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4 febbraio 2013 1 04 /02 /febbraio /2013 23:13

Playstation 4 PS4

Se con le nuove stazioni di gioco in concorrenza la Sony, potrebbe puntare sulla PS4, lo farà a breve, coinvolgendo tutti gli appassionati del gioco virtuale, molto simile alla realtà oramai.Playstation 4 potrebbe aver programmato l’uscita o meglio dire la presentazione ufficiale il prossimo 20 febbraio. A sorpresa Sony avrebbe infatti allestito una giornata di ufficializzazioni a New York fra meno di venti giorni: sarebbe l’occasione ideale per togliere i veli dalla console di futura generazione (PS4) che alzerebbe notevolmente l’asticella delle prestazioni rispetto al passato. A due anni dalla presentazione della console portatile Playstation Vita, il colosso nipponico sarebbe dunque pronto a fare il passo successivo, con il pezzo forte del catalogo. D’altra parte lo stesso portavoce dell’azienda, Masaki Tsukakoshi, ha esplicitato: “Parleremo della questione Playstation”.

Sony afferma di puntare ad una console “potente abbastanza per il mercato di oggi e di domani”, con lo scopo di gestire “senza sforzo” giochi a 60 hz ed una risoluzione progressiva in Full HD a 1080p.

Per quanto riguarda di connettività e di tutto il resto: si parla di WiFi, Ethernet e HDMI. Sarebbe confermata la presenza di un lettore ottico per dischi BluRay, e un hard disk da 256 GB “standard”, senza specificare però se si tratti di un drive classico o SSD.

Infine, ci sono molte novità anche per la gestione dell’interfaccia utente, che potrebbe dare la possibilità ai player di navigare nel sistema operativo della console o acquistare un DLC su PlayStation Network senza interrompere la sessione di gioco per rendere il sistema più fluido possibile, installando anche gli aggiornamenti di sistema in modo automatico e in background. Questa nuova console Orbis non sarà un prodotto assemblato in Giappone perché sembra puntare molto sul prezzo,

Si potrebbe chiamare Playstation 4 oppure PS4, la sostanza non cambia: da lungo tempo gli appassionati aspettano la console di prossima generazione dei nipponici che potrebbe debuttare appunto il prossimo 20 febbraio con un evento speciale organizzato a New York il prossimo 20 febbraio (2013) confermando le voci che sin dal 2009 davano quest’anno come buono per l’uscita della nuova Playstation. La PS3 ha venduto 70 milioni di unità ed è pronta a farsi da parte. Nintendo ha già ufficializzato Wii U e Xbox potrebbe presto aggiornarsi. Come sarà la Ps4?

Sony starebbe già lavorando da almeno un lustro alla Playstation 4 ossia la nuova console che uscirà sicuramente tra il 2013 e il 2014. Forse, più che segretamente si potrebbe dire “giustamente” visto che il colosso nipponico non può certo perdere tempo e lasciare che la concorrenza prosegua nella progressione tecnica. Microsoft dovrebbe far debuttare la nuova Xbox fra non molto tempo e i nipponici vorrebbero anticipare i tempi.

Come sarà il nuovo dispositivo? Qui sopra possiamo ammirare uno dei tanti concept apparsi finora in rete. Secondo le voci che arrivano dal web, sembra che siano già in fase evoluta gli studi sulla prossima console e sui titoli che sbarcheranno da subito sulla Ps4. Fino a poco tempo fa si parlava di Resistance, Uncharted, Ratchet and Clank, WipeOut e Killzone, ma in realtà è un territorio ancora piuttosto vergine e tutto da scoprire. Dal lato hardware, ci sono diversi analisti che puntano su un sistema simile a Kinect di Xbox, anche se ovviamente più profondo e evoluto. Saranno lunghi giorni di rumors fino al prossimo 20 febbraio.

scopriamo che la prossima console avrà un processore basato sull’architettura AMD x64 CPU e 28nm AMD Southern Islands, capace di gestire al meglio la potenzialità grafica della console, progetto che deriva dalla FX-8150 AMD CPU e che incorporano sia i componenti CPU e GPU su Die, con una GPU ÷ 28 Nm.

richiamando l’idea della Wii U.

 

 

 

 

Il prezzo finale di vendità sarà intorno ai 500 dollari. Che fare allora? Gustiamoci il seguente video e aspettiamo:

 

La parte grafica intermente dedicata dovrebbe essere invece gestita dal chip AMD Radeon Hd 7670 e dall’APU A8-3850. Per dirla ancora meglio, avrà una versione modificata dell’APU A8 (che contiente sia CPU con architettura piledriver che la prima GPU), e poi la seconda GPU, la 7670, che lavora insieme a quella integrata nella APU. Ciò si tradurrà in una risoluzione di 4096×2160 pixel. Un ottimo risultato, capace di superare quello delle moderne TV Full HD, ma la ciliegina sulla torta sarà la possibilità di riprodurre titoli in 3D a 1080p. Ricordiamo che attualmente la PlayStation 3 è in grado di far girare giochi in 3D a “soli” 720p.

La notizia certa è che la PS4 non avrà retrocompatibilità con i “vecchi” titoli della Ps3, proprio per dare una svolta epocale alla nuova console. Altra brutta tegola per noi gamers è che tutti i titoli in vendita saranno legati al nostro account Sony Network Entertainment, così da non poter alimentare il mercato del gioco usato.

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28 gennaio 2013 1 28 /01 /gennaio /2013 19:49

Tecnologia e scienza, a volte corrono insieme per raggiungere uno scopo comune: e' un "giorno importante per la scienza europea, per il posto dell'Europa nel mondo", ha affermato il commissario europeo incaricato delle Nuove tecnologie, Neelie Kroes, definendo i due progetti come delle "chiavi per l'innovazione che favoriranno la crescita". Oggi a Bruxelles la Commissione ha annunciato i due progetti scientifici su cui punterà per il futuro. Il grafene - soprannominato il "materiale dei miracoli" - e il cervello artificiale sono le due imprese su cui lavorerà nei prossimi dieci anni la comunità di ricercatori di tutto il continente, forte di un finanziamento monstre di 2 miliardi di euro:  si tratta dello "Human Brain Project", diretto dal professor Henry Markram del Politecnico di Losanna, in Svizzera, che vuole riprodurre nei dettagli un cervello umano su un super-computer, e del progetto "Graphene", considerato il materiale del futuro, diretto da Jari Kinaret, della Chalmers University of Technology, in Svezia.

TMNews


L'altro progetto selezionato studierà le possibili applicazioni del grafene, un materiale di recente scoperta, costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio, che presenta molteplici caratteristiche: conduttore, flessibile e resistente e che potrebbe risultare molto utile in elettronica, ottica e medicina. Il commissario Kroes ha evocato la nascita, grazie a questo progetto, di una "Graphene Valley" in Europa, sulla falsariga della Silicon Valley californiana.

Il progetto Graphene raggruppa 176 gruppi di ricerca, universitari e industriali, di 17 paesi europei. Lo Human Brain Project raggruppa 83 gruppi di ricerca di 23 paesi, di cui 16 europei.
 Il grafene è un materiale composto da un unico strato di atomi di carbonio. Conduce elettricità e calore. Nonostante sia estremamente sottile, è 100 volte più resistente dell'acciaio. Promette di realizzare computer e tablet flessibili, cavi di collegamento Internet estremamente veloci, ma anche aerei leggerissimi.

La selezione, i cui risultati sono stati annunciati questa mattina dalla Commissione Europa a Bruxelles, è stata fatta a partire da sei proposte, ognuna delle quali coinvolgeva numerosi partner accademici e del sistema socio-economico in tutta Europa. Il Politecnico di Torino è l’unico soggetto italiano ad essere partner ufficiale in entrambi i progetti vincitori. «L’attribuzione di questi finanziamenti all’Ateneo è un grande risultato per il Politecnico, che sarà così in prima linea nella ricerca scientifica di avanguardia europea dei prossimi anni», commenta il rettore Marco Gilli.

LHuman Brain Project ha come obiettivo trovare entro il 2023 nuove cure per le malattie mentali attraverso un simulatore che riprodurra’ integralmente un cervello umano, emozioni comprese. Per quanto riguarda il graphene (la sua scoperta è valsa il premio Nobel per la fisica) la sua applicazione potrebbe sostituire il silicio, oggi alla base di tutti i circuiti elettronici.

Per come immaginiamo il mondo del futuro, rappresenta l'infrastruttura tecnologica più solida che possa esistere e non è un caso che il Nobel per la fisica del 2010 sia andato ai suoi scopritori, Andre Geim e Kostya Novoselov. A coordinare il lavoro sul rivoluzionario materiale sarà l'università svedese di Goteborg. Ma al progetto partecipano anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche e altri gruppi italiani, sia pubblici che privati. "La sua forma, resistenza e stabilità - spiega Vincenzo Palermo dell'Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività del Cnr - possono essere utilizzate per creare materiali mai visti prima. Il grafene porterà una rivoluzione simile a quella della plastica nel secolo scorso". Secondo Vittorio Pellegrini, che al Cnr dirige l'istituto di nanoscienze, "batterie al grafene potrebbero durare più a lungo, avere tempi di carica più veloci ed essere usate per le auto elettriche del futuro". Al momento questo materiale viene prodotto in laboratorio e i suoi costi non sono ancora sostenibili.

 Ma per i selezionatori di Bruxelles, il grafene risponde in pieno alle caratteristiche del bando, pensato per "progetti ambiziosi e rischiosi che promettono grandi ritorni nel lungo periodo".

 L'ambizione non manca nemmeno alla seconda iniziativa vincitrice del premio europeo. Il "Progetto cervello umano" è l'idea di simulare su un computer il funzionamento dell'intero organo del pensiero. L'iniziativa è condotta dal Politecnico di Losanna, ma coinvolge anche centri di ricerca e università italiane, fra cui Firenze, Pavia e il Politecnico di Torino. All'interno di calcolatori potentissimi verrà ricostruita la struttura delle cellule del cervello, per poi simularne il funzionamento e ricreare quel dialogo fra neuroni che è ciò che comunemente chiamiamo pensiero. Obiettivo del progetto è usare il "cervello di silicio" per studiare l'origine di molte malattie della mente che oggi non solo sono incurabili, ma restano anche misteriose nella loro origine. Depressione, Parkinson e Alzheimer potranno forse essere comprese meglio manipolando il clone elettronico del nostro organo del pensiero.
Al termine del periodo di studio, fra 10 anni, il supercomputer che contiene il cervello umano dovrà essere capace di ricreare le connessioni fra trilioni di cellule nervose. Non è un caso che nell'annunciare i progetti vincitori, oggi il vicepresidente della Commissione Neelie Kroes abbia commentato: "La posizione dell'Europa come superpotenza della conoscenza dipende dal saper concepire l'inconcepibile".

A seguito di questa iniziativa nei campi delle neuroscienze e della neuroinformatica la simulazione del cervello raccoglierà e integrerà dati sperimentali, individuando e colmando le lacune nelle nostre conoscenze. Nel campo della medicina i risultati del progetto miglioreranno il livello della diagnostica e consentiranno la simulazione di malattie e farmaci. In campo informatico nuove tecniche di supercalcolo interattivo, determinate dalle esigenze della simulazione del cervello, avranno un impatto su molteplici settori, mentre i dispositivi e i sistemi basati sul modello del cervello ci aiuteranno a superare i limiti in materia di efficienza energetica, affidabilità e programmabilità delle tecnologie attuali, spianando la strada a sistemi con un’intelligenza simile al cervello.I vincitori riceveranno fino a 54 milioni di euro nell'ambito del programma di lavoro della Commissione 2013 nel settore delle TIC. Ulteriori finanziamenti saranno garantiti dai futuri programmi quadro di ricerca dell'UE, da partner privati come le università, dagli Stati membri e dall''industria .

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22 gennaio 2013 2 22 /01 /gennaio /2013 22:10

Tazza anti solitudine

Quante volte abbiamo mangiato con lo smart phone in mano, mandando messaggi o leggendo pagine su internet o...le scelte sono numerose, così qualcuno ha pensato bene di costruire un piatto adatto a tale scopo: l’hanno subito chiamata la tazza anti-tristezza e in effetti MisoSoupDesign “Anti-loneliness ramen bowl” è uno strumento per far sentire meno solo chi mangia spesso in solitudine. Pranzare senza nessuno vicino può essere in effetti un po’ deprimente, soprattutto se questo avviene abitualmente o al contrario si è sempre abituati a mangiare in compagnia. Così, è stata confezionata questa speciale tazza con incavo per accogliere un iPhone – un dock, a tutti gli effetti, anche se non ricarica la batteria – così da poter ad esempio attivare una chiamata FaceTime e poter dialogare con la bocca piena con contatti, amici e parenti in giro per il mondo. Da qui due possibili extra: un’applicazione stile Chatroulette per trovare compagni di merende virtuali casuali oppure software virtuali (assai tristi, però) per compagni/e di pixel.

Ci sono migliaia e migliaia di coppie che purtroppo vivono a distanza, anche di diverse centinaia di chilometri. Grazie alle ultime tecnologie è possibile accorciare queste distanze fino ad annullarle grazie ad esempio al telefono o ai servizi VoIP per ascoltarsi e vedersi, alle email per scriversi oppure ai social network, instant messaging e quant’altro. Sì, ma per baciarsi? C’è un sistema che arriva ovviamente dall’Asia hitech e più precisamente da Singapore, che sfrutta i robot per inviare e ricevere dolci baci anche a distanze incolmabili. Come? Andando a baciare letteralmente le labbra robotiche. Si chiamano Kissenger che poi è un termine frutto della fusione del termine kiss ossia bacio e messenger ossia messaggero. Questo robot monta una speciale bocca che simula la sensazione delle labbra umane (anche della lingua? Sembra di no) per scambiarsi baci nello stesso modo in cui si telefona o si avvia una videochiamata, come? Digitalizzando le informazioni in ingresso e riproducendole in uscita.

kissenger robot

In buona sostanza, il buon Hooman Samani realizzato Kissenger per la società Lovotics sfruttando lo stesso principio della chat o di una telefonata o di una sessione di videochiamate. Ciò che è “analogico” viene digitalizzato: prendiamo ad esempio “Lui” bacia le labbra robotiche, queste captano movimenti e pressioni, le digitalizzano e inviano il pacchetto di informazioni via web all’altro robot.

“Lei” riceverà così lo stesso stimolo impresso da “Lui” al robot e così i due si baceranno sfruttando l’avatar che dovrebbe riprodurre la stessa magia di un contatto reale. Difficile credere a questa promessa, ma è invece inquietante quanto dichiarato dalla società produttrice ossia che i Kissenger rendono possibile anche l’uso senza un vero e proprio partner dall’altro lato. Ebbene si, si prospetta la possibilità dello scenario immaginato dai peggiori scrittori di fantascienza con gli umani del futuro che ameranno (letteralmente) robot abbandonando le relazioni fisiche e umane? Altro orizzonte abbastanza triste, ma, questo si, più probabile per molti mercati.

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22 gennaio 2013 2 22 /01 /gennaio /2013 21:57

Giulia Biffi, ricercatrice italiana a Cambridge, ha scoperto che l’elica del Dna può essere non solo doppia, bensì quadrupla. E questo a ben 60 anni dalla pubblicazione su Nature dell’articolo che descriveva per la prima volta la doppia elica del Dna. La scoperta della Biffi è stata fatta nella stessa università dove era avvenuta quella di James Watson e Francis Crick. Lo riporta l’Ansa.

Giulia Biffi, il cui studio è stato pubblicato da Nature Chemistry, ha scoperto che in certi momenti il Dna può assumere una forma a ‘quadrupla elica’, una scoperta che apre una nuova serie di interrogativi per i genetisti, il cui lavoro appare tutt’altro che finito. Le strutture a quadrupla elica erano già state isolate in provetta, ma nessuno era mai riuscito a vederle nelle cellule umane. Per la prima volta è stata provata l'esistenza nelle cellule umane di un Dna particolare a "quadrupla elica", finora dimostrata soltanto in provetta. E colpire queste strutture potrebbe rivelarsi una strada inedita per combattere il cancro con nuove cure su misura.  

Per scovarle i ricercatori hanno costruito degli anticorpi sintetici fluorescenti in grado di legarsi alle quadruple eliche del genoma umano. Testandoli su cellule di tumori, dall’osteosarcoma al cancro della cervice, è emerso che le strutture a quadrupla elica sono più numerose negli istanti in cui il Dna si replica prima della divisione cellulare.

Questo, spiega Biffi, suggerisce già un primo utilizzo della scoperta. ”A mio parere anche nelle cellule normali si formano queste strutture – sottolinea la ricercatrice, arrivata a Cambridge da Pavia per un dottorato – ma ovviamente le cellule tumorali replicano continuamente e quindi se i ‘quadruplex’ sono importanti durante la replicazione del Dna potrebbero avere effetti più rilevanti nelle cellule tumorali. Già in studi precedenti si è visto che si possono usare piccole molecole sintetizzate per ‘traghettare’ queste strutture, e questo ha un effetto anti-proliferativo sulla cellula”.

La conferma dell’esistenza della quadrupla elica nel genoma umano costringerà i genetisti a un ‘superlavoro’, sottolinea Carlo Alberto Redi, biologo dell’università di Pavia, secondo il quale ora sarà più facile capire come si forma la vita.Tra l'altro studi precedenti hanno dimostrato che un gene iperattivo, con alti livelli di Dna a 4 fili, è anche più vulnerabile a interferenze esterne. «Ciò - aggiunge il capo laboratorio - avvalora l'ipotesi che alcuni geni del cancro possono essere "infastiditi" attraverso piccole molecole capaci di legare particolari sequenze di Dna». E adesso, avere capito che queste particolari sequenza da colpire potrebbero essere le quadruple eliche «è una prospettiva eccitante».  

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1 gennaio 2013 2 01 /01 /gennaio /2013 22:31

Una donna carica un sito web cinese microblog per il suo telefono

 

Dalla Cina arrivano delle novità sul pc e telefonia mobile ove ha presentato severi controlli internet , richiedendo agli utenti di Internet per registrarsi, i loro nomi reali,  legalizzare la soppressione di account o le pagine che sono considerati illlegali per i loro contenuti.

Le regole del segnale che la nuova dirigenza, guidata dal capo del Partito comunista, Xi Jinping, continuerà a tacere per le chiacchiere on-line in un paese dove l'Internet offre una rara opportunità di dibattito.Il legislatore della Cina ha approvato le misure di internet in una riunione di chiusura di una sessione di cinque giorni.

Le reali registrazioni del nome potranno ridurre lo stato del web come forum, blog, siti, dove spesso in forma anonima, esiste l' offesa punibile a norma di legge, gli abusi ufficiali e emateriale illegale.

Il governo dice che l'ultimo regolamento è volto a proteggere le informazioni personali degli utenti web "e il giro di vite sugli abusi, come la posta elettronica indesiderata.

L 'agenzia di stampa ufficiale Xinhua ha citato il regolamento per la misura per "garantire la sicurezza di Internet le informazioni, la tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei cittadini, persone giuridiche o altre organizzazioni, e la salvaguardia della sicurezza nazionale e sociale di interesse pubblico".

Le restrizioni potranno seguire una serie di scandali di corruzione tra i funzionari di livello inferiore esposti dagli utenti di internet, cosa che il governo ha detto che sta cercando di incoraggiare.

Li Fei, vice capo della commissione legislativa del Parlamento cose, ha detto che queste regole non significano che la gente si dovrà preoccupare di essere  segnalata imediatamente per la corruzione in linea. Questo sarà aggiunto come un avvertimento, dopodichè... si passerà a operazioni più incisive per mettere sulla via legale i furbetti.

"Quando la gente esercita i loro diritti, compreso il diritto di usare internet, devono farlo in conformità con la legge e la costituzione, e non danneggiare i diritti legali dello Stato, la società ... o altri cittadini", ha detto in una conferenza stampa.

La misura dovrebbe richiedere ai fornitori di servizi di rete per chiedere agli utenti di fornire i loro veri nomi e le altre informazioni di identificazione per consentire agli utenti di inviare le informazioni al pubblico o al momento della firma degli accordi per l'accesso a internet, linee telefoniche fisse o telefoni cellulari, ha detto Xinhua. All'inizio di quest'anno, il governo ha iniziato costringendo gli utenti di Sina Weibo popolare piattaforma di microblogging di registrare i loro veri nomi.

Pechino promuove l'uso di Internet per motivi di lavoro e l'istruzione, ma il materiale ritenuto sovversivo divieti o osceni e blocca l'accesso a molti siti web.

Il principale quotidiano del Partito comunista, il Quotidiano del Popolo, ha nelle ultime settimane hanno chiesto controlli più severi internet, dicendo che le voci diffuse on-line hanno danneggiato il pubblico.

Fino a poco tempo fa, gli utenti di Internet potevano inviare commenti on-line o servizi di microblog senza lasciare il proprio nome, dando i cinesi l'opportunità di esprimersi ad un pubblico  in una società in cui i media i giornali, la televisione e altri sono controllati dallo Stato. Internet ha dato anche al pubblico la possibilità insolita per pubblicizzare accuse di cattiva condotta ufficiale.

Un funzionario locale del partito nel sud-ovest della Cina è stato licenziato nel mese di novembre, dopo le scene da un video di lui fare sesso con una giovane donna che si diffuse rapidamente su Internet. I filmati veloci  sono stati inseriti da un ex giornalista di Pechino, Zhu Ruifeng , al suo sito di Hong Kong, che mette in luce accuse di corruzione.

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28 dicembre 2012 5 28 /12 /dicembre /2012 21:59

http://www.xda-developers.com/wp-content/uploads/2012/09/bluetooth.pngTante volte nominiamo parole di cui non sappiamo ne il significato ne tanto meno la provenienza! Oggi vi spieghiamo cos'e' e da dove viene questa parola che sicuramente avrete nominato chissa' quante volte!

Il termine Bluetooth deriva da Harald Blatand, ovvero re Aroldo I di Danimarca, abile diplomatico.

Esso non è altro che un sistema di trasmissione che utilizza onde radio ed è una tecnologia affidabile e veloce (1Mbit/s), a basso consumo.

Con questa tecnologia PC, cellulari, palmari, agende elettroniche e tutti i vari dispositivi mobili possono scambiarsi dati anche senza una connessione diretta via cavo.

Esistono varie versioni di Bluetooth. Si parte dalla 1.0 fino ad arrivare alla 2.0.

Le versioni 1.0 e 1.0B, sono state appunto le prime ad essere utilizzate e presentano alcuni bug, infatti spesso hanno grosse difficoltà nel comunicare con il prodotto di un’altra società. Tra lo standard 1.0 e 1.0B vi sono state delle modifiche nel processo di verifica dell’indirizzo fisico associato a ogni dispositivo Bluetooth, infatti il vecchio metodo rendeva impossibile rimanere anonimi durante la comunicazione. La versione B apportò anche delle modifiche alla gestione dell’ambiente Bluetooth in modo da migliorarne l’ioperabilità.

La versione 1.1 corregge tutti i bug e i problemi delle due precedenti versioni, mentre la 1.2 ha portato delle novità ed è compatibile con la precedente. Questa versione consente lo scambio dati ad alta velocità, rileva la qualità del segnale, consente la sincronizzazione per le applicazioni Bluetooth, fornisce un interfaccia per gestire fino a tre UART, adotta Adaptive Frequency Hopping (AFH) che fornisce maggior resistenza alle interferenze elettromagnetiche, provvedendo a evitare di utilizzare i canali soggetti a forti interferenze ed infine fornisce una modalità di trasmissione audio a alta qualità, in caso di perdita dei dati questi vengono ritrasmessi per migliorare la qualità audio (extended Synchronous Connections – eSCO- ).

L’ultima versione, la 2.0, è compatibile con tutte le precedenti ed è molto più veloce (2,1 Mbit/s) e molto più sicura, infatti evita di saltare tra i vari canali ed utilizza la crittografia per garantire l’anonimato. Inoltre supporta le trasmissioni multicast/broadcast, consente la trasmissione di elevati flussi di dati senza controllo degli errori a più dispositivi simultaneamente, include una gestione della qualità del servizio, utilizza un protocollo per l’accesso a dispositivi condivisi e dimezza la potenza utilizzata grazie all’utilizzo di segnali radio di minore potenza.

E’ in uscita una nuova versione per il Bluetooth, la 2.1, della quale non si sa ancora molto, posso solo anticipare che dimezzerà ancora di più i consumi e sarà ancora più veloce nella trasmissione dati.

Oggi, i cellulari dotati di tecnologia Bluetooth sono davvero tanti e devo dire che quando qualcuno decide di acquistare un nuovo cellulare, una delle prime domande che rivolge al venditore è “Ha il Bluetooth?”. E’ ormai diventato uno standard, comune e molto richiesto.

 

 

FONTE 

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21 dicembre 2012 5 21 /12 /dicembre /2012 23:20

Alla IBM, i ricercatori hanno pubblicato una lista delle tendenze tecnologiche da aspettarsi ma nei prossimi cinque anni. L'azienda ha presentato la sua annuale relazione, che offre previsioni sulle innovazioni che si adatteranno nel prossimo mezzo decennio.

Quest'anno, il rapporto si concentra su come il computer elaborerà informazioni in futuro, e i ricercatori dicono che “il dono dei cinque sensi” non sarà riservato solo agli esseri umani. Le macchine possono essere effettivamente in grado di elaborare le cose come facciamo noi “viventi”, attraverso il tatto , gusto, vista, udito e l'olfatto. Questo, ha detto il vice presidente IBM di innovazione Bernie Meyerson, sarebbe un grande cambiamento nell'architettura stessa del computer: “Se lo si programmasse per ciò, sarebbe un’impresa mostruosa. L'idea, non è quella di rendere le macchine più intelligenti degli esseri umani, quella di dare ai due un linguaggio comune. E non è così difficile - o futuristico - come si potrebbe pensare”.

Odore e sapore, ad esempio, sono due sensi che hanno una chiara base chimica, e se i computer fossero in grado di rilevare tipi di molecole come ammoniaca, residui di esplosivi o gas vari, potrebbero essere utilizzati a scopi di sicurezza e avvisare gli utenti di eventuali pericoli. Lo stesso vale per il gusto, se solo il computer potesse essere programmato per riconoscere le giuste proporzioni di alcune sostanze chimiche. Per quanto riguarda la vista, i ricercatori stanno migliorando un software di riconoscimento che può identificare gli oggetti basandosi su un database di immagini preventivamente caricate nel sistema. E in futuro, i computer potrebbe “sentire”, attraverso analisi dettagliate del suono. Infine, non sarebbe “fantascientifico” se imparasse a capire la differenza tra cashmere o in calcestruzzo leggendo i segnali appropriati di vibrazione e temperatura. Alcuni produttori di videogiochi hanno già utilizzato una versione molto semplice di questo sistema.

Miniaturizzazione e progresso in genere hanno reso questi apparecchi indispensabili nel lavoro e nella vita quotidiana, ma di fatto il computer di oggi è, salvo rare eccezioni, semplicemente un calcolatore estremamente veloce. Il programma "5 in 5" intende tracciare quello che verrà dopo, il "what's next", che prende le sembianze del computer senziente.IBM punta forte sul controllo mentale dei dispositivi: perché ciò possa essere fattibile è necessario ovviamente prima riuscire a captare il pensiero stesso – o meglio le onde cerebrali – e tradurle in comandi, in informazioni digeribili dai device elettronici.

IBM aveva pubblicato anche l’anno scorso il report sulle tecnologie future e tra le anticipazioni al limite della fantascienza era possibile trovare anche la lettura del pensiero intesa come controllo mentale. Già, la società leader nel settore informatico ha promesso questa incredibile innovazione tecnologica del controllo da remoto con i pensieri di dispositivi come smartphone, computer o tablet. E tutto questo in un lasso di tempo non così dilatato ma in “appena” un lustro, cinque anni.

 

Controllo Mentale IBM

Ne abbiamo già sentito parlare durante l'Intel Developer Forum di San Francisco, organizzato da Intel: nel futuro a medio termine ci saranno sempre più sensori all'interno delle macchine, al fine di aggiungere quella sensorialità del tutto estranea al normale PC per come oggi lo intendiamo.

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21 dicembre 2012 5 21 /12 /dicembre /2012 23:07

 

Dal telefono cellulare al cordless, fino all’I-Phone che la Apple si appresta a lanciare sul mercato e che è già oggetto di allarme da parte di Greenpeace per il suo contenuto di sostanze tossiche: la scienza continua a osservare, sotto la lente di ingrandimento, i più comuni strumenti senza fili per verificare se il loro utilizzo possa causare danni al cervello. Il risultato è stato davvero impressionante e ha suscitato un vortice di opinioni e critiche da tutto il mondo scientifico e non solo. Secondo la ricerca, infatti, utilizzare il telefono cellulare un’ora al giorno per dieci anni aumenta il rischio di sviluppare il glioma del 30% e il neuroma acustico del 20%. Gli scienziati svedesi ne sono certi: non si tratta di un allarme ingiustificato ma di una realtà, visto che il tempo minimo perché si possa studiare lo sviluppo di un tumore è proprio dieci anni e le ricerche condotte prima di questo anniversario sarebbero da considerarsi incomplete. In altre parole, l’uso del cellulare si è diffuso circa dieci anni fa e in questo decennio il cellulare è diventato uno strumento utilizzato da milioni di persone ogni giorno: per questo motivo uno studio serio che indagasse sui rischi dell’utilizzo del cellulare poteva essere condotto solo adesso.Su un noto giornale, ci confermano con una pubblicazione sul Journal of Cerebral Blood Flow & Metabolism fin dal passato anno,  che l’utilizzo del telefono cellulare nuoce alla salute del nostro cervello. Dopo soli 33 minuti di conversazione telefonica, iniziamo a subire delle alterazioni nel suo funzionamento, ad esempio sulla concentrazione e sulla memoria. Tali alterazioni sono state osservate grazie alla tomografia ad emissione di positroni, o PET, che permette di ottenere informazioni di tipo fisiologico dell’area in esame. Ciò che è stato riscontrato è molto semplice: i campi elettromagnetici, sopprimendo il metabolismo del glucosio, lasciano le nostre cellule sfornite degli zuccheri di cui hanno bisogno per garantirci prestazioni cognitive normali, come il ricordo, l’apprendimento e il ragionamento. Molto prudentemente, i ricercatori non affermano altro, come ad esempio la corresponsabilità di tale esposizione verso disturbi di varia natura e gravità. Certo è che l’utilizzo compulsivo dei telefoni cellulari tanto bene non fa, basti pensare a quanto è stato scritto in merito al danno di tali dispositivi sui cervelli in crescita di bambini e ragazzi (tanto che il Consiglio d’Europa ha proposto di vietare gli apparecchi Wi-Fi, cellulari e cordless nelle scuole) o sulla fertilità (articolo comparso su La Stampa e scaricabile qui).
Anche gli italiani hanno analizzato gli effetti dell’uso del cellulare sul cervello: una ricerca, pubblicata sugli Annals of Neurology e condotta dagli studiosi dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, in collaborazione con quelli dell’Ospedale S. Giovanni Calibita-Fatebenefratelli, della Facoltà di Psicologia della Sapienza e della Clinica Neurologica all’Università Campus Bio-Medico di Roma, ha dimostrato che le onde elettromagnetiche emesse dai telefonini eccitano il cervello e in particolare la corteccia cerebrale. Come evitare in modo significativo questi problemi? Usiamolo semplicemente di meno: la salute è la nostra e siamo noi stessi a decidere della nostra vita.

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17 dicembre 2012 1 17 /12 /dicembre /2012 23:36

Se il tuo pc è divenuto lento e non sai perchè, forse qualche consiglio potrebbe aiutarti:

 

"Il mio computer è diventato progressivamente sempre più lento. Quali sono le cause?"

Quando abbiamo il pc che diventa lento senza capire il perchè ci facciamo troppe domande senza avere una risposta valida: il problema della progressiva lentezza è da associare ad una accresciuta richiesta di risorse. Giorno dopo giorno, aggiungiamo musica, giochi, foto, film, che utilizzeranno le risorse presenti nel computer, che naturalmente non sono infinite. E prima che ce ne potremo accorgene, avremo troppi processi in esecuzione, poca RAM disponibile, e poco spazio libero sull'hard disk. Inoltre, le ripetute installazioni/disinstallazioni di software, aggiornamenti, patch, service packs, porta inevitabilmente (almeno sui sistemi Windows) ad un progressivo degrado delle prestazioni velocistiche.

 

 

 Backup dei dati

Secondo una recente statistica effettuata negli USA, ogni anno viene riscontrata una perdita irreparabile di dati nel 43% dei computer. Questo dato dovrebbe farci riflettere sull'importanza, prima di procedere oltre, di come sia assolutamente necessario effettuare la copia di sicurezza di tutti i documenti importanti, e comunque dei file e delle cartelle contenenti foto, fogli di calcolo, testi, musica, email, preferiti, la cui perdita potrebbe "infastidirci" in qualsiasi modo.

Indipendentemente dalla serie di operazioni che ci stiamo apprestando a mettere in atto, bisogna sempre ricordare che la perdita totale di TUTTI i dati si potrebbe verificare in QUALSIASI momento (a causa, ad esempio, di una semplice "mancanza di corrente" nel momento sbagliato, o di un guasto all'hard disk interno). Inoltre, in particolar modo per i sistemi Windows, un'infezione da malware potrebbe comportare anche la perdita dei documenti "infettati", durante il processo di ripulitura da parte dell'antivirus. Dato il costo veramente esiguo di chiavette usb, hard disk esterni, e supporti ottici (CD e DVD), affidarsi solamente alla propria "buona stella", non è una strategia accettabile, alla luce della probabilità di perdita accidentale dei nostri documenti.

 

 Aggiornamenti di Windows

Un rallentamento anomalo ed improvviso nel funzionamento del computer, anche durante le operazioni di routine (avvio del sistema, apertura di un'applicazione, ecc.), potrebbe essere il primo segnale di un'infezione da malware (virus, spyware, ecc.) in atto.

La prima linea di difesa, nei confronti del malware, è quella di verificare che Windows sia completamente aggiornato, e che tutti gli aggiornamenti, patch e service packs siano stati correttamente installati, al fine di lasciare esposte il minor numero di vulnerabilità. E' altamente consigliato di impostare l'aggiornamento automatico del sistema tramite Windows Update.

 

 Rimozione di spyware

Lo spyware è un piccolo programma, che memorizza svariate informazioni personali (password e numeri di carte di credito, ad esempio) e che le ritrasmette ai malintenzionati che lo hanno installato, a tua insaputa. Lo spyware influisce sensibilmente sulle prestazioni del computer: un'improvviso decadimento delle stesse potrebbe significare la presenza di un'infezione da malware!

Lo spyware può essere rimosso con un tool apposito per la rimozione, o anti-spyware. E' consigliabile impostare scansioni periodiche automatizzate, da effettuarsi preferibilmente nelle ore in cui il pc non viene utilizzato.

 

Rimozione di virus

N.B.: L'installazione di più di una suite di sicurezza, in particolare di anti-virus, può rendere il computer inutilizzabile, e richiedere la completa reinstallazione del sistema operativo e di tutte le applicazioni già installate. Se necessario, provvedere prima alla disinstallazione dell'antivirus obsoleto, quindi riavviare il computer, e solo dopo installare il nuovo antivirus!

Così come per lo spyware (ed il malware in generale) anche i virus sono piccoli programmi malevoli, che tentano di replicarsi su di altri computer, utilizzando grandi quantità di risorse del computer infetto. Anche solamente con il fatto di essere connessi ad Internet, si rischia di contrarre un gran numero di infezioni da virus.

Dando per scontato di avere già installato un anti-virus sul tuo computer (ne esistono di ottimi anche gratuiti, quali ad esempio AVG ed Antivir), e verificato che la protezione in real-time si attivi automaticamente già all'avvio del sistema, bisogna altresì verificare di aggiornare costantemente le definizioni dei virus, in modo che anche i nuovi antivirus che periodicamente vengono lanciati, possano essere correttamente rilevati dall'antivirus.

Infine, non ci stancheremo mai di evidenziare l'importanza del corretto utilizzo degli allegati alle email, che andranno sempre verificati con il mittente, se non espressamente attesi.

I virus tentano di contagiare altri computer, così come una malattia contagiosa, propagandosi attraverso i programmi di condivisione dei file peer-to-peer, così come attraverso file infetti, che possiamo ricevere come allegati di email, o comunque attraverso la rete o supporti coi quali si potrà venire a contatto (chiavette usb, CD, DVD, ecc.). Prima di avviare qualsiasi file eseguibile, bisognerà sempre eseguire una scansione approfondita su di questo, tramite il proprio programma di antivirus (normalmente dovrebbe essere impostato di default per l'esecuzione automatica della scansione su tutti i file in ingresso/uscita dal computer). E così come l'anti-spyware, sarà preferibile impostare in maniera automatica la scansione periodica completa, da effettuarsi preferibilmente nelle ore in cui il pc non viene utilizzato.

 

 Ottimizzazione del registro di sitema

"Ripulire il registro di sistema dalle chiavi inutilizzate può incrementare notevolmente le prestazioni" - Microsoft

A partire da Windows 95, in tutti i sistemi operativi Microsoft viene utilizzato il "Registro di sistema" (Registry), che è una sorta di database, contenente le impostazioni relative all'hardware ed al software del tuo computer. A causa delle ripetute installazioni e rimozioni di software, hardware, drivers e periferiche (e progressivamente anche con il normale utilizzo), questo archivio diventa rapidamente disorganizzato, causando un sostanziale rallentamento nella normale operatività. E' quindi consigliabile effettuare una pulizia periodica, utilizzando un appropriato "registry cleaner".

 

 Suite di Internet Security

Le suite complete di Internet Security, che comprendono in un'unica installazione antivirus, antispyware, anti-adware, firewall, blocco dei pop-up, ecc., sono sempre più popolari tra gli utenti domestici. Spesso però, in fase di installazione, viene scelta l'opzione completa, che installa sul nostro computer tutte le svariate applicazioni disponibili, e le configura già ad un livello discretamente avanzato.

L'esecuzione contemporanea di tutte queste applicazioni, può impattare sulle prestazioni del computer anche in misura drammatica. E' quindi necessaria qualche precauzione, al fine di preservare l'usabilità del sistema:

  • Non installare mai più di una suite.
  • Prima di installarne una nuova, rimuovere quella precedente.
  • Schedulare le scansioni automatizzate nei momenti in cui il computer non viene utilizzato.

N.B.: E' necessario in ogni caso accertarsi delle funzionalità effettive in real-time della suite di Internet Security scelta, in quanto alcuni prodotti ne sono sprovvisti, ed in questo caso non viene prevenuto l'ingresso di malware nel proprio computer!

 

Utilizzo di firewall

Se il tuo computer non è dotato di firewall, o se comunque sei convinto di non averne bisogno, forse è giunto il momento di ripensarci: il tuo computer, proprio in questo momento, potrebbe inviare o ricevere dati non autorizzati attraverso Internet. Non farlo diventare l'ennesimo "zombie" a disposizione di malintenzionati!

N.B.: La funzione di firewall integrata in Windows XP non previene completamente il traffico non autorizzato in uscita generato da spyware, per questo è necessario avere installato un firewall adeguato (anche per questa tipologia di prodotti, ne esistono ottimi anche tra i gratuiti).

  Rimozione programmi inutili

I programmi che non utilizzi, e dei quali non hai bisogno, richiedono comunque spazio sull'hard disk, memoria RAM e cicli del processore, in particolar modo se vengono eseguiti automaticamente all'avvio del sistema operativo. Molte volte il rallentamento di un computer può essere imputato alla stessa causa: troppi programmi che vengono eseguiti contemporaneamente. Il rallentamento generalizzato del computer, inciderà quindi anche nei tempi di avvio e spegnimento, che si dilateranno sensibilmente.

Spendi qualche minuto per disinstallare i programmi inutili o che non usi, utilizzando l'apposita funzione presente nel "Pannello di controllo" di Windows. Inoltre, alcune applicazioni vengono caricate automaticamente all'avvio del sistema; verifica quelle di cui puoi fare a meno, e che possono eventualmente essere avviate manualmente, in caso di necessità saltuarie.

 

Pulitura del disco

Rimuovi tutti i file temporanei, e quelli non necessari, presenti sull'hard disk del tuo computer. Aumentare lo spazio libero può infatti comportare la velocizzazione del sistema. E' consigliabile utilizzare l'utility di sistema di "Pulitura del disco", presente in Windows, selezionando tutte le opzioni disponibili.

 

Deframmentazione del disco

Con il passare del tempo, la struttura logica dei file, memorizzati sull'hard disk, diventa inevitabilmente sempre più frammentata, con conseguente necessità di maggior tempo nelle operazioni di lettura e scrittura (a meno che non si tratti di un HDD allo stato solido, per cui la deframmentazione non porterebbe a nessun vantaggio effettivo). Consigliamo l'esecuzione periodica dell'utility di sistema per la "Deframmentazione del disco", presente tra le utility di sistema di Windows.

 

 Controllo del disco

La maggior parte del tempo, durante l'utilizzo del computer, vengono effettuate operazioni di lettura e scrittura sul suo hard disk. Se eventualmente dovessero essere presenti errori logici o fisici su di esso, potrebbe venir rilevato un calo drastico nelle performance generali, risolvibile solamente mediante un controllo (checkdisk) dell'hard disk. La funzionalità potrà essere presente tra le utility di Windows (a seconda della versione del sistema operativo); il comando "storico", da lanciare tramite terminale, sarà: chkdsk c: /f

 

 Ripristino completo del sistema

Se il tuo notebook o desktop sembra irrecuperabile, rimane sempre un'operazione drastica: ripristinarlo alle condizioni "di fabbrica" iniziali, in pratica riportarlo alle condizioni nelle quali lo hai acquistato. Sarà necessario reperire il "Recovery CD/DVD" (solo per i computer "di marca", se si tratta di un PC assemblato sarà necessario re-installare completamente il sistema operativo, partendo dal CD di installazione), che sarà stato allegato al computer al momento dell'acquisto (o eventualmente disponibile gratuitamente tramite il sito web del produttore).

Inserendo il CD/DVD e riavvando il computer, previa pressione di una particolare combinazione di tasti all'avvio (diversa per ogni marca), sarà quindi possibile riportare il sistema alle condizioni davvero "iniziali".

N.B.: Verifica di avere una copia aggiornata ed affidabile del backup dei documenti importanti, in quanto tutto il contenuto dell'hard disk verrà cancellato!

Lista della combinazione di tasti necessaria al ripristino del sistema, per alcuni produttori di notebook e desktop:

  • Acer: Alt+F10 (durante il boot del sistema)
  • Asus: F9 (durante il boot del sistema, dopo la comparsa del logo)
  • Dell: Ctrl+F11 o F8 (durante il boot del sistema, dopo la comparsa del logo)
  • HP/Compaq: F10 (durante il boot del sistema, dopo la comparsa del logo)
  • IBM/Lenovo: F11 (durante il boot del sistema)
  • Packard Bell: F11 (durante il boot del sistema, dopo la comparsa del logo)
  • Sony Vaio: F10 (durante il boot del sistema, dopo la comparsa del logo)
  • Toshiba: 0 (zero) (premere e tenere premuto già all'accensione)

 

 Upgrade della memoria

Incrementare la memoria RAM presente sul proprio computer, può essere il sistema più semplice, veloce ed economico per aumentare le performance del proprio computer.

Ad esempio, Windows XP necessita di un quantitativo di memoria di almeno 2 GigaByte per un utilizzo con applicazioni professionali, mentre 1 GB può essere considerato il quantitativo minimo per un utilizzo domestico. Windows Vista e Windows 7 necessitano di quantitativi ancora maggiori, rispetto a Windows XP. In ogni caso, un quantitativo limitato di memoria può comportare grossi rallentamenti, in particolare nell'esecuzione contemporanea di più processi.

 

 

 Il "collo di bottiglia" e la "Regola del 3"

La tecnologia cambia rapidamente, e si corre il rischio di avere un computer obsoleto nel giro di pochissimi anni. Oltre alla memoria, si può essere tentati ad aggiornare anche l'hard disk, la cpu, la motherboard, la scheda video, l'alimentatore. Prima di lanciarti in spese anche elevate, senza che sia assicurato l'effettivo incremento delle performance, può essere utile prendere in considerazione un paio di consigli:

  • Innanzitutto bisogna cercare di identificare il cosidetto "collo di bottiglia", quel componente, cioè, che è la causa primaria della lentezza del computer. Senza prima aver fatto questo, si corre il rischio di effettuare spese, per l'aggiornamento di componenti che, seppur molto più veloci di quello precedente, in pratica portano a miglioramenti solo marginali, nella velocità complessiva del computer.
  • La "regola del 3" dice che, quando è prevista la sostituzione di tre o più componenti, si può avere soddisfazione maggiore (sia prestazionale che economica) valutando l'acquisto di un nuovo computer. Infatti, non bisogna dimenticare che la base sulla quale verranno installati i componenti aggiornati rimarrà comunque sempre, più o meno, obsoleta. L'incremento prestazionale che ne deriverà, potrebbe essere inferiore all'acquisto di un nuovo computer, magari anche di fascia economica, e senza gli ultimi "ritrovati" tecnologici, ma comunque basato su di un'architettura attuale.

 

 Indicizzazione di Windows

I sistemi operativi Windows di default abilitano la funzione di indicizzazione dei file in background, in maniera da rendere più veloci le ricerche, che possono essere effettuate dall'utente che utilizza il computer. L'utilità di questa funzione, però, si può riscontrare solamente nel momento in cui viene effettuata una ricerca, mentre le risorse vengono utilizzate continuamente, con relativo peggioramento delle prestazioni globali.

Riteniamo che questa funzione potrebbe facilmente consumare più risorse, rispetto ai vantaggi che mette a disposizione; è quindi da valutare attentamente la disabilitazione di questa funzione.

 

 Effetti grafici

Nelle ultime versioni dei sistemi operativi Windows, durante l'installazione viene cercato un "compromesso" tra gli effetti grafici del desktop, e le prestazioni globali del sistema (che naturalmente saranno in funzione dell'hardware presente). Anche nel caso dell'hardware più performante in assoluto, si tratta pur sempre di un "compromesso", che quindi ruba risorse agli altri processi, che quindi verranno eseguiti più lentamente.

Consigliamo quindi di valutare attentamente quali effetti dovranno essere mantenuti, essendo questi selezionabili singolarmente. Tutti gli effetti "risparmiati" concorreranno a velocizzare il computer e, nel caso dei notebook, anche ad aumentare l'autonomia delle batterie!

 

 Polvere

Dopo centinaia di ore di utilizzo, si accumulano quantità incredibili di polvere all'interno dei notebook e desktop, in particolare nelle ventole e nei dissipatori di raffreddamento. A causa della minore efficenza termica, il raffreddamento dei componenti interni può essere inferiore del normale, e quindi potranno venir rilevate temperature più elevate del dovuto, a livello del processore e di altri componenti. In particolar modo nelle CPU dei notebook, potranno quindi mettersi in atto automaticamente limitazioni nella frequenza di funzionamento, per poter portare le temperature di esercizio a livelli accettabili. Naturalmente questa operazione comporterà un calo drastico delle prestazioni del computer.

Consigliamo quindi di effettuare una pulizia periodica dalla polvere.

 

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17 dicembre 2012 1 17 /12 /dicembre /2012 23:21

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di innumerevoli robot dalle sembianze animali o umane, ma la nuova creazione dell'Università di Tokyo, un robot di nome Kenshiro, promette di rivoluzionare la struttura dei robot umanoidi del futuro.

Kenshiro è il frutto di anni di ricerca e sviluppo sul robot Kojiro, "nato" nel 2010 con il preciso scopo di simulare l'apparato muscolo-scheletrico umano. La creazione di Kojiro segnò la nascita dei primi robot dotati di colonna vertebrale flessibile, e di una mobilità articolare mai vista prima, un ulteriore passo avanti nella realizzazione dei futuri "anthropomimetic humanoids".
Il nuovo robot Kenshiro ha recentemente infranto il primato di Kojiro diventando il robot umanoide dotato dell'apparato muscolo-scheletrico più simile al nostro: simula le dimensioni e il peso di un ragazzo giapponese di 12 anni, circa 158 centimetri di altezza per 50 kg di peso.
Il corpo di questo robot è azionato da un totale di 160 muscoli: 50 nelle gambe, 76 nel busto, 12 nelle spalle e 22 nel collo, un vero record tra i robot umanoidi realizzati fino ad ora.
I ricercatori giapponesi si sono concentrati su due aspetti: la riduzione di peso (sono passati da 100 kg del modello precedente a 50 kg totali) e l'imitazione, quanto più fedele possibile, dei sistemi muscolare e scheletrico umani.
Kenshiro può ottenere bene o male la stessa potenza muscolare di un essere umano, ma le sue giunture non sono altrettanto efficienti, e limitano la velocità dei suoi movimenti. Ogni fascio muscolare sintetico, l'equivalente di un gruppo di fibre muscolari umane, è azionato tramite un sistema di pulegge che crea un muscolo planare simile ai nostri addominali.
Anche la struttura scheletrica di Kenshiro è particolare: tutte le ossa sono in alluminio, dalle gambe alla gabbia toracica, e sono unite tra loro attraverso giunti che imitano le articolazioni umane.
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