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4 marzo 2014 2 04 /03 /marzo /2014 22:47

Mi dicono:

«Non esistono spiegazioni umane da darti! Succedono talmente tante cose sulla vostra Terra alle quali non si possono trovare delle spiegazioni umane! L’unica cosa che possiamo dire, è che tutto questo esiste già ed esisterà sempre di più.

Vi diamo però una piccola spiegazione che voi tutti potete comprendere: queste sono energie di trasformazione.

Voi avete mutilato, deteriorato e non avete rispettato il mondo sul quale vivete! Tuttavia, visto che molti esseri umani si sono risvegliati (e ve ne saranno ancora molti di più), gli esseri delle Gerarchie di Luce ripareranno il vostro mondo. Queste energie di trasformazione sono state inviate e saranno sempre più presenti per riparare gli immensi errori dovuti all’ignoranza degli esseri umani.

Avete l’impressione di essere i padroni del pianeta. Non siete i padroni del pianeta, non siete nemmeno padroni di voi stessi! Vi comportate come bambini capricciosi, giocate ad essere piccoli dei, in seguito vi rendete conto, (più o meno del resto), dell’incoerenza delle vostre azioni.

Molte persone cominciano a comprendere che sacrificare il pianeta equivale a sacrificarsi, che sacrificano la vita e sacrificano loro stessi. Iniziano a comprendere che il pianeta Terra è la loro casa e non ne avranno una di ricambio, quindi cercano, con i loro piccoli mezzi, di fare pressione su coloro che fanno degli enormi sbagli. Per il momento, non hanno ancora la possibilità di cambiare il corso delle cose, ma i grandi Guardiani, le grandi Gerarchie di Luce, proteggono il vostro mondo. Tuttavia vi saranno grandi degradi causati dall’ignoranza di alcune persone che pensano di avere il potere sul mondo.

Un solo essere umano può avere potere sul pianeta Terra? Certe persone, nonostante i soldi che possiedono, con tutte le manipolazioni che sono in grado di fare per arrivare ai loro scopi, possono riuscire a comandare gli oceani, i cicloni, i terremoti? Uno solo di questi uomini può comandare il pianeta Terra?

Noi diremo no! Certamente gli uomini, sia con il progetto HAARP e con molte altre cose di cui non siete a conoscenza, possono agire sul mondo. In qualche maniera, potranno agire finché le loro azioni non avranno un impatto definitivo riguardo alla distruzione del vostro mondo.

Una certa parte di esseri umani pensano di avere ogni potere! Essi ne abusano, ma un giorno si renderanno conto che si trovavano ancora nell’illusione del potere.

Figli della Terra, sappiate che non siete soli! Siete solamente degli «inquilini» di questo magnifico pianeta che voi non riconoscete in quanto tale! Sappiate che non siete proprietari di niente! Siete arrivati senza niente e lascerete questo mondo senza niente! È per questo, tra l’altro, che vi consigliamo di essere molto distaccati, non solo rispetto ai vostri beni materiali, ma anche rispetto a tutto ciò che non è utile nella vostra vita.

Vi diamo però una speranza, la grande speranza del cambiamento che si avvicina! Sicuramente, i vostri fratelli galattici verranno in vostro «soccorso» (anche se questo termine in realtà non ci piace).

Tuttavia non aspettate gli aiuti che potremo darvi! Siate inoltre attivi, siate responsabili, siate gli interpreti della vostra vita e del vostro futuro! Noi effettivamente possiamo offrirvi un notevole aiuto, ma utilizziamo l’esempio del secchio bucato che riempite d’acqua ma non riuscirete mai a riempirlo poiché è bucato, per dirvi che se non siete pronti, se non avete compreso, tutto l’aiuto che vi offriremo non servirà a niente!

È per questo che aspettiamo ancora un po’, diciamo pochissimo, affinché comprendiate, che vi diate da fare con noi, attorno a voi affinché l’aiuto che vi offriamo e vi offriremo sia veramente efficace.

Potete riprodurre questo testo e darne copie secondo le seguenti condizioni 

  • che non sia tagliato,
  • che non subisca nessuna modifica di contenuto,
  • che fate riferimento al nostro sito  http://ducielalaterre.org
  • che menzionate il nome di Monique Mathieu.

Fonte:  http://ducielalaterre.org

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27 febbraio 2014 4 27 /02 /febbraio /2014 22:32

 

 

 

Concepito come il percorso iniziatico di uomo alla ricerca delle sue origini e dunque sulla Via del ritorno, quello della Divina Commedia è un linguaggio simbolico che cela segreti universali che riecheggiano ancora nei versi del Sommo Poeta.
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La Divina Commedia è un testo iniziatico-alchemico? Possiamo ravvisarvi il mezzo attraverso cui Dante, il Sommo Poeta, volle codificare le sue conoscenze e la sua sapienza come altri prima di lui fecero?

O Voi che avete gl’intelletti sani
mirate la dottrina che s’ asconde
sotto il velame delli versi strani

Così si rivolge Dante al suo uditorio privilegiato capace di comprendere un insegnamento che si nasconde sotto il velo dei suoi versi, una dottrina che non è per tutti, ma solo per gli iniziati, per coloro che, appunto, hanno “gli intelletti sani”.Una medaglia conservata a Vienna recante l’immagine di Dante e la scritta F.S.K.I.P.F.T. è stata interpretata come “Fidei Sanctae Kadosh Imperialis Principatus Frater Templarius” e vista come la verifica storica dell’appartenenza del poeta all’ordine dei Fedeli d’Amore, o Fede Santa, associato a quello dei Templari, ma la sua opera parla da sola e indica il cammino della trasmutazione dell’essere umano che la Divina Commedia illustra. Dante compie il suo viaggio durante la settimana santa, all’equinozio di primavera, quando gli antichi misteri celebravano una morte e una rinascita, nella natura che esce dal gelo e nell’uomo-Dio vincente sulla cristallizzazione della materia: il candidato ai misteri, colui che ha acquisito consapevolezza di trovarsi in una dimensione pesante e innaturale per il figlio della luce, in una selva oscura e di aver smarrito la retta via, viene spinto a volgere gli occhi in alto, verso la montagna, simbolo del percorso iniziatico, dalla quale verrà l’aiuto. Tre bestie tuttavia gli sbarrano la strada allorché si accinge ad affrontare la dura salita: esse rappresentano la natura bestiale dell’uomo da purificare e trasmutare in un cambiamento radicale di coscienza, in cui si sostanzia la morte iniziatica con l’abbandono dell’immedesimazione nelle energie dell’ego. Prima di salire, Dante inizia un percorso che lo conduce verso il basso, negli inferi interiori, nelle regioni oscure dell’inconscio dove c’è il ribollente magma del rifiuto, l’ombra in cui energie maligne e distorte si agitano richiamando la sua attenzione. Il messaggio è noto alla tradizione: anche Enea nel VI canto dell’Eneide e Maometto in un testo islamico, di appena ottanta anni prima di Dante, compirono viaggi notturni attraverso un inferno che necessariamente precede la salita alle sfere, perché l’uomo deve svelare i suoi meandri più oscuri e negletti per permettere alla luce della coscienza di dissolvervi le tenebre, proprio come suggeriscono gli ermetisti: “Visita interiora tua (o terrae), rectificando invenies occultum lapidem”.

L’Inferno

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Nel susseguirsi di personaggi che popolano l’inferno, Dante passa in rassegna le oscure tendenze dell’anima umana, quelle che le impediscono di volare, che lo rendono dualistico e privo d’integrità. Con umana compassione, l’iniziato sul cammino osserva senza giudizio ogni moto della sua anima, traendone il messaggio e davanti alla sua coscienza sfilano tutte le potenzialità inespresse e represse, tutti gli stati d’esistenza di un passato remoto, occultato nell’intimo e proiettato, come un fardello di altri, sull’intero creato.
Come negli antichi misteri, una guida accompagna il candidato: per Dante è Virgilio che già aveva offerto a Enea il ramo d’oro di Eleusi, a simbolo di resurrezione e immortalità, perpetuato nel cristianesimo nella palma della domenica che precede Pasqua, e in massoneria nell’acacia. La guida rappresenta la coscienza dell’uomo dialettico, la ridestata consapevolezza della necessità di raddrizzare le vie del Signore, come diceva il Battista, di compiere un processo di morte e rinascita, per recuperare una condizione divina che spetta per diritto ereditario e di cui il candidato ai misteri avverte una grande nostalgia che funge da pungolo: in una serie incessante di prese di coscienza, penetrando la natura umana, disgregandone la sua apparente compattezza sotto l’azione del calore infernale del crogiolo alchemico, Dante realizza l’opera al nero, la nigredo. Nelle profondità del suo abisso interiore, lo attende Lucifero, la sorgente energetica dell’ego dialettico che, come il minotauro nel labirinto, deve essere affrontato dall’eroe solare che diviene consapevole di essere dominato da forze che lo governano, plasmando la sua fallace personalità in cui si immedesima, ma che lo separa dall’integrità del suo vero essere. Abbandonati i pre-giudizi e smascherando il suo programma interiore originato da karma, educazione ed esperienze, l’iniziato sa che il sistema elettromagnetico che lo alimenta deve essere spento, un nuovo cielo e una nuova terra devono apparire. Per questo Dante, nel profondo del suo inferno, incontra Lucifero a tre facce: una nera, una bianca e una rossa, i colori dell’alchimia, perché anche le energie luciferine si convertiranno con il compimento della Grande Opera: “… conviene che di fortezza t’armi”, gli consiglia Virgilio mentre Dite-Lucifero, con le sue ali tutto ghiaccia, perché tale è la sua azione cristallizzante e Dante così descrive la sua morte iniziatica: “… io non morì, e non rimasi vivo”. Ormai le energie luciferine sono domate, Virgilio e il poeta si aggrappano a Lucifero per uscire dall’inferno, vale a dire che la stessa natura dialettica, vinta dalle energie divine, diviene lo strumento per riscattare l’uomo. Non a caso Dante, volgendo lo sguardo indietro, vede Lucifero capovolto, evidente simbolo della conversione che avviene quando nel bacino dell’iniziato (raggiunto dalla luce entrata nel suo sistema attraverso il cuore) Cristo e Lucifero domato, qual unico flusso di energia, risalgono lungo il canale del serpente, lungo la spina dorsale realizzando l’abito di luce, il manto d’oro delle nozze. L’inferno finisce con il verso “… e quindi uscimmo a riveder le stele”, la stella che appare nell’athanor alchemico dopo il fetore della sostanza sotto l’effetto del fuoco che la sollecita.

Il Purgatorio
Per correr migliori acque alza le vele
ormai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sè mar sì crudele;
e canterò di quel secondo regno
dove l’umano spirito si purga
e di salire al cielo diventa degno
”.

Inizia così il Purgatorio, la fase alchemica dell’albedo, della purificazione, della caduta delle scorie sotto l’effetto del fuoco, in cui è finalmente possibile intraprendere la salita alla montagna che a ogni passo porta al distacco dai valori del piano orizzontale e alla conquista della libertà. Con Casella, Dante vede quanto leghi la stessa bellezza della terra, con Manfredi scopre l’effetto dei rancori, con Jacopo del Cassero constata come i ricordi possano pietrificare l’anima, con Bordello è la polemica politica a legare. Insomma con i personaggi mano a mano incontrati, Dante scorge i suoi legami interiori da sciogliere per aspirare alla libertà.
All’ingresso, un angelo su tre gradini, ancora una volta con i tre colori dell’opera alchemica, lo segna sulla fronte come i salvati dal Signore di biblica memoria: sette “P” sono tracciate sulla sua fronte, i sette peccati capitali come sostiene la critica, comunque sette ostacoli da sciogliere nel processo di purificazione per rendere possibile la visione, l’apertura del terzo occhio, l’accensione del candelabro dai sette bracci. Solo con il passaggio per le sette cornici – come i sette gradini dei misteri mitriaci e massonici – Dante può essere idoneo agli stati superiori dell’essere, alla trasformazione più radicale che lo porterà dal piombo all’argento e quindi all’oro. Nel ricevere i doni delle sette forze dello Spirito, superando le prove a esse connesse, Dante purifica il suo essere e il suo fardello si alleggerisce preparandosi a una frequenza vibratoria superiore. La scala a sette gradini suggerisce altrettanti livelli d’iniziazione: la guida è ancora Virgilio, perché il suo strumento più elevato è la mente illuminata che lo induce a neutralizzare i legami con il mondo, senza reprimerli, vigilando, osservandoli obiettivamente, come Dante appunto fa con i personaggi che incontra. Staccarsi dalle abitudini del sangue, dai pregiudizi, dal sentimentalismo oscurante, costituisce la base per quella trasformazione fondamentale che porta l’iniziato a liberare la vera facoltà del pensiero, a realizzare l’iniziazione di Mercurio, del potere del pensiero che porterà alla conoscenza di prima mano, alla vera saggezza. A Mercurio segue Venere, fonte di amore che guida l’iniziato a porsi al servizio di Dio per compassione verso il mondo. La Gnosi penetrata nel sistema del candidato ai Misteri conquista i santuari della testa e del cuore, ma ora i nuovi potenziali sviluppati devono essere concretizzati al servizio del piano divino, attraverso una forte volontà nella quale si esprima la potenza creatrice, il fiat lux: è l’iniziazione di Giove, il dio del fuoco, del mago che tutto può perché saggio, pieno d’amore e fornito di volontà divina, è il sacerdote che collega le terra al cielo e che ripristina il piano divino. Quando non vi è purificazione e non viene compiuto il giusto procedimento alchemico, si rischia di divenire maghi luciferini che hanno acquisito poteri per accrescere il proprio ego e non per eseguire la volontà di Dio. Non a caso, nella fase dell’albedo, gli alchimisti pongono la prova del drago, dell’anima liberata dal corpo che si trova ad affrontare una forza tremenda pronta a destarsi per prendere il sopravvento e imprigionare l’anima, se solo l’attenzione dell’iniziato si indebolisce, soggiogata dagli antichi legami: il rischio di tale fase è di perdersi nell’ingannevole mondo tenebroso, nel divenire operatori dell’occulto, al servizio di Lucifero.

La forza saturnina
Il processo continua il suo sviluppo sotto l’effetto del fuoco dello Spirito: ora è Saturno, responsabile del processo di cristallizzazione della struttura fisica, a essere dominato per lasciare il posto al nuovo Saturno che, dopo aver eliminato con la falce gli impeti passionali della vita inferiore, le forze della personalità dialettica, segna il passaggio tra una vecchia e una nuova dimensione. Dal nuovo Saturno, nascerà l’uomo celeste. Aperta la porta di Saturno al limite della dimensione dialettica, l’uomo divino inizia a manifestarsi e diviene esso stesso sorgente d’amore, di un amore impersonale che abbraccia l’intera umanità. Nel Purgatorio, dunque, l’iniziato domina gli aspetti inferiori dei pianeti, per consentire a quelli superiori di manifestarsi, al fine di conseguire il Paradiso. Alla settima cornice Dante attraversa un cerchio di fuoco (in greco pur), estrema prova di purificazione possibile solo per chi ha già compiuto un graduale, consapevole processo di liberazione dell’anima dai legami della materia. L’iniziato è pronto per la Gnosi: “…tra Beatrice e te è questo muro”, dice Virgilio. Con il supremo sforzo di volontà, spinto dal desiderio del divino, Dante realizza l’albedo, l’opera al bianco: “Non aspettar mio dir più nè mio cenno: libero, dritto e sano è il tuo arbitrio, e fallo fora non fare a suo senno: per ch’io te sovra te corono e mitrio”. La creatura già in balia del karma e di autorità esteriori, diviene rex pontifex,  Cavaliere Kadosh che riunisce in sé corona e mitra, potere temporale e spirituale, per cui è libero e finalmente responsabile, capace di ascoltare la saggezza che può acquisire solo l’anima, non più condizionata dai legami della materia, grazie alla luce divina che non incontra più ostacoli nell’inondare l’intero essere trasformato. Ora Dante incontra Beatrice, di cui darà la definizione nel VII canto del Paradiso: “… il santo rivo ch’esce da fonte onde ogni Ver deriva”. È la Gnosi, l’intelligenza dei trovatori, la donna, la sapienza divina, la luce di Dio, la Grazia. Il viaggio per il Purgatorio è concluso e l’iniziato è “…rifatto sì come piante novelle rinnovellate di novella fronda, puro e disposto a salir alle stele”. “Novelle, rinnovellate, novella”, una triplice esaltata sottolineatura dell’Uomo Nuovo che è nato dalla vecchia natura, ormai nel fondo dell’athanor.
“Nel ciel che più della sua luce prende fu’ io…”, qui Dante si sente trascendere i limiti della condizione umana e s’innalza attraverso la sfera del fuoco. L’iniziato oltrepassa la natura umana, è rinato nella luce nella quale fissa lo sguardo: la trasfigurazione è compiuta e, non a caso, il poeta passa nel cielo della luna, simbolo alchemico della fase al bianco.
In questo passaggio l’iniziato richiama l’attenzione di chi è in grado di comprendere il suo discorso:
“O voi che siete in piccioletta barca, desiderosi di ascoltar, seguìti
dietro al mio legno che cantando varca,
tornate a riveder li vostri liti:
non vi mettete in pelago, chè, forse,
perdendo me, rimarreste smarriti”.

Il Paradiso

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L’esperienza del Paradiso è per pochi ed è necessariamente coperta dal segreto iniziatico, essendo del tutto straordinaria. Inizia la fase culminante dell’opera alchemica: la rubedo. Dante rivolge la sua preghiera al dio sole Apollo e, perennemente accompagnato dalla Luce divina, dalla Saggezza, da Beatrice, attraversa le sfere celesti corrispondenti a Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, alle stelle fisse, all’Empireo, viaggiatore tra mondi e dimensioni. Come nel Purgatorio i pianeti hanno rappresentato il loro aspetto inferiore di cui disfarsi, con la purificazione che consegue al distacco dal potere del pensiero egocentrico, responsabile primo della separazione da Dio, dall’amore umano che lega al mondo, dall’azione al servizio del mantenimento del mondo dialettico, dalla volontà guidata dall’egoismo e dal potere, dalla cristallizzazione del vecchio Saturno che chiude la porte all’energia divina, compiuto tale processo nel Paradiso gli stessi pianeti rappresentano le mutazioni legate al procedimento alchemico nella sua fase finale. Di sfera in sfera Dante passa in un processo di esaltazione ed estasi che spesso si esprime con momentanee cecità, con il sonno o con svenimenti, nel tentativo di spiegare a parole la trasformazione della coscienza sotto l’effetto del fuoco divino. Dal nuovo Mercurio nasce la capacità di cogliere il piano divino, di acquisire la conoscenza che è sapienza e saggezza. Dalla nuova Venere nasce la capacità d’indirizzare l’amore verso l’esterno, al servizio di Dio e del creato. Dal nuovo Marte nasce la volontà, riflesso di quella divina. Dal nuovo Giove nasce il sacerdozio, l’essere strumenti della luce realizzando la Giustizia secondo la volontà di Dio. Non a caso, nel cielo di Giove, Dante accusa il papa e si appella al primo verso del libro della sapienza: “… diligite iustitiam, qui iudicatis terram”, la M finale si trasforma in aquila, simbolo di quell’impero che ha la sua fonte nella mitica terra bianca, nel regno del prete Gianni, in Shamballa, per designarlo con nomi di diverse tradizioni. Il cielo di Saturno, degli spiriti contemplanti, esprime l’ingresso in una nuova dimensione, lì ove le forze cristallizzanti del vecchio Saturno non hanno accesso, si manifesta l’Uomo divino accolto da una scala d’oro, un ampio passaggio verso il compimento dell’opera. Nell’ottavo cielo delle stelle fisse, l’Uomo Nuovo appare in tutto il suo splendore, tanto che a Dante appare la Luce del Cristo: il sorriso di Beatrice, la forza irradiante della Gnosi diviene tale che Dante sviene, la sua coscienza non è più umana. Segue la visione della Vergine, dell’anima nuova di natura divina, è l’anima mundi degli alchimisti che genera l’essere divino e che è generata dalla personalità trasmutata nel procedimento alchemico.   Il processo continua e, negli occhi di Beatrice, Dante scorge un punto luminosissimo: Dio circondato da nove cori angelici e oltre l’empireo, il cui splendore acceca: è il momento conclusivo della rubedo, la visione del Paradiso dove, nel fiume di acqua viva, appare la candida Rosa della più pura tradizione esoterica, il simbolo per eccellenza del divino, la meta agognata da ogni cercatore della Verità, cantata dai trovatori e cercata dai cavalieri, come il loto dell’oriente, espressione di una fioritura che, con lo stelo, attraversa le acque del divenire, per aprire i suoi petali alla luce del Sole. La rosa è fiorita lì dove i due bracci della croce umana si uniscono nell’unità. Beatrice lascia Dante accolto da S. Bernardo, colui che ha dato la regola all’ordine dei Templari, la coscienza divina che ormai guida l’iniziato e che gli consente di “ficcar lo viso per la luce etterna”, dove il lungo viaggio attraverso il molteplice si conclude con il ritorno all’unità: “nel suo profondo vidi che s’interna, ciò che per l’universo si squaterna”.
La natura umana, mortale e fallace si è trasformata nell’oro splendente del corpo di gloria della resurrezione.

di Maria Grazia Lopardi

fonte: Enrico Baccarini ENIGMA

 

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23 febbraio 2014 7 23 /02 /febbraio /2014 23:10

La fine del potere e l’inizio della libertà

Vi proponiamo uno degli ultimi articoli di Giuliana Conforto relativo alle sue tesi innovative ampiamente spiegate nei numerosi libri pubblicati.

Il sole si è fermato, non ha invertito la polarità come si aspettavano gli esperti NASA. Il Polo Nord magnetico è scomparso e c’è rimasto solo il Polo Sud. Il bipolarismo non c’è più nel sole e forse, non a caso, in terra sorgono coalizioni inattese, soluzioni che però, in un modo o nell’altro, conservano il classico gioco del potere. Fondato sul motto “divide et impera”, il “gioco” domina le menti credenti con la logica del “nemico” su cui riversare rabbie e/o paure e mantenere intatto il suo asse portante: il credo nei limiti (tempo, denaro, energia). Il “gioco” si articola su programmi conditi sempre con l’ingrediente di base: “io ti salverò” dai pericoli, dal cambiamento climatico, dai debiti… etc.

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Il “gioco” si è inceppato, così come si è bloccato il sole. A dire il vero ci sono stati dei botti di capodanno sul sole che non lasciano presagire una situazione stabile, ma comunque ci troviamo di fronte a un fenomeno straordinario: la prova che la realtà non è quella che si è ripetuta finora. Tutto sta cambiando a ritmi accelerati, dimostrando che siamo nel bel mezzo di una straordinaria avventura, di fronte a novità impreviste. Il pilastro di qualsiasi potere – il sapere – frana miseramente di fronte a eventi che non hanno spiegazione “scientifica”.

Mi ricorda un bel romanzo “La nuvola nera” di Fred Hoyle. Alla fine di una serie di previsioni sbagliate, gli “esperti” si erano resi conto finalmente che la “nuvola nera” era intelligente e disposta a un contatto diretto con gli uomini. Deriso dall’astronomia accademica, Hoyle oggi dovrebbe essere rivalutato insieme a tutti i saggi quali Giordano Bruno che hanno parlato di Universo intelligente. Crescenti indizi confermano che quello osservato è una simulazione olografica che le menti umane hanno scambiato per “realtà oggettiva”. Sono indizi e non prove, perciò ognuno è libero di scegliere se partecipare alla grande avventura: dare un nuovo sapore alla matrix cambiando le “leggi fisiche” che finora abbiamo ritenuto ineluttabili. Non lo sono. Sta cambiando tutto, l’universo osservato (appena il 4% della massa totale, secondo i calcoli dagli astrofisici) incluse le forze che sembravano regolarlo. La gravità sta svanendo in cielo e in terra e non è un miracolo; è un evento che si può spiegare con una fusione nucleare fredda che coinvolge l’antimateria. Tale fusione può essere la causa del cambio climatico che i “buoni” temono e/o combattono, dimostrando così il loro vincolo all’insipida e sofferta matrix che ben conosciamo. I “buoni” che vogliono conservare la matrix fingono di ignorare la sua risorsa infinita – laForza nucleare che i fisici chiamano “debole” – risorsa che ha molte funzioni importanti e, tra le tante, quella di rinnovare il tipo di materia e il ritmo del tempo della biosfera. Possiamo essere in procinto di compiere un balzo nel futuro. La via per “salvezza” non è certo conservare la matrix secondo me, ma partecipare alla grande avventura, imparare a usare la Forza tanto da riconoscere la Sua funzione intelligente: è la Vita.

Le mie tesi riguardano l’intelligenza della Natura e i nomi che noi umani diamo alle forze. Non c’è alcuna dimostrazione possibile sui nomi. Quindi la libertà è una scelta libera.

Comunque la Vita non fa elezioni, ma selezione.

E attenzione. In questo evento epocale, annunciato da millenni, la selezione non è un’estinzione, non riguarda la “morte” del corpo, l’abito o costume di scena che ci rende visibili nella matrix. Questo tipo di “morte” c’è sempre stata ed è “come spogliarsi di un abito” scrive Giordano Bruno. L’estinzione riguarda la “morte seconda”, citano i Vangeli, quella di una mentalità che crede ai limiti perché si limita a osservare la matrix, cioè l’illusione ottica. La soluzione c’è già ed è la COSCIENZA, l’uso pratico, umano e diretto della FORZA nucleare intelligente. Quindi attenzione anche a chi propone protezioni dai “pericoli” e/o soluzioni per superare i “limiti”, perché ripropone la vecchia mentalità, l’ignoranza della FORZA Intelligente che anima l’infinito Universo, in apparenza “vuoto” e, di fatto, pieno di energia oscura. L’Universo sta evolvendo insieme a quella porzione di umanità che sente e vuole un rinnovamento profondo, è stufa di governi che cambiano tutto per non cambiare niente. Stanno mutando i “pilastri” di una “conoscenza” che ignora il ruolo sovrano della VITA. Uno dei pilastri è il potere temporale non solo il Vaticano. È il credo globale, falso, che qualsiasi “conoscenza” dipenda da un’unica inesorabile freccia: il tempo unico, lineare e immutabile. La teoria del Big Bang e quella della nostra presunta discendenza dai primati si stanno dimostrando bluff al pari degli interessi, profitti e/o debiti che crescono nel tempo.

La FORZA sta modificando tutti i ritmi della materia così detta “normale” (4%), tutti i tempi, secondo me. La FORZA è “imprevedibile” dicono gli esperti che la trattano a livello statistico come fanno i sociologi con le attività umane. In effetti è legata alla COSCIENZA umana, motivo per cui qualsiasi previsione ora è sbagliata. Il futuro è una scelta che dipende dalla VOLONTA’ e può far leva anche su una consapevolezza, dimostrata dalla fisica quantica: ogni singolo atomo – quindi ogni corpo composto di atomi – ha infinite possibili immagini che dipendono dai nostri modi di osservarli. La “realtà” ha diverse forme e/o leggi che dipendono dalle percezioni e/o dalle interpretazioni del singolo soggetto. Per quel che riguarda la terra, lo illustro nel mio video La Feconda Concezione

 

 

L’uomo è centro, scriveva Giordano Bruno. L’uomo è l’unico osservatore di un universo che appare deserto e privo di vita intelligente. E se fosse un’illusione ottica, un ologramma? L’ipotesi, considerata prima fantascientifica ha crescenti indizi. La perenne saggezza, che Bruno ha saputo in modo così mirabile, ha sentito i modi di comunicare dell’Infinito Universo: Musica e Canto. Per chi sceglie la libertà propongo un omaggio musicale al 414° anniversario della morte di Giordano Bruno il 16-17 febbraio 2014, un preludio alla rinascita dell’umanità, alla “renovatio mundi” reale che egli ha annunciato. La mia per ora è solo una proposta che diventerà viva e pratica grazie agli artisti, musicisti, ricercatori e organizzatori che vorranno dare il loro contributo.

Se sei tra questi ti invito a partecipare al blog: giordanobruno414.blogspot.it

Tratto dal blog di Giuliana Conforto

 

http://www.articolienews.com/varie/crescita-spirituale/la-fine-del-potere-e-linizio-della-liberta/

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22 febbraio 2014 6 22 /02 /febbraio /2014 23:07

 

gregg_braden2

 

“La terra pulsa di più perché vuole mantenere la sintonia. Percepiamo il tempo accelerato, ma in effetti sono le pulsazioni del nostro corpo più veloci, per sintonizzarsi con quelle della terra, che ci danno questa impressione.” In questo periodo di fine  Millennio, tanti sono i fatti anomali che fanno pensare alle profezie di antiche culture, riguardo a quel cambiamento che sembra essere ineluttabile.

Tanto di quello che sta succedendo ai nostri giorni è scritto da secoli nei testi antichi; quello che conta oggi è comprendere le antiche profezie nel modo giusto. Ciò che rende spaventosi questi tempi è il non comprendere il cambiamento nella sua interezza.

La percezione del tempo sembra accelerata ed a volte capitano cose mai successe prima, che hanno un significato solo per noi. Queste esperienze infatti sono individuali, senza alcun punto di riferimento.

Quello che conta è ciò che avviene dentro di noi. A volte può succedere che affrontando un problema, in un batter d’occhio si abbia quell’intuizione che ci fa sentire in totale contatto con il resto della creazione.

Questo è un sintomo di cambiamento, è vibrazione in sintonia con la creazione.

Quello che sta succedendo a noi ed alla nostra terra non è un fenomeno isolato, ma collegato a quanto accade al nostro sistema solare.

La navicella spaziale Ulisse, nel 1984 ha misurato ciò che avviene ai due poli del sole, che è molto simile a ciò che accade ai poli terrestri.

I campi magnetici dei poli terrestri stanno calando molto rapidamente su sollecitazione di qualcosa di sconosciuto. Il sole sta perdendo il suo magnetismo, esiste un calo costante nel tempo dei parametri magnetici.

I testi sacri hanno predetto che ciò sarebbe successo alla "fine del ciclo". 

Disturbi magnetici solari in aumento, da 30/40 l’anno agli attuali 300 e più al mese.

Anche su Giove accadono strani fenomeni. I 21 frammenti di una cometa o asteroide colpirono Giove qualche tempo fa e le onde d’urto viaggiando attraverso lo spazio colpirono 21 volte la terra.

Questo 21 potrebbe essere un numero molto importante, perché inserito in una serie numerica, detta di Fibonacci, che nella geometria sacra governa le proporzioni del corpo umano, la stessa crescita nel grembo materno, il rapporto uomo donna e le popolazioni, il sistema radicale degli alberi ed il sistema arboreo, come i lampi illuminano il cielo e come i corsi d’acqua si biforcano e scendono a valle.

Nel nostro corpo esiste questo rapporto proporzionale, perché noi viviamo un codice, il codice cosmico.

Ecco perché questo numero potrebbe essere importante, collegato a Giove, la cui attività ha un impatto sul vapore acqueo della nostra atmosfera e sull’attività sismica terrestre.

Giove è un pre-sole, con tutte le caratteristiche del sole che non si è mai acceso, ma potrebbe farlo, come un nuovo sole del nostro sistema.

Quando i 21 frammenti hanno urtato l’atmosfera gioviana è successo che vari strati di atmosfera si sono accesi e stanno lentamente bruciando. Quello che non si sa è se continueranno a bruciare o se si incendieranno.

Se Giove diventasse un nuovo sole, potrebbe succedere quello che gli antichi testi hanno detto e cioè che alla "fine del ciclo" non ci sarà più oscurità sulla terra.

Abbiamo sempre creduto che questa affermazione fosse una metafora, mentre ora vediamo che esiste la possibilità che la terra venga inondata da due tipi di luce. 

Tutto ciò si collega alla profezia degli OPI sulla Stella Azzurra.

Su Giove è stata anche notata la gigantesca macchia rossa che ora comporta caratteristiche anomale, ruotando in direzione opposta.

Questo cambio di rotazione è iniziato alla fine degli anni ’80.

Sul nostro pianeta si parla sempre più spesso del decadimento degli strati atmosferici, del buco dell’ozono, del surriscaldamento e del raffreddamento terrestri; nuovi virus, nuovi batteri prendono vita, a cui il nostro corpo non sa come reagire.

Esiste un incremento globale dell’attività sismica sulla terra, tanto da mettere in discussione la strutturazione stessa del pianeta.

Lungo le placche sismiche si sta svolgendo un’attività sismica senza precedenti.

Nel 1971 si comincia a captare nell’atmosfera terrestre un crescente numero di particelle di luce, chiamate fotoni , e mappandole si scopre che la terra si sta muovendo dentro una fascia o cintura di luce densa.

Gli antichi testi Maya lo avevano predetto: stiamo passando attraverso fasci di luce sincronizzata, la terra si è sintonizzata con questi raggi, la luce sulla terra è in sintonia con questi raggi. 

Ci stiamo muovendo attraverso quella che gli scienziati chiamano la nuova frequenza misteriosa, che sembra emanata dal centro della Via Lattea. Quello che non si sa è perché si sia attivata e che cosa significhi.

Stiamo andando sempre più vicini al suo centro, non solo noi, ma tutto il nostro sistema solare. Tutto si sta muovendo verso il suo centro.

 Sui campi coltivati del nostro pianeta si stanno manifestando forme geometriche, incredibilmente geometriche che raffigurano simboli sacri, geometrie sacre. Ove si nasconde una profonda simbologia, non manca un’incredibile rispetto verso le messi dove i disegni vengono raffigurati. Le spighe infatti sono solo piegate, reclinate e perfettamente in grado di dare i loro frutti.

Perché tutto ciò accade ?

La terra sta rallentando così velocemente che ogni anno si devono regolare gli orologi al cesio presso l’Ufficio Nazionale delle Misurazioni, in Colorado, per potere avere ancora 24 ore al giorno, in quanto le giornate si stanno allungando.

2000 anni fa, la terra ebbe un picco sul campo magnetico : girava molto più velocemente.

L’antico Codice di Henoch dice che c’erano nel calendario 360 giorni l’anno ; noi oggi ne abbiamo 365. Significa che abbiamo rallentato la velocità di rotazione e che oggi siamo al punto più basso della magneticità planetaria in 2000 anni.

I campi magnetici stanno decrescendo, ma non con equazione lineare. Negli ultimi 45 milioni di anni, la terra è andata incontro al cambiamento per ben 14 volte, anche molto recentemente, tanto recentemente che ciò non è ancora stato geologicamente registrato, cioè non è ancora registrato negli strati di roccia.

Ci stiamo muovendo in uno spazio di transizione, un tempo dove convivono due realtà, che sono presenti contemporaneamente, ed è come se stessimo vivendo fuori dalla realtà.

Nei testi Maya, ci si riferisce agli uomini del nostro tempo come a : "voi che camminate tra i mondi".

I rapporti che noi stiamo attirando prepotentemente nella nostra vita e come ci sentiamo in base a ciò che questi rapporti ci offrono, sono gli strumenti che ci servono per sintonizzare i nostri corpi e sopravvivere a questa esperienza.

Tutte le sensazioni e le emozioni provate , sono aspetti dell’apprendimento.

Tutto quello che ci è stato detto, tutti i condizionamenti a cui siamo stati sottoposti, tutti i pregiudizi che hanno vissuto altri prima di noi, vivono bloccati in campi magnetici che li tengono al loro posto.

Noi andiamo verso la caduta di questi campi magnetici e abbiamo la possibilità di cambiare, di sostituire i vecchi schemi.

Come i campi magnetici arriveranno al punto zero i vecchi schemi svaniranno, come per l’effetto di batterie esaurite.

I vecchi schemi non ci sono più, con i campi elettromagnetici che ruotano di nuovo, nuovi schemi devono essere sostituiti perché la terra che riprende a ruotare nella direzione opposta crea nuovi campi e ricrea un nuovo sistema.

Abbiamo quindi la possibilità di cambiare ora il nostro punto di vista, mentre ancora stiamo vivendo nel vecchio mondo ed abbiamo altresì la possibilità di attingere alla nuova saggezza contenuta nei nuovi campi magnetici.

Siamo la generazione ponte tra due modi di essere.

Cosa succede ad un corpo umano che va incontro ad una inversione magnetica ? Inversione magnetica significa che cambierà la direzione dei campi magnetici. Ogni secondo della nostra vita la terra ha una sua pulsazione elettromagnetica.

Questa misurazione è conosciuta come 8 cicli al secondo. Dal 1900 al 1980 le pulsazioni sono rimaste costanti su 7.8/8 hertz ; negli ultimi anni sono passate ad 8.7 ed oggi a 9.3

La terra pulsa di più perché vuole mantenere la sintonia.

Percepiamo il tempo accelerato, ma in effetti sono le pulsazioni del nostro corpo più veloci, per sintonizzarsi con quelle della terra che ci danno questa impressione.

GREGG BRADEN

da una conferenza-video di Gregg Braden

a cura di Marika

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18 febbraio 2014 2 18 /02 /febbraio /2014 22:15

Uno strano figlio ho generato.
Non è come ogni altro
essere umano……”
(dal libro di Enoch)
   
Circa 10.000 anni fa l’uomo “loquens” ha lasciato i primi graffiti impressi sulla roccia. Egli non era in grado di esprimere, attraverso una scrittura seppure rudimentale, le emozioni, le sensazioni, perché il suo linguaggio primitivo non gli permetteva ancora una rappresentazione “logica dei pensieri” od una “trasmissione degli eventi” costruite secondo una scala grammaticale comprensibile.

Egli ha imparato a riprodurre nel fango, sulle rocce e nelle caverne gli animali… gli Dei. Il pittogramma è stata la sua prima forma di “espressione compiuta” per ricordarci un Passato remoto in cui la Terra era probabilmente meta degli “Dei alati”. Molti studiosi hanno condotto ricerche sull’origine non “terrestre” della specie umana ottenendo il più delle volte dei risultati “assurdi ed incongruenti”. Ma proprio grazie a queste insolite conclusioni oggi incominciamo ad interrogarci sempre di più sulla nostra “misteriosa” comparsa sulla Terra. Quarant’anni fa i paleontologi americani Ralph e Rose Solecki hanno scoperto nelle montagne del Kurdistan (Turchia) una grotta alquanto strana. Un carotaggio geologico, effettuato al suo interno, ha evidenziato ben sedici strati di insediamento umano corrispondenti a circa centomila anni. Al centro della caverna era situato una specie di altare, coperto di ocra rossa, sotto il quale sono stati rinvenute centinaia di ali di uccelli tagliate con uno strumento molto affilato, secondo un particolare rituale. In seguito alcuni di questi reperti sono stati sottoposti all’esame del carbonio 14 ed il risultato ottenuto ha dimostrato, senza alcun dubbio, che essi risalivano tutti a 10.870 anni prima. A circa 200 chilometri dalla caverna, nel lago russo di Van ed in un cunicolo sotterraneo ubicato ad Hayonim in Galilea, sono state rinvenute tracce di analoghi riti legati ai “Veglianti dalle grandi ali”. Nel libro di Enoch, settimo patriarca, troviamo riportate inquietanti tradizioni che si riferiscono ad un’arcaica umanità differente, nei tratti somatici, a quella odierna. Enoch parla di una razza formata da esseri di luce con le ali chiamati “Osannes” e descrive il suo viaggio a bordo di una macchina volante in compagnia di alcuni di questi angeli: “Enoch camminò con Dio e non ci fu più, poiché Dio lo rapì” (Genesi: 5,24). Egli riferisce ancora di aver appreso che alcuni di questi Dei si erano accoppiati con le donne della Terra dando origine ad una razza di giganti. Uno di questi esseri giganteschi, Kas (figlio del “serpente”), aveva insegnato ai “terrestri” numerose tecniche ed i metodi di fecondazione artificiale. Infatti in un passo del libro leggiamo: “uno strano figlio ho generato. Non è come ogni altro essere umano, ma mi sembra il figlio degli angeli del cielo, perché diverso è il suo aspetto, ed egli non è come noi…..Non mi sembra figlio mio, ma degli angeli".
Troviamo tracce di questi esseri giganteschi, sotto forma di “geoglifi”, in Cile (il gigante di Tarapaca nel deserto dell’Atacama, alto 95 metri e largo 20 metri), nel Sud America, negli USA, in Australia, in Israele e perfino in Europa. Le incisioni appartengono ad epoche molto distanti tra loro databili da 50.000 anni fa fino al XVIII secolo. Tra il 1936 ed il 1939 due studiosi Lebeuf e Griaule, durante una spedizione nelle pianure del Ciad, hanno scoperto l’esistenza di un antico popolo chiamato “Sao”, formato da individui molto alti. Purtroppo questa strana etnia è stata, con ogni probabilità, distrutta dagli Arabi alla fine del IX° secolo. Sul luogo sono stati rinvenuti numerosi sepolcri di dimensioni inusuali e gioielli di bronzo che raffiguravano “esseri ibridi” completamente diversi dalla razza umana. E’ singolare che tutti gli appunti di viaggio ed i risultati degli studi condotti dai due ricercatori siano stranamente svaniti nel nulla….

Nel 1924 a Glozel, nei pressi di Vichy nell’Allier, Emile Frendin ha scoperto un insediamento appartenuto ad un popolo le cui ossa del cranio erano più grandi di circa il doppio delle scatole craniche attuali e le orme dei piedi, rinvenute su basi di argilla, erano gigantesche. Anche la scrittura incisa su formelle e tavolette di terracotta presentava caratteristiche grafiche simili ad un alfabeto pre-etrusco e ritenuto, da molti studiosi, addirittura di origine “atlantidea”. I manufatti di ceramica trovati a Glozel sono stati analizzati intorno agli anni ’70 con il metodo della “termoluminescenza” da parte dei professori Vagn Mejdhal (Danimarca), Hugh Mackerrel (Edimburgo), Henri Francois (Francia) e Zimmerman dell’Università di Washington. Le conclusioni delle ricerche hanno confermato che le ceramiche analizzate risalivano inspiegabilmente ad alcuni millenni prima. Analoghe descrizioni di esseri “celesti” di alta statura le ritroviamo in alcuni papiri rinvenuti a Qumran, la furibonda lotta fra i “figli della Luce” contro i “figli delle tenebre”. Presso lo Smithsonian Museum di Washington si trovano numerose testimonianze riguardanti reperti “anomali e misteriosi”. Sono infatti oggetti impossibili, dall’origine sconosciuta per l’archeologia ufficiale, realizzate dagli uomini per imitare gli “arnesi” appartenuti agli Dei. Nel Museo si possono ammirare anche degli strani anelli in bronzo ritrovati anche a Cupra Marittima., adoperati come ornamenti funerari e posti sul ventre del trapassato che li teneva fermi con la “mano destra”. Gli stessi cerchi sono incisi sul corpo del Guerriero di Capestrano che nel settembre 1934 Michele Castagna ha rinvenuto in località Cinericcio. La statua del guerriero, alta 2 metri e 9 centimetri, con uno strano copricapo a “piatto” ed una maschera sul volto, ricorda stranamente le fattezze fisiche del faraone Akhenathon. Da notare inoltre che presenta le braccia ripiegate sul ventre per proteggere i “cerchi spaziali”. A destra della statua compare sul piastrino la seguente enigmatica iscrizione:

“Ma Kupri Koram opsut Aninis Rakinevii Pomp()ti”.

che alcuni studiosi hanno così tradotto: “Aninius fece me bella statua per R.P.”.
Applicando, invece, il codice aureo si ottiene il seguente significato:

“Se poni i cerchi di Cupra sul cuore annulli il tempo".


Nel bassorilievo del Trypilon di Persepoli (VI-V secolo a.C.) è rappresentato lo stesso anello nelle mani del dio persiano Ahura Mazda. Tutto ciò proverebbe che la “civiltà umana” risalirebbe a periodi anteriori alla comparsa dell’australopitecina Lucy così come è riportato nelle famose “ Sette Stanze di Dzyan”, straordinario lavoro di Elena Petrovna Blavatsky. Questo libro, custodito in un vecchio monastero tibetano, è composto da due dischi di diverso diametro che avrebbero la proprietà, se toccati, di far rivivere eventi della Storia attraverso immagini cerebrali. E proprio nella settima stanza si legge fra l’altro: “Allora i costruttori, indossate le loro prime Vestimenta, discendono sulla Terra radiosa e regnano sugli Uomini che sono loro stessi”.Un’altra testimonianza ci viene fornita dai due antropologi francesi Marcel Griaule e Germaine Dieterlen che per molti anni hanno vissuto a contatto dei Dogon, un misterioso popolo che vive nel Malì. I due studiosi avevano infatti scoperto che gli sciamani possedevano delle incredibili conoscenze, ereditate dagli antenati. Una loro leggenda narra della venuta sulla Terra di strane creature, chiamate Nommo, per metà uomini e per metà pesci, sbarcati anche in Mesopotamia ed in Egitto. Tutti gli elementi fin qui raccolti provocano un certo imbarazzo nella scienza positivista che rimane disarmata di fronte a tali prove sconcertanti. Spesso, però, è proprio la Bibbia a venirci in soccorso sottolinenado la “diversa origine” della nostra progenie. Un esempio lampante ci viene offerto dal passo 6,2 della Genesi che illustra la strana congiunzione fisica tra i “Nefìlim” (stirpe di esseri di fuoco) con le donne terrestri (figlie degli uomini). Quindi si è trattato di un incontro tra razze diverse? L’una in grado di “volare” e detentrice di arcane tecnologie e l’altra “incubatrice” della nuova specie? La ragione “razionale” rifiuta tutto ciò che é al di là della “linea di confine” ma bisogna osare per provare e convincerci del contrario perché “fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir Virtute e Conoscenza” (Dante). Ma se tutte queste “prove” non dovessero ancora risultare sufficienti per convincere gli “scettici” prendiamo in esame un altro caso straordinario: la grotta di Lascaux nella Dordogne (Francia). In questa singolare grotta, risalente a 17.000 anni fa all’età della pietra, è dipinto un immenso affresco formato da 1.600 figure. Nella cosiddetta “sala dei tori”, posta vicina all’ingresso, troviamo dipinti a semicerchio sulla volta, quattro “auroch” (molto simili ai nostri attuali tori) ed un “liocorno” che vogliono rappresentare una mappa celeste. I disegni sono stati realizzati con un pigmento di manganese nero e proprio sopra la testa del primo toro, posto sulla destra, sono stati posizionati, ad opera della “stessa mano”, sei piccoli cerchi. Non sono altro che le Pleiadi della costellazione del Toro. Nella grotta compaiono altre otto costellazioni (Sagittario, Orione ecc.), disposte lungo l’eclittica, che con sbalorditiva precisione ricostruiscono una sorta di zodiaco preistorico e proseguendo all’interno troviamo in un ambiente denominato “pozzo dell’uomo morto” un dipinto che raffigura un essere umano sdraiato per terra che stringe nella mano uno strano bastone, adoperato per i rituali sciamanici. L’uomo primitivo di Lascaux ha scelto il pittogramma del toro perché, testimone di un evento che ha segnato profondamente il suo immaginario, ha voluto indicare le coordinate delle stelle dalle quali provenivano gli Dei. La costellazione del Toro, situata a nord-ovest di Orione ed a sud-ovest di Auriga, riproduce la forma a “V” della testa e ricorda stranamente il primo simbolo del tetragramma rinvenuto all’interno della piramide di Keope. Nella stessa costellazione ritroviamo i due ammassi stellari formati dalle Iadi e dalle Pleiadi indicati da altre civiltà come i luoghi da dove sono partiti alcuni Dei per “colonizzare” il nostro Pianeta. I Sumeri comparsi in Mesopotamia all’inizio dell’era precessionale del Toro (4.320 a.C.) raffiguravano il dio solare Tesup o Teschub sotto forma di Toro per indicare l’omonima costellazione. Non è casuale che il Gran sacerdote Senmutt nella sua tomba “astronomica” abbia fatto dipingere il dio Horus che indica con una lunga asta (il vincastro di Osiride) la costellazione del Toro (2.450 a.C.), sede degli Dei Epagomeni. Ma anche nella Bibbia ci sono espliciti riferimenti alle Pleiadi e ad Orione in un versetto del libro di Giobbe (38, 31-33). Anche Dante Alighieri sembra volerci indicare l’origine extraterrestre della “prima gente” con le seguenti terzine del Purgatorio: “Io mi volsi a man destra e posi mente all’altro polo, e vidi quattro stelle non viste mai fuor che alla Prima Gente. Goder pareva il ciel di lor fiammelle: o settentrional vedovo sito poi che privato se’ di veder quelle!”.

Ma anche i sacerdoti egiziani custodivano la memoria di questi “incontri ravvicinati” nella famosa biblioteca di Alessandria, distrutta in seguito per eliminare prove imbarazzanti. Ma forse qualcosa si è salvata dalla umana damnatio…….! A dicembre 2002 è stato pubblicato sulla rivista New Scientist il risultato di una ricerca condotta da scienziati argentini e brittanici relativa alla scoperta di un decimo pianeta, denominato X, che graviterebbe oltre l’orbita di Plutone. Questa notizia ha creato notevole fermento fra gli astronomi perché si sono trovati di fronte ad un corpo celeste localizzato dopo la fascia di Kuiper e di dimensioni più grandi rispetto a quelle della Terra. Si ipotizza che anche su questo pianeta ci possano essere ghiaccio e molecole di tipo organico e quindi delle forme di vita. Ma la cosa sconcertante è che il pianeta X appaia con il nome di Nibiru su un sigillo accadico risalente a 5.000 anni fa. Il sumerologo russo Zecharia Sitchin studiando la tavoletta, custodita al Museo di Stato di Berlino e proveniente dalla biblioteca Reale di Ninive, ha constatato che sulla sua superficie è inciso con straordinaria precisione il sistema solare prima che un evento catastrofico ne modificasse l’originaria disposizione. Probabilmente questa trasformazione è stata causata dall’entrata di Nibiru nel nostro sistema solare e dalla susseguente collisione con un altro pianeta denominato Tiamat e situato fra Marte e Giove. Grossi frammenti di questo pauroso impatto avrebbero poi dato origine alla Terra ed alla Luna. Ma come facevano i Sumeri a conoscere le dimensioni dei corpi celesti e la loro esatta disposizione nel sistema solare ? E perché sostenevano che Nibiru fosse abitato ? Misteri che ancora attendono una risposta.

A questo punto entrano in ballo nuovamente gli Annunaki. Sitchin sostiene che questo popolo di giganti extraterrestri sia giunto sulla Terra più di 200.000 anni fa proveniente per l’appunto da Nibiru. Tutto fa supporre che gli Annunaki abbiano dato vita ad una razza ibrida creata dall’unione di alcuni di loro con l’uomo erectus per utilizzarla, come schiavi, nell’estrazione di alcuni minerali indispensabili alla loro stessa sopravvivenza.. Questa sensazionale ipotesi trova concreto riscontro negli ideogrammi contenuti nel famoso Cippo di Horus dove è documentata la manipolazione genetica di una specie di scimmia da parte degli Dei Epagomeni. E non è un caso che in alcuni sigilli sumeri vengano mostrati degli esseri umani distesi su dei tavoli operatori mentre vengono irradiati da un’energia sconosciuta in presenza di numerosi Dei. A Bari in una zona ritenuta “sacra” dove sono presenti testimonianze di insediamenti neolitici, numerose grotte ed alcune chiese rupestri, nei pressi del casale di Sao, insiste un ipogeo con criptoportico al cui interno, sul soffitto, è inciso un archeometro astronomico. E’ identico a quelli ritrovati in Grecia, a Old Bewick, Nothumberland (Inghilterra), a Newgrange (Irlanda), sulla pietra sacrificale di Ickfield Moor nello Yorkshire e sulla “tavola juringa” degli aborigeni australiani. L’archeometro riproduce in scala gli stessi glifi apparsi, dagli anni ’90 in poi, in alcune formazioni di crop circles ed esattamente a: Bishops Cannings (3 maggio 1990), Barbury Castle (16 luglio 1991), Netz presso Waldeck (23 e 24 luglio 1991), Codhurst, presso Lethbridge, Alberta (Canada, 31 agosto 1991), fattoria “Firs” (18 giugno 1992), Milk Hill (16 luglio 1992). Se prendiamo come paragone il disegno del cerchio nel grano apparso nel 1990 presso Hopton, Norfolk, notiamo immediatamente che la sua struttura è identica a quella dell’archeometro da noi scoperto, in esso è infatti rappresentato il Sistema Solare, compreso Nibiru, il pianeta detto “del transito”. Fra le incisioni però compaiono anche sei “lune” e sul lato destro viene riportata la probabile rotta celeste (simile a quella incisa sulla lastra da noi inviata con il Pioneer 10) che indicherebbe il tragitto effettuato dagli “Dei Alati” per giungere sulla Terra; subito dopo si nota la rappresentazione schematica dell’atomo di idrogeno. A conferma del fitto mistero che avvolge il passato della nostra specie, nella grotta, in alto sulla sinistra, è scolpito nella roccia un essere alato dalla grossa testa che sembra voler sorvegliare l’ingresso. Nella sua rappresentazione antropomorfa il soggetto ricorda moltissimo le antiche statuette sumere raffiguranti i “Guardiani Cosmici”. Indubbiamente una tale scoperta va a stravolgere le teorie sin qui avanzate ed il mistero di altri archeometri e delle pietre incise dagli Dei resta irrisolto. Ma questi petroglifi sembrano ricordarci un passato remoto in cui la Terra era meta di visite da altri mondi. La scienza ufficiale non condivide queste interpretazioni e di conseguenza preferisce “negare” anzichè “spiegare” queste testimonianze di pretese comunicazioni che qualcuno ha disegnato e lasciato agli uomini del futuro. Fra i numerosi misteri legati ai messaggi “in codice” dobbiamo ricordare la “placca metallica di Edmonton” (Canada) rinvenuta il 4 novembre 1967 da un certo Leonardo Romano nei pressi della sua abitazione. La lastra, lunga 17 centimetri e spessa solo un millimetro, è coperta di simboli e lettere che non appartengono ad alcun alfabeto terrestre conosciuto.

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17 febbraio 2014 1 17 /02 /febbraio /2014 22:49

 

DIVALDO_FRANCO-Mari_Carmen6

Divaldo Pereira Franco è nato il 5 maggio 1927 a Feira de Santana, nello Stato di Bahia. Quando era bambino, l'amicizia sincera con un piccolo Spirito ha rallegrato i suoi giorni. Era l'indigena Jaguaruçu, che vuol dire "Giaguaro Grande". Lei andava a giocare con Divaldo nel cortile di casa sua tutti i giorni.

Divaldo ha frequentato la Scuola Normale Rurale di Feira de Santana, ricevendo il diploma di professore di Scuola Elementare nel 1943.

Spiritista convinto, ha fondato il Centro Spiritico Cammino della Redenzione il 7 settembre 1947. Due anni dopo ha iniziato il compito della psicografia. Diversi messaggi furono scritti attraverso lui. Sotto l'orientamento dei Benefattori Spirituali ha custodito quello che ha scritto, finché ha ricevuto la raccomandazione di bruciare questi scritti, in quanto erano semplici esercizi. Col tempo, vennero nuovi messaggi, firmati da diversi Spiriti, tra cui Joanna de Ângelis, che per  molto tempo si è presentata come "Uno Spirito Amico". Nel 1964, Joanna de Ângelis scelse tra i suoi messaggi, riunendone alcuni nel libro "Messe d'Amore" che diventò il primo libro psicografato da Divaldo. Attualmente il medium ha più di 240 titoli pubblicati, inclusi quelli biografici che trattano della sua vita e delle sue opere.

Oltre che per la psicografia, Divaldo fu riconosciuto uno dei maggiori oratori spiritisti dell'attualità e il maggiore divulgatore della Dottrina Spiritica. Questo lavoro, iniziato 60 anni fa, portò Divaldo Franco nei paesi più lontani del mondo. Così, superò le 11000 conferenze in più di 2000 città in Brasile e in 63 Paesi diversi.

Nel 1952 fondò a Salvador, insieme a Nilson de Souza Pereira, la "Mansão do Caminho", istituzione che accoglie ed educa bambini, sotto il regime di focolari sostituti e che oggi è un complesso di educazione che accudisce ogni giorno 3000 bambini e giovani di famiglie con basso reddito. Divaldo ha attualmente più di 600 figli adottivi e più di 200 nipoti. La maggior parte di loro mantiene rapporti con Divaldo e Nilson.

Il suo lavoro per la pace mondiale lo distingue in Brasile e all'estero.

 

Dal libro "Risveglio verso la felicita" Divaldo Pereira Franco, spirito Joanna di Angelis:

 

Tre nemici 

 

Il  messaggio della Vita è armonia.

Ovunque smuove I'equilibrio che deriva dalle Leggi Cosmiche.

La creatura umana è predestinata all'amore, percorrendo il sentiero dell'ordine per raggiungere le aree del benessere.

Nello svolgimento delle attività a cui si dedica é spesso sorpresa dalla fatica del lavoro e della lotta.

Se si abbandona allo scoraggiamento, smette di crescere.

Se si permette I'amarezza, s 'intossica.

Se si abbandona alla violenza, perde I'armonia e impazzisce.

La condotta raccomandata é quella che deriva dalla vigilanza che si mantiene sempre attenta ai primi segni di squilibrio, ristabilendo cosi immediatamente il ritmo dell'azione.

Pertanto é indispensabile rimanere in sintonia con iI Pensiero Universale, che vibra in tutte le parti, mantenendo la fiducia in Dio e imparando con iI tempo le preziose lezioni dell'equilibrio.

L'apporto della preghiera, la meditazione e le discipline morali completano iI quadro terapeutico per la conservazione della salute spirituale.

Numerosi avversari lavorano contro la pace.

Ne individuiamo tre, che sono crudeli, per la perfidia dei mezzi di cui si servono.

Appaiono quando meno ci si aspetti e assumono atteggiamenti di minaccia che finiscono per generare squilibrio, portando al fallimento.

Sentimenti nobili, forti capacità di lotta, spiriti coraggiosi, quando raggiunti da essi, cadono rovinosamente, lasciando tristi macerie dove prima agivano con gioia.

Hanno un potere di contaminazione simile a quello di un gas velenoso e, prima che I'individuo se ne renda conto, é già infetto e si libera della presenza nociva dei suoi invasori solo dopo molti sforzi.

Sottili o violenti, utilizzano cattiverie perverse e si stabiliscono pericolosamente nel cuore e nella mente, scatenando stati di turbamento della ragione e di disinteresse per la vita.

Ci riferiamo alla depressione, al risentimento e all'esaltazione.

Quando la cerchia di problemi diventa apparentemente irrimediabile, i caratteri più delicati cadono nella depressione. La depressione sembra la notte scesa improvvisamente in pieno giorno. E una nuvola minacciosa che oscura il sole. E' un tossico che avvelena lentamente le più belle manifestazioni dell'essere.

II risentimento é come la muffa che produce putrefazione nel punto in cui si posa. Si serve di momenti propizi per svilupparsi e invariabilmente, dove si fissa, raggiunge il potere di distruzione.

L'esaltazione, identica alla scintilla dell'elettricità divoratrice, colpisce i nervi e produce lampi di pazzia con tuoni carichi di rivolta e offese, che debilitano gli ideali della vita e fanno a pezzi quelli che cadono nelle sue reti.

La preghiera, il proseguimento del lavoro e l'amare disinteressato e incessante sono invece i mezzi che portano alla salvezza.

Per la depressione é necessario usare immediatamente il vaccino del coraggio per la preghiera.

Per il risentimento é necessario il ragionamento lucido, per mezzo dell'amore senza interesse.

E per I'esaltazione é necessario il conforto della meditazione, che ricompone le energie.

In un contesto storico dove il vizio é di casa, la crudeltà riceve applausi, I'insensatezza é appoggiata e la corruzione predomina sullo statuto delle leggi, il cristiano deciso affronta molte difficoltà.

I comportamenti di scarso livello morale danno la misura degli uomini mediocri e delle donne dissennate nelle loro condotte.

È naturale che la cupidigia, I'arroganza e la violenza si divulghino in modo dominante, al fine di preservare lo status quo.

Però, invitato da Gesù a diventare una fortezza invincibile, non puoi concordare con i metodi e i costumi che predominano in certe fasce della società contemporanea.

E siccome ti mantieni al margine di quello stile di vita, i nemici infidi spargono quei gas tossici che ti portano alla depressione o al risentimento o all'esaltazione.

Mantieniti vigile, internamente gioviale e tranquillo, considerando l'onore di star compiendo un dovere che chiedesti e che svolgerai sotto la benedizione di Dio.

 

JOANNA DE ÂNGELIS

Parleremo un poco della vita di Joanna de Angelis, lo Spirito Guida di Divaldo Franco.

Uno Spirito che irradia tenerezza e saggezza, svegliandoci per vivere l'amore nella sua più elevata espressione, anche se, per viverlo, ci viene imposta una grande quantità di sacrifici. Trattasi dello Spirito conosciuto col nome di Joanna de Ângelis e che, nel corso dei secoli, troviamo nella dolce figura di Joana di Cusa, una discepola di Francesco d'Assisi, nella grandiosa suora Juana Ines de la Cruz e nella coraggiosa Joana Angélica de Jesus.joanna-de-angelis

JOANA DI CUSA

Joana di Cusa, secondo informazioni dello Spirito Humberto de Campos nel libro "La Buona Novella", era una persona che possedeva la vera fede. Narra l'autore che "tra la moltitudine che invariabilmente accompagnava Gesù nelle prediche del lago, trovavasi sempre una donna di grande dedizione e nobile carattere, delle più altamente collocate nella società di Cafarnaum. Trattavasi di Joana(Giovanna), moglie di Cusa, intendente di Antipa, nella città dove si riunivano interessi di commercianti e pescatori."

Suo marito, alto funzionario di Herodes, non condivideva i suoi desideri di spiritualità, non tollerando la dottrina di quel Maestro che Joana seguiva con immenso amore. Curvata al peso delle imposizioni domestiche, afflitta per l'incomprensione e l'intolleranza del marito, cercò la parola di conforto di Gesù che, invece di invitarla a seguirlo per le vie e le strade della Galilea, le consigliò di seguirlo a distanza,  servendolo all'interno del proprio focolare, diventando un vero esempio di persona cristiana, nella cura del prossimo più prossimo: suo marito, che avrebbe dovuto con amorosa dedizione, essendo fedele a Dio, amando il compagno del mondo come se fosse suo figlio. Gesù le tracciò una linea di condotta che  l'aiutò a vivere con rassegnazione il resto della sua vita. Più tardi, divenne madre.

Con il passare del tempo, i compiti aumentarono. Il marito, dopo una vita tumultuosa e infelice,  deceduto, lasciò Joana senza alcun mezzo e con un figlio da crescere. Coraggiosa, cercò di lavorare. Dimenticando "ilconforto della nobiltà materiale, si dedicò ai figli di altre madri, si occupò delle più umili incompenze domestiche, affinché suo figliolo avesse pane". Lavorò fino alla vecchiaia. Già anziana, con i capelli imbiancati, fu portata al circo dei martiri, insieme al  giovane figlio, per testimoniare l'amore a Gesù, il Maestro che aveva illuminato la sua vita promettendole un domani felice. Narra Humberto de Campos nel libro citato:

-"Davanti allo schiamazzo del popolo furono ordinate le prime flagellazioni.

-"Abiura!...-esclama un esecutore degli ordini imperiali, con sguardo crudele e oscuro.

L'antica discepola del Signore contempla il cielo, senza una parola di negazione o di lagnanza. Allora la sferza vibra sopra il ragazzo seminudo, che esclama, tra lacrime:

-"Ripudia  Gesù,  madre mia!...Non vedi che noi abbiamo perso?! Abiura!...per me, che sono tuo figlio!.."

Per la prima volta, dagli occhi della martire corre la fonte abbondante delle lacrime. Le suppliche del figlio sono spade di angoscia che le spezzano il cuore.

Ricordando la sua esistenza, risponde:

-"Taci  figlio mio! Gesù era puro e non disdegnò il sacrificio. Sappiamo soffrire nell'ora dolorosa, perché, la più importante delle felicità transitorie del mondo, è il bisogno di essere fedele a Dio!"

Poco dopo, le fiamme consumano il suo corpo invecchiato, liberandola per la  compagnia del suo Maestro, che così bene ha saputo servire e con cui ha imparato a sublimare l'amore. Ciò è successo il 27 agosto 68.

UNA DISCEPOLA DI FRANCESCO DI ASSISI

Poco si sa di questa sua incarnazione in Italia nel tempo del "Poverello di Assisi". È possibile che abbia seguito Chiara di Assisi, fondatrice dell'ordine delle Clarisse. La sensibile ammirazione di Joanna per Francesco di Assisi, ci fa pensare che ci sia tra loro un legame più grande di quello che ci è permesso sapere.

SUORA JUANA INÉS DE LA CRUZ

Rinasce nel 1651 nella piccoa San Miguel Nepantla, a 80 km circa della citta del Messico, con il nome d Juana de Asbaje Y Ramirez de Santillana, figlia di padre basco e madre indigena.

Dopo 3 anni, innamorata delle lettere, osservando sua sorella che imparava a leggere e scrivere, inganna la professoressa dicendo che sua madre aveva chiesto di insegnarle le prime lettere.
A 5 anni cominciò a scrivere versi. A 6 anni dominava perfettamente l'idioma patrio, oltre a possedere abilità   per il ricamo e altri lavori comuni alle donne dell'epoca.
Nella capitale, verso i 12 anni, Juana imparò il latino in 20 lezioni e ilportoghese da sola. Inoltre  parlava nahuati, una lingua indigena. Il marchese di Mancera, volendo creare una corte brillante, invitò la fanciulla prodigio di 13 anni per fare la dama di compagnia di sua moglie. A corte incantò a tutti con sua bellezza, intelligenza e grazia, suscitando ammirazione, anche per le sue poesie.
Ma la sua sete di sapere era più forte dell' illusione  di continuare a brillare a Corte.
A causa della sua incessante ricerca di unione con il divino, ansiosa di comprendere Dio attraverso la sua creazione, decise di entrare nel Convento delle Carmelitane  Scalze a16 anni. Non abituata alla vita rigida, si ammala e ritorna alla Corte. Seguendo l'orientamento del suo confessore, entra nell'ordine di San Jeronimo da Conceição, che aveva  obbligazioni religiose meno rigide, e così  poté dedicarsi alle lettere e alla scienza. Ricevette il nome di Suora Juana Inés de la Cruz. Lì, circondata da strumenti musicali, libri, globi terrestri, Juana studiava, scriveva i suoi poemi, pezzi religiosi, canti di Natale e musica sacra. Era conosciuta come  monaca della biblioteca.
Si immortalò per difendere il diritto della donna di essere intelligente, capace di insegnare e predicare liberamente.
Nel 1695 ci fu un'epidemia di peste nella regione. Juana soccorse giorno e notte le religiose, che insieme alla maggioranza della popolazione erano ammalate. A poco e poco le sorelle morirono una dopo l'altra e quando più nessuna religiosa rimase in vita, lei, ammalatasi, morì, aveva 44 anni.

SUORA  JOANA ANGELICA DE JESUS

Passati 66 anni del suo ritorno alla Patria Spirituale, tornò adesso nella città di Salvador, nello stato di Bahia, in Brasile, nel 1761,come Joana Angélica, figlia di una ricca famiglia. All'età di 21 anni entrò nel Convento della Lapa, come fancescana, con il nome di Joana Angélica de Jesus, facendo la professione della fede come suora delle Religiose Riformate di Nostra Signora della Concezione. È stata sorella, scrivana e vicaria e nell'anno 1815 diventò badessa. Il giorno 20 febbraio 1822, difendendo coraggiosamente il Convento, la casa del Cristo, così come l'onore delle giovani che vi abitavano, fu assassinata dai soldati che lottavano contro l'Indipendenza del Brasile.
Nei piani divini  c'era già un programma per questa sua venuta in Brasile, quando ancora era reincarnata come suora Juana Inés de la Cruz in Messico. Infatti così si spiega la sua estrema facilità ad imparare il portoghese. È che nelle brasiliane erano reincarnati e reincarnerebbero Spiriti legati a lei e che desiderava aiutare. Tra di loro Amélia Rodrigues, poetessa, educatrice, che ha vissuto alla fine del XIX secolo.

JOANNA NELLA SPIRITUALITÀ

Quando, nella metà del secolo XIX, un movimento di rinnovamento si sparse per l'America e per l'Europa, facendo suonare per tutto il pianeta la canzone di speranza con la rivelazione della vita immortale, Joanna de Ângelis fondò il gruppo dello Spirito della Verità, per il lavoro di impianto del Cristianesimo redivivo, del Consolatore promesso da Gesù.
In "Il Vangelo Secondo gli Spiriti" troviamo due messaggi firmate da "Uno Spirito Amico". Il primo nel capitolo IX tratto 7, con il titolo "La Pazienza", scritta a Havre, 1862. Il secondo nel capitolo XVIII, tratti 13 e 15 intitolato "A chi ha sarà dato". Se osserviamo bene, vedremo la stessa Joanna che ci scrive oggi, dettare nel passato una bella pagina, come modello delle nostre attitudini, in qualsiasi situazione. Nel mondo spirituale, Joanna abita in una bella regione, vicina alla Terra.
Quando molti Spiriti legati a lei, antichi cristiani equivocati, si prepararono a reincarnare, riunì tutti e progettò la costruzione, sulla Terra, sotto il cielo di Bahia, di una copia, anche se imperfetta, della Comunità dove abitava nel Piano Spirituale, con l'obiettivo di redenzione degli antichi cristiani, creando un'esperienza educativa che dimostrasse la possibilità di vivere in una communità, realmente cristiana, nei giorni attuali. Spiriti gravemente infermi sarebbero venuti nella condizione di orfani, offrendo opportunità di miglioramento, liberandosi dalle ingiunzioni carmiche più dolorose e avanzando verso Gesù.
Quando tutto era tracciato, Joanna cercò Francesco d'Assisi, chiedendogli di esaminare i suoi piani e di aiutarlae nella realizzazione nel piano materiale.
Il "Poverello di Dio" concordò con la Guida e si prestò a collaborare con l'opera affinché "in questa Communità non fosse mai dimenticato l'amore per gli infelici del mondo o negata la Carità ai "figli del Calvario", ´né si stabilisse la presunzione che è verme a distruggere  più grandi edificazioni del sentimento morale.
Passò quasi un secolo, quando gli operai del Signore iniziarono nella Terra, nell'anno 1947, la materializzazione dei progetti di Joanna, che ispirava e orientava, aiutata da tecnici spirituali dedicati che sparsero ozono speciale nella regione scelta, dove sarebbe stata costruita la Mansão do Caminho.
I collaboratori si reincarnarono in posti diversi, in epoche differenti, con istruzioni diverse ed esperienze diversificate, per essere pronti quando sarebbero stati chiamati per accudire ai compromessi assunti nella spiritualità.
L'Istituzione crebbe sempre compromessa dai caduti nelle prove, coloro che si trovano a un passo della pazzia, i sofferenti della Terra. Grazie alle attività sviluppate nel piano spirituale e nel piano materiale, con la terapia di emergenza a nuovi disincarnati e cure speciali, la Mansãodo Caminho ha acquistato una vibrazione di spiritualità che soppianta le umane vibrazioni di coloro che lì abitano e collaborano.

Estratto di un sito brasiliano di Joanna de Ângelis, che a sua volta fu estratto dal libro "La Veneranda Joanna de Ângelis, di Celeste Carneiro e Divaldo Pereira Franco.

 

http://www.vitaoltrelavita.it/divaldo-pereira-franco.html

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11 febbraio 2014 2 11 /02 /febbraio /2014 22:42

Spazio-Temporali connessi con il Campo di Coscienza

tratto da: http://www.dionidream.com/

Le ricerche dei biologi quantistici russi, Poponin e Gariaiev sul DNA Fantasma, e sulla decodifica del 90% del Dna attraverso l’uso del linguaggio, nonché gli studi di Fosar e Bludorf e del microbiologo William Brown, sembrano suggerire una base biologica delle facoltà Psi. Si ipotizza che attraverso cunicoli spazio-temporali magnetici il DNA si connetta ai Campi Morfogenetici e all’Iperspazio, rendendo così possibile la percezione di cognizioni anomale, ma anche connettendo tutta l’umanità in rete.

Si accenna anche a una possibile spiegazione delle NDE (Near Death Experiences) sulla base di quanto proposto da uno scienziato giapponese, Saitou Tadashi, sui cunicoli spazio-temporali. Inoltre si fa un parallelo con quanto affermato nelle antiche scritture, come la Kabbalah e il Sefer Yetzirah, mostrando che la Scienza e la Religione stanno convergendo verso un punto di vista unificato.

Per chi ancora credesse che i racconti inerenti le capacità psi o parapsicologiche siano storie per persone ingenue e sprovvedute, non supportate da alcun dato scientifico, devo disilluderlo. Negli ultimi anni sono stati compiuti in tutto il mondo, anche per conto di Prestigiose Università (in primo luogo Statunitensi e Sovietiche) e Istituti di Ricerca, alcune decine di migliaia di studi scientifici, rigorosi, documentati, seri e soprattutto RIPETIBILI.

Tali studi dimostrano in modo inconfutabile che la mente (umana ma anche animale), possiede capacità di precognizione, telepatia, chiaroveggenza,psicocinesi, guarigione, e tutta una serie di capacità in grado di attingere conoscenze attraverso canali diversi e sconosciuti, che non sono i normali sensi fisici.

In particolare, ricordiamo i rigorosi ed interessanti studi riguardo alla telepatia, alla precognizione, alla visione a distanza, del biologo inglese Rupert Sheldrake , il quale ha ipotizzato per la prima volta , l’esistenza di “Campi Morfici” o “Campi Morfogenetici”, ed ha formulato una “Teoria della Risonanza Morfica”, in grado di spiegare tutta una serie di “anomalie” e di fenomeni che gli attuali paradigmi scientifici non sono in grado di spiegare. Tale teoria è in grado di rispondere a domande quali: “Come può un seme di trifoglio dar vita ad una pianta di trifoglio, piuttosto che ad una quercia?” oppure: ” Come è possibile che alcune scimmie confinate in un’isola del Pacifico, avessero imparato a lavare le patate in mare per togliere la sabbia prima di mangiarle, dopo che un numero considerevole di altre scimmie (con le quali non solo non erano in contatto alcuno, ma dalle quali distavano centinaia di Km) avevano imparato a farlo?” Ed ancora: “Come possono cani, gatti ed altri animali domestici prevedere con assoluta precisione il ritorno dei proprietari?” (Sheldrake, R., “La Mente estesa”, Urra, 2006)

Degni di nota, sono anche gli studi di Dean Radin, autorevole scienziato dell’Istituto di Scienze Noetiche di Petaluma, California, che ha indagato telepatia, telecinesi, esperienze fuori dal corpo, reincarnazione, precognizione, chiaroveggenza, ed ha condotto inoltre un monumentale, rigorosissimo , documentato studio, denominato “The Consciousness Project”, che studia gli effetti della coscienza di campo. Tali studi sembrano suggerire che la Coscienza di molti individui, orientata nella stessa direzione, possa addirittura alterare i fenomeni meteorologici.

Inoltre, recentemente sono stati declassificati migliaia di rigorosi studi scientifici, condotti per oltre un ventennio da prestigiose Università Statunitensi, per conto della Cia, riguardo la visione a distanza. Di tali numerosi studi è stata commissionata una Meta-analisi, che fosse in grado di dare un verdetto definitivo. Queste sono le parole dei Professori Universitari incaricati della revisione e della Meta-analisi:

La cognizione anomala è possibile ed è stata dimostrata.

Questa conclusione non è basata sulla credenza, ma piuttosto su criteri scientifici comunemente approvati. Il fenomeno è stato replicato in varie forme in diversi laboratori e culture …

Credo che sarebbe uno spreco di preziose risorse continuare a cercare delle prove.

Nessuno che abbia esaminato tutti i dati di tutti i laboratori, considerati come un insieme complessivo, è riuscito ad indicare problemi metodologici o statistici per spiegare i risultati costanti e in continua crescita ottenuti fino a questo momento”.

Queste, le parole a conclusione dello studio, della D.ssa Jessica Hutts, Docente di Statistica presso l’Università della California di Davis , cui fanno eco le conclusioni del Dr. Ray Hyman dell’Università dell’Oregon:

Concordo con Jessica Hutts sul fatto che le dimensioni dell’effetto riferite nei recenti studi ganzfeld … non possono essere respinte come casuali appaiono spiegabili da esperimenti multipli, distorsioni dovute al problema del file-drower, verifiche statistiche inadeguate, o altri usi erronei della deduzione statistica… Pertanto, accetto l’affermazione della Professoressa Hutts secondo cui i risultati statistici degli esperimenti Saic e altri test parapsicologici ‹‹sono ben al di là dell’aspettativa casuale›› ” (Radin, D., “The Conscious Universe. The Scientific Truth of Psychic Phenomena”, Harper Collins Publisher, 2009, tr. It, “Fenomeni impossibili”, Macro Edizioni, 2012)

Pertanto, non ci soffermeremo ad analizzare se i fenomeni ESP siano dimostrati o meno, in quanto assumiamo come veri i risultati degli studi scientifici condotti in tutto il mondo da qualificati Enti di Ricerca, nei precedenti venti anni, e ai quali rimandiamo per ulteriori approfondimenti; piuttosto, cercheremo di dare una risposta alla domanda “Esistono basi biologiche o ipotesi sui meccanismi di azione di tali fenomeni?” In altre parole, tutto ciò che sappiamo sulla nostra biologia è in grado di spiegarci come tutto ciò possa avvenire?

Sorprendentemente la risposta è SI!

Vediamo come.

Negli anni che vanno tra il 1985 e il 1995, 2 biologi quantistici russi, Vladimir Poponin e Piotr Gariaiev, fecero una importante scoperta. Applicando le regole del linguaggio e della semantica al DNA, riuscirono a decifrare quel 90% del DNA, precedentemente ritenuto DNA spazzatura, in quanto non si sapeva bene a cosa servisse, pertanto era ritenuto inutile.

Inoltre, i due biologi russi osservarono un curioso effetto, che denominarono “DNA Fantasma”. Scoprirono che un campione di DNA in vitro, ossia dentro una provetta, aveva la capacità di attirare ed utilizzare una luce laser coerente, inducendola ad avvolgersi a spirale sull’elica del DNA. Dopo la rimozione del campione di DNA e di tutto il materiale, i fotoni continuavano ad avvolgersi a spirale come se il DNA fosse ancora li. L’effetto durava sino ad un mese. (Gariaev. P., Poponin, V., “Vacuum DNA phantom effect in vitro and its possible rational explanation”,Nanobiology,1995) 

Queste scoperte diedero il via a tutta un’altra serie di scoperte scientifiche.

Una parte cospicua del nostro DNA “spazzatura” è composta da elementi genetici mobili (trasposoni e retrotrasposoni) detti anche “DNA Saltellante”, in grado di riscrivere e attivare – o disattivare- dei codici genetici.(Gage, F.H. e A.R.Muotri, “What Makes Each Brain unique” Scientific American, Marzo 2012). Un’altra parte delle regioni del genoma che non codificano proteine, comprende delle sequenze di numero variabile che si ripetono in tandem, denominate “DNA Satellite”.

Il microbiologo William Brown ritiene che attraverso specifiche disposizioni conformazionali, il DNA Satellite si interfacci con il “Campo Morfico” (un campo di informazioni scoperto dal biologo inglese Rupert Sheldrake). Varie conformazioni hanno una risonanza specifica con questo e, dunque, sono in grado di sintonizzarsi su diversi programmi di informazioni. Poiché il Dna satellite è molto specifico per ogni individuo, ciascuno di noi si sintonizza su un modello morfogenetico distinto ed esclusivo. Appare probabile che sia il DNA Saltellante, sia il DNA Satellite si interfaccino con il campo Morfico, rispondendo così alle alterazioni dello stato di coscienza dell’individuo… come un’antenna frattale, il DNA interagisce con il vuoto/etere/campo del punto zero, trasducendo l’energia di punto zero che interagisce con la nostra coscienza. Una maggiore interazione fra il nostro DNA e le forze di torsione e/o scalari nel vuoto potrebbe equivalere ad una coscienza espansa, mentre una minore interattività darebbe luogo a una consapevolezza contratta. Così “Certe disposizioni modulari del DNA favorirebbero maggiormente la consapevolezza cosciente”. (Brown, W., “Risonanza Morfica e biologia quantistica”, Nexus n. 97, vol. 2, aprile-maggio 2012; Murphy, B., “Il DNA spazzatura: una porta verso la trasformazione”, Nexus n. 100, vol. 5, ottobre-novembre 2012).

Questo significa che il nostro DNA è in grado, attraverso meccanismi quantistici, di accedere a vari campi di informazioni, ricevendo quelle che sono state definite dagli scienziati “cognizioni anomale”. E questa capacità varia da individuo ad individuo, in base a stati diversi di coscienza.

Il fisico finlandese Matti Pitkänen ha formulato una teoria dell’Universo a otto dimensioni, la geometrodinamica topologica (TGD), che crea un legame tra la fisica e la biologia. Secondo la sua teoria, I cunicoli spazio-temporali magnetici si fissano su sequenze del DNA fungendo da canali di comunicazione, attraverso il meccanismo dell’ipercomunicazione. (Pitkänen, M., “Whormholes and possibile new physics in biological length scales”, Helsinki,1997)

Ricordiamo che l’ipercomunicazione è una trasmissione di informazioni mediante l’utilizzo di cunicoli spazio- temporali attraverso l’iperspazio ( che è uno spazio sovradimensionale definibile dal punto di vista matematico, di cui il nostro universo quadridimensionale costituisce una parte. Nell’iperspazio non esistono né spazio, né tempo al di fuori del continuum spazio-temporale). (Fosar G., Bludorf F., “Vernetze Intelligenz. Die Natur geth Online”, Omega Verlag, 2001, tr..It. “L’intelligenza in rete nascosta del DNA” Macro edizioni, 2006)

L’importanza del ruolo dei cunicoli spazio-temporali magnetici per il DNA del resto appare anche negli studi di Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina, il quale ha dimostrato che il DNA è in grado di teletrasportarsi attraverso campi magnetici fissati nell’acqua. E un campo magnetico che trasporta una informazione può essere anche un cunicolo spazio-temporale magnetico. (Montagnier L., Aïssa J., Ferris S., Montagnier J.-L., Lavallee C.,“Electromagnetic Signals Are Produced by Aqueous Nanostructures Derived from Bacterial DNA Sequences”.Interdiscip Sci Comput Life Sci, 2009; 1: 81-90).

Per Grazyna Fosar e Franz Bludorf, il DNA è anche in grado di aprire dei fori nello spazio-tempo, spalancando una finestra e creando dei cunicoli magnetizzati nel tessuto dello spazio, “dei tunnel che collegano aree completamente diverse dell’Universo e attraverso cui si possono trasmettere informazioni al di fuori dello spazio e del tempo. Il DNA attrae queste informazioni e le trasmette alla nostra coscienza” (Fosar G., Bludorf F., “Vernetze Intelligenz. Die Natur geth Online”, Omega Verlag, 2001, tr..It. “L’intelligenza in rete nascosta del DNA” Macro edizioni, 2006)

Per questi autori, il Dna è in grado di comunicare direttamente con i cunicoli spazio-temporali. “Tutti i risultati indicano che, rispetto alla comunicazione, il DNA non è soggetto a nessuna limitazione. L’ipercomunicazione… costituisce un’interfaccia con una rete aperta – una rete di coscienza o di vita. Proprio come Internet, Il DNA può immettere i propri dati in questa rete, richiamare dati da questa rete ed entrare in contatto con altri utenti della rete… ma non è affatto limitato alla propria specie … anche esseri viventi diversi possono scambiarsi le informazioni genetiche. L’ipercomunicazione è quindi una prima interfaccia scientificamente dimostrabile tramite la quale le diverse forme di intelligenza dell’universo sono collegate fra loro”. (Fosar G., Bludorf F., “Vernetze Intelligenz. Die Natur geth Online”, Omega Verlag, 2001, tr..It. “L’intelligenza in rete nascosta del DNA” Macro edizioni, 2006)

Ciò sarebbe in grado di spiegare, oltre che la ricezione di “cognizioni anomale”, quali la percezione di eventi futuri o precognizione ad esempio, anche i fenomeni che sono stati riferiti da persone che hanno avuto una NDE o Esperienza di Premorte.

Secondo uno scienziato giapponese dell’Università di Hiroshima, Saitou Tadashi, quando moriamo ci spostiamo in un altro Universo, attraverso cunicoli spazio temporali o buchi neri di Kerr, il che spiega la percezione di cadere velocemente dentro a un tunnel e il rumore percepito dalle persone che hanno avuto una esperienza di premorte, simile a un fischio o a un sibilo. (Saitou, Tadashi, “Through the wormhole into the other universe. : On tunnels in near death experiences”, Hiroshima Departmental Bulletin Papers, 2006).

Queste ipotesi scientifiche e ricerche, confermano quanto sostenuto nella Kabbalah, quando si afferma che il comportamento di ognuno di noi può contribuire alla salvezza o alla dannazione di tutta l’umanità. (Dan, J., “La cabbalà”, Mondolibri, Milano, 2006), Infatti, essendo tutti noi collegati “in rete” attraverso le emanazioni elettromagnetiche dei nostri DNA, che, secondo Brown agirebbero come antenne frattali e antenne elicoidali, mediante questa connessione elettromagnetica, ognuno di noi può immettere dati nel campo unificato della coscienza umana e al contempo, ognuno di noi è influenzato dai dati che altri esseri umani, tramite il loro DNA hanno immesso nel medesimo campo. Inoltre sembra degno di nota il fatto che nel Sefer Yetzirah, il libro della creazione, si afferma che tutto il mondo è stato creato attraverso le lettere dell’alfabeto: “Le ventidue lettere Fondamentali, le incise, le plasmò, le combinò, le soppesò, le permutò e formò con esse tutto il Creato e tutto ciò che c’è da formare nel futuro. Le ventidue lettere Fondamentali, le incise con la Voce” (“Sefer Yetzirà, libro della formazione”, Atanor, 2000). Quest’ultima affermazione è veramente sorprendente, se si considera che gli scienziati hanno dimostrato che il DNA si riproduce, produce le proteine ed agisce, attraverso il suono ed è da esso modificato e influenzato (in un incredibile esperimento, Poponin e Gariaiev hanno trasformato un embrione di rana in una salamandra, inviando dei suoni specifici al DNA. (Gariaev, P:, Volnovoj genetičeskij kod,Mosca,1997). Inoltre, inviando delle Radiofrequenze a cellule di cuori infartuati, in Italia il Professor Carlo Ventura è stato in grado di indurre cuori danneggiati a ricreare le parti necrotizzate lese (Maioli, M., Rinaldi,S., Santaniello,S., Castagna,A., Pigliaru,G.,Gualini,S., Fontani,V., Ventura, C., “Radiofrequency Energy Loop Primes Cardiac, Neuronal, and Skeletal Muscle Differentiation in Mouse Embryonic Stem Cells: A New Tool for Improving Tissue Regeneration”, Cell Transplantation, Volume 21, Number 6, 2012 , pp. 1225-1233(9)). Inoltre, ad ulteriore conferma di quanto asserito nel Sefer Yetzirah, ricordiamo che i linguisti russi guidati da Gariaiev hanno dimostrato che il DNA usa ed è influenzato dal linguaggio, ossia dalle lettere dell’alfabeto.

Lentamente, ma inesorabilmente la Scienza sta avvicinandosi sempre più a dare spiegazioni per fenomeni che, tutto sommato, sono piuttosto comuni. Si stima che nel mondo parecchi milioni di persone abbiano sperimentato percezioni paranormali (Secondo la Gallup & Proctor Foundation il 5% della popolazione Nordamericana ha avuto una NDE, il che corrisponde a otto milioni di persone, nella sola America del Nord, (Gallup G., Proctor W., “Adventures in Immortality: A look Beyond the Threshold of Death”, Mc Graw-Hill, New York, 1982) , stiamo parlando di uno studio compiuto prima del 1982 e solo per quanto riguarda le NDE, senza considerare tutti gli altri fenomeni e una data più recente!)

Le ultime ricerche sul DNA sembrano essere le più promettenti in tal senso.

Per concludere con le parole di Fosar e Bludorf:

“L’ipercomunicazione definisce un’interfaccia con una rete aperta, cioè in linea di principio illimitata, che include tutte le forme di intelligenza dell’Universo… Se riuscissimo a vivere con maggior consapevolezza la coscienza di gruppo della nostra specie – quella umana – potremmo ricevere queste informazioni in maniera sempre più autentica… Le prestazioni di cui sono capaci in gruppo gli animali… ci danno solo una pallida idea di cosa potrebbe raggiungere un giorno l’umanità se unisse le sue forze” .

BIBLIOGRAFIA: 

  1. Brown, W., “Risonanza Morfica e biologia quantistica”, Nexus n. 97, vol. 2, aprile-maggio 2012
  2. Dan, J., “La Cabbalà”, Mondolibri, Milano
  3. Fosar G., Bludorf F., “Vernetze Intelligenz. Die Natur geth Online”, Omega Verlag, 2001, tr..It. “L’intelligenza in rete nascosta del DNA” Macro edizioni, 2006
  4. Gage, F.H. e A.R., Muotri, “What Makes Each Brain unique” Scientific American, Marzo, 2012
  5. Gallup G., Proctor W., “Adventures in Immortality: A look Beyond the Threshold of Death”, Mc Graw-Hill, New York, 1982
  6. Gariaev, P:,” Volnovoj genetičeskij kod”, Mosca,1997
  7. Gariaev. P., Poponin, V., “Vacuum DNA phantom effect in vitro and its possible rational explanation”, Nanobiology,1995
  8. Maioli,M., Rinaldi,S., Santaniello,S., Castagna,A., Pigliaru,G., Gualini,S., Fontani, V., Ventura, C., “Radiofrequency Energy Loop Primes Cardiac, Neuronal, and Skeletal Muscle Differentiation in Mouse Embryonic Stem Cells: A New Tool for Improving Tissue Regeneration”, Cell Transplantation, Volume 21, Number 6, 2012 , pp. 1225-1233(9)
  9. Montagnier L., Aïssa J., Ferris S., Montagnier J.-L., Lavallee C., “Electromagnetic Signals Are Produced by Aqueous Nanostructures Derived from Bacterial DNA Sequences”, Interdiscip. Sci. Comput., Life Sci, 2009; 1: 81-90
  10. Murphy, B., “Il DNA spazzatura: una porta verso la trasformazione”, Nexus n. 100, vol. 5, ottobre-novembre 2012
  11. Pitkänen, M., “Whormholes and possibile new physics in biological length scales”, Helsinki,1997
  12. Radin, D., “The Conscious Universe. The Scientific Truth of Psychic Phenomena”, Harper Collins Publisher, 2009, tr. It, “Fenomeni impossibili”, Macro Edizioni, 2012
  13. Saitou, Tadashi, “Through the wormhole into the other universe. : On tunnels in near death experiences”, Hiroshima Departmental Bulletin Papers, 2006).
  14. “Sefer Yetzirà, libro della formazione”, Atanor, 2000
  15. Sheldrake, R., “La Mente estesa”, Urra, 2006

Fonte http://www.neuroscienze.net/?p=3027

 

http://www.astronavepegasus.it/pegasus/index.php/2-non-categorizzato/503-dna-studi-scientifici-mostrano-cunicoli-spazio-temporali-connessi-con-il-campo-di-coscienza#.UvqnWMWUOpo

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5 febbraio 2014 3 05 /02 /febbraio /2014 22:31

 

Per molti scienziati, il concetto di vita ultraterrena è una sciocchezza, mentre per altri semplicemente non è dimostrabile. Eppure c’è un esperto, il Professor “Robert Lanza”, che spiega perché la morte non esiste.

Egli sostiene di avere le prove per confermare l’esistenza della “vita dopo la morte” e che questa conferma si trovi nella fisica quantistica.

La “teoria del biocentrismo”, sostenuta da Lanza, afferma che la morte come noi la conosciamo, è un’illusione creata dalla nostra stessa coscienza. Egli ritiene che è la nostra coscienza a creare l’universo, e non il contrario, e una volta che accettiamo che spazio e tempo siano solo “strumenti della nostra mente”, la morte non può esistere in alcun senso reale.


“Pensiamo che la vita sia solo l’attività degli acidi nucleici e delle proteine? Viviamo un po’ per poi marcire nel terreno?”, ha scritto lo scienziato, in modo provocatorio, sul suo sito web. Lanza – attualmente direttore scientifico presso l’Advanced Cell Technology e professore aggiunto alla Wake Forest University School of Medicine nel North Carolina – ha proseguito spiegando, che come esseri umani noi crediamo nella morte, perché ci è stato insegnato che si muore, o più precisamente, la nostra coscienza associa la vita al corpo fisico… e sappiamo che i corpi, prima o poi, muoiono.

Il Professor Robert Lanza spiega questa teoria nel suo libro “Biocentrismo: come la vita e la coscienza sono le chiavi per comprendere la vera natura dell’Universo”. La sua teoria del biocentrismo, spiega che la morte non può rappresentare un punto d’arrivo, una fine. Il biocentrismo è il credere che la vita e la biologia siano centrali nella realtà, e che siano queste a creare l’universo, non il contrario. Ciò suggerisce, quindi, che sono le coscienze stesse delle persone a determinare forma e dimensioni degli oggetti nell’universo.

“Quello che vediamo non potrebbe esistere senza la coscienza”, ha spiegato Lanza. “La nostra coscienza ha un proprio senso del mondo”. Osservare l’universo dal punto di vista della biocentrica, significa anche considerare che spazio e tempo siano solo semplici strumenti della nostra mente. Secondo le considerazioni relative agli esperimenti di fisica quantistica, tutta la nostra esperienza sensoriale non è altro che un vortice di informazioni che si verificano nella nostra mente. Se questa concezione di spazio e tempo viene accettata, significa allora che la morte non esiste.

Allo stesso modo, i fisici teorici sostengono che ci sia un numero infinito di universi, che coesistono contemporaneamente, con diverse varianti relative a persone e situazioni. Lanza ha aggiunto, che tutto ciò che può accadere e accade in questi diversi universi, ha a che fare col fatto che la morte non può esistere in “alcun senso reale”. Lanza, ha anche affermato che quando moriamo la nostra vita diventa un “fiore perenne che torna a fiorire nel multiverso”, e che “la vita è un’avventura che trascende il nostro modo ordinario di pensare”.

Lanza ha citato il famoso “esperimento della doppia fenditura” per spiegare le sue affermazioni: quando gli scienziati guardano un passaggio di particelle attraverso due feritoie, la particella passa attraverso una fenditura o l’altra. Se invece nessuno osserva, la particella si comporta come un’onda, che può passare attraverso entrambe le fenditure contemporaneamente. Questo significa che i cambiamenti di comportamento della particella, sono determinati dalla percezione delle persone presenti, e dal fatto che queste stiano osservando o meno. Questo dimostra che la materia e l’energia hanno un comportamento che è connesso alla percezione e alla coscienza delle persone.

*Robert Lanza, è attualmente direttore scientifico presso l’Advanced Cell Technology e professore aggiunto presso la Wake Forest University School of Medicine. Ha pubblicato centinaia di articoli scientifici e realizzato numerose invenzioni. Ha scritto, fino ad ora, più di 30 libri, tra i quali “Principles of Tissue Engineering” (Principi di ingegneria dei tessuti) e “Essentials of Stem Cell Biology” (Fondamenti di biologia delle cellule staminali), due pubblicazioni riconosciute come riferimenti definitivi in campo scientifico.

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29 gennaio 2014 3 29 /01 /gennaio /2014 23:11

A quarant'anni, assistita amorevolmente da Nicoletta, la mia bellissima fisioterapista, e da tutta la mia famiglia, ho imparato nuovamente a camminare! Come i bambini, osservavo come si muovono le altre persone, perchè i miei muscoli lo hanno dimenticato!  La mia vita subisce una nuova, incredibile svolta. Si, ancora oggi ho problemi fisici molto gravi, convivo col dolore neurologico giorno e notte, ma cosa importa, sono uscita dall’inferno ed ora vivo nuovamente! Riscoprire le piccole cose, i gesti quotidiani, rivedere i prati fioriti mi riempie di emozione e gratitudine verso tutto quanto mi circonda...

Da allora ad oggi sono stata costretta a rallentare sempre più i miei viaggi, ma ho sempre vissuto intensamente ed ho centuplicato l'attività di divulgatrice. Ho ripreso la collaborazione con riviste specializzate, ho scritto al ritmo di uno all'anno tutta  una serie di libri su argomenti diversi, e soprattutto, ho scoperto di possedere il misterioso talento di precorrere i tempi, di anticipare argomenti, lanciare  mode  che altri in seguito hanno ripreso.

 Nel 1990, ancora non potevo muovere le mani sulla tastiera, ma  ho dettato il testo di un nuovo libro a mia figlia Jacqueline, che mi ha sempre assistita nel corso delle mie vicissitudini. E' così che può uscire: "I CRISTALLI, l'intelligenza nascosta",  E' il primo  libro in Italia che esamina e divulga il potere di quarzi,  pietre  e cristalli. Fra queste pagine ci sono molti anni di studio e ricerca sul mondo minerale, accompagnato da una grande espansione di coscienza che mi ha permesso di penetrarne il segreto, di rivelare il compito che queste creature splendenti, portatrici di ricordi antichissimi, svolgeranno al nostro fianco negli anni a venire

 

 Dopo avere insegnato meditazione da diversi anni, per facilitare il cammino ai principianti, pubblico un libro semplice e divulgativo: "Meditare è facile" , esce nel 1991, è un testo molto incisivo per avviare alla meditazione grandi e bambini. Tutti dovremmo dedicare più spazio alla meditazione, aiuta la crescita interiore. Qualche anno dopo ne è uscita anche la versione con compact disc allegato. Con semplicità, la mia voce guida cinque diverse meditazioni, permettendo all'ascoltatore di lasciarsi andare e fluire in piena serenità e relax. La "Meditazione del Plenilunio" è particolarmente adatta ad essere svolta in gruppo.

Il 1992 segna una tappa importante. Esce in nuova edizione "L'ombra del ciliegio". Era uscito nel 1985 (con risultati disastrosi) da un altro editore. Lo rimaneggio, lo modifico ed è un successo. Questo libro, tenero e drammatico, esplora un mondo segreto, da cui gli uomini sono quasi sempre tagliati fuori. Esamina dal lato esoterico, attraverso filosofie diverse compresa la  reincarnazione, lo scottante tema del concepimento, e  dell'aborto. Fa luce sulla devastante solitudine in cui le donne vengono da sempre lasciate. Perchè le donne ancora oggi sono sempre sole a scegliere, a decidere, ad agire...  Le donne sono sole nell'ansia e nella paura prima,  lasciate sole nei sensi di colpa dopo...

 il 1993 è nuovamente un anno di svolta. Nella mia vita, ormai segnata dagli esiti della tetraparesi, c'è un'altra estate meravigliosa. Nonostante il mio corpo sia pesante e dolente, nonostante io cammini pochissimo, accade qualcosa di veramente magico... Nel ritiro della mia piccola casa in Val Susa, lontana da tutti, mi dedico completamente alla stesura del mio primo libro sugli Angeli. Nel silenzio riempito dal frusciare del torrente, lascio scorrere l'altro fiume, quello chiuso nella mia memoria: sono notizie, ricerche, confronti tra Scritture Sacre di ogni tempo e Paese. Dal 1981 avevo tenuto decine di conferenze sugli Angeli, sapevo che un giorno avrei dovuto scriverne ma non mi sentivo mai pronta... Ancora nessuno aveva pubblicato nulla sull'argomento, ero indecisa... Se per migliaia di anni non si erano rivelati quei nomi, perchè dovevo farlo io? E poi la decisione... nell’arco di quella irripetibile estate scrivo tutto d’un fiato quel libro che diventerà rapidamente un best seller: "Gli angeli fra noi". Scrivere quelle pagine è stata una esperienza meravigliosa, non mi sono mai sentita sola, giorno e notte Loro mi erano accanto, sentivo espandersi la mia memoria, la conoscenza, sentivo affiorare i ricordi; le coincidenze si moltiplicavano per creare un disegno ben chiaro al mio occhio spirituale... Non avevo che raccogliere le informazioni dai "piani superiori" e fermarle sulla tastiera del mio primo computer... Non sapevo ancora usare Window, soltanto il sistema MS Dos e non avevo la stampante, ma le mie mani scorrevano veloci sulla tastiera... Questo titolo anticipa quella che diverrà l'epoca degli  angeli e susciterà un enorme interesse. Ancora oggi è uno dei libri più completi e documentati  in commercio, più volte nella classifica dei best seller della saggistica italiana, tradotto in più lingue… copiato da migliaia di dilettanti che sono venuti dopo, ma forse è giusto così, è il destino di chi apre un sentiero...

Nel  1995 esce il libro che rappresenta la logica  continuazione  del  libro precedente:"Gli Angeli nel nostro futuro un testo che ancora oggi (2011 mentre sto scrivendo), è un secolo in anticipo sulla conoscenza attuale. Parla diffusamente dei motivi per cui stiamo assistendo al ritorno degli Angeli, al e del loro ruolo presente e futuro nella scienza, l’arte, nella medicina e nelle nuove energie che risolleveranno il nostro pianeta. Spiega diffusamente perchè gli Angeli cerchino collaboratori fra gli esseri umani, e quali sono i requisiti richiesti per accedere a questo meraviglioso compito.

La trilogia sugli angeli viene completata nel 1996 con un altro libro che sarà ancora una anticipazione: Con "Angeli Planetari e Zodiacali", divulgo e semplifico il ruolo dei Grandi Esseri che custodiscono i pianeti e le Costellazioni, sia a livello astronomico che astrologico. Traduco e semplifico  un argomento complesso, fino a quel momento riservato ai cultori  delle scienze cabalistiche, lo trasformo in un testo fluido e scorrevole, con bellissime immagini. Me lo hanno copiato tutto, anche il titolo...

Nel  1997  esce "Io penso positivo" il libro  che  ha  aiutato migliaia di persone a superare la tristezza, la depressione e la non-stima di sé. Ho divulgato le numerose, semplici tecniche che ho messo in atto negli anni bui della paralisi, per mantenere viva la mia mente e rimanere serena nello spirito, per non cadere nell'angoscia e nello sconforto.... E' un libro che ha incontrato un vasto successo, proprio per la sua semplicità a la profondità dell'argomento trattato. Viene ristampato costantemente ed ho scoperto con sorpresa che viene spesso consigliato ai pazienti dagli psicologi, come supporto alla terapia antidepressiva.

 Nel 1998 pubblico: "L'origine delle superstizioni" una ricerca divertente e approfondita nei meandri di simbolismo, antropologia, mitologia, storia,  tradizioni e aneddoti. Ho lavorato molto, soprattutto nella mitologia ed antropologia, ho operato connessioni e confronti per arrivare a  comprendere  da  quale radice partono le credenze popolari, le paure ed i luoghi comuni.

1999: Esce una piccola parte del materiale su Rol, il mio primo libro in cui parlo di lui, oggi esaurito: Gustavo Adolfo Rol , scritti per Alda”  Rol è mancato nel 1994 ma non mi sentivo ancora pronta a divulgare il bagaglio di materiale che Lui mi ha lasciato. In effetti questo è un volume in cui Lui viene presentato in modo completamente  diverso e inconsueto. Non mi soffermo a descrivere la cronaca degli esperimenti come hanno già fatto altri. Nelle prime cinquanta pagine, ho tracciato la sintesi sul grande compito che Rol ha svolto nella sua epoca. E' stato incompreso in vita e, dopo la sua  morte, rinnegato da tutti: giornalisti scienziati e teologi. Questo libro contiene  un carteggio riservato che mi è stato passato dalla donna che lui ha amato segretamente per molti anni: E', una storia tenera e poco nota che ci mostra un lato segreto di Rol, quello dell'uomo innamorato, che mette da parte tutto il suo potere davanti al mistero dell'amore.

Nel  2000, lo stesso giorno in cui è morto improvvisamente mio padre, decido di scrivere "L'Ultimo Tabù' un libro che raccoglie teorie e testimonianze  sul trapasso, la morte e l'aldilà. Quel giorno, in ospedale, mi sono trovata di fronte alla straziante disperazione di persone colpite da un lutto. Avrei avrei voluto fare qualcosa per poterle aiutarle, ma in quei momenti è troppo tardi, occorre prepararle prima. E così, appena tornata a casa ho acceso il computer per fermare  fra le pagine tutte quelle cose che dovremmo conoscere nel momento in cui ci troviamo di fronte alla perdita di una persona cara. Anche colui che è passato di là dev'essere aiutato e sostenuto, ho scritto queste pagine scritte con forza e dolcezza per consolare e rassicurare... Anche questo volume viene consigliato a medici, infermieri e persone che vivono o lavorano accanto a malati terminali. E' stato ripubblicato con una nuova copertina, del Maestro Antonio Nunziante

Nel  2001  esce un altro libro che ho amato moltissimo e che ha incontrato un grande successo: "Luoghi  Magnetici e di  Potere. In queste pagine ho riversato quanto ho studiato, appreso, conosciuto, sperimentato in tanti anni di viaggi lungo le grandi Linee di Forza che solcano il pianeta, e da cui l'umanità ha attinto per millenni energia. Vi ho riversato l'emozione che provavo ogni volta che mi sdraiavo ad ascoltare il cuore della terra che parla nei siti archeologici, o appoggiando il cuore sui grandi menhir... E’ stato un libro bellissimo da vivere e da scrivere. Fra i molti capitoli, ho amato in modo particolare quello che riguarda la nascita delle Cattedrali Gotiche  ed il segreto della Roccia Sacra di Gerusalemme.

 Nel 2002 è  uscito: "SUL SENTIERO DELLA LUCE" . Se dovessi esprimere un giudizio sui libri che ho amato di più, credo che non avrei esitazione, lo metterei ai primi posti. E' una  guida  per chi ha appena cominciato, o sta percorrendo i primi passi sul cammino spirituale. E' una importante indicazione per chi ha appena intravisto il Sentiero, e per  chi  lo sta ancora cercando. Un testo in cui ho tentato di semplificare e divulgare i grandi testi esoterici, spesso di difficilissima comprensione. Ne ho scelto e riportato i brani più significativi, estrapolandoli da testi che, il più delle volte non sono più reperibili in commercio. Ho privilegiato il pensiero teosofico, rendendolo più comprensibile, soprattutto ai giovani, con linguaggio fluido e sereno.

Nel 2003  ho voluto lasciare spazio ai racconti ed alle lettere che tante persone mi hanno scritto da tutta Italia. Mi sono limitata a raccogliere le loro storie di vita vissuta, talvolta più incredibili ed avvincenti di un romanzo.

Sono storie in si racconta come, dall'aldilà siano giunte in soccorso entità angeliche, spiriti di trapassati, messaggi da defunti… insomma è nato “I Lettori raccontano” eventi meravigliosi nella vita di tutti i giorni...

 Ma in tutto questo tempo, fra tra un libro e l’altro ho fatto anche tante altre cose: dopo avere avuto la prima inziazione al Reiki, ho proseguito e sono diventata Maestro, è stato un percorso molto importante, una esperienza che consiglio come crescita personale. A Torino, ho collaborato con  una istituzione seria, precisa e affidabile: l’IstitutoDelle Motivazioni, dove ho insegnato quasi per vent'anni meditazione, pensiero Positivo, Comunicare con gli Angeli. Questa Associazione è stata per Torino un punto di riferimento meraviglioso. Lorenzo Ostuni l'ha paragonato al'Università di Esalen in California. All'IDM migliaia di persone hanno affrontato un percorso di crescita personale in un ambiente sereno, sdrammatizzante, lontano anni luce dai dogmatismi fanatici di tanti gruppi sorti come meteore, e altrettanto velocemente scomparsi. Ed è stato con l'IDM che ho affrontato l'esperienza della camminata sul fuoco... Un'esperienza talmente esaltante che subito dopo ho condiviso con i miei figli perchè potessero sperimentarla anche loro... Oggi l'IDM non c'è più, è stata uccisa da quella perversa, feroce indifferenza che Torino riserva ai suoi figli, salvo rimpliangerli dopo...

Non riesco  a stare con le mani in mano, ed ecco nel 2007 il bellissimo BREVIARIO DEGLI ANGELI. L'ho pensato e voluto per risvegliare l'attenzione in un momento in cui l'umanità sta abbassando la guardia. Purtroppo stiamo dimenticando che possiamo contattare il Regno angelico. Questo è un momento straordinario in cui gli Angeli sono così vicini e pronti a intervenire Ho chiesto che venisse stampato su carta vellutata, con colori tenui e iridescenti. Ho scelto molte immagini a colori, testi brevi e facili da assimilare... L'ho fatto per attrarre anche la vista e il tatto, per incuriosire anche quelle persone che non hanno la pazienza di leggere un libro dall'inizio alla fine. Stimolati dalla bellezza, dal colore e dai testi brevi, anche i lettori pigri potranno accedere a pagine di altissimo livello, da semplici pensieri e preghiere antiche e moderne, ai messaggi di Hodson e dei  Maestri Teosofici. Ho voluto ancora una volta seminare bellezza e speranza in anni che sembrano sempre più bui e difficili...

 

Nel dicembre 2008, è uscito IL LIBRO DEI SEGRETI.  Penso che sarà proprio l'ultimo perchè non sento più dentro di me l'impulso di scrivere altro... E' un libro di ricette, ma badate bene, non sono ricette di cucina, non saprei da che parte cominciare, e poi mio figlio Clay che è uno chef mi riderebbe dietro... Le mie ricette, sono quelle della saggezza popolare, i rimedi delle nonne nel prepararsi in casa farmaci e cosmetici con i fiori e le erbe dell'orto e del giardino... C'è la ricetta per l'antidepressivo naturale con il rosmarino, l'antirughe all'uovo, il liquore con le noci fresche raccolte a San Giovanni, il lifting naturale con le mandorle tritate, l'impacco cicatrizzante con la carota ma anche le ultime scoperte della New Age per energizzare l'acqua con i quarzi, la luce solare, i colori, qualche meditazione...

Nel corso della mia lunghissima vita (ho compiuto 64 anni), ho stabilito un intenso contatto con le persone, aiutando e sostenendo il loro  percorso quotidiano e spirituale attraverso corsi e seminari, spostandomi in Italia ed all'estero... Ho insegnato le semplici tecniche del Pensiero Positivo.

Tramite un delicato percorso di meditazione, le tecniche per comunicare con gli Angeli, e con sistemi dolci e coinvolgenti, ho rielaborato l’intrigante seminario “Alla ricerca delle  vite precedenti”, come facevo negli anni ’80 con Amerio.  Ora, con vivo rammarico ho dovuto rallentare lo svolgimento dei miei corsi, è un  impegno molto gravoso per le mie forze limitate. Non viaggio quasi più, e il mio lavoro si svolge prevalentemente a Torino. Qui posso ancora fare le cose che amo maggiormente, con minore fatica..

Due volte all'anno, amo organizzare il bellissimo seminario "Meditare e comunicare con gli Angeli". (per informazioni click su "seminari") Non ci sono parole per descriverlo, è un percorso di espansione di coscienza, una meditazione dopo l'altra... Credo di avere dato moltissimo a tutti coloro che vi hanno partecipato, le loro risposte affettuose, me lo hanno confermato nel corso degli anni...

E una volta all'anno, a partire dal 2009, organizzo a Torino un convegno dal titolo IL FUTURO E' QUI dove invito i personaggi più in vista sugli argomenti al confine tra scienza  e fantascienza. Ogni volta è un grande successo, sia per l'affluenza del pubblico che per l'interesse suscitato dagli  argomenti  svolti dai relatori.

Quest'anno 2014  il Convegno si svolgerà domenica 16 marzo presso l'hotel Royal (per info click qui, su "appuntamenti")

                                                                        

 

Nel corso degli anni, lentamente, senza che neppure me ne accorgessi, la mia posizione è cambiata: non sono quasi più quella che conduce l'intervista, ma sono diventata l'intervistata...  Non so come è accaduto ma sono diventata un personaggio pubblico, molto richiesta... Ho tenuto migliaia di conferenze, partecipato ad un’infinità di convegni, e in modo molto più limitato continuo a farlo. Ho scritto e  rilasciato centinaia di interviste a giornali, emittenti radio e televisive.

 Ho preso parte alle più importanti trasmissioni nazionali,  partendo negli anni 80 con "Spot" e "Il Caso", le  indimenticabili  trasmissioni di Enzo Biagi, antesignane di altri programmi.

In diverse puntate di Porta a Porta con Bruno Vespa, mi sono spesso incontrata e scontrata con ospiti talvolta scettici e spigolosi, come Margherita Hack, Tullio Regge, Roberto Vacca,  Vittorio Sgarbi, Vittorio Messori, senza mai  arretrare di un millimetro nel mio lavoro di divulgazione.. Alcuni minuti della recente puntata su "Angeli e Demoni" sono visibili sul link "Trasmissioni" di questo stesso sito  Si può accedere cliccando direttamente, oppure visitando con più tempo a disposizione il mio sito parallelo:  www.giudittaaudio.it

 Ho partecipato a diverse puntate di Stargate con Roberto Giacobbo, ora passato alla RAI con Voyager. a cui ho ancora partecipato.  Purtroppo, questo cambiamento di testata, lo ha reso più fragile, più vulnerabile nei confronti dell'informazione "ufficiale". Anche se la trasmissione è pur sempre interessante, è stata  strutturata in modo tale da mettere in pista molti argomenti, aprirli, girarci attorno ma non approfondirli più di tanto, proprio per evitare di dover dare quelle spiegazioni scottanti che tutti vorremmo sentire. Nel momento più interessante, proprio quando lui potrebbe dire la sua, si cambia argomento, per non dover approfondire...

Serena e imperturbabile, parlando del soprannaturale ho partecipato a più puntate del “Maurizio Costanzo Show”. In una di queste ho condotto, davanti a quel terribile pubblico, che però ha partecipato serenamente, una memorabile meditazione in diretta per visualizzare l’Angelo Custode....  E' stato un esperimento temerario, perchè il pubblico in sala non è certamente tenero, eppure, anche Costanzo ne è rimasto affascinato.  Questa meditazione, con molte altre, è ora entrata a far parte del mio compact disc "Meditazioni con gli Angeli" uscito di recente.

Sono intervenuta più volte a “la Telefonata” del compianto Pietro Cimatti, “Notturno dall’Italia” con Luciana Lanzarotti di Radio Rai, e in collegamento quotidiano,  per circa un mese consecutivo a “Prima del giorno” con Anna Mirabili.

In "Videosapere" per Rai Tre, sono stata in buona compagnia a parlare di Angeli; gli altri due intervistati erano Berlusconi ed il Presidente della Repubblica (scusate se è poco…)

Una splendida puntata di "Viaggio in  Italia" con Giulietta Revel per Rai 3 mi ha dedicato molto spazio nei Giardini Reali a raccontare la Torino Magica.

Altrettanto ho fatto di recente con Silvia Vaccarezza di TG2 " in una puntata di "Si, viaggiare", tutta dedicata a Torino. In "Fuori dai denti" con Oppini, parlando di Angeli avevo  un  interlocutore certamente non facile: Carlo Rossella.

  Mi ha intervistata il simpaticissimo Jerry Scotti nella sua trasmissione "Ore 12” di Canale 5. La bella Alda d’Eusanio per “Italia in diretta", due puntate di "Misteri" con la Foschini. -  Con Marco Liorni e Cristina Parodi ho preso parte ad alcune puntate sugli Angeli, registrate a Torino, parte a casa mia e parte  durante lo svolgimento di uno dei miei seminari

Ospite di Magalli  a "I Fatti Vostri" ho fatto ascoltare per la prima volta agli italiani uno dei miei nastri registrati in dialogo con Gustavo Adolfo Rol. Riguardava gli esperimenti svolti di fronte ai gerarchi Tedeschi. Era giusto che la nazione sapesse che Rol ha salvato molte vite umane durante il nazismo. Questo brano, è poi stato pubblicato nel novembre 2005 nel libro "Rol, il Grande Precursore" con compact disc allegato, in cui ho raccolto su sua precisa richiesta, la meravigliosa storia della sua vita

Ho parlato di New Age e cristalli in una serie di puntate con Maria Teresa Ruta su Canale Cinque. Di Angeli con Marco Liorni e Cristina Parodi su “Cronaca in Diretta” e  “Verissimo”.

Ho preso parte a molte puntate di Porta a Porta, Uno mattina della Rai,  oltre  a  numerose interviste sui telegiornali Rai e Mediaset, ma anche per i telegiornali di emittenti straniere come la CBS e la televisione di Francia, Germania, Spagna, Olanda e Ungheria. Per il Brasile mi ha intervistata Falcao.

  Nel gennaio 2006 Italia Uno mi ha dedicato una puntata nella trasmissione "Il bivio". Hanno ricostruito, con una buona approssimazione, la storia della mia vita, così piena di eventi imprevedibili, e poi hanno immaginato una "vita alternativa" cioè, cosa avrei fatto se.... quel giorno l'infarto non mi avesse fermata... E' stato divertente vedere un'attrice (che non mi somiglia affatto) interpretare la parte di una Giuditta giovane, ma anche in un tono un pò sommesso e soprattutto vestita di nero, cosa che non farei mai!!!   La trasmissione si chiedeva se, in assenza di quel bivio, la mia vita "alternativa" (inventata da loro nella fiction)  si sarebbe svolta in modo  diverso da quello che invece, è      ...a casa      mia, durante le riprese della puntata "Il bivio"    effettivamente avvenuto.  Io credo di no: Forse avrei continuato a viaggiare, a fare carriera nei giornali o nella televisione, ma certamente avrei continuato, a fare divulgazione spirituale. Forse lo avrei fatto in tono minore, forse non avrei scritto 27 libri, ma non avrei certo venduto l'anima al diavolo come loro hanno voluto immaginare per dare un tocco finale alla fiction televisiva....

Si, devo riconoscere che nella vita ho fatto molte cose, ma forse la più divertente è stata la partecipazione ad un telefilm a puntate: "Alex" con Romina Mondello, sempre su Italia Uno, dove interpretavo la parte di me stessa. E' stato facilissimo, dovevo essere semplicemente me stessa e dire le cose che avevo davvero in mente... Per me non c'era bisogno di recitare, non avevo neppure bisogno del copione.  Durante le riprese, ai Giardini Reali faceva un freddo terribile, nelle pause ci avvolgevano nelle coperte per non farci gelare... Ho deciso che da grande non farò l'attrice...

Attualmente, dopo aver pubblicato ventisette libri e sei agende, sto lavorando all'abbinamento tra musica, immagini, colori, e meditazione. Sto sperimentando quanto sia meraviglioso questo cocktail di bellezza, una vera e propria medicina per l’anima e il corpo… 

 Ma non pensate che mi stia pensionando, tutt'altro... Anche se la mia salute non mi permette di viaggiare o di affaticarmi, sto portando avanti su vasta scala il  pensiero positivo. Viviamo momenti difficili, dominati dall'ansia e dalla paura. Tutto quanto ci circonda sembra fatto apposta per peggiorare il nostro umore, è urgente invertire questa tendenza nefasta che ci conduce alla psicosi ed alla malattia... Dobbiamo vincere la paura, poichè  si insinua nella nostra anima, amplifica i dubbi e le ombre, genera mostri. La paura spegne la nostra luce interiore, crea disperazione, cioè perdita di speranza..  Soltanto il pensiero positivo, la serenità, il saper gioire delle piccole cose di ogni giorno potranno restituirci il senso della vita. ... Vi descrivo in due immagini (di quasi vent'anni fa) cosa intendo "gioire di ciò che abbiamo." Nella foto qui a destra c'è la piscina così com'era nella realtà: una grande tinozza di plastica piazzata in cortile. D'inverno la pieghiamo e la mettiamo nel capanno degli attrezzi. (s'intravvede alle nostre spalle) Quando in estate la riprendevamo, era tutta sforacchiata, perchè i topi d'inverno hanno molta fame e assaggiano di tutto.... ma le toppe di  plastica e il Bostik fanno miracoli.  Quelle poche volte che non era nuvolo, che non tirava troppo vento e che c'èra stato abbastanza sole da scaldare l'acqua, ci sguazziavamo felici con i miei figli, marito, genero, cane e nipoti....  E in quelle occasioni, la tinozza rattoppata diventava bellissima...  La vedevo com'è nell'immagine "taroccata"  a sinistra, adagiata in un paesaggio incantato, pieno di fiori, fate, unicorni, e sullo sfondo, c'è la casa dei  miei sogni...  Quando eravamo tutti assieme, la vivevo davvero così, mi sembrava di essere nella valle dell'Eden...

Purtroppo il tempo passa, i bambini crescono e le nonne imbiancano (ma non solo loro). I nipotini non vengono quasi più a trovarmi nella casa di montagna: Erik, il più grande ora guida l'auto e ha la fidanzatina, La vecchia piscina non viene più aperta, nel giardino crescono le erbacce,  ma nella mia mente e nel mio cuore nessuno potrà più rubarmi quelle immagini di serenità, di gioia vissuta cogliendo in pieno l'attimo fuggente. E penso che Erik non potrà mai dimenticare il "mondo azzurro" che gli ho insegnato a vedere nel cuore di un fiore di convolvolo... 

Il piccolo Kevin qui a sinistra, si sta avviando a diventare chef, come lo zio Clay.  Nel frattempo è diventato un buon esperto di UFO, non si perde mai una conferenza sull'argomento: Mi fa spiegare tutto nei dettagli e poi la riporta pari pari ai suoi compagni di scuola. Ma sta sviluppando anche altre inclinazioni, che seguo con estremo interesse...

Le molteplici esperienze mi hanno insegnato a non sprecare tempo, ad accontentarmi delle piccole cose che si vivono giorno per giorno, perchè ci possono venire tolte in un attimo, senza preavviso...  Ho imparato a vivere pienamente ogni attimo della vita, perché la vita, anche quando ci fa soffrire, è un dono prezioso, fantastico, straordinario. Dopo ogni bernoccolo c’è sempre la possibilità di riprendersi, apprendere, condividere…

Penso di essere stata costretta ad accettare il compito di testimoniare con la mia vita la bellezza e la grazia della quotidianità..... Non pensate che sia facile, ho i miei momenti di stanchezza ma, rallentata eppure non piegata dal dolore neuropatico cronico, con trenta chili di troppo, porto avanti con grande fatica e grande gioia questo continuo impegno di divulgazione.  Nel corso degli anni ho toccato molte  vite. Credo di aver spinto migliaia persone  a prendere coscienza del proprio valore, a far luce nella propria anima, a  risvegliarsi  alla gioia scoprendo  il proprio valore e le potenzialità nascoste.

 Nell’aiutare gli altri si riceve in cambio una quantità incredibile di serenità, è quello che mi ha sostenuta anche nei momenti più bui…

La mia vita “pubblica”  si svolge sotto ai riflettori ed ai microfoni, dove recito la parte che mi compete, ma la mia vita vera sta accuratamente lontano dai salotti "bene", dagli eventi mondani, dove, siatene pur certi, non mi troverete MAI.  Tutto il turbinare di eventi, non mi ha affatto impedito  di vivere  in assoluta semplicità, in una piccola casa nel centro storico di Torino, incastrata fra due campanili.  Fra tutto e tutti, prediligo la rassicurante vicinanza dei semplici affetti quotidiani, di mio marito, che ho sposato quando avevo 17 anni, e a cui sono legatissima; i miei due figli ed i loro rispettivi cani: la bionda Lulu' la cagnolona di Jacqueline, e Scrack di Clay, fiero e lucido come una pantera nera

E poi, c'è la nostra vera padrona di casa, la nostra adorabile cagnolina Kaia, che ci segue in ogni viaggio e sta invecchiando assieme a noi...

 

 

 Ho pochi e affezionati amici,  un'auto di piccola cilindrata, ma con un grande bagagliaio; niente inutili gioielli ma tanti gingilli di scarso valore commerciale, ma di un immenso valore affettivo perchè mi ricordano luoghi e persone care.  Non so se ho compreso pienamente il senso della vita, ma sono felice delle piccole/grandi cose che la vita (nonostante tutto)mi ha donato ogni  ogni giorno...

 

 

http://www.giudittadembech.it/aboutme.htm

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Published by il conte rovescio - in Esopsicologia
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29 gennaio 2014 3 29 /01 /gennaio /2014 22:48

Dal momento che non amo la mondanità, questo è l’unico salotto-bene in cui potrete incontrarmi.

Nella foto qui a destra, ecco come sono oggi, e non ditemi che sono in sovrappeso, perchè lo so gia, e non sopporto le diete!!!

Che dirvi di me? Moltissime cose: affascinanti se viste da fuori, una vita intensa di eventi imprevedibili, ma tutto sommato “normale” se vista con i miei occhi.

Sono nata nel 1947, fate voi il conto dell’età, io conservo il cuore fanciullo e gli anni non mi pesano. Sono stata una bambina magra, sensibile, intelligentissima, e dunque  faG-2.jpgtalmente relegata all’incomprensione ed alla solitudine.  Ero avida di conoscere il come e i perché delle cose. In questo ho avuto molta fortuna: mio padre, ex ufficiale di marina, aveva una mente eccezionale, era un genio poliedrico, leonardesco, non desiderava altro che raccontare, spiegare ed insegnare. Credo che la mia volontà di condividere e divulgare sia in tutto simile alla sua...  Per un insperato dono di natura ho ricevuto una grande curiosità, apertura mentale, positività, senso dell’humour, equilibrio,  un atteggiamento sereno, lontano da fanatismo e dogmi e un talento innato per parlare e scrivere, riesco miracolosamente a semplificare e divulgare anche i concetti più astrusi.1966-Giuditta.jpg Mi sono sposata a 17 anni, nel 1965, e contrariamente ad  ogni nefasta previsione, il mio matrimonio ha resistito in tranquillità da allora.  Tacendo sugli innumerevoli difetti, con tutti questi presupposti non potevo che diventare giornalista, il modo    privilegiato per essere in prima fila proprio là, dove le cose   stanno accadendo...  Da giornalista a scrittrice il passo è breve, ad un certo punto decidi di scrivere quello che vuoi, senza ricevere   ordini e direttive. La responsabilità è tremenda, ma tutto sommato, finora l'ho retta bene. Il mio primo libro   l'ho scritto a 26 anni ed è stato un successo: "Musinè Magico" edito da  Piemonte in Bancarella, ormai esauritissimo e introvabile.... In seguito ne ho scritti molti altri...... I critici dicono di me, che sono la punta di diamante della corrente letteraria New Age italiana.   Penso che abbiano ragione, perché ho vissuto dentro a questo fenomeno dai suoi inizi, facendone parte attiva quando ancora non se n’era neppure coniato il nome, quando ancora si chiamava “ricerca parapsicologica” o il cosiddetto “paranormale”.  Ma non lasciatevi ingannare: il termine New Age, è stato distorto, strumentalizzato e demonizzato da chi nasconde interessi perversi.. Come ricercatrice spirituale mi sento onorata di far parte di questa corrente di pensiero, perchè rappresenta la base della società futura, migliore, più responsabile ed evoluta. Si è sollevato un grande polverone e si è cercato di sminuirla. Certamente, fra le cose buone ci sono anche molti sugheri trascinati dalla risacca, ma la New Age porta avanti valori di solidarietà, comprensione, tolleranza immensi, e questi  prevarranno sui denigratori, sui fanatici e i disinformati... 

 In effetti, posso dire di essere nata con la New Age, di averne vissuto e scritto la storia. Sono stata invitata a tenere lezioni su questo argomento alla Facoltà di Teologia dell'Università di  Torino e al dipartimento di Scienze della Comunicazione all'Università di Verona.  In quei mitici anni a cavallo fra il 60 ed il 70 io c’ero. Mi muovevo in una Torino dove convergevano personaggi straordinari ed in cui accadeva di tutto.... C'era Peter Kolosimo con le sue ricerche sulla eso-biologia, e poi Edoardo Bresci e Bernardino del Boca che hanno introdotto l’Età dell’Acquario,  Baba Bedi (discendente della dinastia del Maestro Baba Nanak) , e Antonio Amerio, Germana Grosso (una fra le prime contattiste con glie extraterrestri) , Renucio Boscolo (interprete di Nostradamus),  Charlie Bustico, Edoardo Proverbio,  Marianini (quest'ultimo, già all'epoca sollevava un immenso polverone su tutto e su tutti)Giuditta-Amerio1_small.jpg

 Nel 1973 nasceva l’emittenza privata. All’epoca la chiamavano “pirata” ed era perseguitata dallo Stato che non permetteva a nessuno di utilizzare l’etere. E così sono stata una fra le prime voci "libere” ai microfoni della prima  radio libera: Radio Torino Alternativa. (di cui in seguito sono diventata direttore Responsabile) La trasmissione si chiamava “L’altra Scienza” ed ero in coppia radiofonica con un intellettuale straordinario, super-scettico (lo è ancora oggi) ma curioso: Luigi Brandais, micro%20web.jpgne è nata una serie di trasmissioni sui grandi temi dell'insolito che ha fatto scuola anticipando di trent'anni la divulgazione esoterica.... Direi che da allora ho parlato moltissimo, e non ho ancora smesso... Ho trascorso ai microfoni gran parte della mia vita... Ho trasmesso per quasi vent'anni dai microfoni di Radio Centro 95 con "Quinta Dimensione". La trasmissione continua tutt'oggi con grandi ascolti ogni Lunedì dalle 23 alle 24 dai microfoni di  RADIO ITALIA UNO sull’intero Piemonte.  Ora grazie alla tecnologia, la trasmissione si può può riascoltare in qualsiasi momento cliccando su: www.giudittaaudio.it  Primavera.jpg

 In tutti questi anni, posso affermare in spirito di assoluta umiltà, di avere svolto un lavoro immenso di divulgazione, di conoscenza, di condivisione. Credo di avere toccato molte vite e di avere risvegliato molte coscienze…

Mia figlia, Jacqueline (qui a sin. a 14 anni)  è nata nel 1967, ed è stato un regalo che hanno voluto concedermi dai Piani Superiori, per custodirmi e proteggermi. Direi che mi ha affiancata e protetta  come se in effetti fosse lei la madre.  Mi è cresciuta accanto aiutandomi ad attraversare indenne la maretta del ’68... Senza fare nulla di speciale, ci si divertiva un mondo, c'erano un sacco di cortei, dibattiti a cui partecipare e lei li ha ascoltati tutti senza scomporsi. La portavo con me nelle interviste a personaggi famosi, alla radio o alla Gazzetta, e lei mi seguiva ovunque. Spesso si addormentava accanto a me sulle poltrone dei miei ospiti, o sul tavolo di qualche ristorante fino a notte fonda. Era tutto così facile, semplice, naturale...

 Ma ho dovuto aspettare altri dieci anni perchè qualcuno ci spiegasse che in quel periodo stavamo scrivendo la storia. Non avevo (e non ho) interessi politici particolari, faccio il tifo per l’umanità tutta intera, mentre religioni e politica ci dividono. In seguito ho scoperto che questa corrente di pensiero si chiama Teosofia. Pannunzio%201975.jpg    Ho cominciato come giornalista molto presto, circa nel 1970 con il settimanale "Il nostro Tempo" diretto dall'indimenticabile Mons. Carlo Chiavazza. Coltissimo, imperturbabile, paziente, coadiuvato dalla dott.ssa Maria Pia Bonanante, ha formato diverse generazioni di ottimi giornalisti che, come me, lo ricordano con affetto e gratitudine. Sempre in quegli anni collaboravo anche con  "La Voce del Popolo", diretta da un altrettanto   indimenticabile Mons. Franco Peradotto.  Per loro, nel 1974 ho vinto il premio  "Pannunzio" ex equo con Vittorio Messori. (scusate se è poco...)      Dal 1975 circa, mi sono calata in quello che è rimasto tuttora l'amore della mia vita, la Gazzetta del Popolo...

 Torino  Ricevo il  premio  Pannunzio al Circolo della Stampa            Eravamo utra.g.rid.jpgn gruppo di giovani cronisti entusiasti; crescendo, i ragazzi di allora dirigono importanti giornali, emittenti nazionali o sono scrittori di  successo:  Piero Bianucci (ha addirittura un asteroide che porta il suo nome), Ezio Mauro (ora direttore di Repubblica), Lorenzo Gigli, Claudio Donat-Cattin, Beppe Fossati,  Edmondo Rho, Vittorio Messori, e poi Antonio di Rosa e anche il giovanissimo Marco Travaglio (e chi si sarebbe aspettato che diventasse così bravo...), e  poi c'erano tanti altri, e tutti hanno fatto una brillante carriera. Quelle erano annate buone e in redazione, alla Gazzetta, abbiamo avuto ottimi maestri....torino_citta_magica_sm.JPG

Curiosa, irrequieta, ero una cacciatrice di notizie, e di questo devo ringraziare i miei capo redattori di allora: Piero Bianucci, Paolo Boetti ed Ernesto Marenco. Mi hanno capita, apprezzata, e mi hanno permesso di aprire le ali, lasciandomi  libera di occuparmi delle cose che più mi piacevano, senza tentare di rinchiudermi in un settore anzichè torino_magica2_sm.JPGun altro. Ho scritto le cose più disparate, ma in effetti ero più portata più agli argomenti “di confine” che alla cronaca vera e  propria. Lo comprese bene il mio capo redattore Ernesto Marenco, quando un giorno mi disse: "Dicono che Torino sia una città particolare; visto che sei già strana di tuo, fammi un pezzo di tre cartelle su queste storie... Il buon Marenco aveva visto giusto, in quel momento aveva deciso senza saperlo, quello che sarebbe stato il mio futuro... Da quel momento ho avuto l'autorizzazione ufficiale per tuffarmi e nuotare a pieno titolo in una realtà sommersa. Ho incontrato personaggi incredibili specializzandomi nella divulgazione esoterica, spirituale, ufologica, ruolo piuttosto insolito per l'epoca, ma che mi ha permesso di costruirmi l'esperienza di base per tutti i libri che avrei scritto in futuro (28 a tutt'oggi)...

 Nel 1972 ho conosciuto l’indimenticabile Peter Kolosimo, iniziando  la collaborazione al suo "PIKAPPA", la prima rivista che ha introdotto in Italia argomenti "di frontiera". In seguito sarà lo stesso Kolosimo ad introdurmi a "PIANETA" una rivista “cult”che ha lasciato una traccia profonda nell'animo dei lettori di tutta Europa. Da qui ho continuato la collaborazione con “Gli Arcani” di Armenia ed il "Giornale dei  Misteri", allora diretto dal compianto Sergio Conti. copertinaROL_0002.jpg

In quegli stessi anni, con la scusa di una intervista per la Gazzetta, che non mi ha mai concesso, è nata la mia grande amicizia, durata oltre venticinque anni con Gustavo Adolfo Rol. Questo personaggio straordinario ha guidato la mia crescita con dolcezza e forza, in qualche modo mi ha  forgiato il carattere non certo docile, ma che proprio per questo lui riteneva insolito e affascinante. A Rol piaceva il mio scrivere scorrevole e chiaro, apprezzava la mia franchezza, la libertà di pensiero e mi scelse per raccontare la storia della sua vita.

Per quel libro (che uscì soltanto nel 2004, dieci anni dopo la Sua morte), Rol scelse personalmente il titolo e la copertina. Per non perdere una copertinaROL.jpgsola parola, mi ha autorizzata a fare qualcosa che ha proibito ad altri: registrare molte ore di dialoghi in cui raccontava e svelava sé stesso. Ho aspettato a lungo a pubblicarlo, ma oggi questo libro è un punto fermo, uno spaccato storico, soprattutto per il compact disc che vi è allegato. Dalle molte registrazioni ho selezionato circa un'ora di dialogo dalla sua viva voce che parla e racconta. Un documento prezioso, inconfutabile:

GUSTAVO ADOLFO   ROL: IL GRANDE PRECURSORE

Nel 1977, dal quotidiano "La Gazzetta del Popolo, grande e indimenticato amore, sono passata all'altro quotidiano torinese  "La Stampa-Sera". Qui ho potuto sviluppare alla grande la mia inchiesta a puntate su Torino. L'allora direttore Ennio Caretto non mi permetteva di passare da un argomento all'altro; si respirava aria FIAT, ciascuno aveva il suo argomento specifico e non si poteva sconfinare, ma mi diede accesso alle due pagine centrali del formato tabloid per la rubrica settimanale "Torino Magica". Fu un successo strepitoso... E ancora una volta la mia vita stava prendendo una svolta, ma ancora non lo potevamo sapere...  Fino a quel momento nessuno aveva parlato pubblicamente dei risvolti occulti di Torino. Soltanto gli "addetti ai lavori" sapevano, ma tacevano. Il segreto era talmente ben custodito che, nel corso delle inchieste ricevetti anche lettere di minaccia che mi diffidavano dal continuare la divulgazione ...torino_citta_magica.JPG

Da questa lunga serie di articoli, molto ampliati, e con l'aggiunta di altre notizie inedite, ho messo insieme il fortunatissimo  libro: "TORINO CITTA' MAGICA" decine di edizioni e migliaia di copie vendute; ristampato e aggiornato a tutt’oggi. Questo libro è stato una pietra miliare, ha segnato profondamente la storia della città. Posso affermare che da quel momento, in tutto il mondo si è parlato di Torino più della sua magia, che dei suoi pur noti insediamenti industriali. E in effetti, gli insediamenti sono  scomparsi, ma la magia permane

Tra l'altro, se volete trascorrere un week end a Torino per scoprire i luoghi segreti con un tour guidato, niente di più facile, cliccate su "Torino Magica" si aprirà una videata con tutte le istruzioni.    (In collaborazione con un Tour operator specializzato.) Dal momento che se ne occupa mia figlia Jacqueline, c'è anche la possibilità (forse) di incontrarmi a cena. (www.hotelparcoeuropa.it)amore_magia_sm.JPG

Nel  1978, dopo avere scritto altri tre libri (IL MUSINE’PER AMORE O PER MAGIARITROVARSI E RICORDARE) sono stata chiamata a dirigere la rivista “Torino Playtime”. Anche quelli sono stati anni mitici. Ho avvicinato e intervistato grandi personaggi di passaggio a Torino, soprattutto gli attori, che mancavano al mio palmares di interviste.... Ma c'era un incontro importante che stava per arrivare, ne parlerò più avanti....Loano%201980.jpg

 Il 1980 è stato caratterizzato dalla nascita di mio figlio Clay. Avevo 33 anni ed è stata un'esperienza bellissima. Questo lieto evento non ha rallentato per nulla il ritmo veloce della nostra vita.  Fortunatamente non abbiamo interrotto viaggi e spostamenti a cui la nostra famiglia è sempre stata abituata. Clay è stato un bambino adorabile, si è adattato, come del resto anche sua sorella Jacqueline, a tutti i cambiamenti;  bastava arrotolarlo in un plaid, mettere il biberon nel thermos, e si poteva continuare oClay.JPGvunque il nostro percorso.  Devo anche ammettere però, che Jacqueline ha badato molto a lui, è stata la sua seconda madre, e in qualche modo lo è ancora adesso.

Ora, (2012) i miei figli sono cresciuti, Jacqueline a sua volta ha due figli di 16 e 21 anni. Anche Clay è grande, ha 32 anni ed è diventato un ottimo Chef, dopo aver fatto un pò di esperienza in giro per il mondo.. Nella foto qui in alto a destra c'è Clay appena nato, in quella a sinistra, decisamente "taroccata" da Aldo, Clay è  come amavo pensarlo, mentre faceva il giramondo... 

 

Credo che gli anni 80 siano stati i più importanti della mia vita, riuscivo a fare una quantità di cose, correndo sempre come una pazza... Vivevo come in una serie di realtà multiple: l'impegno con i giornali, le trasmissioni alla radio, decine di conferenze sulla divulgazione esoterica, la ricerca spirituale mia personale a cui non ho mai rinunciato. Proprio per non farmi mancare nulla, afferrando al volo un'occasione davvero eccezionale, ho acquistato a prezzo contenuto una piccola cartoleria, trasformandola in libreria esoterica. E' stato un momento storico; in libreria entravano soltanto i testi che sceglievo personalmente e che consigliavo ai lettori nelle trasmissioni radiofoniche: soltanto letture sane e illuminanti. E' stato molto bello, ma faticosissimo, dopo tre anni sono stata costretta a venderla non sono riuscita cerchio%20sm..jpga reggere all' eccesso di stress...  Troppe persone sapevano che bastava aprire la porta per trovarmi, per per chiacchierare e scaricarmi addosso i loro problemi.

 Le ascoltavo volentieri, anche se erano così tante... Ma alla lunga mi ero accorta che consigli e suggerimenti non interessavano molto le persone, ciascuna affezionata al proprio problema...  Non riuscivo più  a trovarmi spazio, mi sentivo braccata... Eppure,  ripensandoci oggi, ero una vera e propria forza della natura, c'era sempre qualcosa da fare e pensare qmusine_sm.JPGualcosa di nuovo ed interessante.  Tra i ricordi più belli di quei giorni, ci sono i  nostri incontri di massa, organizzati attraverso alla radio, e soprattutto la   Meditazione del Plenilunio, che si svolgeva sul Musinè all'inizio dell'estate... Si arrivava sul far della sera, camminando lungo il sentiero nel bosco fino ad una grande radura. Ci si sedeva in cerchio, circondati dai lumini accesi. Guidavo la Meditazione col sottofondo dei grilli e del vento. Si terminava nel buio, rischiarati dalla luna piena e dall'incanto di quella Montagna Magica, a cui già dal 1974 ho dedicato un libro...

In quel mitico 1974, ho diretto la rivista "TORINO PLAYTIME"; veniamo a quell'incontro specialissimo, la cui importanza in un primo momento è passata quasi inosservata: Antonio Amerio... Questo incontro ha segnato la mia vita, ma anche quella di tante altre persone...  Un giorno qualcuno dovrà  scrivere la sua storia poichè moltissimi di noiAmerio-Clay1.jpggli devono qualcosa . Se un Maestro ha camminato in incognito a Torino in quegli anni, quel Maestro era lui, mite, sorridente e sereno, con occhi azzurri come di bambino.... Lui, Antonio Amerio, snobbato dai saccenti "addetti ai lavori" era un personaggio dall'aspetto dimesso ma di una levatura spirituale immensa.  E naturalmente, in molti lo abbiamo capito dopo, quando lui non c'era più...  Fra le molte altre cose però, dalla sua esperienza ho imparato una lezione importante: e cioè che l'eccessiva semplicità, la troppa, disponibilità e accessibilità, fatalmente sminuiscono la grandezza di un individuo agli occhi del pubblico.

Il sogno di  Amerio era quello di unificare i tanti gruppi, associazioni, personaggi che si occupavano di esoterismo, una miriade costantemente in lotta fra loro; lui desiderava metterli metterli d'accordo e farli lavorare insieme.  Purtroppo, nonostante la sua mitezza e la buona volontà, non ci è riuscito, ma ha fatto qualcosa di molto più importante.BENEDIZ.PER%20LA%20TERRA.jpg

E' esclusivamente merito suo, della sua incessante opera di unificazione, se oggi la cerimonia del Wesak è stata esteriorizzata in  tutto l'Occidente. La prima volta in cui il "Wesak si è svolto a porte aperte" è stato a Torino nel 1981, grazie a lui...

Pur senza comprendere appieno la portata di ciò che stavamo realizzando, attraverso i media con cui all'epoca collaboravo ho affiancato Amerio in quello che è stato un compito immenso. Penso che la "Esteriorizzazione", la divulgazione del Wesak sia il motivo per cui i Maestri hanno intrecciato le nostre, e le vite di moltissime altre persone...wesak0C.jpg  In quegli anni che oggi mi sembrano così lontani, ancora non lo sapevamo, ma stavamo seguendo un copione che i Maestri avevano scritto un secolo prima… Abbiamo cominciato con semplicità, senza sapere che i Maestri di Saggezza avevano previsto da tempo che questo evento grandioso, un giorno sarebbe diventato di pubblico dominio in Occidente. Non lo sapevamo e ci siamo mossi con spontaneità, un passo dopo l'altro...  Guardando all'indietro, conoscereilwesak_sm.JPGoggi mi rendo conto che siamo sempre stati accompagnati da uno stato di Grazia che certamente era guidato dall'Alto....   Da allora, pian piano, la cerimonia si è estesa in altre città: prima Trento, poi Roma, Milano, Bolzano, Assisi e lentamente in molte città italiane, e poi in Svizzera, in Olanda. Ora il Wesak si celebra in modo "aperto" in  tutto il mondo... Ogni anno  al  Wesak  di Torino accorrono migliaia di persone. E’ un appuntamento di grande crescita spirituale  che vi consiglio di non perdere,  in seguito ho pubblicato il libro qui a lato, con allegato il DVD del filmato dell'intera cerimonia.)

 Nel frattempo (1981) la Gazzetta del Popolo dopo una chiusura veramente drammatica, ha riaperto con un'altra gestione. Non esito a lasciare Stampa Sera per tornare al mio vecchio amore e ritrovare gli amici di sempre. Tutti noi cronisti vecchi e giovani ci mettiamo il cuore ma non sarà più la stessa cosa… Il giornale riparte ma è una nuova, breve fiammata... chiuderà definitivamente poco tempo dopo

 Aldilà degli eventi, il mio modo di essere è sempre stato una ricerca senza fine. Mi sembra che non esista nulla che non meriti di essere osservato, studiato, approfondito. (Tranne la matematica che proprio non riesco a capire).  La costante fissa della mia  vita è stata la serena, granitica  consapevolezza  della presenza di Angeli e Maestri al fianco di  tutti noi.con%20Aldo%20w.jpg  Partendo da questo  presupposto ho sviluppato a 360 gradi il mio campo di indagine. Il mio cammino sul sentiero della ricerca spirituale  si amplia e si consolida. Ho letto e comparato i testi sacri di ogni tempo e religione, per comprendere che tutti i popoli camminano alla ricerca di Dio; Lo invocano con nomi diversi e Dio risponde a tutti, senza eccezioni.... Questa semplice ed immensa rivelazione mi ha portata a fare una precisa scelta di servizio: lavorare per le Forze  di Luce e divulgarne il messaggio.  E certamente Grandi Forze di Luce hanno messo sul mio cammino un amico che mi ha affiancata e sostenuta sia nei momenti belli e spensierati della radio, dei viaggi, del Wesak e delle conferenze, che in quelli bui (per me) della paralisi e della malattia : Aldo Grassi. La sua presenza è stata una costante fissa in tutti questi anni, anche ora che le nostre strade si sono separate, un grandissimo affetto ci lega, e un'amicizia che sicuramente proviene da vite lontane, di cui non abbiamo una memoria precisa.

Nel corso di quei mitici anni 80 ho vissuto un lungo momento di grazia (o forse è stato brevissimo?). E’ stata l’epoca dei lunghi viaggi. Viaggiamo per lavoro, per vacanza, per curiosità alla scoperta di luoghi e, soprattutto, di persone straordinarie, ovunque ci riGrecia-1a.jpgesca di raggiungerle.  Devo dire che il destino ha lavorato per me, anche nei periodi di scarsa disponibilità economica siamo comunque riusciti a far quadrare i bilanci e spostarci per incontrare personaggi fuori dal comune. Ed ho visitato luoghi carichi di storia, di fede e di magnetismo, privilegiando il sito archeologico fuori mano, l'abbazia fra le colline, l'isola su cui meditare. Sono felice di averlo fatto. Se all'epoca avessi indugiato, oggi avrei avuto molti rimpianti. E in effetti rimpiango molte cose che ho trascurato di fare allora... Ho incontrato personaggi meravigliosi, grandi e piccoli. Fra tutti il  più noto è stato certamente Sai Baba in India, ma anche gli altri incontri sono stati molto intensi.

Da ciascuno ho appreso e ricevuto qualcosa, è sempre stato un dare e ricevere. Soffermarsi per qualche momento nell'aura magnetica di un grande personaggio, arricchisce ed espande la nostra stessa aura. Forse era questo il tipo di contatto che ho cercato, talvolta vissuto intensamente nella vibrazione del silenzio e talaltra nello sguardo o nel dialogo... Devo dire di non aver mai trattenuto per me gli insegnamenti appresi, li ho prontamente riversati nei miei libri, nei seminari,  nelle trasmissioni e in  centinaia  di conferenze.

 Secoli di conoscenza mi sono giunti dal maestro Filipponio di Roma. Alla sua rivista "Il Loto Bianco" ed al suo amorevole insegnamento,  molte persone devono una grande riconoscenza. Ha tentato di semplificare e rendere accessibili (per quanto possibile) alcuni testi teosofici fra i più complessi, come "La dottrina Segreta" di H.P.Blavatsky.  E a modo mio, ho cercato di fare la mia parte, ho reso ai Maestri la cortesia, semplificandoli e divulgandoli a mia volta attraverso le trasmissioni radio e le confF-1.jpgerenze.

Tenero e toccante è stato l’incontro con il grande Maestro cipriota Daskalos, (nella foto a sinistra). Gli avevo deposto ai piedi il mio libro "Gli Angeli fra noi", appena uscito. Si intravvede a malapena in foto, sommerso tra lettere e fotografie portate dal pubblico. Quel giorno, Daskalos tenne a Firenze una memorabile conferenza sugli Angeli, eravamo di fronte, a due metri di distanza e ci siamo fissati negli occhi, sorridendoci per tutto il tempo. Ad un certo punto, Daskalos, puntandomi il dito contro mi disse: "ma dove credi che siano gli Angeli? Sono là, che fanno funzionare il tuo corpo!  Ho versato un fiume di lacrime; era quanto avevo appena pubblicato. In quel momento, il mio corpo si era appena ripreso dalla paralisi e gli Angeli rappresentavano il fulcro della mia ricerca      

con%20Uri.jpgForte e coinvolgente è stato anche l'incontro con Uri Geller  (nella foto a lato)   A questo individuo straordinario  i mass media, ed i soliti incompetenti, hanno reso un pessimo servizio. Negli Stati Uniti invece, Uri ha collaborato con le varie Università ed Intelligence, ai piani segreti governativi che prevedono l'uso della "remote wiewing", la chiaroveggenza che ufficialmente viene messa in dubbio. Ho desiderato incontrarlo da sempre

Con Uri è avvenuto uno scambio sui piani eterici che mi ha fatto capire (se mai ce ne fosse stato bisogno) di quanto siano grandi le sue facoltà. Nel corso dell'intervista, riservata a pochi giornalisti specializzati, ero seduta accanto a lui ma, nonostante l'interprete, non riuscivo a comunicargli ciò che avevo veramente nel cuore. Aldilà dell'interesse giornalistico volevo fargli percepire il senso di fratellanza, di simpatia, la comprensione e la solidarietà che ho sempre sentito verso di lui ed il suo difficile compito. Uri pareva non prestarmi attenzione, era distratto, bombardato dalle domande e dallo scetticismo dei presenti. Ciascuno aveva in tasca un arsenale di chiavi, cucchiaini, coltelli da fargli piegare, io no. Io volevo spiegargli che non ho bisogno di queste conferme... E ho deciso di parlargli in altro modo. Eravamo seduti vicini, come in foto, così mi sono leggermente appoggiata al suo gomito, con la precisa intenzione di comunicargli telepaticamente il mio pensiero. Dopo pochi secondi, inaspettatamente ha smesso di parlare, si è girato, mi ha guardata dritto negli occhi e con un grande sorriso mi ha abbracciata. Attraverso Paola Harris che ci faceva da interprete ha risposto a ciò che gli avevo comunicato mentalmente. Ormai la barriera fra noi era caduta, mi ha detto: "anche tu stai svolgendo un compito, stai portando un messaggio" Mi ha rilasciato una bellissima intervista e al termine, togliendolo dalle mani di un giornalista olandese molto scettico, mi ha donato un anello di metallo che aveva appena piegato dinanzi alle telecamere.

Sorprendente è stata anche l’esperienza con lo sciamano andino-peruviano Americo Jakàs, di Cuzco. Peccato non avere nessuna immagine! Quella sera Americo teneva una conferenza a Torino, ma stavo troppo male per partecipare all'incontro. E così, senza che potessi immaginarlo,l' amico Massimo Citro, lo ha portato a casa mia, ospite inatteso, entrambi affamati e fradici di pioggia... Un pollo arrosto comprato in fretta e furia, e una camicia di mio marito per cambiarsi, hanno risolto la questione logistica. Nella tranquillità della mia casa, soltanto fra noi, l'incontro spirituale con Americo è stato intensissimo. Mentre mi sottoponeva al rituale di pulizia dell'aura, ho sentito la stanza riempirsi delle presenze dei suoi antenati. Al termine, con un rituale semplice ed emozionante, mi ha donato la sua "pietra del tuono" raccolta ad alta quota sulle Ande, nel punto esatto in cui si abbatte il fulmine. Mi ha detto che ha il compito di donarla alla persona giusta, quando la incontra... Un giorno, anche io dovrò donarla a qualcuno che ritengo possa esserne  un degno custode.... Non ho più rivisto Americo, ma siamo ancora in contatto, ogni tanto ci telefoniamo, ai due lati del pianeta... 

Ho vissuto anchje l'esperienza dell'incontro privato con il Cardinale Milingo. Oggi, purtroppo, travolto dagli eventi, è stato inghiottito dagli abissi del Vaticano, ed una massa enorme di persone è stata privata della sua presenza benefica. Aldilà dei fatti di cronaca, Milingo è un uomo di una potenza, di un'energia straordinaria. L'influenza che esercita sulla folla. sottolinea il suo carisma. Il pubblico "sente" per istinto quando un personaggio è autentico. Milingo, anche se talvolta straripa con la sua dialettica, è pur sempre un potente “stregone” africano. Vediamolo così com'è, un essere umano al servizio di altri uomini, che lavora per la Luce e lo Spirito Santo… Tutto il resto è cronaca

Interessante l’incontro con Radha Burnier presidente mondiale della Società Teosofica, la donna che porta avanti oggi il lavoro iniziato da Helena Blavatsky. La Burnier è piccola e aggraziata come una libellula, ma con un’anima d’acciaio: Possiede una grande facilità di parola e la capacità di semplificare i concetti…            1992%20Givaudan-1.JPG                               

Emozionante ogni volta è ritrovare i coniugi  francesi Anne Givaudan e Daniel Meurois, persone che, prelevate in astrale si trovano faccia a faccia con i Grandi Maestri della Loggia Bianca.  La  loro vita ed il loro compito sono veramente fuori dal comune. Attraverso decine di libri, pubblicati "a quattro mani" dopo le istruzioni che ricevono sui Piani Astrali,hanno modificato il modo di pensare e vivere a migliaia di persone. Ho dedicato loro un capitolo nel mio libro "Sul sentiero della Luce" poichè entrambi ne sono  messaggeri.                  

Moltissime cose dovrei anche raccontare sull'incontro con Giorgio BongiovanCon%20Gioirgio.jpgni, portatore di stigmate e di un compito difficile, per cui ha rinunciato ad una quantità di cose. Giorgio (a ds. nella foto)è un personaggio complesso ma autentico. Bongiovanni è portatore di un messaggio ancora in anticipo di secoli sui tempi che stiamo vivendo, e dunque incompreso nella sua grandezza e semplicità. La nostra amicizia, stima e rispetto reciproci, si basano su una potente emozione di base, difficile da condividere con altri.... Lui ha avuto accesso a situazioni straordinarie in campo spirituale, ufologico, politico. Ha avuto apparizioni mariane, messaggi extraterrestri, ha portato messaggi di pace ai governanti di tutto il mondo, ha parlato con grandi boss mafiosi ma anche al palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra...  E, particolare da non sottovalutare, aiuta materialmente,in Argentina, una comunità di bambini poverissimi

 E per quante pagine dovrei parlare di Ighina e delle sue invenzioni stravaganti, avvenute anche per lui troppo in anticipo sul futuro! Era veramente un talento incompreso, il giovanissimo allievo di Guglielmo Marconi.Ighina.jpg In molti hanno tentato di capirlo, in molti hanno visitato il suo laboratorio di Imola dove, parlava per ore della sua scoperta dell'Atomo Magnetico. Ma ne parlava in un modo tale che lo si poteva a malapena intuire, non certo comprendere. Lui sapeva che non capivamo e rideva di noi...  Per mia grande fortuna, Ighina mi ha permesso di video registrare  la lunga visita-intervista alla sua casa-laboratorio di Imola. Siamo rimasti due giorni con lui; in una confusione veramente "cosmica" ci ha mostrato, ed ha permesso che filmassi decine e decine delle sue invenzioni, incomprensibili oggi, ma forse non più domani. Scomparso di recente a 94 anni, con una mente lucidissima e ironica, Ighina era un vero genio... Una sorta di Nikola Tesla italiano, ma decisamente meno compreso e accettato.  Fra le altre cose Ighina aveva inventato una specie di "cannone della pioggia" con cui faceva esperimenti attorno alla sua fattoria. Ricevette qualche denuncia dall'Autodromo perchè riusciva, annunciandolo in anticipo, a far piovere sulle prove del Gran Premio Automobilistico. La sua era una versione innocua, e molto in anticipo sul nefasto "progetto HAARP". A questo proposito vi consiglio di fare ricerche su questa sigla, ci sono cose che (per molti ma non per tutti) , è meglio conoscere...    

 Fra le persone  particolarissime che ho avuto modo di avvicinare, non posso trascurare Oreo Bambo (che però non si chiama affatto così e di cui non ho fotografie autorizzate...)  Non posso divulgare le molte cose che so di lui, non me lo permette, ma voglio lasciare questa testimonianza "ad futura memoria" Romano di nascita, ora trasferito in New Mexico, ha fatto, e fa tuttora parte del gruppo dei VERI allievi di Castaneda, (attenti, perchè ci sono anche quelli falsi, e ce ne sono molti!)G%20e%20HOWARD%20LEE%202.jpg

A proposito di Castaneda, un incontro molto significativo è stato quello con Howard Lee. La prima volta è avvenuto tramite l'amico comune Oreo Bambo. L'ho incontrato a Roma  penso, nel 1998. E' stato per molto tempo con Don Juan Matus ed i suoi allievi; Castaneda gli ha dedicato un libro. Discende in linea diretta dalla dinastia dei Lee del Kung Fu (avete presente Bruce Lee? Ecco,  Bruce era suo zio!)

Howard, pur provenendo da una tradizione diversa è un Nagual. Ora trascorre molto tempo in Italia dove tiene seminari (piuttosto costosi) sull'eterna giovinezza.  L'ho ritrovato al convegno di Bellaria nel marzo del 2009. Ho ingrandito la foto perchè possiate osservarlo bene: questo affascinante ragazzo ha oltre 70 anni, è agile come un furetto ed ha una bellissima moglie che ha 50 anni meno di lui. Forse sull'eterna giovinezza Howard Lee  deve avere ragione...

 CREDETE NEI VOSTRI SOGNI, PERCHE' SI AVVERANO

...Un incontro veramente magico è avvenuto con Mike Rowland, vale la pena di raccontarvi qualche dettaglio. Prima mi sono innamorata della sua musica, poi di lui, senza neppure conoscerlo. Per molti anni ho desiderato di incontrarlo, di posargli le mani sulle spalle mentre suona, sentire la vibrazione della sua anima mentre la musica lo attraversa.... Era soltanto un sogno, Mike è un Grande della musica New Age, aveva scritto le colonne sonore per i film di Shirley Mc Laine, come avrei potuto arrivare fino a lui? Mi limitavo ad amarlo ed ascoltare la sua musica...

Un  giorno una rivista letteraria mi chiese di scrivere un racconto breve. Io non avevo mai scritto racconti, ma, è bastato guardare nel mio cuore l'ho buttato giù di getto. Nella trama, ho immaginato un concerto a Firenze con Mike Rowland, venuto in Italia esclusivamente per l'uscita di un mio libro. A002.jpg

Nel racconto, di pura fantasia, al temine del concerto, a notte alta Mike ed io uscivamo per le vie e le piazze di Firenze, camminando sotto al cielo stellato, osservando angeli e Deva aleggiare sulle case, entrare nei sogni dei dormienti dalle finestre chiuse, posarsi cantando sulle fontane, sulle opere d'arte...  Ovviamente era solo un racconto, avevo scelto Firenze perchè la vedo come un immenso scrigno a cielo aperto, colmo di bellezza; mai e poi mai avrei immaginato che un evento simile potesse accadere... All'epoca non sapevo neppure in quale nazione lui vivesse... Come tutti, mi limitavo ad ascoltare la sua musica incantata. Trascorsero due anni dall'uscita del racconto e, senza che lo potessi immaginare, "l'Universo" cominciò a lavorare per me. In un meraviglioso intreccio di coincidenze, il mio libro "gli Angeli fra noi" finì in mano a un discografico di Firenze: Andrea Ugolini della Harmony Music.massaua%20rid.jpg

 Stava selezionando un un testo sugli angeli, da proporre nei punti vendita abbinato alla musica New Age... Sapete, la vita è davvero straordinaria quando ci si mette... La sua azienda importava e distribuiva in Italia la musica di Mike Rowland...  Trascorsero altri due anni e, invitato dalla, Harmony Music e con la collaborazione di Oreade e da Ricordi Megastore di Torino, Mike Rowland arrivò per la prima volta in Italia... Veniva proprio per me, per un concerto in occasione dell'uscita del mio nuovo libro:"Io penso positivo" ...  E' stato davvero come lo svolgersi di un bellissimo sogno. Mentre il teatro Massaua si riempiva all'inverosimile, io e Mike nel camerino facevamo meditazione fianco a fianco, prima di uscire sul palco. E poi, mano nella mano col cuore in gola dietro al sipario che si apre... La luce abbagliante dei riflettori ci impedisce di vedere il pubblico, ma un immenso applauso ci rassicura. E la voce di Mike al microfono: "non ho preparato nulla, ascolterò quello che sento arrivare dal vostro cuore"...

Alcuni lunghissimi istanti di meditazione, poi lui prende una rosa, l'appoggia sul pianoforte, posa le mani sulla tastiera. Sperimenta un accordo, poi un altro, un altro ancora, li intreccia... e poi si verifica l'evento magico della Creazione... Il Maestro Mike Rowland sta improvvisando! Una sinfonia meravigliosa ci avvolge e ci trascina nel suo mondo incantato... Stiamo assistendo alla nascita di un piccolo gioiello musicale... Dal buio della sala vedo sfarfallare centinaia di fazzoletti: dal pubblico in molti si asciugano le lacrime. Non ho fazzoletto, il mio rimmel si è sciolto, mi bruciano gli occhi e li asciugo nella sciarpina rosa che ho al collo.... Poi, proprio come ho sognato per anni, mi alzo pian piano, giro dietro al pianoforte e poso le mani sulle spalle di Mike che suona, facendolo trasalire. Lui non riapre gli occhi, suona perso nella sua musica, sta creando, tutt'uno col pianoforte e io li sento vibrare entrambi sotto alle mie mani.... Tutto questo l'ho sognato e scritto almeno quattro anni prima... Un anno dopo Mike pubblicherà la musica creata per noi nel suo CD "Simphony of Light" per la Oreade Musiccon%20moody%20sm.jpg...  La rosa invece, la troverete in fotografia, nella mia scollatura...

Nel corso degli anni, ho potuto incontrare molti personaggi eccezionali, fra cui il compianto prof. Zatkcharia Sitchin. Mi rammarico di non avere imparato meglio l'inglese, e così il nostro scambio di parole si è mantenuto su un livello  molto "superficiale" mentre fremevo perchè avrei voluto comunicargli molte cose...

Ho intervistato anche il prof. Raimond Moody (qui a sin.) i suoi studi sulle esperienze di pre-morte hanno fatto il giro del mondo, ed è forse uno dei personaggi più preparati su questi argomenti "di confine". Ho potuto apprezzarne la semplicità, la simpatia, ed un inaspettato, piacevolissimo, umorismo...con%20emoto%20gropup%20rid..JPG

 Nell'ottobre 2008 Masaru Emoto è' venuto a Torino, e si è fermato alcuni giorni per incontrare il dott. Citro, che svolge un lavoro simile al suo sulla memoria dell'acqua. E così, sono arrivati a casa mia, in una serata memorabile soltanto fra noi, culminata poi con la trasmissione in diretta radiofonica. Ma le cose più importanti si raccontano a microfoni chiusi...

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Meraviglioso e quasi magico  è stato l'incontro con Franco Battiato, Ho desiderato da sempre di poterlo  avvicinare, di avere con lui un dialogo privato, di poterlo guardare negli occhi e tentare di entrare nel segreto del suo cuore, del suo fascino, della sua musica... 

 Perchè io, Battiato, lo amo davvero, amo la sua grande anima, perchè lui è molto, molto più di quanto il pubblico possa immaginare, è un Maestro, con un grande compito.... A dire il vero, con lui avevo già avuto uno strano incontro. E' avvenuto nel 1978 a Loano, mentre a piedi, attraversavamo un passaggio a livello, camminando l'uno incontro all'altra. Erano circa le tredici e non c'era nessun altro per strada se non noi. Camminando, ci siamo fissati da lontano, lungamente, in assoluto silenzio, fino a quando ci siamo praticamente sfiorati sempre guardandoci negli occhi... e poi ciascuno ha proseguito per la sua strada, senza una parola, senza voltarsi. Quella sera lui aveva un concerto in un locale famoso, ed io (che già lo amavo) non ho voluto spezzare quel momento con una frase banale, di quelle che chiunque avrebbe potuto dirgli. Mi sembrava che con quel lunghissimo sguardo ci fossimo detti una quantità di cose...   L'incontro "magico", atteso e desiderato, è avvenuto a Torino trent'anni dopo, ma sono trascorsi in un attimo... Eravamo soltanto io e lui, in un modo amichevole, semplice, intenso e meraviglioso, con il dono del suo abbraccio, della sua amicizia e  della sua simpatia. Potrete leggere (parte) della bellissima intervista che mi ha rilasciato sul link "articoli"  Un altro inatteso regalo di Battiato, è stato un suo intervento in diretta nella mia trasmissione radiofonica del lunedì, da cui è scaturita una simpaticissima intervista in anteprima. Sereno e giocoso come raramente si manifesta, ha parlato di politica, musica, scienza. Per riascoltarlo click qui: Inneres Auge oppure direttamente su www.giudittaaudio.it

Ho ancora un grande, grandissimo desiderio da realizzare: vorrei tanto incontrare il Dalai Lama, spero che un giorno, ancora con questo corpo, l'Universo saprà intrecciare molte vite ed eventi, e l'incontro potrà accadere, com'è accaduto per i sogni che ho tenuto a lungo nel cuore... Confer%20torino.JPG

 Le righe precedenti sono state scritte qualche anno fa, queste in blu, e la fotografia, sono state aggiunte il 16 dicembre 2007: Lo sapevo che prima o poi quell'incontro sarebbe avvenuto! Il Dalai Lama è stato invitato a Torino ed io ero là in prima fila, a un metro da lui!  Ho potuto fotografarlo, fargli qualche domanda, e soprattutto guardarlo negli occhi, vederlo sorridere e ricevere la Sua benedizione.

Ancora una volta l'Universo mi ha aiutata a realizzare un sogno. Stavolta si è servito di Beppe Fossati, caro amico e collega di vecchia data, oggi direttore del vivacissimo quotidiano "Torino Cronaca". Mi ha accreditata per quell'incontro super-blindato, e gliene sarò sempre grata... Gli auguro con tutto il cuore che l'Universo lavori per realizzare il suo sogno più importante, come ha fatto con me... (sul link "avvenimenti" troverete le mie fotografie e l'articolo scritto per il suo giornale). Volete conoscere come e perchè il Dalai Lama è arrivato a Torino? Il merito è stato di Maria Cristina Spinosa, Consigliere Regionale del Piemonte. E' la bella signora con gli occhiali, la prima a sinistra nella foto. In seguito siamo diventate amiche e potrete seguirne l'intervista cliccando sul mio sito "www.giudittaaudio.it" dove troverete anche molte altre cose...

Posso affermare che molti dei miei incontri, siano stati pilotati dall'Alto, poichè la mia vita, anche se rallentata da un'infinità di problemi fisici,  ha incrociato il cammino di tante persone straordinarie, incontrate al momento giusto, con cui talvolta abbiamo percorso insieme un tratto di cammino e  mi hanno aiutata a crescerePanfili.JPG

 Fra queste, è stato importantissimo il dott. Adolfo Panfili (nella foto a sin.)  ha sostenuto molto la mia crescita spirituale, aiutandomi a comprendere la portata del mio messaggio, testimoniato soprattutto attraverso la sofferenza fisica, mi ha insegnato a comprendere e ad accettare, superando gli ostacoli senza paura....  Nella sua bella casa a Roma, immersa in elevatissime vibrazioni d'amore e comprensione, con la sua splendida moglie Valeria, mi ha dato l'occasione di vivere esperienze molto importanti. Le sue tecniche attraverso la luce e gli specchi,  mi hanno portato all'espansione di coscienza da cui è nato il mio libro "Luoghi magnetici e di potere".Furio%20Stella.jpg

 Determinante è stato anche scoprire l'esistenza della rivista NEXUS, già dai primissimi numeri della sua pubblicazione in Italia. L'avvento di questo periodico  nel nostro panorama editoriale, ha determinato una grande svolta nel campo della controinformazione, della scienza e della presa di coscienza. Ancora una volta, da questo incontro e questo fiume di nozioni, la mia vita, e quella di moltissimi lettori, ha preso un nuovo imput. Abbiamo avuto  la possibilità di penetrare in scenari di una vastità planetaria. Ovviamente, da giornalista curiosa, non potevo non cercare l'incontro e lo scambio intellettuale con Furio Stella, (foto a destra) e Tom Bosco, (sotto) vulcanici condirettori, della rivista Nexus. interlude.jpg

 Già dopo aver letto il primo numero mi sono convinta che il mondo sia diviso in due settori: coloro che leggono Nexus, e coloro che dormono, guardando la TV... Ne consiglio vivamente la lettura alle persone di mente aperta e desiderose di guardare di là della barricata. E' un'esperienza su un nuovo genere di informazione, su argomenti insoliti e solitamente nascosti alle masse. Lo consiglio ai lettori più evoluti... (Nexus è una rivista per molti, ma non per tutti)

Da qualche anno Furio Stella ha lasciato Nexus per un incarico in un importante quotidiano, Tom Bosco (qui a sin.)  continua imperterrito, con uno spirito audace, e accedendo ad una massa di notizie praticamente inesauribile  

 Per ogni individuo che ho conosciuto, anche di coloro che non ho citato, avrei così tante cose da raccontare, ciascuno è un essere unico, prezioso, indimenticabile. Con ciascuno ho condiviso esperienze ed   insegnamenti che mi hanno migliorata, maturata, mi hanno aperto nuovi orizzonti e più vaste prospettive. Rivisti oggi sono stati episodi meravigliosi, irripetibili poichè l'attimo è fuggente...quinta_dimensione_sm.JPG

Apprendere, confrontare, semplificare per poi divulgare sono stati  da sempre gli imperativi della mia ricerca. Il 1989 sarà il mio ultimo anno “ruggente”, non potevo saperle che il mio tempo spensierato stava per scadere..., e in quella bellissima estate, nel mio eremo di montagna scrivo "Quinta Dimensione". Questo libro ha spianato la strada a coloro che tentano di intraprendere la ricerca spirituale. Vi ho lavorato molto, semplificando e divulgando i complessi argomenti dell'insegnamento occulto. L'ho scritto di getto, riprendendo i molti argomenti toccati nel corso di tanti anni di trasmissione e di incontri.  In quella lunga, bellissima estate, erano tante le cose che non immaginavo... Non potevo sapere che sarebbe stata l'ultima estate che trascorrevo da persona "normale", capace di correre, ballare, saltare e muoversi liberamente con le proprie gambe... Quante cose avrei potuto fare allora che non avrei fatto mai più... Credo però di avere imparato una grande lezione: non sprecare neanche un attimo del nostro tempo, perche' non sappiamo quanto ce ne rimane... QD%20rid.JPG

Questo libro è stato molto importante anche per me, è stato una sorta di riassunto, un punto fermo. Non potevo immaginare che negli anni a venire avrei scritto un libro di approfondimento per ciascuno di quei capitoli.... Ed è stato talmente importante che qualcuno (su cui sta per abbattersi la scure della Giustizia) lo ha falsificato, copiato e messo in commercio. Questa è la copertina nuova del libro, modificato all'esterno, ma un pò più aggiornato nei contenuti.

E così, navigando un pò a balzelloni negli eventi, arriviamo al 1990 l’anno che ha cambiato completamente la mia vita (almeno, sul piano fisico). Proprio alle ”idi di marzo" un gravissimo (e misterioso) incidente ferma la mia corsa. Una parola terribile: Tetraparesi, cioè la  paralisi totale… Un misterioso infarto ha distrutto parte del mio midollo spinale, in poche ore la  locomotiva in corsa si spegne, diventa un rottame, un ingombrante vegetale che però conserva un cervello lucido e vivo...  Scherzandoci oggi , talvolta dico: "sono passata da pantera a pantegana in 24 ore" ...  In quel periodo di  assoluta immobilità fisica (quasi un anno) ho avuto tempo per riflettere sul senso della vita e della morte. Ho rivisto i  bilanci,  le scale di valori, il forsennato spreco del tempo, delle emozioni, delle occasioni… Ho capito quale dono prezioso sia la vita. L’apprezzavo anche prima, ma da paralizzati il punto da cui si osservano le cose è molto, molto diverso… Sono stati mesi lunghissimi di silenzio e introspezione, quando anche per alimentarmi dovevo dipendere da qualcuno...

Però, in quel periodo mi è accaduto qualcosa sui piani sottili, permettetemi di non parlarne più esplicitamente, ma è stato un "contatto" che ha dilatato la mia consapevolezza. E’ stato un incontro reale con “qualcosa”  e soprattutto con “qualcuno” che arrivava da una dimensione diversa, luminosa ed amorevole.... Ma non erano spiriti di trapassati, era altro... Poi è accaduto qualcosa di tuttora inspiegato per i medici: nonostante le gravi lesioni al midollo spinale (tuttora presenti), lentamente, la “corrente elettrica” riprende a fluire nel mio impianto neurale dissestato.... Prima muovo un dito del piede, giorni dopo un altro e così via, finchè pian piano riesco muovere le gambe, poi a stare seduta, poi in piedi,  poi a fare un passo, e poi un altro!

parte 1

 

 

http://www.giudittadembech.it/aboutme.htm

 


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Published by il conte rovescio - in Esopsicologia
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