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8 settembre 2014 1 08 /09 /settembre /2014 21:54

rod06

Volano a velocità molto elevate e per questo sono appena visibili. Non sono catalogati dalla scienza. Sono i Rods, la prima notizia a riguardo parlava di “ Serpenti volanti ” che potevano volare a varie centinaia di metri e raggiungere una velocità di 1.400 kilometri all’ ora, secondo lo scopritore, l’ispano naturalizzato americano José Escamilla.

Il piccolo articolo stampa fu subito archiviato senza tanta attenzione.

Trascorrendo il tempo, e in forma sporadica sono apparse varie notizie su riviste specializzate su un fenomeno molto strano chiamato Rods ( bacchetta, in Inglese ).

I Rods volano cosí rapidi che solo attraverso un ralentí in un fimato è possibile vederli.Nei fotogrammi si può intuire la loro forma: un corpo centrale largo presumibilmente cilindrico, e sui lati una specie di” zampe” il cui numero dipende dalla taglia del Rod, e che sembrano adatte per spostarsi, il che ci fa pensare che siano esseri viventi. Però non azzardiamo fatti e vediamo adesso quando iniziò la storia dei Rods.


La prima osservazione di un Rod fu il 19 Marzo del 1994 a Midway, Nuovo Mexico, quando, nel realizzare delle registrazioni video e vederle con la moviola, si accorsero dell’ apparizione di alcuni strani oggetti.

Per accertarsi che non fossero problemi tecnici, montarono un’altra videocamera e cambiarono i piani di ripresa, però gli “strani oggetti” continuavano ad apparire.
Scartate le spiegazioni usuali, e vedendo trattarsi di qualcosa di estraneo, si iniziò un’ investigazione che dura tuttora.
Come prima cosa, per studiare un fenomeno, bisogna catalogarlo, e poiché al vedere un Rod sembra di vedere un microrganismo al microscopio, decisero di chiamarli cosí, dunque in terminologia medica un Rod è un batterio di forma cilindrica.Cosí dunque, José Escamilla e sua moglie Karen, scopritori dei Rods, cominciarono a produrre e ricevere registrazioni nelle quali i “ Bastoncini “ fossero presenti.
All’ inizio si pensò che apparissero solo negli USA, ma poi si ebbe notizia che anche in Europa esistono i Rods. E osservando attentamente i filmati si vide che quelle che in principio sembravano zampe erano, più probabilmente, una membrana lungo i lati del corpo, e che il movimento ondulatorio dava l’ impressione di ali o zampe.Questo movimento lo possiamo osservare in alcuni tipi di pesci.Dopo aver fatto conoscenza del fenomeno, cerchiamo quel piccolo ritaglio del 1998 e lo collochiamo nel posto giusto: la casella appena creata dedicata ai Rods.

Click this picture for full movie

Come ogni fenomeno che sia tale, bisogna chiedersi da dove e quando sorge il medesimo.
Nasce nel Nuovo Mexico nel 1994? Con tutta sicurezza, no.

Il luogo e la data della prima evidenza possono essere stati ben certi, quantunque non sappiamo quanto certi. Per dirla, non conosciamo se la loro esistenza data da pochi anni, secoli, millenni o sono presenti dal momento della creazione della vita sulla Terra. A tal rispetto esistono a San Jardin, Argentina, alcune incisioni di più di 1.000 anni fa dove appaiono disegni che ricordano sorprendentemente i Rods.Però qui incontriamo un’ altro problema. E’ possibile vedere i Rods a occhio nudo?
Nelle registrazioni a velocità normale, con un certo allenamento, è possibile veder passare qualcosa con rapidità e alla moviola li identifichiamo con i Rods.
Ossia, è possibile vederli ma non identificare la loro forma, il che è diverso.
Perciò sarei scettico riguardo alle evidenze ancestrali dei Rods, senza negare però la loro esistenza in tempi passati.

Alcuni critici e negatori ufficiali hanno sparato spiegazioni razionali per questo strano fenomeno. Alcuni dicono che si tratta di piccoli insetti volanti molto vicino alla videocamera. E’ cosi evidente la invalidità di questa teoria dopo lo studio delle riprese che non perderemo tempo con essa. Bene, la verità è che nessuna ipotesi finora ha spiegato con precisione l’ origine dei Rods. Se la spiegazione degli insetti è assurda, lo è ancor più quella che si riferisce a difetti della vista.Ciò nonostante altri si sono avventurati a lanciare ipotesi poco comprovate come il fatto che siano parte del fenomeno UFO. Si basano soprattutto su una registrazione video di un UFO a forma di sigaro, nel Rhode Island, da parte di Jerome Turner, nella quale si vede un Rod come sempre a gran velocità.

Nonostante le numerose riprese video non e’ mai stata trovata una prova fisica dell’esistenza dei Rods.

[ Fonte ]

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7 settembre 2014 7 07 /09 /settembre /2014 20:58
Il celebre ingegnere e fisico Nikola Tesla (1856-1943) ebbe a dire: "Se vuoi trovare i segreti dell'Universo devi pensare in termini di energia, frequenze e vibrazioni." Più ci inoltriamo nel 21° secolo, più le parole profetiche di Tesla assumono un senso compiuto nella grande sfida della scienza odierna: comprendere il funzionamento della coscienza.

 


Nulla è più scientificamente misurabile della morte - la differenza tra un essere umano defunto ed uno vivente è verificabile proprio come ogni altro fenomeno appartenente all'Universo. Eppure tale concezione dipende dalla definizione convenzionale e dalla comune percezione di cosa sia la morte. Ecco un concetto esemplificativo: un'emittente radiofonica resta in funzione per decenni fino a quando non cessa ogni attività nell'anno 1988. Nel giro di pochi giorni la stazione chiude i battenti, i suoi dipendenti vengono licenziati e l'edificio demolito e trasformato in un parcheggio. La stazione radio cessa di esistere come una cosa fisica, tuttavia i suoi segnali radio - trasmessi per decenni - vivranno per sempre, continuando il loro viaggio verso i più remoti angoli dello spazio, dove un giorno rivivranno: saranno ascoltati ancora una volta da un'altra civiltà.

 


La Teoria di Robert Lanza

 

Il corpo umano funziona allo stesso modo di quella radio. I nostri corpi fisici vengono demoliti, tuttavia la nostra coscienza (anima) continua a vivere. Uno dei più brillanti scienziati che attualmente sta studiando tale teoria è il dottor Robert Lanza, definito dal New York Times "il terzo più importante scienziato vivente." Nel suo libro intitolato: Biocentrismo: La Vita e la Coscienza Come Chiavi per Comprendere la Natura dello Universo, Lanza spiega che portiamo con noi il tempo e lo spazio proprio come per un certo periodo portiamo con noi i corpi fisici, e come le tartarughe portano addosso i gusci. Una volta che i nostri 'gusci' si staccano, la nostra coscienza ritorna all'Universo.

Scrive John Assaroff: 
"Lanza ritiene fondata la teoria della coesistenza di universi multipli. In un universo il corpo può essere defunto, mentre in un ulteriore universo parallelo continuare a esistere, assorbendo la coscienza che migra in esso. Ciò significa che una persona morta, dopo il viaggio attraverso il famoso tunnel finisce non all'inferno o in paradiso, ma in un mondo simile a quello in cui ha appena vissuto. E così via, all'infinito, in una sorta di struttura a scatole cinesi cosmica."

 

Il prof. Stuart Hameroff insegna presso l'Università dell'Arizona, ed è direttore associato del Centro Studi sulla Coscienza. Hameroff descrive il processo in questi termini:
"Il cuore cessa di battere, il sangue cessa di fluire, i microtubuli perdono il loro stato quantico. L'informazione quantistica esistente all'interno dei microtubuli tuttavia non viene distrutta, non può essere distrutta, ma si distribuisce nell'universo."

 

La fisica quantistica ha dimostrato che la nostra percezione di noi stessi come esseri fisici circondati da un mondo pieno di oggetti fisici in un universo pieno di altri mondi fisici non è che un'illusione. C'è così tanto spazio tra gli atomi che se ipoteticamente lo stesso spazio fosse eliminato, tutta la 'materia' nell'Universo risulterebbe non più grande di una pallina da golf. L'unica ragione per cui siamo in grado di camminare su un marciapiede senza cadere attraverso il tessuto dello spazio è ascrivibile alla risoluzione tra diverse frequenze e vibrazioni atomiche, come ebbe ad asserire anche Nikola Tesla. Il fenomeno ricorda quello per cui i 24 fotogrammi al secondo proiettati su uno schermo cinematografico creano l'illusione della realtà dopo che i nostri cervelli si occupano di riempire gli spazi vuoti. Il mondo intorno a noi non è che un ologramma che i nostri cervelli percepiscono tramite una coscienza; una coscienza che esisteva già eoni prima della nostra nascita (v. correlati).

 

 

La teoria biocentrica di Lanza "insegna che la vita e la coscienza sono fondamentali per l'Universo. E' la coscienza che crea l'universo materiale, non l'opposto." 

Ecco qualche passo a firma del prof. Lanza:
"Tradizionalmente gli scienziati hanno fatto riferimento all'anima in un contesto materialistico, trattandola come una sorta di sinonimo poetico della mente. Tutto ciò che concerne l''anima' può essere compreso solo attraverso lo studio del funzionamento del cervello umano. A loro avviso le neuroscienze sono l'unica disciplina scientifica rilevante ai fini della comprensione dell'anima. Il concetto di anima è respinto quale oggetto di fede religiosa, oppure ridotto a mera componente psicologica la quale plasmerebbe la conoscenza e comprensione del mondo osservabile. Dunque i termini 'vita' e 'morte' sarebbero equivalenti alle nozioni di 'vita biologica' e 'morte biologica.' Al contrario, nella gran parte delle tradizioni spirituali e religiose l'anima è enfaticamente considerata un elemento definitivo; è l'essenza incorporea di una persona o una cosa viva, e si dice che sia immortale e che trascenda l'esistenza materiale."

 

"L'attuale paradigma scientifico non riconosce tale dimensione spirituale della vita. Il principio animatore negli esseri umani e negli animali è dato dalle leggi della fisica. Mentre sono seduto qui nel mio ufficio, circondato da pile di libri scientifici e articoli di riviste, non riesco a trovare lo straccio di un riferimento all'anima, allo spirito, o a qualsiasi nozione riguardante un'essenza eterna, immateriale, che occupi il nostro essere. In effetti l'anima non è mai stata esaminata con un microscopio elettronico, né infilata in una provetta ed in un'ultra-centrifuga. Secondo questi libri nulla sopravvivrebbe al corpo umano dopo la morte. Mentre le neuroscienze hanno fatto enormi progressi illuminando il funzionamento del cervello, il perché noi tutti viviamo un'esperienza soggettiva rimane un mistero. Il problema dell'anima è sintetizzabile proprio nella comprensione della natura del Se, l'Io che sente e vive la vita. Ma questo non è un problema che riguardi solo la biologia e le scienze cognitive; abbraccia la filosofia naturale occidentale nella sua interezza."

 

"La nostra attuale visione del mondo - il mondo ingenuo dell'obiettività e del realismo - sta iniziando a denotare molte crepe. Naturalmente, ciò non sorprenderà molti filosofi e persone di cultura che contemplino le opere di uomini come Platone, Socrate e Kant, e quelle di Buddha e altri grandi maestri spirituali che hanno trascorso l'esistenza interrogandosi sul rapporto esistente tra l'universo e la mente umana."

 

"Recentemente il biocentrismo  e altre teorie scientifiche hanno sfidato il tradizionale modello materialistico della realtà. Da qualsiasi angolazione lo si esamini il vecchio paradigma conduce a enigmi insolubili, idee in definitiva piuttosto irrazionali. Ma la nostra visione si prefigge di restare al passo con i fatti; il vecchio paradigma fisico-chimico dovrebbe essere rapidamente sostituito da un paradigma che sia capace di rapportarsi ad alcune delle domande fondamentali poste in ogni religione: Esiste un'anima? Le ingiurie del tempo sono superabili? La vita e la coscienza rappresentano il punto centrale di questa nuova visione dell'essere, della realtà e del cosmo. Benché l'attuale paradigma scientifico si basi sulla convinzione che il mondo esista a prescindere dall'osservatore obiettivo, una serie di esperimenti scientifici hanno suggerito l'esatto opposto. Siamo convinti che la vita sia solo l'attività di atomi e particelle che girano intorno per un po' per poi dissiparsi nel nulla come un mucchio di polvere. Ma se nell'equazione si aggiunge  il parametro della 'Vita', di colpo diventa possibile spiegare alcuni dei principali enigmi della scienza moderna, tra i quali il principio di indeterminazione di Heisenberg, l'esperimento della doppia fenditura e la messa a punto delle leggi che modellano l'universo come lo percepiamo."

 

"Bisogna sottolineare che tutto ciò incide direttamente sulla questione se gli esseri umani e le altre creature viventi abbiano un'anima. Come Kant sottolineò oltre 200 anni fa, tutto ciò che sperimentiamo - compresi i colori, le sensazioni e gli oggetti che percepiamo - in realtà sono solo rappresentazioni che hanno luogo all'interno della nostra mente. Lo Spazio e il Tempo sono semplicemente degli strumenti che la mente usa per assemblare il tutto. Ora, con gran soddisfazione degli idealisti, gli scienziati stanno iniziando a vedere come tali norme potrebbero rendere possibile l'esistenza. Un punto sembra appurato: la natura dell'universo non può essere separata dalla natura della vita stessa. Se li si separasse, infatti, la realtà cesserebbe di esistere."

 

Insomma, la fisica quantistica e la teoria del biocentrismo si combinano per formare un modello elegante che comprende non solo il fenomeno della vita e dell'aldilà, ma anche fenomeni 'paranormali' come le esperienze di pre-morte (NDE) e di medianità. Alcuni degli esempi più sorprendenti possono riscontrarsi nelle incredibili esperienze di persone come la dott.ssa Jill Bolte Taylor, dopo che fu colta da ictus; così come la profonda esperienza di pre-morte vissuta da Anita Moorjani e le meravigliose capacità medianiche di Teresa Caputo, in grado di comunicare con la coscienza intelligente di persone che hanno lasciato il mondo fisico (o di Edgar Cayce - n.d.t. - v. correlati).

 

 

I Sette Principi del Biocentrismo

 

La teoria biocentrca si fonda su 7 principi:

 

 

Primo Principio: Ciò che percepiamo come 'realtà' è un processo che coinvolge la nostra coscienza.

 

 

Secondo Principio: Le nostre percezioni interiori ed esteriori sono inestricabilmente intrecciate. Sono diverse facce della stessa medaglia e non possono essere separate l'una dall'altra.

 

 

Terzo Principio: Il comportamento delle particelle subatomiche che formano le cose 'materiali' è indissolubilmente connesso alla presenza di un osservatore. Senza la presenza di un osservatore cosciente, nel migliore dei casi esisterebbe solo uno stato indeterminato di onde di probabilità.

 

 

Quarto Principio: In assenza di coscienza, la 'materia' abita in uno stato indeterminato di probabilità. Ogni universo che potrebbe aver preceduto la coscienza esisteva solo in uno stato di probabilità.

 

 

Quinto Principio: La struttura dell'universo è spiegabile solo attraverso il biocentrismo. L'universo è fatto per la vita, il che attribuisce un senso compiuto all'affermazione che sia la vita a creare l'universo, non il contrario. L'universo è semplicemente la completa logica spazio-temporale del Se.

 

 

Sesto Principio: Il tempo non esiste al di fuori della percezione sensoriale biologica. E' il processo attraverso cui possiamo percepire i cambiamenti nell'universo.

 

 

Settimo Principio: Lo spazio, proprio come il tempo, non è un oggetto né una una cosa. Lo spazio è un'altra forma della nostra comprensione biologica e non possiede una vita indipendente. Portiamo in giro con noi lo spazio e il tempo come le tartarughe portano con se i loro gusci. Pertanto non esiste un'assoluta, auto-esistente matrice in cui si verifichino eventi fisici indipendentemente dalla vita.

 

 

 

http://www.anticorpi.info/2014/08/biocentrismo-la-vita-crea-luniverso.html

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4 settembre 2014 4 04 /09 /settembre /2014 23:01

Il sogno di ogni storico che si rispetti è imbattersi in materiale inedito di qualsiasi personaggio storico;poterne riscrivere la vicenda umana,politica,personale,alla luce di quella che è la fonte principe a cui attingere,l’autobiografia. E quando nel 1983 Gerd Heidemann

Nella foto Gerd Heidemann

giornalista tedesco molto accreditato,mise le mani su alcuni diari risalenti ai vent’anni precedenti la fine della seconda guerra mondiale,sicuramente deve aver provato una babele di sensazioni;gioia,timore,ma soprattutto la certezza di poter riscrivere la storia di uno dei miti in negativo del secolo scorso,Adolf Hitler. La storia incomincia proprio nel 1983,quando Heidemann viene contattato da un pittore, Konrad Kujau,che,in via confidenziale,racconta al giornalista di essere in possesso dei diari autografi del Fuhrer,scritti tra il 1932 e il 1945;62 volumi,in tutto,recuperati da un aereo precipitato a Börnersdorf,piccolo centro vicino a Dresda,nell’allora DDR. Kujau chiede una somma enorme per la vendita dei diari di Hitler:10 milioni di marchi,all’incirca 10 miliardi delle vecchie lire.

Heidemann parlò con i suoi capi,al giornale Stern,chiedendo il permesso di poter trattare l’affare;e i dirigenti,pur perplessi,diedero il via libera al giornalista,chiedendo prima che sottoponesse i diari a qualche storico autorevole,che ne avallasse sia l’autenticità che il valore storico. Il giornalista si rivolse a Hugh Trevor-Roper,direttore del Times Newspaper,personaggio dal passato adamantino,che alla fine della guerra era stato incaricato dal governo di sua maestà di descrivere gli ultimi dieci giorni della vita di Hitler per confutare le pretese sovietiche che Hitler fosse ancora vivo,e che aveva poi scritto dei libri sul Fuhrer.

 

Trevor Roper studiò i diari,e durante una conferenza stampa tenuta nell’aprile del 1943,dichiarò pubblicamente: « Sono sufficientemente certo che i documenti sono autentici, che la storia dei loro viaggi dal 1945 sia vera; di conseguenza, è chiaro che le tesi fino ad oggi accertate sullo stile di scrittura di Hitler, sulla sua personalità e persino, forse, su alcuni eventi storici possanoessere sottoposte a revisione.

Tuttavia non tutti condividevano l’ottimismo dello storico,e molti,prima di esprimere un parere,decisero prudentemente di attendere l’esito delle perizie effettuate sulla carta,sull’inchiostro e sulla grafia di diari. Ed ebbero ragione. Il 5 maggio l’esito delle perizie non lasciò nessun margine al dubbio:carta e inchiostro erano da attribuire ad un periodo molto posteriore alla fine della seconda guerra mondiale. Non solo; i diari altro non erano che un resoconto di alcuni dei discorsi pubblici di Hitler,con aggiunti piccoli particolari inediti ma assolutamente marginali;in più l’autore dei falsi aveva grossolanamente sbagliato anche il monogramma di Hitler. Lo scandalo travolse la dirigenza del giornale Stern,mentre Heidemann e Kujau vennero arrestati con l’accusa di aver ordito una colossale frode.

David Irving

Una pagina del diario Kujau confessò immediatamente di essere l’autore dei falsi diari;era considerato un falsario abbastanza esperto,tanto da aver riprodotto lo stile pittorico di Hitler più volte,oltre ad aver imparato ad imitare la calligrafia del Fuhrer. Il falsario se la cavò con una condanna mite,e quando uscì dal carcere trovò modo anche di guadagnarci su,raccontando il modo in cui aveva ordito la truffa. Viceversa,Heidemann,accusato di aver intascato parte della somma pattuita per l’acquisto dei diari,si prese una condanna più dura.

E va detto,ingiusta. Il giornalista aveva agito in buona fede,come testimoniato in seguito da alcune registrazioni di telefonate,che però non furono ammesse come prova a discarico durante il processo;Heidemann morì nel 2000,e oggi i suoi eredi hanno chiesto la revisione del processo. Trevor Roper vide clamorosamente macchiata la sua reputazione,mentre incredibilmente,un falso diario dei 62 originari è stato battuto ad un’asta per la somma di 6000 euro.

http://www.misteriemisteri.splinder.com

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3 settembre 2014 3 03 /09 /settembre /2014 23:07

La scomparsa del volo della Malaysian Airways è solo l’ultimo tassello di una serie di incidenti aerei rimasti avvolti nel mistero dagli esordi dell’aviazione civile.

aerei-scomparsi

Amelia Earhearst (1937)

Alcuni spariti senza lasciare traccia, altri ritrovati anni o decenni dopo, custodi di segreti mai svelati. In totale, nella storia dell’aviazione moderna, sono 88 gli aerei passeggeri, cargo o biplani, scomparsi letteralmente nel nulla. Tra i casi più eclatanti e famosi, dieci sono entrati nella storia:

- Amelia Earhearst, pioniera del volo femminile che attraversò l’Atlantico in solitaria. Era il 1937 quando il suo velivolo sparì nel Pacifico, vicino all’isoletta di Howland, mentre faceva il giro del mondo. I resti del velivolo non furono mai ritrovati.

- La scomparsa del 1945-63 il Flight 19 rappresenta il primo dei tanti casi di sparizioni nel triangolo delle Bermuda. Una squadriglia di 5 aerei torpedinieri Tbm Avenger in volo d’addestramento con 13 uomini che partì dalla Florida il 5 Dicembre 1945 e non tornò mai più. Nel giro di un mese, a cavallo tra il 1948 e 1949, scomparvero due Avro Tudor IV della British South American Airways sempre in quel punto, i resti non furono mai più ritrovati.

- Sulle Ande, il 12 Agosto del 1947, un aereo Lancastrian Star Dust 3 della British South America Airways sparì con 11 passeggeri. Alcuni pezzi furono trovati da alpinisti nel 2000 sul monte Tupungato. La causa probabile del disastro fu un errore di navigazione, causato dalle allora poco conosciute correnti di alta quota.

- Il Flying Tiger 739 a Guam, un velivolo che trasportava 107 militari americani ed era diretto in Vietnam, sparì in mare dopo uno scalo sull’isola della Micronesia e non fu mai più ritrovato.

- Il 27 Giugno del 1980 un aereo di linea Douglas DC-9 della compagnia aerea italiana Itavia, decollato dall’Aeroporto di Bologna e diretto all’Aeroporto di Palermo, si squarciò in volo all’improvviso e cadde nel braccio di mare compreso tra le isole tirreniche di Ustica e Ponza. Si tratta di uno dei disastri aerei più tragici della storia: persero la vita tutti gli 81 passeggeri. La tesi ufficiale (2007) attribuì il disastro a un missile francese che avrebbe dovuto colpire un jet col leader libico Gheddafi. Ma ancora oggi molti aspetti della vicenda restano poco chiari.

- Un Boeing 737 della compagnia US Airways con 132 persone a bordo proveniente da Chicago, precipitò vicino a Pittsburg per una turbolenza. Ci vollero 4 anni per stabilire le cause dell’incidente, che pare sia stato causato da un malfunzionamento del timone.

- Il 17 Luglio 1996, 12 minuti dopo il decollo, il Boeing 747-131 della Trans World Airlines in partenza da New York e diretto a Parigi esplose in volo e precipitò nell’Oceano Atlantico al largo di East Moriches uccidendo tutte le 230 persone a bordo. L’indagine, durata quattro anni, indicò come probabile causa dell’incidente l’esplosione dei vapori di carburante in un serbatoio causata da un corto circuito. La tragedia diede spazio a teorie complottiste sull’abbattimento con un missile

- Un Boeing dell’American Airlines decollò nel 2003 all’aeroporto di Luanda in Angola con a bordo il pilota e un meccanico. Non venne mai più ritrovato.

- Il primo Gennaio un Airbus A-330 in volo fra Rio de Janeiro e Parigi precipitò nell’Atlantico con 228 persone a bordo. Per trovare la scatola nera ci vollero 2 anni e per un rapporto ufficiale si dovette attendere il giugno 2012, il rapporto finale ha indicato come causa principale dell’incidente l’errore dei piloti.

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3 settembre 2014 3 03 /09 /settembre /2014 22:45

Secret underground tunnels of ancient Mesopotamian cult - Ani ruins

Per la prima volta nella storia, il mondo accademico sta prestando attenzione al mondo spettacolare sotterraneo di Ani, un 5000 anni della città armena situata sul confine turco-armeno.  Hurriyet Daily News riporta che scienziati, accademici e ricercatori hanno appena incontrato in un simposio a Kars dal titolo 'I segreti sotterranei di Ani' per discutere mondo sotterraneo della città citato in antiche pergamene, come la posizione di una antica Mesopotamia scuola esoterica.

Situato su una collina vicino alla riva del fiume Akhuryan, Ani è la più famosa tra le capitali armene. Rinomato per il suo splendore e magnificenza, Ani era conosciuto come 'La città delle 1001 chiese' e 'La città di 40 Gates'. Al suo apice, Ani rivaleggiava con artisti del calibro di Costantinopoli, Baghdad e il Cairo in dimensioni e influenza. Con il 11 ° secolo Ani era cresciuto a oltre cento-mila persone. Sarebbe poi diventato il campo di battaglia per varie Empires contendenti, che porta alla sua distruzione e abbandono. Oggi, centinaia di antiche chiese, templi zoroastriani, e altri edifici, molti dei quali in rovina, rimangono sparse attraverso il paesaggio aspro e desolato.

Gli scavi hanno rivelato che la zona è stata abitata fin dai tempi antichi, almeno dal già a partire dall'Età del Bronzo, ma i primi documenti storici che menzionano 'la Rocca di Ani' traccia di nuovo al 5 ° secolo dC. Entro la fine del secolo Ani 8 °, con le sue tenute vicine, preso sotto il controllo della dinastia Bagratid. Ani ha iniziato crescente dal 961 dC, quando il re Bagratid Ashot III trasferì la capitale da Kars a Ani. Durante il periodo di soli 40-50 anni Ani trasferito da una piccola città fortezza di una grande città medievale.

Illustrazioni di Ani, la capitale del regno armeno medievale della dinastia Bagratuni

Illustrazioni di Ani, la capitale del regno armeno medievale della Bagratuni dinastia (961 dC) Fonte immagine .

E 'stato nel 1880, che' Ani Underground ', come chiamano i locali, è stato scoperto. George Ivanovic Gurdjieff, che ha trascorso gran parte della sua infanzia e giovinezza a Kars, era con un amico di nome Pogosyan, quando notò un disturbo nel terreno. Hanno cominciato a scavare fino a quando si sono imbattuti in uno stretto cunicolo. Era l'inizio di un incredibile scoperta - canali segreti acqua, celle dei monaci da scoprire, sale di meditazione, enormi corridoi, tunnel intricati, trappole e gli angoli sono stati trovati sotto le rovine dell'antica città armena di Ani.

In una delle stanze, Gurdjieff ha trovato un pezzo di pergamena in una nicchia. Anche se parlava armeno molto bene, ha avuto grande difficoltà a leggere la scritta in pergamena. Come si è visto, il testo è stato scritto in un'antica lingua armena, il primo segno che il mondo sotterraneo di Ani era molto, molto vecchio.

Uno degli ingressi al mondo sotterraneo di Ani

Uno degli ingressi al mondo sotterraneo di Ani. fonte immagine .

Dopo qualche tempo, Gurdjieff è riuscito a mettere insieme il significato della sceneggiatura insolita. Ha imparato che la pergamena era una lettera scritta da un monaco a un altro monaco. Secondo la pergamena, c'era una famosa scuola esoterica mesopotamica nel luogo dove hanno trovato le lettere. Gurdjieff ha registrato la sua scoperta in un giornale . Egli scrive:

Eravamo particolarmente interessati a una lettera in cui lo scrittore di cui le informazioni che aveva ricevuto, concernente taluni misteri ... .Towards alla fine, un passaggio particolarmente attirato la nostra attenzione. Diceva: ' Padre Nostro degna Telvant è finalmente riuscita a imparare la verità sulla Sarmoung Fratellanza. La loro organizzazione in realtà esisteva vicino alla città di Siranoush, cinquanta anni fa, poco dopo la migrazione dei popoli, ma anche migrato e si stabilì nella valle di Izrumin, tre giorni di viaggio da Nivssi .... 'Poi la lettera continuava su altre questioni. Ciò che ci ha colpito di più è stata la parola "Sarmoung", che avevamo incontrato più volte nel libro intitolato "Merkhavat". Questa parola è il nome di una famosa scuola esoterica che, secondo la tradizione, è stata fondata a Babilonia nel lontano 2500 aC, e che è stato conosciuto per essere esistito da qualche parte in Mesopotamia fino al sesto o settimo secolo dC; ma sulla sua futura esistenza non si poteva ottenere ovunque il minimo di informazioni. Questa scuola è stato detto di aver posseduto una grande conoscenza, contenente la chiave di molti misteri segreti. "

"La scoperta di Gurdjieff, quasi 135 anni fa, non avrebbe potuto essere confermata fino a quando i lavori di scavo del 1915 Anni dopo, una squadra di scavo italiane hanno confermato che non vi era un monastero," ha detto il ricercatore di storia Sezai Yazıcı, che ha parlato al simposio.

Da allora, nuove strutture sotterranee sono venuti alla luce in Ani. Yazıcı ha detto tra le più importanti strutture sotterranee erano la giden Gelmez Tunnel, Yeralti Anisi (metropolitana di Ani) e Gizli Kapilar (Segreti Doors). In totale, vi sono attualmente 823 strutture sotterranee e grotte che sono noti circa in Ani di oggi, tra cui abitazioni, negozi, negozi di alimentari, tombe e monasteri, cappelle, mulini, stalle, e serbatoi.

Yazıcı sostiene che è giunto il momento per il mondo per conoscere la città sotterranea di Ani e per ulteriori ricerche da effettuare su questo luogo unico. Il recente simposio sul mondo sotterraneo di Ani è stato il primo passo verso il raggiungimento di questo obiettivo.

In primo piano l'immagine: In alto a sinistra: una chiesa abbandonata in Ani. In alto a destra: Una stanza grotta vicino Cattedrale Echmiadzin, Ani. In basso a sinistra: Un ingresso a uno dei tunnel sotterranei di Ani. In basso a destra: dipinti murali si trovano in una delle camere sotterranee.

- See more at: http://www.ancient-origins.net/news-history-archaeology/secret-underground-tunnels-ancient-mesopotamian-cult-revealed-under-ani#sthash.sJB2AWB0.dpuf

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2 settembre 2014 2 02 /09 /settembre /2014 22:38

Dal suo arrivo Curiosity sta scoprendo alcune cose non proprio normali: luci in lontananza, pezzi di plastica, minerali particolarmente lucenti, "fiori" strani, mini coni di roccia. Che cosa sono? Cosa c'è di scientifico in questi misteri? Dobbiamo preoccuparci?

Fin dal giorno in cui il Rover della Nasa Curiosity è atterrato su Marte, si sono susseguiti episodi e scoperte quanto meno "strane": luci in lontananza, pezzi di plastica, minerali particolarmente lucenti liberi nella sabbia del suolo, un “fiore” di origine ignota.

Ad alcuni di questi fenomeni è stata data una spiegazione ad altri non ancora. Ma poi ci sono tanti veri misteri scientifici a cui dare una risposata, come 
alcuni piccoli coni che si elevano per alcuni centimetri dalla roccia di cui si attende spiegazione, la presenza di carbonio 
di cui ancora non è chiara l’origine e altre cose del genere. Il filmato riassume il tutto.La recente notizia di un bagliore avvistato dal rover Curiosity su Marte ha destato interesse sui media e in particolare tra gli esperti e appassionati di ufologia che hanno subito parlato di un’emissione luminosa generata da un’intelligenza aliena. La Nasa naturalmente non ha perso tempo a negare l’ipotesi extraterrestre ricorrendo – come sempre – a spiegazioni a parer mio, superficiali e sbrigative.  Innanzitutto va precisato che gli avvistamenti sono stati due, in due giorni diversi e da angolature differenti, circa nella stessa ora del giorno marziano, cioè al tramonto in direzione ovest-nordovest dal waypoint Kimberley. Il primo bagliore è stato registrato dal sistema di ripresa Navcams di Curiosity in data marziana Sol 588, corrispondente al giorno terrestre 2 aprile 2014 – UTC 09:04:28. Va premesso che le Navcams, cioè le camere di navigazione di Curiosity che riprendono in b/n si trovano su un albero metallico che sovrasta il rover. Il sistema comprende quattro obiettivi sovrapposti: destro A, sinistro A – destro B, sinistro B. Gli obiettivi funzionano come gli occhi umani: sovrapponendo le foto riprese da ognuna delle coppie si può ottenere un’immagine stereoscopica. Ma che cosa è successo in questo caso? Uno degli occhi, quello destro (B) ha visto il bagliore, mentre l’altro occhio, il sinistro (B), non ha registrato alcunché. Fatto strano: vi è mai capitato di osservare una luce lontana e di percepirla da un occhio solo? Direi che sia in pratica impossibile, salvo che non abbiate qualche serio problema alla vista. Ad esclusione di un caso… Aspettiamo però a trarre conclusioni. Passiamo al giorno successivo: Sol 589 su Marte, sulla Terra il 3 aprile 2014 UTC 10:00:03, ecco apparire attraverso l’occhio destro (B) delle Navcams, ancora una volta lo stesso bagliore. Naturalmente, nel frattempo, in circa 25 ore terrestri, il rover si è mosso raggiungendo l’altro versante di una collinetta che s’intravede sulla sinistra nella foto del giorno prima. Guarda caso, anche in questa occasione, l’occhio sinistro delle Navcams non percepisce alcun bagliore. Come può essere accaduto tutto ciò? Vediamo come la Nasa spiega il mistero: “One possible explanation for the bright spot in this image is a glint from a rock surface reflecting the sun.  Another is a cosmic ray hitting the camera’s light detector, a CCD (charge-coupled device). Cosmic ray patterns in Mars rover images vary from a dot to a long line depending on the angle”. In poche parole, la Nasa ci spiega che il bagliore può essere stato causato da una roccia che ha riflettuto la luce del sole al tramonto, oppure da un raggio cosmico peregrino che in due giorni diversi ma circa alla stessa ora ha colpito lo stesso occhio delle Navcams. Ma come può essere accaduto tutto questo se nel frattempo il rover si è mosso? Se le cose fossero andate come spiega la Nasa, nel primo caso (pietra riflettente) l’emissione luminosa ripetutasi per due giorni consecutivi dovrebbe aver avuto un ampio angolo d’irradiazione per essere vista anche dalla nuova posizione; ancor più facilmente, però, sarebbe stata rilevata dall’occhio sinistro delle Navcams. Ma questo non è avvenuto.  Nel secondo caso, invece (raggio cosmico), dovrebbe essere accaduto lo stesso fenomeno sulla medesima videocamera a 25 ore terrestri di distanza. Non vi sembrano entrambe spiegazioni forzate? Poco più sopra ho lasciato in sospeso una possibile soluzione dell’enigma. Adesso, capovolgendo il punto di osservazione, provo ad avanzare un’ipotesi. Qualche scettico storcerà il naso, perché per far ciò, avrò bisogno di un intervento “esterno”, più esattamente “alieno” del tipo omini verdi o grigi, a vostro piacimento. Supponiamo che una pattuglia di questi omini dotati di un’apparecchiatura laser abbia individuato il rover e abbia eseguito un rilevamento di telemetria dirigendo il raggio in un punto preciso, cioè l’occhio destro B delle Navcams. E’ evidente che, per la natura dei raggi laser di poter concentrare la luce in una minuscola superficie, l’occhio sinistro B non ha visto nulla. La stessa cosa è avvenuta il giorno successivo. Se poi non si è trattato di telemetria ma di lanciare un messaggio ottico, l’operazione è pienamente riuscita. Oserei dire che in questo secondo caso gli omini hanno fatto tesoro dell’insegnamento di Marshall McLuhan: il medium è il messaggio. Quale messaggio più chiaro di quello appena ricevuto?Una provocazione e immagini tutte da vedere e da valutare. Ovviamente, per esprimere un parere in libertà. E’ questo il senso del post, firmato dal collega Tetricus, che pubblico e porto alla vostra attenzione.
Da Rocknest, il rover Nasa Curiosity ha eseguito una serie di foto panoramiche di Marte che opportunamente assemblate hanno permesso di ottenere una successiva panoramica a 360° con una definizione di un miliardo di pixel. L’immagine navigabile si trova a questo indirizzo. Vi propongo alcune immagini che ho ritagliato dal mosaico sulle quali ritengo sia obbligatoria una riflessione. La più appariscente è quella di un essere umano – avete capito bene, un essere umano, homo sapiens sapiens – che giace prono. La posa del corpo è caratteristica di una persona che nell’imminenza della morte cerca istintivamente di proteggere il capo con le braccia. Ho accostato alla foto quelle di due calchi in gesso provenienti da Pompei che ci restituiscono la vivida corporeità di due vittime dell’eruzione del Vesuvio nello spasimo della morte. Come potete constatare voi stessi, non si notano differenze sostanziali. Che dire? Certamente quando le immagini custodiscono un messaggio così completo, è difficile aggiungere alcunché. Rimane soltanto da stabilire se l’essere ritratto nella foto sia un fossile o un corpo mummificato. Azzardo a dire che è entrambe le cose. Supponiamo che un evento tanto catastrofico quanto improvviso abbia colpito Marte in un tempo indeterminato della sua lunga storia strappando via l’atmosfera e l’acqua in pochi secondi, tanto che ogni essere vivente, privato dell’habitat, sia rimasto fotografato nel momento della morte, come a Pompei. Non conoscendo con esattezza quale possa essere stato l’evento, non so individuare il processo che ha permesso di conservare i corpi. Parlo al plurale, perché l’area sottostante Rocknest è prodiga di enigmi alcuni dei quali mi permetto di sottoporvi. Li ho raccolti in quattro collage: 1) sculture, 2) oggetti, 3) animali, 4) costruzioni. Alcuni già li conoscete come la testa di cavallo e la statua dal volto felino; ne ho selezionati altri per sottoporli alla vostra riflessione, perché esaminando le immagini trasmesse dal rover nei mesi successivi, non è più apparso nulla di paragonabile. Difficile sostenere che si tratti, nella totalità, di pareidolie, perché, sul piano statistico, è difficile che si manifestino così numerose nello stesso luogo, mentre in altri luoghi siano completamente assenti. La riflessione che vi richiedo è anche una provocazione nei confronti della Nasa che ben conosce quel luogo, ancor prima che vi scendesse la sonda Curiosity, tanto da averlo selezionato con il pretesto di studiare la stratigrafia del Monte Sharp. Guarda caso però, prima di raggiungere l’obiettivo,  il rover si attarda su Rocknest e di lì trasmette per vari giorni decine di foto ad altissima definizione. Da che cosa è attratto? O meglio: di che cosa cerca la conferma? Un’ultima notazione: a lato del mosaico della Nasa sono presenti numerose miniature che linkano luoghi e oggetti caratteristici. Oltre a un oggetto brillante riconosciuto come un frammento del paracadute della sonda, vengono anche segnalate una pietra a “forma di disco” e una formazione rocciosa a “forma di uccello”, cose tra l’altro del tutto secondarie, se non svianti. Viene perciò il sospetto che con questo suggerimento la Nasa voglia tracciare una linea guida cui l’osservatore è invitato ad attenersi. Come se ci dicesse: badate bene che qualsiasi altra anomalia potesse apparire ai vostri occhi è soltanto la “forma di” qualcosa ma non la cosa in sé, o al più un oggetto proveniente dalla sonda. Conclusione: quanto la Nasa è disposta a pagare in termini di credibilità davanti  all’opinione pubblica, continuando a negare ciò che non è più un sospetto ma un’evidenza? Quousque tandem?
Tetricus

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1 settembre 2014 1 01 /09 /settembre /2014 22:34

new_Piramide su asteroide

Lo scorso 29 giugno 2014 sarebeb stata scoperta sull’asteroide RQ36 una misteriosa anomalia che sembra essere una piramide, ovviamente di origine aliena.

Troppo bello per essere vero?! Nonostante le foto e il video diffusi dagli astronomi indiani autori della scoperta, in molti hanno avanzato dubbi sulla realtà della struttura artificialee, addirittura, sulla genuinità delle immagini.

La piramide sarebbe di colore nero non sembrerebbe esse l’unica struttura geometrica presente sull’asteroide. ricordiamo che non è certamente il primo annuncio della socperta di strutture artificiali su corpi celesti del nsotro Sistema Solare. Ad esempio le famigerate “Piramidi marziane” ol la “Sfinge di Cydonia”, sempre sul Pianeta Rosso. Purtroppo conferme in tal non sono mai giunte nonostantele diverse sonde inviate dalla Terra E il dibattito e le inevitabili polemiche non sono affatto terminate.

Facile immaginare che sarà così anche per la “Piramide” dell’asteroide RQ36. Anzi, alcuni siti web hanno pubblicatro la notizia che sarebbe trapelata la volontà della NASA (l’Ente Spaziale americano) di unviare una sonda veros l’asteroide e di farla atterrare sopra al fine di svelare l’enigma.

Non resta che attendere gli eventuali sviluppi del caso, sperando che non si tratti della solita “bufala estiva”, sullo stile della “Baltic Anomaly” del 2012.

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31 agosto 2014 7 31 /08 /agosto /2014 22:27

UN SECOLO FA NIKOLA TESLA dichiarava dinanzi agli occhi increduli dei suoi finanziatori, illustri Banchieri e industriali che erano a caccia di nuovi business, che esiste nell’etere un’energia immensa, gratis che libererà il mondo dalla continua ricerca per la sopravvivenza.Appariva agli occhi di tutti un visionario, incredibilmente lucido che descriveva il futuro come l’era della totale libertà dell’uomo che alla fine della sua lotta riuscirà a liberarsi dalla schiavitù che il tempo gli costruirà intorno.Parlava di un tempo in cui l’energia, attraversando gli strati più rarefatti dell’atmosfera con un’elevata frequenza, avrebbe raggiunto qualsiasi punto della Terra e dello spazio senza ricorrere alla ragnatela dei fili, e le difficoltà a superare i limiti spaziali sarebbero state ridotte presto nel tempo.Con la trasmissione dell’Energia l’uomo riuscirà a connettere qualsiasi tipo di motore o meccanismo elettronico a delle sorgenti fisse, facendolo poi viaggiare in ogni punto dell’universo. Questa energia non è statica, ma è dinamica per cui, in futuro non lontano, gli uomini riusciranno presto a connettere le loro macchine ai grandi ingranaggi della natura.

La torre di Tesla abattuta dai marins nel 1971

La torre di Tesla abattuta dai marins nel 1971

 

LE SUE DICHIARAZIONI PROVOCARONO UNO SHOC TALE CHE FURONO SUBITO RITIRATI I FINANZIAMENTI e la sua torre di Colorado Springs fu distrutta perché la sua realizzazione avrebbe decretato la fine degli imperi economici che allora stavano nascendo. Il futuro che Tesla descriveva terrorizzò i suoi diretti interlocutori perché erano coscienti delle qualità e della straordinaria intelligenza di quell’uomo che per loro, poteva anche appartenere ad un altro mondo.La trasmissione dell’energia sarà fattibile a tutti gli effetti, e la sua introduzione provocherà invece la scomparsa di mezzi e tecnologie che ad essa non si adegueranno: le automobili, i treni e le navi, e qualsiasi mezzo che usa i motori e le eliche, per le evidenti difficoltà nella loro alimentazione scompariranno semplicemente. Il trasporto sarà la teleportazione e il ricorso all’annichilimento indotto del peso. La vita dell’uomo cambierà, la nuova energia alimenterà la vegetazione, la terapia medica ed ogni sistema di riscaldamento, che diventerà permanente, nasceranno nuove discipline scientifiche, una nuova chimica e una nuova fisica.

teslaLA CHIAVE DI TUTTO SARANNO I SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONE che useranno delle onde elettriche identiche a quelle elettromagnetiche della radio: le onde elettrogravitazionali, emesse attraverso degli strati concentrici costituiti da materiali, dalla superficie elettromagnetica ed elettrostatica più efficace.La nuova energia è il plasma, che verrà trasmesso in quantità quasi illimitate a qualsiasi parte della Terra senza subire delle perdite. Tesla considerava infatti il nostro pianeta come una sfera di fluido elettrico che utilizza il terreno come conducente, e genera ai suoi antipodi delle emissioni di energia a frequenze molto basse (TBF) attraverso il sottosuolo. Le sue scoperte non sono cadute tuttavia nel silenzio, e nel 1978 l’ONU arriva alla redazione della “Convenzione per l’interdizione all’utilizzo delle tecniche di modifica dell’ambiente naturale alle fini militari od ogni altro fine ostile”. La Convenzione, pur riconoscendo che il ricorso a tecniche di modifica dell’ambiente naturale per fini pacifici può migliorare le relazioni tra l’uomo e la natura, l’utilizzazione di queste tecniche per fini militari o ostili potrebbe avere effetti lesivi sia sulla salute dell’uomo che dell’ambiente. Per tale motivo viene stabilito che “ogni Stato si impegna a non utilizzare per fini militari delle tecniche di modifica dell’ambiente naturale” perché sono mezzi che posso causare delle distruzioni, dei danni o dei pregiudizi all’uomo o altri stati. La Convenzione si riferisce alle “tecniche di modifica dell’ambiente naturale” come ogni tecnica che ha per scopo quello di modificare, con la manipolazione, dei processi naturali la dinamica, la composizione o la struttura della Terra.

haarp-LE ONDE STAZIONARIE PROVOCANO UNO SCONVOLGIMENTO CLIMATICO E BIOLOGICO sono create dall’emissione dei potenti campi magnetici a bassissima frequenza, diretti verso il cuore della terra. L’energia del nucleo della terra alimenta a sua volta questa onda e si ottiene un effetto estremamente amplificato. Questa onda può scaricarsi nella terra e provocare un terremoto, ionizzare l’atmosfera e dunque manipolare il clima, confondere le frequenze su cui viaggia la mente umana e influire così sul comportamento degli esseri viventi. Nel 1972 Reagan e Rockfeller, creatore della “Commissione Trilaterale”, dichiarano che erano già in possesso di uno strumento in grado di provocare dei cambiamenti climatici, di creare delle siccità e delle tempeste, di indebolire le capacità del nemico e spingerlo ad accettare le nostre condizioni.

 

CAMBIAMENTI CLIMATICII CAMBIAMENTI CLIMATICI che hanno sconvolto il nostro pianeta in questi ultimi due anni sono stati imputati totalmente all’effetto serra: le catastrofi climatiche si intensificano, e lo scioglimento dei ghiacciai provocherà l’aumento del livello dell’acqua con lo sprofondamento di alcune zone della terra, la conformazione stessa della superficie terrestre cambierà. In realtà questi cambiamenti climatici sono il risultato di una lotta che mira non solo a tormentare dei paesi concorrenti o nemici, ma anche a migliorare le condizioni climatiche del suo proprio paese. I risvolti tuttavia sono ben più terribili, perché le onde trasmesse, incidendo sui cervelli dell’uomo provocano uno sconvolgimento del comportamento delle popolazioni, la guerra psicotronica.

 

CAMBIAMENTI CLIMATICINASCE A TALE SCOPO IL PROGETTO HAARP un campo di antenne, nei pressi del Polo Nord, che ha avuto, nonostante sia una specie di esperimento, un ruolo molto importante delle attuali strategie geopolitiche e economiche. Crea una superficie, all’interno della ionosfera un’area che funge da canale di trasmissione su lunghe distanze dell’energia. Vi lascerà certo straniti il sapere che sono oggetto di strasmissione anche i virus, le malattie dell’uomo che attaccano il sistema di difesa, ma i batteri di cui parliamo non sono organici, sono come i virus dei nostri computer: hanno una determinata frequenza, possono essere riprodotti in laboratorio e sono trasmessi in onede radio. Ad esempio, lo spettro delle attività cerebrali prodotte dalle droghe allucinogene può essere copiato e può essere inviato sotto forme di onde ELF, a frequenza estremamente bassa, per produrre visioni. Una volta che le malattie verranno vaporizzate nell’aria, delle onde elettromagnetiche adattate in funzione di queste malattie, li renderanno più mortali e più infettive diffondendo i tracciati degli individui morti.

scie chimicheLE SCIE CHIMICHE VAPORIZZANO QUOTIDIANAMENTE nei nostri cieli delle malattie e dei prodotti chimici che incidono sul subconscio dell’uomo, producendo apatia, uno stato di indifferenza o di euforia, confondendo le frontiere tra il reale e l’irreale. Determinati messaggi mediatici per essere concepiti dalle persone, nella sua assurdità, devono essere ascoltati da persone la cui frequenza scenda ad un tasso specifico, sotto la soglia di coscienza.Tempo in cui l’energia, attraversando gli strati più rarefatti dell’atmosfera con un’elevata frequenza, avrebbe raggiunto qualsiasi punto della Terra e dello spazio senza ricorrere alla ragnatela dei fili, e le difficoltà a superare i limiti spaziali sarebbero state ridotte presto nel tempo.Con la trasmissione dell’Energia l’uomo riuscirà a connettere qualsiasi tipo di motore o meccanismo elettronico a delle sorgenti fisse, facendolo poi viaggiare in ogni punto dell’universo. Questa energia non è statica, ma è dinamica per cui, in futuro non lontano, gli uomini riusciranno presto a connettere le loro macchine ai grandi ingranaggi della natura.

manipolareQUESTO SISTEMA DI TRASMISSIONE E’ GIA’ UTILIZZATO e si nasconde all’interno dei ripetitori dei nostri cellulari, il cui potere potrebbe essere aumentato fino ad uccidere le persone.La chimica e l’elettricità del cervello umano possono essere manipolate dai satelliti, così come le masse e le loro manifestazioni che resteranno pacate o violente a seconda del messaggio che si vuole inviare. I nostri modelli di attività cerebrale possono essere misurati apparentemente e immagazzinati su dei computer, e se si vorrà trasmettere dei pensieri subliminali ad una persona mirata, tutto ciò che occorrerà fare sarà di captare lo spettro nei suoi pensieri, per stabilire su quale frequenza il messaggio deve essere inviato.

 

 

IonosferaPOSSONO MANIPOLARE LE FREQUENZE DEL BIORITMO COSI’ RIDOTTO ALLO STATO VEGETATIVO. In quest’ottica deve essere visto il potere delle telecomunicazioni, le strategie per il reperimento dei dati e delle informazioni delle persone: conoscere gli uomini renderà possibile la loro manipolazione perché sarà possibile incidere sul loro subconscio.Il Governo Mondiale ha quindi creato un mondo di dormienti, assopiti dai messaggi subliminali e continuamente alimentati dalla disinformazione. Sembra di trovarsi in un incubo, ma sarà il risveglio delle menti a fermare tutto questo e a far sì che il racconto visionario di Tesla sia una realtà, sia nel nostro futuro.

 

 

Redatto da Pjmanc http://ilfattaccio.org

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29 agosto 2014 5 29 /08 /agosto /2014 22:11
" Un giorno, uno splendido essere di nome Gesù disse: "...porgi l'altra guancia". Loro un pò duri d'orecchi capirono: " Porgili in banca". Da allora è nato tutto, la Banca Vaticana (IOR), la banca dei Ministri di Dio...di quale dio però, non lo si è ancora capito".

Premetto che non desidero mancare di rispetto a nessuno, qualunque fede professi, in questo articolo ci sono solo dati di fatto ampiamente documentati e se qualcuno si sente offeso o ferito nel proprio credo è perché prima di essere un credente è un ipocrita, cito l'esoterica frase tanto verace quanto sepolta tra gli scheletri: "nessuna religione umana è più alta della verità". Comunemente si pensa che il Cristianesimo vero insegnato da Gesù ed il Vaticano siano un tutt'uno, ma come vedremo ciò non corrisponde a verità, tanto che la maggior parte delle volte, il Vaticano per i propri interessi lavora in antitesi ai valori fondamentali del Cristianesimo originale. Sembra così assurdo che i custodi della Chiesa di Pietro siano proprio quelli che minano le sue basi?!? Ma non è assurdo nel momento in cui si posa gli occhi sul Vaticano, perché il Vaticano è semplicemente un luogo ricoperto di fine marmo, di inestimabili affreschi... e di scintillanti croci d'oro appese al petto.
Il Vaticano non è altro che la gerarchia ecclesiastica, uomini in carne ed ossa con le loro estreme debolezze. Ma ora entriamo nella purpurea e drappeggiata stanza dei bottoni della Cristianità, il luogo che ha manomesso le fondamenta teologiche, etiche e storiche del vero Cristianesimo originario.

Il Vaticano è una multinazionale, con sedi sparse in tutto il mondo, ha un fatturato annuo stimato in migliaia di miliardi di lire (basterebbero a sfamare milioni di indigenti nel mondo), e come ogni multinazionale che si rispetti ha un forte impatto politico. Molti suoi alti prelati hanno un legame diretto con l'Alta Finanza Mondiale che come si sa è manovrata dalla Massoneria deviata. Difatti molti vescovi e monsignori sono affiliati a queste logge massoniche come i Cavalieri di Malta e la Loggia d'Oriente. Ma diamo qualche esempio concreto di chi dimora tra le mura vaticane. Criminalità religiosa organizzata
Il potente banchiere Michele Sindona (affiliato alla loggia massonica Propaganda 2 di solito abbreviata in P2) conobbe personalmente Paolo VI quando quest'ultimo era ancora Arcivescovo di Milano, una delle Diocesi più influenti in Italia. Sindona entrò nelle sue grazie costruendo un edificio per la Diocesi stessa. Paolo VI è stato il ponte di collegamento tra questo avido finanziere, l'Arcivescovo Marcinkus, Roberto Calvi (altro affiliato alla P2) presidente dell'Ambrosiano e di Licio Gelli (Gran Maestro della loggia P2). Questa associazione tra Massoneria-Vaticano-Mafia negli anni '60 ha fatto incassare miliardi di lire al Vaticano stesso ed ai loro "business-priests". Paul Marcinkus non è stato solo il presidente dello IOR (Istituto Opere Religiose), la Banca Vaticana; è l'eminenza grigia del Pontificato. Per questo Papa Giovanni Paolo II, ha usato la sua carica isituzionale per proteggerlo. I Papi come i presidenti degli Stati Uniti, sono solo paraventi; è la politica dei maestri burattinai: "muovere i fili da dietro le quinte". Paul Marcinkus è stato condannato per la vicenda dei "fondi neri" dello IOR e per il crollo della banca milanese di Roberto Calvi. La Cassazione nel '87 ha annullato i mandati di cattura per "Sua Eminenza" e gli altri responsabili della banca Vaticana.
Ma lasciamo che le dichiarazioni di Francesco Pazienza, pubblicate nel libro "La vera storia d'Italia" ci diano una maggiore quantità di elementi cui farci riflettere ed indagare: "Sempre durante il mio impegno presso i Servizi, ebbi la ventura di rintracciare, presso l'avvocato zurighese Peter Duft - il quale era stato consulente del cardinale Vagnozzi e depositario di molti documenti dello stesso - delle carte pericolosamente compromettenti per Mons. Paul Marcinkus. Occorre dire, al riguardo che il Gen. Santovito aveva ricevuto la richiesta da Mons. Luigi Celata, segretario particolare del Cardinale Casaroli, di rinvenire documenti compromettenti per Marcinkus, documenti i quali si trovavano tutti all'estero e, dunque, erano di difficile reperibilità. Tale richiesta si inquadrava nel contesto di uno scontro feroce, all'interno del Vaticano, tra due opposte fazioni: l'una denominata "Mafia di Faenza", nella quale si iscrivevano, oltre al cardinale Casaroli, i Cardinali Samorè, Silvestrini e Pio Laghi; l'altra, facente capo per l'appunto al Marcinkus, alla quale appartenevano Mons. Virgilio Levi, vice direttore dell' "Osservatorio Romano", e Mons. Luigi Cheli, Nunzio pontificio presso l'ONU. La fazione capeggiata da Paul Marcinkus aveva grossa influenza su Papa Giovanni Paolo II: questi aveva dovuto, proprio all'inizio del suo pontificato, fronteggiare uno scandalo, esploso negli Stati Uniti, di cui era stato protagonista un ordine di Preti polacchi di Filadelfia, implicati in grosse truffe ai danni di banche, con risvolti piuttosto piccanti. Mons. Marcinkus si era opportunamente adoperato per mettere a tacere tale scandalo, officiando lo studio legale newyorkese "Finley - Casey & Associati" e coprendo, in qualche modo, gli ammanchi. L'ovvio beneficio che Marcinkus ne aveva tratto era di poter contare sull'appoggio incondizionato del Papa, il quale, a seguito dell'attentato patito, era però stato messo fuori gioco: non a caso gli attacchi allo IOR e al Banco Ambrosiano si fecero estremamente virulenti e fatalmente insidiosi proprio dopo l'attentato, basti pensare alla coincidenza temporale di questi e l'arresto di Calvi. Anziché consegnare i documenti reperiti presso l'avvocato Duft al Gen. Santovito, che li avrebbe, a sua volta, consegnati al segretario del Cardinale Casaroli, senza che ne traessero alcun vantaggio, mi rivolsi all'On. Piccoli, affinché mi reintroducesse presso Calvi: avrei potuto ripresentarmi a costui da solo, tuttavia, con il viatico del Segretario della Democrazia Cristiana la cosa prendeva un aspetto affato diverso. Fu per l'appunto a Roberto Calvi che consegnai la documentazione in mio possesso, che tra l'altro era soltanto una parte del fascicolo contro Marcinkus, senza farne neppure una fotocopia. A.D.R.
Consegnai a Calvi la documentazione nei primissimi giorni del marzo 1981. Contestualmente erano usciti gli articoli dell' "Espresso" e di "Panorama" sull'organizzazione del viaggio statunitense dell'On.Piccoli. Fu forse per tale ragione che Calvi mi invitò a collaborare con lui...". Le dichiarazioni di Francesco Pazienza sono ulteriormente convalidate dai "Millenaristi", la terza forza che si muove all'interno delle sante mura dei "sette colli". I "Millenaristi" sono una cellula di prelati all'interno del Vaticano, hanno scritto un libro, per denunciare le due fazioni opposte di cui parlava anche Pazienza. Questa cellula si dichiara disgustata dalla corruzione che giornalmente vede dilatarsi nel Tempio della Cristianità, denunciando molti loro colleghi ecclesiali come affiliati ai vari ordini massonici, alla Mafia siciliana o alla Camorra campana. I "Millenaristi", inoltre, denunciano la dilagante omosessualità come costume consolidato nel Vaticano stesso, ed usata anche come via ad una facile promozione; e gli sperperi in acquisti di ville romane o palermitane, dove diversi prelati passano spensierate serate allietate dalle attenzioni di splendide donne.

Il motto, di questa multinazionale religiosa e spirituale quanto la Microsoft o la Nestlè (adorano lo stesso dio-banconota del resto), non è il classico "soddisfatti o rimborsati", ma è stato da sempre quello di "soddisfatti o messi al rogo". Naturalmente ai giorni nostri si parla del moderno rogo, cioè il discredito attraverso i mass-media, ed in questo il loro onnipotente dio-banconota li ha generosamente dotati di strumenti mass-medianici. Il Vaticano, grazie alla congregazione dei Paolini, detiene il quarto gruppo mass-mediologico in Italia, dopo Mondadori, Rizzoli e Rusconi. Stampano giornali come Famiglia Cristiana, con il quale ogni settimana vendono milioni di copie. Ciò significa "plasmare" il pensiero di molte persone. Ma ci sono molti altri giornali e libri, tutti con delle vendite notevoli, giornali che usufruiscono di finanziamenti statali, cioè pagati da noi italiani. Ma nel momento in cui la nostra magistratura emette un mandato d'arresto a questi loschi prelati, prontamente il Vaticano si fa forte della sua Extraterritorialità in quanto Stato a se, proteggendo e lasciando completa libertà a questi preti senza scrupoli e senza Dio. E tutto il lavoro della nostra magistratura diventa inutile, con un ulteriore danno economico nei nostri riguardi (le indagini costano).
Però per i finanziamenti e per l'otto per mille, l'Extraterritorialità non viene tenuta conto; due pesi e due misure...e due Dei nella Casa del Signore. Se non bastasse il Vaticano ha usato la Rizzoli con i suoi settimanali per fare propaganda e screditare chiunque minasse il prestigio o la popolarità (si fa per dire) della Chiesa. L'escatologia dirottata in tirannici dogmi per sottomettere la sacralità dell'individuo ad una Chiesa che è di tutti tranne che di Dio.

Gli oscuri uomini dagli abiti porpora non si riposano mai. Attraverso i giornali boicottano perfino gli stigmatizzati in vita. Basti ricordare lo scomodo (per loro) Padre Pio, e la sua difficile vita a causa del Vaticano. Una volta morto, miracolosamente non lo era più, anzi s'era tramutato in un sant'uomo (se la gente lo ama anche senza l'approvazione della Chiesa, la Chiesa si addegua per poter tenere i fedeli, questa flessibilità ha portato sopravvivenza e potere da 2000 anni). I contestatori Mons. Milingo e lo stigmatizzato Giorgio Bongiovanni (direttore di Antimafia 2000) una volta morti saranno i prossimi paladini della Chiesa? Secondo il " Corriere della Sera ", l'immagine della Chiesa dedita agli aiuti umanitari è strumentalizzata e dell'otto per mille che gli italiani devolvono attraverso le tasse, solo il 46% degli introiti viene usato per opere di beneficienza, mentre il restante 54% viene usato per mantenere la fatiscente struttura pontificia. Per fortuna che Gesù predicò una vita in povertà. Ma non fatevi strane idee, loro sono in assoluta buona fede, è che purtroppo le orecchie sono organi così delicati e si danneggiano subito.

Narco-Business al Vaticano

Ma l'incredibile in casa Vaticano è all'ordine del giorno, pensate che la "Santa Sede" ha fatto di tutto per proteggere Noriega (uomo usato dalla amministrazione Reagan/Bush nel traffico degli stupefacenti della CIA), il dittatore e narcotrafficante panamense ricercato dalla DEA (Drug Enforcement Administration) americana. A Panama c'erano parecchie finanziarie di Marcinkus, Calvi e Sindona e gentilmente Noriega le proteggeva dagli sguardi indiscreti. Lino Christ, l'abate della parrocchia di Rio de Janeiro e corriere della rete brasiliana del narcotraffico è stato arrestato in Svizzera, le sue valigie contenevano nove chili di cocaina pura per un valore superiore ad un miliardo di lire. E cosa dire dell'Opus Dei da molti criticata come una congrega finanziaria camuffata da opera religiosa. Purtroppo l'esecrabile esercito di corrotti e corruttori in seno alla Chiesa è un cancro dall'estensione mortale e unica del suo genere. Di certo il cristiano medio farebbe meglio a pregare nel proprio tempio interiore e fare la carità di persona; evitando di interagire e colludere inconsapevolmente con una Chiesa (scusate l'eufemismo) che odora d'inganno e di morte. Ma le vie di questo dio-banconota, e di questi uomini senza religione e senza Dio, sono infinite ancora per quanto?



B O J S
 
 
Bibliografia:
Tratto da un testo di Archangel

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28 agosto 2014 4 28 /08 /agosto /2014 22:07

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il pensiero globale mi ha sempre destato qualche dubbio. Globalizzare e unificare mi suona tanto come omologare e massificare, parole che non risuonano molto bene con quello in cui credo. Ogni giorno assistiamo ad appelli al dialogo, vani tentativi di pacificare situazioni e aree geografiche portando la nostra democrazia con gli zaini pieni di bombe. Oggi è chiaro il messaggio: fratello devi adeguarti, altrimenti per te ci sarà solo alienazione e tristezza! I padroni cercano di unificare l’economia, cercano di disumanizzare l’uomo attraverso l’uso indiscriminato della tecnologia, con l’unico scopo di controllare le nostre menti. Si perché una mente globale, alla quale ogni uomo in futuro potrà collegarsi, magari in modo neurale per scaricare dati, per prenotare una bella vacanza, fare la spesa, è un’idea allettante per molti uomini del pianeta. Il solo pensiero della comunicazione istantanea, che internet ha contribuito a creare è di per se un’idea geniale.

Peccato che gli strumenti che utilizziamo (che in quanto tali non hanno in se alcun potere) non sono più al servizio dell’uomo per garantire una maggiore autonomia e pace mentale, servono proprio per raggiungere l’obiettivo opposto: renderci schiavi delle macchine. Perché una macchina in quanto entità priva di anima (come molti zombie che ci vagano accanto quotidianamente) non ha bisogno di libero arbitrio o coscienza, può esercitare il suo potenziale decisionale a prescindere dagli effetti che le decisioni stesse potranno provocare. Una mente globale fatta di tante piccole cellule collegate che la nutrono in modo subdolo e inconscio, può sostituire anche l’idea di un Dio al di sopra di tutto questo. L’era dell’iper-comunicazione infatti innalzerà l’uomo a Dio del suo proprio mondo, completamente soggiogato dalle leggi che egli stesso ha sottoscritto lasciandosi inoculare il seme di questo sistema. Perché nessuno al mondo può essere considerato uguale all’altro, tutti siamo diversi e ricchi di doni diversi così come è stato pensato dalla vera Mente, l’Unica realmente è priva di secondi fini.

 

Invece molti oggi sono illusi di essere liberi, illusi di poter comunicare con tutto il mondo, mentre la loro vera comunicazione è relegata ad esseri poco luminosi che si nutrono di quel poco di linfa vitale che ancora emette la loro anima. Perché una volta soggiogati e privati dell’anima stessa (unica vera e autentica cosa che i padroni e gli “alieni” non avranno mai), le macchine, la mente globale, il governo mondiale, il nuovo ordine, il mega governo, l’organizzazione del vattelappesca, avranno vinto la battaglia che dura da secoli, cioè distruggere la Creatura così come è stata pensata e creata dal Soffio per sostituirla con un automa psico-programmato in grado solo di eseguire gli ordini, senza nemmeno comprendere il significato di tale input.
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Published by il conte rovescio - in Mistero
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