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19 ottobre 2013 6 19 /10 /ottobre /2013 22:17

Pagina interattiva di Impact: Earth!


Certamente: questa volta la Terra colpita da un asteroide: come, dove, quando? Sarete voi a deciderlo tramite un sito che vuole dare soddisfazione a chi si chiede che effetto produrrebbe un evento tale. Vi siete mai chiesti come sarebbe se un asteroide di 200 km colpisse la Terra alla velocità di 1 km all'ora ? Oppure se una cometa di 4 metri in grandezza, colpisse la Terra a 100.000 km all'ora? Tutti questi casi assurdi, così come altri molto più plausibili, sono simulabili facilmente grazie ad una strepitosa applicazione online che fa da calcolatore di tutti i valori fisici coinvolti, per darvi una stima affidabile della natura dell'impatto, del suo decorso, e delle drammatiche (o felici) conseguenze! L'applicazione si chiama Impact: Earth! ed è stata sviluppata da ricercatori della Purdue University per coinvolgere il pubblico nella ricerca di asteroidi e comete e sensibilizzarlo verso il pericolo che corriamo su questo piccolo "pallido puntino blu sospeso nello spazio".
 
Probabilmente alcuni di voi lo conosceranno già; il sito debuttò nel lontano Novembre 2010, ma per chi non lo conosce, è frutto delle mani di Jay Melosh, professore di Scienze Terrestri ed Atmosferiche, oltre che di Fisica, presso l'Università di Purdue.
"Il sito è pensato per un pubblico globale molto vasto, dato che un'impatto meteorico è un'aspetto inevitabile della vita su questo pianeta, e letteralmente chiunque sulla Terra dovrebbe esserne interessato." ha spiegato Melosh, che è esperto nella formazione dei crateri. "Ci sono stati svariati grandi impatti nel passato e ci aspettiamo che succedano nuovamente nel futuro. Il sito da l'occasione di avere una cognizione migliore degli effetti di un simile impatto."

 

Cliccate qui per provarlo voi stessi

http://phys.org/news/2010-11-purdue-unveils-impact-earth-asteroid.html

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18 ottobre 2013 5 18 /10 /ottobre /2013 22:33

Il Transumanesimo è una classe di filosofie che cercano di guidarci verso una condizione post umana. Il Transumanesimo condivide

molti elementi con l’Umanesimo, inclusi il rispetto per la ragione e per le scienze, un impegno per il progresso, ed il dare valore dell’esistenza umana (o transumana) in questa vita... Il Transumanesimo differisce dall’umanesimo nel riconoscere ed anticipare i radicali cambiamenti nella natura e nelle possibilità delle nostre vite, risultanti dal progresso nelle varie scienze e tecnologie."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Quale idea, se generalmente accettata, porrebbe la minaccia più grave al benessere dell'umanità?" Questa la domanda posta dai redattori di "Foreign Policy" nel numero di settembre/ottobre a otto prominenti intellettuali, fra i quali Francis Fukuyama, professore di economia politica internazionale alla Johns Hopkins School of Advanced International Studies e membro del Consiglio del Presidente [USA] sulla Bioetica.

trans-hi

La risposta di Fukuyama? Il transumanesimo, "uno strano movimento di liberazione" i cui "sostenitori mirano molto più in alto degli attivisti per i diritti umani, delle femministe, o dei sostenitori dei diritti dei gay". Questo movimento desidera "nientemeno che la liberazione della la razza umana dai propri vincoli biologici".

 

Più precisamente, dovremmo dire che i transumanisti sostengono la necessità di aumentare i fondi per la ricerca mirata all'estensione radicale della durata della vita, in condizioni di buona salute, e allo sviluppo di strategie terapeutiche e tecnologiche mirate a migliorare la memoria, la capacità di concentrazione e le altre capacità umane. I transumanisti sostengono che l'opportunità di utilizzare tali mezzi per incrementare varie misure del proprio benessere cognitivo, emotivo e fisico debba essere accessibile a chi la desideri. Questa sarebbe non solo una naturale estensione dei tradizionali obiettivi della medicina e dello sviluppo tecnologico in generale, ma anche una grande occasione umanitaria per migliorare la condizione umana.

 

Secondo i transumanisti, inoltre, è importante che la scelta di servirsi, o meno, di tali opzioni incrementanti  risieda, in generale, con l'individuo. E' quindi preoccupante che il prestigio del Consiglio del Presidente sulla Bioetica sia utilizzato per sostenere una politica bio-conservatrice ostile all'obiettivo di permettere che il pubblico migliori la propria vita aumentando le proprie capacità biologiche.

 

Per quale motivo Fukuyama nomina questo ideale transumanista (lo sforzo per rendere universalmente disponibili le opzioni incrementanti) come l'idea più pericolosa al mondo? Il suo astio contro la posizione dei transumanisti è così forte da spingerlo persino a desiderarne la morte: "i transumanisti", scrive Fukuyama, "sono l'ultimo gruppo di persone che vorrei veder vivere per sempre". Perchè, esattamente, Fukuyama trova così profondamente problematica l'idea che si possano utilizzare mezzi tecnologici per divenire più intelligenti, o per vivere vite più lunghe e più sane?

 

Le innovazioni mediche o tecnologiche che ci impongono di riconsiderare alcuni aspetti della nostra visione del mondo sono state spesso accolte con  ostilità. Così come l'anestesia, gli antibiotici e le reti di comunicazione globali hanno fondamentalmente trasformato la nostra percezione della condizione umana, così possiamo anticipare che anche le nostre capacità, le nostre speranze e i nostri problemi sono destinati a cambiare fondamentalmente, se le tecnologie più speculative discusse dai transumanisti giungeranno a buon fine. Ma al di là di una vaga inquietudine, che noi tutti possiamo, in parte, condividere, quale specifico motivo, secondo Fukuyama, giustificherebbe l'abbandono dei molti vantaggi inerenti al permettere l'incremento delle nostre capacità di base?

 

L'obiezione di Fukuyama è che il mantenimento dell'eguaglianza dei diritti legali e politici è incompatibile con l'incrementazione umana: "Alla base del concetto di eguaglianza dei diritti è la convinzione che noi tutti possediamo un'essenziale umanità che rende insignificanti le ovvie differenze, come il colore della pelle, l'aspetto fisico e perfino l'intelligenza. Questa essenza e la convinzione che gli individui abbiano valore inerente, rappresenta le fondamenta del liberalismo. Ma la modifica di quell'essenza è il nucleo centrale del progetto transumanista."

 

La sua argomentazione dipende da tre presupposti:  (1) l'esistenza di una "essenziale umanità"; (2) solamente quegli individui che posseggono tale misteriosa essenza possono avere valore intrinseco ed essere quindi meritevoli di diritti civili;  e (3) gli interventi voluti dai transumanisti eliminerebbero tale essenza. Da questo, Fukuyama conclude che il progetto transumanista distruggerebbe le basi dell'eguaglianza dei diritti.

 

Il concetto di "essenziale umanità" è, naturalmente, profondamente problematico. I biologi evolutivi fanno notare che il "gene pool" umano è in continuo cambiamento e che I nostri geni risultano in un "fenotipo esteso" che include non solo i nostri corpi, ma anche i nostri manufatti e le nostre istituzioni.  Gli etologi, nel corso degli ultimi vent'anni, hanno dimostrato profonde similitudini fra noi e I nostri parenti stretti, i grandi primati. Potremmo quindi sostenere che una rigida interpretazione del concetto di essenziale umanità sia ormai un anacronismo. Ma accantoniamo pure tali contraddizioni e concentriamoci sugli altri due pilastri della presa di posizione di Fukuyama.

 

Sostenere che soltanto gli individui che possiedono tale "essenza umana" possano essere dotati di valore intrinseco, è inaccettabile. Soltanto i più cinici sosterrebbero che il benessere di alcuni animali non-umani sia privo di valore, almeno parziale. Se un alieno arrivasse sul nostro pianeta e fosse dotato di coscienza e moral agency (la capacità, razionale, di agire moralmente) così come noi esseri umani, certamente non gli rifiuteremmo la nostra stessa condizione morale o il nostro stesso valore intrinseco, solo perchè privo di una certa, non meglio definita, essenza umana. Similmente, se qualcuno modificasse la propria condizione biologica in una direzione che alterasse quella che Fukuyama ritiene sia la  loro "essenza", vorremmo realmente privare costoro del loro status morale e dei loro diritti civili? L'esclusione dal cerchio morale di alcuni individui soltanto perché dotati di una "essenza" diversa dalla nostra è, naturalmente, analogo all'escludere qualcuno sulla base del sesso o del colore della loro pelle.

 

Il progresso morale degli ultimi due millenni è stato in gran parte la storia del nostro imparare a  sormontare la tendenza a fare distinzioni morali per tali, fondamentalmente irrilevanti, motivi. Confrontandoci con il prospetto della modifica tecnologica del corpo e della mente, non dobbiamo dimenticare che questa lezione è stata appresa solo dopo grandi sofferenze. Le democrazie liberali parlano di "eguaglianza fra esseri umani" non nel senso letterale che tutti gli esseri umani siano uguali nelle loro varie capacità, ma che debbano essere uguali davanti alla legge. Non c'è ragione per cui gli esseri umani alterati o incrementati non dovrebbero similmente essere uguali davanti alla legge, né è logico supporre che l'esistenza di tali esseri umani debba insidiare secoli di progresso legale, politico e morale.

 

L'unico approccio difendibile per basare la condizione morale sulla presenza, o meno, di una essenza umana consiste nel dare a questa "essenza" una definizione molto vaga; per esempio, "il possedere la capacità di moral agency". Ma adottando tale interpretazione, il terzo pilastro dell'argomentazione di  Fukuyama viene a mancare. Le modifiche che i transumanisti sostengono (allungamento delle aspettative di vita sana, migliore memoria, maggior controllo delle proprie emozioni, etc) non priverebbero della capacità di moral agency. Se mai, questi interventi salvaguarderebbero ed espanderebbero l'area della moral agency.

 

Esiste quindi una falla nella tesi di Fukuyama contro il transumanesimo. Tuttavia, è positivo il suo attirare l'attenzione sulle implicazioni sociali e politiche del crescente uso di mezzi tecnologici per  trasformare le capacità umane. Dovremo, infatti, confrontarci con la possibilità di vittimizzazione e di esclusione, contro o a nome, degli individui tecnologicamente incrementati. Inoltre, la giustizia sociale potrebbe essere in gioco e dovremo fare in modo che le opzioni di incremento siano ampiamente disponibili e a prezzi onesti. Questa è una delle ragioni principali dietro l'apparizione di movimenti  transumanisti dedicati alla promozione delle idee di libertà morfologica, cognitiva e procreativa e favorevoli all'accesso alle opzioni di incremento. Malgrado le occasionali esagerazioni da parte di alcuni, il transumanesimo ha una visione positiva ed inclusiva di come adottare in modo etico le nuove possibilità tecnologiche per condurre le nostre vite "più che bene" [Gioco di parole sullo slogan della World Transhumanist Association:"Better than well" - NdT].

 

C’è una radice maligna in tutto questo, che va ben oltre gli esperimenti sul cambiare canale alla televisione con il pensiero. C’è la mano di persone che lavorano attivamente per allontanare quante più persone possibile da Gesù Cristo. Inutile aggiungere per chi lavora attivamente questa gente ostile a Gesù. Rieccolo, Lucifero, colui che ingannò l'uomo separandolo da Dio. Lo presentano come il Bene, come il Salvatore. il "cristo".

Peccato che essi stessi non si accorgano che Lucifero abbia in odio l’intera umanità. Compresi i suoi servitori. La cosa in cui riesce meglio è l’inganno.

Perchè il suo obiettivo fin dalla caduta, è stato unicamente quello di farsi adorare. Di sostituirsi a Gesù, in una parodia satanica.

Rifiutiamo tutto questo. La possibilità di scelta l’abbiamo sempre. Usiamola per scegliere di seguire la Parola di Dio, se non ne siamo certi, indaghiamola per accorgerci di quanto ci ami.

Usiamo le promesse che contiene, per scegliere, quando sarà il momento, di non vendere l’anima per un pezzo di pane. Perché ci sarà anche questo. Il terrore causato dalla minaccia di restare senza cibo (ovvero quando qualcuno, con un computer, potrà impedirci di vendere o di comprare, ovvero di mangiare) sarà un’arma potente in mano all’antiCristo. Ma anche in questo caso, non potrà toglierci la libertà di scelta, e il Signore provvederà a sostenerci, quando i suoi oppositori seguiranno Lucifero nell' ultimo inganno finale, nella sua “società” lobotomizzata.

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18 ottobre 2013 5 18 /10 /ottobre /2013 22:10

Ritornare in vita dopo la morte? Non è possibile, ma la scienza e le nanotecnologie possono avvicinarsi a farlo, grazie ad una particolare forma di congelamento simile all'ibernazione.

  

 

Per molti è una follia, è stata addrittura definita "l'idea più pericolosa del mondo" e alla base vi è il concetto di "transumanesimo". Ma scopriamo di più. Tale termine si riferisce alla capacità di tecnologie, scienza, cibernetica e ingegneria genetica di dare vita a superuomini, dotati di capacità fuori dal comune, che non invecchiano né muoiono. E se lo fanno, possono tornare in vita.

A studiare l'impresa è l'Alcor Life Extension Foundation di Scottsdale, in Arizona, il più grande centro al mondo di crionica, dove si stima di riuscire nell'intento tra soli 100 anni.

In un primo momento, la procedura doveva consistere nel sostituire il sangue umano con una soluzione cryoprotettiva, in grado di non congelare a basse temperature. Poi si sarebbe portato il corpo a una temperatura di -196 gradi centigradi (la temperatura alla quale l'azoto liquido diventa un gas). Tecnicamente, il corpo e la soluzione non sono congelati ma vetrificati. Ma i problemi legati a questa "tecnica" erano molteplici, prima tra tutti la presenza di vetro all'interno del corpo.

Così gli scienziati hanno cercato soluzioni alternative. Ed ecco la proposta di eliminare il liquido lasciando che i medici usino il sistema circolatorio come una serie di tunnel attraverso i quali i nanorobot potevano correre fino al punto desiderato e ripararlo.

Ecco cosa pensa Ralph Merkle, direttore di Alcor: l'approccio migliore consiste nell'utilizzo di nanorobot, ancora in fase di sviluppo, in grado di riparare il corpo a livello cellulare prima del suo scongelamento. Si tratterebbe di un vero e proprio processo di rinascita, in grado di ripristinare la fisiologia delle persone morte al livello originario, eliminando non solo i danni fisici subiti magari dopo un incidente stradale o in seguito ad una malattia, ma tornando addirittura meglio di prima. Le nanotecnologie, infatti, sarebbero in grado di potenziare il cervello e il corpo umano.

Ha spiegato Merkle: "Stiamo parlando di una tecnologia sostanzialmente più potente dei medici di oggi e che continuerà l'evoluzione dei concetti di vita e di morte". Ovviamente, una simile idea ha delle implicazioni etiche di non poco conto. Francis Fukuyama, il teorico della fine della storia, ha lanciato l’allarme dalla rivista americana Foreign Policy, invitando a trattare seriamente la vicenda.

 

Francesca Mancuso

 

 

http://www.nextme.it/tecnologia/biotecnologie/334-ecco-come-ritornare-in-vita-dopo-la-morte-riavviando-il-proprio-corpo

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5 ottobre 2013 6 05 /10 /ottobre /2013 21:56

Sky Germania sta sperimentando il modo per mandare la pubblicità direttamente nel cervello degli utenti.

La pubblicità che penetra direttamente nel cervello sta diventando realtà: l’agenzia pubblicitaria BBDO Germania, al servizio di Sky Deutschland, ha inventato una maniera efficace per trasmettere gli annunci direttamente nel cervello delle persone.

Sfrutta la “tecnologia di conduzione ossea“, che trasmette il suono all’orecchio interno mediante vibrazioni attraverso il cranio, con il risultato che i suoni sembrano generati dentro alla nostra testa.

La BBC spiega che la prima sperimentazione è stata condotta sui treni, i cui finestrini sono stati trasformati in Talking Windows, in grado di comunicare messaggi ai passeggeri.

In pratica sono stati collegati ai finestrini dei trasmettitori che inviano messaggi attraverso il vetro, e quando il passeggero si addormenta e vi appoggia il capo sente una voce che gli dice di scaricare l’app Sky Go per smartphone. Chi gli sta attorno non si accorge di nulla.

La tecnologia di conduzione ossea è già in uso negli apparecchi acustici, nelle cuffie per nuotatori e corridori, e negli spettacoli di magia. Anche Google potrebbe usarla nei Glass in futuro. Il problema è che in questo caso gli utenti non hanno acconsentito ad usarla e vengono costretti a subire un messaggio che avrebbero volentieri ignorato.

Finestrino parlante

I pubblicitari ovviamente ne sono entusiasti, gli utenti che rischiano di cadere vittime di un tranello psicologico per nulla. C’è chi ha soprannominato l’idea come “tecnologia di privazione del sonno”, a ragion veduta.

 

 

 


Si coglie l’utente in un momento di debolezza e gli si impedisce di rilassarsi nel tragitto da e verso il lavoro bombardando il suo cervello di messaggi non graditi.

Apprezzate la discrezione

Piuttosto apprezziamo di più l'idea di Wimbledon, che per la prima volta sarà ripreso anche in 4k. Per pubblicizzare la nuova tecnologia Sony i tennisti avranno piccolissimi messaggi pubblicitari sulle unghie e sui vestiti, che potranno vedere solo gli spettatori con una TV 4k.

Autrice: Elena Re Garbagnati / Fonte: tomshw.it

 

http://www.ecplanet.com/node/4006

 

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1 ottobre 2013 2 01 /10 /ottobre /2013 22:06
Gechi e scarafaggi diventano modelli per nuove generazioni di robot 'invisibili'. Finanziata dall'esercito americano, la ricerca condotta da un gruppo di ricercatori dell'Universita' della California a Berkeley
 
ha osservato un comportamento sconosciuto di 'scomparsa'.
Lo studio pubblicato sulla rivista Plos One si ispira in particolare agli 'artisti' della fuga, gechi e scarafaggi.
Impegnati nel lavoro di realizzare robot capaci di imitare il comportamento di alcuni animali, i ricercatori californiani hanno scoperto una capacita' di gechi e scarafaggi passata fino ad ora inosservata.
Oltre a essere estremamente rapidi e alla capacita' di passare attraverso fessure molto piccole, i ricercatori hanno scoperto che scarafaggi e gechi sono in grado di capovolgersi velocemente al di sotto di una sporgenza e scomparire cosi' alla vista.
Entrambi gli animali sono infatti dotati di artigli a uncino nelle zampe posteriori che permettono loro di afferrarsi al bordo di una sporgenza e lasciarsi cadere, ruotando di 360 gradi e proseguire cos la corsa.
Questo comportamento degli scarafaggi e' stato osservato casualmente da uno studente durante una serie di esperimenti e risulta visibile solo se osservato a velocita' fortemente ridotta.
Partendo da questa osservazione i ricercatori sono poi stati in grado di comprendere i segreti di questo movimento e realizzare un piccolo robot in grado di fare la stessa cosa in un tempo analogo.
 
"Questo lavoro è un grande esempio delle sorprendenti capacita' degli animali - ha spiegato Ron Fearing, uno dei responsabili della ricerca - e di come la comprensione dei principi fisici utilizzati in natura possano ispirare il design di robot agili".
 
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5 settembre 2013 4 05 /09 /settembre /2013 21:50

Un metro e 88 centimetri per 150 chilogrammi, si chiama Atlas ed è il primo robot umanoide, o 'robo sapiens', come lo hanno già ribattezzato. E' stato realizzato dai ricercatori della Boston Dynamics per la Darpa, il dipartimento di ricerca della Difesa americana, e non a caso si tratta del primo automa finanziato completamente dal Pentagono.

Per la prima volta è stato esposto nei giorni scorsi al pubblico, a Boston, al quale sono state mostrate le sue qualità. In sostanza, Atlas rappresenta un ulteriore passo avanti verso lo sviluppo di un Robocop in grado di svolgere attività umane. Secondo la società produttrice, un giorno potrebbe sostituire i soccorritori umani in zone particolarmente pericolose.

 

Può camminare con fluidità, evitare ostacoli, salire scale e mantenere l'equilibrio se spinto o destabilizzato. Il Salone virtuale della robotica è stato il suo banco di prova, un test alla parecipazione prevista a dicembre al "Darpa robotics challenge" insieme ad altri 7 progetti.

All'interno di Atlas troviamo un computer per il controllo in tempo reale, 28 articolazioni idrauliche, due differenti set di mani, una fornita da iRobot e una da Sandia National Labs. La testa contiene sensori Carnegie Robotics, tra i quali vi sono un sistema di visione stereoscopica e un sensore LIDAR (Laser Imaging Detection and Ranging).

In un certo senso parliamo di un corpo fisico e un cervello elettronico legati da un software. “Vogliamo promuovere la tecnologia necessaria alla creazione di robot che possano assistere gli esseri umani nelle situazioni di emergenza”, ha dichiarato Gill Pratt, il direttore del programma di Robotica per la Darpa.

Due settimane fa - ha aggiunto - 19 coraggiosi vigili del fuoco hanno perso la vita in Arizona. Chi lavora nel campo della robotica e assiste a questi avvenimenti si chiede `non possiamo applicare queste tecnologie per fare qualcosa?´. Penso che la risposta sia sì”.

Auguto Rubei

 

http://www.nextme.it/tecnologia/robotica/6010-atlas-robot-soccorso

 

 

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3 settembre 2013 2 03 /09 /settembre /2013 21:57

I ricercatori dell'Università di Washington hanno creato un nuovo metodo di rete wireless che consente ai dispositivi di comunicare tra loro senza batterie. Soprannominato "ambient backscatter", questo metodo assorbe energia dalle trasmissioni cellulari e quelle televisive e, quindi, modula questo segnale con i propri dati.

Tali segnali modulati vengono poi raccolti da altri dispositivi nella stessa rete. In teoria, questa nuova tecnologia potrebbe rappresentare la svolta per consentire finalmente di usufruire di una rete internet fissa e onnipresente, dove ogni posizione è ricoperta da dispositivi e sensori che comunicano tra loro.

ambient backscatter

 

 

Si potrà realizzare ambient backscatter, ma gran parte della Terra è ancora sprofondata nelle onde radio ad alta potenza, per lo più provenienti dalla televisione e dai ripetitori cellulari. Non c'è "intelligenza" o alterazione in un tale metodo, poiché le onde radio non sono mirate direttamente al televisore o al telefono. Le onde sono solo fluttuanti nell'atmosfera, in attesa di essere calamitate da un ricevitore, sintonizzato sulla frequenza giusta. Nella maggior parte dei casi, il ricevitore elabora queste onde radio in dati utili, che vengono poi visualizzate su uno schermo o riprodotte attraverso un'auricolare.

I ricercatori dell'Università di Washington hanno creato, quindi, un dispositivo provvisto di un'antenna accordata sui segnali TV UHF (539MHz in questo caso). Ma, invece di visualizzare una foto, l'energia del segnale viene raccolta per alimentare un piccolo dispositivo. Questo contiene un chip logico che controlla l'impedenza (o resistenza) dell'antenna. Alterando l'impedenza dell'antenna, il segnale TV viene riflesso (backscattering, appunto) nell'atmosfera in modo specifico e controllabile. In altre parole, il dispositivo può generare un suo segnale, che può essere ripreso da altri dispositivi locali, senza una propria fonte di energia, ma semplicemente riflettendo segnali TV in un modo intelligente.

Finora, i ricercatori hanno creato diversi prototipi di dispositivi, ciascuno delle dimensioni di una carta di credito ed utilizzano ambient backscatter per comunicare tra loro. Va da sé, inoltre, che questi dispositivi backscatter ambientali siano economici e facili da produrre. Infatti, necessitano essenzialmente solo di un'antenna e di un semplice micro-controllore.

Federica Vitale

 

http://www.nextme.it/tecnologia/invenzioni/6175-ambient-backscatter-smartphone-batteria

 

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12 agosto 2013 1 12 /08 /agosto /2013 22:12

Se i google glass attirano l' attenzione sul presunto porno e del suo utilizzo, in questo caso, gli occhiali acquisiscono uno straordinario aiuto in campo medico. Per la prima volta un chirurgo ha indossato i Google Glass in sala operatoria durante un intervento chirurgico.
A testare i tecnologici “occhiali” di Google per la realtà aumentata è stato, negli Stati Uniti, il dottor Rafael Grossmann dell’Eastern Maine Medical Center.

Quest’ultimo è riuscito a effettuare l’operazione (un intervento di gastrostomia), tutelando la privacy del paziente (non realizzando quindi registrazioni del suo volto, e inoltre ottenendo un consenso informato dal paziente).
L’operazione, registrata con i Google Glass, è stata pertanto trasmessa in diretta su un iPad.

Il dottor Grossmann, che ha descritto il tutto in un post sul suo blog, ha scelto di eseguire e documentare tale evento con gli occhiali di Google per mostrare che il dispositivo in questione e la relativa piattaforma siano strumenti intuitivi con un grande potenziale nel settore sanitario, e in particolare per la chirurgia.

L’utilizzo dei Google Glass, stando a quanto sostenuto dal chirurgo, potrebbe consentire delle migliori consultazioni intra-operatorie, favorire il tutoraggio chirurgico e potenziare l’educazione medica a distanza in un modo molto semplice.

Non resta quindi da atendere eventuali nuovi sviluppi in tale ambito,per valutare l’effettiva applicabilità del sistema dei Google Glass nel campo della chirurgia.

[Via]

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10 agosto 2013 6 10 /08 /agosto /2013 22:53

La nuova tendenza: i risultati che portano avanti una tecnologia innovativa, puntano anche verso un mercato non nuovo come il porno. Certamente l' idea di vedersi in modalità share, mentre si ha un rapporto, è allettante e sicuramente nuova.  I Google Glass si lanciano anche nel settore hard. Dopo la prima operazione chirurgica e il primo arresto filmato con i Google Glass, con gli occhiali-computer di 'Big G' è stato girato anche il primo film porno. Lo ha realizzato MiKandi, specializzata in contenuti per adulti: tempo fa si era vista negare da Mountain View l'ok per un'applicazione a luci rosse ad hoc per i Glass perchè «contraria alla policy aziendale», app ora modificata e rilanciata. Nulla però vieta di filmare un video 'hard' con i Glass, opzione colta al balzo da MiKandi.
LeggoOnline
 Pubblicato in versione 'censuratà su YouTube, il filmato è anche una caricatura degli stessi Glass. Gli occhiali sono co-protagonisti insieme alle due porno star Bryan Matthew Sevilla, in arte James Deen, ed Andy San Dimas. I due li indossano e il video gioca anche sulle funzioni vere o presunte (come quella di riconoscimento facciale che per ora ufficialmente e più volte Google ha detto di non voler introdurre) dei Glass. MiKandi propose per gli occhiali-computer di Big G anche l'applicazione 'Tits and Glass', pensata affinchè l'utente potesse girare filmati e scattare foto esplicite, da condividere con il mondo esterno. Subito arrivò lo stop di Google, ma ora anche con l'app MiKandi torna alla carica.

Sul sito dell'azienda l'applicazione risulta nuovamente disponibile: coi Glass, spiega, si potranno condividere foto e video 'sexy' ma se «troppo espliciti» allora questi contenuti potranno essere pubblicati solo attraverso la versione web del servizio.


  Il diniego non è bastato a scoraggiare la Mikandi, che ha aggirato l'ostacolo filmando un video hard direttamente con gli occhiali, pubblicandolo poi in versione "censurata" su YouTube.

Il filmato è in chiave ironica: gli occhiali sono co-protagonisti, assieme alle due porno star Bryan Matthew Sevilla, in arte James Deen, ed Andy San Dimas, che li indossano.

Intanto, l'applicazione "Tits and Glass", pensata affinché l'utente potesse girare filmati e scattare foto esplicite, da condividere con il mondo esterno, è ricomparsa sul sito dell'azienda nonostante il parere contrario di Google: si potranno condividere foto e video sexy, ma non se troppo espliciti. E potranno essere pubblicati solo attraverso la versione web del servizio. 

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5 agosto 2013 1 05 /08 /agosto /2013 21:59

Boston Dynamics presenta un nuovo automa dall'aspetto antropomorfo, un robot progettato per operare laddove l'uomo potrebbe arrivare solo a rischio della propria vita

Roma - Sviluppato da un team di Boston Dynamics con i finanziamenti dell'agenzia DARPA, Atlas è un robot che assomiglia a un essere umano ed è pensato per sostituirlo in tutte quelle situazioni in cui il rischio alla salute (o persino alla vita) consiglia di rimanere a distanza.


Già nota per aver sviluppato il robot a quattro zampe AlphaDog e altre bestie robotiche assortite, Boston Dynamics è ora impegnata nello sviluppo di Atlas e nella programmazione del computer di bordo in tempo per la Robotics Challenge organizzata da DARPA il prossimo dicembre.

Atlas è alto 1 metro e 88 centimetri, pesa 150 chilogrammi, monta un computer per il controllo in tempo reale, 28 giunture idrauliche e un sistema di sensori integrati nella testa con tanto di telecamere. Completano la dotazione una pompa idraulica, la gestione integrata del calore prodotto dalla strumentazione e una fonte di energia elettrica esterna a cui il robot è collegato senza filiAtlas è stato realizzato con braccia "articolate e senzienti" per impugnare strumenti progettati per l'uso da parte dei sacchi di carne in forma umana, anche se non deve necessariamente trattarsi di strumenti di morte e distruzione: gli scenari applicativi delle capacità del robot - inclusa quella di camminare su terreni accidentati o con ostacoli - come descritti da Boston Dynamics includono la guida di un veicolo, la raccolta di detriti, l'apertura di un varco in un muro, la chiusura di una valvola in condizioni impraticabili per l'uomo e altro ancora.



Alfonso Maruccia
 
 
 
 
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