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4 novembre 2012 7 04 /11 /novembre /2012 00:07
 
Kitt, vieni a prendermi!
 
Così una frase rimase nella storia di un telefilm, che propose negli anni '80, il futuro in una macchina in grado di assistere, proteggere e informare su qualunque notizia, il suo pilota, Michael Night.
Prodotta dalla NBC dal 1982 al 1986, la serie ebbe uno straordinario successo sia negli Stati Uniti che in Europa e ancor oggi è considerata uno dei ‘simboli’ della tv del decennio ’80. Dopo la chiusura, David Hasselhoff, che è anche un cantante, ebbe un breve ritorno di popolarità in Germania, grazie a due brani che raggiunsero il primo posto in classifica nel 1989.
La particolarità della serie è che il protagonista ha come suo ‘braccio destro’ una ‘supercar’ chiamata K.I.T.T. (acronimo di Knight Industries Two Thousand), un’auto praticamente indistruttibile e dotata di intelligenza artificiale.Nella serie, Hasselhoff ha il ruolo di un ex poliziotto che, uscito vivo per miracolo da una sparatoria e poi sottopostosi ad una plastica facciale, assume l’identità di Michael Knight e comincia a lavorare per la Foundation for Law and Government, un’organizzazione finalizzata alla lotta contro la criminalità.
 
Kitt nella realtà del telefilm si basa su di una Pontiac Firebird Trans Am nera del 1982.
In questo sito ne racconta la storia e ho saputo ke la Trans Am di terza generazione nel 1982 stava per essere lanciata sul mercato e la sua nuova linea non era conosciuta al pubblico.





Il lavoro venne affidato a Michael Scheffe, ex ingegnere della Mattel, con l'aiuto di altre 4 persone. Lo scanner rosso fu un'idea di Larson presa da Battlestar Galactica e venne realizzato dapprima da un artigiano che fece uno stampo del muso orginale aggiungendo lo scanner e poi successivamente rivisto da Scheffe che gli diede la forma che tutti conosciamo, tirando le linee della TA sino a congiungersi in unico punto. In seguito per le stagioni 3 e 4 del telefilm , K.I.T.T. venne rivisto e modificato da George Barris, con il restyling del cruscotto nella 3° stagione e nella 4° l'allungamento del muso e la modifica in versione SPM. Sotto la Blue Print.
 Il "Knight Industries Two Thousand" (acronimo di "Industrie Knight 2000" in italiano) è l'auto protagonista della serie televisiva Knight Rider (Supercar in Italia) insieme a Michael Knight interpretato dall'allora trentenne David Hasselhoff girata negli Stati Uniti d'America fra il 1982 e il 1986.

Kitt Supercar è un'auto eccezionale dotata di decine di funzioni che le permettono di compiere salti di decine di metri tramite il pulsante del Turbo Boost, di resistere a qualsiasi urto o proiettile grazie alla sua corazza invulnerabile ricoperta con un composto molecolare, di ragionare e prendere decisioni in totale autonomia grazie al suo computer di bordo futuristico dotato di intelligenza artificiale, di sfrecciare ad oltre 300 miglia orarie (480 chilometri orari) in completa sicurezza, di parlare tramite un sintetizzatore vocale, di viaggiare su due ruote con il pulsante Ski Mode per riuscire a passare in spazi ristretti e di moltissime altre funzioni.
 Kitt, grazie alla sua intelligenza artificiale, è in grado di guidarsi da sola tramite l'Auto Cruise; questa funzione viene usata sia quando Michael Knight è in pericolo, sia quando Michael è ferito o sta male, sia quando Michael si cimenta nei videogiochi abbandonando completamente la guida.

Supercar oltre ad essere un'auto tecnologicamente avanzata aveva delle particolarità che la rendevano unica e diversa da tutte le altre auto sportive in circolazione: lo scanner frontale composto da 8 luci alogene rosse che si accendevano da destra a sinistra alternativamente, una carrozzeria decisamente innovativa per gli anni '80 rivista dagli autori per caratterizzare meglio della linea, un cruscotto degno di una cabina di pilotaggio con pulsanti e indicatori ovunque e un volante tagliato per assomigliare maggiormente ad una cloche.
Una generazione di fan che hanno visto l' attore David Hasselhoff, alla guida di questa automobile assolutamente magnifica, ma...che fine ha fatto?
 David Hasselhoff © PR Photos

Nel 2006 è stato chiamato per far parte della giuria di ‘America’s got talent’, dove è rimasto per quattro stagioni. Nel 2011 ha fatto parte della giuria di ‘Britain’s got talent’, anche se solo per una stagione.

Sposato due volte, Hasselhoff ha avuto due figlie dalla seconda moglie, Taylor Ann e Hailey, entrambe attrici. Non è un segreto che l’attore abbia avuto in passato seri problemi con l’alcol e che sia dovuto ricorrere più volte a cure mediche per alcuni incidenti domestici causati, a quanto sembra, proprio dall’abuso di sostanze alcoliche.

Nel 2007 venne diffuso un video shock, girato da una delle figlie, che mostrava David sotto l’effetto di alcol. L’uomo, a torso nudo e disteso sul pavimento, provava senza successo a mangiare un hamburger in una stanza d’albergo di Las Vegas, mentre la figlia diceva: “Dimmi che smetterai…”.

 

Hasselhoff ha poi dichiarato di aver chiesto lui stesso alla ragazza di girare il filmato per mostrargli, una volta sobrio, quale possa essere il suo comportamento sotto l’effetto dell'alcol.

Negli ultimi tempi, l’attore è salito nuovamente alla ribalta per le numerose e stravaganti proposte di matrimonio fatte alla sua fidanzata, l’ex commessa gallese Hailey Roberts: “Gliel’ho chiesto in Sud Africa – ha raccontato David - quando eravamo nell’oceano in una gabbia a guardare gli squali, e ha rifiutato. Ha detto di no anche quando stavo per aprire la gabbia ed essere mangiato dagli squali. Poi le ho proposto di sposarmi di fronte a una carica elefanti e ha ancora detto di no. Così ho deciso di chiederglielo ancora una volta, magari mentre faccio bungee jumping…”.

 

Adesso va di moda vedere le puntate perse in streaming, quindi se volete vederne qualcuna o tutte, cliccate qui e buona visione!

 

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2 novembre 2012 5 02 /11 /novembre /2012 16:40

Se ''THE AMAZING OF SPIDER MAN '' vi è piaciuto, allora potrete essere molto soddisfatti con il sapere che... The Amazing Spider-Man 2, lo vedrete! Il secondo capitolo del reboot che la Sony ha dedicato all’Uomo Ragno. Sempre diretto da Marc Webb, un film che rivedrà tornare nei loro ruoli di Andrew Garfield ed Emma Stone mentre da Variety è arrivata la notizia che Jamie Foxx potrebbe entrare nel cast nel ruolo del cattivo Electro. L’attore (che vedremo il prossimo mese nell’atteso film di Quentin Tarantino Django Unchained) sarebbe infatti in primissime trattative con lo Studio mentre la scelta di Electro come villain era, secondo molti, già abbastanza evidente sul finale del primo capitolo quando si vedeva dottor Connors parlare con un personaggio misterioso sotto la presenza di fulmini….

Electro, noto personaggio della Marvel, è stata poi semi-confermata dallo stesso Webb il quale ha dichiarato che l’attore è ovviamente ancora in una fase di primissima consultazione e che comunque lui sarebbe onorato di averlo nel suo film: “Jamie Foxx è elettrizzante! Uno dei migliori attori in circolazione oggi. MI piacerebbe molto lavorare con lui!”.

Dopo la diffusione della notizia secondo cui Jamie Foxx potrebbe interpretare Electro nel sequel di The Amazing Spider-ManCollider ha avuto modo di intervistare il regista Marc Webb per parlare del film. Vi elenco qui di seguito le dichiarazioni più significative.

- Webb ha confermato la presenza di Electro nel sequel: il personaggio lo interessa perché offre varie possibilità sul piano visivo, oltre a essere un antagonista "eccitante e pericoloso". Il regista si è detto entusiasta della prospettiva - non confermata, ma quasi certa - che sia proprio Jamie Foxx a interpretarlo.

- Poiché l'intera trilogia ruota attorno alla misteriosa scomparsa dei genitori di Peter, e ai segreti che nascondevano, questo tema sarà fondamentale anche nel secondo episodio.

- Stesso discorso per la Oscorp, la cui funzione è centrale nella genesi della storia (e forse anche in quella di Electro?). Webb vede l'edificio della Oscorp come una moderna Torre di Babele, un monumento all'arroganza umana.

- Nessuna parola circa l'eventuale presenza di altri antagonisti, né sul ruolo che ricoprirà Mary Jane (comparirà solo nel finale?).

- Il costume dell'Uomo Ragno subirà delle modifiche.

- La sceneggiatura è pronta, e stavolta le riprese dovrebbero svolgersi interamente a New York. Il film sarà in 3D nativo, con il probabile impiego di alcune tecniche nuove.

Il sequel di The Amazing Spider-Man 2 uscirà il 2 maggio 2014.

 Ovviamente volendo fare quattro calcoli in tasca alla Sony, la terza parte della trilogia dovrebbe essere in sala 20 mesi il 2 maggio 2014, dunque si potrebbe ipotizzare che tutto si potrebbe concludere entro il gennaio del 2016. 

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1 novembre 2012 4 01 /11 /novembre /2012 22:16

Potere Disney. Con la LucasFilm pensiamo già al nuovo «Star Wars»

 Abbiamo visto i primi 3 episodi di Guerre Stellari, abbiamo sognato per 3 capitoli. Siamo arrivati a vedere il pre-sequel, composto da 3 meravigliosi capitoli della saga, perfettamente collegati e in sintonia con l' inizio della saga. Adesso ci verrà nuovamente riproposto, cari appassionati della saga: preparate a condivere, a parlarne, a diffondere l' emozionante notizia chelentamente si sta spargendo nel web! La Walt Disney Pictures, dopo aver acquisito nel 2006 la Pixar per 7,4 miliardi di dollari e tre anni dopo la Marvel per 4 miliardi, la longeva casa di produzione a stelle e strisce ora incassa anche il sì della LucasFilm per altri 4 miliardi di dollari.

George Lucas ha deciso dunque di lasciare le redini della sua casa cinematografica dopo, racconta, «anni di trattative» e, comunque, sembrerebbe non a malincuore. Il papà di «Guerre Stellari» in conferenza stampa ha detto che gli è sempre piaciuta «l'idea che «Star Wars» passasse da una generazione all'altra. Ora, è venuto il momento che anche la proprietà passi a una nuova generazione di filmaker».

«Lucasfilm riflette la straordinaria passione, visione e modo di raccontare storie del suo fondatore», ha dichiarato il CEO di Disney Bob Iger. «Questa operazione combina un gruppo di contenuti di prima classe incluso «Star Wars», uno dei più grandi marchi d'intrattenimento di tutti i tempi, con l'unica creatività di Disney attraverso piattaforme e mercati per generare crescita sostenuta e dare valore significativo nel lungo periodo».

Lucas sembra davvero soddisfatto di aver condotto direttamente il passaggio di mano. «Sono sicuro che con Lucasfilm sotto la guida di Kathleen Kennedy, e con una nuova casa nell'organizzazione Disney, «Star Wars» vivrà sicuramente e fiorirà per molte generazioni a venire», ha commentato Lucas. «Ho già pronto un trattamento per gli episodi sette, otto e nove della saga.»

Tra gli elementi di maggior rilievo, il fatto che la compagnia ha acquisito anche un "trattamento estensivo" per la nuova trilogia di Guerre Stellari, e che l'obiettivo ora è quello di far uscire i film a distanza di due anni: 2015, 2017 e 2019. Nessun piano, invece, per la saga di Indiana Jones, unicamente per motivi legali con la Paramount Pictures (che distribuiva la saga), tuttavia la Disney ha acquisito i diritti anche di questo franchise (anche se ci vorrà del tempo per sbrogliarne la matassa legale).

Intanto canale YouTube ufficiale di Star Wars ha pubblicato un video con alcune dichiarazioni di George Lucas e Kathleen Kennedy (nuovo capo della Lucasfilm e produttrice esecutiva della nuova trilogia) sul futuro della saga.

Trovate la traduzione sotto:

 

 

Lucas: Ovviamente ho parlato per anni della possibilità di ritirarmi e allontanarmi dal business cinematografico, al momento la persona migliore per gestre qusta compagnia è Kathleen. Ho pensato di voler mettere la compagnia in buone mani, nelle mani di una grande corporation che avesse la possibilità di valorizzarla in tutti i modi. La cosa grande della Disney, al di là dei parchi a tema, è l'enorme potenziale che ci fornisce attraverso questo accordo. Ci daranno moltissime possibilità per espandere il nostro marchio. Sono opportunirà che nessun altro studio potrebbe garantirci.

Kennedy: E' una opportunità enorme, se pensiamo al grande successo che la Disney ha avuto con operazioni come l'acquisizione della Pixar o della Marvel, e ora ci aggiungiamo la Lucasfilm: non potemmo avere una casa migliore.

Lucas: E ovviamente, parlando di Star Wars, molti dicevano che è una saga che Disney avrebbe dovuto fare...

Kennedy: Disney definisce l'intrattenimento famigliare, ed è la miglior compagnia possibile alla quale affidare la Lucasfilm.

C'è un'altra buona notizia...

Lucas: Avevo detto che non avrei mai più fatto Star Wars, ma ciò non significava che non l'avrebbe potuta fare Kathleen. Ho già pronto un trattamento per il settimo, ottavo e nono episodio, poi ci sono centinaia di libri e fumetti, tutto quello che possiamo immaginare. Posso passare il testimone a lei, mi fido ciecamente del fatto che realizzi dei grandi film.

Kennedy: Siamo intenzionati a fare nuovi film. Siamo nella fase più divertente, quella in cui ci sediamo con un paio di sceneggiatori e iniziamo abbozzare la storia. Voglio assicurare che non farò tutto da sola, lui veglierà su tutto quello che farò.

Lucas: Una specie di ologramma.

Kennedy: il mio Yoda.

Lucas: I film avranno una vita più lunga, ci saranno più fan, la gente potrà vederli nel futuro, ho creato un universo enorme con tantissime storie.

Kennedy: Il nostro obiettivo ora è proteggere questi personaggi e continuare a farli vivere nel futuro anche se l'universo di Star Wars continuerà a crescere.

Lucas: Io potrò fare il fan, sarà molto più divertente rispetto all'essere coinvolto direttamente.

Kennedy: Potresti bloggare su quello che stiamo facendo, dicendo quanto stiamo incasinando le cose!

Lucas: Speriamo che sia qualcosa di entusiasmante come è sempre stato per noi, e che continui a esserlo nel futuro.

Ecco i punti essenziali del comunicato:

 

  • L’acquisizione verrà fatta attraverso cash e azioni. La Lucasfilm è di proprietà al 100% di George Lucas. La transazione ha un valore stimato di 4.05 miliardi di dollari, la Disney pagherà metà in cash e il resto attraverso 40 milioni di azioni.
  • “La Lucasfilm riflette la straordinaria passione, visione e capacità di raccontare storie di George Lucas,” ha dichiarato Robert A. Iger, CEO della Walt Disney Company. “Questa transazione combina un portfolio di primissimo livello di contenuti che includono Star Wars, assieme alla creatività unica e senza paragoni che attraversa piattaforme, business e mercati. Il risultato sarà di forte accrescimento e valorizzerà entrambi gli asset a lungo termine”.
  • “Nel corso degli ultimi 35 anni, uno dei miei più grandi piaceri è stato veder passare Star Wars da una generazione a quella successiva,” ha dichiarato George Lucas. “Ora è giunto il momento per me di passare Star Wars a una nuova generazione di registi. Ho sempre pensato che Star Wars potesse vivere a prescindere da me, e ho sempre pensato che fosse importante impostare questa transizione nel corso della mia vita. Sono sicuro che con la Lucasfilm sotto la guida di Kathleen Kennedy, e nella sua nuova casa nella organizzazione Disney, Star Wars vivrà a lungo e in prosperità per molte generazioni a venire. L’esperienza Disney permetterà alla Disney di sviluppare nuove opportunità nel settore del cinema, della televisione, dell’interactive media, dei parchi a tema, dell’intrattenimento dal vivo e nei prodotti di consumo”.
  • Sotto questo accordo la Disney acquisirà la proprietà della Lucasfilm, incluso il franchise di Star Wars e i suoi business operativi nella produzione cinematografica, dei prodotti di consumo, dell’animazione, degli effetti visivi, della postproduzione audio. La Disney quindi acquisirà anche il portfolio delle tecnologie proprietarie della Lucasfilm (che ha sede a San Francisco), che opera sotto il nome di Lucasfilm ltd., LucasArts, Industrial Light & Magic, Skywalker Sound, che manterranno le loro attuali location.
  • Kathleen Kennedy diventerà presidente della Lucasfilm, farà riferimento ad Alan Horn, recentemente passato dalla Warner alla presidenza dei Walt Disney Studios. Sarà anche brand manager di Star Wars e lavorerà direttamente con la linea di produzione globale della Disney per massimizzare il valore del franchise.
  • Kathleen Kennedy sarà anche produttrice esecutiva dei nuovi film di Star Wars, mentre George Lucas sarà consulente creativo. Star Wars Episodio 7 uscirà nel 2015, e verrà seguito da altri film della saga.

Lucas sarà in realtà solo ispiratore, quindi lontanissimo dalla macchina da presa e forse anche dalla sceneggiatura. Per questo qualche fan l'ha tacciato di conformismo. Ma quel che conta è che presto gli afecionados vedranno di nuovo Luke Skywalker, Dart Fener, Leila & Co.

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26 ottobre 2012 5 26 /10 /ottobre /2012 21:23

I fanatici si STAR TREK, potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo, nel sapere che il sequel , ha finalmente trovato una data precisa Star Trek 2, che avrà nuovamente al suo timone J.J. Abrams, dopo il successo del primo film (soprattutto negli Stati Uniti, dove ha raccolto 258 milioni di dollari, mentre sugli altri mercati si è fermato a 130). Infatti potremo vedere questa nuova avventura (che per l'occasione verrà girata in 3D) a partire dal 17 maggio del 2013. In Italia invece dovremo aspettare qualche mese...il 6 giugno se non ci sono ritardi o problemi, arriverà il 6 giugno 2013.
Tutto questo è stato reso possibile dallo spostamento di Singularity di Roland Emmerich, che doveva esordire proprio in quella data, ma che invece è stato rinviato al primo novembre 2013. A occuparsi della sceneggiatura, Damon Lindelof, Alex Kurtzman e Roberto Orci, oltre allo stesso Abrams. Torna anche il cast originale, che vede tra i protagonisti Chris Pine e Zachary Quinto. Infine, ha confermato il suo impegno anche il premio Oscar Michael Giacchino, che già si era occupato del primo episodio. 
D'altronde, considerato che il reboot di Abrams ha guadagnato 385 milioni di dollari in tutto il mondo, ovvero più di qualsiasi altro episodio del franchise, era più che prevedibile che si applicasse la famosa regola "squadra vincente non si cambia". Nonostante lo studio avesse voluto che si stesse già filmando questo nuovo capitolo di Star Trek, Abrams si è preso tutto il tempo necessario perché lui, i suoi collaboratori e il cast fossero realmente pronti. Tant'è che se inizialmente era stata ventilata la possibilità di uscire in sala nel giugno del 2012, il regista ha rimandato a data da destinarsi il lancio mondiale del dodicesimo episodio cinematografico della celebre serie fantascientifica.

Roberto Orci, co-sceneggiatore del blockbuster , descrive così il film che giungerà a breve da noi: '' Il film vi scioglierà letteralmente la faccia. Vi sanguineranno gli occhi.''
Nel frattempo che dovremo attendere, cosa suggellerà il nostro appetito? Posso anticipare che avremo 2 sorprese per quanto riguarda la saga di STAR TREK:

1 Il primo,  Star Trek: Renegades , una serie pilota  nuova dalle persone che  ha portato Star Trek: Uomini di Dio Tim Russ,  ha anche diretto la cosa. Anche prominente nel trailer  è  l' attore Chekov  Walter Koenig, che ha appena ottenuto la sua propria stella nella Walk of Fame. Renegades sarà una partenza da Str  Treks precedenti - approfondire il lato oscuro della psiche umana, spingendo i nostri eroi ai loro limiti, costringendoli a compiere azioni che non avrebbero mai come ufficiali della Flotta Stellare. Le regole sono cambiate, e si rendono conto che potrebbe essere l'ultima speranza per salvare la Federazione.

2 Star Trek: Hive , una miniserie nuova a  fumetti , che si svolge durante il TNG dell' epoca, ma anche 500 anni dopo. Un buio, scuro, futuro, quando i Borg hanno vinto! Hanno assimilato quasi tutto e tutti, e Picard è Locutus ancora una volta. Picard è più di 500 anni, e ancora dare lezioni di dizione. La serie è scritta da Brannon Braga, che è diventato famoso per alcune decisioni terribili su Voyager ed Enterprise - ma che era anche responsabile di molti dei più grandi momenti WTF in TNG e in seguito serie. Braga è il campione in carica della mindfucks su Star Trek , quindi sono un po 'eccitato di vederlo fare un puro "che diavolo" storia nel mezzo fumetto, in cui budget non è un problema.

 

 

 

 

 

 

 

Ancora non è stato pubblicato un trailer per il nuovo Star trek. Il regista J. J. Abrams ha presentato  in anteprima mondiale un clip durante una puntata del Conan O’Brien Show il 4 ottobre, ma era così breve che è stata più una trovata pubblicitaria che altro. Per rispondere alle richieste dei fan allora è stata attivata la pagina ufficiale del film, dove si annuncia però che il trailer verrà mostrato al raggiungimento dei 500mila mi piace.

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25 ottobre 2012 4 25 /10 /ottobre /2012 22:02
Il film-documentario “We are Legion” di Brian Knappenberger, dedicato al mondo dell’hacktivism (pur riferendosi esplicitamente, nel titolo, alle azioni di Anonymous), sta riscuotendo apprezzamenti e premi in numerosi film-festival indipendenti.
Il regista ha voluto ripercorrere, in oltre novanta minuti di film, l’evoluzione del fenomeno Anonymous all’interno dei più generali movimenti di attivisti che stanno operando in questi ultimi anni. Gli aspetti interessanti, trattati, sono diversi. Il film si può, senza far torto al regista, dividere in tre grandi parti: 1) le origini e il tentativo di inquadrare il fenomeno, 2) la prima, grande lotta contro Scientology e lo sparti-acque costituito dall’alleanza con Julian Assange/WikiLeaks e 3) la guerra aperta alle grandi società e il supporto agli attivisti che operano in regimi oppressivi.
Ma procediamo con ordine.
La prima parte del film, “The History”, è dedicata, dopo una prima intervista a una ragazza diciannovenne arrestata a seguito dell’Operazione Payback e dopo un cenno all’ambiente hacker del Mit degli anni Sessanta (con un’intervista allo scrittore Levy), all’analisi della bacheca “4chan” e alla nascita di una comunità di soggetti che si ritrovano su tali pagine non solamente per comunanza d’interessi ma anche per affinità di linguaggio (soprattutto scherzoso) e ideali.
In questa prima parte del documentario il fenomeno dell’hacktivism è descritto ancora in embrione capace già, però, di destare la curiosità dell’interprete (per l’importanza futura che assumerà). Al centro dell’attenzione, si è detto, una bacheca, 4chan, con una grafica da sito web degli anni Novanta ma che diventa ben presto il più importante luogo di aggregazione al mondo e che rende, contestualmente, il ragazzino che l’ha fondata un paladino della libertà di manifestazione del pensiero e della opposizione alla censura.
In un contesto così informale, e per certi versi estremo, nato per la passione del fondatore per i manga e contenente immagini di ogni tipo, senza limiti né censure (compresa la celebre bacheca /b, in gergo “b board”, dove sono pubblicate random quelle immagini che servono a far sì che non si ritorni a vedere le immagini di quella board…) il regista cerca di individuare i semi di quel movimento che farà della libertà di manifestazione del pensiero e della lotta al potere (e al segreto custodito dal potere) la sua bandiera.
Suggestivi i riferimenti, che i nostalgici apprezzeranno, a Cult of The Dead Cow (indicato come punto di partenza dell’hacktivism), al collettivo hacker L0pht, all’ambiente dei trenini del Mit e al sense of humor correlato alle azioni dei primi hacker.
La parte centrale del film, per la verità piuttosto lunga, affronta invece il momento in cui questo apparente gruppo di “angry teens” raggiunge la maturità e, in un certo senso, manifesta il suo potere. La prima occasione è la battaglia contro un colosso del calibro della Chiesa di Scientology, battaglia motivata dall’urgenza di libertà di diffusione di contenuti in rete.
Numerose interviste toccano punti di grande interesse: l’opposizione alle minacce (“ci avevano detto di non far circolare in rete il video di Tom Cruise, ma non possono dirci cosa far circolare o no in Internet. Questo è il nostro territorio”) e la volontà di scardinare segreti (e Scientology è vista come il regno del segreto) sino alla consapevolezza dell’impatto politico che possono avere le loro azioni, anche nei confronti di grandi gruppi di potere o corporation, se coordinate in maniera efficace.
La terza parte riguarda, infine, gli arresti che furono conseguenza dell’attacco a siti web quali quelli di PayPal e Visa in seguito al boicottaggio di molte aziende operato contro WikiLeaks e a un nuovo mutamento di prospettiva di lotta con lo schieramento a fianco di dissidenti in Paesi in rivolta (quali Egitto e Tunisia). In questo caso Anonymous diventa, anche, caso di cronaca (strettamente legato all’esplosione del caso WikiLeaks) e le tecniche di attacco (ad esempio con il software Low Orbit Ion Cannon o con nuovi sistemi di attacchi basati sul DenialOfService) vengono affinate.
Il potere di Anonymous di essere “qualunque cosa” e “ovunque”, senza un centro, e di fornire strumenti, anche tecnologici, per la protesta che sono d’incredibile efficacia, è probabilmente il lato più affascinante del documentario.
Contestualmente, l’idea di Anonymous che ne viene fuori (e come gli stessi ex attivisti intervistati interpretano) quale un vero e proprio sistema di relazioni tra persone con grandi competenze, di tutte le età, arriva a disegnare un caleidoscopio senza possibilità di definizione precisa ma con alcuni punti comuni, che sono la condivisione delle informazioni e di tecnologie, la convinzione di essere dalla parte giusta, la motivazione delle azioni in base a principi ritenuti corretti e l’opposizione costante al potere e al segreto.
“Power” si noti (e non è un caso) è il termine che ricorre con più frequenza nel film.
 
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13 ottobre 2012 6 13 /10 /ottobre /2012 20:04

 

                     

                                        Short Film 'The Black Hole' from PHOTOPLAY FILMS on Vimeo.

 

Avete 2 minuti da perdere? Guardate questo simpatico video di VIMEO!

Adoro questi short film, sono divertenti, hanno un'ottima risoluzione e ci sono storie davvero interessanti!

Spero vi piaccia!

 

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30 settembre 2012 7 30 /09 /settembre /2012 15:31

http://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/48198.jpg

 

 

 


 

 

Titolo originale: The Avengers
Nazione: U.S.A.
Anno: 2012
Genere: Azione
Durata: 130'
Regia: Joss Whedon
Cast: Robert Downey Jr., Chris Evans, Samuel L. Jackson, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Clark Gregg, Mark Ruffalo, Gwyneth Paltrow, Paul Bettany, Lou Ferrigno
Produzione: Marvel Enterprises, Marvel Studios
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Data di uscita: 25 Aprile 2012 (cinema)

Trama:
Quando la comparsa di un nemico inatteso minaccia la tranquillità e la sicurezza del mondo, Nick Fury, direttore dell'agenzia internazionale per il mantenimento della pace conosciuta come S.H.I.E.L.D., si trova ad aver bisogno di una squadra che salvi il pianeta dall'orlo del disastro. Inizia così, da un capo all'altro della terra, un audace lavoro di reclutamento. A comporre le fila di questo super-squadrone, alcuni dei più conosciuti personaggi Marvel: Capitan America, Iron Man, Thor, Vedova Nera... A dar man forte allo squadrone ci sarà anche il possente Hulk. Tutti insieme dovranno affrontare la minaccia portata dal cattivo di turno, Loki, il fratello ....

 

 

CLICCA QUI' PER VEDERE IL

 

 

FILM 

 

 

 

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29 settembre 2012 6 29 /09 /settembre /2012 21:14

http://www.teleblog.it/wp-content/uploads/2012/09/squadra-antimafia-5_1.jpgSolo ieri abbiamo assistito alla messa in onda della prima puntata di Squadra Antimafia Palermo Oggi e mai come questa volta siamo sicuri che ci sarà una nuova stagione, la quinta.

Avete capito bene ragazzi, la quinta stagione della serie firmata Taodue ci sarà e potrebbe andare in onda proprio il prossimo autunno. Le riprese sono iniziate oggi a Catania a base di inseguimenti e sparatorie.

Cast e troupe saranno impegnati a Catania per circa sei mesi per poi tornare a Roma dove la lavorazione della serie terminerà intorno al mese di Marzo 2013. Anche questa volta la serie godrà della collaborazione della Film Commission del Comune di Catania e il sindaco nei prossimi giorni andrà a salutare il ritorno della troupe e del cast.

Nel cast troveremo Marco Bocci (Domenico Calcaterra), Giulia Michelini (Rosy Abate), Giordano De Plano (Sandro Pietrangeli), Ludovico Vitrano (Palladino), Andrea Sartoretti (Dante Mezzanotte), Bruno Torrisi (Questore Licata) e molte new entry.

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29 settembre 2012 6 29 /09 /settembre /2012 21:08

http://www.lanostratv.it/wp-content/uploads/2012/09/squadra-antimafia1.jpg Squadra Antimafia 4, anticipazioni quarta puntata: mancano poche ore e la curiosità è alle stelle… Allora proviamo subito a placarla un po’! La terza puntata (qui il riassunto) si è conclusa con il nuovo arresto di Rosy Abate; avvertita da Claudia Mares circa le precarie condizioni di salute di suo figlio Leonardo, ha deciso di interrompere la fuga e consegnarsi alla Squadra Duomo (che le stava alle calcagna). Lunedì sera vedremo la Mares alle prese con il tentativo di convincerla a collaborare con la giustizia; Rosy si rifiuta, e non è la prima volta. Dal suo punto di vista, “parlare” con la polizia significa perdere definitivamente la dignità e tradire la sua stessa famiglia: il silenzio è una regola fondamentale nelle geometrie della criminalità organizzata.

Succederà, tuttavia, qualcosa che farà cambiare idea a Rosy: De Silva riuscirà a fuggire dall’ospedale psichiatrico in cui è stato ricoverato in seguito all’asportazione di un tumore al cervello e minaccerà la vita del piccolo Leonardo. A quel punto, comincerà a venir fuori il lato più umano della Abate e comincerà anche un profondo cambiamento… Dove condurrà? Intanto i Fratelli Mezzanotte diventeranno sempre più pericolosi e soprattutto sempre più assetati di potere. La Squadra Duomo porta avanti le indagini sul loro conto, ma anche non ci sono elementi sufficienti per incastrarli.

 

 

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23 settembre 2012 7 23 /09 /settembre /2012 15:48

http://pad.mymovies.it/filmclub/2010/06/069/locandina.jpg

Per vedere il film cliccare qui'  

Nell'anno 2089 due scienziati portano a compimento le ricerche di una vita scoprendo che alcuni artefatti, ritrovati in diversi punti della Terra e tutti risalenti a migliaia di anni prima, riportano la medesima immagine di creature giganti che indicano un determinato pianeta. Ricostruito quale sia il pianeta in questione e trovati i fondi da un miliardario morente, i due si imbarcano assieme a un equipaggio misto di scienziati e piloti verso quel pianeta per andare a scoprire quel che ritengono essere l'origine della vita sulla Terra. Lì troveranno i resti di una civiltà aliena assieme a ciò che l'ha quasi estinta.
Ci sono due anime ben distinte che danno vita a Prometheus, la prima è quella visiva (in gran forma) di Ridley Scott, la seconda è quella narrativa di Damon Lindelof, uno degli autori principali di Lost, abile creatore di misteri, capace di porre due domande nuove a ogni risposta fornita. Il risultato è un film fatto a misura di serie, nato per avere uno o più sequel e non sempre abile nel costruire rivelazioni, emozioni o epica.
Tuttavia, nonostante la grandiosità delle proprie ambizioni e la quantità di misteri e intrecci che mette in scena, Prometheus è anche un film molto semplice, costruito sulla medesima struttura narrativa di Alien (stesse scene chiave, topoi gastrointestinali, decapitazioni robotiche e svolte narrative nei medesimi punti), che ne riprende il design delle astronavi, quello alieno (ricalcando con meno fantasia le idee biomeccaniche di Giger) e in certi punti anche alcune idee visive vincenti, puntando però verso obiettivi più grandi di quelli del film del 1979. E forse proprio dal titanismo di tali ambizioni il film rimane schiacciato anche se non lo meriterebbe.
Infatti, rinvigorito da temi che da sempre gli sono cari come il rapporto tra una creatura e il proprio creatore (sia nel senso di ricerca dell'origine dell'uomo e che di relazione con l'androide David), l'instancabile tenacia femminile che si tramuta in resistenza fisica e la conquista di un'umanità (sia per i robot che per gli uomini) attraverso la ricerca di essa, Ridley Scott torna a dirigere un film all'altezza del proprio nome.
Prometheus crea un universo visivo di straordinario impatto e ne sa gestire gli spazi (nel chiuso delle caverne o dell'astronave che dà il nome al film) con una fenomenale abilità che si riscontra pienamente nelle molte scene di paura, suspense o anche solo tensione. Nei suoi momenti migliori Prometheus è una lunga corsa che rimescola gli ingredienti di Alien per ritrarre la tenacia di un'altra Ripley (simile anche esteticamente), un'altra donna che combatte una battaglia impossibile da vincere con creature orrende e sconosciute, come in un'unica grande operazione chirurgica di rimozione dell'alieno da sè.
Continuamente si ha l'impressione che la forza muscolare del cinema di Ridley Scott lotti contro una sceneggiatura sciatta e che lo faccia con le armi della regia ovvero principalmente quel misto di direzione degli attori (specialmente Michael Fassbender, che trova il suo androide a metà tra il Peter O'Toole di Lawrence D'Arabia e un'inespressività capace tuttavia di malcelare la menzogna), montaggio rigoroso, fotografia desaturata di ambienti espressivi e uso di un 3D che una volta tanto lavora in armonia con tutto il resto per creare immagini profonde e coinvolgenti.
Non può essere un capolavoro Prometheus, di certo non a livello dei precedenti film di fantascienza di Ridley Scott, ma è lo stesso un film sorprendente, capace di esplorare senza freni e attraverso le immagini quella zona di confine tra l'insaziabile desiderio di conoscenza dell'ignoto e il terrore fisico e carnale che questo è capace di generare.

 

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