggi si comincia supporre e, con un modello differente, la velocità potrebbe non essere più un ostacolo. Se, ad esempio, l’universo avesse più di tre dimensioni, non sarebbe un problema “tagliare” tra le dimensioni compiendo distanze più brevi di quelle tridimensionali e superare quindi il limite della velocità. Si potrebbe attraversare la galassia in cui viviamo anche alla velocità che possiamo raggiungere camminando a passo tranquillo. Il problema, quindi, non appare più nei termini di distanza, ma di concezione dell’universo e della sua struttura.
 
  
Le due nature della luce e la delocalizzazione della materia
La luce è associata all’impalpabilità, all’evanescenza, a qualcosa, insomma, che non si può toccare. Ma è davvero così? La fisica oggi ha dimostrato che la luce ha due nature differenti e coesistenti: quella corpuscolare e quella ondulatoria che, tradotto in parole comuni ci mostra come essa sia contemporaneamente onda e corpuscolo: quindi è frequenza e anche elemento tangibile.


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Il dualismo onda–corpuscolo della luce appare una contraddizione di termini. Il modello corpuscolare della luce fu definito da Newton, che ne aveva postulato l’essenza come costituita da corpuscoli emanati in tutte le direzioni. E già ne aveva parlato Alhazen, uno scienziato iracheno il cui libro fu tradotto nel 1270 dal monaco polacco Vitellone.
 
Ma lasciava tuttavia qualche punto oscuro nella definizione dei colori. Noi conosciamo i sette colori dell’iride.


 
Netwon, inizialmente, ne indicò cinque: rosso, giallo, verde, blu e violetto; ed in seguito introdusse anche l’arancione e l’indaco. Questi sette colori, fondendosi assieme, danno il bianco mentre il nero è assenza di tutti i colori. Secondo il modello newtoniano, quindi, vi sono corpuscoli ben definiti per ogni colore; l’insieme di questi corpuscoli colorati fornisce il colore bianco. Non sempre, però, questo modello spiega come poi i corpuscoli si possano separare, come nel caso dell’arcobaleno.
 

 
Il modello ondulatorio, che invece vede la luce come insieme di onde deriva dagli studi di Christiaan Huygens e fu elaborato nel 1678; ancora non si aveva il concetto di onda elettromagnetica, quindi Huygens suppose che la luce – che al pari delle onde meccaniche doveva avere bisogno di un mezzo per propagarsi – si diffondesse in un mezzo detto etere.
 

 
Questa teoria spiegò meglio fenomeni come l’interferenza e la diffrazione (fenomeno che si verifica ogniqualvolta la luce incontra un ostacolo dove è posto un foro e da questo fuoriesce in onde sferiche, come se provenisse da una sorgente posta all’interno del foro stesso).
 

 
La presa di coscienza della natura elettromagnetica della luce è un percorso che ha richiesto molto tempo. Anche se i primi campi magnetici furono studiati addirittura da Talete di Mileto, nel 550 a.C., è solo dal secolo XVII che si cominciarono a studiare tali fenomeni.
 

 
Per quanto riguarda l’associazione della luce con le onde elettromagnetiche, questa è dovuta al fisico scozzese James Clerk Maxwell che, nel 1864, scrisse A Dynamical Theory of the Electromagnetic Field (1).
 

 
La fusione tra i modelli corpuscolari ed ondulatori è dovuta ad Einstein che dimostrò che la luce, oltre ad essere composta da onde, è composta anche da particelle di energia, dette fotoni o “quanti di luce” che sono, da un punto di vista fisico, particelle elementari della famiglia dei bosoni. Secondo Einstein e Planck, il fotone è una struttura indivisibile, che porta in sé le caratteristiche sia ondulatorie che particellari (2).
 

Colored Light on Black Background 
Le implicazioni di tutto ciò sono davvero notevoli. Se la luce è onda e corpuscolo nello stesso tempo, è anche soggetta a quanto la fisica moderna afferma sulla localizzazione di una particella e non ha una traiettoria definita. Se matematicamente si cerca di esprimere questa traiettoria, si ottiene semplicemente una probabilità di trovare la particella in una certa regione dello spazio. Questa impossibilità di una particella di occupare una posizione definita fu espressa da Heisenberg nel 1927 nel suo famoso “principio di indeterminazione”.
 
Non abbiamo, quindi, un qualcosa di definito, ma soltanto una probabilità e quindi una particella, per andare da un punto all’altro, potrebbe anche attraversare l’intero universo.



Una cosa davvero sconvolgente. E la fisica moderna ha dimostrato che è proprio così. Estendendo questo al pensiero, fatto di onde elettromagnetiche, possiamo dedurne che anch’esso può essere ovunque e, proseguendo il discorso dalle particelle legato ai corpi fisici, possiamo postulare che noi siamo corpuscoli e onde nello stesso tempo, ed abbiamo la possibilità essere ovunque nell’universo. In tal senso, anche esperienze come l’ubiquità, la bilocazione e simili, potrebbero avere un chiaro fondamento scientifico (3).



Se un fenomeno di questo tipo è vero per una particella o per un insieme di particelle può essere esteso ad organismi più complessi che, in fondo, sono insiemi di particelle come, appunto, gli organismi viventi del nostro pianeta.



Sebbene Einstein non accettasse l’indeterminazione (nota la sua frase “Dio non gioca a dadi”, con cui la confutò), egli aveva comunque formulato la nota equivalenza tra materia ed energia.



Planck aveva, invece, formulato l’equivalenza tra energia e frequenza.



Unendo le due leggi, si ottiene l’equivalenza tra materia e frequenza, esprimendo, così, che la materia è frequenza ed è da questa caratterizzata.



  

Note:
(1) Il testo è scaricabile in formato Pdf ed in lingua inglese da:http://users.df.uba.ar/mininni/teo1_2do2010/459.full.pdf
Esiste inoltre una dispensa che, in maniera semplice e chiara, tratta l’argomento della scoperta dell’elettromagnetismo, dalle origini sino alle scoperte più avanzate:http://www.fondazionetonolini.org/files/leOndeElettromagnetiche.pdf
Sul dualismo onda–particella vi è anche un breve video, dalla trasmissione Superquark, che potete trovare all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=GFtuX8fYoOM 
(3) “principio di sovrapposizione degli stati”:http://www.uniurb.it/Filosofia/isonomia/3rappresentative.htm
Più da un punto di vista delle possibilità per l’uomo, appare da segnalare l’articolo apparso su Focus, che si trova all’indirizzo:http://www.focus.it/Allegati/2011/3/174_178-grandi-temi-2_41690.pdf

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3 giugno 2014 2 03 /06 /giugno /2014 22:16

Prendete tutto quello che attualmente ha sede nel vostro campo di conoscenza mentale, riguardo i viaggi “Astrali” o infradimensionali che siano -a seconda di come avete piacere nel catalogarli- e fate tabula rasa per un attimo. Il tempo necessario a leggere questo post. Vi chiedo di seguire ciò che è ivi scritto con mente aperta e osservatrice, senza giudizio né applicazioni di etichette attribuite alla conoscenza pregressa nel settore data da esperienze e/o conoscenze che hanno avuto modo di formare il vostro campo di studi a riguardo. Solo in questo modo avrete la possibilità, come in qualsiasi altro settore della vita, di poter prendere in considerazione diversi punti di vista in maniera obiettiva e in giudicabile, che altrimenti verrebbero alterati da tutto il retaggio di esperienze acquisite e non per vie traverse grazie alle convinzioni mentali che l’intrigo mentale virtuale ha accuratamente preparato nel campo d’azione Relativo del vostro Concepire.
Vi chiedo, in maniera più semplice, di spogliarvi di tutto ciò che avete acquisito e prendere in considerazione qualsiasi ipotesi; solo in tal modo vi sarà possibile leggere questo articolo che, alla moltitudine di persone che ha intrapreso un percorso pseudo-personale, risulterà essere scomodo e alieno, in quanto rema contro tutto ciò che determina la formazione di una conoscenza già stabilita.
Per creare un proprio percorso personale bisogna anzitutto prendere in considerazione ogni cosa e sforzarsi di andare in quella direzione con l’obiettivo principale di sperimentare –con mano viva- soggettivamente e in maniera assoluta ciò che ogni tentativo di spostare la coscienza verso nuovi orizzonti può offrirvi.
Adeguarsi alla massa coscienziale che segue una linea uniforme di pensiero e sperimentazione significa seguire un percorso creato da mille altre persone e ripercorrerlo, giungendo alla stessa conclusione.
Non è vero che l’allievo supera il maestro: al massimo diventa esattamente come lui.
Parliamo anzitutto, come da titolo, dei viaggi. Ormai è arcinota l’idea di poter compiere delle esplorazioni non fisiche in diverse membrane energetiche che costituiscono la nostra realtà. Che vengano utilizzati corpi fittizi di energia per muoversi in questi strati di realtà, o qualsiasi altro dilemma tecnico a riguardo, non è affar nostro e non verrà –almeno per il momento- affrontato in questa sede.
Il tanto osannato viaggio astrale, che comporta l’entrare in un piano interiore di vibrazione ad alta frequenza per meglio apprendere le proprie dinamiche introspettive, è in realtà una frontiera valicata ormai da tempo e da molti; pertanto, quando un confine viene valicato, ne vengono simultaneamente scoperti di nuovi e azzardati, che hanno la prerogativa di essere esplorati/vissuti solo da quelle coscienze capaci di accantonare il proprio “credo” attuale per veleggiare laddove vi è una non-conoscenza. L’ignoto, chiamiamolo così, quello che fa paura a molti.
Eppure è proprio in quel naufragare oltre le Colonne d’Ercole della coscienza che comporta un ulteriore accrescimento di quest’ultima.
Il viaggio astrale, tanto osannato e tanto desiderato da molti, in realtà appartiene alla competenza del Relativo e, quindi, risulta essere Virtuale anche quello. Si, avete letto bene: il viaggio astrale non esiste.
“E com’è possibile?” potrà domandarsi qualcuno. Ci arriviamo.
Le Percezioni fisiche, diceva Thoth implicitamente nelle sue Tavole Smeraldine, racchiudono il Segreto del piano fisico. Significa che attraverso di esse si può conseguire un accrescimento di coscienza, e di conseguenza di alienazione, ancora maggiore se non si creano delle aspettative. L’accrescere le percezioni fisiche è un processo che richiede un certo sforzo ma che, attraverso di esso, si schiudono nuove porte verso membrane di vibrazione cosciente sempre più vive, libere e fluide al di fuori dello spazio e del tempo. Cioè a dire che, maggiori sono le capacità percettive, maggiore sarà di conseguenza l’esperienza cosciente che si potrà vivere in differenti realtà.
E man mano che questa Alienazione cresce, si acquisisce la coscienza totale dell’assenza di spazio e tempo, modellando la propria esperienza dimensionale su diversi piani contemporaneamente.
E quindi si aprono gli occhi su dinamiche come quelle del viaggio astrale, che si possono meglio comprendere con un paio di domande. Una in particolare:
C’è davvero bisogno di stendersi, con determinate condizioni fisiche/esterne, per poter compiere un viaggio in una diversa membrana di vibrazione?
Si tratta anch’esso, come tanti altri che non vengono osservati per comodità, di un condizionamento mentale che prevede l’utilizzo di certe pratiche, con certe condizioni psicofisiche ed esterne, per produrre uno stato di coscienza alterato e, in questo modo, viaggiare in diverse locazioni spazio-temporali.
Quindi bisogna comprendere che il Viaggio non è solo relegato nel mondo “astrale-onirico”, ma può essere un viaggio infradimensionale compiuto in mille modi differenti, se si è abbastanza allenati da compierlo.
La coscienza, assieme alle sue componenti virtuali di Anima e Spirito, vivono simultaneamente in tutte le linee temporali e in tutti gli universi paralleli possibili e immaginabili. Si tratta di un confine che non ha confini. E tutto questo accade continuamente, che se ne abbia coscienza o meno.
Anima, priva dell’asse del tempo, vive tutte le sue esperienze in diversi contenitori in una singola unità –temporale, definiamola così- che ha luogo nel presente. Spirito, privo dell’asse dello spazio, vive simultaneamente le sue esperienze di vita in qualsiasi universo possibile.
L’unione di questi due elementi, uniti alla Coscienza, fa si che tutte le esperienze vengano vissute in un unico spazio e un unico tempo, cosìcchè quando muore un contenitore, un corpo, in realtà sono morti anche tutti gli altri su tutte le linee spazio temporali, fornendo così un’esperienza unica, in blocco, della virtualità, del significato di inizio e fine.
Quindi, ed è qui che voglio arrivare e che sto sperimentando consapevolmente, esiste una nuova tipologia di Viaggi, potremmo coniare un nuovo termine –Viaggio ExtraCoscienziale-, che permette a una coscienza che ha espanso i propri confini percettivi, di vivere esperienze simultanee in diversi spazio-tempo uniti al nostro eppure differenti per tipologia di esperienza.
Sono stati di coscienza accessibili a chiunque, una volta accettato il fatto che esiste una Singola Entelechia Coscienziale Universale che sta vivendo il tutto tramite un solo, medesimo punto di vista, per poter ritornare a se stessa dopo aver vissuto -e nel mentre che sta vivendo- tutte le esperienze possibili su infiniti universi e tempi. L’annichilimento del tutto per innalzare la supremazia della Coscienza Unica, che connette tutti noi e della quale noi non siamo che un semplice riflesso, un pezzetto di ologramma che riproduce il tutto (“Morte e Risurrezione”).  Più facile a farsi che a dirsi. Sei sicuro di non essere solo nell’universo?
Prendi in seria considerazione il fatto che tu lo sia davvero.

Parsifal A. Drake

*

 
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La Spada nella Roccia
Vol. 1
L'introspezione evolutiva tra spiritualità e coscienza
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22 maggio 2014 4 22 /05 /maggio /2014 21:39

Ecco le parole di un anziano Lama:
" Cosi' come vi sono molti insegnamenti, vi sono molte pratiche che si possono differenziare tra di loro perche' diverse sono le capacita' degli esseri, quindi ci vogliono gli insegnamenti adatti per ogni capacita'. Il Buddha ha insegnato cosi'! Anche coloro che hanno realizzato questi insegnamenti li hanno a loro volta sviluppati con commentari e prodotto altre pratiche, tuttavia, anche se sono cosi' numerosi, tutti questi insegnamenti possono essere ricondotti ad un'unica radice.
Ci sono molti modi di insegnare le varie pratiche ed e' necessario che venga dato l'insegnamento giusto ed appropriato alle capacita' della persona.
Non e' sufficiente essere *buddhisti* a parole ma e' importante che la nostra mente sia indirizzata verso il dharma ( in questo contesto la dottrina ), quindi entrare nel dharma ed intraprendere il sentiero: prima di recitare mantra e preghiere, e' importante che la mente sia nel dharma.
Anche il riequilibrio della mente si puo' fare in molti modi, ma il metodo eccellente e' quello chiamato *La pratica dei

preliminari*....."
I quattro pensieri che trasformano la mente.
Secondo gli insegnamenti tibetani, la pratica della trasformazione della mente consiste all'inizio nel meditare sui quattro pensieri che trasformano il nostro modo di affrontare la vita e ci permettono indirizzare a mente al Dharma. Tenere presenti alla mente ciascuno di questi quattro pensieri per il tempo necessario, a volte giorni, a volte mesi, a comprenderne a fondo il significato, rettificare il nostro modo di giudicare l'esistenza ed il modo di affrontarla, riconoscerne i valori essenziali, abbandonare le nostre fantasie sentimentali ed imparare ad essere sinceri con noi stessi, ci aiuta a liberarci dalle nostre abitudini automatiche ed inconscie.
Questi quattro pensieri, necessari per gettare le basi su cui fondare la nostra pratica sono: "La preziosa nascita umana",
"L'impermanenza", "Il Karma" e "La natura insoddisfacente del samsara".


1) La preziosa nascita umana.
Gli esseri umani non nascono a caso. Ciascuna nascita ha una sua propria causa prenatale e la condizione umana, essendo partecipe sia di felicita' che di sofferenza e' privilegiata rispetto a quella degli altri *regni* ( I sei regni di esistenza sono : Dei, semidei, uomini, animali, spiriti affamati, spiriti infernali ); privilegiata perche' l'uomo, non essendo tormentato da troppa sofferenza ne' accecato da troppa gioia puo' ottenere la liberazione. Non tutte le nascite umane sono pero' *preziose*. Perche' una nascita umana possa definirsi tale occorre che possegga alcuni requisiti e sia libera da alcune limitazioni ( le 8 liberta' e le 10 ricchezze). In breve occorre che abbia la possibilita' di ricevere gli insegnamenti corretti. Ad esempio chi, per una errata educazione o per altre ragioni, non si e' mai posto il problema di uno sviluppo interiore, non verra' mai in contatto con gli insegnamenti, e, se anche li udisse, non li riconoscerebbe. E' il caso di chi si limita a trascorrere la propria vita cercando di ottenere quanto desidera e sfuggendo quanto teme. Altro caso di vita umana non *preziosa* e' quello di chi vive in convinzioni , religiose o filosofiche, errate. In genere queste convinzioni errate sono riassunte nelle due posizioni dette "eternalismo" ( dottrina per la quale gli aspetti dell'esistenza sono considerati reali, cioe' veramente esistenti ed eterni, e gli esseri creati, dotati di un'anima eterna, sono premiati o puniti da divinita' realmente esistenti ed eterne) e "nichilismo" ( dottrina per la quale gli esseri nascono in modo casuale, senza una ragione, ed i fenomeni sono in genere considerati da un punto di vista esclusivamente materiale ). Anche per costoro, accecati da una falsa conoscenza, non vi e' possibilita' di riconoscere i veri insegnamenti. La via di mezzo dei Buddha sostiene invece che i fenomeni hanno la consistenza di sogni, esistono, ma non cosi' come appaiono alla mente.
Per riassumere e' preziosa la vita umana che ci da' la possibilita' di ascoltare le parole di un Buddha o di un Maestro qualificato ad insegnare e ci dota delle qualita' necessarie ad apprenderne la dottrina.


2) L'impermanenza.
Tutto quanto fa parte dell'esperienza della vita e' transitorio.
La casa in cui abitiamo, i monti che osserviamo dalla finestra, intere citta', cose che ci possono apparire solide e durevoli, un giorno saranno scomparse; i nostri parenti, le nostre esperienze, i nostri sentimenti, la nostra stessa vita sono destinate a dissolversi. Tutto cambia incessantemente.
Ogni forma sorge dal vuoto e ritorna nel vuoto.
Meditare su questa condizione puo' trasformare il nostro modo di ragionare, ci puo' scuotere e risvegliare, farci comprendere l'inutilita' di rincorrere oggetti, di indulgere in sentimenti che sono effimeri e destinati a scomparire.
Puo' esservi chi, posto di fronte a questo pensiero, opti per vivere la propria vita piu' intensamente, per il "Carpe diem", ma questo atteggiamento nasce dall'ignoranza, non conduce alla liberazione.
Il discepolo del Buddha riconosce l'impermanenza come causa di agitazione e di sofferenza e si pone alla ricerca di un qualcosa di stabile, solido, immutabile. Poiche', come disse il Buddha, esiste un (principio) *non nato, non divenuto, non creato*, chi riconosce la realta' dell'impermanenza si pone alla ricerca di questo principio.


3) Il karma
Gli esseri umani agiscono senza troppo badare alle conseguenze di ciò che fanno. Ma ogni azione, anche la più banale, implica dei mutamenti nella struttura interiore dell'uomo, mutamenti che lo trasformano, senza peraltro che egli se ne accorga, in un qualcosa di diverso da quello che era prima di agire quell'azione. Ad esempio se un uomo frequenta una determinata persona crea in sé un attaccamento, una abitudine che trasferendosi nel suo subconscio rimane apparentemente invisibile fino a che per una qualche ragione il rapporto con quella persona viene a cessare, allora ecco che l'attaccamento riappare e causa sofferenza. Questa sofferenza è direttamente collegata alla serie di azioni che l'essere ha compiuto in precedenza; la causa della sofferenza va quindi ricercata in quanto l'uomo ha fatto ed in come ha agito precedentemente. I risultati delle azioni non sono poi limitati esclusivamente al periodo della vita umana, ma possono protrarsi oltre di essa. "Eredi delle azioni sono gli esseri" disse il Buddha. E' necessario percio' prestare una grande attenzione al proprio agire, ed alle intenzioni nell'agire; tenendo in considerazione questa necessità karmica si può sperare di ridurne gli effetti fino ad annullarli del tutto in un *agire senza agire*, in una azione cioè che non produca conseguenze in quanto impersonale.


4) La natura insoddisfacente del samsara.
La grande limitazione degli esseri viventi nel ciclo delle rinascite, il *samsara*, è quella della libertà. L'uomo così come si ritrova alla nascita non è libero. Di questa mancanza di libertà però non se ne rende conto. Pensa di essere libero di agire e di fare ciò che vuole e che nulla possa limitare questa sua libertà. Gli uomini ritengono che la sola limitazione al proprio volere sia quella delle leggi umane che li costringono a determinati comportamenti per consentire il vivere civile, e che comminano pene per chi viola queste norme, o, al piu', riconoscono di non poter evitare le malattie del corpo.
Ma se l'uomo osservasse se stesso più profondamente potrebbe iniziare a comprendere come questi desideri, che ritiene di non essere cosa diversa dalla sua volontà, in realtà sono proprio la più grande limitazione della condizione umana. E' questa la causa prima della natura insoddisfacente, dell'agitazione e della sofferenza che permea l'esistenza samsarica.
Il processo di formazione dei desideri nell'uomo è un processo automatico. Attraverso ai sensi entrano nel nostro essere determinate sensazioni che causano il sorgere di desideri o repulsioni, di impressioni che a loro volta vanno a produrre l'azione umana condizionata.
E' vero che l'uomo in certi casi può dire di no, che con la propria volontà può in una certa misura rifiutarsi di agire in accordo al proprio desiderio, ma per far questo deve innanzi tutto rendersi conto del processo che avviene in lui.
Solamente determinate azioni, sia pure le più importanti, sono sottoposte al giudizio della ragione, ma la grandissima parte delle azioni comuni, abitudinarie, che noi compiamo giorno per giorno avvengono in modo del tutto automatico. La volontà dell'uomo non entra nel processo di formazione di questo agire. Allo stesso modo un gran numero di azioni sono completamente istintive, come ad esempio il togliere rapidamente la mano dal fuoco.
In tutti questi casi dov'è la presunta libertà di scegliere?
La forza istintiva, che regge l'essere umano, ci condiziona in modo totale, andare contro di essa sarebbe possibile se ogni atto fosse consapevole ma così non è; inoltre chi volesse provare per esperimento a lottare contro tale energia si renderebbe immediatamente conto della propria impotenza.
L'unica via per recuperare la libertà è data all'uomo dalla consapevolezza. Dall'eliminare poco alla volta tutto quanto in lui è subconscio ed automatico. Solo questa e' la via del risveglio, della distruzione dell'ego illusorio e della liberazione dalla sofferenza.

 

 

 

 

tratto da: http://www.fuocosacro.com

Di Heracles

http://www.astronavepegasus.it/pegasus/index.php/spiritualita-e-riflessione/662-l-addestramento-della-mente#.U35x6MUripo

 

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14 maggio 2014 3 14 /05 /maggio /2014 22:13

Quanto andrete a leggere si è rivelato di fondamentale importanza per me, poiché in esso sono contenute una moltitudine di risposte a certi quesiti derivati da esperienze vissute ma -purtroppo- comprese poco. Aver ripreso in mano questa opera e averla letta adesso si è rivelata essere una fonte meravigliosa di risposte riguardo l'alienazione, i viaggi iper-coscienziali e molto altro.

Vi invito, pertanto, a comprare e leggere il libro nel caso non l'aveste ancora fatto; e, in tal caso, di rileggerlo meglio e con la giusta chiave di lettura.

 
Parsifal A. Drake


"Come si fa a fissare il punto di unione in una posizione di Sogno?"
"Sopportando la visione di qualunque elemento del Sogno, o cambiando Sogno a piacere. Con le tue esercitazioni del Sognare, stai davvero mettendo in pratica la tua capacità di essere coesivo, cioè la tua capacità di conservare una nuova forma di energia, tenendo il punto di unione fissato sulla posizione di qualsiasi Sogno particolare che tu stia facendo".

[...]

"Come facciamo a sapere che manteniamo la coesione?"
"Lo sappiamo dalla chiarezza della nostra percezione. Più è chiara la visione dei nostri Sogni, più è grande la nostra coesione".

Disse che era giunta l'ora che avessi un'applicazione pratica di quanto avevo appreso nel Sognare. Senza darmi la possibilità di porre la minima domanda, mi sollecitò a concentrare la mia attenzione, come se stessi Sognando, sulle foglie di un albero là vicino, un mesquite [albero della gomma, Ndr]. "Vuoi che lo fissi soltanto?" mi informai.
"Non voglio che ti limiti a guardarlo, ma che faccia qualcosa di speciale con il fogliame" specificò. "Ricorda che, nei Sogni, una volta che riesci a sostenere la vista di ogni elemento, stai in realtà tenendo la posizione di Sogno del tuo punto di unione. Ora, guarda fissamente quelle foglie come se stessi sognando, ma con una piccola e pur molto significativa variazione: manterrai la tua Attenzione del Sogno sul fogliame del mesquite nella consapevolezza del nostro mondo quotidiano".

Il nervosismo mi impediva di seguire il filo dei suoi pensieri. Con grande pazienza, lui mi spiegò che, fissando le foglie, avrei compiuto un minimo spostamento del mio punto di unione. Poi, raccogliendo la mia Attenzione del Sogno fissando le singole foglie, avrei fissato quel piccolo spostamento e così la mia coesione mi avrebbe fatto percepire in termini della Seconda Attenzione.
Aggiunse, ridacchiando, che il processo era tanto semplice da risultare ridicolo.

Don Juan aveva ragione. Mi bastò concentrare lo sguardo sulle foglie, mantenerlo lì, e in un attimo fui attirato in una sensazione di vortice, molto simile ai vortici dei miei sogni. Il fogliame del mesquite diventò un universo di dati sensoriali. Fu come se la chioma dell'albero mi avesse ingoiato, ma la sensazione non interessava solo la vista; se sfioravo le foglie, le sentivo davvero al tatto e potevo anche goderne il profumo. La mia Attenzione del Sogno era multisensoriale e non solo visiva, come nei soliti Sogni. Quanto era cominciato come un'intensa contemplazione delle foglie dell'albero mesquite si era tramutato in Sognare. Credevo di trovarmi in un albero Sognato, come ero stato in alberi di innumerevoli Sogni. E naturalmente mi comportai in questo albero Sognato come avevo imparato a comportarmi nei miei Sogni: mi spostai da un elemento a un altro, attirato dalla forza di un vortice che prendeva forma in qualsiasi parte dell'albero su cui io concentrassi la mia multisensoriale Attenzione del Sogno. I vortici si formavano non solo quando fissavo qualcosa, ma anche quando la toccavo con qualsiasi parte del corpo. Nel bel mezzo di questa visione, o Sogno, ebbi un attacco di dubbi razionali. Cominciai a chiedermi se nel mio intontimento mi fossi davvero arrampicato sull'albero e stessi proprio stringendo le foglie, perso nella chioma fronzuta, senza sapere quello che facevo. O forse mi ero addormentato, quasi ipnotizzato dal fruscio delle foglie nel vento, e stavo Sognando. Ma come in un Sogno, non avevo abbastanza energia per ponderare troppo a lungo. I miei pensieri volavano via veloci e durarono un solo istante. Poi la forza dell'esperienza diretta li cancellò completamente. Un movimento improvviso intorno a me agitò tutto e in pratica mi fece emergere da una massa di foglie, come se mi fossi staccato dall'attrazione magnetica dell'albero. Avevo di fronte uno sconfinato orizzonte, e lo dominavo da un'altura. Ero circondato da verdi piante e montagne scure. Un'altra esplosione di energia mi agitò fin nelle ossa, e mi trovai da un'altra parte. Alberi enormi si stagliavano dovunque. Lo scenario era in tale contrasto con il deserto di Sonora che non ebbi alcun dubbio di stare Sognando. Mi aggrappai a quella straordinaria visione, timoroso che potesse interrompersi, sapendo che si trattava davvero di un Sogno e che tutto sarebbe sparito non appena avessi esaurito l'Attenzione del Sogno. Ma le immagini continuavano, anche quando pensai di avere certamente finito la mia Attenzione del Sogno.
Ebbi un pensiero atroce: e se non si trattava né di un Sogno né del mondo di ogni giorno?

Terrorizzato, allo stesso modo in cui un animale può provare terrore, mi ritrassi nella massa di foglie da cui ero emerso. L'impeto del movimento all'indietro continuò a farmi scivolare tra il fogliame e i rami nodosi. Mi staccò dall'albero e in mezzo secondo mi trovai in piedi accanto a Don Juan sulle soglie di casa sua, nel deserto di Sonora.

[...]

[Don Juan] Mi avvertì che non sarebbe stato possibile fidarsi della mia razionalità per capire la mia esperienza, non perché la mia razionalità fosse in qualche modo menomata, ma perché quel che aveva avuto luogo era un fenomeno al di fuori dei parametri della ragione.
Con grande pazienza mi fece notare che la ragione è soltanto un sottoprodotto della posizione abituale del punto di unione; quindi, sapere quanto accade, avere la mente ferma e i piedi piantati ben saldi in terra sono solo il risultato della fissazione del punto di unione nel suo posto abituale. Più sarà rigido e stazionario, maggiore sarà la nostra fiducia in noi stessi, più profonda la nostra convinzione di conoscere il mondo, di riuscire a prevedere le cose.
Aggiunse che il Sognare ci dona la fluidità per entrare in altri mondi, distruggendo la nostra sensazione di conoscere questo. Lui definiva il Sognare un viaggio di dimensioni impensabili, un viaggio che, dopo averci fatto percepire tutto quello che si può umanamente percepire, fa superare al punto di unione i confini della sfera umana, facendogli percepire l'inconcepibile.

[...]

Il Maestro mi fece notare che, poiché siamo attirati in quel sistema in quanto vi siamo nati, dal momento della nascita noi cerchiamo imperativamente di rendere la nostra percezione conforme alle esigenze di questo sistema, un sistema che ci domina per tutta la vita. Di conseguenza, gli antichi stregoni avevano davvero ragione a credere che l'atto di annullare tale sistema e di percepire energia direttamente è ciò che trasforma una persona in stregone.
"Che cosa mi accadde veramente, Don Juan?"
"Per un po' la tua percezione fu caotica; ti si presentò tutto in una volta sola, e il tuo sistema per interpretare il mondo non funzionò. Poi, il caos finì, e ti trovasti davanti a un mondo nuovo".
"Ci troviamo ancora nello stesso posto dove eravamo prima, Don Juan. Esiste davvero quel mondo, o è solo la mia mente che l'ha inventato?"
"Siamo tornati, certo, e la risposta è ancora la stessa. Esiste nella posizione precisa in cui si trovava il tuo punto di unione in quel momento. Per percepirlo, ti serviva la coesione, cioè, avevi bisogno di mantenere fisso il tuo punto di unione in quella posizione, e ci sei riuscito. Come risultato, percepisti nella sua interezza un mondo nuovo, per un certo tempo".

[...]

"La ricerca della libertà è l'unica forza stimolante che conosca. Libertà di volare in quell'infinito là in alto; libertà di dissolversi; libertà di distaccarsi da tutto; di essere come la fiamma di una candela che, nonostante il paragone con la luce di miliardi di stelle, rimane intatta perché non ha mai finto di essere più di quanto non fosse: solo una candela".


 Carlos Castaneda, L'Arte di Sognare
Edito da BUR (Biblioteca Universale Rizzoli), edizione 2008.
Tutti i diritti riservati all'autore ©
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8 maggio 2014 4 08 /05 /maggio /2014 22:03

Nel 1972, in una remota zona del New Mexico settentrionale, un gruppo di escursionisti scoprì all’interno di un oscuro canyon un insolito manufatto e dei pittogrammi. Il manufatto venne esaminato da un archeologo dell’Università del New Mexico, il quale fece ricerche nell’area dove era stato ritrovato, ma non trovò segni che mostrassero la presenza stabile di una cultura preistorica nel canyon. Si giunse alla conclusione che una tribù nomade di nativi indiani americani lo avesse occasionalmente utilizzato come accampamento temporaneo e di conseguenza avesse lasciato dietro di sé alcune tracce della loro presenza.

wingmakers camera 24Ad ogni modo, rimanevano due interrogativi molto sconcertanti. Tutti i manufatti, tranne uno, potevano risalire all’ottavo secolo d.C. L’eccezione, conosciuta come la “bussola”, sembrava essere un’insolita forma di tecnologia e fu trovata tra manufatti più comuni come vasellame e semplici attrezzi. La bussola era ricoperta di strani simboli geroglifici, alcuni dei quali furono riscontrati anche sul vasellame.

In secondo luogo, i pittogrammi che erano stati trovati nella zona erano comparsi in modo inspiegabile, ed erano straordinariamente diversi da qualunque altra forma di iscrizioni o arte rupestre nativa trovata nel sudovest, per non dire nell’intero continente.

A causa di queste due anomalie, i manufatti e l’intero progetto diventarono presto di competenza del governo statunitense, o più precisamente della National Security Agency (NSA). Venne deciso che questi manufatti potevano indicare una presenza extraterrestre preistorica sulla Terra, e che la NSA avesse il programma appropriato e tutto il necessario per iniziare una spedizione scientifica su vasta scala onde stabilire la natura e l’importanza del sito.

Nel 1973 quest’ultimo venne completamente esplorato da un dipartimento segreto della NSA, ma l’unico risultato fu qualche ulteriore ritrovamento che comunque non evidenziò tecnologie o prove di una presenza extraterrestre. Inoltre si trovarono altri simboli pittografici, ma la loro decifrazione risultò un processo difficile e frustrante. Venne richiesto l’aiuto di esperti, ma fu impossibile raggiungere un accordo sul loro significato.

Così com’era diventato un’indagine prioritaria, altrettanto velocemente il progetto finì negli archivi della NSA, col nome in codice di Ancient Arrow.

Ventuno anni più tardi, nel 1994, alcuni smottamenti aprirono una sezione del sito Ancient Arrow. Il canyon si trova nella zona naturalmente oscura di un parco gestito dallo stato del New Mexico. Dopo la sua scoperta nel 1972, venne ufficialmente dichiarato ‘off limits’ per gli escursionisti e i campeggiatori e doveva rimanere nel suo stato naturale. Di tanto in tanto, scienziati finanziati dalla NSA visitavano il posto, sperando di scoprire nuove prove, ma rimanevano regolarmente delusi.

Poco dopo gli smottamenti, una piccola squadra di funzionari della NSA visitò il canyon Ancient Arrow per effettuare qualche ricerca. Scoprirono che lo smottamento aveva rivelato l’entrata di una caverna nascosta che conduceva profondamente all’interno delle pareti del canyon.

Sul fondo di questa caverna, la squadra di ricerca trovò un’entrata molto ben occultata che accedeva ad un sistema di camere e di tunnel che erano stati ricavati nella roccia.

C’era un totale di 23 camere, tutte collegate in modo complicato ad un corridoio interno, ed ogni camera custodiva uno specifico dipinto sulle pareti, una serie di pittogrammi e di geroglifici e quelle che sembravano tecnologie aliene inattive.

Non appena scoperto questo accesso alla caverna, venne immediatamente stilato un rapporto col direttore responsabile del progetto Ancient Arrow. Il progetto venne formalmente sottoposto alla giurisdizione della Organizzazione di Intelligence Contatti Avanzati (ACIO) la quale organizzò una squadra di ricerca multidisciplinare onde valutare l’esatta natura del sito e cercare di scoprire ulteriori manufatti o evidenze di una visita extraterrestre.

L’ACIO é un dipartimento segreto o comunque non riconosciuto della NSA; ha la sua sede in Virginia, ma dispone di personale anche in Belgio, India e Indonesia, ed é praticamente sconosciuto persino tra i direttori anziani all’interno della NSA. Infatti, nell’ambito dell’intera comunità dei servizi, è l’organizzazione a più basso profilo: la sua agenda é ricercare, assimilare e riprodurre qualsiasi tecnologia o scoperta di origine extraterrestre. Il personale di cui dispone, annovera scienziati assolutamente anonimi, i quali, ricevono un salario annuo di oltre 400.000 dollari in virtù della loro lasciapassare di sicurezza e del loro quoziente intellettivo.

Questa organizzazione segreta non soltanto possiede un enorme potere intellettuale, ma anche tecnologie molto più avanzate di qualunque struttura di ricerca sull’intero pianeta. Essi sono, in una parola, privilegiati.

Per il team di ricercatori, i manufatti ritrovati nel sito Ancient Arrow erano incomprensibili. Vi erano molti misteri. Perché mai una cultura avanzata avrebbe lasciato i propri manufatti in una maniera così precisa e apparentemente ordinata? Qual era il messaggio che cercavano di lasciare? Quali erano le loro tecnologie e perché le avevano abbandonate lì? I creatori di questo sito si erano mescolati con le tribù native o erano rimasti una cultura isolata? Chi erano, e perché si trovavano lì nell’ottavo secolo? Avevano in programma di ritornare?

Questi erano soltanto alcuni dei misteri coi quali la squadra di ricerca si doveva confrontare.

Nel corso dei sette mesi di restauro, catalogazione e analisi, il progetto Ancient Arrow fu un autentico enigma. Venne spesa più energia nella accurata conservazione dei manufatti, piuttosto che nel cercare di risolvere il problema della loro esistenza, quantunque le speculazioni fossero all’ordine del giorno in ogni conversazione.

Gradualmente, il gruppo di ricerca strutturò un’ipotesi secondo la quale nell’ottavo secolo una cultura extraterrestre avesse fondato una colonia sulla Terra, si fosse isolata nel canyon in questione; e avesse la precisa missione di lasciarsi dietro una enorme “capsula temporale” che avrebbe dovuto essere scoperta nel tardo ventesimo secolo. Mentre per i ricercatori non era chiara l’esatta natura di questa capsula temporale, sembrava probabile che fosse uno scambio culturale di qualche tipo e non avesse intenti invasivi verso la Terra o i suoi abitanti.

Dopo che ne furono completati i restauri, ai ricercatori occorsero due anni per decifrare il parziale significato dei manufatti. Le 23 camere separate sembravano collegarsi insieme per formare qualche specifico messaggio o proposito. Nella ventitreesima ed ultima camera, recuperarono un piccolo disco ottico che si presumeva contenesse informazioni digitali che potevano essere la chiave per decifrare i manufatti. Gli scienziati lo esaminarono attentamente, senza riuscire a comprendere come accedere al suo contenuto.

Furono chiamati i migliori esperti informatici dell’ACIO per cercare di forzarne l’accesso, ma senza esito: vennero impiegati parecchi mesi a tentare qualunque metodo concepibile per riuscirci, e nessuno funzionò. Per la prima volta in quasi un anno, il progetto Ancient Arrow era su un binario morto, e l’ACIO distolse velocemente i finanziamenti.

Dopo altri due mesi di inutili tentativi, venne stabilito che la tecnologia per accedere al disco semplicemente non era disponibile. Il disco ottico e tutti i manufatti e i ritrovamenti sarebbero stati immagazzinati con cura in un luogo sicuro sino a quando fossero state disponibili le tecnologie atte a sboccarlo e a raccoglierne il contenuto. Si riteneva che contenesse mappe stellari, indici di traduzione, glossari, e tutte le risposte ai vari misteri dei suoi creatori e, forse ancora più importante, le loro intenzioni verso la Terra. Visto che il disco era considerato di vitale importanza per comprendere il significato della capsula temporale, l’ACIO non poté far altro che congelare il progetto in attesa delle tecnologie adatte a interpretarlo.

Comunque, c’erano due scienziati della squadra di ricerca i quali ipotizzarono che il disco poteva essere sbloccato comprendendo il significato delle pitture murali in ognuna delle 23 camere. Secondo loro non sarebbe stata una complessa soluzione tecnologica a sbloccarlo, bensì una soluzione linguistica o di traduzione.

Dopo molte insistenze, l’ACIO decise di consentire ai due ricercatori di assemblare una replica del contenuto della capsula temporale, consistente di foto e disegni dettagliati di tutti i manufatti di tutte le 23 camere, comprese fotografie ad alta risoluzione dei dipinti murali. Ai due scienziati sarebbe stato permesso di proseguire le ricerche nel loro tempo libero, fatto salvo di mantenere il segreto più assoluto e riportare direttamente al direttore del progetto e al capo divisione dell’ACIO tutte le loro scoperte.

Il disco ottico venne messo al sicuro in una camera blindata dell’ACIO. Ufficialmente il progetto fu sospeso a tempo indefinito, e tutto il personale ad esso associato venne trasferito (con promozioni) ad altri progetti . Dell’Ancient Arrow non si sarebbe più parlato sino a quando delle tecnologie o altri sistemi avessero permesso di sbloccare il disco e accedere al suo contenuto.

Gli scienziati lavorarono quasi cinque mesi, collaborando insieme, per cercare senza successo di decodificare i manufatti Ancient Arrow e determinare qualche sistema per accedere al contenuto del disco ottico. In tale periodo, l’ACIO collaudò nuove tecnologie e sistemi, ma anche questi non ebbero fortuna.

Un giorno di fine estate del 1996, uno degli scienziati (un esperto linguistico) ebbe l’intuizione di ridurre i simboli delle pitture murarie a quanto di più simile fosse stato trovato negli antichi testi sumeri. Anche se era una lingua morta, il sumero era abbastanza comprensibile per questo scienziato il quale fu in grado di decodificare i simboli delle pitture, e mettendo le 23 parole nello stesso ordine delle camere del sito Ancient Arrow, riuscì infine ad accedere al disco ottico.

La connessione tra la lingua sumera e la capsula temporale era il punto di svolta che la squadra ACIO stava aspettando. Una semplice serie di 23 parole ricavò dal disco oltre 8.000 pagine di dati: sfortunatamente, questi ultimi erano incomprensibili in quanto il computer non disponeva di un set di caratteri che emulassero i geroglifici e gli insoliti simboli del linguaggio. Quindi fu necessario sviluppare un indice di traduzione, ma questo lavoro richiese altri sei mesi.

Infine, una volta programmato un indice di traduzione nel computer, i dati potevano essere visti su monitor o stampati nella loro forma geroglifica, ma dovevano ancora essere tradotti in inglese. Questo processo era estremamente tedioso e non poteva essere facilitato usando il computer, data la sottigliezza del linguaggio e la sua intricata connessione coi dipinti delle pareti e le rappresentazioni pittografiche disseminate ovunque nel sito Ancient Arrow.

Iniziando a sviluppare parzialmente la traduzione, si scoprì che anche all’interno del disco vi era una segmentazione dei dati in 23 unità. Ognuna di queste sembrava corrispondere ad una specifica camera. Incominciando a tradurre le prime due, risultò che ogni unità conteneva scritti filosofici e scientifici, poesie, musica, nonché un’introduzione alla cultura e alla identità dei suoi creatori.

Questi ultimi facevano riferimento a sé stessi come ai “WingMakers”. Essi rappresentavano una versione dell’umanità a venire che viveva circa 750 anni nel nostro futuro. Affermavano di essere Portatori di Cultura, ovvero coloro che introducono i semi dell’arte, della scienza e della filosofia all’umanità. Si erano lasciati dietro un totale di sette capsule temporali in varie parti del mondo, che sarebbero state scoperte secondo un piano ben orchestrato.

Apparentemente il loro intento era di aiutare le successive generazioni umane a sviluppare una cultura globale – un sistema unificato di filosofia, scienza ed arte.

All’inizio del 1997, lo scienziato ACIO che aveva originariamente scoperto il codice di accesso per il disco ottico iniziò stranamente a provare simpatia nei confronti della missione dei WingMaker. Si era convinto che l’ACIO non avrebbe mai reso pubblica la scoperta, ed era certo che fosse troppo importante per nasconderla. Inoltre affermava di essere in comunicazione coi WingMaker, i quali stavano osservando i progressi dell’ACIO e al momento appropriato avrebbero reso di pubblico dominio la capsula temporale e quanto in essa contenuto.

Questa affermazione preoccupava l’ACIO e in particolar modo il direttore del progetto Ancient Arrow, il quale infine raccomandò un periodo di licenza per lo scienziato e lo allontanò sommariamente dal progetto. Quest’ultimo temeva che i suoi appunti sarebbero stati alterati o distrutti, così disertò dall’organizzazione – letteralmente il primo che avesse mai fatto una cosa simile. Poco dopo la sua defezione, egli scomparse. Tuttavia, prima di farlo, diede ad un giornalista che aveva scelto a caso, una parte del suo materiale riguardante i WingMaker e la loro capsula temporale.

L’autore di questo documento è proprio quel giornalista. Il quale ha affermato:

Sono in possesso di fotografie, musiche, poesie, disegni, indici di traduzione, copie di documenti segreti e una varietà di testi filosofici tradotti che provengono tutti dal progetto Ancient Arrow. Ho preso ogni precauzione per rimanere anonimo quindi non mi si può rintracciare. Sono della convinzione che questo materiale venga diffuso contro il volere di un’organizzazione segreta che probabilmente ha poteri dei quali persino il nostro governo è all’oscuro.

Prima che lo scienziato ACIO (che d’ora in avanti chiamerò Dr. Anderson) mi contattasse, non avevo alcun interesse in argomenti come viaggi nel tempo, extraterrestri, organizzazioni segrete o cose del genere. Quando inizialmente ascoltai la storia, mi sembrò assurda; però mantenni la mia obiettività giornalistica, incontrai il Dr. Anderson e con riluttanza giunsi alla conclusione che sarebbe stato improbabile che una persona si inventasse questa storia con tali dettagli e prove a supporto e poi desiderasse rimanere anonima.

Il Dr. Anderson aveva portato fascicoli di fotografie e disegni di strane tecnologie con sopra impressi strani simboli, rapporti di ricerca che si riferivano a tavole di traduzione, cifrari, mappe stellari e dozzine di appunti relativi alle discussioni dei capi dipartimento dell’ACIO in merito al progetto Ancient Arrow. Ogni cosa, comprese circa 400 pagine di scritti filosofici, era talmente fondata che mi fu impossibile screditarla o ignorarla.

Per chiarezza verso chi suggerisce che prima di presentare questo materiale avrei dovuto indagare maggiormente onde trovare conferme indipendenti, mi si lasci semplicemente dire che a causa della natura stessa dell’ACIO è impossibile corroborare questa storia. Ad ogni modo, per qualunque ragione, io credo al Dr. Anderson che mi ha fornito questi materiali. Non mi ha chiesto nulla. Non ha voluto denaro o riconoscimenti. La sua unica richiesta nei miei confronti è stata di decidere il miglior modo di renderli pubblici. Mi consigliò di non indagare sull’ACIO in quanto era convinto che la NSA avrebbe adoperato tattiche di disinformazione che mi avrebbero fatto perdere tempo e reso difficile, se non impossibile, la divulgazione di questo materiale.

Non ho contattato nessun altro ufficio governativo perché il Dr. Anderson mi ha avvertito che tale contatto sarebbe stato rintracciato dall’ACIO, che possiede personale di alto livello sia nella NSA che nella CIA e nella migliore delle ipotesi avrebbe innescato tentativi di disinformazione da una o entrambe.

Sono in possesso di certi documenti che non presenterò sul sito web WingMakers ma ho predisposto che, se mai dovesse accadermi qualcosa, essi vengano divulgati presso gli importanti media che conosco. Costituiscono la mia unica difesa nel divulgare questo materiale.

Il mio solo interesse sta nel presentarlo al pubblico, che poi potrà decidere cosa farne: esercitare pressioni sui politici o prendere altre iniziative – ad esso la scelta. Sono convinto che questa storia sia troppo importante per rimanere confinata nelle mani di un’organizzazione elitaria il cui unico interesse è la retroingegneria sulle tecnologie trovate nel sito Ancient Arrow onde utilizzarle per i propri scopi, per nobili che possano essere.

Inoltre mi rendo conto che l’Internet Service Provider che sta ospitando questo sito potrebbe finire sotto indagine, ma se nei suoi confronti venisse esercitata qualunque pressione per ritirare il suo servizio, questo potrebbe spingermi a divulgare i documenti di cui parlavo prima. Voglio essere esplicito: questi documenti forniscono la prova incontrovertibile di questa organizzazione segreta conosciuta come ACIO; vengono citati i suoi direttori e rivelate le loro vere identità.

Ho passato gli ultimi mesi ad arrovellarmi su come presentare questo materiale, e il modo più appropriato mi è sembrato quello di metterlo in Internet per consentirne l’accesso ad un pubblico globale. Ho un amico intimo, del quale mi fido, che ha creato questo sito web. A parte lui, nessuno sa quello che ho fatto qui.

Forse vi domanderete perché ho scelto di riservarmi dalla totale divulgazione presso i media del materiale datomi dal Dr. Anderson. Posso soltanto dirvi che non voglio creare un’atmosfera da circo intorno a questa scoperta. Alla fine potrebbe finire ai media ma, per ora, il mio istinto mi suggerisce di mantenere un basso profilo tanto per questo materiale quanto per me stesso. Facendo così, spero di preservare qualche cosa della dignità di questi manufatti, e da lì farla crescere.

Non sono mai stato coinvolto in una storia di tale importanza, e sono sicura che se spenderete un po’ di tempo in questo sito, astenendovi anche solo qualche minuto dal vostro scetticismo, vedrete quanto sia importante questa scoperta della capsula temporale. Il miglior modo in cui potete essere d’aiuto è diffondere la notizia di questa scoperta e aprire gli occhi dei vostri rappresentanti politici. Se avete dei siti web, per favore metteteli in link col sito WingMakers.

Il Dr. Anderson mi ha avvertito che l’ACIO possiede una versione avanzata di una tecnologia basata su quella che egli chiamò “osservazione a distanza”. Per quel che ne capisco, l’osservazione a distanza é la capacità di accertare la posizione delle persone tramite una specie di “visione psichica” da parte di qualcuno addestrato in questa tecnologia. So che sembra tirato per i capelli, ma il Dr. Anderson insisteva che loro hanno questa capacità ed é una delle tecnologie più temute dalle persone all’interno dell’ACIO. In effetti, é risaputo che mantiene ligio il personale. Sfortunamente, questo mi obbliga a stare nascosto e a spostarmi molto nel corso dei mesi a venire, quindi non aspettatevi troppi aggiornamenti al sito web.

Credetemi, so che tutta questa storia può sembrare impossibile, ma posso solo dirvi che ho esaminato disegni dettagliati e fotografie dei manufatti prelevati presso il sito Ancient Arrow, e secondo me non appartengono nel modo più assoluto a questo tempo o mondo. Non ho mai visto nulla del genere. O i WingMaker esistono, o qualcuno ha passato un sacco di guai per convincermi del contrario, fatto sta che sono un semplice giornalista senza alcun interesse personale riguardo a operazioni segrete del governo, ET, viaggi nel tempo o manufatti alieni.

Non sono qui per convertire nessuno. Non c’é nulla a cui convertirsi. Desidero semplicemente divulgare questo materiale e lasciare che ognuno lo assimili come vuole. Quando sentirò prudente farlo, aggiungerò altri documenti e manufatti dal sito Ancient Arrow ma, per ora, qui c’é materiale sufficiente per presentare a chiunque la cultura dei WingMaker.
Spero che vi prendiate il tempo di immergervi in questo materiale: se lo fate, potreste sorprendervi del risultato.

I WINGMAKER: Intervista con un Transfuga

Si presume che un gruppo governativo ultrasegreto con connessioni ET stia sviluppando la Tecnologia Lavagna Vuota, una forma di viaggio nel tempo che consente di riscrivere la storia presso ‘punti di intervento’ chiave.

LA PRIMA INTERVISTA COL DR. ANDERSON

Quella che segue é la prima di cinque interviste che A.,il giornalista, ha condotto col Dr. Anderson dopo che questi l’aveva contattato in merito alla scoperta della capsula temporale dei WingMaker e prima di andarsene o scomparire. Questa sessione ebbe luogo il 27 dicembre 1997 e venne registrata su nastro con l’autorizzazione del Dr. Anderson. Finora solo due interviste, questa e un’altra effettuata la sera seguente, sono apparse nel sito web dei WingMaker. Secondo A., sono le esatte trascrizioni delle sue interviste registrate e probabilmente sono il modo migliore per capire la natura della scoperta Ancient Arrow e le sue implicazioni.

A. afferma di aver preservato la trascrizione esattamente nello stesso modo in cui è avvenuta l’intervista, comprese le esatte parole ed espressioni del Dr. Anderson – anche se noi abbiamo tagliato qualcosina. – Editore

A.: Lei ha fatto alcune straordinarie dichiarazioni in merito al progetto Ancient Arrow. Può cortesemente raccontare qual era il suo coinvolgimento in questo progetto e per quale motivo ha scelto di sua volontà di abbandonarlo?

Dr. Anderson: Fui selezionato per partecipare alla decodifica e alla traduzione delle pitture simboliche rinvenute presso il sito. Sono conosciuto come esperto in linguaggi e testi antichi. So parlare correntemente oltre 30 lingue diverse e un’altra dozzina di linguaggi ufficialmente estinti. A causa delle mie capacità linguistiche e della mia abilità nel decodificare simboli pittorici come i pittogrammi o geroglifici, fui scelto per questo incarico.

Fui coinvolto nel progetto Ancient Arrow sin dall’inizio, quando l’ACIO subentrò alla NSA. Inizialmente mi occupavo della scoperta del sito e del suo restauro, insieme al gruppo di sette altri scienziati dell’ACIO. Ripristinammo ognuna delle 23 camere della capsula temporale dei WingMaker catalogandone tutti i manufatti presenti.

Una volta completo, progressivamente mi concentrai a decodificare il loro peculiare linguaggio e a progettare gli indici di traduzione in inglese. Era un processo alquanto seccante, in quanto nella ventitreesima camera era stato rinvenuto un disco ottico che era inespugnabile dalle nostre tecnologie. Ritenevamo che contenesse molte delle informazioni che i WingMaker desideravano che conoscessimo su di loro. Comunque, non riuscivamo a capire come applicare le figure simboliche trovate nelle loro camere pitturate per accedere al disco.

Decisi di abbandonare il progetto dopo essere riuscito a dedurre il codice di accesso per il disco ottico. Poco dopo divenni consapevole di quella che posso solo descrivere come la presenza dei WingMaker. Sentivo come se mi stessero facendo visita…assistendomi anche nel mio lavoro…

A.: Quando dice “facendole visita”, che prova aveva che i WingMaker la stessero visitando?

Dr. Anderson: Stavo lavorando 70 ore la settimana a decodificare formule per i simboli dipinti, e questo andò avanti circa otto mesi. In questo periodo cercai ogni immaginabile combinazione per creare un codice di accesso per il disco ottico. Ero convinto che fosse il solo modo di aprirlo. Ero inoltre convinto che era stato reso difficile di proposito, almeno per i nostri cervelli odierni. Era quasi come se lo sforzo per decodificare il loro linguaggio stesse esercitando una parte del mio cervello o sistema nervoso che mi stava permettendo di comunicare con loro.

Iniziai a sentire che mi parlavano. Cominciò con una o due parole…poi una frase…forse soltanto una al giorno. Non aveva molto senso…ciò che udivo. Ma poi un giorno stavo lavorando alla pittura in una camera e vidi qualcosa muoversi nel disegno. Uno dei simboli si mosse e non era assolutamente un’illusione o un gioco di luce. Allora capii che i WingMaker potevano interagire con me, che stavano viaggiando nel tempo verso il mio periodo e che in qualche modo i loro dipinti in effetti erano portali tramite i quali si spostavano nel tempo.

Fu allora che iniziai a sentire le loro istruzioni o, più precisamente, i loro pensieri. Mi furono date immagini mentali su come utilizzare il linguaggio sumero per decodificare i loro disegni simbolici. Pensai che forse stavo diventando matto. Mi sembrava come se la mente mi giocasse degli scherzi…che stavo lavorando troppo e avevo bisogno di prendermi una vacanza, ma diedi retta alle voci perché quello che mi era stato detto di fare mi sembrava plausibile. Quando terminai col codice d’accesso e funzionò, seppi allora che stavo realmente comunicando con loro.

A.: Ha raccontato a qualcuno…intendo il fatto che stava comunicando coi WingMaker?

Dr. Anderson: Lo tenni segreto. Non sapevo come avrei potuto spiegare il fenomeno e non volevo destare sospetti, così mi feci i fatti miei e iniziai a sviluppare gli indici di traduzione per le 8.110 pagine di testo che erano state scoperte entro il disco ottico. Era essenziale poter disporre di un indice lettera per lettera per riuscire a mantenere il significato del loro linguaggio…noi la chiamavamo “granulosità di traduzione”. E quando iniziai il procedimento di traduzione del disco ottico, cominciai a vedere frammenti di immagini dei WingMaker…una specie di immagine olografica che appariva e scompariva in pochi secondi.

In tutto mi fecero visita tre volte – sempre di notte a casa mia – dicendomi che ero stato scelto per essere il loro collegamento o portavoce. Naturalmente chiesi loro, “Perché io e non Quindici?”, e loro risposero che Quindici non poteva parlare per loro in quanto era già una pedina del Corteum.

A.: Mi dica di Quindici. Che tipo è?

Dr. Anderson: Quindici è un genio di intelligenza e conoscenza senza precedenti. È il capo del Gruppo Labyrinth e lo è stato sin dalla sua fondazione nel 1963. Quando entrò a far parte dell’ACIO nel 1956 aveva soltanto 22 anni. Penso sia stato scoperto ben prima che avesse una possibilità di farsi una reputazione nei circoli accademici. Era un genio ribelle che voleva costruire computer abbastanza potenti da consentire i viaggi nel tempo. Riesce a immaginare come dev’essere sembrato un obiettivo del genere – negli anni ’50 – ai suoi professori? Ovviamente non venne preso sul serio ed essenzialmente gli fu detto di allinearsi ai protocolli accademici e di eseguire ricerche serie.

Quindici giunse all’ACIO tramite un appoggio che aveva presso i Laboratori Bell. Qualcuno alla Bell aveva sentito della sua genialità e lo assunse, ma lui ben presto distanziò il loro programma di ricerca e volle applicare la sua idea di viaggio nel tempo.

A.: Perché era tanto interessato ai viaggi nel tempo?

Dr. Anderson: Nessuno lo sa per certo. E le sue motivazioni col tempo potrebbero essere cambiate. Lo scopo accettato era di sviluppare la Tecnologia Lavagna Vuota, o BST. La BST è una forma di viaggio nel tempo che consente di riscrivere la storia in quelli che sono chiamati “punti di intervento”. I punti di intervento sono i centri di energia causale che creano un evento importante come il collasso dell’Unione Sovietica o il programma spaziale della NASA.

La BST è la tecnologia più avanzata e chiaramente, chiunque ne sia in possesso può difendersi da qualunque aggressore. Come soleva dire Quindici, è la “Chiave della Libertà”. Si ricordi che l’ACIO era l’interfaccia principale con tecnologie extraterrestri onde integrarle sia a livello sociale che in applicazioni militari. Eravamo esposti agli ET e sapevamo dei loro programmi. L’ACIO era spaventata a morte da alcuni di questi ET.

A.: Perché?

Dr. Anderson: Vi erano accordi tra il nostro governo – precisamente la NSA – per collaborare con una specie ET, chiamata comunemente “i Grigi”, in cambio della loro collaborazione nel rimanere nascosti e condurre i loro esperimenti biologici sotto il velo della segretezza. C’era anche un pasticciato programma di trasferimento tecnologico [TTP], ma questa é un’altra storia.

Comunque, non tutti i Grigi stavano operando secondo un programma unificato. Ve ne erano alcuni gruppi che consideravano gli umani alla stregua di animali da laboratorio. Rapivano umani ed animali, e lo hanno fatto negli ultimi 48 anni.

Fondamentalmente stanno effettuando esperimenti biologici per determinare come adattare la loro genetica affinché sia compatibile con la struttura genetica umana ed animale. Non si sono compresi del tutto i loro interessi, ma il loro programma dichiarato è quello di perpetuare la loro specie. Quest’ultima sarebbe prossima all’estinzione ed essi temono che i loro sistemi biologici manchino dello sviluppo emotivo per sfruttare in modo responsabile le loro capacità tecnologiche.

Quindici fu avvicinato dai Grigi per il suo ruolo nell’ACIO, e questi desideravano allestire un programma completo di trasferimento tecnologico, ma Quindici rifiutò. Aveva già predisposto un TTP col Corteum e sentiva che i Grigi erano troppo frazionati organizzativamente per mantenere le loro promesse.

Inoltre, la tecnologia del Corteum sotto molti aspetti era superiore a quella dei Grigi…ad eccezione dei loro impianti di memoria e delle loro tecnologie di ibridazione genetica.

Ad ogni modo, Quindici e l’intero Gruppo Labyrinth presero in seria considerazione un’alleanza con i Grigi, se non altro per comunicare direttamente in merito al loro programma dichiarato. Quindici preferiva esserne a conoscenza…pertanto venne stabilita un’alleanza che consisteva in un modesto scambio di informazioni tra noi.

Noi fornivamo loro accesso ai nostri sistemi d’informazione relativi alle popolazioni genetiche e alle loro peculiari predisposizioni lungo una varietà di criteri, compresi i comportamenti mentali, emotivi e fisici e loro ci passavano le loro scoperte genetiche.

I Grigi, nonché molti extraterrestri, comunicano con gli umani esclusivamente tramite una forma di telepatia, che chiamavamo “telepatia allusiva” in quanto ci sembrava che i Grigi comunicassero in modo da tentare di condurre una conversazione verso un particolare fine. In altre parole avevano sempre un programma, e non eravamo mai sicuri se noi ne fossimo le pedine o se arrivassimo da soli alle nostre conclusioni.

Penso che fosse questo il motivo per cui Quindici non si fidava dei Grigi. Sentiva che manipolavano la comunicazione nel loro migliore interesse, piuttosto che nell’interesse in comune. E a causa di questa mancanza di fiducia, Quindici rifiutò di formare qualunque alleanza o TTP che comprendesse o integrasse le nostre operazioni sia con l’ACIO che col Gruppo Labyrinth.

A.: I Grigi conoscevano l’esistenza del Gruppo Labyrinth?

Dr. Anderson: Non credo. In genere erano convinti che gli umani non fossero abbastanza intelligenti da nascondere i loro programmi. La nostra analisi era che i Grigi avessero tecnologie invasive che davano loro un falso senso di sicurezza verso le debolezze dei loro nemici. Non sto dicendo che lo fossimo, ma non ci siamo mai fidati di loro – e questo senza dubbio lo sapevano. Come sapevano anche che l’ACIO aveva tecnologie e intelletti che erano superiori alla massa della popolazione mondiale, ed avevano un modico rispetto, se non addirittura timore delle nostre capacità.

Ad ogni modo, non mostrammo mai loro alcuna nostra tecnologia allo stato puro né intrattenemmo discorsi approfonditi in merito alla cosmologia o alla nuova fisica. Erano chiaramente interessati ai nostri database di informazioni, e questa era la loro agenda principale per quanto riguardava l’ACIO. Quindici era l’interfaccia principale coi Grigi perché loro avvertivano in lui un intelletto comparabile. I Grigi consideravano Quindici alla stregua di un amministratore delegato del nostro pianeta.

A.: Com’è che Quindici divenne il capo sia dell’ACIO che del Gruppo Labyrinth?

Dr. Anderson: Egli era il Direttore di Ricerca nel 1958 quando per la prima volta l’ACIO venne a conoscenza del Corteum. In tale posizione, egli era la scelta più logica per valutare la loro tecnologia e determinare il suo valore per l’ACIO. Il Corteum lo prese subito in simpatia ed una delle prime decisioni di Quindici fu quella di utilizzare su sé stesso le tecnologie di accelerazione dell’intelligenza del Corteum.

Dopo circa tre mesi di sperimentazione – gran parte della quale non compariva nei suoi rapporti informativi all’allora Direttore Esecutivo dell’ACIO – Quindici venne impregnato da una enorme visione di come creare BST.

Il Direttore Esecutivo era spaventato dall’intensità dell’agenda BST di Quindici e sentì che questo avrebbe dirottato troppe risorse dell’ACIO verso un programma di sviluppo tecnologico che era dubbio. Quindici era abbastanza ribelle da ottenere l’aiuto del Corteum per fondare il gruppo Labyrinth. Il Corteum era altrettanto interessato alla BST per ragioni simili a quelle di Quindici. La Chiave della Libertà, come talvolta veniva chiamata, divenne l’agenda principale del Gruppo Labyrinth, e il Corteum e Quindici furono i suoi membri iniziali.

Nel corso degli anni successivi, Quindici selezionò la crema del nucleo scientifico dell’ACIO onde effettuare un programma di accelerazione dell’intelligenza simile a quello cui si era sottoposto lui, con l’intenzione di sviluppare un gruppo di scienziati che avrebbe potuto – in collaborazione col Corteum – riuscire ad inventare la BST. Secondo Quindici, l’ACIO era troppo controllata dalla NSA e quest’ultima troppo immatura nella sua conduzione, per adoperare responsabilmente le tecnologie che egli sapeva sarebbero state sviluppate nell’ambito del Gruppo Labyrinth. Così Quindici complottò per assumere il controllo dell’ACIO e nel far ciò venne aiutato dalle sue nuove reclute.

Questo accadde alcuni anni prima che io venissi assegnato all’ACIO come studente e interno. Il mio patrigno provava molta simpatia per il programma di Quindici e fu utile nel nominare Quindici come Direttore Esecutivo dell’ACIO. Durante questa transizione vi fu un periodo di instabilità ma, dopo circa un anno, Quindici controllava saldamente i programmi tanto dell’ACIO che del Gruppo Labyrinth.

Quel che ho detto prima…circa il fatto che fosse considerato come l’amministratore delegato del nostro pianeta – fondamentalmente è questo ciò che lui rappresenta. Degli ET che interagiscono col genere umano, solo il Corteum comprende il ruolo di Quindici. Egli ha una visione peculiare dello schema per la creazione di BST e sta ottenendo i giusti elementi umani e tecnologici che la renderanno possibile.

A.: Cosa rende imperativa la BST per Quindici e il Gruppo Labyrinth?

Dr. Anderson: L’ACIO ha accesso a molti testi antichi contenenti profezie sulla Terra. Sono stati raccolti durante gli ultimi secoli tramite la nostra rete di organizzazioni segrete, di cui siamo una parte. Questi testi antichi non sono conosciuti presso le istituzioni accademiche, i media o la società di massa; sono decisamente potenti nelle loro descrizioni del 21mo secolo. Quindici venne a conoscenza di questi testi sin da quando venne nominato Direttore di Ricerca per l’ACIO e tale conoscenza ha solo alimentato il suo desiderio di sviluppare la BST.

A.: Quali erano queste profezie e chi le fece?

Dr. Anderson: Le profezie provenivano da persone che, per la maggior parte, sono sconosciute o anonime, così se le dicessi i nomi non le direbbero niente. Vede, il viaggio nel tempo può essere effettuato dall’anima a un livello osservativo; sarebbe a dire che certi individui possono spostarsi nel regno di ciò che chiamiamo “tempo verticale” e vedere eventi futuri con estrema chiarezza, ma sono impotenti nel cambiarli.

Vi sono anche quegli individui che, secondo noi, sono entrati in contatto coi WingMaker ricavandone messaggi sul futuro che loro hanno riportato in disegni simbolici o lingue morte come il sumero, il maya e il Chakobsan.

I messaggi o le profezie che fecero contenevano molti elementi o temi che avrebbero dovuto verificarsi nella prima parte del 21mo secolo, intorno all’anno 2011. Il principale fra questi era l’infiltrazione di una razza aliena presso i principali governi mondiali, comprese le Nazioni Unite. Questa sarebbe una razza di predatori con tecnologie estremamente sofisticate che consentirebbero loro di integrarsi con la specie umana; vale a dire che possono sembrare degli umanoidi, ma in realtà sono un miscuglio di umano ed androide. Fu profetizzato che questa razza aliena avrebbe instaurato un governo mondiale e dominato in qualità di potere esecutivo. Si sarebbe trattato della sfida finale per l’intelligenza e la sopravvivenza collettiva del genere umano.

Questi testi sono preclusi al grande pubblico in quanto sono troppo spaventosi e probabilmente determinerebbero rappresaglie apocalittiche e paranoia di massa…

A.: Sta dicendo quello che penso mi stia dicendo – che anonimi profeti, Dio sa da dove e quando, hanno avuto una visione della nostra futura disfatta da parte di una razza di robot? Voglio dire, si rende conto di quanto…sembri incredibile tutto questo?

Dr. Anderson: Sì…so che sembra incredibile…ma di questa stessa profezia vi sono versioni edulcorate nei nostri testi religiosi – solo che la razza aliena viene descritta come l’Anticristo, come se fosse personificata nella figura di Lucifero. Questa forma di profezia era accettabile per i custodi di questi testi e così consentirono a che fosse divulgata, ma la nozione di una razza aliena venne eliminata.

A.: Perché? E chi é che sta censurando ciò che possiamo o non possiamo leggere? Sta forse insinuando che ci sia un comitato editoriale segreto che esamina i libri prima della loro distribuzione?

Dr. Anderson: Questo è un argomento molto complicato e mi ci vorrebbe un giorno intero solo per informarla sulla struttura generale di questo controllo dell’informazione. La maggior parte delle più importanti biblioteche al mondo dispongono di informazioni che non sono disponibili per il grande pubblico. Soltanto gli studiosi sono autorizzati ad esaminare questo materiale e di solito soltanto sul posto.

Allo stesso modo, vi sono manoscritti che erano controversi e teorie che erano decisamente diverse dai sistemi di credenza di quel tempo. Questi manoscritti o scritture furono banditi da una varietà di fonti, compreso il Vaticano, le università, i governi e istituzioni varie.

Questi scritti vengono ricercati da organizzazioni segrete che hanno la missione di raccogliere e conservare queste informazioni. Tali organizzazioni sono molto potenti e ben finanziate, e possono acquistare questi manoscritti originali dietro pagamento di somme relativamente modeste. Molti di questi vengono comunque considerati degli imbrogli, così le biblioteche sono spesso molto ben disposte a disfarsene in cambio di una donazione o di un modesto contributo. Inoltre, molti di questi sono scritti originali, non essendo mai stati pubblicati – risalendo ad un periodo antecedente all’invenzione della stampa.

Vi é una rete di organizzazioni segrete liberamente collegate ai mercati finanziari e ai loro interessi negli affari mondiali. Generalmente sono centri di potere del sistema monetario nell’ambito dei rispettivi paesi, e sono elitarie di prim’ordine. L’ACIO é affiliata a questa rete solo perché viene giustamente arguito che essa abbia la tecnologia migliore del mondo, la quale può essere adoperata per guadagni finanziari attraverso la manipolazione dei mercati.

Per quanto riguarda un comitato editoriale…no, questa rete segreta di organizzazioni non esamina i libri prima della loro distribuzione. Il suo terreno riguarda esclusivamente antichi manoscritti e testi religiosi. Queste organizzazioni hanno un interesse molto forte nelle profezie in quanto credono nel concetto di tempo verticale ed hanno un interesse di parte nel conoscere i cambiamenti macro-ambientali che possano influenzare l’economia. Vede, per molte di esse l’unico gioco che valga la pena su questo pianeta é l’acquisizione di ricchezza e potere sempre maggiori tramite una manipolazione orchestrata delle variabili chiave che spingono i motori economici del nostro mondo.

Anne: Allora, se sono così perspicaci sul nostro futuro e credono in queste profezie, cosa stanno facendo per aiutare a proteggerci da questi alieni invasori?

Dr. Anderson: Il loro aiuto finanzia l’ACIO. Questo collettivo di organizzazioni possiede ricchezze enormi – più di quanto possano comprendere molti governi. L’ACIO fornisce loro la tecnologia per manipolare i mercati monetari e raggranellare ogni anno decine di miliardi di dollari. Non conosco nemmeno lo scopo della loro ricchezza collettiva. L’ACIO riceve finanziamenti anche dalla vendita delle sue tecnologie diluite a queste organizzazioni per la loro sicurezza e protezione. Abbiamo concepito i migliori sistemi di sicurezza al mondo, i quali non sono rilevabili né espugnabili da forze esterne come la CIA e l’ex KGB.

Il motivo per cui finanziano l’ACIO é perché credono che Quindici sia il più brillante uomo vivente e sanno del suo programma generale per sviluppare la BST. Guardano a questa tecnologia come la protezione perfetta contro la profezia e la loro capacità di mantenere un relativo controllo del mondo e delle economie nazionali. Sanno anche della posizione strategica di Quindici con le tecnologie aliene e sperano che, tra il suo genio e tali tecnologie che l’ACIO sta assimilando, sia possibile sviluppare BST prima che la profezia si realizzi.

Anne: Ma perché l’improvviso interesse nella capsula temporale dei WingMaker? Che ruolo gioca in tutta questa faccenda della BST?

Dr. Anderson: Inizialmente, non sapevamo quale collegamento ci fosse tra il progetto Ancient Arrow e l’imperativo BST. Deve capire che la capsula temporale é una raccolta di 23 camere letteralmente ricavate all’interno della parete di un canyon sperduto a circa 80 miglia a nordest del Chaco Canyon in New Mexico. Senza dubbio, é la più straordinaria scoperta archeologica di tutti i tempi. Se venisse consentito agli scienziati di esaminare questo sito con tutti i suoi manufatti integri, rimarrebbero sgomenti da questa incredibile scoperta.

Le nostre valutazioni preliminari furono che questo sito era una specie di capsula temporale, lasciata da una razza extraterrestre che aveva visitato la Terra nell’ottavo secolo. Ma non potevamo capire perché l’arte rappresentasse così chiaramente la Terra – se era una capsula temporale. La sola conclusione logica fu che essa rappresentava una versione futura dell’umanità. Ma non ne fummo sicuri sino a quando non scoprimmo come accedere al disco ottico e a tradurre la prima serie di documenti in esso contenuti.

Una volta compreso chiaramente come i WingMaker volevano essere capiti, iniziammo a verificare le loro affermazioni analizzando i dipinti, le poesie, la musica, la filosofia e i manufatti nelle camere. Queste analisi ci hanno completamente confermato che erano autentici, il che stava a significare non solo che loro erano viaggiatori nel tempo, ma anche che possedevano una forma di BST…

Anne: Perché giungeste alla conclusione che possedevano BST?

Dr. Anderson: Pensavamo che avessero impiegato almeno due mesi per creare la loro capsula temporale. Per far questo avrebbero dovuto aprire, e mantenere aperta, una finestra temporale ed operare fisicamente entro la cornice di tempo selezionata. Si tratta di un requisito fondamentale della BST. Inoltre, é necessario essere in grado di selezionare con precisione i punti di intervento – sia in termini di tempo che di spazio. Pensammo che avessero questa capacità, ed essi l’hanno provato con la loro capsula temporale.

Per di più, i manufatti tecnologici che si erano lasciati dietro erano la prova di una tecnologia talmente avanzata rispetto alla nostra che non riuscivamo nemmeno a capirla. Nessuna delle razze extraterrestri che conoscevamo possedeva tecnologie così avanzate da non riuscire a esaminarle, assimilarle e riprodurle.

Le tecnologie ritrovate nel sito Ancient Arrow erano assolutamente enigmatiche e inaccessibili ai nostri esami. Le considerammo talmente avanti da essere letteralmente indiscernibili e inutilizzabili – il che, per quanto possa sembrare strano, é il chiaro indice di una tecnologia estremamente avanzata.

Anne: Così decideste che i WingMaker erano in possesso di BST, ma come pensavate di poter acquisire la loro conoscenza?

Dr. Anderson: Non lo sapevamo, e a tutt’oggi la risposta a questa domanda é elusiva. Per quattro anni l’ACIO impiegò le sue migliori risorse in questo progetto. Io avanzai l’ipotesi che la capsula temporale fosse un sistema di comunicazione in codice. Cominciai a teorizzare che lo sforzo di interagire con i vari dipinti simbolici e l’immersione nell’arte e nella filosofia della capsula influenzerebbe il sistema nervoso centrale in un modo che migliorerebbe l’intelligenza fluida. Secondo me, quello di aumentare l’intelligenza fluida era l’obiettivo principale della capsula temporale, così da potere non soltanto sviluppare ma anche utilizzare la BST…

Anne: Non la seguo. Qual é il rapporto tra BST e intelligenza fluida?

Dr. Anderson: La BST é una specifica forma di viaggio nel tempo. La fantascienza tratta i viaggi nel tempo come qualcosa di relativamente facile da progettare e sviluppare, e relativamente unidimensionale. Il viaggio nel tempo non é assolutamente unidimensionale. Per quanto il Corteum ed i Grigi siano avanzati tecnologicamente, devono ancora realizzare l’equivalente della BST. Possono viaggiare nel tempo in modo primitivo, ma non interagire col periodo in cui viaggiano. Sarebbe a dire, possono tornare indietro nel tempo ma, una volta arrivati, non possono alterare gli eventi di quel periodo in quanto si trovano in una modalità passiva, osservativa.

Negli ultimi 30 anni il Gruppo Labyrinth ha condotto sette esperimenti di viaggio nel tempo. Un risultato evidente da questi test é che la persona che esegue il viaggio temporale é una variabile necessaria alla tecnologia utilizzata allo scopo. In altre parole, é indispensabile che la persona e la tecnologia siano perfettamente armonizzate. Il Gruppo Labyrinth, per quanto se ne sa, possiede già BST però manca di un viaggiatore temporale equivalente ad un astronauta che possa manovrare appropriatamente la tecnologia in tempo reale ed effettuare le immediate regolazioni richieste dalla BST.Il Gruppo Labyrinth non ha mai considerato seriamente l’elemento umano nella BST e quanto sia indispensabile alla tecnologia stessa. Vi erano alcuni di noi, impegnati con gli indici di traduzione dei WingMaker, i quali iniziarono a comprendere quale era la natura della capsula temporale – l’aumento dell’intelligenza fluida e l’attivazione di nuovi input sensoriali indispensabili all’esperienza BST.

Anne: Però ancora non capisco cosa l’ha portata a questa conclusione.

Dr. Anderson: Una volta tradotte le prime 30 pagine di testo dal disco ottico, scoprimmo alcune cose interessanti riguardo ai WingMaker e alla loro filosofia; nella fattispecie, loro affermavano che il campo tridimensionale dei cinque sensi al quale si sono adattati gli esseri umani é il motivo per il quale noi stiamo utilizzando solo una piccola porzione della nostra intelligenza; che la capsula temporale sarebbe il ponte tra il dominio tridimensionale dei cinque sensi e quello multidimensionale dei sette sensi. Secondo me volevano dire che, per poter applicare la BST, il viaggiatore avrebbe dovuto operare nell’ambito della sfera multidimensionale, dei sette sensi. Altrimenti, la BST sarebbe il proverbiale cammello attraverso la cruna di un ago – o, in altre parole, impossibile.

Anne: Questo almeno mi sembra plausibile, ma perché era tanto difficile da credere per l’ACIO?

Dr. Anderson: Questa iniziativa in realtà veniva portata avanti dal Gruppo Labyrinth e non dall’ACIO, e sto facendo questa distinzione solo per amor di precisione, non per essere critico nei confronti della sua domanda. Per Quindici, era difficile credere che una capsula temporale potesse attivare o costruire un ponte che avrebbe portato qualcuno a diventare un viaggiatore. Questa sembrava una possibilità estremamente remota. Pensava che la capsula temporale potesse contenere la tecnologia che consentiva la BST, ma non credeva si trattasse semplicemente di un’esperienza educativa o di sviluppo.

L’altro risultato dell’immersione nei contenuti della capsula fu un senso di lealtà nei confronti della filosofia e dell’approccio alla vita dei WingMaker. Mi ritrovai a diventare sempre meno tecno-centrico, e sempre più concentrato spiritualmente. Vi era un senso di coinvolgimento provocato dai loro insegnamenti, che non riuscivo a spiegare. Qualunque fosse il motivo, iniziai a perdere la mia obiettività come ricercatore e mi ritrovai ad essere più un sostenitore dei WingMaker.

Anne: Cosa intende con la parola ‘sostenitore’?

Dr. Anderson: Semplicemente che mi trovavo in accordo con quella che interpretavo come l’agenda dei WingMaker.

Anne: E qual era…o meglio, qual é secondo lei la loro agenda?

Dr. Anderson: Secondo me, il loro programma é attivare, tramite le loro capsule temporali, quella nuova coscienza che permette la BST. Credo che i WingMaker stiano cercando di aiutarci a sviluppare la nostra coscienza…le nostre capacità umane…così che noi si possa utilizzare con successo la BST come arma di difesa. Ma più in generale, ritengo che anche questa nuova consapevolezza sia già di per sé un’arma di difesa.

Anne: Ma se i WingMaker sono essi stessi dei viaggiatori nel tempo, in possesso di BST, perché non possono occuparsi degli alieni ostili nel 2011?

Dr. Anderson: Non lo so. Mi creda, ci ho riflettuto parecchio, così come ha fatto tutto il gruppo al lavoro sul progetto. Forse la loro principale preoccupazione nei nostri confronti non é la BST, quanto aiutarci a spostarci dal dominio tridimensionale dei cinque sensi alla ben più potente consapevolezza multidimensionale dei sette sensi. Forse non sono in grado di accedere ai punti di intervento perché manca loro qualche porzione di informazione critica. O forse non sono coscienti della necessità in quanto abbiamo già risolto il problema nel 2011.

Tutto quello che so é che abbiamo sei ipotesi diverse, ma non abbastanza dati per giungere ad una conclusione. Tenga presente che dal disco ottico é stato ricavato e tradotto in inglese soltanto il sette per cento circa del testo. L’ACIO manca ancora di gran parte delle informazioni che consentirebbero di capire l’autentica natura delle capsule temporali e i propositi dei WingMaker.

Anne: Facciamo una piccola pausa e riprendiamo dopo un buon caffè, d’accordo?

Dr. Anderson: D’accordo.

Pausa di circa dieci minuti… Riprende l’intervista…)

Anne: Durante la pausa, le ho chiesto in merito alla rete di organizzazioni segrete che ha menzionato, della quale fa parte l’ACIO. Può dirci di più su questa rete e su quale sia la sua agenda?

Dr. Anderson: Vi sono molte organizzazioni che hanno un nobile aspetto e un interno segreto. In altre parole, possono avere programmi esteriori che promuovono presso i loro impiegati, i loro membri ed i media, ma vi é anche un’agenda segreta e ben nascosta di cui é informato soltanto il nucleo più interno dell’organizzazione. Gli anelli esterni o membri protettori, come vengono talvolta chiamati, sono soltanto vetrinistica per coprire la vera agenda dell’organizzazione.

IMF (Fondo Monetario Internazionale, ndt), Foreign Relations Committe, NSA, KGB, CIA, Banca Mondiale e Federal Reserve sono tutti esempi di queste strutture organizzative. I loro nuclei interni sono uniti a formare una elitaria società segreta con la propria cultura, economia e sistema di comunicazioni. Questi sono i ricchi e i potenti che hanno unito le forze per poter manipolare i sistemi politici, economici e sociali del mondo onde favorire la propria agenda.

Quest’ultima, per quanto ne so, riguarda fondamentalmente il controllo dell’economia mondiale e delle sue risorse vitali – petrolio, oro, riserve di gas, platino, diamanti, etc. Questa rete segreta ha utilizzato tecnologia proveniente dall’ACIO allo scopo di assicurarsi tale controllo. Sono ben addentro al processo di creazione di un’economia mondiale integrata basata su un equivalente digitale della cartamoneta. Questa infrastruttura é già pronta, ma sta necessitando di più tempo del previsto per l’implementazione a causa della resistenza di forze competitive che non comprendono l’esatta natura di questa rete segreta ma avvertono intuitivamente la sua esistenza.

Queste forze competitive generalmente sono affaristi e politicanti affiliati alla transizione verso un’economia globale, digitale, che però vogliono avere qualche controllo sullo sviluppo dell’infrastruttura, e a causa delle loro dimensioni e posizioni sul mercato possono esercitare una notevole influenza su questa rete segreta.

La sola organizzazione di cui sappia che sia totalmente indipendente dalla sua agenda e pertanto la più potente, o organizzazione alfa, é il Gruppo Labyrinth. E si trova in questa posizione a causa del puro e semplice grado delle sue tecnologie e dell’intelletto dei suoi membri. Tutte le altre organizzazioni – siano esse parte di questa rete segreta o potenti corporazioni multinazionali – non sono in controllo dell’esecuzione della loro agenda. Sono fondamentalmente abbarbicate in una battaglia competitiva.

Anne: Ma se tutto questo é vero, allora colui che gestisce questa rete segreta é Quindici?

Dr. Anderson: No. Lui non é interessato all’agenda di questa rete segreta, che considera una seccatura. Non é interessato al potere o al denaro. É attratto solo dalla missione di costruire BST per contrastare gli ostili attacchi alieni che sono stati profetizzati da 12.000 anni. Ritiene che la sola missione degna di schierare il considerevole potere intellettuale del Gruppo Labyrinth sia lo sviluppo dell’arma finale di difesa, o Chiave della Libertà. É convinto che solo il Gruppo Labyrinth abbia una possibilità di farcela prima che sia troppo tardi.

Tenga a mente che il Gruppo Labyrinth consiste di 118 umani e approssimativamente 200 Corteum. La capacità intellettuale di questo gruppo, dedito specificamente allo sviluppo di BST prima della presa di potere degli alieni, é un’impresa realmente notevole che in confronto fa sembrare il Progetto Manhattan una festa d’asilo. Forse sto esagerando un po’ per fare impressione…ma sto sottolineando che Quindici sta guidando un programma molto più critico di qualunque altra cosa sia stata intrapresa nella storia del genere umano.

Anne: Allora se Quindici sta portando avanti il proprio programma, il che é proprio quanto sta affermando, perché mai lei starebbe disertando da un’organizzazione simile?

Dr. Anderson: L’ACIO dispone di una tecnologia per l’impianto di memoria la quale può efficacemente eliminare con precisione chirurgica dei ricordi selezionati. Ad esempio, questa tecnologia potrebbe eliminare il suo ricordo di questa intervista senza toccare quelli precedenti o successivi. Lei al massimo potrebbe semplicemente avere una sensazione di tempo mancante, ma non ricorderebbe nient’altro.

La mia intuizione mi ha fatto presagire di essere un candidato per tale procedura a causa del comportamento che esibivo nei riguardi dei WingMaker. In altre parole, venivo ritenuto un simpatizzante della loro cultura, filosofia e missione – ciò che conoscevo in proposito. Questo mi rendeva un potenziale rischio per il progetto. Il Gruppo Labyrinth, nel vero senso della parola, aveva timore dei propri membri a causa del loro enorme intelletto e capacità di dimostrarsi astuti e ingegnosi.

Questo ha determinato un costante stato di paranoia, vale a dire che venivano schierate tecnologie che aiutavano a garantire l’adesione al programma di Quindici. Molte di queste erano invasive, ed i membri del Gruppo Labyrinth vi si sottoponevano di loro volontà per poter far fronte più facilmente alla paranoia. Diversi mesi fa iniziai sistematicamente a chiudere con queste tecnologie invasive – in parte per vedere quale sarebbe stata la reazione di Quindici, e in parte perché ero stanco della paranoia.

Mentre lo facevo, divenne evidente che stavano montando i sospetti e che sarebbe stata solo una questione di tempo prima che mi richiedessero di sottostare alla terapia mnemonica. Ciò che ho appreso dalla capsula temporale dei WingMaker é qualcosa che non voglio dimenticare. Non voglio rinunciare a questa informazione: é divenuta una parte fondamentale di ciò in cui credo e di come voglio vivere la mia vita.

Anne: Non avrebbe potuto semplicemente defezionare senza andare in cerca di un giornalista che voglia divulgare questa storia? Voglio dire, non avrebbe potuto andarsene su un’isola a vivere la sua vita senza rivelare mai l’esistenza del Gruppo Labyrinth e dei WingMaker?

Dr. Anderson: Lei non capisce…il Gruppo Labyrinth é intoccabile. Loro non hanno paura di ciò diffondo presso i media. La loro unica preoccupazione é il terribile precedente di una diserzione. Io sono il primo. Nessuno l’ha mai fatto in precedenza. E il loro timore é che se io diserto e me la cavo, lo faranno anche altri. E non appena accadesse, la missione verrebbe compromessa e la BST potrebbe non vedere mai la luce.

Quindici e i suoi dirigenti prendono molto sul serio la loro missione: sono fanatici di prim’ordine, il che é un bene e un male – bene nel senso che sono concentrati e lavorano sodo allo sviluppo della BST; male nel senso che il fanatismo genera paranoia.

Il motivo per cui ho cercato un giornalista come lei col quale condividere questa conoscenza é che non voglio che la capsula temporale dei WingMaker venga sottratta all’umanità. Penso che quanto contiene debba essere condiviso, e che questo fosse il loro proposito.

Anne: Questa sembrerà una strana domanda, ma perché mai i WingMaker avrebbero nascosto la loro capsula temporale e poi codificato in maniera così complessa il suo contenuto se volevano che quest’ultimo venisse condiviso con l’umanità?

Estratto e pubblicato dal sito web WingMakers:

Senta…se questa capsula temporale l’avesse trovata un cittadino qualunque…o anche un laboratorio governativo…quante possibilità ci sono che sarebbero stati in grado di decifrarla e accedere al disco ottico?

Dr. Anderson: In realtà la domanda non é affatto così strana. Ce l’eravamo fatta anche noi. Al Gruppo Labyrinth sembrò evidente di essere l’organizzazione scelta per aprire il disco ottico. Per rispondere direttamente alla sua domanda…se la capsula temporale fosse stata scoperta da un’altra organizzazione, é estremamente probabile che questo disco ottico non sarebbe mai stato dischiuso. In qualche modo, questa coincidenza – il fatto che la capsula sia finita nelle mani del Gruppo Labyrinth – sembra essere un’operazione orchestrata. Persino Quindici concordava con questa valutazione.

Anne: Dunque Quindici supponeva che i WingMaker avessero scelto il Gruppo Labyrinth per decidere le sorti del contenuto della capsula?

Dr. Anderson: Sì.

Anne: Allora non sarebbe ragionevole presumere che Quindici volesse saperne di più sul contenuto, prima di divulgarlo presso il pubblico tramite la NSA o qualche altra agenzia del governo?

Dr. Anderson: No. É dubbio che Quindici rilascerebbe mai qualunque informazione sul progetto Ancient Arrow a qualcuno al di fuori dell’ACIO. Non é il tipo da divulgare informazioni che ritiene appartengano al Gruppo Labyrinth, in particolar modo se hanno qualcosa a che fare con la BST.

Anne: Quindi ora che ha fatto queste affermazioni, ciò non andrà a incidere sull’ACIO? Non ci sarà qualcuno che comincerà a fare domande e a ficcare il naso in giro, in cerca di risposte?

Dr. Anderson: Forse. Ma conosco troppo bene i loro sistemi di sicurezza, e non c’é possibilità che un’inchiesta politica possa trovarli. Come non c’é modo che la rete segreta di organizzazioni che menzionavo in precedenza possa esercitare pressioni su di loro: sono totalmente in debito nei confronti dell’ACIO per le tecnologie che gli consentono di manipolare i mercati economici. Loro – l’ACIO e il Gruppo Labyrinth – sono, come ho detto prima, intoccabili. La loro unica preoccupazione é la defezione…la perdita di capitale intellettuale.

Anne: Quale effetto avrà la sua diserzione per l’ACIO o il Gruppo Labyrinth?

Dr. Anderson: Quasi nessuno. La maggior parte dei miei contributi riguardo alla capsula temporale sono stati completati. Vi sono alcuni altri progetti i quali hanno a che fare con tecnologie di codificazione che ho sviluppato, e che avranno un impatto molto importante.

Anne: Può dirci di più sui WingMaker e su chi pensa che siano o rappresentino?

Dr. Anderson: Non so chi siano, ma si definiscono esseri umani che viaggiano nel tempo dalla metà del 28mo secolo. Potrebbero benissimo essere la versione futura del Gruppo Labyrinth, o di qualche altra potente organizzazione. Sembrano possedere una sottocultura molto ben integrata, in quanto il loro linguaggio é chiaramente una combinazione di molte lingue morte che potrebbero conoscere soltanto se avessero accesso ai sistemi di informazione dell’ACIO o se fossero realmente dei viaggiatori temporali…o entrambe le cose, suppongo. Assumendo che stiano rappresentando accuratamente loro stessi, tecnologicamente sono estremamente avanzati.

Il Gruppo Labyrinth ritiene che la BST sia la più avanzata tecnologia concepibile. Chiunque la possegga e possa efficacemente utilizzarla, é ovviamente più progredito della nostra cultura umana contemporanea o di qualunque delle culture extraterrestri con cui stiamo interagendo.

Anne: Ma se i WingMaker sono così avanzati tecnologicamente, perché le capsule temporali? Perché non comparire semplicemente un bel giorno e annunciare qualunque cosa vogliano condividere? Perché questo giocare a nascondino e queste capsule temporali?

Dr. Anderson: Le loro motivazioni non sono chiare. Ritengo che abbiano allestito queste capsule temporali come il loro sistema di trasferire cultura e tecnologia dal loro tempo al nostro. E decisero di farlo lasciandosi dietro queste miracolose strutture o capsule temporali che, una volta scoperte, condurrebbero le persone verso una nuova filosofia o livello di comprensione. Ritengo siano interessati tanto alla nostra prospettiva filosofica quanto alla nostra scoperta della BST. Forse anche di più.

E per quanto riguarda il perché non compaiono semplicemente dandoci le informazioni… questa, io penso, é la loro genialità. Hanno creato sette capsule temporali collocandole in varie parti del mondo. Credo faccia tutto parte di un piano o strategia superiore per attivare i nostri intelletti e i nostri spiriti in un modo che non é mai stato fatto prima; per dimostrare come arte, cultura, scienza, spiritualità…come tutte queste cose siano collegate. Io credo che vogliano che lo scopriamo, non che ce lo facciamo raccontare.

Se arrivassero semplicemente qui nel suo salotto annunciando di essere i WingMaker dal 28mo secolo, presumo che lei sarebbe ben più sbalordita dalle loro personalità e caratteristiche fisiche e si domanderebbe come sarà la vita nel loro tempo: questo assumendo anche che gli creda. Gli aspetti di ciò che volevano trasmettere…cultura, arte, tecnologia, filosofia, spiritualità – questi elementi potrebbero andare perduti col fenomeno della loro presenza.

Inoltre, nel testo che ho tradotto, era evidente che i WingMaker avessero viaggiato nel tempo in molte occasioni. Essi interagirono con popolazioni di molti periodi diversi e si definirono Portatori di Cultura. Probabilmente furono scambiati per angeli o persino per dei. Per quanto ne sappiamo, nei testi religiosi verrebbero menzionati molto frequentemente.

Anne: Dunque lei ritiene che loro intendano condividere con l’umanità intera queste capsule temporali?

Dr. Anderson: Vuole dire i WingMaker?

Anne: Sì.

Dr. Anderson: Non lo so con assoluta certezza. Ma io penso andrebbero condivise. Personalmente non ho nulla da guadagnarci nel divulgare al pubblico queste informazioni. Va contro tutto quello per cui sono stato addestrato, mettendomi in pericolo e, quanto meno, mandando irrimediabilmente a rotoli il mio stile di vita.

Secondo me, la capsula temporale di Ancient Arrow é la più grande scoperta nella storia del genere umano. Scoperte di questa importanza dovrebbero diventare di dominio pubblico. Non andrebbero egoisticamente rinchiuse e trattenute dall’ACIO o da qualunque altra organizzazione.

Anne: Allora perché si nascondono al pubblico queste scoperte e l’intera situazione con gli ET?

Dr. Anderson: Alle persone che hanno accesso a queste informazioni piace la sensazione di essere uniche e privilegiate. Questa é la psicologia delle organizzazioni segrete e il motivo per cui prosperano. L’informazione privilegiata é l’ambrosia degli elitari. Dà loro una sensazione di potere, e l’ego umano ama nutrirsi dalla mangiatoia del potere. Loro questo non lo confesseranno mai, ma il dramma del contatto ET e di altri fenomeni misteriosi o paranormali é assolutamente irresistibile e di vitale interesse per chiunque sia di natura curiosa – particolarmente politici e scienziati. E tenendo questi argomenti in stanze private dietro porte chiuse, con tutta la segretezza di contorno, si crea un senso del dramma completamente assente in molte altre attività.

Quindi vede, Anne, il dramma della segretezza dà parecchia assuefazione. Naturalmente, il motivo per cui le direbbero di non rendere tutto questo di dominio pubblico sarebbe per ragioni di sicurezza nazionale, stabilità economica ed ordine sociale. E in qualche misura, suppongo ci sia del vero in questo: ma non é l’autentico motivo.

Anne: Il nostro Presidente sa della situazione ET?

Dr. Anderson: Sì.

Anne: Che cosa sa?

Dr. Anderson: Sa dei Grigi. Sa delle basi ET che esistono su pianeti entro il nostro sistema solare. Sa dei Marziani…

Anne: Buon Dio, non starà mica venendomi a raccontare che esistono davvero omini verdi da Marte, vero?

Dr. Anderson: Se le raccontassi quello che conosco sulla situazione ET, temo che ai suoi occhi perderei credibilità. Si fidi, la realtà della questione ET é molto più complessa e dimensionale di quanto mai potrei riferire stasera col tempo che ho a disposizione, e se le dessi un’infarinatura superficiale penso che le sarebbe impossibile crederci. Quindi mi accingo a darle delle verità parziali, stando molto attento alla mia scelta delle parole.

I Marziani sono una razza umanoide formata dallo stesso materiale genetico della nostra. Vivono su Marte in strutture sotterranee, e il loro numero é esiguo. Alcuni sono già immigrati sulla Terra, e con qualche piccolo ritocco superficiale al loro aspetto fisico possono passare per umani alla luce del giorno.

Il Presidente Clinton conosce tali questioni ed ha valutato sistemi alternativi per comunicare con gli ET. Sinora, come principale interfaccia di comunicazione é stata utilizzata una forma di telepatia. Comunque, questa non é una forma di comunicazione affidabile, specialmente nell’opinione del nostro personale militare. In un periodo o in un altro, virtualmente ogni radiotelescopio sul globo é stato usato per comunicare con extraterrestri. Ciò ha prodotto risultati misti, ma vi sono stati successi, e il nostro Presidente ne é a conoscenza.

Anne: Allora Clinton é coinvolto nella rete segreta di cui parlava?

Dr. Anderson: Non consapevolmente. Però chiaramente ha grande influenza, ed é molto considerato dagli agenti di alto livello nell’ambito di questa rete.

Anne: Quindi sta dicendo che viene manipolato?

Dr. Anderson: Dipende dalla sua definizione di “manipolazione”. Lui può prendere ogni decisione che desidera. In definitiva ha il potere di fare o di influenzare tutte le decisioni relative alla sicurezza nazionale, alla stabilità economica e all’ordine pubblico. In genere però cerca suggerimenti presso i suoi consiglieri, e questi ricevono suggerimenti dagli agenti di alto livello di questa rete segreta. Raramente quest’ultima e i suoi agenti si avvicinano troppo al potere politico, perché questo é sotto l’occhio dei media e loro in genere disdegnano le indagini da parte degli organi di informazione e dell’opinione pubblica.

Pertanto, Clinton non é “manipolato” ma semplicemente “consigliato”. Talvolta le informazioni che riceve sono falsate in modo da condurre le sue decisioni nella direzione che la rete ritiene più utile per tutti i suoi membri. Visto il grado di falsificazione di tali informazioni, direi che si potrebbe asserire che il Presidente venga manipolato. Egli ha ben poco tempo da dedicare alla verifica dei fatti e alla completa valutazione di alternative, il che spiega perché i consiglieri siano così importanti ed influenti.

Anne: Okay, dunque viene manipolato – almeno secondo la mia definizione. Questo sta accadendo anche in altri governi, come ad esempio Giappone e Gran Bretagna?

Dr. Anderson: Sì. Questa rete non é semplicemente nazionale e neanche globale. Si estende ad altre razze e specie, quindi la sua influenza é molto ampia, come lo sono le influenze che interferiscono con essa. É un percorso a due vie. Come dicevo prima, il Gruppo Labyrinth conduce la sola agenda che sia davvero indipendente, e a causa dei suoi obiettivi gli viene concessa questa indipendenza…sebbene, in tutta onestà, non c’é nulla che chiunque possa fare per impedirla – con la probabile eccezione dei WingMaker.

Anne: Dunque tutti i governi mondiali vengono manipolati da questa rete segreta di organizzazioni. Quali sono queste organizzazioni? Ne ha citata qualcuna, ma quali sono le altre? La malavita é coinvolta?

Dr. Anderson: Potrei citarne parecchie, ma a che scopo? Molti di voi non le riconoscerebbero né troverebbero alcun riferimento in proposito. Sono come il Gruppo Labyrinth. Lo ha mai sentito nominare prima? Naturalmente no. Persino l’attuale amministrazione della NSA non é al corrente dell’ACIO. Un tempo sì, ma si parla di 35 anni fa, e le persone che fuoriescono dall’organizzazione però mantengono la loro alleanza con la rete di informazioni segrete e privilegiate.

E no, assolutamente, non c’é l’influenza di malavita o criminalità organizzata in questa rete. In certi casi quest’ultima utilizza la criminalità organizzata come scudo, ma la criminalità organizzata opera attraverso l’intimidazione, non la furtività. I suoi capi posseggono un’intelligenza media e si affidano a sistemi informativi obsoleti e pertanto non strategici. La rete della criminalità organizzata é una versione di gran lunga meno sofisticata di ciò a cui mi riferivo.

Anne: Okay, torniamo per un momento ai WingMaker…e mi scuso se stasera continuo a passare da un argomento all’altro. É solo che vorrei sapere così tanto che mi riesce difficile rimanere su quello del progetto Ancient Arrow.

Dr. Anderson: Non ha alcun bisogno di scusarsi. Comprendo come possa sembrarle tutto questo. Sono ancora ben sveglio, quindi non si preoccupi dell’orario.

Anne: Okay. Parliamo un po’ delle sue impressioni o intuizioni riguardo alla filosofia e alla cultura dei WingMaker.

Dr. Anderson: Prima di tutto, voglio nuovamente ricordarle che é stata tradotta soltanto una frazione dei loro scritti, pertanto qualunque intuizione io possa avere é limitata da una comprensione parziale – al più – della loro cultura e filosofia. Inoltre, le voglio ricordare che i WingMaker potrebbero non rappresentare la cultura e la filosofia dominante del loro tempo. La nostra interpretazione fu che loro rappresentassero un sottoinsieme o sottocultura del loro periodo.

Fatte le dovute precisazioni, direi che i WingMaker hanno il vantaggio di circa 750 anni aggiuntivi nell’evoluzione del pensiero. Riteniamo che gli esseri umani di questa era siano membri attivi della Federazione della nostra galassia…

Anne: Cos’è la Federazione? Non l’ho mai sentita nominarla prima.

Dr. Anderson: Ogni galassia ha una federazione o organizzazione a maglie larghe che comprende tutte le forme di vita senziente su ogni pianeta entro la galassia stessa. Sarebbe l’equivalente galattico delle Nazioni Unite. Questa Federazione ha sia membri invitati che membri osservatori. Gli invitati sono quelle specie che sono riuscite a comportarsi in modo responsabile come amministratori del loro pianeta e a combinare la tecnologia, la filosofia e la cultura che consente loro di comunicare come un’entità globale che possiede un’agenda unificata.

I membri osservatori sono specie divise e ancora in lotta tra loro per il territorio, il potere, il denaro, la cultura e una moltitudine di altre cose che gli impediscono di formare un governo mondiale unificato. La razza umana sul pianeta Terra é una di queste, e per il momento viene semplicemente osservata dalla Federazione ma non invitata nei suoi sistemi politici ed economici.

Anne: Sta dicendo che la nostra galassia possiede una forma di sistema governativo ed economico?

Dr. Anderson: Sì, ma se mi metto a raccontarle di questo perderà il filo di quanto in realtà volevo condividere con lei sui WingMaker…

Anne: Mi spiace per la digressione, solo che questo é troppo straordinario per ignorarlo. Se vi é una Federazione di specie intelligenti e cooperative, perché non si fanno carico di questi alieni ostili nel 2011 o almeno non ci aiutano?

Dr. Anderson: La Federazione non si intromette con specie di nessun tipo. Si tratta in realtà di una forza agevolatrice, non di una forza di governo con una presenza militare. Sarebbe a dire che osserveranno e aiuteranno con suggerimenti, ma non interverranno per conto nostro.

Anne: Questo é come la “prima direttiva” che viene descritta in Star Trek?

Dr. Anderson: No. É più come un genitore il quale vuole che i suoi figli imparino a difendersi da soli in modo da contribuire maggiormente alla famiglia.

Anne: Ma una acquisizione ostile del controllo sulla Terra non avrebbe ripercussioni sulla stessa Federazione?

Dr. Anderson: Certamente. Però la Federazione non si sostituisce alla responsabilità specifica di una specie per la sua sopravvivenza e la perpetuazione della sua genetica.

Vede, a livello atomico i nostri corpi fisici sono letteralmente fatti di stelle. Ad un livello subatomico, le nostre menti sono ricettacoli non fisici di una mente galattica. Ad un livello sub-subatomico, le nostre anime sono ricettacoli non fisici di Dio o dell’intelligenza che pervade l’Universo.

La Federazione ritiene che la specie umana possa difendersi da sé in quanto fatta di stelle, mente galattica e Dio. Qualora non ce la facessimo, e l’ostilità si diffondesse ad altre parti della nostra galassia, allora la Federazione ne prenderebbe atto e i suoi membri dovrebbero difendere la loro sovranità, e questo é accaduto molte volte. E in questo processo di difesa nascono nuove tecnologie, si formano nuove amicizie e nella mente galattica si imprime nuova fiducia. Ecco perché la Federazione agisce in questo modo.

Anne: La BST non esiste da qualche parte nella Federazione?

Dr. Anderson: Sì, probabilmente esiste in uno dei pianeti più vicini al centro della nostra galassia.

Anne: Allora perché la Federazione non ci aiuta? Ha detto che potrebbe farlo, no?

Dr. Anderson: Sì, può. E i Corteum sono IM, o membri invitati, e ci stanno aiutando. Ma neanche loro posseggono la tecnologia BST: quest’ultima é una tecnologia molto particolare che ad una specie viene concesso di acquisire qualora intenda usarla esclusivamente quale arma di difesa. E qui sta la sfida.

Anne: Chi dà il permesso? Sta dicendo che la Federazione decide quando una specie é pronta ad acquisire BST?

Dr. Anderson: No…io penso che abbia a che fare con Dio.

Anne: Non so perché, ma mi riesce difficile pensare che lei creda in Dio.

Dr. Anderson: Be’, ci credo; e per di più all’interno del Gruppo Labyrinth ci credono tutti – compreso Quindici. Abbiamo avuto sotto gli occhi davvero troppe evidenze di Dio o di una intelligenza superiore per poter dubitare della sua esistenza. Sarebbe impossibile negarla, basandoci su quanto abbiamo osservato nei nostri laboratori.

Anne: Dunque Dio decide quando siamo pronti ad usare in modo responsabile la BST. Lei pensa che deciderà prima del 2011? (Ammetto ci fosse un tono sarcastico in questa domanda.)

Dr. Anderson: Vede, Anne, il Gruppo Labyrinth spera che la preparazione dell’intera specie non sia un fattore determinante, bensì che ad un sottogruppo all’interno di essa venga concesso di ottenere la tecnologia sintanto che possa proteggerla da tutte le forze non approvate.

Si spera che tale sottogruppo sia il Gruppo Labyrinth, ed é uno dei motivi per cui Quindici ha investito così tante risorse dell’ACIO nei sistemi di sicurezza.

Anne: Comunque, non ha realmente risposto alla mia domanda. Lei pensa che possa essere sviluppata in 12 anni?

Dr. Anderson: Non lo so. Sicuramente lo spero, ma la BST non é la nostra unica linea di difesa. Il Gruppo Labyrinth ha concepito molte armi difensive, che non descriverò tutte.

La razza di alieni anticipata nella profezia in questo momento non é neanche a conoscenza della Terra. Loro provengono da un’altra galassia. La profezia dice che spediranno delle sonde verso la nostra e decideranno che la Terra é la migliore biblioteca genetica e il miglior deposito di risorse naturali della Via Lattea che si possa velocemente assimilare. Visiteranno la Terra nel 2011.

La profezia dice che aiuteranno i nostri governi e useranno le Nazioni Unite come alleato. Proporranno di organizzare un governo mondiale unificato attraverso le Nazioni Unite. E quando nel 2018 si terranno le prime elezioni, sovvertiranno le Nazioni Unite prendendo il potere in qualità di governo del mondo. Ciò verrà fatto con l’astuzia e l’inganno.

Cito queste profezie in quanto sono molto specifiche sulle date, quindi abbiamo l’equivalente di 19 anni per produrre e dispiegare la BST. Idealmente sì, ci piacerebbe averla completata per poterci interfacciare coi punti di intervento per questa razza quando avrà deciso di arrivare nella nostra galassia. Ci piacerebbe far sì che scelgano un’altra galassia o che abbandonino del tutto la loro ricerca. Ma potrebbe risultare impossibile stabilire questo punto di intervento.

Vede, la tecnologia di impianto mnemonico sviluppata dal Gruppo Labyrinth si può utilizzare congiuntamente alla BST. Possiamo definire il punto di intervento quando la nostra galassia é stata selezionata come obiettivo da colonizzare, penetrare in quel tempo e quello spazio ed imporre alla loro guida una nuova memoria che li faccia deviare dalla nostra galassia.

Anne: O mi sto stancando, o questo sta diventando molto più incasinato…Sta dicendo che il Gruppo Labyrinth dispone già di scenari per arrestare questa cosa sin dall’inizio…di impedire a questo gruppo di predoni alieni persino di entrare nella nostra galassia? Come sa dove si trovano?

Dr. Anderson: Per rispondere alla sua domanda, dovrei spiegare molto più dettagliatamente l’esatta natura della BST e di come differisce dal viaggio nel tempo. Cercherò di spiegarlo nel modo più semplice possibile, ma é complicato, e dovrà abbandonare alcune delle sue idee preconcette di tempo e spazio.

Vede…il tempo non é esclusivamente lineare come quando viene descritto in una linea temporale. Il tempo é verticale, con ogni momento in esistenza impilato sul successivo e tutti coincidenti l’uno con l’altro. In altre parole, il tempo é il collettivo di tutti i momenti di tutta l’esperienza esistenti simultaneamente entro il non-tempo, al quale generalmente ci si riferisce come “eternità”. Il tempo verticale implica che si possa selezionare un momento dell’esperienza ed utilizzare tempo e spazio come il portale attraverso cui essi rendono reale la loro selezione. Una volta fatta la selezione, tempo e spazio divengono il fattore di continuità che converte il tempo verticale in tempo orizzontale o convenzionale…

Anne: Non la seguo. Come differisce il tempo verticale da quello orizzontale?

Dr. Anderson: Il tempo verticale é in relazione con l’esperienza simultanea di tutto il tempo, e quello orizzontale con la continuità del tempo in esperienze lineari, momento per momento.

Anne: Quindi sta dicendo che ogni esperienza che io abbia mai avuto o avrò esiste in questo preciso momento? Che il passato e il futuro in realtà sono il presente, ma io sono troppo condizionata per vederlo?

Dr. Anderson: Come ho già detto, é un argomento complesso, e temo che se mi soffermo a spiegarglielo adesso , perderemmo il filo di informazioni più importanti come la BST. Forse se spiegassi la natura della BST, molte delle sue domande troverebbero risposta nel processo.

Anne: Okay, allora mi dica cos’è la BST. Dato ciò che significa l’acronimo, suppongo che voglia dire qualcosa come…cancellare un evento e cambiare il corso della storia…esatto?

Dr. Anderson: Mi lasci provare a spiegarglielo in questo modo. Il viaggio nel tempo può essere di natura osservativa. A questo proposito, l’ACIO ed altre organizzazioni, anche cittadini individualmente, hanno la capacità di viaggiare nel tempo. Ma questa forma di viaggio nel tempo é passiva; non ha niente a che vedere con la BST.

Per poter alterare con precisione il futuro, occorre essere in grado di interagire col tempo verticale, sfogliandolo come un libro sino a trovare l’esatta pagina o punto di intervento rilevante alla propria missione. É qui che la faccenda diventa complicata, poiché interagire col tempo verticale significa che si andrà a modificare il corso del tempo orizzontale; e comprendere le alterazioni e il loro scopo e implicazioni necessita di una modellazione estremamente complessa.

Ecco perché il Gruppo Labyrinth si é schierato col Corteum: la sua tecnologia informatica ha possibilità di calcolo circa 3.200 volte più potenti dei nostri migliori supercomputer.

Questo ci permette di creare modelli organici di scenari estremamente complessi. Una volta acquisiti i dati importanti, questi modelli ci forniscono i punti di intervento e i risultati più probabili evocando un determinato scenario.

Come la maggior parte delle tecnologie complesse, la BST é composita, avendo cinque tecnologie distinte e interconnesse.

La prima é una forma specializzata di osservazione a distanza. É quella che permette ad un operatore addestrato di spostarsi mentalmente nel tempo verticale, osservare eventi e persino ascoltare conversazioni in relazione ad una modalità di indagine. L’operatore é invisibile a chiunque sia presente nel periodo verso cui si sta viaggiando, quindi é un sistema sicuro e discreto. Le informazioni ottenute con questa tecnologia vengono adoperate per determinare l’applicazione delle altre quattro. Questo é l’equivalente del lavoro di intelligence.

La seconda tecnologia di capitale importanza per la BST é l’equivalente di un impianto mnemonico. L’ACIO la definisce una Procedura di Ristrutturazione della Memoria, o MRP. Quest’ultima tecnologia é quella che permette di eliminare con precisione un ricordo nella sequenza di tempo orizzontale e di sostituirlo con uno nuovo. Questo nuovo ricordo viene saldato nella struttura esistente della memoria del destinatario.

Vede, gli eventi – piccoli e grandi – avvengono da un singolo pensiero, che diventa un ricordo persistente, che a sua volta diventa un centro di energia causale che conduce allo sviluppo e alla materializzazione del pensiero nella realtà…nel tempo orizzontale. La MRP può rimuovere il pensiero iniziale e quindi eliminare il ricordo persistente che determina il realizzarsi degli eventi.

La terza tecnologia consiste nella definizione dei punti di intervento. In ogni decisione importante, quando un pensiero si dischiude e si sposta attraverso la sua fase di sviluppo, nel tempo orizzontale vi sono centinaia se non migliaia di punti di intervento. Tuttavia, nel tempo verticale c’é solo un punto di intervento, o ciò che noi talvolta chiamavamo il “seme causale”. In altre parole, se si può accedere a informazioni del tempo verticale, si può identificare il punto di intervento che é il seme causale. Questa tecnologia individua i più probabili punti di intervento e li ordina per importanza. Ciò consente la focalizzazione delle tecnologie rimanenti.

La quarta tecnologia é collegata alla terza. É quella per modellare gli scenari: aiuta a stabilire i vari punti di intervento per quanto concerne gli effetti ondulatori meno invasivi per i riceventi; in altre parole, quale punto di intervento – se applicato al modello dello scenario – produce il risultato desiderato col minor danno ad eventi non collegati. La tecnologia di modellazione degli scenari é un elemento chiave della BST in quanto, senza di essa, quest’ultima potrebbe provocare una significativa disgregazione ad una società o ad intere specie.

La quinta e più sconcertante é la tecnologia del viaggio nel tempo interattivo. Il Gruppo Labyrinth possiede le prime quattro pronte all’uso, in attesa che quest’ultima diventi operativa. Questa tecnologia necessita di un operatore, o di una squadra di operatori, in grado di spostarsi fisicamente nel tempo verticale ed essere inseriti nel preciso spazio e tempo nel quale é stato individuato il punto di intervento ottimale. Da lì, gli operatori devono effettuare con successo una MRP e tornare al loro tempo di origine onde poter convalidare la riuscita della missione.

Anne: Sono stata ad ascoltare questa spiegazione e penso persino di comprenderla in parte, ma mi sembra così surreale, Dr. Anderson. Non…non riesco a spiegare come mi sento in questo momento. É tutto talmente strano. É talmente grande…enorme…Non riesco a credere che tutto questo stia succedendo da qualche parte sullo stesso pianeta dove vivo io. Prima di questa intervista, mi preoccupavo della copertura del mio conto corrente e di quando avrei riparato la mia dannata automobile…Tutto questo é troppo strano…

Dr. Anderson: Forse sarà meglio prenderci un’altra pausa e scaldare il nostro caffè.

Anne: Sottoscrivo la pausa caffè…

(Pausa di circa 10 minuti…Riprende l’intervista…)

Anne: Se il Gruppo Labyrinth possiede quattro delle cinque tecnologie pronte all’utilizzo, e sta soltanto aspettando la parte interattiva, deve avere già stabilito i modelli di scenario e i punti di intervento con i quali hanno pianificato di affrontare questa razza aliena. É così?

Dr. Anderson: Sì. Hanno definito circa 40 modelli di scenario e forse da cinque a otto punti di intervento.

Anne: E se ce ne sono tanti, dev’essere stata decisa una priorità. Qual é il modello di scenario più probabile?

Dr. Anderson: Su questo punto sarò breve perché é un’informazione talmente classificata che soltanto il personale 14x e Quindici la conoscono. La mia qualifica é 12x, e pertanto riguardo alla nostra modellazione di scenari ho ottenuto rapporti diluiti e molto probabilmente della disinformazione.

Per quel che posso dirle, noi conosciamo – sia dalle profezie che dalla nostra tecnologia di osservazione a distanza – una significativa quantità di cose su questa razza. Ad esempio, sappiamo che proviene da una galassia che il nostro telescopio Hubble ha esaminato minuziosamente, e che abbiamo mappato il più dettagliatamente possibile. Sappiamo che si trova a 2,6 milioni di anni luce di distanza e che la specie in questione é una razza sintetica: un misto di creazione genetica e di tecnologia. Essa possiede una mentalità alveare, ma l’iniziativa individuale viene ancora apprezzata sintanto che sia allineata con gli espliciti obiettivi dei suoi leader. Siccome é una razza sintetica, si può produrre in un ambiente controllato e la sua popolazione aumentare o diminuire a seconda dei capricci dei suoi leader…

Anne: Non ha appena detto da una galassia lontana 2,6 milioni di anni luce? Voglio dire, assumendo che siano in grado di viaggiare alla velocità della luce, per arrivare al nostro pianeta avrebbero bisogno di 2,6 milioni di anni. E ha detto prima che ancora non sanno neanche della Terra…giusto?

Dr. Anderson: Il Corteum proviene da un pianeta che si trova ad una distanza di 15.000 anni luce, eppure possono andare e venire dal loro pianeta al nostro nel tempo che a noi ci vuole per raggiungere la Luna – a una distanza di appena 250.000 miglia.

Il tempo non é lineare, come non lo é lo spazio. Lo spazio é curvo, come hanno recentemente scoperto i vostri fisici, ma si può piegare artificialmente tramite l’impiego di campi energetici che collassano lo spazio e l’illusione della distanza. Le particelle di luce non spostano o collassano lo spazio, esse percorrono una linea diritta attraverso di esso; ma vi sono forme di energia elettromagnetica che possono modificarlo o collassarlo. E questa tecnologia rende il viaggio spaziale – anche tra galassie – non soltanto possibile, ma anche relativamente semplice.

Anne: Perché ha appena detto “i vostri fisici”?

Dr. Anderson: Chiedo scusa. É solo parte del condizionamento che deriva dall’isolamento dalla società di massa. Quando si opera per trent’anni in un’organizzazione segreta come il Gruppo Labyrinth, si tende a non vedere più i propri compagni umani…come tali, ma come qualcos’altro. I principi scientifici adottati dal Gruppo Labyrinth sono molto diversi da quelli insegnati nelle vostre…eccoci di nuovo…nelle nostre università. Comincio a sentirmi stanco.

Anne: Non intendevo criticarla. É solo il modo in cui l’ha detto – era come se fosse stato un alieno o un estraneo.

Dr. Anderson: Mi qualifico come estraneo, ma certamente non come alieno.

Anne: Okay, torniamo alla profezia della razza aliena. Cosa vogliono? Intendo dire, perché percorrono una simile distanza per dominare la Terra?

Dr. Anderson: Mi sembra una domanda divertente. Scusi se rido. É solo che gli esseri umani non capiscono quanto la Terra sia speciale. Dal punto di vista planetario, é davvero speciale. Possiede una straordinaria biodiversità e una complessa gamma di ecosistemi. Le sue risorse naturali sono uniche e abbondanti. É una biblioteca genetica che é l’equivalente di uno zoo galattico.

Gli alieni che stanno arrivando desiderano possedere questo pianeta ed aggiungerlo ai loro programmi di colonizzazione. Come ho già detto, questa é una razza sintetica, una specie che clona sé stessa e produce sempre più popolazione onde utilizzarla in tali programmi. Ad ogni modo, desidera maggiore diversità, e per essa la Terra rappresenta un’opportunità di diversificazione.

Anne: In questo momento allora dove sono?

Dr. Anderson: Ritengo si trovino nel loro mondo natale. Per quanto ne sappiamo, non sono ancora passati nella nostra galassia.

Anne: E quando arrivano, come lo sapranno l’ACIO e il Gruppo Labyrinth?

Dr. Anderson: Come ho detto, l’ACIO ha già raccolto una gran mole di informazioni e anche selezionato scenari e punti di intervento.

Anne: Dunque qual é il piano?

Dr. Anderson: L’approccio più logico sarebbe viaggiare verso il tempo ed il luogo in cui é nato il pensiero causale di esplorare la Via Lattea e, tramite MRP, cancellarlo dalla memoria della razza. Fondamentalmente, convincerli che di tutte le meravigliose galassie in cui risiede la vita, la Via Lattea é una scelta da poco. Il Gruppo Labyrinth innesterebbe un ricordo che porterebbe questa razza a concludere che non vale la pena esplorare seriamente la nostra galassia.

Anne: Allora qualche altra galassia diventerebbe il loro obiettivo? Non saremmo responsabili per la loro prossima conquista? Non saremmo noi stessi dei perpetratori?

Dr. Anderson: Bella domanda, ma temo di non conoscerne la risposta.

Anne: Perché non potremmo, usando questa tecnologia MRP, innestare semplicemente una memoria che dica a questa razza di non essere aggressiva, di piantarla di provare a colonizzare mondi che non gli appartengono? Non potremmo fare così?

Dr. Anderson: Forse lo faremo. Non so proprio cos’abbia in mente Quindici. Comunque, ho fiducia in questo approccio e nella sua efficacia.

Anne: Ma lei prima ha detto di temere per la sua vita…che Quindici probabilmente sta tentando di catturarla, proprio mentre stiamo parlando. Come mai ha tanta fiducia nel suo senso morale?

Dr. Anderson: Nel caso di Quindici, la moralità non c’entra per niente. Lui agisce in base al proprio codice etico, ed io non pretendo affatto di capirlo. Ma sono abbastanza sicuro della sua missione di prevenire la presa di potere di questa razza aliena, ed altrettanto fiducioso che sceglierà il miglior punto di intervento con il minore influsso per questa specie nel suo complesso. É l’unico modo in cui può ottenere la BST. E questo lui lo sa.

Anne: Siamo tornati di nuovo a Dio, vero?

Dr. Anderson: Sì.

Anne: Allora Dio e Quindici hanno compreso tutto questo?

Dr. Anderson: Non vi é certezza, se é questo che intende. E non vi é alleanza tra Quindici e Dio – almeno che io sappia. Questo fa parte del sistema di credenza che il Gruppo Labyrinth ha formalizzato lungo il sentiero di sviluppo della BST. Per noi é logico che Dio sia onnipotente ed onniscente in quanto opera come il campo mentale universale che interpenetra tutta la vita, tutto il tempo, tutta l’energia…e tutta l’esistenza. Questa consapevolezza é imparziale, ma sicuramente é nella posizione di negare le cose o, più esattamente, ritardarne la loro acquisizione.

Anne: Se Dio esiste ovunque come dice, allora perché non bloccherebbe questa razza di alieni predatori tenendola al suo posto?

Dr. Anderson: Un’altra bella domanda, alla quale di nuovo non posso rispondere. Posso soltanto dirle che il Dio in cui credo é, come ho già detto, imparziale – il che significa che consente alla sua creazione di esprimersi come desidera. Al livello più elevato in cui opera Dio, tutte le cose hanno uno scopo…persino le specie aggressive che desiderano dominare altre specie e pianeti. Era opinione di Quindici che Dio non orchestrasse nulla ma comprendesse ogni cosa nella mente universale.

Ricorda quando le parlavo della mente galattica?

Anne: Sì.

Dr. Anderson: Vi sono menti planetarie, menti solari, menti galattiche ed una singola mente universale. Quest’ultima é la mente di Dio. Ogni galassia possiede una coscienza collettiva o campo mentale che é l’aggregazione di tutte le specie presenti all’interno di tale galassia. La mente universale crea per ognuna delle galassie il progetto iniziale relativo alla sua mente galattica o consapevolezza composita. Questo piano iniziale crea la predisposizione del codice genetico seminato entro una galassia. Noi, il Gruppo Labyrinth, credevamo che Dio avesse progettato il codice genetico di ogni galassia con un diverso insieme di predisposizioni o comportamenti.

Anne: E perché dovrebbe essere così?

Dr. Anderson: Così la diversità viene amplificata lungo l’Universo, il che consente a Dio di fare esperienza della più completa continuità della vita.

Anne: Perché questo é così importante?

Dr. Anderson: Perché Dio ama sperimentare e concepire modi nuovi di fare esperienza della vita in tutte le sue dimensioni. Potrebbe benissimo essere questo lo scopo dell’Universo.

Anne: Lo sa che sta parlando come un predicatore? Ne parla come se fossero certezze o verità assolutamente evidenti…ma sono solo convinzioni, vero?

Dr. Anderson: Sì, lo sono, ma le convinzioni sono importanti, non trova?

Anne: Non ne sono sicura…voglio dire, le mie convinzioni stanno cambiando ogni giorno. Non sono stabili o ancorate a qualche profonda verità costante come la roccia o altro.

Dr. Anderson: Be’, questo é bene…voglio dire, che cambino. Il Gruppo Labyrinth sviluppò una serie di credenze molto specifiche. Alcune di esse si basavano sulle nostre esperienze come risultato delle tecnologie di miglioramento dell’intelligenza del Corteum, altre si basavano sugli antichi testi che avevamo studiato ed altre ancora ci furono riportate dai nostri contatti ET.

Anne: Dunque adesso mi sta dicendo che i nostri amichevoli vicini extraterrestri sono dei fanatici religiosi?

Dr. Anderson: No…no, non intendo dire che stessero cercando di convertirci alle loro credenze; abbiamo semplicemente chiesto e loro ce le hanno raccontate. Ascoltandole, in realtà sembravano decisamente scienza, più che religione. Ritengo sia questa la natura delle specie più evolute: alla fine scoprono che scienza e religione convergono nella cosmogonia; che comprendere l’Universo in cui viviamo ci porta anche a comprendere noi stessi – il che é lo scopo di religione e scienza…o almeno dovrebbe esserlo.

Anne: Okay, stiamo andando un po’ troppo sul filosofico per i miei gusti. Possiamo tornare a una questione riguardo ai WingMaker? Se, come dice, vi é una Federazione Galattica che governa la Via Lattea, loro come rientrano in questa Federazione?

Dr. Anderson: Sono colpito dalla natura delle sue domande. E mi piacerebbe poter rispondere a tutte…ma ancora una volta, non conosco la risposta. Suppongo che la Federazione e i WingMaker agiscano all’unisono ed abbiano una relazione mutualmente giovevole, ma non sono…

Anne: Ma se voi potete utilizzare la vostra tecnologia di osservazione a distanza per sbirciare questa razza aliena in tutt’altra galassia, perché non potete osservare i WingMaker e la Federazione?

Dr. Anderson: In realtà, abbiamo provato la nostra tecnologia di osservazione a distanza sui WingMaker. Fu una delle prime cose che tentammo, ma non ottenemmo nulla. In effetti, fu la prima volta che la nostra tecnologia risultò del tutto inefficace. Giungemmo alla conclusione che i WingMaker avessero sviluppato qualche sistema di sicurezza che impediva l’osservazione a distanza. Ma non ne eravamo sicuri.

Per quanto riguarda la Federazione, loro sono del tutto consapevoli delle nostre capacità di osservazione a distanza, e infatti non possiamo sbirciare la Federazione in quanto se lo facciamo loro sono in grado di rilevare la nostra presenza. Quindi, per rispetto della loro privacy e fiduciosi nella loro agenda, non abbiamo mai imposto la nostra tecnologia sulla Federazione…forse solo in una o due occasioni.

Anne: Deve perdonarmi, Dr. Anderson, ma trovo tutto questo un po’ difficile da credere. Nel corso di questa intervista abbiamo sfiorato circa un centinaio di argomenti diversi, e io continuo a tornare alla stessa domanda fondamentale: Perché? Perché l’Universo sarebbe costituito in questo modo e sulla Terra nessuno ne sa niente? Perché tutta la segretezza? Qualcuno ritiene che noi umani siamo così stupidi da non poterlo comprendere? E chi diavolo é questo qualcuno?

Dr. Anderson: Sfortunatamente, per tenere queste informazioni vitali alla larga dal dominio pubblico vi sono così tante cospirazioni, che quanto finisce nelle mani di quest’ultimo é talmente diluito da risultare inutile. Posso capire la sua frustrazione. Posso dirle solo che ci sono persone a conoscenza di queste cose, ma solo Quindici sa della più vasta realtà di quanto abbiamo toccato stasera.

In altre parole, e questo é pertinente alla tua domanda, Anne, ci sono alcune persone nell’ambito militare, del governo, della rete segreta, della NSA, della CIA, etc. che conoscono una parte del tutto, ma non comprendono quest’ultimo. Non dispongono della conoscenza per presentarsi davanti ai media e spiegare cosa sta succedendo. Temono che verrebbero fatti passare per deboli per il fatto che conoscono soltanto porzioni di quanto sta accadendo. É come la storia dei tre ciechi che toccano tutti parti diverse di un elefante pensando ognuno a qualcosa di diverso.

Quindici nasconde ai media e al grande pubblico la sua conoscenza perché non vuole passare per salvatore dell’umanità – il prossimo Messia. E specialmente non vuole passare per pazzo estremista da rinchiudere o, peggio ancora, assassinato perché frainteso in questo modo. Nel momento in cui si facesse avanti con quello che sa, perderebbe la sua privacy e la sua capacità di scoprire la BST. E questo non lo farà mai.

Molta gente che sa di questa realtà più grande ha paura di presentarsi in pubblico per timore del ridicolo. Deve ammettere che il grande pubblico é spaventato da ciò che non capisce – e uccide il messaggero.

Anne: Ma perché non possiamo avere almeno parziali verità su questo quadro della realtà…sugli ET e la Federazione? Qualcuno, i media o il governo o qualcun altro, sta negandoci questa informazione. Come la storia che mi stava raccontando sui Marziani: se é vera e Clinton la conosce, perché non ci viene raccontata?

Dr. Anderson: Una parte cinica di me direbbe qualcosa come: Perché vi sorbite sei ore di televisione al giorno? Perché nutrite le vostre menti esclusivamente con le opinioni di altri? Perché vi fidate dei vostri politici? Perché vi fidate dei vostri governi? Perché appoggiate la distruzione del vostro ecosistema e le compagnie e i governi che perpetrano tale distruzione? Vede, siccome l’umanità intera permette che accadano queste cose, vi gettano fumo negli occhi ed é facile razionare l’informazione e indirizzare la vostra attenzione a questioni mondane come il tempo e Hollywood.

Anne: Per lei é facile dirlo – uno il cui QI va fuori scala. Ma per quelli di noi con un’intelligenza media, cosa dovremmo fare di diverso per ottenere accesso a questa informazione…a questa realtà più grande?

Dr. Anderson: Non lo so. Onestamente non lo so. Non pretendo di avere le risposte. Ma in qualche modo, gli esseri umani hanno bisogno di essere più esigenti dai loro governi, ed anche dai media – dato che questi ultimi sono una grossa componente di questa manipolazione, sebbene non siano consapevoli di quanto sono diventati pedine nell’insabbiamento dell’informazione.

La verità del problema é che non c’é nessuna entità da condannare. Gli elitari sono sempre esistiti sin dagli albori dell’umanità. Ci sono sempre stati quelli che avevano più aggressività e potere e volevano dominare le specie più deboli. Questa é la struttura fondamentale che ha partorito tale situazione di insabbiamento dell’informazione, che avviene in ogni settore della società, compresa la religione, il governo, le forze armate, la scienza, l’istruzione e il commercio.

Nessuno ha creato questo terreno di gioco perché fosse imparziale ed uguale per tutti.

Fu concepito per consentire il libero arbitrio e la scelta della realtà basata sulle preferenze individuali. E quelli che hanno la capacità mentale di indagare in questi segreti dietro i segreti dietro i segreti, solitamente trovano porzioni di questa “realtà più grande”, come l’ha definita. Non é del tutto nascosta: vi sono libri e persone ed anche profezie che confermano gran parte di quanto ho raccontato qui stasera. E sono tutti immediatamente disponibili per chiunque voglia comprendere questo Universo più grande in cui viviamo.

Quindi, per rispondere alla sua domanda, “…cosa dovremmo fare di diverso?”, io leggerei e studierei. Io investirei tempo ad apprendere su questo Universo più grande e spegnerei la televisione e mi scollegherei dai media. Ecco cosa farei…

Anne: Forse questo é un buon punto per concludere. A meno che non ci sia qualcos’altro che lei gradirebbe aggiungere.

Dr. Anderson: Solo una cosa, e cioè che se qualcuno dovesse mai leggere la mia intervista, lo prego di farlo con la mente vuota. Se lo si fa con la mente colma di nozioni, istruzione e opinioni, si troverà così tanto da obiettare su quanto ho detto da non voler sentire nient’altro. E a me non interessa dibattere con nessuno; non mi interessa nemmeno convincere qualcuno di quanto ho affermato. La mia vita continua, anche se non mi crede nessuno.

I WingMaker hanno costruito una capsula temporale della loro cultura, ed é magnifica. Mi piacerebbe poter portare gente al sito originale così che potesse stare di fronte ad ognuna delle 23 camere e vedere personalmente questi dipinti sulle pareti. Se lei lo facesse, capirebbe che l’arte può essere un portale che trasporta l’anima in una diversa dimensione. Vi é un certo tipo di energia in questi dipinti che non si può tradurre in semplici fotografie. Bisogna proprio stare dentro queste camere e sentire la natura significativa di questa capsula temporale. Penso che se lei potesse farlo, crederebbe ad ogni cosa che ho detto.

Anne: Può portare qualcuno come me al sito?

Dr. Anderson: No. Sfortunatamente, il sistema di sicurezza che circonda questo sito é talmente sofisticato da renderlo, per qualunque scopo e proposito, invisibile. Tutto quello che ho sono le mie foto…

Anne: Sta dicendo che se camminassi fino al sito, non sarei in grado di vederlo?

Dr. Anderson: La tecnologia di occultamento non é solo un concetto fantascientifico. É stata sviluppata per più di 10 anni. Viene usata molto più spesso di quanto la gente si renda conto. E non sto parlando della sua versione edulcorata, la tecnologia stealth. Sto parlando della capacità di sovrapporre una costruzione della realtà sopra una realtà esistente che si desidera tenere nascosta.

Ad esempio, lei potrebbe camminare sino all’entrata del sito Ancient Arrow e non vedere nulla che sembri un’entrata o un’apertura. Per l’osservatore, sarebbe una liscia parete di roccia. E ne avrebbe tutte le caratteristiche – struttura, durezza e così via – ma in effetti é una costruzione della realtà che viene sovrapposta sulla mente dell’osservatore. In realtà, l’entrata é lì, ma non si può osservare perché la mente é stata ingannata dalla proiezione di questa costruzione della realtà.

Anne: Grandioso. Allora non c’é modo di entrare in questo sito e avere esperienza della capsula temporale….quindi, ancora una volta, a noi piccoli umani viene negato di avere esperienza della prova. Vede, il motivo per cui tutto questo é così difficile da credere, é che non viene provato mai nulla!

Dr. Anderson: Ma una prova non é negli occhi dell’osservatore? In altre parole, quel che per lei é una prova per un altro potrebbe non essere convincente, o viceversa. Non funzionano così tutte le religioni e persino la scienza? Gli scienziati affermano di avere la prova di tale o talaltra teoria, e poi qualche anno più tardi arriva un altro scienziato che smentisce la teoria precedente. E questo succede di continuo.

Anne: Allora qual é la sua opinione?

Dr. Anderson: La prova non é assoluta. Non é nemmeno obiettiva. E quello che sta cercando é un’esperienza che sia permanente e perfetta nella sua espressione della verità. Un’esperienza del genere, se esiste davvero, non é gestita o posseduta da alcuna rete segreta o organizzazione elitaria, o Federazione Galattica se é per questo.

Lei potrebbe avere questa esperienza di prova assoluta domani, e il giorno dopo comincerebbe a insinuarsi il dubbio, e nel giro di settimane o mesi questa prova o verità assoluta che aspira a possedere…sarebbe solo un ricordo – e probabilmente nemmeno un ricordo potente in quanto vi si sarebbe infuso tutto quel dubbio.

No, non posso dare né a lei né a chiunque la prova assoluta. Posso solo dirle ciò che so essere vero per me, e cercare di condividerlo il più accuratamente che mi sia possibile con chiunque ne sia interessato.

Sono meno interessato a cercare di esporre la cosmologia dell’Universo di quanto non lo sia invece a portare all’attenzione del pubblico la storia dei WingMaker e la loro capsula temporale. La gente dovrebbe sapere di questa storia. É una scoperta di importanza senza precedenti e andrebbe divulgata.

Anne: Si rende conto, vero, di aver fatto di me il messaggero? Lei mi ha chiesto di essere qualcuno che affronti l’esame e i sospetti del pubblico, e sopporti tutto il ridicolo…

Dr. Anderson: Non le sto chiedendo di fare niente contro la sua volontà, Anne. Se non facesse nulla del materiale che le ho dato, io capirei. Tutto quello che le chiederei se non lo divulgasse sarebbe di restituirmelo. Se mi facessi avanti io come messaggero, perderei la mia libertà. Se lo fa lei, questa storia potrebbe catapultare la sua carriera, e lei sta soltanto facendo il suo lavoro. Lei non é il messaggero, é la trasmittente…i media. Ma deve fare quel che ritiene meglio. Ed io comprenderei la sua decisione, qualunque essa fosse.

Anne: Okay, terminiamo qui. Non voglio che lei si faccia l’idea sbagliata che io sia totalmente incredula. Ma sono una giornalista, ed é mia responsabilità convalidare e verificare le storie prima di pubblicarle. Con lei, non posso farlo. E ciò che mi sta raccontando, se é vero, é la più grande storia che sia mai stata raccontata. Ma non posso portarla ai media – perlomeno non la compagnia per la quale lavoro, perché non la pubblicherebbero mai. Niente verifica…niente storia.

Dr. Anderson: Sì, capisco. Ma le ho mostrato alcune delle tecnologie ACIO e delle foto del sito e del suo contenuto, quindi questa dovrebbe essere una specie di verifica.

Anne: Per me lo é, ma non convalida tutte le numerose affermazioni che ha fatto stasera. Per quanto ne so, questa tecnologia di “oggetto frattale olografico” che mi ha mostrato non é così insolita o straordinaria…non sono un buon giudice di queste cose…ed anche se lo fosse, certamente non convalida l’esistenza di una Federazione Galattica o dei WingMaker, se é per questo.

Dr. Anderson: Be’…forse ha ragione…dovremmo terminare quest’intervista. Le ho promesso diverse interviste prima di partire. Siamo ancora d’accordo per domani sera?

Anne (non il mio vero nome)

Scritto il 23 ottobre 1998

tramite Memphis75

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6 maggio 2014 2 06 /05 /maggio /2014 21:59

Qualcuno di voi penserà che l'aura non esiste, altri pensano che per vederla occorra una spirito particolarmente evoluto.
Ai primi rispondo che non è detto che ciò che non vedi non esiste..sarebbe un affermazione molto egoistica,ai secondi direi invece che per vedere l'aura non serve alcuna dote in particolare,semmai solo un poco di umiltà e di attenzione,e che i talenti di uno spirito evoluto vanno ben oltre la capacità di vedere l'aura.Una parte di voi non vorrà provare a vederla pensando che la miopia o qualsiasi altro problema della vista glielo impedisca.Non è cosi,ho provato personalmente a vederla attraverso un obiettivo fotografico sfuocato al massimo,ed ha funzionato lo stesso.
Prendete uno specchio abbastanza grande,per potervi vedere almeno 30 cm sopra la testa.Mettetevi su sfondo bianco a distanza di almeno un metro e mezzo dallo specchio(più lontano è,meglio è) e puntate gli occhi al centro della vostra fronte,cercando però di osservare ai lati e sopra la vostra testa,con la visione periferica.E ' un procedimento molto simile a quello che fate mentre cercate di vedere un corpo celeste non troppo luminoso nel cielo notturno..per inquadrarlo meglio e vederne meglio la luce,dovete spostare gli occhi e vederlo in visione periferica.
Sono quasi certa che dopo qualche minuto (ricordate di non distogliere lo sguardo) sarete in grado di vedere una sottile striscia bianca sopra la vostra testa.Non è un effetto ottico, state iniziando a vedere la vostra aura. I più fotosensibili riusciranno a distinguere immediatamente i colori,qualche altro dirà che vede soltanto una striscia grigia,questo dipende solo dai vostri occhi.
Si tratta del primo strato aurico o corpo eterico, e la materia di cui è costituito viene comunenemente chiamata energia sottile. Se siete impazienti di vedere anche gli strati successivi,sappiate che è molto più difficile, l'energia è più rarefatta e ancora meno densa(diventa sempre più densa in prossimità del corpo fisico),ma qualcuno può effettivamente riuscire ad andare oltre: li si nasconde la vera natura della persona che si sta guardando infatti.Il primo strato aurico è quello che definisco il più democratico:è quasi uguale per tutti. Dal secondo in poi invece,ci sono notevoli differenze fra le varie persone che ho potuto analizzare.Tuttavia la tecnica per vederlo è la medesima,richiede però una maggiore sensibilità.
Perchè farlo? si chiederà qualcuno..che vantaggi mi comporta?Innumerevoli,ma quello a mio parere più significativo,è che si diventa capaci di osservare una parte della realtà che ci è stata volutamente celata ,qualcosa che è sempre esistito ma che raramente abbiamo visto. Si diventa capaci di oscillare tra due dimensioni di esistenza diverse. Possiamo osservare qualcosa di essenziale per la vita come lo è l'acqua e l'aria che respiriamo.Qualcosa che possiamo manipolare e osservare per capire meglio problemi psichici e fisici.
Credo sia l'ora che le persone riscoprano le loro capacità naturali.Al contrario di quanto si trova scritto navigando nel web e in alcuni testi specifici, l'aura non è propriamente una emanazione composta da strati sovrapposti uno all'altro, caratteristica che la renderebbe simile ad un arcobaleno.

Posso affermare,in base a quello che vedo,che gli strati successivi al primo che è denso e segue la linea del corpo fisico, sono non omogenei e composti solitamente da due colori che variano a seconda della persona, in seguito agli stati d'animo del soggetto può capitare che si abbia più concentrazione di un colore o dell'altro, ma sostanzialmente rimangono sempre gli stessi due colori dominanti.
Gli strati successivi non seguono la linea del corpo fisico, essi si dispongono come una sorta di "nubi ragnatelose" composte da fili luminosi. Talvolta sono anche visibili raggi dritti intorno all'aura. Mentre il primo strato varia a seconda della luce con cui si osserva, e sotto luce artificiale appare giallo mentre con luce naturale è più azzurro/verde, gli strati successivi non subiscono sostanziali variazioni,c'è una caratteristica che può però fuorviare nell'osservazione. I colori che di solito vengono visti all'interno dell'aura, sono il risultato di una sorta di meccanismo di accensione dell'energia e si dispongono, come ho detto, in filamenti o globi non omogenei, tuttavia può capitare di osservare intorno a noi stessi o la persona che stiamo vedendo, un bozzolo luminoso che si presenta sempre con sfumature del giallo, molto grande e non compatto.Potrei affermare che questo rappresenta il contenitore base dentro al quale l'energia viene metabolizzata e accesa in vari colori,distinguibili dalla base perchè molto brillanti.
La cosa che trovo più difficile da stabilire è l'ampiezza dell'aura.
Ho visto che in una stanza di circa 3 metri è veramente molto difficile stabilire la "fine"dell'aura, le propaggini si diffondono molto lontano dal corpo fisico e credo, anche se di questo non sono completamente certa non avendo visto con precisione, che la nube possa assumere proporzioni notevoli.
Sarebbe necessario esaminare una persona all'aperto con il giusto sfondo in modo da non essere fuorviati dai colori sottostanti (un cielo grigio, una grande parete rocciosa dal colore uniforme ecc), purtroppo non ne ho avuto ancora occasione.
Ho già detto che l'energia orgonica vitale ,il chi, è bianca e che l'aura è una sorta di involucro che la contiene, per cui mi viene in mente l 'esperimento del prisma dentro al quale viene fatta passare la luce bianca (che contiene in sè tutti i colori) che viene poi riemessa e scissa nei colori in essa contenuti.
Allo stesso modo l'energia orgonica,bianca e neutra, entra nell'organismo umano ,e viene riemessa attraverso l'aura. In poche parole l'aura potrebbe essere il risultato di come ciascuno di noi metabolizza l'orgone, e quindi differente per ampiezza e colore a seconda del soggetto ,ma anche del momento. La malattia infatti, che molti studiosi dell'argomento fanno coincidere con un malassorbimento di orgone ,provocherebbe danni aurici e di conseguenza, danni cellulari e cadute del sistema immunitario.
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6 maggio 2014 2 06 /05 /maggio /2014 21:35

Cosa significa vedere numeri doppiCon molte persone con cui ho avuto modo di parlare di questo curioso modo, di notare i numeri doppi, ho voluto informarmi per sapere se è proprio una casualità o si nasconde qualcosa di insolito.... ecco cosa ho trovato.

Quanto spesso avete notato i numeri 11:11, 12:12, 10:10, 22:22, 12:34, 2:22, 3:33, 4:44 or 5:55 guardando l’orologio o apparirvi nei posti più impensati?

C’è una ragione per tutto questo? Sembra proprio di si.

Sempre più persone al mondo concordano sul fatto di vedere sempre più i numeri maestri, ovvero una serie di numeri doppi o tripli. La frequenza con cui questo accade sta accelerando che ormai non si può più parlare di semplice coincidenza.

Il fenomeno sta avendo proporzioni gigantesche e tutti concordano sul fatto che ci sia un più profondo significato, un messaggio in codice per noi dal mondo spirituale.

Questi numeri hanno un grande fascino e molte tradizioni sia antiche che più recenti, dichiarano e assicurano sul loro potere; il potere di attivare in noi codici, memorie e capacità nuove. Questi numeri rappresentano un canale di comunicazione aperto con l’universo.

Tra i numeri maestri il più frequentemente avvistato e’ 11 e in particolar modo nella sua forma di 11:11. Ma cosa significa?

Significa che una Realtà Superiore si è inserita nella nostra vita quotidiana.  Si sta verificando una fusione fra il nostro vasto cosmo e i nostri corpi fisici. Questo trasforma il nostro DNA e ci permette finalmente di diventare vivi e vibranti e totalmente reali.

La prossima volta che vedete l’11:11, fermatevi e sentite le impercettibili energie attorno a voi. L’11:11 è una chiamata al risveglio inviata a voi stessi. Un ricordo del vostro vero scopo qui sulla Terra.

Di solito, durante questi momenti di intensificata energia o cambiamenti personali accelerati, noterete molto più frequentemente l’11:11.  

Vedere i Numeri Maestri dell11:11 è SEMPRE una conferma che siete sul giusto percorso.

E che dire degli altri numeri? Ecco a voi il significato degli altri numeri maestri o doppi:

11 = Nascita e ancoraggio del Nuovo.

22 = Costruire sul Nuovo. Costruire Nuove vite e un Nuovo Mondo.

33 = Servizio Universale attraverso l’accelerazione del nostro Essere Unico.

44 = Equilibrio fra spirituale e fisico, la riconfigurazione del nostro labirinto evolutivo. Come Sopra, così Sotto. La creazione delle fondamenta delle nostre Nuove Vite.

55 = Raggiungere la libertà personale liberandosi dal passato ed essere totalmente reali.

66 = Adempiere alle nostre responsabilità in maniera creative e gioiosa.

77 = Profonda introspezione e rivelazione. Affilarci alla nostra più intima essenza.

88 = Conoscenza a fondo dell’abbondanza e dell’integrità in tutti i reami.

99 = Il completamento di un ciclo evolutivo maggiore. Tempo per un altro salto quantico.

I numeri come 111, 222, 333, 444, 555, etc. sono considerati come Numeri Maestri Superiori. Ognuno di questi ha un’unica risonanza che influisce su di noi e ci attiva a livello cellulare profondo.

 

animeradianti.com

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4 maggio 2014 7 04 /05 /maggio /2014 21:38

I Geni, sono forme d’energia Spirituale, essi prendono forma dalla nostra volontà e riescono a vivere sul piano materiale molto più a lungo di un corpo fisico. La volontà congiunta di un pensiero si somma e rende più forte il Genio creato. Nella fase evolutiva si formano tanti Geni, alcuni di essi si nutrono del pensiero loro indirizzato accrescendo il potere che le menti nella loro fase evolutiva gli proiettano. Questi geni sono chiamati gli Spirituali o Dei.

Il Genio, chiamato Dio, è grande e riesce a condizionare la materia nella sua fase evolutiva, sia nel bene sia nel male e l’essere umano, immerso in una società come la nostra non può fare altro che subire il suo influsso. La conoscenza dei Geni, la consapevolezza della loro presenza, il desiderio di evolvere ad una spiritualità superiore ci aiuterà in parte a rompere le catene che ci tengono legati a schemi sociali, prigionieri in una prigione non nostra, in un tempo presente della nostra vita materiale. Ascendere così al bene e al male, per arrivare ai grandi Geni Spirituali ed al loro pensiero.

A te, amico, lascio la scelta, perché qualunque essa sia non potrà cambiare l’equilibrio d’armonia che si è creato in milioni di anni sulla terra.

Spero tu possa scegliere la via del bene, dell’umiltà, dell’amore, perché in essa troverai la gioia della vita Spirituale e materiale, di vivere giorno dopo giorno e godere della felicità altrui, oltre che della tua.

Devi inoltre sapere che anche il male ti porterà tanta gioia, gioia nel creare o modellare a piacere la   materia, ma non riuscirai mai a godere di quella libertà interiore di essere.

Il male può darti tanto, ma sarai sempre un subordinato al male stesso, mentre nel bene oltre che a ritrovarti come essere unico, puoi aspirare alla fusione Spirituale dove il tempo e lo spazio si annullano. Puoi superare i Geni stessi ed andare oltre il pensiero.

Con questo credo di averti aperto la porta per la formazione dei Geni sul piano materiale, sia nel bene, sia nel male, ma prima di chiudere questo argomento voglio parlarti di cosa accade quando molte menti pensano alla stessa cosa con amore e volontà.

Prendo ad esempio persone ammalate, quelle che soffrono, quelle che hanno gravi problemi e che chiedono ai Geni creati nei secoli il miracolo. I pensieri prodotti si sommano accrescendo il Genio del miracolo, dando la forza necessaria perché si realizzi. Essendo il Genio creato per una simile richiesta, non può fare altro che esaudire tale desiderio nella persona che in quel momento si trova in armonia con la creazione del Genio stesso.

Miracolo o modificazione sul piano astrale?

Casualità o realtà sul piano materiale?

E’ possibile dirigere tal energia?

Nel ternario, nella sua forma evolutiva troviamo i Geni, ossia le formazioni di energie create dalla Materia stessa.

Tutte queste forme di energia sono state create dalla materia in fase evolutiva per mantenere stabile la forma.

Altre energie prendono il nome di EONI. Questi enti immortali (Gnomi, Ninfe, Salamandre ecc.) dominano a sua volta gli elementi, TERRA, ACQUA, FUOCO, ARIA, e possono servire sia il bene sia il male.

Al contrario, gli ELEMENTARI, sono energie prodotte dalla materia nella fase evolutiva della vita. Le energie create, sono di volta in volta mutevoli, senza però mai evolversi spiritualmente. Gli Elementari, essendo forme create sia dalla volontà umana sia dagli Eoni sul piano materiale spesso prendono un aspetto notevolmente brutto. Per noi la bellezza è l’armonia delle cose, la morbidezza della forma, la proporzione, ma la cosa più importante è la somiglianza con altri esseri simili nell'aspetto. Gli elementari non corrispondono al bello che noi conosciamo, essi sono forme di energia che non rispondono a questi requisiti, pertanto ripugnanti ai nostri occhi, provocando in noi una paura ingiustificata. Immagina un attimo il nostro corpo, dentro di noi ci sono centinaia di  forme di vita che vivono in armonia per mantenere sano il nostro corpo. Ora immagina queste forme grandi quanto te ed alcune anche più grandi, certamente ti spaventeresti se un domani tu potessi vederle, ma non devi, queste forme sono in armonia con noi per mantenere stabile il corpo che in questo caso è l’universo.

Ti chiederai perché mi sono dilungato a parlarti di queste forme di energia cosi brutte ai nostri occhi. Il solo motivo è che se tu dovessi cominciare a lavorare su quanto ai letto nelle pagine precedenti sicuramente dovrai convivere con loro, dovrai abituarti a sentirle vicine a te e così facendo ti unirai a loro nel flusso e riflusso dell’oceano pranico.

Riuscirai attraverso di loro a percepire negli altri le gioie, il dolore, la cattiveria, l’amore. Nei momenti di bisogno chiuderai gli occhi e invocherai gli Elementari, così facendo le tue paure passeranno. Nel riaprire gli occhi ricordati di proiettare un pensiero gentile verso queste forme di energia, facendo così le terrai sempre vicino a te, e la loro presenza ti farà vivere una vita materiale bellissima perché essi sono il bene e il male delle tue giornate.

Ora sai cosa sono i Geni, gli Eoni, gli Elementari, come si formano dove prendono la loro forza e come in casi eccezionali possono modificare la materia, scaricando su di essa una forma di energia simile all’energia Bioradiante (energia che molti uomini e donne hanno come dote naturale) quest’energia si può chiamarla per ora biopsicochimica più avanti potremo definire meglio la sua natura compreso il suo nome.

L’energia pranica è la forza che tutti i corpi viventi possiedono, comprese le piante, energia che s’irradia su 360 gradi.

Al contrario l’energia Biopsicoradiante è irradiata dalla volontà in un punto ristrettissimo all’infinito.

L'energia pranica proiettata può arrivare molto lontano, migliaia di chilometri e oltre con miliardi di raggi che s’irradiano in tutte le direzioni, mentre l'energia Biopsicoradiante indirizza i suoi raggi in un solo punto; lascio a te immaginare il risultato.

Più avanti ti parlerò come si può controllare tal energia e gli effetti che essa produce sui corpi, animali e vegetali.

Le leggi che hai appena letto sono le basi per la tua ascesa al pensiero superiore.

Nella prossima lettera ti parlerò solo della volontà che nasce dal pensiero inferiore e che, attraverso le   leggi, si spinge oltre i confini della materia.

Vorrei continuare a parlarti di altri argomenti sempre legati alle leggi, ma devo confessarti che scriverti è stato molto faticoso, per questo ti chiedo di non guardare alla forma grammaticale, ma al suo contenuto.

Spero di essere stato chiaro nell’esprimere i milioni di pensieri che affollano la mia mente e le mie sensazioni che esprimo con forza come fossero certezza, le emozioni, il mio sentirmi legato a te come a milioni di altri da un filo sottile sottile... infinito.

 

http://www.lidoscarpellini.it/sator/index_file/Page429.html

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Published by il conte rovescio - in Esopsicologia
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