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11 agosto 2012 6 11 /08 /agosto /2012 16:21

 


Un pensiero comune tra tutti coloro che si approcciano alle tematiche ufologiche, è quello che vede la nascita di questa disciplina in relazione all’avvistamento effettuato nel 1947 da Kenneth Arnold.
In realtà il fenomeno era sempre stato sotto gli occhi di tutti, e molti lo avevano sfiorato, se non addirittura usato, a loro insaputa. Questo è il resoconto di quanto accadeva poco prima che Arnold desse il via all’onda mediatica sugli Ufo.
 

Molto spesso dietro il clamore destato da un grande mistero, oppure da una fortunata intuizione editoriale, si cela la storia di un personaggio che rimane quasi nel buio, una figura che quasi viene sacrificata rispetto all’importanza della notizia.
Questa sorta di “sacrificio” è avvenuto spesso nella storia delle scoperte cosiddette “di confine”, portate avanti dall’intuizione di qualcuno che poi è stato quasi dimenticato, travolto dalla sua stessa creatura.
A volte questi “creatori di miti” sono rimasti nella memoria collettiva, ma ricordati per altri motivi; è quello che, ad esempio, è capitato a Charles Fort, ricordato per le sue accurate documentazioni su tutte quelle strane anomalie che poi presero il suo nome (fenomeni Fortiani), citato per la sua fortunata opera letteraria “Il libro dei Dannati”, ma da tutti ignorato per la sua “inconsapevole” partecipazione all’idea della serie Star Trek!
A qualcuno sembrerà strano questo accoppiamento, eppure, Charles Fort fu proprio colui che coniò e suggerì per la prima volta il termine “Teletrasporto”; coloro se seguirono la prima serie di Star Trek, e coloro che continuano a farlo nelle nuove trasposizioni cinematografiche, sanno benissimo che senza il teletrasporto l’idea della serie televisiva non sarebbe mai stata quella che ricordiamo.
Una sorte quasi simile toccò a Ignatius Donnelly, ricordato come uomo politico americano, ma molto meno come lo scrittore che fece rivivere il mito di Atlantide.
Molti poi non ricordano affatto un certo Ivan T. Sanderson, di professione zoologo, che agli inizi degli anni ’50 riprese la vecchia leggenda indiana di Bigfoot, catalogandone scrupolosamente gli avvistamenti contemporanei e divulgandoli in una serie di articoli a larga diffusione.
Altri ancora non ricorderanno Vincent Gaddis, che durante gli anni ’60 correlò pazientemente tra loro molti dei misteri avvenuti nell’Atlantico, dando vita al famoso Triangolo delle Bermuda portato poi all’attenzione generale da Charles Berlitz.
Questi, e molti altri personaggi, anche se in parte noti a chi si occupa di misteri, hanno vissuto quasi in disparte la crescita e l’espansione delle proprie intuizioni; ma ancora più relegato nell’oblio rimase colui che agì dietro le quinte del primo avvistamento Ufo portato all’attenzione della stampa nazionale.
Si trattava di un uomo di bassa statura, con una evidente gobba, che riuscì a mantenere in vita il fenomeno Ufo anche durante il periodo di massimo disinteresse rispetto all’argomento, che preparò in qualche modo il terreno a Kenneth Arnold, e che trasformò i racconti sui dischi volanti, da un fenomeno passeggero di moda ad un vero e proprio caso: il suo nome era Ray Palmer.

Gli Ufo di carta
Palmer nacque nel 1911, e la sua infanzia non fu certo una delle più felici; le sue malformazioni lo costrinsero a isolarsi, deriso e tenuto alla larga dai coetanei, proprio nel periodo prima dell’avvento della televisione, trovò sicuro rifugio nella narrativa popolare.
Il quel periodo la narrativa su carta (i moderni fumetti), veniva diffusa da riviste abbastanza economiche, stampate con materiale molto spesso scadente; il tutto si incentrava su storie ai limiti del fantastico e dell’irrazionale, parto della fantasia di scrittori pagati un centesimo a parola.
Durante il periodo della grande depressione, gli Anni ’30, Ray Palmer si avvicinò alla fantascienza e fu un amore a prima vista; pian piano la sua passione divenne irrefrenabile, iniziò a scrivere storie proponendole e vendendole con discreto successo; nel 1933 fondò il “Club Giulio Verne”, istituendo un premio annuale per le attività che si sarebbero distinte nel campo della fantascienza.
Sul finire degli Anni ’30, più esattamente nel 1938, la rivista americana Amazing Stories fallì, e venne acquistata dalla casa editrice Ziff-Davis di Chicago; si trattò di un giorno buio per il mondo della fantascienza.
La rivista era stata creata negli Anni ’20 da Hugo Gernsback, inventore, editore e scrittore statunitense, considerato il padre della moderna fantascienza.
Non tutto, comunque, avviene per caso, e l’acquisto di Amazing Stories, pur rappresentando la fine di una attività, sarebbe ben presto diventato l’inizio di una nuova, grande avventura.
William B. Ziff, che acquistò la rivista in fallimento (appena 25.000 copie di venduto), aveva bisogno di qualcuno al quale affidare il controllo editoriale; il candidato ideale doveva avere una buona preparazione rispetto agli argomenti trattati, essere brillante e, magari, essere lui stesso uno scrittore.
La scelta si diresse su un giovane di Milwaukee, nel Winsconsin, le cui storie piacevano molto ai lettori; il suo nome era Ray Palmer.
Il giovane direttore, appena 28 anni, si addossò il non facile compito di dover risollevare le sorti della rivista, ma non per questo si perse d’animo; la prima decisione fu quella di aumentare le pagine a 200 (a volte anche 250), quindi adattò i contenuti ai gusti dei lettori più giovani, infine iniziò a pubblicare tutta una serie di racconti brevi basati su alieni, mostri e giovani ragazze in pericolo.
La scelta editoriale si rivelò fortunata; molte delle storie venivano scritte da Palmer stesso (che in questo modo arrotondava lo stipendio), altre da diversi amici e appassionati del genere.
Malgrado i puristi della fantascienza avversassero la nuova rivista, le vendite salirono notevolmente, e tutto andò a gonfie vele, almeno fino agli inizi degli Anni ’40.

I misteriosi Deros
Il 1940 si affacciava quasi all’orizzonte, Amazing Stories era ormai da anni oggetto di rinnovato interesse da parte dei lettori; Palmer poteva considerarsi un uomo realizzato, ma l’imprevisto stava per bussare alla sua porta.
Il destino, questa volta, si presentò sotto le spoglie di Howard Browne, uno scrittore televisivo già collaboratore della rivista; leggendo la posta pervenuta in redazione, Browne rimase molto colpito da una lettera firmata da un certo Dick Shaver.
L’uomo asseriva di possedere delle importanti rivelazioni riguardo ad una razza aliena di mostri chiamati “Deros”; si trattava di creature che abitavano sotto la superficie della terra, e che rappresentavano un pericolo purtroppo sconosciuto dalla maggior parte degli americani.
La lettera arrivò sul tavolo di Ray Palmer, il quale la lesse e chiese un parere a Browne; il collaboratore liquidò la cosa come un parto della fantasia di uno sconosciuto mitomane, ma Palmer decise di pubblicarla ugualmente.
Ancora una volta l’intuito del giovane direttore si rivelò esatto; ben presto la redazione fu letteralmente sommersa da lettere di persone che confutavano la storia dei Deros, altri ancora si dichiaravano perseguitati da anni da queste misteriose creature.
Per un caso fortuito, Palmer aveva fatto breccia in una fetta di pubblico fino ad allora non identificato; da buon giornalista riprese ancora una volta la lettera e, questa volta, la trasformò in un racconto; il numero di marzo del 1945 di Amazing Stories uscì con il titolo “Ricordo Lemuria” a firma di Richard Shaver; quello che in seguito venne ribattezzato “il mistero Shaver” era appena nato!
Ben presto la storia si diffuse oltre i circoli classici legati al mondo della fantascienza; molti di quelli che, fino a quel momento, non avevano mai acquistato una rivista popolare, si precipitarono nelle edicole, le vendite di Amazing Stories quadruplicarono inaspettatamente.
Alla fine del 1945, la rivista superò le 250.000 copie mensili, i racconti sui Deros si moltiplicarono, e iniziarono ad arrivare in redazione centinaia di lettere che sostenevano la tesi dei mostri alieni, adducendo come prova numerosi avvistamenti di strani oggetti e strani incontri con creature extraterrestri.
A questo punto è facile intuire che Amazing Stories contribuì, e non poco, a sollecitare le paure inconsce di molti americani, ma è anche vero che servì anche a dare voce a tutti coloro che effettivamente avevano visto qualcosa nel cielo ma che, per paura o per timore di essere derisi, preferivano rimanere in silenzio.
Nel 1946 la rivista pubblicò un articolo dal titolo molto allusivo: “Aereo con ali circolari”; tutta la storia era incentrata intorno ad alcuni esperimenti condotti nel 1927, a San Francisco, usando un veivolo di forma circolare.
La copertina della rivista riportò una riproduzione di questo fantomatico aereo, e quasi involontariamente, anticipò il fatidico avvistamento di Kenneth Arnold.

Conclusioni
Questo resoconto è, ovviamente, soltanto un breve racconto degli avvenimenti storici che precedettero il famoso avvistamento del 1947, da tanti considerato come l’inizio della moderna ufologia; si tratta di una cronologia divulgativa che vuole e deve rimanere entro i confini dell’informazione.
Nella fattispecie, questo articolo, è anche un omaggio alla memoria di John A. Keel, scomparso durante il 2009 nell’assoluto silenzio dei media italiani; uno dei più noti ufologi americani, spesso in contrasto con altri ricercatori a causa della sua teorie sulla origine ultraterrestre degli Ufo.
Non si tratta quindi di uno svilimento o di un ridimensionamento dell’evento relativo al 1947, bensì del tentativo di collocare meglio storicamente l’evento stesso; milioni di americani conoscevano già il concetto di Disco Volante, avevano una certa “familiarità” con il tema degli alieni, e tutto questo, di certo, contribuì molto a che la notizia diffusa da Arnold conquistasse rapidamente la stampa mondiale.
Si tratta quindi di un plauso a Ray Palmer, dimenticato protagonista, forse anche involontario, di un evento storico che ancora oggi fa parlare e divide la scienza.


Fonti e approfondimenti

John A. Keel – Creature dell’ignoto – Fanucci

John A. Keel – The Mothman prophecies – Sonzogno

John A. Keel – Operazione cavallo di Troia - Meb

Credit foto John A. Keel: www.boudillion.com

 

FONTE : http://esomisteri.blogspot.it/2011/03/gli-ufo-di-carta-dietro-le-quinte-del.html

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26 luglio 2012 4 26 /07 /luglio /2012 20:39

http://www.ibvm.it/giornalino/images/Bob-Lazar.gifAi primi del 1989, il giomalista televisivo George Knapp, della KLAS di Las Vegas, stava conducendo una serie di trasmissioni sugli UFO. Nel mese di marzo, Knapp fu avvicinato da Robed Scott Lazar, un trentenne che dichiarò di essere un fisico, di aver lavorato nel complesso di Nellis e di avere una serie di rivelazioni da fare.Knapp controllò la sua storia e si convinse a renderla nota. Fu ciò che avvenne nel corso di due serate televisive, l' 11 e il 13 novembre. Area 51 esplodeva anche tra i mass-media.Lazar, senza mezzi termini, affermò che nell'Area 51 si lavorava a velivoli a propulsione gravitazionale di origine aliena, e che aveva subito accuse di spionaggio e minacce di morte. Egli avrebbe svolto le sue attività tra il dicembre 1988 e l'aprile 1989 in una zona denominata S-4, circa 16 km più a sud dell'Area 51 propriamente detta, presso il laghetto di Papoose. Ora, è certo che Lazar, nel 1982, abbia lavorato presso i Laboratori Nazionali di Fisica di Los Alamos (una circostanza che questo ente cercò invano di negare).Successivamente, con il suo impiego presso S-4, gli sarebbe stato dato accesso ad informazioni altamente riservate. Delle attività di S-4 non sarebbe stato al corrente nemmeno il Presidente degli Stati Uniti. Lì, dentro enormi hangar sotterranei fra loro collegati, in un'atmosfera di continui controlli ed intimidazioni, il primo giorno gli sarebbero stati fatti leggere circa 120 documenti sugli UFO: nove astronavi erano cadute in mano alle autorità - non era spiegato come - ed autopsie erano state eseguite su cadaveri di alieni provenienti dal quarto pianeta del sistema stellare binario Zeta Reticuli 2.Poi, Lazar avrebbe potuto lavorare ad un velivolo del diametro di 9-12 m, al cui interno c'era una colonna centrale che correva tra il pavimento e il soffitto del disco. Una consolle appariva rimossa, e le sedie sembravano esser state costruite per «bambini». Secondo Lazar il velivolo era propulso da un reattore ad antimateria, un apparato emisferico posto sul pavimento del velivolo, delle dimensioni di un pallone da basket. Gli sarebbe stato mostrato anche il reattore in funzione. Come «carburante» il disco avrebbe utilizzato poco più di due etti di un elemento con numero atomico 115, un minerale superpesante e secondo Lazar non sintetizzabile sulla terra. Questo sistema propulsivo permetterebbe di manipolare lo spazio-tempo e di rendere invisibili i velivoli.Il lavoro di Lazar sarebbe consistito in un tentativo di duplicare il reattore. Lazar avrebbe potuto osservare da lontano anche i nove tipi diversi di dischi posteggiati negli hangar, ad ognuno dei quali assegnò un nomignolo, e durante un breve volo dell'astronave su cui aveva lavorato: questa divenne blu, luminosa nella parte inferiore e cominciò a sibilare come un apparato ad alto voltaggio elettrico. Sconvolto, la sera del 22 marzo dell'89, per cercare di corroborare le sue paure, Lazar avrebbe condotto sua moglie Tracy, il discusso appassionato di UFO John Lear ed un amico, Gene Huff, in una località desolata a 24 km dalla zona dei presunti test. Qui, avrebbero osservato (Lear attraverso il suo telescopio Celestron) e filmato strane luci ellittiche compiere ardite manovre sulle Groom Mountains. Sul video si sentono anche i commenti eccitati dei testimoni.
In un'altra occasione, però, la sorveglianza li avrebbe scoperti.In seguito, Lazar sarebbe stato minacciato dafI'FBI, e nell'aprile (o maggio) 1989 cancellato dalla lista degli addetti ad Area 51. Sarebbe stato anzi a causa di minacce analoghe che, nel febbraio successivo, Lazar ruppe repentinamente un contratto con la Nippon Television.Poi, nel novembre dell'89, nel corso di un'intervista rilasciata a Benny Goodman della stazione radiofonica KVBG, un uomo che affermava di essere un elettricista della «Reynolds Electronics and Engineering» impiegato nella località di Camp Mercury, nella parte più meridionale dell'Area 51, si fece avanti sostenendo di aver lavorato in un tunnel sotterraneo profondo 1000 m. Lì avrebbero luogo enormi operazioni «coperte».Un marine lo avrebbe pesantemente minacciato quando vide medici in camice bianco portare via su lettini quattro corpi di piccoli esseri sconosciuti. Chiamando alcuni ufologi di Las Vegas, l'anonimo disse che lui e altri 50 lavoratori impiegati a Camp Mercury avevano deciso di appoggiare Lazar, ma pare che l'iniziativa non abbia avuto seguito.Sempre alla KVBG, in precedenza erano giunte le telefonate di un individuo che si nascondeva dietro lo pseudonimo di «Yellow Fruit». Egli avrebbe lavorato ad Area 51 come addetto alla sicurezza. Le sue affermazioni sono, se possibile, ancor più improbabili delle precedenti. Uno dei suoi compagni di lavoro sarebbe stato... un alieno «buono», mentre altri avrebbero fatto parte del gruppo degli EBE (termine usato per descrivere gli alieni nel famoso documento «Majestic 12», un falso quasi sicuro). Uno scontro cruento avrebbe avuto luogo tra i «buoni» e gli EBE, e i primi avrebbero preso il sopravvento sulla base, dove oggi lavorerebbero 37 «buoni» e 3 EBE sarebbero tenuti prigionieri!.L'ufologo William Hamilton si è recato nell'ottobre '89 presso il «Little Ale 'Inn», la birreria di Rachel, sulla statale 375, la cui proprietaria, Pat Travis, gli disse di conoscere di vista «Yellow Fruit». Questo buffo termine non sarebbe altro che il nome del primo livello delle unità di sicurezza dell'Area 51, oltre che l'appellativo di una vecchia unità congiunta Esercito-CIA. Hamilton riuscì a parlare soltanto per telefono con «Yellow Fruit», e questi gli ripete che sotto l'Area 51 c'erano enormi tunnel sotterranei che celavano un'intensa attività governo-alieni.
Su richiesta di Knapp, Lazar si è sottoposto più volte al test del poligrafo - la cosiddetta «macchina della verità» - con almeno quattro diversi esaminatori e con risultati incoraggianti ma non univoci. Uno degli esaminatori, Terry Tavernetti, ricevette a sua volta minacce telefoniche. Un ipnotista clinico che lavora spesso con la Polizia, Layne Keck, nell'89 ha inoltre sottoposto Lazar a ipnosi regressiva, ed ha concluso che l'uomo è sincero ma che durante il suo periodo di lavoro per i servizi gli sarebbe stato somministrato un farmaco e gli sarebbero state date istruzioni ipnotiche per indurlo a non ricordare i dettagli di ciò che aveva visto.Il giornalista George Knapp, lo «scopritore» di Lazar, ha confermato che le storie su Area 51 erano ricorrenti da anni, e che anche lui aveva raccolto direttamente indizi in senso positivo. Riuscì a contattare almeno quattro altri informatori fra i quali addetti alla sicurezza della base, che avrebbero fatto parziali ammissioni, anche sulla presenza di un velivolo discoidale ad Area 51. Un professionista di Las Vegas gli disse che, mentre lavorava li', vide atterrare un disco, e che perciò fu tenuto per parecchie ore sotto interrogatorio. Un controllore di volo addetto ai radar della base aerea di Nellis, invece, gli raccontò di oggetti che volavano sulle Groom Mountains a oltre i 1.000 km/h.
Un portavoce della base di Nellis, infine, ha confermato a Knapp l'esistenza di un'installazione interna denominata S-4, ma si è rifiutato di dare ulteriori dettagli in merito.Uno dei problemi con Bob Lazar è che é sempre stato stranamente difficile reperire tracce del suo background di specializzazioni universitarie e di impieghi qualificati. Tuttavia, la dichiarazione dei redditi del 1989, che Lazar ha esibito, cita un lavoro retribuito, svolto quell'anno in Nevada per i servizi segreti della Marina. Il modello contiene anche il numero di identificazione di Lazar, comprensivo della sigla «MAJ», che il fisico sostiene di aver avuto quando lavorava ad S-4. L'ufologo Bill Moore, che avversa Lazar, ha avanzato però seri dubbi sull'autenticità di tale dichiarazione. D'altro canto, Lazar é una persona la cui credibilità si presta senz'altro ad essere discussa. Nel 1990, infatti, é stato condannato ad una pena detentiva (sospesa) per aver partecipato alla gestione di una casa di tolleranza a Las Vegas. Lazar ha anche ammesso a mezza bocca di aver intravisto, dentro S-4, due uomini in camice bianco discutere con «qualcuno di piccolo, dalle lunghe braccia», ma si è rifiutato di sostenere che poteva trattarsi di un alieno. Fra i 120 documenti che egli avrebbe potuto leggere, vi sarebbero stati quelli concernenti i progetti «Galileo» (attività di volo con i dischi volanti), «Looking Glass» (studi sulla possibilità di vedere il passato) «Siderick» (su potentissime armi a raggi) e uno riguardante l'origine dell'umanità, che sarebbe nata grazie ad esperimenti genetici degli alieni, che peraltro avrebbero «programmato» anche la venuta di Gesù sulla Terra! Nel 1979, alieni presenti nella base avrebbero avuto uno scontro a fuoco con il personale. Poi, nell'aprile 1987, in un incidente avvenuto ad Area 51, erano morti almeno due addetti. Lazar sarebbe stato chiamato a sostituire uno di costoro.

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23 luglio 2012 1 23 /07 /luglio /2012 16:26

http://2.bp.blogspot.com/-a4vHtLJAJpg/UAu1tGxeaEI/AAAAAAAAGd8/3k7tsAp2zF4/s200/dick_french.jpgDick French, un ex-pilota di caccia della US Air Force col grado di tenete colonello e 27 anni di esperienza militare, ha dichiarato che quando lavorava per la difesa ha avuto il compito di fare debunking sugli avvistamenti UFO poichè così impostogli dai suoi superiori.

L'ex militare ha deciso di venire allo scoperto durante l'ultimo UFO Congress tenutosi lo scorso Febbraio a Fountain Hills, Arizona, dove ha l'uomo ha avvicinato un giornalista di OPEN Minds proprio per condividere la sua storia. French è stato pilota di aerei da combattimento in Vietnam e Corea e ha operato nell'intelligence militare dove ha avuto accesso a diversi documenti segreti che riguardano lo stato americano. La sua carriera è iniziata nell' AFOSI (Air Force Office of Special Investigations), che si occupa della sorveglianza e rimozione del personale che infrange il codice di comportamento militare. French è poi passato a fare formazione in una scuola per piloti e in seguito è stato assegnato al 6004 Air Intelligence Security Squadron dove il suo dovere era quello di investigare su qualsiasi avvistamento UFO che veniva segnalato. Avrebbe raccolto prove fotografiche, interrogato testimoni circa le dimensioni e la forma dell'oggetto, la sua capacità stimata, e tutte le altre occorrenze che circondano l'avvistamento.
Alla fine però, French ha affermato che i suoi superiori gli dissero di sfatare questi avvistamenti più che poteva. Questo incarico gli ha anche consentito di recarsi nelle zone calde per ciò che concerne la materia UFO e afferma anche di avere incontrato il colonnello Philip Corso.

 

 

 

 

FONTE 

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8 luglio 2012 7 08 /07 /luglio /2012 18:32

Quadro Sinottico
Questo è un “non-articolo” scritto miratamente per essere volutamente irrituale, non formale, bacchettante,
irriverente, sarcastico e in generale “non-canonico”, ma solo con il proposito di cercare di far riflettere (a
volte ridacchiando) sulla vera radice della stupidità umana della nostra epoca. Nella prima parte si parlerà
delle devastazioni mentali e psichiche prodotte dal “movimento New Age”, da uno strano modo di
intendere la cosiddetta “ufologia”, dalle sette organizzate e da una maniera errata e deviante di intendere la
conoscenza, non senza aver menzionato l’ilarità suscitata dalla “reazione” (ma anche dalla sostanziale
inazione) delle congreghe “scettiche” a questo movimento contrapposte. Nella seconda parte si tenterà di
individuare la natura del Grande Pifferaio (ovvero: il pollo fischiante) che sta producendo tutto questo,
discutendone a lungo le strategie e le azioni da esso concertate. Nella terza e ultima parte si proporranno
alcune azioni in grado di arginare l’esondazione ora crescente della stupidità umana, non senza aver fatto i
dovuti distinguo. Parteciperà ogni tanto alla discussione Trismegisto (figura tanto immaginaria quanto
reale), il contadino romagnolo, che commenterà con saggezza ed antica erudizione gallo-romanza alcuni
punti. Lo scopo di questa digressione è sostanzialmente quello di tentare di far ridere dicendo cose che
invece fanno piangere anche i coccodrilli, e al contempo di stimolare l’interesse delle nuove generazioni
alla fondamentale missione della Scienza nel penetrare con potenti torce Maglite all’interno delle grotte
oscure dell’esistenza, ma anche di spingere queste generazioni a imparare a osservare meglio sé stesse
senza aver bisogno della guida di scaltri nonché arricchiti santoni, guru o millantatori di turno. Per la
lettura di questo piccolo pamphlet è consigliabile una buona scorta di pannoloni e/o cateteri ad alta
capienza per la prima parte, e una camionata di fazzolettini da naso per la seconda parte.

 

 

                  IL CONTINUO LO TROVATE QUI' (Documento in PDF)

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7 giugno 2012 4 07 /06 /giugno /2012 18:18

http://www.worldufoday.com/Ownadd.jpg

COS'E' LA GIORNATA MONDIALE UFO?

 

Semplice e' il giorno dedicato agli oggetti volanti non identificati avvistati sull'intero pianeta!

La prima giornata mondiale e' stata celebrata nel 2001.

 

PERCHE' SI FESTEGGIA LA GIORNATA MONDIALE DEGLI UFO?

Ci sono diversi motivi per cui questa manifestazione si e' fatta strada in tutto il mondo.

Uno dei primi motivi in primo luogo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica circa l'esistenza indubbia di UFO e con gli esseri intelligenti provenienti dallo spazio.

Questa giornata è utilizzato anche per incoraggiare i governi a svelare la loro conoscenza sugli avvistamenti  . Molti governi, come quello degli Stati Uniti, per esempio, si ritiene di aver acquisito informazioni esclusive sugli UFO attraverso i loro reparti militari. Un argomento che suscita ancora un sacco di curiosità è l'incidente di Roswell nel 1947, quando un UFO si schiantò  Roswell New Mexico.

 

DOVE POSSO CELEBRARE LA GIORNATA MONDIALE UFO? 

E' importante per  i singoli fedeli  organizzare i propri gruppi di comunita' durante la giornata mondiale UFO.  Durante questa giornata si puo' benissimo guardare il cielo di notte e fare altre attività a tema UFO. Per esempio la visione di film sugli UFO, meditare insieme anche in gruppi sul tema. La cosa più importante è che la gente collettivamente possa aprire la menti per un solo giorno e inviare il messaggio mentalmente che gli UFO sono i benvenuti su questa terra. Se vuoi organizzare qualcosa  consulta il questo sito che potra' darti qualche ideaa su cosa organizzare in questo girono speciale.
La Giornata Mondiale UFO Organization noto anche come WUFODO organizza ritrovi in molti paesi. Se vuoi sapere se organizzano qualcosa  vicino a te , puoi controllare il sito web Giornata Mondiale UFO

 

QUANDO  SI FESTEGGERA'?

Il giorno ufficiale e' il 2 luglio! Gli altri anni era suddivisa in 2 giorni diversi, ma per evitare confusione si e' deciso di effettuare la manifestazione in un giorno solo!

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4 giugno 2012 1 04 /06 /giugno /2012 17:56

Un articolo semplicemente fantastico che personalmente condivido tantissimo!

 

Il fallimento della scienza dell'ufologia


 

Di James Oberg esperto astronautico, giornalista e scrittore, James Oberg è uno dei più noti "anti-ufologi".
 Questo suo testo vinse nel 1979 il premio messo in palio dal prestigioso settimanale New Scientist per il miglior articolo scientifico sugli UFO.
 A distanza di vent'anni, rimane un testo da leggere, valutare e, soprattutto, criticare, in quanto presenta contenuti senz'altro in grado di aprire una vivace discussione.

 


http://tnepd.com/wp-content/uploads/2012/05/TNEPD-no_ufo_parking.jpgNei trent'anni da quando è scoppiata l'attuale febbre dei dischi volanti, il fenomeno si è apparentemente trasformato da un terreno di stramberie e stupidaggini a oggetto di un vero studio scientifico. Il termine a effetto "disco volante" divenne il più semanticamente neutrale "oggetto volante non identificato" o UFO (sigla di "unidentified flying object"). Lo studio di queste segnalazioni (gli oggetti, non essendo fisicamente presenti, non possono essere studiati) è venuto ad essere chiamato "ufologia".

 La parola ha tutte le apparenze di una vera scienza, eppure in un certo senso questa specifica branca di studi non è stata accettata come scienza. Può l'ufologia essere considerata una vera scienza, o forse una scienza in fasce, o addirittura una scienza non ancora nata? O si tratta invece soltanto di una falsa gravidanza? Dopo tutto il travaglio, cosa si è prodotto?

 L'ufologia è stata evitata dalla scienza "tradizionale", un rifiuto che molti partecipanti del movimento ufologico vedono come una reazione istintiva a ogni idea nuova o anticonformista. Gli ufologi si regalano aneddoti su Galileo, Giordano Bruno, Louis Pasteur e Charles Darwin, e spesso sembrano sostenere che l'avversione odierna per l'ufologia sia in pratica una canonizzazione del loro interesse come una scienza futura. "Quanta dell'eresia di ieri è scienza di oggi?", chiedono con aria complice.

 La risposta è, purtroppo: "Molto, molto poco". La maggior parte delle eresie scientifiche del passato si sono perse per la strada, dimenticate dai nostri libri di storia, e ignorate dai moderni aspiranti Galileo.

 L'ufologia deve possedere credenziali migliori che un semplice rifiuto da parte della scienza moderna. Dopo tutto, in questi 30 anni dall'apparizione degli UFO, la scienza moderna ha visto parecchie generazioni di sconvolgimenti radicali nella sua comprensione dell'Universo, dal cosmico e macroscopico al microscopico e subatomico.

 Il sospetto con cui la "scienza ufficiali" moderna considera il movimento ufologico sembra invece più strettamente connesso con alcune preoccupanti caratteristiche della stessa "ufologia". Anche se molte impressioni negative sono state indubbiamente generate dall'alone di "suonati" con cui il movimento dei dischi volanti è stato a lungo associato (nonostante i migliori sforzi di pochi ufologi seri), altre critiche sono state mirate a livello delle stesse fondamenta filosofiche dell'ufologia. L'incapacità dei teorici dell'ufologia a risolvere queste obiezioni rappresenta il più serio impedimento all'accettazione dell'ufologia come branca legittima della scienza moderna.

 Le critiche sono essenzialmente queste: l'ufologia si rifiuterebbe di seguire le regole del pensiero scientifico, chiedendo invece particolari esenzioni dalle consolidate procedure di controllo dei dati, di verifica delle teorie e dell'onere della prova. Gli ufologi affermano l'esistenza di u qualche stimolo straordinario dietro una piccola parte delle decine di migliaia di segnalazioni UFO archiviate. La pietra angolare della pretesa prova è l'indiscutibile osservazione che un piccolo residuo di tali segnalazioni non può al momento essere spiegato in termini di fenomeni prosaici (sia pure rari). Però questa affermazione non è valida: è evidentemente illogico basare l'esistenza di un positivo ("esistono veri UFO") sulla base di un ipotetico negativo ("per quanto impegno ci si metta, alcuni avvistamenti UFO non possono essere spiegati").


                                                             VOCI, BUGIE E FRODI


 Quest'errore può essere chiamato "sofisma del residuo", ed è stato trattato numerose volte nel passato dai filosofi della scienza, però evidentemente senza effetto sugli ufologi. Scrivendo sulla rivista Science nel 1969, Hudson Hoagland lo espresse in questi termini:

"La difficoltà basilare inerente ogni indagine su fenomeni come [...] gli UFO è che sarà sempre impossibile per la scienza dimostrare un negativo universale. Ci saranno sempre casi che resteranno inspiegati per carenza di dati, per mancanza di ripetibilità, a causa di falsità, di "voler credere", di illusioni, voci, bugie e frodi. Un residuo di casi non spiegati non è una giustificazione per proseguire un'indagine dopo che prove schiaccianti hanno rigettato le ipotesi di soprannaturalità, come gli esseri extraterrestri [...]. I casi inspiegati sono semplicemente casi non spiegati. Non possono mai costituire una prova per alcuna ipotesi".


 Non è necessario evocare scenari di testimoni ciechi, ubriachi o in malafede per avere dubbi sui rapporti ufologici. La maggior parte dei testimoni sono evidentemente persone oneste, sobrie e intelligenti che si trovano di fronte a una percezione straordinaria. Però c'è un numero sorprendentemente grande di modi più o meno ovvi in cui queste percezioni possono essere generate in maniera comprensibile. E ci deve necessariamente essere un residuo artificiale di casi inspiegati, un residuo creato puramente da coincidenze bizzarre, da limitazioni della percezione e della memoria oppure da eventi naturali rari o non documentati. Ulteriori fonti di avvistamenti non spiegati potrebbero essere attività umane che non sono mai rese pubbliche per ragioni di sicurezza militare, di attività illegali o dalla pura e semplice ignoranza dei loro autori umani di aver causato un simile putiferio. Questo residuo non sarà mai risolto e non c'è necessità alcuna di fare riferimento a una causa straordinaria.

 In modo simile, l'esistenza di crimini irrisolti, di persone scomparse e mai ritrovate, di incidenti aerei o d'auto inspiegabili e simili manifestazioni fin troppo familiari della nostra men che perfetta comprensione degli eventi, non possono essere portate come prove dell'esistenza di criminali , rapitori o sabotatori del traffico dotati di poteri straordinari.

"I casi non spiegati sono semplicemente non spiegati", per ripetere la penetrante affermazione di Hoagland. "Essi non possono mai costituire una prova per alcuna ipotesi".

 Secondo gli ufologi più impegnati, questa linea di ragionamento va denunciata come confusione tra IFO (oggenti volanti identificabili) e veri UFO. Secondo il dottor J. Allen Hynek , il cui Centro di Studi Ufologici di Evanston (nell'Illinois) ritiene che almeno il 95% di tutti i casi di avvistamento UFO sono in effetti IFO:

"Inquirenti esperti riconoscono rapidamente gli IFO per quello che sono, ma talvolta è necessario un duro lavoro per smascherare l'impostore".

 Scettici come il giornalista aeronautico Philip J. Klass trovano da ridire su questa fiduciosa convinzione di Hynek e puntano il dito sui casi pubblicati dal suo stesso centro, risolti solo con inaspettati colpi di fortuna da parte dei ricercatori. Troppo spesso, affermano questi scettici, il "duro lavoro" prescritto da Hynek è assente e la "vera e propria fortuna" che ha consentito di smascherare alcuni IFO travestiti da UFO non è disponibile.

 Il risultato è che molti (se non tutti, come affermano gli scettici) degli UFO ufficialmente nella lista dei casi irrisolti sono ancora degli IFO camuffati.

 Questo confine vago tra gli IFO (che forniscono solo dati sulle limitazioni dell'affidabilità dei testimoni oculari) e gli UFO (che, stando a quanto asseriscono gli ufologi, marcano un potenziale passo avanti nella scienza umana) è una base spaventosamente debole per le fondamenta della nuova aspirante scienza dell'ufologia. Questa debolezza è accentuata da un altro aspetto altamente sospetto e non scientifico dell'ufologia, un atteggiamento estremamente sportivo verso la verifica dei dati.


                                                             TRUCCHI PUBBLICITARI


 L'ufologia sta ancora combattendo per raggiungere la rispettabilità scientifica e popolare, ragion per cui forse è comprensibile che le affermazioni pubbliche degli ufologi siano orientate principalmente all'aspetto persuasivo piuttosto che a quello espositivo. Si può perciò osservare come tutti i trucchi dei pubblicitari siano seguiti alla lettera:

 - il richiamo all'autorità ("Jimmy Carter vide un UFO"; "i nostri eroici astronauti hanno avvistato degli UFO");

 - affermazioni di conseguenza ("L'Universo è talmente grande che altre civiltà devono esistere da qualche parte!");

 - il riferimento alla massa ("La maggior parte degli americani crede agli UFO");

 - l'appello alla congiura ("Il governo sa tutto, ma sta nascondendo la verità");

 - il richiamo alla salvificazione ("Gli extraterrestri ci tireranno fuori dalle nostre stesse miserie").

 In prima approssimazione, non è necessario esaminare l'effettiva validità di tali affermazioni. È importante riconoscerle per ciò che sono: tattiche di persuasione illogica.

 Allo stesso tempo, la maggior parte di ciò che è comunemente pubblicato sull'ufologia è innegabilmente privo di senso. I sostenitori degli UFO come Hynek sono altrettanto ostinati nella critica allo sfruttamento delle storie di UFO da parte dei mass media di quanto potrebbe esserlo qualunque scettico. Per l'industria editoriale e i mezzi di informazione le storie di UFO sono un buon affare; combinano interesse umano, aspetti comici, storie che mettono paura e sbeffeggiano le insabbiature governative e gli scienziati "so-tutto-io". Ma è proprio su tale cattiva informazione (e non poca disinformazione) che la stragrande maggioranza del pubblico ha formato il suo atteggiamento verso gli UFO. Dire quindi che "la maggior parte degli americani crede agli UFO" sta a testimonianza non tanto delle credenziali scientifiche dell'ufologia quanto dell'efficacia dei crea-tori di miti.

 Pochi scelgono di andare oltre il mito. Il pluri-citato "Jimmy Carter vide un UFO", per esempio, non è mai stato oggetto di indagini da parte di nessuno degli ufologi che l'hanno sbandierato o dei giornalisti che ne hanno parlato: l'hanno semplicemente ripetuto come una buona storia, un aneddoto utile ai loro scopi. Quando però un giovane scettico di nome Robert Sheaffer ricostruì il caso, scoprì grandi imprecisioni nei ricordi (di quattro anni prima) di Carter circa la data e il luogo dell'avvistamento e inoltre trovò le dichiarazioni di altri testimoni che aiutarono a determinare una soluzione del tutto banale per il caso. Ciò nonostante, l'UFO di Jimmy Carter è ancora costantemente citato dai portavoce dell'ufologia, che probabilmente neppure sono a conoscenza del fatto che il caso sia stato investigato e "risolto", forse a causa di un inconscia censura dei mass media verso il lavoro di scettici come Sheaffer.

 Un altro esempio lampante del disinteresse totale della maggior parte degli ufologi per l'autenticità delle prove è la continua ripetizione dell'affermazione che "anche gli astronauti li hanno visti". Sono state raccolte decine di racconti di piloti spaziali che avrebbero visto e fotografato degli UFO; più di venti di queste storie si trovano nel libro di Hynek Edge of Reality [trad. it. UFO: realtà di un fenomeno - NdT], un volume presentato come "il punto" sullo stato di avanzamento dell'ufologia. Eppure nessuno di questi casi ha nessuna rilevanza con i "veri UFO", poiché per la maggior parte si tratta di burle e frodi architettate da scrittori senza scrupoli o da fanatici di UFO (sono stati individuati molti flagranti montaggi fotografici), o fraintendimenti del significato del gergo astronautico, o in alcuni casi testimonianze del passaggio di satelliti che nulla hanno di straordinario. Però, grazie all'omissione selettiva di dati esplicativi, ad esagerazioni, a citazioni erronee o addirittura all'invenzione di "trascrizioni di dialoghi", ad accuse di "censura governativa", tali storie formano un pilastro centrale della "credenza" del pubblico negli UFO.

 Hynek visitò il centro spaziale di Houston nel luglio del 1976 e gli furono mostrati i film e i nastri originali relativi alle più conosciute storie spaziali di UFO. In seguito disse ai colleghi di essere profondamente dispiaciuto di avere incluso nel suo libro le storie di UFO senza verificarle, e che si era convinto che tra queste non vi fosse nessun "vero UFO". Riferendosi alle storie di astronauti e UFO, in un'intervista apparsa su Playboy nel gennaio del 1978 Hynek affermò testualmente: "Sono andato a Houston, ho visto le foto, e devo confessare di non esserne stato impressionato".

 L'UFO di Carter e gli UFO degli astronauti sottolineano un problema centrale nell'accettazione dell'ufologia come scienza: gli ufologi in generale non sono stati così disposti come Hynek nel ritrattare l'appoggio a casi spiegati e hanno invece preferito riciclare continuamente e arricchire sempre le stesse storie. L'autenticità delle segnalazioni di UFO, così come sono ritratte dalla stampa popolare, rimane perciò alquanto discutibile (e giustamente).

 Un tale problema circa la "confutazione" delle prove a favore degli UFO rappresenta un'altra grande debolezza dei fondamenti filosofici dell'ufologia. L'onere della prova, che solitamente ricade su chi sostiene la soprannaturalità (o, in un processo giudiziario, la colpevolezza dell'accusato, che è "innocente fino a prova contraria") è stato spostato sugli scettici, ai quali è stato chiesto di confutare le prove a favore. Nel caso dell'UFO di Carter e in quello degli astronauti, furono gli scettici a indagare e risolvere i casi, mentre gli ufologi diedero per scontato che i casi fossero autentici fino a che non fosse stato provato altrimenti (e la maggior parte di loro ci crede ancora).

 Eppure le regole della scienza sono chiare: affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie. La tesi dell'ufologia è un'accusa verso la capacità della scienza contemporanea di spiegare l'Universo, e deve provare tale accusa così come deve provarlo qualunque altro accusatore: la necessità di una revisione del nostro modello corrente di realtà deve essere stabilita oltre ogni ragionevole dubbio.

 Il fondamento stesso dell'ufologia è contrario a questa procedura ormai consolidata nel tempo. Per gli ufologi, la semplice esistenza di casi irrisolti sarebbe la prova della necessità di modificare la scienza moderna. Per l'ufologia, i resoconti di eventi straordinari possono essere considerati dati validi fino alla loro confutazione; e nella più devastante deviazione della metodologia scientifica, gli ufologi rifiutano il concetto di "falsificazione" delle teorie scientifiche.

 Nessuna teoria può essere considerata scientifica fino a che possa essere formulata in modo da essere confutabile o falsificabile. Cioè la teoria deve spiegare una porzione dell'Universo in modo tale che ulteriori osservazioni o esperimenti si conformino alle previsioni della teoria stessa (e, preferibilmente, non si conformino alle previsioni tradizionali). Le predizioni di Einstein sulla curvatura della luce delle stelle osservata in prossimità del Sole durante un'eclissi totale è un famoso esempio di tale procedimento.

 Invece, dopo tre decenni di speculazioni senza scopo, nessuna teoria scientifica degna di questo nome è stata prodotta dall'ufologia. È, quindi, una scienza "sterile". Ogni stravagante congettura viene spacciata per una "nuova teoria", anche se nessuna di esse fa previsioni che potrebbero, non realizzandosi, screditare la teoria stessa. Anche a questo proposito, i processi di pensiero che caratterizzano l'"ufologia" non possono essere classificati come "scientifici".

 L'aspetto più spiacevole di questo attuale stato a-scientifico dell'ufologia è che non si tratta di un giudizio sulla reale validità di molte delle congetture pubblicate su ciò che potrebbe esserci dietro gli avvistamenti di "veri UFO" (se ne esiste alcuno). Potrebbero tranquillamente esserci astronavi aliene in visita sulla Terra, e ci sono almeno una dozzina di valide ragioni per cui "essi" potrebbero decidere di non avere apertamente un contatto e, invece, consentire agli uomini di intravederli di quando in quando. Gli UFO potrebbero benissimo rappresentare qualche altro fenomeno, come "proiezioni psichiche", "macchine del tempo", una qualche civiltà terrestre o una forma di vita non ancora scoperta o molte altre possibilità altrettanto bizzarre.

 L'unica cosa che si può dire scientificamente è che nessuna di queste proposte è mai stata neppure suggerita, e ancor meno dimostrata, in un qualche modo rigoroso.

 Il peccato è che qualora queste eventualità si realizzassero e si provasse che gli ufologi avevano ragione, essi stessi avrebbero ostacolato piuttosto che favorito l'accettazione di quel fenomeno da parte della scienza tradizionale. Questo perché le nuove teorie sarebbero per la maggior parte difese da quegli ufologi già pesantemente screditati dal troppo "gridare al lupo", dai troppi appoggi a quelle che poi si sono rivelate delle beffe, dalle troppe affermazioni e dichiarazioni antiscientifiche. Avrebbero ragione solo per caso, non per merito proprio.

                                                              CHE COS'È L'UFOLOGIA?


 Se l'ufologia non è una scienza, allora che cos'è? Potrebbe essere considerata come un movimento di protesta contro l'impersonalità e la specializzazione della scienza moderna, che ha del tutto eliminato la figura del "cittadino-scienziato", l'investigatore dilettante che in passato ha contribuito sostanzialmente allo sviluppo della scienza, anche se non professionalmente, ma come passatempo. Il credere agli UFO è anche un innegabile "viaggio egocentrico", per cui conoscere informazioni riservate e un sapere segreto pone chi ne entra in possesso al di fuori e al di sopra del resto (privo di immaginazione) del mondo. Tali atteggiamenti richiedono una maggiore attenzione da parte dei sociologi.

 Non sarebbe opportuno giudicare l'ufologia per la qualità e la quantità dei veri e propri "suonati" che attrae: altri campi, quali la medicina, la religione, l'insegnamento e l'economia, hanno sicuramente attratto dei "suonati" allo stesso modo. Però non si può sorvolare sul fatto che l'ufologia sembra avere attratto più pazzoidi del dovuto, e che ha fallito nell'attuare una politica di pulizia delle sue fila.

 Dove potrà essere il movimento dell'"ufologia" fra altri trent'anni? Forse finalmente appariranno nuove prove che potranno reggere un esame scientifico. Forse alcuni ufologi auto-didatti stabiliranno dei veri standard scientifici, accetterano l'onere della prova, produrranno teorie "falsificabili" e cercheranno di formulare la loro scienza su una logica positiva anziché negativa. Forse alla fine da tutto ciò verrà fuori qualcosa di significativo.

 Molti osservatori scettici si affiancano agli ufologi in questa speranza, perché se anche solo una delle affermazioni dell'ufologia venisse dimostrata valida, rappresenterebbe davvero una grande scoperta, probabilmente uno degli eventi più importanti nella storia umana (e anche in caso contrario il movimento ufologico sarebbe "solamente" la più grande e potente illusione pubblica del secolo, e in quanto tale merita comunque uno studio sociologico e psicologico). Ma, nei momenti di maggior cinismo, quegli scettici ricadono sulla famosa citazione attribuita da Boswell a Samuel Johnson quando seppe del secondo matrimonio di un amico: "Ah! Il trionfo della speranza sull'esperienza".

 

 

 

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3 giugno 2012 7 03 /06 /giugno /2012 09:10

Signori e signori siamo arrivati al delirio piu' assoluto e sensazionalistico del 2012!

Basta una pipi' d'uccello per far sobbalzare dalle poltrone tutti cuei credenti ignoranti e boccaloni che non aspettano altro che pure e semplici cazzate per rigenerare la loro credenza aliena in loro stessi!

Qualche girono fa', nella solita ciarlatana Inghilterra e' apparso il solito misteriosissimo Crop, poco circle ma tanto crooked, cioe' storto, infatti come da titolo questo blog ha deciso che da oggi verranno chiamati Cropcrooked!

 

Ecco a voi l'opera d'arte:

http://www.segnidalcielo.it/wp-content/uploads/2012/06/mantondrove2012h.jpg

Bastano pochi accorgimenti e il gioco e' fatto! Non e' difficile capire che origine abbia questo Cropcrooked!

Il piu' evidente e' questo

 

http://img338.imageshack.us/img338/5561/mantondrove2012h.jpg

 

Le striscie in rosso indicano le linee di cotruzione circolari che compongono la maggior parte del crop, e le striscie blu?? Quelle evidenziate dalle striscie blu sono state fatte al contrario di quelle rosse, cioe' perpendicolari, per il semplice fatto che con le barre e corde con cui sono realizzati, avrebbero avuto difficolta' a finire in quel punto in modo marcato e preciso il disegno, perche' piegando le spighe nel verso delle striscie rosse non avrebbero avuto lo stesso effetto conciso e lineare!

In questa immagine si possono apprezzare i grossolani errori di costruzione e imperfezione del crop!

Pensate che una presunta forma aliena avrebbe avuto questi problemi di costruzione cosi' semplici?

http://img842.imageshack.us/img842/8955/crop2012.jpg

 

Quest'immagine e' sconcertante, piu' evidente di cosi' ...

http://img443.imageshack.us/img443/3144/mantondrove2012sbm.jpg

 

Altro evidentissimo errore:

http://img339.imageshack.us/img339/4602/croppy.jpg

Non dicevano che queste opere aliene erano perfette?? Come mai allora la striscia di sinistra risulta essere piu' stretta di quella di destra? Forse perche' coloro che si sono cimentati in questo crop erano solo principianti? O perche' qualcosa non ha funzionato nelle apparecchiature di bordo Aliene??

La verita' e' una che questi disegni di misterioso hanno solo una cosa... gli autori!!!

 

In attesa di un crop migliore degno di nota per gli appassionati di disegno e non di ufologia, mandiamo i nostri piu' cordiali saluti a tutti i siti web che hanno fatto passare questa enorme minchiata, per un'opera creata da presunte forme aliene!

Se non siete convinti della mia futile spiegazione ed avete da ridire sulla reale autenticita' di questo cropcrooked non esitate a commentare!! Ma attenzione a non fare brutta figura...

 

http://www.webdesignburn.com/wp-content/uploads/2012/03/Joker_by_el_grimlock.jpg Duca Controverso

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2 giugno 2012 6 02 /06 /giugno /2012 22:04

Puntuali come un orologio svizzero ecco spuntare un nuovo avvincente avvistamento ufo molto particolare:

 


 

Bello, originale come idea, ma non e' altro che un CGI in piena regola, infatti basta guardare l'autore del video

 "AlienNewz" che non e' altro il nuovo canale di  "crazybreakingnews"

Per chi non lo conoscesse crazybreakingnews e' uno dei burloni numero uno degli ultimi periodi, che ha sfornato decine di filmati creati in CGI come questo:

 


 

Questo filmato non ha niente di reale, infatti l'immagine non e' altro che una foto reperibile in rete, l'audio e' stato aggiunto in post produzione cosi' come l'oggetto misterioso che si nota comparire!

Ulteriori conferme arrivano dal famoso sbufalatore di casi ufologici Hoaxkiller che nel suo canale youtube da una convincente analisi del filmato!

 


 

 

Crazybreakingnews una volta notato che il suo canale youtube perdeva visite dopo esser stato etichettatto come fakkettaro, ha subito provveduto a creare un nuovo canale, senza sapere che il lupo perde il vizio ma non il pelo!

 

Segnatevi questo nuovo nome nella cartella dei FAKE  ALIENNEWZ

 

 

DUCA CONTROVERSO

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28 maggio 2012 1 28 /05 /maggio /2012 17:31

Prima di qualunque commento vi mostrero' il video interessato:

 


 

Come sempre siamo pronti a notare cio' che gira nel web e per evitare che i nostri lettori vengano tratti in inganno da queste immagini, diciamo subito che siamo di fronte alle classiche lanterne cinesi! Dal rumore del vento che colpisce il microfono della telecamera, possiamo notare la serate ventosa che c'era al momento della ripresa! Il colore rosso fuoco e' quello classico delle lanterne cinesi e l'allegria delle persone che c'erano durante le riprese fanno presagire ad un lancio organizzato da una localita' molto vicina a quella dell'avvistamento!!

Alcuni siti hanno definito il volo degli oggetti come "evoluzioni che non appartengono alle dinamiche di volo dei palloncini o lanterne cinesi" ! Noi di Conte Rovescio non capiamo sinceramente a che tipo di evoluzioni si riferissero, ma fatto sta' che per noi restano al 100% lanterne cinesi trasportate dal vento in una serata molto ventosa!!

 

Duca Controverso 

 

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25 maggio 2012 5 25 /05 /maggio /2012 18:35

E ci risiamo, ad ogni video postato da quel pallonaro di Hector Garcia i soliti siti sensazionalistici gli fanno un po' di pubblicita' e lo ricaricano di nuova popolarita' nel web, spingendolo sempre piu' spesso nei suoi ormai famosi avvistamenti O.V.N.I. Gli utenti nel web quelli piu' sprovveduti, inesperti e ignari di chi sia Hector, cadono nel tranello ed abboccano alla trappola ben architettata dal pallonaro...

I video stranamente sono sempre gli stessi e sempre nella stessa zona, cambiano ogni tanto i palloncini, ma la sostanza e' sempre la stessa. Anche in italia abbiamo il nostro Hector Garcia della situazione, e si chiama Antonio Urzi' massimo esponente del fenomeno molto conosciuto in america con il nome di"buttons flying"(bottoni volanti). Ultimamente l'Urzi' si sta specializzando, raffinando anche la sua tecnica,riprendendo anche le difficilissime buste volanti... Tornando ad Hector il pallonaro, vi mostro un suo video davvero strabiliante:

 


 La musica e' eccezionale, mette i brividi, il contatto tra Hector e il palloncino e' avvenuto anche questa volta...dovete sapere che questi palloncini comunicano con lui tramite telepatia e gli comunicano il loro passaggio proprio dalla sua abitazione. E' fantastica questa simbiosi!! Nel suo commento parla del movimento repentino dell' oggetto misterioso dovuto al fatto che si tratta di un'entita' inteliggente. Guardate invece questa gift animata estrapolata da una parte del suo fimato dove potrete notare il vento incredibile che c'era in quella zona al momento della ripresa, osservate le lenzuola sul terrazzo della palazzina a sinistra dell'inquadratura:

 

 

 

 

 

 

 

Quindi c'era molto vento, e non era un movimento intelligente dell'Ovni ma era solo un palloncino trasportato dal vento...

Comunque tralasciamo questo filmato e passiamo ad un filmato caricato il 6 Marzo 2012, quindi molto recente. Anche questo lascia senza fiato per l'originalita' e per come un essere umano non riesca a distinguere realmente un palloncino ad elio che vola libero nel cielo da un presunto mezzo extraterrestre o convenzionale:

 

 


 

 

Solo la musica mi fa' scompisciare dalle risate, e per farvi capire meglio cosa il nostro pallonaro abbia ripreso vi metto il frame piu' significativo di questo video e gradirei parecchio sapere da voi che leggete, secondo il vostro parere, di cosa realmente si tratta:

 

 

 

 http://i.tfcdn.com/img2/AAesGHQADcw7DsIwDADQio17MMcExEdIiJWFiQNEIXVTo7S2YkO4CPeFd4C3-K6W3VC4YdUQ5z5kGky70UxOAK0194ilMM_qN1uXeAI1rggEpC6qfC4SbTwDTTGjglTuX8kU_Hp32Ad_vIYb2n-gdKfyxuqekn8*/fyVMtP8A

Questo vi dice qualcosa?!?!???!?

Non sappiamo come sia soprannominato Hector nel suo paese, ma qui' in Italia gli hanno affibiato gia il soprannome di pallonaro e i suoi molteplici video su Youtube ne sono la conferma :

 


 

 


 


 


 

 Se non siete ancora convinti che tipo sia Hector Garcia, saro' lieto di postarvi altri filmati tutti gli stessi, e tutti con gli stessi palloncini. A presto!

 

  

 

 

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