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24 gennaio 2013 4 24 /01 /gennaio /2013 23:40

Arriva il primo Video che mostra Ashton Kutcher nei panni di Steve Jobs

Nelle scorse ore, inoltre, Entertainment Weekly ha pubblicato in esclusiva sulle proprie pagine web la prima clip ufficiale di “jOBS: Get Inspired”.

kutcher11 150x150 Prime immagini di Ashton Kutcher nei panni di Steve Jobs steve jobs ashton kutcher film 300x202 Ashton Kutcher sarà Steve Jobs in un biopic sul padre della Apple

Mentre Jobs è certo che questo diventerà un prodotto onnipresente e di successo, Wozniak non sembra essere molto convinto. “Nessuno vuole comprare un computer”, dice Wozniak. mentre Steve Jobs risponde: “Come fa qualcuno sapere quello che vuole se non lo ha mai visto?”. Dalle ultime notizie, il regista sembra aver apportato una modifica allo stile del titolo del film, in quanto vi era stata molta confusione e critica rispetto al titolo originale ” JOBS styling “, un omaggio al alla denominazione “i” dei prodotti Apple .

Ma sembra che nelle ultime settimane i canali ufficiali del film, ad esempio sull’account Twitter , la pagina di Facebook hanno adottato un nuovo titolo e stile, puntando su JOBS , con la “J” che appare leggermente più grande. Domani il film JOBS verrà proiettato in anteprima al Sundance Film Festival prima del rilascio al pubblico il 19 aprile.  Ancora nulla invece per quanto riguarda la distribuzione italiana, per la quale a questo punto restiamo in attesa di notizie provenienti da Filmauro. Nella pellicola verranno raccontati gli anni della vita di Steve Jobs tra il 1971 e il 2000, anche se i dettagli sono ancora piuttosto scarsi. La stessa data d’uscita dovrebbe riguardare solo il mercato americano,

JOBS-VIDEO_510x380

Kutcher riesce a vestire alla grande i panni di Steve Jobs – discute animatamente con Josh Gad (Steve Wozniak) nel parcheggio della Hewlett Packard. Il motivo della discussione? L’interesse o meno delle aziende e dei privati per un nuovo computer “in tempo reale” creato da Woz. “Si tratta di libertà! Libertà nel creare, nel costruire qualcosa, come artisti, come individui” esclama Jobs nella clip. “Anche se abbiamo sviluppato qualcosa che piace a noi, nessuno vuole comprare un computer. Nessuno!” risponde Wozniak. A questo punto Kutcher, riprendendo una frase particolarmente cara al vero Steve Jobs, risponde “come può qualcuno sapere cosa vuole se non ha ancora visto di cosa si tratta?”. Insieme a Kutcher, nel film appariranno anche Ahna O’Reilly nei panni della ex fidanzata di Jobs, Chris-Ann Brennan, Josh Gad nel ruolo di Steve Wozniak e Matthew Modine in quello di John Sculley. Il film sarà ambientato per la maggior parte a Los Angeles, ma tra le location ci saranno anche i luoghi in cui crebbe Jobs, come la sua casa d’infanzia, e in particolare lo storico garage al 2066 di Crist Drive a Los Alto dove insieme all’amico Steve Wozniak, cofondatore della Apple, iniziò ad assemblare i primi personal computer della storia. Il successo attualmente è scontato, interessante invece sapere come si sia evoluto il programma di Jobs sul suo rivoluzionario modo di vedere la sua interpretazione della tecnologia: è riuscito ad ottenere quello che voleva? Basta vedere chi ha qualche apparecchio che sia con una mela per rendersene conto...

Il film dedicato a Steve Jobs potrà contare sulla sceneggiatura scritta da Matt Whiteley e sarà diretto da Joshua Michael Stern.

“Jobs” abbraccerà la vita del guru dell’hi-tech a partire dalla sua gioventù hippie, dal lungo viaggio in India che segnò la sua esistenza e dalle tappe di quel cammino che lo portarono a fondare e dirigere una delle principali aziende del mondo.

“Jobs” sarà una pellicola indipendente e low budget, intesa come un instant biopic sul geniale e rivoluzionario padre di Macintosh e non solo.

Anche la Sony Pictures sta sviluppando un suo progetto di film sulla vita di Steve Jobs, basato sul best seller di Walter Isaacson, autore della biografia ufficiale di Jobs. Tante voci, tante ipotesi, tanti nomi (tra gli altri quelli di George Clooney come interprete di Steve Jobs e Aaron Sorkin come sceneggiatore, forte anche dello script granitico di “The Social Network”) ma ancora nessuna conferma ufficiale per questo progetto.

Questi due progetti saranno i primi film per il grande schermo dedicati al grande inventore informatico statunitense. In precedenza alla figura di Steve Jobs fu dedicato un film televisivo, “I Pirati di Silicon Valley” del 1999, che racconta di come i giovani Steve Jobs e Bill Gates hanno realizzato il sogno di rivoluzionare la storia dei computer.

“I Pirati di Silicon Valley”, diretto da Martyn Burke, vedeva protagonisti Noah Wyle e Anthony Michael Hall, rispettivamente nei ruoli di Steve Jobs e Bill Gates.

51938008 300x211 Ashton Kutcher sarà Steve Jobs in un biopic sul padre della Apple

STEVE JOBS: February 24, 1955 – October 5, 2011

 

 

 

 

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24 gennaio 2013 4 24 /01 /gennaio /2013 19:13

http://www.elle.it/var/elleit/storage/images/entertainment/cinema-tv/film-lincoln-steven-spielberg-daniel-day-lewis/12426906-1-ita-IT/Lincoln-nelle-sale-il-film-di-Spielberg-con-Daniel-Day-Lewis_scaledownonly_638x458.jpg Ho visto l'anteprima su youtube e devo dire che il nuovo film di Steven Spielberg  sara' stupendo, l'unica cosa che mi ha lasciato perplesso e' stato il doppiaggio di Lincoln, fatto veramente male !

Per il resto rimane un film creato da un grandissimo regista, che non ha mai sbagliato un colpo! 

 Il film, si svolge durante i suoi ultimi anni di vita, durante la tragica Guerra di Secessione americana che vedeva contrapposto il nord abolizionista e il sud favorevole al mantenimento dello status quo e ruota attorno all’approvazione del tredicesimo emendamento (quello che dichiarava abolita la schiavitù), fortemente voluto da Lincoln. A scandire il tempo della pellicola sono le assemblee dei deputati dei vari Stati che dovevano approvarlo o meno (dove spicca la prova d’attore appassionata di Tommy Lee Jones, candidato a una statuetta, nel ruolo del rappresentante abolizionista Thaddeus Stevenson). 
Un film che potrebbe dare l’idea di essere didascalico e intriso di retorica patriottica e filantropica made in Usa e che invece si rivela essere un ritratto appassionante di un uomo che sapeva guardare al futuro con lungimiranza e che credeva fortemente nelle sue posizioni. Il Lincoln di Daniel Day-Lewis è saggio, quieto, moralmente ineccepibile, ma allo stesso tempo pronto a scendere al compromesso (quando deve raccogliere voti alla sua causa ricorre anche a qualche trucchetto non proprio legale), tormentato per la sorte del figlio (Joseph Gordon-Levitt, che vuole arruolarsi) e paziente e amorevole con la moglie, una bravissima Sally Field, che le fonti storiche vogliono depressa e psicologicamente fragile (esemplare la scena in cui lei dice affettuosamente al marito: “tu verrai ricordato come un grande uomo, mentre io come la moglie pazza”). Steven Spielberg, nonostante le quasi tre ore di pellicola non annoia neppure un minuto, anzi, fa anche divertire. Da vedere. 

 

                           TRAILER 

 

 

                             


 

 

 

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24 gennaio 2013 4 24 /01 /gennaio /2013 17:29

 


 

 

 Dovremmo attendere ancora qualche mese, esattamente aprile 2013, ma alla fine credo che resteremo piu' che soddisfatti! Fantascienza, azione e spettacolarita' sono gli ingredienti di questo magnifico film. 

Oblivion, girato con una sorprendente risoluzione digitale 4K, è il nuovo Sci-Fi diretto da Joseph Kosinski (che speriamo abbia fatto di meglio che con il suo precedente Tron Legacy). Qui i protagonisti sono Tom Cruise, Olga Kurylenko e Morgan Freeman. Nei nostri cinema il film dovrebbe uscire il 18 aprile 2013.

Jack Harper (Tom Cruise) è uno degli ultimi riparatori di droni operanti sulla Terra. Parte di una massiccia operazione per estrarre risorse vitali dopo decenni di guerra contro una terrificante minaccia conosciuta come Scavs, la missione di Jack è quasi terminata.
Vivendo e perlustrando gli straordinari cieli da migliaia di metri d'altezza, la sua esistenza crolla quando salva una bella straniera (Olga Kurylenko) da uno spacecraft precipitato. Il suo arrivo innesca una serie di eventi che lo costringono a mettere in questione tutto ciò che conosceva e mettono nelle sue mani il destino dell'umanità.

 

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27 dicembre 2012 4 27 /12 /dicembre /2012 00:09
  • Pacific Rim, il nuovo film di Guillermo del Toro a base di mostri alieni e robot giganti

    Pacific Rim, il nuovo film di Guillermo del Toro a base di mostri alieni e robot giganti

     

 Quando una legione di creature mostruose, chiamate Kaiju, emerge dagli oceani, scoppia una guerra destinata a distruggere milioni di vite e consumare le risorse umane per tutti gli anni a venire. Per combattere i giganteschi Kaiju viene creata un'arma speciale: enormi robot, chiamati Jaeger, controllati simultaneamente da due piloti le cui menti sono collegate a una rete neurale. Ma anche i Jaeger sembrano impotenti di fronte alla ferocia degli instancabili Kaiju. Sull'orlo della sconfitta, le forze militari che difendono l'umanità non hanno altra scelta che rivolgersi a un duo di eroi male accoppiati: un ex pilota caduto in disgrazia (Charlie Hunman) e una ragazza recluta senza esperienza (Rinko Kikuchi), che vengono chiamati a pilotare un leggendario quanto obsoleto Jaeger, una reliquia del passato. Insieme i due saranno l'ultimo bastione dell'umanità prima dell'apocalisse.
Dopo la visione, che vi lascerà probabilmente con la mascella a terra, due cose emergono dal trailer: la prima è che, nonostante gli spettatori siano ormai abituati a cose enormi che si muovo e si distruggono sullo schermo, Pacific Rim riesca comunque a risultare impressionante e, stranamente, credibile (magnifico il dettaglio del razzo posto dietro il gomito del robot per dare più forza al pugno), la seconda è la capacità di Del Toro di riferirsi e strizzare l’occhio ad un immaginario caro ad un certo tipo di pubblico, senza per questo scadere nella citazione palese.

Il regista candidato all'Oscar Guillermo del Toro ("Il labirinto del fauno") dirige Pacific Rim questo film d'azione, fantascienza e avventura tratto da una sceneggiatura di Travis Beacham ("Scontro tra titani"). Thomas Tull, Jon Jashni e Mary Parent sono i produttori e Callum Greene è il produttore esecutivo. Nel film recitano Charlie Hunnam (Sons of Anarchy per la TV), Idris Elba (Thor), Rinko Kikuchi (The Brothers Bloom), Charlie Day (Come ammazzare il capo ... e vivere felici), e Ron Perlman (i film di Hellboy). Il cast di attori stellari comprende anche Max Martini, Robert Kazinsky, Clifton Collins, Jr., Burn Gorman, Larry Joe Campbell, Diego Klattenhoff, e Brad William Henke.

 

La squadra creativa di Del Toro dietro le quinte comprende il direttore della fotografia vincitore del premio Oscar Guillermo Navarro, lo scenografo Andrew Neskoromny, il montatore Peter Amundson, e la costumista Kate Hawley.

In uscita all'inizio dell'estate 2013, il film è presentato dalla Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures e sarà distribuito dalla Warner Bros.





Esempio di tutto ciò è che l’intelligenza artificiale dei robot ha la stessa voce di GLaDOS, personaggio caro ai giocatori, soprattutto quelli di Portal 2, una scelta furba, che ha fatto schizzare ancora più in alto l’aspettativa per un titolo che già attesissimo, l’unica speranza è che mantenga quanto promesso.

 

per vedere il trailerddh

  Per vedere il trailer, clicca qui.

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26 dicembre 2012 3 26 /12 /dicembre /2012 23:57

After Earth è il kolossal fantascientifico con protagonista Will Smith e suo figlio Jaden. La vita sulla Terra divenne inospitale, e grazie al sito ufficiale scopriamo che l’umanità costruì 6 arche e emigrò sul pianeta Nova Prime. Ecco i dettagli sui protagonisti, sugli alieni e sulla fine del pianeta Terra!


Pochi giorni fa è spuntato on-line il primo teaser trailer di After Earth, il nuovo con protagonisti Will Smith e suo figlio Jaden Smith, e ritorno di M. Night Shyamalan, regista dell’acclamato Il Sesto Senso (nominato anche all’Oscar) ma anche di Signs e The Village (potete rivederlo a questo link).
È on-line il sito ufficiale della pellicola, e sono tanti i dettagli svelati su questo progetto ancora misterioso. Analizziamo le sue sezioni, che possono essere visualizzate scorrendo il mouse verso il basso, il tutto verrà visualizzato tramite animazione.
Scopriamo perché la Terra è diventata inabitabile, quanti esseri umani si sono salvati e dove sono emigrati (si parla anche qui di Arche…), ma anche un’ostile razza aliena e una prima spiegazione sulle parole di Will Smith nel trailer: la paura non deve esistere perché viene fiutata dai terribili Ursa!


Jaden Smith interpreta Kitai Raige. È un cadetto di soli 13 anni, figlio del comandante generale degli United Ranger Corps (Cypher Raige, il personaggio di Will Smith). Abile ma spericolato, viene descritto il giovane nella sua scheda.


Viene poi presentata la sua arma da taglio, una spada che cliccando sulla parte centrale permette a due lame di comparire da entrambe le estremità. Ottima per gli attacchi, ma anche nelle situazioni di difesa, il modello C-40 ha ben 22 configurazioni.



Negli ultimi giorni prima dell’abbandono del pianeta Terra, i governi di tutto il mondo hanno selezionato 1000 tra i più brillanti soldati, piloti, tattici e quant’altro. Insieme costituiscono il corpo degli United Rangers, detti semplicemente Rangers. Sono stati a dir poco essenziali per salvare molte vite in quegli anni e nei secoli a venire.




Ogni aspirante ranger deve sottoporsi ad un intenso allenamento sia fisico che mentale. Kitai deve provare il suo valore non solo a sé stesso, ma anche al padre.




Ed eccolo il padre, Cypher Raige, il comandante generale dei ranger. Sposato con Fa’ia, ha avuto due figli: Kitai, e Senshi, purtroppo deceduta (cause per ora sconosciute). “Il pericolo è reale. La paura è una scelta” è il suo motto.




L’umanità dopo aver lasciato il pianeta Terra è emigrata su Nova Prime. Dopo 143 anni di pacifica convivenza, sono stati attaccati dalla specie aliena degli Skrel, che considerano Nova Prime una terra sacra, con gli umani a infestarla e dissacrarla. La guerra fu solo l’inizio…



Nella guerra del 576 A.E. (After Earth, l’epoca dopo la Terra) gli Skrel hanno lanciato un’offensiva con una nuova arma: gli Ursa, mostruose creature geneticamente modificate che percepiscono la paura degli uomini grazie ai loro feromoni secreti, e riescono a scovarli e distruggerli.




Cypher Raige ha però scoperto il loro tallone d’Achille: senza paura, gli umani appaiono invisibili agli Ursa! Ed ecco il perché del suo motto… Questa azione viene definita “ghosting”, e si ottiene grazie ad un intenso processo di autodisciplina e tanto allenamento. Negli anni sono esistiti solo 7 veri Ghost, capaci di sfuggire e distruggere gli Ursa.




Il Governo di Nova Prima è tripartito. Oltre ai Ranger c’è il Primus, un leader filosofico che crede che la caduta della Terra in disgrazia sia dovuta alla tecnologia e alla scienza, e vuole stabilire una connessione più spirituale con Nova Prima. C’è anche il Saggio, che promuove la scoperta scientifica come chiave della sopravvivenza umana.




Sembra quasi la trama di 2012, ma i Governi di tutto il mondo nel 2025 D.C. quando capirono che non c’era più niente da fare per il pianeta, costruirono 10 Arche spaziali per salvaguardare il futuro della specie. Ogni arca doveva contenere 125mila persone, lo 0.0006% della popolazione umana. Una cifra sufficiente per costruire una nuova società. La distruzione della Terra divenne però sempre più veloce, e solo 6 Arche furono completate in tempo e partirono.




Dopo la loro partenza, si passò dal D.C. (dopo Cristo) al sistema temporale A.E., After Earth. La Terra venne distrutta da una serie di super-eruzioni vulcaniche, spostamento delle placche tettoniche, enormi terremoti e avvelenamento delle acque e dell’aria. La vita per l’uomo sulla Terra divenne quindi impossibile. (Il film si svolge 1000 anni dopo, quando per caso padre e figlio si schiantano sul pianeta Terra…)
Ed ecco la sezione che potrebbe dare via al virale della pellicola. 6 Arche, un pianeta ormai sull’orlo del collasso: vuoi essere tra i 750mila fortunati a lasciare in tempo la Terra? Per ora cliccando si finisce solo sulla Pagina Facebook ufficiale, ma ne sapremo di più.




Non è tutto. After Earth punta ad approfondire già ora la sua mitologia e a creare un fan-base prima dell’uscita della pellicola: ecco arrivare 3 prequel story, in forma di e-book da scaricare su Amazon, iTunes e Barnes&noble.


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11 dicembre 2012 2 11 /12 /dicembre /2012 22:54
Nuova uscita nelle sale cinematorgrafiche per Superman il 14 giugno 2013:sei mesi di ritardo rispetto alla data inizialmente diffusa. Diretto da Zack Snyder, il film proverà a rilanciare un franchise andato incontro nel 2006 al successo a metà del Superman di Brian Singer, riuscito ad incassare ’solo’ 391 milioni di dollari in tutto il mondo, dopo esserne costati addirittura 270. Il film è in una nuova versione rimodernata:  Clark Kent/Kal-El (Henry Cavill) è un giovane intorno ai vent'anni che si sente alienato dai suoi poteri che oltrepassano qualsiasi immaginazione. Trasportato tempo fa sulla Terra da Krypton, un pianeta tecnologicamente avanzato e distante, il giovane Clark è attanagliato dalla domanda "Perché sono finito quaggiù?". Plasmato dai valori dei suoi genitori adottivi, Martha (Diane Lane) e Jonathan Kent (Kevin Costner), Clark scopre che l'avere delle straordinarie abilità conduce a dover intraprendere delle difficili decisioni. E quando il mondo è in estremo bisogno di stabilità, ecco sorgere una minaccia ancor più grande. Clark dovrà diventare l'Uomo d'Acciaio per proteggere le persone che ama e per ergersi a salvatore del genere umano.
 
Man of Steel: il nuovo Superman esce il 14 giugno del 2013
 
 

Oltre a Henry Cavill, nel cast anche Amy Adams, Russell Crowe, Diane Lane, Kevin Costner, Michael Shannon, Antje Traue, Ayelet Zurer e Laurence Fishburne.

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9 dicembre 2012 7 09 /12 /dicembre /2012 08:00
Nel 1983 esordiva sui nostri schermi televisivi, un telefilm che ben presto fece sognare molti ragazzi. Walter Nebicher è un esperto in computer e lavora per il dipartimento di polizia, eppure non ottiene mai dal suo superiore alcun riconoscimento per il suo contributo alla lotta contro il crimine.
Così Walter idea "Automan", un'intelligenza artificiale che parla, sente, si vede e che sembra reale a tutti gli effetti.Walter decide di programmare un videogioco in cui compaia un compagno perfetto per la lotta al crimine, ma in seguito a uno strano sovraccarico nasce Automan, interfaccia fisica simile ad una intelligenza artificiale, una specie di ologramma o immagine tridimensionale che vive al di fuori dello schermo.
Sfortunatamente però Automan consuma molta elettricità e spesso non è in grado di comparire quando Walter richiede il suo aiuto. Anche per questo il programma è in grado di funzionare soltanto di notte, quando cioè c'è una minore richiesta di energia.
In aggiunta il programma crea Cursore, il compagno di Automan fatto soltanto a forma appunto di cursore luminoso. Cursore è in grado di disegnare, e quindi creare, nel mondo reale qualsiasi cosa Automan richieda, come ad esempio macchine ed elicotteri. Essendo creati dal computer, questi mezzi non sono soggetti alle leggi della fisica, tanto che, ad esempio, l'Autocar esegue curve ad angolo retto a tutta velocità e Walter ogni volta va a finire schiacciato contro gli sportelli.
Automan è conosciuto dai personaggi della serie come "Otto J. Mann" (in inglese suona molto simile ad Automan) un agente governativo che aiuta Walter nelle sue indagini; l'unica oltre Walter a conoscere la sua vera identità è Roxanne la collega-quasi fidanzata di Nebicher.
-Lamborghini countach tamarro 80 style-
 
 
La serie venne mandata in onda per intero (13 episodi) dapprima su Italia 1 nel 1986, negli anni novanta su Videomusic e successivamente su TMC2, ma mai per intero in entrambi i casi.
Automan è stato spesso, e a torto, considerato una copia del film Tron per via di alcune scelte stilistiche. Infatti le due pellicole hanno in comune l'ambientazione fantascientifica in cui il mondo della realtà virtuale si fonde con la realtà fisica.
In Tron un programmatore viene risucchiato nella realtà virtuale mentre in Automan accade l'esatto opposto: un programma informatico prende vita e riesce a manifestarsi nel mondo reale, facendo sì che questa realtà si trasformi in un'estensione di quella virtuale. Automan infatti è in grado di programmare a proprio piacimento mezzi di trasporto e oggetti che diventano reali anche per il suo creatore umano Walter.
Quindi mentre in Tron il protagonista diventa parte del sistema e può interagire con il mondo in cui si trova, Automan, oltre a possedere tutte le caratteristiche di un essere umano, è in grado di utilizzare tutte le sue capacità informatiche, come un supereroe fa coi suoi superpoteri.
Chuck Wagner, Automan, nonostante è un serio e apprezzato attore di teatro della scena di Broadway, mentre Desi Arnaz jr., Walter, figlio della famosissima attrice Lucille Ball, non è mai riuscito ad ottenere il successo clamoroso della madre, recitando in film di seconda categoria.
 
 
 
 
il primo episodio:
 
 
 
 
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6 dicembre 2012 4 06 /12 /dicembre /2012 23:16
Il film che promette di stravolgere le giornate degli italiani appassionati della trilogia dela saga de 'Il signore degli anelli' farà la sua comparsa nelle sale cinematografiche il 13 dicembre 2012: «In una caverna sotto terra viveva uno Hobbit. Lanciato dalla WARNER BROS, il film è atteso da milioni di fan che aspettano e contano alla rovescia il momento per vederlo in 3D al cinema.Inizia Lo Hobbit, classico per l'infanzia pubblicato da J.R.R. Tolkien nel 1937, conosciuto dai più come un'introduzione a Il Signore degli Anelli. 250 pagine contro le oltre mille del seguito e uno stile semplice, più simile a quello delle fiabe che a quello delle saghe anglo-scandinave che l'autore prese a ispirazione per il suo capolavoro.
Eppure, nello Hobbit, appaiono già almeno tre dei personaggi che il mondo imparò successivamente ad amare: Bilbo Baggins, Gandalf e Elrond il mezz'elfo. Il 13 dicembre, in contemporanea mondiale, uscirà nelle sale il primo dei tre film ispirati al libro: Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, scritto e diretto da Peter Jackson e dallo stesso team che ha portato sullo schermo la trilogia de Il Signore degli Anelli. Un evento imprescindibile, non solo per gli appassionati del genere fantasy ma per tutti coloro che credono in un cinema capace di dare voce e immagine alla fantasia più sfrenata. Non solo Lo Hobbit: i tre film, che usciranno a cadenza annuale fino al 2014, attingono anche all'enorme corpus di note ed appendici compilato da Tolkien a margine del Signore degli Anelli. Assisteremo così al viaggio di Gollum da Mordor alle Montagne Grigie, dove Bilbo gli soffia l'Anello del potere in una gara di indovinelli e al concilio tra Saruman, Gandalf e Galadriel. Tanti gli attori di ritorno dalla trilogia precedente: Ian McKellen, Cate Blachett, Orlando Bloom, Hugo Weaving, Ian Holm e Elija Wood. Tra le novità c'è l'attore inglese Martin Freeman, ovvero Bilbo, il protagonista, trascinato da Gandalf al seguito di un drappello di nani comandato da Thorin (Richard Armitage) e intenzionato a riprendere il tesoro rubato dal drago Smaug. Un viaggio che li porterà ad affrontare troll, goblin e ragni giganti, fino alla battaglia finale, detta dei Cinque Eserciti, nella quale uomini, nani, elfi e aquile combattono contro i goblin e i loro lupi. Ancora non sappiamo dove si fermerà il primo film, della durata di due ore e 46 minuti.
 
 
 
La pellicola, in lavorazione dal 2006, ha avuto una genesi travagliata. Doveva essere diretta da Guillermo Del Toro, che già ne aveva scritta la sceneggiatura ma il fallimento della Mgm ed i continui ritardi lo hanno spinto al ritiro. A quel punto Peter Jackson, che si era ritagliato il ruolo di produttore, è sceso in campo. Sua la scelta di girare in 3D stereoscopico e passare a 48 fotogrammi al secondo, ottenendo una nitidezza senza precedenti (criticata da chi ha visto l'anteprima di dieci minuti a Comic-con, in quanto troppo «televisiva»). Saranno circa 400 i cinema italiani attrezzati per questo nuovo modello di visione. I tre film de Il Signore degli Anelli, usciti tra il 2000 e il 2003, sono entrati nell'immaginario popolare, alzando gli standard del kolossal hollywoodiano e rivaleggiando Guerre Stellari nel cuore di milioni di spettatori.

Già nel '95 Peter Jackson e sua moglie Fran Walsh avevano cercato di trasporre Lo Hobbit insieme al Signore degli Anelli ma i diritti di sfruttamento dei due libri erano in mano a due società differenti (la New Line Cinema per Il Signore degli Anelli e la United Artists per Lo Hobbit). Non essendosi trovato un accordo tra le parti, Jackson decice di realizzare la trasposizione del solo Signore degli Anelli.

Dopo il successo della trilogia le trattative per un adattamento de Lo Hobbit si riaprono: da una parte la Metro-Goldwin Mayer (proprietaria della United Artist) e dall'altra New Line Cinema e Peter Jackson. Il tutto viene però congelato per via di una serie di battaglie legali: prima Jackson denuncia la New Line per non aver ricevuto la giusta percenutale sul marketing de La Compagnia dell'Anello, poi furono sono gli eredi di Tolkien ad iniziare una causa per non aver percepito praticamente niente dei profitti della trilogia.

Peter Jackson viene quindi tagliato fuori e, nonostante tutto, la produzione del film va avanti: dietro la macchina da presa sarà Guillermo Del Toro (Il labirinto del Fauno, Hellboy) e i film su Lo Hobbit saranno due. Del Toro lavora alla preproduzione del film per ben due anni, occupandosi anche del design delle creature e della sceneggiatura. Nel 2010 però, vedendo che il film era ancora in standby e non si sapeva quando si sarebbe passati alla fase produttiva vera e propria, Del Toro decide di fare un passo indietro e lascia la regia del film.

Risolte le beghe legali, viene ufficializzato che sarà allora Peter Jackson, come doveva essere sin dall'inizio, a dirigere Lo Hobbit e il film non sarà diviso in due parti bensì in tre.

Il romanzo Lo Hobbit è molto più corto rispetto a Il Signore degli Anelli: con tre film verranno quindi trasposti anche molti avvenimenti contemporanei a Lo Hobbit ma non narrati nel romanzo, descritti però in altre opere di Tolkien o nelle Appendici. In questo modo è stato possiibile inserire nel film alcuni personaggi del Signore degli Anelli, ad esempio Saruman, Galadriel e Frodo, per dare ulteriore continuità tra le due trilogie.

 
tratto da'' lo hobbit'
 
Lontan sui monti fumidi e gelati
in antri fondi, oscuri, desolati,
prima che sorga il sol dobbiamo andare
i pallidi a cercar ori incantati.
Faceano i nani un dì magiche gesta,
battendo mazze qual campane a festa
dove dorme laggiù tetro un mistero
negli antri sotto la rocciosa cresta.

Per prenci antichi, degli elfi signori,
gli accumulati e balenanti ori
lavoravano ad arte, il dì ghermendo
per dare a gemme d'elsa altri splendori.
Trapuntavan di stelle le collane
i serti con baglior di drago immane,
poscia in ritorto fil di sole e luna
intessevan le luci in filigrane.
Lontan sui monti fumidi e gelati
in antri fondi, oscuri, desolati,
prima che sorga il sol dobbiamo andare
per esigere i nostri ori obliati.

Calici ed arpe cesellavan d'oro
e dove gli uomini non scavan, loro
vissero a lungo, ma dei lieti canti
né uom né elfo sentì mai il coro.
I pini sulle alture eran ruggenti,
alti gemevan nella notte i venti.
Rosso era il fuoco e distruggeva tutto,
gli alberi come torce eran splendenti.
Le campane s'udian per la vallata
e la faccia di ognun era sbiancata;
del fuoco più crudel, l'ira del drago
distrusse torri e case all'impazzata

Fumava il monte nel chiaror lunare;
i nani udir la morte ecco avanzare.
La casa abbandonarono, morendo
di sotto il drago nel chiaror lunare.
Lontan sui monti fumidi e gelati
in antri fondi, oscuri, desolati,
prima che sorga il sol dobbiamo andare
a riaver l'arpe e l'oro a noi strappati.
 
 
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23 novembre 2012 5 23 /11 /novembre /2012 20:58

http://static.blogo.it/comicsblog/akira_05.jpgAkira, il manga cult di Katsuhiro Otomo diventerà un film, atteso nelle sale americane per il 21 ottobre del 2013. Della cosa si parlava in realtà da molto tempo e, dopo cambi di guardia alla regia e alla sceneggiatura, la Warner Bros ha annunciato che il progetto è finalmente esecutivo. Alla regia, inizialmente affidata ai fratelli Huges, subentra adesso Jaume Collet-Serra, autore abile che però non ha molta esperienza nel campo dei film d’azione.


Ridimensionato anche il cast. Dopo voci che davano Brad Pitt e poi Leonardo Di Caprio nel ruolo di Kaneda, la casa di produzione ha optato per Garrett Hedlund (Troy e Tron Legacy). Ma non mancano le sorprese: l’ottima Helena Bonham Carter, ad esempio, vestirà i panni di Lady Miyako, mentre Gary Oldman, che ha preso parte a tutti i Batman di Christopher Nolan compreso The Dark Knight Rises atteso per il 2012, dovrà interpretare il Colonnello Shikishima, rivelandosi in effetti fisionomicamente ideale per il ruolo.

Resta da vedere se la Warner ha ripensato all’infelice proposito di edulcorare terribilmente il film ponendosi l’obiettivo di una valutazione PG-13, che nel rating americano indica un blandissimo bollino arancione (i tredicenni possono entrare in sala se accompagnati). Difficile poi accontentare tutti i fan del manga, che sono esigentissimi. Tanto più che hanno nel cuore il capolavoro animato diretto dallo stesso Otomo, difficile da superare, tanto con i disegni che con gli attori in carne ed ossa.

Un adattamento live-action di Katsuhiro Otomo epico 1982 graphic novel giapponese e il 1988 funzione anime. Il nuovo adattamento è ambientato in una città futuristica e post-bellica, New Manhattan. "Akira" si concentra su Kaneda, un membro di gang di motociclisti, mentre cerca di fermare il suo fratello Tetsuo di rilasciare poteri psicocinetici che potrebbero distruggere New Manhattan. L'ultima sceneggiatura è in fase di riscrittura da Steve Kloves (Harry Potter & The Amazing Spider-Man) da una precedente bozza di Albert Torres. "Akira" è stato sviluppato da Mad Chance Productions e Leonardo DiCaprio di Appian Way Productions per la Warner Bros.. Katsuhiro Otomo, che ha scritto e diretto nel 1988 film anime giapponese con lo stesso nome, sarà il produttore esecutivo.

 

 

 

 

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19 novembre 2012 1 19 /11 /novembre /2012 22:51
il 19 e 21 novembre, nelle sale italiane, due serate di proiezioni evento di One Life, il film-documentario prodotto dalla BBC Earth Films. Il lungometraggio celebra la vita - sfide, trionfi e bellezza - attraverso immagini e storie straordinarie di altri animali e di una pianta. Il team, utilizzando tecniche di ripresa studiate appositamente, è riuscito a dare al film un tocco drammatico, intimo ed emozionante, che lascerà gli spettatori a bocca aperta, con gli occhi sgranati per la meraviglia.
 
rospo
One Life, infatti, cattura i momenti cruciali della vita di alcuni esseri viventi, dal momento in cui nascono fino alla nascita di una nuova generazione

Il film che grazie a delle immagini di natura faunistica atteso da molti appassionati degli animali, esce finalmente nei giorni 19 e 21 novembre, il film-documentario "One Life", prodotto dalla BBC Earth Films, in associazione con Magic Light Pictures e distribuito da QMI e DNC Entertainment, approda nelle sale italiane. Il grande schermo, grazie a sequenze stupefacenti, intense e toccanti, offrirà agli spettatori un'esperienza straordinaria e coinvolgente; il pubblico sarà catapultato nel mondo degli altri animali, ad un passo da loro.

One Life, infatti, cattura i momenti cruciali della vita di alcuni esseri viventi, dal momento in cui nascono fino alla nascita di una nuova generazione, attraverso immagini che mostrano animali sorprendenti, paurosi, eroici, amabili, teneri. Ogni storia vede protagonista un animale mai filmato prima oppure colto in un comportamento mai immortalato da nessuna telecamera.

“Volevamo volare, correre, nuotare, cacciare e lottare accanto agli animali, le nostre 'stelle' protagoniste, facendo sì che il pubblico sentisse di essere lì con loro, di partecipare al dramma della loro vita quotidiana” dichiarano i registi Michael Gunton e Martha Holmes. Le immagini, infatti, mostrano aspetti dell'animale o del suo comportamento che normalmente non riusciremmo a vedere o che non potremmo mai vedere ad occhio nudo.

“Il progresso nella tecnologia HD con la nuova fotografia ad alta velocità e al rallentatore ci dava la possibilità di filmare il comportamento animale più estremo e straordinario per la prima volta in maniera incredibilmente dettagliata” dichiarano i due registi. Per noi sarebbe impossibile, ad esempio, vedere i pesci vela che catturano una palla esca - piccoli pesci che nuotano formando una palla per scoraggiare i loro predatori - poiché essi nuotano così velocemente; rallentando di 80 volte l'azione è stato possibile svelare il loro metodo.

locandina one life
Il lungometraggio celebra la vita - sfide, trionfi e bellezza - attraverso immagini e storie straordinarie di altri animali e di una pianta

La tecnica super rallentata è stata utilizzata in diverse scene: per le scimmie cappuccine che aprono le noci, per la lucertola Gesù Cristo che cammina sull'acqua, ecc. mentre è stato utilizzato un nuovo sistema di carrellata 'yogi cam' per riprendere gli elefanti in modo da dare al pubblico, per la prima volta la sensazione di essere nel branco.

I temi affrontati nel film sono universali: la ricerca del cibo, l'insegnamento della sopravvivenza ai piccoli, il potere del gioco di squadra, l'ingegnarsi nel trovare i mezzi per cibarsi, la lotta per la supremazia, la ricerca dell'anima gemella, il corteggiamento, il divenire adulti. Lo spettatore, attraverso l'intelligenza, la forza, la determinazione, il coraggio e l'amore, inevitabilmente, rivedrà se stesso nei diversi animali.

Martin Pope, il produttore, definisce il lungometraggio come “una lettera d'amore alla vita stessa, è un incontro intenso, in primo piano, con storie che mostrano quanto condividiamo con gli animali e con la natura che ci circonda. Sempre più uomini passano la propria vita nelle città, spesso lontani ed estranei alla natura, e così diventa sempre più importante ricordare a tutti ciò che abbiamo in comune non solo tra di noi, ma anche con gli altri esseri viventi”.

scimmia
Martin Pope, il produttore, definisce il lungometraggio come "una lettera d'amore alla vita stessa"

“Tutti sanno come gli animali vivono e sopravvivono - dichiarano i due registi a tal proposito - ma dobbiamo renderci conto in modo sempre più chiaro che molti degli animali protagonisti di questo film sono in pericolo e che questa potrebbe essere una delle ultime opportunità che avremo di conoscere le complessità e le meraviglie delle loro vite”. Le straordinarie immagini del film sono accompagnate dalla colonna sonora creata dal celebre George Fenton e composta da vari elementi che riflettono le creature che vediamo sullo schermo.

La voce narrante della versione in italiano è di Mario Biondi, artista di fama internazionale, che ha affermato: “Il senso della famiglia e della familiarità con esseri così affascinanti mi ha illuminato. Grazie di cuore per avermi fatto far parte di ciò. Grazie a voi e a Dio”. La voce narrante della versione originale, invece, è del talentuoso attore, Daniel Craig. Anch'egli ha rilasciato una dichiarazione entusiasmante: “Sono molto orgoglioso di far parte del film della BBC Earth. Mi ritengo fortunato di aver avuto la possibilità di partecipare, anche se con un ruolo minore, a questo incredibile film”.

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