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21 settembre 2012 5 21 /09 /settembre /2012 20:12

 

                           


2093, una squadra di scienziati a bordo dell’astronave Prometheus viaggia nello spazio per trovare risposta a domande fondamentali sulla vita. Sono i giovani archeologi Shaw (Noomi Rapace) e Holloway (Logan Marshall-Green) a condurre: lei crede nell’origine divina, lui nel darwinismo, entrambi concordano che alcune pitture rupestri di antiche civiltà dirigono la ricerca in un punto preciso dello spazio profondo. Finanziata da una corporation, la missione arriva a individuare su un pianeta remoto due umanoidi con Dna congruente al nostro, ma la scoperta ha un prezzo altissimo: la battaglia per salvaguardare il genere umano sta per iniziare…

Quante domande sull’origine della razza umana, e quante poche risposte. Fosse questo – o solo questo – il problema, Prometheus ancora se la caverebbe, ma l’ambizione non si fa azione, la verbosità non “spiega”, la noia incombe. Ideazione tormentata, Ridley Scott aveva in mente il prequel di Alien, poi ha virato su una nuova mitologia, con una squadra di esploratori alle prese con la domanda: “Da dove veniamo?”. A sua volta, Mr. Scott s’è chiesto: “Quanto possiamo essere originali?”.

Non troppo, diremmo, e la sensazione è strana: effetti poco speciali, diffusa seriosità e, anziché un Alien per papà, una fecondazione assistita da Battlestar Galactica, gli sci-fi Hammer e un simil-camp – si veda l’androide decollato, che fa tanto Alien… – fuori tempo massimo.

L’emozione prevalente è la tristezza o, se volete, la consapevolezza dell’infinitesimale umano di fronte all’Universo: nulla stringe, comunque. Si parte dal conato di vomito di un umanoide – siamo sulla Terra? – che darà vita a una struttura cellulare, poi un fantasmagorico salto spazio-temporale ci porta nel 2093 sull’astronave Prometheus in rotta verso un mondo lontano lontano, dove l’uomo potrebbe aver avuto origine. Delusione, non c’è segno di vita, l’atmosfera è irrespirabile, ma delle linee rette portano a una piramide, e due umanoidi alieni ivi reclusi…

Ma chi sono i nostri? Elizabeth Shaw (Rapace, donna forte à la Sigourney Weaver) ha una croce al collo e fa taglia e cuci, David (Michael Fassbender) è un androide che tutto può, compreso scimmiottare l’HAL 9000 del kubrickiano 2001, Meredith Vickers (Charlize Theron, tosta pure lei) rappresenta la corporation che finanzia Prometheus. Mentre l’horror fa capolino, la domanda cambia soggetto: “Da dove vengono?”, si chiede Elizabeth. Prometheus non risponde, è un adventure film neghittoso o, forse, tronfio. Risponderà il sequel? Chissà, anzi, chissenefrega.

Prometheus ha già detto, e detto male.

 

 

 

FONTE 

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21 settembre 2012 5 21 /09 /settembre /2012 08:00
 
 
 
 
Se qualcuno non aveva ancora osato tanto, per colpire l' attenzione delle donne, il regista del film '' MAGIC MIKE'', ha colpito in pieno il bersaglio. Mike (Channing Tatum) è un imprenditore. Uomo dai molti talenti e dal grande fascino, trascorre le sue giornate inseguendo il Sogno Americano in tutti i modi possibili: riparando i tetti delle case, lavando auto o disegnando mobili nel suo appartamento sulla spiaggia di Tampa.
 
 
 
Ma di notte… Mike diventa semplicemente magico. Focosa star di uno spettacolo tutto al maschile, Magic Mike, grazie al suo stile originale e al suo eccezionale modo di ballare, è da anni l’attrazione principale del Club Xquisite. E più lui piace alle donne, più loro spendono, più Dallas (Matthew McConaughey), il proprietario del locale, è contento. Intuendo delle potenzialità in un diciannovenne che ha soprannominato The Kid (Alex Pettyfer), Mike lo prende sotto la sua ala protettrice iniziandolo alle raffinate arti di ballare, animare una festa, rimorchiare le donne e fare soldi facili. Non passa molto tempo prima che la nuova attrazione del club abbia delle ammiratrici tutte sue. Intanto Mike incontra l’affascinante sorella di The Kid, Brooke (Cody Horn) che differenza delle altre, è una ragazza diversa…
 
 Una volta le riviste femminili consigliavano alle mogli, per tenersi ben stretti i mariti, di accoglierli alla sera al ritorno dall'ufficio in guêpière, cenetta a lume di candela e Martini. Oggi, complice, nonostante la crisi (o forse proprio per quella?) l'esigenza di portare a casa doppio stipendio le cose sono un po' diverse. A spiegarlo bene è l'ultimo, attesissimo Magic Mike (il film di Steven Sodebergh con Channing Tatum e Matthew McConaughey sulla vita di uno striper in uscita in Italia il 21 settembre), i ruoli si potrebbero anche invertire.
 Quindi si passa all'abbigliamento: perfetti i pantaloni in pelle, una divisa stile Ufficiale e gentiluomo o, alla peggio, un completo formale con giacca e cravatta. Poi: slip sexy, scarpe senza lacci (per non incastrarsi, o peggio, cadere a gambe all'aria nel toglierle), cintura e, magari, un cappello.Consigli: mostrare prima le spalle, poi il petto, esercitarsi davanti allo specchio, autoconvincersi di essere molto sexy e mai, assolutamente mai sfilarsi le scarpe con i piedi. Le scarpe sembrano essere il vero scoglio della vicenda: i professionisti (che astutamente in scena indossano pantaloni a strappo) consigliano di togliersele guardando intensamente negli occhi la propria donna. Che dovrebbe, così, catturata da uno sguardo very hot, perdersi un gesto innegabilmente goffo.
 
COSA NE PENSANO LE DONNE DI QUESTO GENERE DI LAVORO?
 
 
 
 
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14 settembre 2012 5 14 /09 /settembre /2012 22:20
 
                
 
 
Gli appassionati di questo manga o oav, si ricorderanno certamente di uno dei cult che anni addietro ha cresciuto, una piccola generazione di adolescenti che seguivano come maniaci le puntate in televisione: dopo molti anni trascorsi, cosa ci ricordiamo di questo cartone animato? Cosa è cambiato da allora?
Devilman venne pubblicato come manga in Shonen Magazine, Go Nagai progettò il manga come molto più horror e maturo della versione animata. Venne successivamente ristampato in 5 volumetti ed è stato ristampato più di una dozzina di volte e tradotto in cinque lingue. L'estrema violenza del manga e la sua trama eccellente lo resero un immediato successo. La serie è composta da 39 episodi pubblicati dal luglio 1972 al marzo 1973. Mentre l'anime ha un finale aperto dolce-amaro, il manga ha un finale tragico.Devilman è stato tra i primi manga ad arrivare in Italia grazie alla defunta Granata Press, che tra il 1991 e il 1993 lo pubblicò per 14 mensilità nella collana Z Star. Dopo la chiusura della casa editrice bolognese, il capolavoro di Go Nagai tornò nel 2002 sotto etichetta Dynamic Italia, che lo propose in 3 corposi volumi di lusso nella collana Manga Cult. La più recente, peraltro esaurita, è quella d/books, edita a partire dal 2004 nella versione originale da 5 tankobon
 La serie tv di Devilman racconta la storia di un giovane demone spedito sulla terra per sconvolgere il genere umano e far trionfare il regno delle tenebre. Per realizzare il suo proposito Devilman si impossessa del corpo di un ragazzo, Akira Fudo, ucciso insieme a suo padre dallo stesso Devilman, mentre i due si trovavano in montagna durante un'escursione. Tornato a casa nelle sembianze di Akira, Devilman viene adottato dai Makimura, amici dei suoi genitori, e si innamora della loro figlia, la giovane e carina Miki. L'amore verso una fanciulla umana rappresenta un torto che il regno dei demoni, che aveva spedito Devilman sulla terra per annientare il genere umano, non può tollerare. Inizia così una terribile guerra tra Devilman e i suoi ex-alleati.
La versione originaria giapponese venne ideata creando un personaggio che appariva molto simile alle raffigurazioni medioevali del demonio e i contenuti risultavano essere molto violenti e non consoni ad un pubblico giovane. Ciò non piacque agli studios Europei, ritenendo più opportuno far apportare alcune modifiche al personaggio e alla trama del cartone animato, cambiando le sembianze del "giovane demonio mezzo capro" in un individuo più anatomicamente umano dal colore verde, sicuramente più vicino agli standard degli eroi televisivi di quei tempi. Go Nagai non approvò questa serie televisiva che effettivamente si rilevò essere di scarso successo commerciale e di pubblico. L'OAV è andati solo per i primi 2 volumi (uscito in Giappone nel novembre 1987 e nel febbraio 1990) e ha cambiato un paio di cose in termini di ordine di eventi e di alcuni personaggi. Kazuo Komatsubara, un direttore dell'animazione della serie TV degli anni '70, restituito come character designer, e gli OAV sono stati animati da suo studio, Oh produzione. Il dub fatto da Manga intrattenimento comico e era pieno di parolacce inutili anche quando i personaggi non dicevano nulla da quella originale. Purtroppo l'uscita del DVD incluso SOLO il dub, e l'audio sottotitolato giapponese è disponibile solo in out-of-print VHS. Vedere il video per gli esempi. 
 
 Nel 2004 un film entra a gran voce, un film che cerca di esaltare la serie televisiva a cartoni animati: il risultato? Eccolo.
 
 
 
l’iniziativa più “imponente” legata al quarantennale è sicuramente lo stupendo busto in bronzo che Nagae, società giapponese della Prefettura di Toyama, ha realizzato per tutti i veri fan. La scultura “Devilman gouma jyoudou zou” (pressappoco “statua dell’uomo-diavolo illuminato che sconfigge i demoni”) è alta circa 37 cm, larga 31 e profonda 17, per un peso di quasi 5,3 Kg. La riproduzione poggia su di un basamento in legno di noce a cui è applicata una targa in metallo con l’autografo di Go Nagai ed è acquistabile online dal 27 giugno al prezzo di 147000 yen tasse incluse (circa 1.466 euro)
 
 
per gli amanti della sigla italiana:
Titolo: Devilman (sigla)


DE-EEE-EVILMAN
DE-EEE-EVILMAN

la' sull' Himalaya
nella fredda notte buia
misteriosi riti di sacralita'

si sciolgono le nevi
si radunano anche gli avi
infernali, sacrificio si fara'

dopo un lungo sonno s'alzera'
chi dovra' regnare sull'umanita'

DEVILMAN, grande uomo diavolo
DEVILMAN, principe del brivido
dominare il mondo vuoi con la malvagita'
Devilman, sara' un inferno
Devilman, poi questo mondo

DEVILMAN, grande uomo diavolo
DEVILMAN, dall'inferno libero
trasformare puoi se vuoi la tua malvagita'
con l'amo-o-re !

DEVILMAN, grande uomo diavolo
DEVILMAN, principe del brivido
come un angioletto su nel cielo volerai
se ti innamoreraaaai

lui tradisce
tutta la sua setta
per amor di una ragazza
contro i mostri lottera' (DEVILMAN)

per rabbia e per amore
lui si schiera contro il male
per salvare poi l'intera umanita' (DEVILMAN)

Devilman che ormai e' uno di noi
con l'amore Devilman ci salvera'

DEVILMAN, grande uomo diavolo
DEVILMAN, principe del brivido
dominare il mondo vuoi con la malvagita'
Devilman, sara' un inferno
Devilman, poi questo giorno

DEVILMAN, grande uomo diavolo
DEVILMAN, dall'inferno libero
trasformare puoi se vuoi la tua malvagita'
con l'amo-o-re !

DEVILMAN, grande uomo diavolo
DEVILMAN, principe del brivido
dominare il mondo vuoi con la malvagita'
Devilman, sara' un inferno
Devilman, per questo mondo
haha !

DEVILMAN, grande uomo diavolo
DEVILMAN, dall'inferno libero
come un angioletto su nel cielo volerai
se ti innamoreraaaai

DEVILMAN... Devilman Devilman
DEVILMAN... Devilman Devilman
DEVILMAN... haha Devilman Devilman
DEVILMAN... Devilman Devilman haha
DEVILMAN... Devilman Devilman
DEVILMAN...
 
Ecco qualche tavola dal nuovo Devilman, Devilman G (Grimoire), remake del capolavoro horror di Go Nagai, partito sul numero di maggio del mensile Champion RED di Akita Shoten con un maxi capitolo di 55 pagine dopo un brevissimo episodio 0 pubblicato sulla rivista il 19 marzo.

Ideato per festeggiare il 40° anniversario del manga originale, scritto e disegnato da Nagai tra il giugno del 1972 e del 1973 sul settimanale Shonen Magazine di Kodansha, Devilman Grimoire è affidato ai disegni di Rui Takato, autore di Scape-God, Tetsuman – Tekken Comic, Once Again! e Voisin, che partecipa anche alla riscrittura della trama. In questa rivisitazione delle origini dell’uomo diavolo ritroviamo una “bizzarra” Miki Makimura affascinata fin da piccola dall’occulto e dai riti magici. Anzi, la sua è una vera e propria fissazione che la porta a vestire perfino a scuola un “tipico” cappello da strega e un piccolo mantello con pentacolo disegnato sulle spalle… Per quanto riguarda i demoni, arrivano direttamente da un passato biblico. Cardine degli eventi è l’anello magico che re Salomone ricevette in dono da Dio per mano dell’arcangelo Michele; tra i suoi poteri c’era quello di scacciare, imprigionare e domare gli spiriti maligni. Secondo una leggenda, Salomone se ne servì per costringere i demoni a edificare il suo Tempio prima di rinchiuderli per sempre… per qualche ragione, tuttavia, ora si trova al dito di Miki. Come vedremo nel cliffhanger del primo capitolo, il monile sarà la chiave per evocare il demone che si unirà al timido Akira Fudo

Devilman G (Grimoire) capitolo 0 (02)Devilman G (Grimoire) capitolo 0 (03)Devilman G (Grimoire) capitolo 0 (04)Devilman G (Grimoire) capitolo 0 (08)

 
 
 
        
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11 maggio 2012 5 11 /05 /maggio /2012 18:57
Un nuovo emozionante lungometraggio di bassissimo costo, questa volta di produzione straniera.Impegno e bravura che sono proprio in primo piano su questo breve filmato che secondo me, mette tutta la voglia di vederne un buon seguito.Gli effetti speciali sono ben curati la storia e' una di quelle che rimangono quasi nella solita habitue': o no?
Questo è il trailer  per un lungometraggio proposto denominato "Golia"
Diretto da Alex Popov
Prodotto da Jim Wedaa
Rappresentato dall'agenzia Gersh di Abram Nalibotsky e Sean Barclay
TRAMA
Un segnale dallo spazio accende una gara mondiale per decodificarlo. La decifrare russi prima e sapere che una razza aliena in guerra è il suo modo di attaccare la Terra. Il messaggio, da un secondo, intento amichevole razza aliena di aiutare l'umanità, fornisce i russi con i disegni per un meccanico-umano esercito ibrido di biodroids per sconfiggere il nostro nemico comune. Quando l'armata aliena arriva, però, strappare il controllo dell'esercito biodroid di recente costruzione e si scopre che non c'è mai stata una gara amichevole aliena. Siamo stati ingannati nella costruzione di questo esercito che ci distrugge. Con il pianeta nel caos spetta a un gruppo di soldati americani per liberare gli schiavi esercito russo ibrida e insieme sconfiggere gli invasori alieni.
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10 maggio 2012 4 10 /05 /maggio /2012 17:53
Da un gran lavoro nasce una grande soddisfazione: goldrake.
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29 aprile 2012 7 29 /04 /aprile /2012 11:58
Il primo video non e' altro che il trailer che mette i brividi, peraltro a chi si ricorda bene la YAMATO....
Il Giappone non ha deluso le aspettative di ogni fan della nave Yamato, che anch' essa, ha contribuito e non poco alla fantasia e alla passione di una marea di persone:molti di voi che leggono se la ricorderanno la nave che solcava lo spazio alla ricerca di una Terra nuova per salvare gli abitanti del pianeta Terra.
Qui anche se in versione francese, il film e' ben girato e abbastanza curato: al momento si riescono a trovare poche sezioni con i sottotitoli in italiano.Mi spiace che finora non abbia trovato un film interamente in italiano ma per la vostra curiosita', almeno, sapete che esiste un film della nave Yamato con personaggi in carne ed ossa!buona visione e....se sapete se ci sono versioni in italiano, fatemelo sapere e lo mettero' in primo piano.
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28 aprile 2012 6 28 /04 /aprile /2012 22:16
Con l'emozione di un bambino, mi ritrovo ad ascoltare una sigla vecchiotta , ancora in grado di risvegliare una grande passione dentro di me e a giudicare dal pubblico, non sono il solo.
In versione rigorosamente in giapponese, potrete ascoltare la sigla del vecchio MAZINGA Z!!!Ovviamente verra' postato anche un servizio su questo mito del cartone animato anni 70 che
 merita sempre e solo un successone.Importante notare come, proprio in quegli anni ci siano state sempre piu' persone che si sono interessate ai fenomeni ufo e della paura, peraltro ingiustificata di una fantomatica invasione. Ancora oggi vengono ricercate analogie che rivelano collegamenti a una storia ufologica che, hanno ben poco di collegabile.
   
Mazinga z e' nato nel 1972 da un personaggio conosciuto come l'ormai mitico GO NAGAI, di cui altri cartoni animati sono nati dalle sue mani da ideatore.
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12 aprile 2012 4 12 /04 /aprile /2012 13:52
 
 
 Vediamo di provare ad aprire una sezione dedicata a una lunga e appassionante voglia di rimanere ancorati ad una serie di cartoni animati che hanno segnato un'era e di passioni che sono per alcuni, diventati veri e propri tormentoni, per la ricerca di vite extraterrestri oltre la nostra.Qui ovviamente non parleremo di avvistamenti o fenomeni legati alla realta' bensi' a film che vengono proposti e riproposti ad un pubblico che certamente si ricorda di questi cartoni animati.
 GOLDRAKE (il cui nome originale giapponese è "Grendizer"), un’autentica leggenda per quei ragazzi che nel 1978 furono affascinati dall'arrivo in Italia della serie televisiva ATLAS UFO ROBOT, viene proposto in versione film senza particolari spese nella sua realizzazione.Il film data la sua breve ma interessante storia, non e' stata cosi' fortunata da andare in prima visione al cinema, pero', ha fatto parlare.
. Questo cartone animato ha segnato l’immaginario di molte persone, tra cui noi, che ci dedichiamo con entusiasmo e rispetto a questo progetto.
Creato negli anni 70 da GO NAGAI, uno dei maggiori autori giapponesi di fumetti (Mazinga Z, Il Grande Mazinga, Jeeg, Devilman, Getta Robot). Il cartone animato è stato prodotto nel periodo 1975-77 ed è successivamente giunto in Europa, riscuotendo un grande successo in Italia, ma soprattutto in Francia, dove l'effetto "GOLDORAK" fu davvero eclatante.
Oggi, dopo venticinque anni, abbiamo la possibilità di creare con la Computer Grafica quello che una tempo sarebbe stato impensabile, se non ricorrendo ad effetti speciali costosi e, a volte, limitati nella resa. Oggi, un piccolo team come il nostro, e con mezzi semiprofessionali, può dare vita a qualcosa di incredibile, come un robot alto trenta metri, che si muove agilmente e combatte. Finalmente, da grandi FANS, possiamo tributare il nostro omaggio a Goldrake, con un realismo finora sconosciuto per produzioni a basso costo.
Il progetto "THE UFO".
Tutto iniziò nell’estate del 2001, quando i due autori del progetto si incontrarono fortuitamente su un treno; cominciarono a conoscersi e a manifestare le relative competenze uno in campo di regia e montaggio e l’altro nella Computer Grafica. << E’ da molto che vorrei realizzare in 3D la sigla di Goldrake >> fu la proposta, a cui seguì la risposta: <<Perché non un PREQUEL!>>. Il primo passo fu scrivere una sceneggiatura della durata di non più di venti minuti (come un episodio originale), che richiese mesi per essere adattata ai mezzi disponibili, senza però rinunciare alla nostra visione del progetto. Successivamente, passammo al RESTYLING di personaggi e robot, con il puro intento di renderli più attuali e ben integrati in un mondo reale, cercando tuttavia di non perdere nulla del loro carattere o della loro personalità e, soprattutto, dello stile originale di GO NAGAI.
Tutto quello che non si poteva realizzare in CG, infine, è stato costruito a mano, con vernici, legno, colla, cartapesta, stoffa e simili.
Poi seguì la ricerca dell’interprete del dr. PROCTON (Umon in Giappone), e non fu facile. Nel nostro episodio, Procton ha dieci anni in meno rispetto alla serie televisiva, è un uomo tormentato per la perdita della famiglia e vive in un mondo non ancora apertamente minacciato dagli alieni veghiani. Nel nostro episodio si narrà dell’incontro tra lui ed il giovane Actarus (Daisuke), appena giunto sul nostro pianeta dopo la fuga dal pianeta natale Fleed, invaso dall’impero galattico di Re Vega per impossessarsi delle miniere di metallo "GREN" e della preziosa arma/robot chiamata "Grendizer".
Terminata la settimana di riprese in montagna, dove è ambientata la storia, eroicamente sopravvissuti al freddo (tanto freddo!), siamo passati alla lunga fase di lavorazione in Computer Grafica.
Abbiamo ricostruito GOLDRAKE ed il suo disco, lo SPACER (entrambi completamente funzionanti), gli abitacoli, un robot nemico, gli alieni, gli effetti speciali. Nei limiti del possibile, abbiamo mantenuto lo spirito del cartone animato. GOLDRAKE è quasi del tutto uguale all'originale, tranne che per l'inserimento di giunture meccaniche, pannelli di metallo, pistoni e cilindri. I movimenti del robot sono fisicamente coerenti ed ogni parte ha un meccanismo che possiamo intravedere tra una giuntura e l'altra. Stesso lavoro per lo SPACER, e per il robot NEMICO, quest’ultimo reinventato prendendo spunto da un avversario della serie televisiva.
Vogliamo realizzare qualcosa che sia professionale, senza rattoppi o compromessi. Gli effetti speciali saranno curati e speriamo che la storia, per quanto semplice, vi faccia rivivere con un po' di batticuore le stesse emozioni di quando, da bambini, ci sedevamo davanti alla TV, sognando magari di pilotare GOLDRAKE.
 
 
 
 
 
 
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6 marzo 2012 2 06 /03 /marzo /2012 22:54
Se possiamo avere la costanza di frequentare una delle innumerevoli palestre di body building nel nostro paese, difficilmente possiamo incappare in questo genere di situazione dove, avere di fronte delle persone che che di uno sport, ne fanno un lavoro e del proprio corpo, un' opera d' arte.A seonda delle persone che osservano questa attivita' portata allo stremo, i pareri sono quasi sempre negativi e tutti improntati sull'esagerazione dei  muscoli: pensate che questo sport comunque e' a livello mondiale e una competizione veramente notevole.
Unica legge che dovrebbe essere rispettata:LA VITA E' UNA SOLA; PORTALE RISPETTO.
L' esaltazione fisica gia' da decenni, e' stata portatrice di morte e sventure legata alla noncuranza delle medicine assunte e di amminoacidi di diverso tipo per potenziare la propria muscolatura:iniziare ad usarne per gioco per togliersi uno sfizio e' sbagliato.Ci sono istruttori nelle palestre e medici che sanno molto bene a cosa portano queste cose, quindi se si vogliono proprio usare, almeno seguite i loro insegnamenti e un giorno, potrete ricordare con emozione questi momenti agonistici.
Anche le donne, per quanto ancora possa essere difficile vederne in giro di professioniste, la salute fisica rimane sempre il primo obiettivo a cui puntare.Voglio farvi vedere una simpatica situazione dove fascino e perfetta postura degli esercizi vanno a braccetto, e sono proprio le donne a mostrarlo.
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26 febbraio 2012 7 26 /02 /febbraio /2012 23:54
un video che mette in risalto, acrobazie, evoluzioni e tutte le piu' spettacolari abilita' che un essere umano possa fare.Cosa si puo' sperare oltre a determinate azioni agonistiche e fortunate?una grandissima fiducia in se stessi e la soddisfazione di realizzarle!
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