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14 giugno 2014 6 14 /06 /giugno /2014 21:36

I morti ci trattengono: resta nel cimitero con me!

Comincia tutto con una storia di fantasmi e una scommessa tra amici. Un gruppo di uomini all’osteria passano la serata a giocare a poker. A un certo punto qualcuno comincia a raccontare delle storie con elementi paurosi e fantastici, capitategli personalmente. Nessuno gli crede, tutti sono convinti che stia raccontando frottole e ridacchiano.

Uno dei presenti inizia a narrare di un fatto vicino, di un fantasma che vaga nel cimitero locale oppure di una tomba maledetta perché sembra vi sia sepolto un peccatore o una strega. Nasce una discussione su chi di loro sia più coraggioso e abbia il coraggio di entrare là dentro di notte. Un ragazzo accetta la sfida. Infila il suo lungo mantello, perché la notte è fredda. Accompagnato dai compari, che lo attendono fuori, entra nel cimitero e sparisce alla vista degli altri. Risoluto, si avvicina alla tomba.

Per provare di essere davvero entrato deve piantare un paletto sulla tomba incriminata. Prende il legno e, nonostante la serata sia buia e senza luna, riesce a porlo in verticale sul tumulo. La terra dovrebbe tremare o il fantasma dovrebbe urlare per il dolore. Non accade nulla. L’uomo sorride di fronte all’ingenuità dei suoi amici e si prepara a uscire vittorioso dal cimitero. Fa un passo per allontanarsi dalla tomba ma sente che non può farlo. Qualcosa sta trattenendo il suo mantello, impedendogli di spostarsi più di un metro. Qualcosa. L’uomo suda freddo. Ha capito che il suo gesto non è passato inosservato, che Qualcosa, dalle profondità della terra, sta reclamandolo laggiù per punirlo. Un gufo lancia il suo verso cupo. La paura è troppo forte. L’uomo urla e si accascia a terra, morto per lo spavento. I compagni sentono l’urlo angosciato e si ritraggono spaventati dal cimitero.

Sono passati pochi minuti da quando l’uomo è entrato e solo qualcosa di terribile (forse il fantasma) può averlo spinto a gridare con terrore. Due suoi amici prendono coraggio e decidono di andare a vedere cosa sia successo. Entrano nel cimitero. Camminano nel buio facendosi coraggio a vicenda. Poi vedono qualcosa di chiaro per terra, vicino alla tomba maledetta. Si avvicinano e scoprono che il biancore che hanno notato poco prima sono i capelli dell’amico. L’uomo è morto di paura e i suoi capelli sono diventati completamente canuti. Ironia della sorte, nessun fantasma o essere maledetto ha provocato la morte del coraggioso. Semplicemente, un lembo del mantello è rimasto impigliato nel paletto che l’uomo ha piantato sulla tomba. E, trattenuto, egli ha pensato che la maledizione si fosse compiuta… La leggenda del vestito impigliato al cimitero ha un’origine antica. Se ne trovano traccia in Europa fin dal Medioevo e la sua diffusione e fama sono tali che ispirò anche un episodio del telefilm Ai confini della realtà andato in onda per la prima volta negli Stati Uniti nel 1961.

Del resto, il cimitero è il luogo di paura per eccellenza, tanto che negli anni venti in Abruzzo i comunisti si riunivano spesso vicino ai camposanti: essendo il luogo abitato dagli spiriti, la polizia non aveva il coraggio di andarci di notte. Giuseppe Rama nel suo Leggende di streghe veronesi racconta una versione della storia ambientata a Pescantina, vicino all’Adige, in cui la Carla, una vecchia morta in fama di strega, viene sotterrata senza neppure il conforto di una preghiera del prete. Una popolana, mossa a pietà, decide di riabilitare la Carla e si reca al cimitero con un grosso chiodo benedetto da conficcare nella tomba. Ma nel momento in cui la donna cerca di allontanarsi, sente che qualcosa la sta trattenendo per la gonna e muore di paura temendo che sia la stessa strega a volerla legare a sé. Le amiche, giunte poi a vedere cosa le sia successo, scoprono che la gonna è rimasta impigliata quando il chiodo è stato spinto dentro la terra.

 

http://www.latelanera.com/leggendemetropolitane/leggendemetropolitane.asp?id=26#sthash.YpALxcOP.dpuf

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14 giugno 2014 6 14 /06 /giugno /2014 21:26

La cattedrale di San Vito (foto Alamy/Milestone Media)Accanto alla Torre delle Polveri , sul più grande crocevia praghese, c'è un grande edificio che, un tempo, si chiamava Casa di Rappresentanza di Praga. Qui, narra la leggenda si aggira una tra le più amate ed antiche apparizioni senza testa di cui la città di Praga abbonda. Ciascuna - il monaco senza testa di Pohorelec, la suora senza testa di Kampa e la cavalcata dei 14 senza testa di Piazza Carlo- non ha più di una sola leggenda.

Sul templare, invece se ne raccontano molte, una di queste è vecchia di seicento anni. A quel tempo, egli era superiore o maestro del ramo boemo del glorioso Ordine dei Templari. Gli invidiosi e avidi poteri secolare ed ecclesiastico, però, per poter usurpare le sue enormi sostanze, cominciarono in ogni parte del mondo a perseguitare i Templari con false accuse e a portarli davanti a iniqui tribunali, ino a che l'intero Ordine si estinse nelle segrete e sui patiboli. Anche i Templari del Regno di Boemia furono raggiunti dal medesimo destino e l'ultimo a morire fu il loro maestro di Praga, anch'egli sotto la spada del boia. Solo che il cavaliere boemo senza macchia e senza paura neanche quando gli fu tagliata la testa si piegò davanti alla malafede umana.

Prima di inginocchiarsi davanti al ceppo del boia, giurò solennemente che, dopo la morte, sarebbe stato per l'eternità testimone, accusatore e rimprovero visibile dell'ingiustizia e dell' iniquità umana. Lo Spirito passa i suoi giorni al piano rialzato della casa n.6 della Via del Tempio costruita nei luoghi della vecchia sede dell'Ordine. Nell'insieme, il suo aspetto non disturba in alcun modo gli abitanti della casa. In compenso è avvertibile la presenza, nella casa, del suo cavallo, il quale aveva il suo posto nella stalla dove ora, al piano terra c'è un appartamento di due stanze. Dentro si sente di tanto in tanto, in maniera per nulla piacevole, la tipica puzza delle stalle. Sebbene il proprietario abbia più volte diminuito l'affitto dell'appartamento, dentro si sosno alternati molti inquilini.

Intorno alle 11 della notte, il templare senza testa scende al piano terra, sella il suo cavallo ed esce per le strade a spargere paura. Da sei secoli attraversa sempre lo stesso circondario dietro la chiesa di Tyn. E' vestito di una meravigliosa armatura d'acciaio, dalle spalle gli scende il mantello da templare bianco con la croce rossa, al fianco la spada d'acciaio di Damasco. Anche il cavallo è bardato e ha i finimenti pieni di fibbie e fiancali d'argento. La figura del cavaliere finisce, però, con il colletto d'acciaio del suo usbergo. L'elmo, infatti lo tiene nella sinistra, lo stringe al petto corrazzato e dentro c'è la sua testa tagliata. Al templare piace alzare il gomito, e pure parecchio, ma il buon cuore della gente di Praga lo scusa. Dopo anni e anni di girovagare attraverso le stradine della città, il templare cominciò a sentirsi la gola secca come dopo le sue cavalcate nei deserti in Terra Santa.

E quando non potè più sopportarlo, cominciò a cercare qualche oasi dove placare la sete. Una notte si fermò davanti ad una taverna, lasciò il cavallo nella stradina laterale e ci entrò dentro. Gli avventori rimasero di stucco. Il cavaliere, invece, con estrema naturalezza, prese un boccale di birra al più vicino e cominciò a bere. Tirò fuori la testa dall'elmo e se la mise sotto il gomito, poi senza parlare , avvicinò il boccale alle labbra. La testa incominciò a tracannare birra con avidità e si scolò una brocca intera leccandosi i baffi. La gente allora fuggì fuori dalla taverna. Il templare rimasto solo incominciò allora a bere tutti gli avanzi di birra degli avventori del locale, solo che l'unico risultato di tutto quel bere fu che sul pavimento, sotto le sue scarpe, sguazzavano vere e proprie pozzanghere di birra. Questo fatto si ripetè molte volte, e solo per merito della sua ottima birra il taverniere non perse la sua clientela. Questo aveva una figlia di nome Juliana, era a lei che toccava pulire le pozzanghere di birra del Templare.

La ragazza aveva però un animo sensibile ed una volta si avvicinò con coraggio al cavaliere e gli disse: - In questo modo non può bere, signor cavaliere. Deve prima poggiare debitamente la testa sul collo affinché la birra non coli sul pavimento- Il cavaliere ubbidì, appoggiò la testa dov'e regola appoggiarla e bevve di nuovo, a quel punto il cavaliere con le lacrime agli occhi guardava con riconoscenza la fanciulla. Finalmente dopo secoli era riuscito a bere come si deve. Per ricompensare la ragazza, il Templare si sfilò dal dito un pesante anello d'oro e glielo diede in dono. Juliana non lo aveva liberato da un incantesimo, lo aveva liberato, invece, dalla sete. Con la vendita dell'anello il taverniere e la figlia poterono costruire una nuova casa e poterono trasformare la taverna in una lucrosa attività. Per gratitudine, in ricordo misero sulla nuova casa una insegna con un anello d'oro.

 

http://www.theseventhpapyrus.it/misteri.htm

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9 giugno 2014 1 09 /06 /giugno /2014 22:17

Macchina del tempo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La notizia ha del sensazionale: in Vaticano verrebbe tenuta gelosamente nascosta una macchina capace di vedere il passato, attraverso una sorta di televisore. Notizia datata ma appare come una informazione di cui tutti si sono dimenticati. Uno strumento scientifico portentoso e fantastico, che potrebbe divenire pericoloso per l’intera umanità: il “cronovisore”, così si chiama la scoperta, captando gli eventi del passato, li farebbe vedere come si sono realmente svolti, svelando anche rischiosi segreti. La macchina sarebbe stata inventata da un ricercatore italiano, padre Pellegrino Alfredo Maria Ernetti, monaco benedettino, conosciutissimo esorcista, musicologo di fama internazionale e scienziato, vissuto a Venezia, nel convento benedettino dell’isola di San Giorgio Maggiore, dove è morto otto anni fa, nel 1994. 
A rivelare la scoperta è un libro “bomba” appena pubblicato in Francia, a Parigi, dalle Edizioni Albin Michel: “Le noveau mystère du Vatican” (Il nuovo mistero del Vaticano”) del teologo francese padre Francois Brune. Brune è un personaggio assai noto in Francia: professore di teologia, ha pubblicato libri di notevole impegno, accolti sempre con grande interesse anche dalla stampa laica. Il suo nome, come quello della casa editrice, sono una garanzia di serietà scientifica e per questo il volume che ha dedicato al cronovisore ha riaperto congetture e discussioni infuocate, diventando una miscela esplosiva.
Della sconvolgente apparecchiatura aveva già parlato intorno agli anni ’70 lo stesso padre Ernetti in numerose interviste e pubblicazioni, e ai suoi allievi di prepolifonia al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. La scoperta aveva suscitato un putiferio. Da una parte c’erano infatti sostenitori entusiasti: se era possibile rivedere il passato, la macchina avrebbe sciolto definitivamente tutti i dubbi restanti su eventi fondamentali che avevano cambiato la storia del mondo.
Dall’altra c’erano le persone spaventate: il cronovisore poteva rivelarsi uno strumento pericoloso per carpire segreti e mettere a rischio la sicurezza dell’umanità.
Le discussioni non finivano mai ed erano soprattutto gli uomini di Chiesa i più coinvolti.
Poi improvvisamente il benedettino si trincerò in un rigoroso silenzio, spiegando che aveva ricevuto ordini in proposito dal Vaticano, l’interesse andò lentamente scemando e dopo qualche anno della “macchina del tempo” non si parlò più.
Il libro di padre Brune rivela fatti inediti, retroscena incredibili, dettagli sconcertanti, indica nomi di personalità al di sopra di ogni sospetto, di scienziati famosi, indica date, circostanze precise, riporta documenti straordinari, lunghe conversazioni con padre Ernetti e il tutto, cucito insieme, diventa una valanga documentale cui è difficile fare opposizione.
Il volume dimostra con dovizia di prove che il cronovisore è realmente esistito, anche se l’argomento è, a detta dello stesso autore, ai limiti della fantascienza.
Negli anni ’60 un gruppo di scienziati, tra cui padre Pellegrino, sarebbe riuscito a captare le onde visive e sonore del passato concreto ter­restre, con una macchina che sa­rebbe in grado di ricostruire non solo i fatti e i detti della vita di cia­scuno, ma addi­rittura la storia.
La scoperta parte da un principio di alta fisica: ciascuno dì noi, a mano a mano che passano i secondi, nelle ore, nei giorni, nei mesi e negli anni della vita presente, lascia dietro di sé come una doppia scia, “visiva e sonora”, poiché ogni uomo altro non è che energia visiva e sonora. «Tutta la nostra ”fisionomia” -spiega Ernetti nel saggio “Bibbia, teologia; magia e scienza” del 1987- è energia visiva che si sprigiona da noi, dalla nostra epidermide, e tutte le parole che noi diciamo sono energia sonora. Ora, ogni energia, una volta emessa, non si distrugge più semmai si trasforma, però resta eterna nello spazio aereo. Occorrono strumenti che captino queste energie e le ricostruiscano in maniera tale da ridarci la persona o l’evento storico ricercato: quindi noi avremo tutto il presente nel tempo e nello spazio». Con il cronovisore, racconta Brune, il gruppo di scienziati guidato dal monaco benedettino fece ricerche dapprima su Mussolini, poi su Napoleone, quindi passò ad avvenimenti dell’età romana e assistette alla rappresentazione di alcune famose tragedie. Di una di queste, scritta da Quinto Ennio, che si intitolava “Thiestes” della quale si conosceva solo qualche breve citazione, trascrisse l’intero testo come venne recitato a Roma nel 169 a.C., durante i giochi pubblici in onore di Apollo. Padre Ernetti raccontò a padre Brune di aver visto anche tutto lo svolgimento della Passione, della morte e della Resurrezione di Cristo.
Nel suo libro Brune afferma che la macchina, composta da tre gruppi di elementi, si trova “sequestrata” in Vaticano. Padre Ernetti, spaventato dall’importanza incredibile della sua scoperta, si era confidato con i propri superiori e con le autorità vaticane C’era stata una riunione segreta con il papa e poi, di comune accordo, la macchina era stata ritirata e nascosta in Vaticano. A padre Ernetti era stato imposto di non fare più pubbliche dichiarazioni su quell’argomento, ma non gli era stato proibito di parlarne con gli amici in privato. E così aveva confidato tutto all’amico teologo francese.

[ via Il Gazzettino ]

Possiamo crederci?

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8 giugno 2014 7 08 /06 /giugno /2014 21:44

L'inquietante aeroporto di Denver e i simboli apocalittici degli 'Illuminati': il tempio del Nuovo Ordine Mondiale

 

 

Esiste una costruzione sul nostro pianeta che chi ha avuto la possibilità di visitare non ha esitato a definire 'inquietante': parliamo dell'Aeroporto Internazionale di Denver. Si tratta di uno degli aeroporti mondiali più grandi e più importanti del mondo, eppure qualcosa di sinistro inquieta coloro che sono costretti a farci scalo tra un volo e l'altro.

A lasciare perplessi i passeggeri sono gli oscuri murales che decorano l'aeroporto e gli evidenti simboli massonici sparsi per tutto l'edificio. Inoltre, il blogger Simon Owens parla di corridoi che non portano da nessuna parte, segnali che si indicano a vicenda e controlli di sicurezza che sembrano svanire nel nulla quando ci si avvicina.


In verità, sin dalla sua costruzione, l'aeroporto è stato al centro di numerose teorie cospirative circa il suo vero scopo, tanto che l'ex governatore del Minnesota, Jesse Ventura, pensa che sia stato costruito sopra una gigantesca rete di gallerie che formano una base segreta per i funzionari del governo in caso di 'evento apocalittico'.

Altri, invece, sostengono che l'enorme rete di gallerie sia una sorta di campo di rieducazione e di annientamento degli indesiderabili che servirà per il consolidamento finale del Nuovo Ordine Mondiale. 
Ad ogni modo, come afferma Owens, chi passa per l'aeroporto di Denver avverte che c'è qualcosa di sbagliato in questa mega-struttura: qualcuno l'ha definita la 'Cattedrale degli Illuminati', piena si simboli occulti e riferimenti alle società segrete.

Ciò che colpisce in maniera più diretta è la struttura in se, la 'Pietra Angolare Massonica', il 'Cavallo dell'Apocalisse' e gli inquietanti murales dipinti da Leo Tanguma. Vediamole nel dettaglio.



Il Denver International Airport (DIA) è l'aeroporto più grande degli Stati Uniti costato la bellezza di 4,8 miliardi di dollari. Tutto ciò che riguarda questa strana struttura aeroportuale è stato meticolosamente pianificato e tutto è lì per un motivo. Le opere d'arte che dovrebbero abbellire la struttura non sono un'accozzaglia di strani disegni realizzata da persone con cattivo gusto, ma una collezione coerente di immagini simboliche che riflettono la filosofia, le credenze e gli obiettivi dell'èlite illuminata globale. La stessa struttura ha sollevato numerosi interrogativi sul vero scopo della sua costruzione.

L'aeroporto è stato costruito nel 1995 su un'area di 140 chilometri quadrati! Nonostante Denver già avesse un aeroporto perfettamente efficiente (Stapleton), si decise di costruire lo stesso la grande struttura e di chiudere quella esistente, così da evitare qualsiasi tipo di concorrenza.

Il fatto strano è che il nuovo aeroporto ha un numero minore di varchi e di piste rispetto a quante ne aveva Stapleton, eppure la superficie del nuovo aeroporto è decisamente più grande; tant'è vero che buona parte dell'area risulta inutilizzata. La motivazione ufficiale è che lo spazio in eccesso può essere utilizzato nel caso di un'espansione futura.

Il costo iniziale della bestia era di 1,7 miliardi di dollari, ma alla fine, il costo complessivo dell'opera è lievitato fino a 4,8 miliardi di dollari, una cifra oscenamente fuori budget. 
Secondo i media statunitensi, quello di Denver è “uno degli aeroporti più scomodi d'America” ed è impossibile incontrare un cittadino americano che sia contento, o almeno non furioso, di quanto costruito. Pare che l'aeroporto sia stato costruito su una zona fortemente ventosa, tanto da venir spesso chiuso al traffico aereo o a da ritardare spesso i voli. Eppure, l'aeroporto doveva essere costruito proprio lì.



Un rifugio sotterraneo segreto?

Alcuni maligni dicono che la ragione per cui è stato costruito senza nessuna interruzione, nessun risparmio e con tempi tanto lunghi, è perchè l'aeroporto, in realtà, è la parte visibile di una gigantesca base sotterranea segreta. Gli stessi maligni segnalano una serie di stranezze che autorizzerebbero a pensare al peggio:

  • Anche se la zona di costruzione è sostanzialmente piatta, dal sito sono stati asportati più di 110 milioni di metri cubi di terra (circa un terzo della quantità che fu rimossa per la creazione del Canale di Panama), molto più di quanto era necessario: da qui nasce il sospetto delle costruzioni sotterranee;
 
  • L'aeroporto dispone di una rete in fibra ottica per le comunicazioni lunga 8500 chilometri di cavi (per fare alcuni confronti: il Nilo è lungo 6671 chilometri; la distanza tra la costa orientale e quella occidentale degli Stati Uniti è pari a 4800 chilometri);
  • Il sistema di rifornimento è in grado di pompare 3800 litri di carburante al minuto, attraverso una rete di pompe lunga 28 chilometri; l'aeroporto custodisce 6 serbatoi di carburante con una capacità ciascuno di circa 10 milioni di litri, tanto da far esclamare a qualcuno: 'chi mai potrà avere bisogno di tanto carburante?';
  • Il progetto originale ha previsto la costruzione di numerosi tunnel sotterranei nei quali possono viaggiare agevolmente dei camion e anche la possibilità di costruire un sistema interno metropolitano; la maggior parte dei tunnel al momento non è utilizzata;

L'insieme di questi dati fa pensare che questa gigantesca struttura può essere molto di più di un normale aeroporto commerciale. Si tratta di una 'cittadella' capace di gestire un grandissimo numero di persone e veicoli, portando alcuni osservatori a pensare che possa essere utilizzata come rifugio in caso di cataclisma di proporzioni globali.

In questo senso, anche la posizione geografica sembra essere perfetta in caso di mareggiata distruttiva: ad ovest è protetto dalle mastodontiche 'Montagne Rocciose', una catena montuosa lunga 4800 chilometri, con la vetta più alta rappresentata dal Monte Elbert, guarda caso proprio in Colorado, che tocca i 4401 metri sul livello del mare; mentre ad est la costa è abbastanza distante da non destare preoccupazione.

Secondo altri, l'aeroporto potrebbe essere utilizzato come 'Campo di Rieducazione' in vista del Nuovo Ordine Mondiale. Certo, è impossibile dimostrare queste affermazioni, ma il ricco simbolismo presente nell'aeroporto non fa che alimentare il sospetto.

[Vedi anche: il Mistero del Video di Casaleggio sul Nuovo Ordine Mondiale]



La 'Pietra Angolare' massonica

Innanzitutto bisogna segnalare la presenza di quella che può essere definita la 'Pietra Angolare' dell'Aeroporto, cioè la prima pietra simbolica su cui si è costruita tutta la struttura. 
Essa si trova in quella che viene definita la 'Grande Sala' dell'aeroporto (termine che, guarda caso, viene utilizzato anche in ambito massonico per riferirsi alla loro sala riunioni).

Il simbolo della Massoneria fa bella mostra di sé sulla pietra, nel rispetto della tradizione massonica che vuole tale simbolo inciso sulla pietra angolare dei nuovi e grandi progetti, come la costruzione della capitale degli Stati Uniti e la Casa Bianca. Dalla pietra parte un braccio di acciaio sul quale è montata una targa che sembra scritta in braille. Sulla pietra è citata una fantomatica “New World Airport Commission” e poi è spiegato che la pietra è a sigillo di una 'capsula del tempo' che contiene messaggi per i cittadini del Colorado e che non potrà essere aperta prima del 2094.

Inoltre, l'aspetto forse più inquietante di tutti, è la strana targa posata sul pavimento dell'atrio dell'Aeroporto con uno strano simbolo contenente la sigla Au-Ag. 

Le due sillabe possono avere un doppio significato: indicare i simboli chimici dell'oro (Au) e dell'argento (Ag), oppure essere la sigla dell'antigene di superficie dell'epatite B, anche conosciuto come antigene Australia (HbsAg).

Qualcuno ha avanzato l'ipotesi che il Nuovo Ordine Mondiale possa prendere inizio proprio a seguito di una disastrosa pandemia che decimerà la popolazione mondiale. Sarà una manipolazione genetica di questo antigene a scatenare la pandemia?

[Vedi anche: L'influenza egizia sulla cultura occidentale e la Massoneria]


 

 
 
Il 'Cavallo Blu dell'Apocalisse'
 
Ad accogliere i viaggiatori che si accingono a varcare i cancelli dell'aeroporto di Denver troneggia un enorme statua di un cavallo blu con gli occhi infuocati alta quasi 10 metri. 
Impressionano le evidenti venature che emergono dal suo corpo e gli occhi demoniaci che mandano bagliori rossi, altamente inquietanti soprattutto di notte.

I teorici della cospirazione non hanno dubbi nel collegare il Cavallo Blu a quello descritto nel libro dell'Apocalisse nella Bibbia:


E vidi: ecco, un cavallo verde. 
Colui che lo cavalcava 
 
si chiamava Morte 
 
e gli inferi lo seguivano. 
Fu dato loro potere 
sopra un quarto della terra, 
per sterminare con la spada,
con la fame, con la peste e 
con le fiere della terra.

In altre parole, il cavallo rappresenta la morte che raggiungerà circa un quarto della popolazione terrestre, con le guerre, le carestie e le malattie. Sembra un simbolismo piuttosto forte per chi si accinge a prendere un aereo, soprattutto per le famiglie. Comunque, chi ha visto il cavallo da vicino lo definisce 'terrificante'!

[Vedi anche: Società segrete e massoneria, i potenti nell'ombra]


I Murales 'Profetici'

Sono quattro i murales dipinti da Leo Tanguma che dovrebbero abbellire l'aeroporto di Denver e rappresentare, secondo l'intenzione dell'autore o di chi ha commissionato le opere, pace, armonia e natura. 
Ma chiunque osserva i dipinti si rende conto di trovarsi innanzi a delle immagini che mettono inquietudine per gli eventi che rappresentano, facendo pensare di trovarsi di fronte a descrizioni di eventi terribili che potrebbero succedere sul nostro pianeta, quasi come se fossero delle profezie.

Ci sono riferimenti sociali e politici specifici e altri dettagli occulti che sembrano prospettare l'avvento del famigerato Nuovo Ordine Mondiale. Ma vediamo i murales nel dettaglio:


 

 
 
1) “In Pace e Armonia con la Natura”
 

Come riporta il sito ufficiale dell'aeroporto, il nome del dipinto è 'In Peace and Harmony with Nature'. Davvero? Eppure il dipinto rappresenta una scena terribile: al centro ci sono dei bambini tristi per l'estinzione delle specie animali e vegetali (a sinistra ci sono balene e tartarughe morenti, al centro un leopardo e a destra la testa di un bufalo come trofeo).

Alcuni degli animali sono conservati in teche di vetro, quasi come se in futuro sarà possibile osservarli solo in un museo di storia passata. 
Sullo sfondo si nota una foresta in fiamme e ancora più indietro si vede una città avvolta da una mortifera foschia verde, simbolo dell'inquinamento. Uno dei bambini tiene in mano una tavoletta Maya raffigurante la fine della civiltà.


Il dipinto poi mostra tre persone defunte di diverse etnie: una donna africana, una nativa americana e una europea. Si prospetta la scomparsa di queste etnie? La ragazza sulla destra tiene in mano una Bibbia e ha su di se la stella di Davide a sei punte, il simbolo usato dai nazisti per identificare gli ebrei.

Sembra voler simboleggiare la scomparsa della religione giudeo-cristiana. Uno degli obiettivi della massoneria, da sempre, è quella di eliminare le religioni, in particolare quella giudeo-cristiana.


2) Invocazione della Pace

Tutti i bambini del mondo desiderano la pace e in nome della futura pace mondiale l'elite è disposta a tutto. Infatti, nel murales i bambini portano le armi avvolte nelle bandiere delle proprie nazioni al centro del quadro, dove giace una figura inquietante di un militare addormentato.
La 'potenza militare' assopita dopo la Seconda Guerra Mondiale, sta ora per svegliarsi in nome della pace mondiale e dell'instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale: saranno i popoli stessi ad invocare l'uso delle armi per risolvere i problemi della Terra. Importante notare l'arcobaleno che comincia in questo murales e termina in quello successivo.


 

 
 
3) Maschere a Gas
 

Il mostro si è svegliato: il terzo Murales è più inquietante di quello precedente. Un'imponente sagoma militare sovrasta il centro del dipinto. Sembra un militare nazista con una maschera antigas. Nelle mani ha un fucile e una scimitarra (simbolo usato molto spesso nella simbologia massonica) con la quale sembra colpire la colomba, simbolo della pace per eccellenza.

Sulla sinistra del quadro c'è una lunga fila di genitori che piangono per la perdita dei loro figlioletti. E' veramente atroce questo dipinto e non si comprende dove sia il messaggio salvifico o di speranza.

Si trova innanzi all'ingresso principale del più grande aeroporto d'America: la figura militare è grande e invincibile, situata al centro dell'azione. Ha riacquistato i poteri che aveva perduto dopo la Seconda Guerra Mondiale: è di nuovo in piena forza e si sta aprendo la strada per la prossima tappa del Nuovo Ordine Mondiale.

I bambini morti sui mattoni non mostrano segni di violenza: sono semplicemente senza vita, scivolati nel sonno eterno attraverso una qualche arma chimica a gas (per questo il militare è protetto).

In basso a destra è visibile una lettera con le parole scritte da Hama Herchenberg, un ragazzino di 14 anni morto il 18 dicembre 1943 nel campo di concentramento di Auschiwiz (come scritto nella parte inferiore della lettera). E' decisamente inquietante tutto ciò...


 

 

 
4) Nuova pace e armonia con la natura

Il murales descrive il tempo nuovo dopo il 'massacro': ecco la nuova umanità che celebra felice il Nuovo Ordine Mondiale: tutti si rivolgono in venerazione verso la 'pianta incandescente' al centro del dipinto, simbolo della unica cultura dominante, dell'unica religione disponibile e dell'unica forma di alimentazione geneticamente modificata: qui siamo a cavallo tra la genetica e la magia!

Per fare un riassunto di quello che vogliono rappresentare i murales:

  1. La situazione attuale richiede l'attuazione di provvedimenti seri per sconfiggere inquinamento, estinzione e morte;
  2. Le popolazioni chiedono l'intervento dei governi 'illuminati' per rendere il mondo più vivibile;
  3. L'elite prende in mano la situazione per risolvere i problemi che essa stessa ha creato (ma questo nessuno lo deve sapere): un quarto della popolazione sarà cancellata e verrà instaurato il Nuovo Ordine Mondiale;
  4. I piani sono riusciti: l'armonia dell'elite e instaurata e in nome dell'uniformismo di massa, si celebra l'avvento dell'Era degli Illuminati.

[Vedi anche: L'Agenda degli illuminati: Crisi Economica, III Guerra Mondiale e Biochip]


 

 
5) L'ultimo obbrobrio

In ultimo, in aeroporto è presente questo dipinto che è davvero difficile da interpretare. Ha in sè qualcosa di ... alieno! Cosa sono quelle piccole facce che si trovano in alto? Gli alieni ci guardano dallo spazio?

L'èlite al potere è in combutta con una specie aliena che tiene sotto scacco la specie umana? Difficile a dirsi, dato che non si riesce a reperire nessuna informazione sull'opera.

Conclusioni

Cosa pensare dell'aeroporto di Denver? Le immagini che abbiamo mostrato non sono semplicemente da archiviare nell'ambito della teoria del complotto, ma sono la celebrazione di un modo di intendere la società, la vita e le persone di un gruppo elitario che governa occultamente i destini del mondo.

La loro filosofia è espressa in questo 'tempio massonico degli illuminati' che attualmente funge da aeroporto. Così spiegava Alex Christopher, uno degli autori più prolifici e meglio informati sul Nuovo Ordine Mondiale:

“Tutto il simbolismo dell'Aeroporto Internazionale di Denver esprime chiaramente che si tratta di un centro fondamentale per il futuro controllo del mondo. E' pieno zeppo di simboli massonici ed è tutto molto spaventoso. Un signore di nome Al Bielek, coinvolto in alcuni progetti governativi molto insoliti, mi ha rivelato che la zona di Denver sarà il centro di controllo occidentale del Nuovo Ordine Mondiale”.



Fonte 
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8 giugno 2014 7 08 /06 /giugno /2014 21:23

Nel 1781  A.L. Schlözer classificò le lingue semtiche facendole derivare dalla Tavola dei popoli nella Genesi. Si tratta di un gruppo di lingue derivate da linguaggi antichissimi di cui abbiamo attestazioni che le fanno risalire ancor prima delle lingue sino tibetane (parlate in Asia) e indoeuropee (parlate in gran parte del globo). Queste due grandi famiglie linguistiche, si suddividono in molti sottogruppi, ma qui è interessante il fatto che le lingue semitiche sono, come attestano gli studi, la forma parlata più antica.

Attualmente le più diffuse lingue semitiche sono: l'arabo, l'amarico (lingua ufficiale dell'Etiopia da non confondersi con l'aramaico), l'ebraico e il tigrino.
L'argomento che vorrei trattare in questo breve scritto è nato da una mia personalissima interpretazione, si tratta quindi di una idea, di una sorta di intuizione, avvenuta durante la visione di un video di lettura di ebraico biblico: "Genesi" a cura di Daniele Salamone che qui riporto, passi da 1 a 5 tradotti da D. Salamone nel video, tuttavia, per comodità, consiglio la visione:

"In principio creò Dio, i cieli (due: cielo atmosferico e spazio), la Terra. E la Terra era informe e vuota e le tenebre al di sopra dell'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. E disse Dio vi sia luce e luce fu. E vide Dio che la luce era buona e separò, Dio, la luce e le tenebre. E chiamò, Dio, la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina."

Questa la versione offerta da Salomone, che ringrazio.
Ora vorrei offrire una mia interpretazione su quanto tradotto, premettendo che non conosco l'ebraico e che mi devo quindi fidare di quanto ho ascoltato.
Le diatribe nate intorno al verbo singolare "creò" e il termine plurale Elohim sono note a molti. Personalmente tendo a superare questa problematica non dando peso al plurale "dei" o "divinità" che in molti oggi interpretano come presenze originarie di "vite altre superiori" o "alieni", ma considerando che l'Entità creatrice, ovvero quella essenza o essenze, a cui si riferisce il verbo al singolare, sia sottointesa e che gli dei citati successivamente al plurale siano le  divinità, con attributi umani, presenti nelle religioni mesopotamiche.  Questa è, senza alcuna pretesa di verità, la mia interpretazione:

"In principio (l'Energia increata) creò gli dei, i cieli inferiori (due e non il terzo, eterno ed increato, in cui l'Energia, la forza generatrice risiede), la Terra che non aveva forma ed era vuota e senza vita. Sull'abisso (vuoto, senza forma e senza vita) vi era solo lo spirito (energia emanata da quella assoluta della forza creatrice) che produsse la luce (forza) così che nacque la prima separazione fra luce e tenebre (vita e non vita). Così la luce divenne vita e le tenebre la morte."

L'immagine mentale che questa interpretazione mi crea è quella della cellula uovo fecondato dallo spermatozoo, della attivazione, della divisione delle cellule, della formazione di un embrione ancora informe, del battito cardiaco che ad un certo punto, come un atto magico, inizia ad esistere, ed infine la nascita di un essere che inizierà il ciclo della vita e della morte.

Penso che le popolazioni antiche di lingua semitica, abbiano conservato, per capacità intellettive e per propria cultura, tradizioni antichissime, trasformandole in qualcosa di segreto e di conseguenza poco decifrabile, ermetico.
Questa idea della divisione cellulare mi piace, così come mi piace l'idea dell'inizio di una nuova vita, che sia divina o umana, che inizi e finisca. E' come se la nostra forma di vita a scadenza replicasse  il grande respiro dell'Universo quello da noi irraggiungibile, un più ampio respiro di cui cogliamo solo l'ombra nella sua replica terrena. Non posso fare a meno di ricordare l'Iperuranio Platonico, quella zona al di la del cielo atmosferico, un cielo in cui ogni idea è sempre esistita, immutabile ed eterna, perfette e raggiungibili solo dall'intelletto che ne vedrà solo l'ombra e che mai verrà in contatto con ciò che è corruttibile e materiale, essendo l'iperuranio aspaziale e atemporale, in sintesi "perfetto" spirito. Un concetto espresso da Platone vissuto e morto ad Atene nel 428/427 a.C. – Atene, 348/347 a.C.. E' evidente che Platone sia vissuto qualche secolo prima di ciò che è stato tramandato in forma scritta dalla Bibbia, così come a me appare evidente che ciò che viene espresso nella Bibbia siano conoscenze criptate, di qualcosa che possiamo comprendere solo tramite l'intuizione e che c'è stato tramandato in forma di mito o di racconto religioso con lo scopo di conservare e ricordare, l'ombra di una vita "perfetta" per iniziare il grande viaggio della conoscenza. Genesi

 

http://beyul.org/storia/90-miti-e-leggende/164-genesi

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7 giugno 2014 6 07 /06 /giugno /2014 21:35

TeoriaImmagineRiflessa

Albert Einstein definisce spazio e tempo come due entità strettamente correlate tra loro formando un’unica cosa: “Il Tessuto Spazio-Temporale”. La freccia del tempo, viaggia in avanti nel futuro alla velocità della luce. Osservando con un potente telescopio, le stelle più remote dello spazio e calcolando la loro velocità di allontanamento rispetto a noi si risale alla loro età originaria. Noi sappiamo che quelle stelle non esistono più, sono collassate da miliardi di anni, però la luce emessa tanto ha impiegato per giungere sino ai nostri occhi e di conseguenza potremo dire di osservare “l’immagine riflessa” di come erano nel passato e quindi solo l’ombra. La luce è una “radiazione elettromagnetica” che si propaga nel tessuto spazio-tempo a 4 dimensioni lasciando dietro di se una scia di frequenze derivate o subordinate dette propriamente “armoniche” nel tessuto spazio-temporale, proprio come la bava di una lumaca, ma siccome (come onda elettromagnetica) può essere riflessa, propagherà anche la sua frequenza armonica nel futuro (cioè in avanti rispetto alla frequenza portante presente).

La lumaca nel percorrere un tragitto supposto rettilineo e in un determinato lasso di tempo, traccia tutti i singoli istanti di tempo finiti che si accodano alla “frequenza portante”, cioè alla lumaca stessa che ne è il vagone trasportatore, quindi queste armoniche si proietteranno indietro nel “passato” inteso come spazio già percorso dalla freccia del tempo.

Tutto ciò che è passato o futuro rispetto all’eterno presente è solo ombra! Si immagini il tessuto spazio temporale come fosse un tappeto e la luce il treno che viaggia determinando lo spazio che compie in funzione del tempo, guardandosi allo specchio, ai nostri occhi si noterà che la nostra immagine è riflessa orizzontalmente cioè al contrario ma si sa anche con gli assi invertiti e capovolti, di conseguenza si può subito intuire che ci si sta vedendo come si era nel passato di un miliardesimo di secondo ma allo stesso tempo se le i bosoni posso superare la velocità della luce, si avrà pertanto la sensazione si poter percepire gli eventi futuri prima ancora di visualizzarli. Per ingannare la freccia del tempo che viaggia ininterrottamente in avanti nel futuro, esistono svariati modi tra i quali i più conosciuti sono:

1) Sistema iperspazio: viaggiare in un tunnel creato artificialmente nel tessuto spazio-temporale, cioè distorcendo due punti estremi dello spazio e tempo come un foglio di carta ripiegato a forma di staffa di cavallo “U” e i punti (A e B) in modo tale da prendere la cosiddetta “scorciatoia” che congiunge A con B arrivando in questo modo prima al traguardo rispetto al normale percorso che impiegherebbe luce, viaggiando nelle normali condizioni di (spazio e tempo).

2) Sistema a curvatura: curvare completamente il tessuto spazio-temporale (con potenti campi magnetici, campi di forza ed elettromagnetici) ripiegandolo su se stesso come un foglio di carta, in modo tale da formare un anello chiuso dove si viaggerà in avanti sino al futuro più anteriore compiendo un angolo di 180° gradi e dopo averlo superato si entra nel passato più remoto per ritornare poi nel presente (un po’ come nel film ritorno al futuro)

3) Col sistema antigravitazionale: Questo sistema si suddivide in due metodi: 1° metodo consiste nell’usare l’antimateria prodotta artificialmente bombardando con protoni l’elemento 115 stabile che si trasmuta in elemento 116 decadendo subito ed emettendo particelle di antimateria in grado (per la loro proprietà caratteristica di polarità opposta) di amplificare la gravità “A” che distorce lo spaziotempo, permettendo viaggi interstellari nello spazio e nel tempo. Il 2° metodo (che sarebbe per ora quello più usato nell’area 51) è quello di raffreddare un liquido ferromagnetico a temperature criogeniche e ottenere la superfluidità a resistenza e frizione = 0, quindi ottenendo effetti antigravità che fatto (all’interno di una ciambella) roteare a 60.000 giri al minuto e a 200.000 atmosfere si crea l’antigravità accelerandolo sino a velocità relativistiche, si è in grado di distorcere lo spazio ed il tempo e quindi viaggiare a proprio piacimento sia nello spazio che nel tempo attraverso il tessuto spazio-tempo. Vi è poi in questo caso abbinata la tecnologia di invisibilità ottica (ripiegando i raggi di luce) e una nanotecnologia con materiale che pesa quanto l’idrogeno con densità 70 volte più duro del diamante e temperature che superano i 10.000 °C (diecimila gradi centigradi) senza fondere, abbinata ad una bolla di antimateria come scudo protettivo contro le armi al plasma o laser o collasso causato dal superamento della velocità della luce.

4) Col sistema ad energia di punto 0: questa è presente in tutto l’universo. L’energia di fissiono e quella di fusione prodotte nell’esplosione di una bomba atomica sono enormemente grandi, tuttavia solo ‘1% di 1Kg di uranio viene convertito in energia, mentre unendo 1 grammo di materia con un grammo di antimateria si ottiene energia sino a 7 volte quella di una bomba atomica a fissione da 200 Megatoni cioè l’equivalente a 200.000.000 di tonnellate di TNT (dinamite). Nel caso dell’energia punto 0 secondo gli scienziati essa terrebbe unita la materia e se si riuscisse ad isolare un solo atomo da quest’ultima, l’atomo imploderebbe su se stesso generando una quantità di energia talmente grande da far apparire (a detta degli stessi scienziati) la bomba atomica poco più di un petardo. Potrebbe dunque bastare un solo atomo o qualcuno in più se (fatti implodere) per far esplodere un pianeta grande quanto la Terra.

La teoria appena descritta si può verificare e dimostrare solo nel caso venisse considerato lo spazio-tempo come (singoli istanti di tempo finiti) di un discreto su cui il tempo stesso non ha valori infiniti (come segnale per il analogico del continuo) ma piuttosto scatti discreti e finiti come nel segnale di impulsi digitale e la freccia del tempo di conseguenza non si calcoli come tempo che scorre di tale fenomeno ma piuttosto come spazio che viene percorso da tale fenomeno in tempi finiti di singole particelle quindi di finiti punti rispetto a noi. Pertanto la teoria della dilatazione temporale non viene supportata dalla teoria dell’”Immagine Riflessa” perché se si comandasse il clock di un processore (CPU) che governa un motore passo-passo o in questo caso il propulsore di un’astronave che viaggia a velocità prossima a quella della luce il fenomeno della “dilatazione temporale” andrebbe ad aggredire il clock interno stesso della (CPU) con conseguente riduzione di velocità e quindi opponendosi al moto dell’astronave stessa che nella rivoluzione digitale non è ammissibile tale assurdità. Concludendo si ha pertanto, che la luce non è costante nel vuoto (essendo distorto il tessuto spazio-temporale sulla quale tale onda elettromagnetica si propaga), anch’essa di conseguenza sarà costretta a rallentare il suo moto seguendo il percorso dello spazio-tempo sino a venire assorbita dalla forte gravità di un buco nero e quindi variando la sua velocità al variare della forza di gravità e della temperatura.

 

http://mondomisteri.altervista.org/blog/teoria-immagine-riflessa/

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6 giugno 2014 5 06 /06 /giugno /2014 21:08

 

Shri Ashutosh Maharaj è uno straordinario essere risvegliato, la cui personalità divina è l'evidente riflesso dell'umiltà intrisa di valore e della saggezza colma di compassione. I suoi discorsi sono pieni di ricca conoscenza, con spiegazioni scientifiche ed esempi ispirati dalle varie religioni e fedi. Sua santità Shri Ashutosh Maharaj continua ad essere il portabandiera del risveglio delle masse dal profondo sonno dell'ignoranza verso la risplendente luce della saggezza finanche dal suo frigorifero. Moltitudini di persone hanno assistito alla sua compassione per il genere umano e la natura, e al riverbero della sua idea di creare un "one-world-family". (Compassione e riverbero che non includono la religione Sikh contro cui ha scagliato alcune filippiche sul loro guru e i loro testi sacri, ma questo non è il punto.)
Nel '70, in seguito a un piccolo battibecco con la moglie  abbandonò sia lei che il figlio di un mese, e nel 1983 fondò la setta religiosa Divya Jyoti Jagrati Sansthan ed è tutt'ora ritenuto il guru più ricco del paese, con 110 centri in India e nel mondo e con un patrimonio valutato circa 167 milioni di dollari, annoverando proprietà in India, Stati Uniti, Sud America, Australia, Medio Oriente ed Europa.
Attualmente nei suoi settant'anni, il guru ha mantenuto la missione di promuovere il risveglio-di-sé, la pace globale e quello di creare un mondo dove "ogni individuo diventa un'incarnazione della verità, della fratellanza e della giustizia attraverso l'eterna scienza della realizzazione di sé". Anche qui nulla di strano o fuori dall'ordinario, ma sua santità Shri Ashutosh Maharaj è in questi ultimi mesi al centro di un'accesa e quantomeno singolare polemica.

Infatti qualora Shri Ashutosh Maharaj venisse a mancare prima di aver annunciato il suo successore il suo impero verrebbe depositato in un charitable trust su cui la non-profit DJJS vorrebbe tanto metterci le mani. Nel frattempo il figlio di Shri Ashutosh Maharaj, Dalip Jha è riapparso nel Punjab per rivendicare la discendenza da Ashtoush, dichiarandosi anche disposto a sottoporsi all'esame del DNA. I funzionari del DJJS hanno rifiutato le rivendicazioni di Dalip Jha, affermando che "Shri Ashutosh Maharaj non ha mai avuto famiglia per una questione di principio e di tradizione" e che "solo Maharaj annuncerà il suo successore una volta uscito dal suo Samadhi (un profondo stato meditativo) in cui si trova dal 29 Gennaio."
Anche qui non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che il guru non si è ancora pronunciato sull'argomento poiché da sei settimane si trova per l'appunto in un profondo stato meditativo al fresco della sua cella... frigorifera. Il Samadhi di Ashtoush è infatti così profondo, ma così profondo che lo scorso Febbraio i membri della DJJS hanno notato addirittura dei cambiamenti nel colorito della pelle del guru, che stava diventando di un grigio-verdastro. Per ovviare a tale fastidioso inconveniente hanno deciso di spostare Ashtoush in un freezer commerciale all'interno del suo ashram nella città di Jalandhar in India. Così adesso il guru si trova, assieme al suo massiccio Samadhi, in un grosso congelatore scortato da guardie aspettando il momento che si decida a sbrinarsi. Per ora soltanto gli anziani e i loro dottori hanno il permesso di entrare.
“Maharaj è in profonda meditazione." Ha detto un seguaceo del guru. "Egli ha passato molti anni a meditare sottozero sull'Himalaya, per cui non c'è nulla di strano in questo. Lui tornerà in vita non appena si sentirà di farlo, e nel frattempo dobbiamo assicurarci che il suo corpo si conservi al meglio."
I medici, al contrario, affermano che Shri Ashutosh Maharaj sia morto in seguito ad un attacco cardiaco il 29 Gennaio 2014. 
Dr Harpal, uno dei dottori che ha esaminato il leader religioso lo scorso 3 Febbraio, ha riferito ai reporters che quest'ultimo era clinicamente morto: "Il guru non ha polso, non ha battito cardiaco e l'elettroencefalogramma è risultato piatto."

Questo non ha scosso minimamente i suoi discepoli: "Sarà pure clinicamente morto," hanno detto, "ma spiritualmente è vivo! Quando Shri Ashutosh Maharaj è stato visitato dai medici si trovava già in samadhi, cosa che era successa anche in passato. Per i medici non c'era più nulla da fare, così se ne sono andati via."
La polizia distrettuale aveva inizialmente confermato la morte del guru, ma la corte suprema del Punjab ha successivamente respinto il verbale e fatto un rapido dietro front, non volendo interferire in questioni spirituali, e non potendo certo costringere i seguaci di Shri Ashutosh Maharaj a credere che quest'ultimo  sia morto.
Sua moglie e suo figlio hanno chiesto che siano aperte le indagini e che il corpo di Shri Ashutosh Maharaj venga rilasciato per la cremazione. L'accusa dei familiari verso la setta DJJS è quella occultamento della sua morte nel tentativo di acquisire il controllo sui suoi beni. 
Un tribunale dovrà ora districarsi nel delicato ginepraio di considerare se la  questione sia dal punto di vista religioso che scientifico, ma soprattutto avrà il difficile se non impossibile compito di decidere se Shri Ashutosh Maharaj sia veramente morto o se stia semplicemente meditando.
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3 giugno 2014 2 03 /06 /giugno /2014 22:07

James Leininger

James Leininger (il giovane che potete vedere nell’immagine qui sotto) è un teenager americano di 15 anni, ha un aspetto del tutto comune a quello di un qualunque altro ‘sbarbatello’ ma la sua storia è densa di mistero.

James Leininger reincarnazione

James è oggi molto popolare in America dove la sua vita è conosciuta e studiata come la più dettagliata e documentata storia di presunta reincarnazione umana.

A sostenere che James proviene da un’altra vita non è solo il ragazzo. I genitori,  Bruce e Andrea Leininger, con convinzione piena promuovono e pubblicizzano la teoria della reincarnazione del loro figliolo!

Questi stessi genitori hanno firmato e pubblicato un libro in cui mettono a nudo l’animo di James svelandone una (ipotetica, ndr.) vita precedente.

Grazie al libro firmato dai genitori James è diventato il caso di reincarnazione meglio documentato nei tempi moderni.

L’America ha ceduto al fascino del bambino che scopre di essere morto in una vita lontana e, rinato nell’epoca moderna, conserva la memoria di quello che fu in un diverso passato.

I fatti:

Nel libro “Soul Survivor:”The Reincarnation of a World War II Fighter Pilot“, Bruce e Andrea Leininger raccontano la storia del figlio James.James Leininger pilota

Riassumere in breve l’esistenza reale e quella presunta di James Leininger non è una cosa comune né semplice, il lettore si sentirà in bilico tra l’incredibile e il reale (esattamente come mi sento io da quando ho approcciato alla vicenda del ragazzo reincarnato).

James sin da bambino ha dimostrato la sua passione per gli elicotteri (ogni bambino ha una sua personalissima passione; mio figlio ne ha una particolare per i dinosauri ma stento a credere che sia stato un triceratops rex).

  • All’età di 2 anni il piccolo James manifestava disturbi del sonno. Stando ai racconti dei genitori il bambino avrebbe sofferto di incubi notturni: la mamma narra di urla tremende e pianti inconsolabili.

I signori  Leininger, attraverso una imprecisata analisi terapeutica, sarebbero arrivati a comprendere l’origine dei disturbi del bambino: il piccolo avrebbe sofferto di traumatiche reminiscenze di una vita passata. Questa condizione misteriosa, estranea alla famiglia del bambino e se vogliamo innaturale non è stata ‘risolta’ nell’intimità della casa familiare ma è diventata l’oggetto di un opera letteraria tra il misterioso e il paranormale (ed il risultato ultimo, che se vogliamo è ancora più inquietante, è che James è diventato ‘un fenomeno’).

  • Nelle sue notti insonni James tirava calci in aria e si affannava. I genitori riferiscono questi episodi descrivendo la loro sensazione e scrivono che era come se il bambino stesse cercando di scappare da un luogo che lo imprigionava.

Di notte il piccolo dimenandosi gridava parole incomprensibili che Bruce e Andrea, a detta degli stessi genitori, non riuscivano a capire.

Anche i disegni di James, sempre secondo la testimonianza dei genitori, si fecero ad un tratto preoccupanti: il bambino raffigurava l’esplosione in volo dei velivoli e ne disegnava impatti violenti dagli esiti nefasti (da mamma mi domando quale bambino non ‘giochi alla guerra’ e non esprima attraverso il disegno le suggestioni che assapora anche solo fantasticando).

James, a detta dei genitori, non aveva mai visto film di guerra in televisione o al cinema.

James Leininger reincarnazione

Il fatto che il bambino disegnasse aerei distrutti, associato al dato teorico della sua totale ingenuità (secondo i genitori James non aveva nessuna conoscenza della violenza), induceva Bruce e Andrea ad una deduzione: ‘dimostrava’, ai loro occhi,  che la mente del piccolo conteneva immagini, idee e ricordi di una vita diversa.

  • Le altre ‘stranezze’ elencate da Bruce e Andrea non sono di maggiore portata: quando si avvicinava al suo aeromobile giocattolo il piccolo eseguiva un giro di ricognizione tutto intorno all’aereo, lo faceva prima di salire a bordo, proprio come fa un vero pilota.

Le ‘eccentricità’ di James sarebbero incominciate dopo una gita al museo del volo a Dallas, visitato con il padre, da allora le reminiscenze della vita pssata sarebbero prepotentemente emerse nel bambino.

  • James negli anni riusciva a riconoscere le caratteristiche tecniche degli aeromobili (ed io che continuo a stupirmi quando i bambini delle scuole elementari descrivono nel dettaglio i dinosauri, magari saranno stati tutti paleontologi dispersi).

La mamma ha raccontato, sempre nel sopra citato libro, che un giorno donò a suo figlio un modellino di aeroplano.

Il gioco su un lato sembrava portare una piccola bomba. Ebbene il bambino seppe chiarire alla mamma che quella non era una bomba ma  un “serbatoio a goccia”, una connotazione tecnica che il bimbo, secondo i genitori, non poteva mai avere acquisito nella sua vita ‘attuale’.

  • James Leininger reincarnazioneNelle mani di un terapeuta, di cui le fonti giornalistiche non specificano la professionalità né la specializzazione, il bambino avrebbe ricordato e raccontato la sua vita precedente:

James era stato un pilota ed il suo velivolo era stato abbattuto dai giapponesi, così aveva perduto la vita intrappolato nell’abitacolo dell’aeromobile.

La memoria ‘ultraterrena’ di questo prodigioso teenager americano sarebbe arrivata sino a ricordare i nomi degli amici della squadriglia aerea.

Il padre di James, Bruce, avrebbe verificato e incrociato tutti i dati usciti dalla memoria del figlio e sarebbe giunto alla conclusione di essere il padre della reincarnazione di un pilota.

Secondo Bruce e stando alla ricostruzione descritta nel libro, il pilota che James fu morì alla guida di un Corsair in battaglia durante un conflitto sui mari del Pacifico mentre era di stanza su una piccola portaerei, di nome Natoma Bay.

Addirittura James (bambino innocente) avrebbe incontrato la sorella del pilota disperso e un compagno di squadriglia.

James Leininger

  • Naturalmente, mentre il padre approfondiva le sue indagini, James disegnava velivoli in fiamme (mio figlio disegna personal computer parlanti, con le gambe e le braccia a volte immagina che esplodano per il troppo uso e ovviamente questi quadri d’autore sono il risultato di una mamma che lavora a contatto diretto col computer).

Ma secondo i genitori di James il bambino forte delle sue reminiscenze cominciò a disegnare le immagini del suo aereo mentre stava per essere abbattuto ovvero mentre lui stesso nella sua precedente vita stava per morire.

I disegni del suo aeroplano e i ricordi riemersi avrebbero, secondo i genitori di James, eliminato i suoi incubi (da mamma mi chiedo se non sia stata più la soddisfazione di emergere, di sentirsi apprezzato, centrale o importante).

A parte le mie perplessità da mamma scettica, nei salotti televisivi americani James e la sua famiglia sono trattati come star.

Gli ‘esperti’ del settore contano nella storia di James 50 memorie convalidate, ovvero 50 ricordi del bambino che sono risultati corrispondenti a verità storiche.

Oggi però James non è un ragazzo normale ma è ‘un caso’, il caso eccezionale che dimostra che la reincarnazione esiste (?).

È giusto che James e la sua storia debbano avere tutta questa notorietà ed è corretto che i genitori abbiano tratto dalla vicenda del figlio un libro? (Da mamma è questa la domanda che continuo a farmi dopo aver visto un giovane adolescente costretto a raccontare della sua ‘presunta morte passata’ )

 

 

 

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31 maggio 2014 6 31 /05 /maggio /2014 23:07


Il colosso Pakistano è stato identificato degli abitanti come

Gorgakh. Naturalmente potrebbe essere qualsiasi cosa, assomiglia a

un formichiere, oppure a un incrocio tra un bradipo e

un armadillo.Nonostante la notizia risalga al 2012, è curioso come la

natura commetta strani scherzi o...non abbiamo a che fare con

qualcosa di questo mondo?


Qualunque cosa sia ha tutte le caratteristiche per diventare virale,

sulle orme di altri casi analoghi.

La creatura è con tutta probabilità un Pangolin, un formichiere

squamoso, probabilmente con una malformazione genetica che lo ha

fatto crescere a livelli inconsueti. I Pangolini sono animali notturni, che

utilizzano il loro ben sviluppato senso dell'olfatto per trovare gli insetti.

Il fatto di uscire dopo il tramonto ha alimentato varie leggende locali,

come quella del Gorgakh, un mostro che si nutrirebbe di cadaveri

appena sepelliti, con l'aiuto delle tenebre e senza fare troppo rumore.


Sarà davvero questa la spiegazione veritiera?

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31 maggio 2014 6 31 /05 /maggio /2014 22:14

 

 

Al centro della nostra galassia si è sempre ipotizzato che potesse esserci un enorme buco nero oggi, secondo nuovi studi sembrerebbe che invece del buco nero ci sia un cunicolo spazio-temporale, un wormohole, una sorta di corridoio spaziale che metterebbe in comunicazione con un'altra parte del nostro universo oppure addirittura con un altro universo.

Per esserne certi ci vorranno anni di osservazioni e studi realizzati con un recente interferometro a raggi infrarossi denominato Gravity, che viene costruito all'interno del telescopio posto nel deserto di Atacama in Cile.

 

http://www.astronavepegasus.it/pegasus/index.php/scienza-e-conoscenza/677-un-tunnel-spazio-temporale-al-centro-della-nostra-galassia#.U4pUmcUripo

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