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23 marzo 2014 7 23 /03 /marzo /2014 22:28

Melquisedec, un nome circondato di misteri e magiche leggende. Venerato e conosciuto in diverse culture. Nella Bibbia viene citato numerose volte come Re di Salem, e nella tradizione ebraica ne appare menzione in diversi libri, come lo Zohar o il Midrash Rabba. È conosciuto nei paesi orientali, temuto dai mongoli e venerato dai lama buddisti di quelle terre.





Il Dott. Ferdinand Ossendowski, illustre viaggiatore, uomo di scienza e scrittore, narra quanto segue nella sua già classica opera sui viaggi intitolata “Bestie, Uomini e Dei” (1924):

Mentre la carovana stava attraversando le steppe dell'Asia Centrale vicino a Tzagan-Luk, la guida mongola esclamò all'improvviso: “Alt, fermatevi!”, e subito dopo scese dal suo cammello e si gettò a terra intonando il classico mantram buddista “OM MANI PADME HUM”. Qualcosa di incredibile stava accadendo in quel momento. L'aria vibrava dolcemente e portava con sé come una canzone di amore e pace che arrivava direttamente al cuore. La terra ed il cielo sembravano contenerne l'alito. Dott. Ferdinand Ossendowski - La Profezia di Melquisedec Persino gli animali lo percepivano: gli uccelli fermavano il loro volo e si posavano, i cammelli smettevano di muovere le orecchie, i cavalli rimanevano immobili ed attenti, i cani smettevano di latrare e gli yaks (i buoi tibetani - n.d.r.) si gettarono al suolo. Tutti i portatori mongoli si inginocchiarono e pregarono con fervore mentre si sentiva quella pace assoluta: perfino il vento incessante della regione aveva smesso di soffiare. Era una situazione portentosa, c’erano una calma ed una pace insolite, soprattutto per gli occidentali.



Quando l'estasi collettiva cessò, i mongoli spiegarono ad Ossendowski quello che era successo. Si erano avvicinati al Mistero dei Misteri, al regno sotterraneo del Re del Mondo, nel momento esatto in cui egli si trovava in meditazione.

Come è facile comprendere, non fu esaustiva l'informazione che Ossendowski potè ottenere da quegli uomini. I mongoli sapevano che i lama custodivano gelosamente il segreto del Re del Mondo, e punivano severamente coloro che divulgavano tali informazioni.

Però, e qui vi è un ulteriore mistero, la testimonianza raccolta da Ossendowski in quell'occasione coincide notevolmente con quanto esposto nel libro “Mission de l’Inde en Europe “ (tradotto ed edito in italiano come “Il regno di Agarttha”) dal Marchese Saint-Yves d'Alveydre (1910) ed anche con quanto narrato da un altro autore meno prestigioso, Louis Jacolliot, nei libri “Les Fils de Dieu” (“I Figli di Dio”) e “Le Spiritisme dans le Monde” (“Lo Spiritismo nel Mondo”).

LA PROFEZIA DI MELQUISEDEC - Mongolia

I tre autori menzionati parlano dell'Agharti o Agharta, nome dato in lingua tibetana al misterioso regno sotterraneo dove risiede il Re del Mondo.

Ossendowski racconta che, in visita al monastero di Narabanchi, in Mongolia, trovò una sorprendente profezia che Melquisedec aveva lasciato nello stesso posto che il Genio della Terra aveva visitato nell'anno 1890. Eccola qui:

Giorno dopo giorno gli uomini si dimenticheranno sempre di più delle loro anime e si occuperanno solo dei loro corpi. La corruzione più grande regnerà sulla terra. Gli uomini diverranno simili ad animali feroci, assetati del sangue dei loro fratelli. La Mezza Luna verrà cancellata ed i suoi adepti sprofonderanno nella miseria e nella guerra perpetua. I suoi conquistatori saranno feriti dal sole, ma non saliranno due volte; accadrà loro la peggiore delle disgrazie e finiranno tra gli insulti sotto gli occhi degli altri paesi. PROFECÍA DE MELQUISEDEC - Melquisedec Le corone dei re, grandi e piccoli, cadranno. Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto... Ci sarà una guerra terribile tra tutti i paesi. Gli oceani si arrosseranno... La terra ed il fondo dei mari si copriranno di scheletri, si sgretoleranno i regni, periranno nazioni intere... La fame, la malattia, i crimini ignorati dalle leggi... Quanto il mondo non avrà contemplato ancora. Allora verranno i nemici di Dio e dello Spirito Divino che risiedono nell'uomo. Coloro che prenderanno la mano di un altro, periranno a loro volta. I dimenticati, i perseguitati, si ribelleranno e richiameranno l'attenzione del mondo intero. Ci saranno nebbie e tempeste, le montagne spoglie si copriranno di boschi. Tremerà la terra... Milioni di uomini passeranno dalle catene della schiavitù e dalle umiliazioni alla fame, alle malattie e alla morte. Le antiche strade si riempiranno di moltitudini che andranno da un posto all’altro. Le città migliori e più belle periranno ad opera del fuoco... una, due, tre... Il padre lotterà col figlio, il fratello col fratello, la madre con la figlia. Il vizio, il crimine, la distruzione dei corpi e delle anime, impereranno senza freni... Si disperderanno le famiglie... Spariranno la fedeltà e l'amore... Di diecimila uomini, uno solo sopravviverà... uno matto, nudo, affamato e senza forze che non saprà costruirsi una casa né procurarsi alimento... Ululerà come un lupo rabbioso, divorerà cadaveri, morderà la sua propria carne e sfiderà adirato Dio... Si spopolerà la terra. Dio non la terrà più nella sua mano. Su di essa si spargeranno solamente i frutti della notte e della morte. Quindi sorgerà un popolo sino ad ora sconosciuto che, con pugno forte, strapperà le erbacce della pazzia e del vizio, e guiderà coloro che saranno rimasti fedeli allo spirito dell'uomo nella battaglia contro il male. Fonderanno una nuova vita sulla terra purificata dalla morte delle nazioni. Nell’arco di cinquant’anni non ci saranno più di tre nuovi grandi regni che vivranno felici per settantun anni. Di seguito verranno diciotto anni di guerre e cataclismi... Quindi, i popoli di Agharti usciranno dalle loro caverne sotterranee ed appariranno sulla superficie della terra.

ENell'ultimo paragrafo, alla luce di un'attenta lettura, Óscar Uzcategui scoprì che Melquisedec forniva una data ed alcuni dati molto precisi della sua profezia. Vediamo:

LA PROFEZIA DI MELQUISEDEC-Guerre

La profezia fu scritta dal Signore del Mondo nell'anno 1890. Perciò, quando Melquisedec dice “nell’arco di cinquant’anni non ci saranno più di tre nuovi grandi regni”, ci sta parlando del 1940, cioè, della seconda guerra mondiale.

Apparvero di seguito tre grandi regni nuovi: Europa, Russia (U.R.S.S.) e Stati Uniti d’America (U.S.A.). Quindi dice che “vivranno felici per settantun anni”. Il che significa: 1940 più 71, uguale a 2011. Ed a questo anno fatidico seguiranno “diciotto anni di guerre e cataclismi”

Così ci dice che siamo alle porte di un conflitto mondiale che avrà conseguenze orribili, mai viste, e che avrà una durata di 18 anni: dal 2011 fino al 2029.

Ci sarà successivamente una rigenerazione ed incomincerà un nuovo ciclo, però non senza che prima ci sia un’involuzione ed una distruzione, come dicono tante profezie e religioni del mondo.

L’Ordine dei Sacerdoti di Melchisedek

Secondo la filosofia iniziatica Melchisedek è il Maestro di tutti Maestri, è il realizzatore della pace (Melki) e della giustizia (tsedek) e tutti i grandi Maestri che hanno portato civiltà e luce ai popoli nel corso dei secoli provengono dall'Ordine di Melkisedek e sono Sacerdoti nel suo nome.

Melchisedek, in ebraico, significa "Re di Giustizia" e questa qualifica nella Torah viene data solo al Santo dei Santi.

Re di Salem, un villaggio che poi diventerà URU-SALEM, Gerusalemme, che significa "fondata dal Dio della Pace", con la radice SLM che significa appunto "PACE".

Melchisedek, il Re di Giustizia e Re della Pace, qualità che si identificano nella Sefira "Geburah", ha officiato quel Rito che molti secoli dopo sarà officiato dal Cristo nella ultima cena.

E' significativo che Melchisedek non fosse Sacerdote di alcuna religione, ma solo di Dio Altissimo, portatore non di un rito sacrificale ma di un rito di offerta totalmente incruento, che presenta a Dio il semplice pane e vino, i prodotti più vicini alla dimensione umana come la terra e l'acqua, e benedice Abramo e benedice Dio. Quella benedizione di Melchisedek ad Abramo è un riconoscimento ed una Iniziazione e la offerta delle decime di Abramo è un ringraziamento, un riconoscimento ed una sottomissione.

Non solo per la setta gnostico-cristiana dei Melchisidiani, ma per tutti gli Gnostici Melchisedek è una realtà tangibile e sacra che rappresenta il Re del Mondo, figura sacra e misteriosa presente in molte scuole esoteriche anche di origine tibetana come il trattato sanscrito di 4 volumi intitolato Sanatana Drama Dipika che lo indica come "Luce sulla Legge Eterna",

Il suo nome lo identifica come Re del principale attributo di Dio, la Giustizia, e questo implica essere il Suo rappresentante ed esecutore della Sua volontà sulla terra, come indicano anche i frammenti essenici di Qumran.

Ed il rito della transustanziazione del pane e del vino, unico precedente alla Ultima Cena officiata dal Cristo, porta a considerare il principale sacramento Gnostico-Cristiano come un mistero cosmico che va oltre lo spazio ed il tempo, superando il ruolo di rito commemorativo di un episodio storico come molti Cristiani ritengono. Infatti Melchisedek presentò il pane ed il vino "poiché" era Sacerdote di El Eljon e quindi questa operazione diventa un rito liturgico officiato dal rappresentante di Dio in terra, che va oltre qualunque religione umana anche attuale e si pone come perno centrale nella rappresentazione della Religione Cosmica Universale di culto Gnostico.

Il Sacerdote secondo l'Ordine di Melchisedek, come il Cristo, è il Mediatore tra umano e Divino; Egli è l'Adamo Kadmon, ed è la testimonianza della possibile reintegrazione di ogni essere umano.

E la Pistis Sophia attesta che Melchisedek, il primo Sacerdote, il Re del Mondo ha cura per la vita e lo sviluppo spirituale del pianeta guidandolo con la Luce e la Gnosi, ricevendo il titolo di Recettore di Luce.

Egli è il Grande Recettore della Luce Cosmica ed il genio planetario della Terra.

L'Ordine di Melchisedek è l'ordine sacerdotale che la Grande Fratellanza Universale ha legittimato nel nostro mondo. Questo grado sacerdotale non può essere dato, ma solo acquisito intimamente.

Il Maestro di Melchisedek è Uriel, il reggente di Venere, la Stella del Mattino.

 

http://www.vopus.org/it/gnosi/profezie-2012/la-profezia-di-melquisedec.html

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2 marzo 2014 7 02 /03 /marzo /2014 22:40
L'Apocalisse secondo il pittore John Martin, al museo Tate Britain.

(© Tate Britain) L'Apocalisse secondo il pittore John Martin, al museo Tate Britain.

Il Vaticano ha messo in guardia: «In Siria esploderà la terza guerra mondiale». Qualcuno, nella miriade di comunità cristiane del mondo, ha estremizzato.
Puntuale, l'allarme massimo - Giudizio universale, Armageddon o Apocalisse che dir si voglia - è arrivato dagli evangelici conservatori degli Usa, in gran subbuglio per l'attacco annunciato contro il regime di Bashar al Assad.
Nucleare, armi chimiche, effetto domino: la fine del mondo è vicina, scrive il neonato blog apocalittico sulla distruzione di Damasco. Colpa del presidente Barack Obama: novello anticristo, venuto al mondo per compiere l'inquietante oracolo biblico di Isaia.
LA MALEDIZIONE BIBLICA. «Damasco cesserà di essere una città e diventerà un cumulo di rovine», scrisse il grande profeta nel Vecchio Testamento, «vi rimarranno alcuni grappoli da racimolare, come quando si bacchiano le olive. Due o tre olive in cima ai rami piú alti, quattro o cinque sui rami piú carichi, dice l'Eterno, il Dio d'Israele».
«In quel giorno», aggiunse Isaia nel suo libro del 700 a.C., «l'uomo volgerà lo sguardo al suo Creatore e i suoi occhi guarderanno al Santo d'Israele (...). In quel giorno le sue città fortificate saranno come un luogo abbandonato nella foresta. O come un ramo abbandonato davanti ai figli d'Israele. E sarà una desolazione».

Isaia: «Il tumulto dei popoli» e il «nulla dopo il terrore»

Le macerie nei sobborghi di Damasco.

(© Getty images) Le macerie nei sobborghi di Damasco.

Di solito, nelle omelie di Chiesa si allude sempre alla luce benevola e accecante di Damasco, lungo la cui strada Paolo - tra i più agguerriti anti-cristiani dell'epoca, inseguitore dei fedeli di Gesù - fu folgorato, convertendosi poi alla religione del Signore. La storia è raccontata nel Nuovo Testamento. I più ignorano invece i passaggi biblici più antichi ed enigmatici che interessano la capitale siriana.
Sempre nella profezia che precede il messaggio di Cristo, si narra infatti del «tumulto di un gran numero di popoli, che rumoreggiano come il muggito dei mari».
«IL FRAGORE DELLE NAZIONI». Come non associare le esclamazioni visionarie del profeta alle liti della «coalizione dei volenterosi» che tuona di lanciare bombe e missili contro il regime di Assad? «Le nazioni rumoreggiano come il fragore di molte acque potenti, ma Dio le minaccia (...)», proseguono gli scritti sulla fine di Damasco: «Alla sera, ecco il terrore, e prima del mattino non c'è più nulla».
Rimandi del genere hanno il potere di suggestionare anche atei e miscredenti.
IL GIORNO DELLE ANTICHE PROFEZIE. Ma per gli evangelici ultra-tradizionalisti americani del sito online ce n'è abbastanza, addirittura, per intravedere il compiersi della maledizione biblica di chi - il presidente siriano Assad e l'ex presidente iraniano antisemita Mahmoud Ahmadinejad - ha odiato il popolo d'Israele e il suo Dio.
Il giorno del giudizio incombe anche per il pastore Carl Gallups, autore del libro Il rabbino che trovò il Messia. «Siamo la prima generazione nella storia ad assistere a questi drammatici e sorprendenti allineamenti», ha affermato infervorato alla radio cristiana Wnd, «le antiche profezie si stanno compiendo davanti ai nostri occhi».

Dopo l'Apocalisse su Damasco, la discesa di Dio e la pace eterna

Aleppo, seconda città della Siria, distrutta dalla guerra civile.

(© Getty images) Aleppo, seconda città della Siria, distrutta dalla guerra civile.

Per gli evangelici più apocalittici, la caduta di Damasco è parte del processo distruttivo - guerre, persecuzioni, carestie, epidemie a catena, disastri inarrestabili (l'ascesa dell'Anticristo) - che con l'Armageddon finale porteranno, scrisse l'apostolo Giovanni nella sua apocalisse, alla seconda venuta di Cristo nel mondo.
Il bene eterno sconfiggerà il male eterno. L'umanità risorgerà. E il Dio onnipotente verrà, in gloria, a giudicare i vivi e i morti, donando loro salvezza o dannazione eterna.
Ai credenti che si preparano al passaggio devastatore di Satana, gli scettici rispondono che - nei secoli dei secoli - tra assiri, babilonesi, greci e ottomani, Damasco è stata messa a ferro e a fuoco almeno sette volte. Uscendone quasi sempre in macerie.
OBAMA L'ANTICRISTO. Teologicamente poi Obama (premio Nobel per la Pace), figurerebbe nientemeno che tra le malefiche incarnazioni dell'anticristo. «Nessuno conosce il giorno o l'ora del mio ritorno», ammonì tra l'altro Gesù nel Vangelo secondo Marco. Occhio, dunque, ai vaticini troppo frettolosi.
Soluzioni finali, con il male assoluto dei nazisti contro gli ebrei e poi le bombe atomiche sul Giappone, si sono avute anche nella Seconda guerra mondiale. Ma senza il contrappasso della pace eterna. Certo, Damasco allora non c'entrava proprio.

 

Questo, meno di un anno fa....

http://www.lettera43.it/cultura/guerra-in-siria-la-profezia-di-isaia_43675107420.htm


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2 marzo 2014 7 02 /03 /marzo /2014 22:32

LA DEVASTAZIONE DELLA TERRA E LE GRANDI PESTILENZE

 

 

"L'uomo diventerà predone e la terra sarà saccheggiata. Alla fine del millennio un prato verde, non lordato dall'uomo, e una pianta non avvelenata saranno una rarità. Vedrete campi di grano brillare sotto i raggi del sole, ma quel grano, nato da terra avvelenata sarà veleno e darà una lenta morte e quel sole aprirà sulla pelle dell'uomo e sulla crosta della terra ferite infette. L'umanità irresponsabile e suicida ha eretto un tempio a Mara: quel tempio devasterà la terra e gli uomini. L'uomo sarà attorniato da cibi e da acque, ma morirà di fame e sete, perché l'erba che vedrà crescere e il frutto che vedrà maturare saranno veleno, come pure l'aria che respira perché in essa sarà l'alito di Satana. Depravata generazione di predoni! Tramanderai ai tuoi figli un'eredità di dolore e morte, perché hai bruciato il sangue della terra. All'uomo era stata affidata la terra, affinché la custodisse come un tesoro del creato: invece, quando le macchine voleranno come uccelli l'uomo ucciderà l'uomo con i raggi del sole, essa sarà uno straccio sporco e lacero. L'uomo che poteva saziarsi di piante e di frutti, ha preferito saziarsi di veleni, dolci come il miele, pur sempre mortali. Ecco perché la terra dovrà essere lavata, ma con acqua diversa dall'acqua della terra, un'acqua capace di penetrare fino alla settima piaga della putrefazione, che toglierà l'ultima pestilenza, perché al veleno della terra si aggiungerà la pestilenza dell'uomo".


TUTTO ROVINERÀ, PERCHÉ MANCHERANNO L'AMORE E LA FEDE

"L'amore si consuma nel tempo e quando il Millennio sarà finito, l'amore tra gli uomini non sarà più che una parola priva di significato sulla quale si faranno mille ricami, nel tentativo di scoprire l'antico valore. Chi possederà ancora il dono dell'amore sarà visto come un diverso, un sopravvissuto a una guerra combattuta da un popolo dalla vista corta, contro il sentimento dell'amore. L'uomo non sarà più capace di sopportare niente, per questo diverrà sempre più fragile e dimenticherà la gioia di vivere. Mancheranno l'amore evangelico e la fede: per questo il mondo andrà in rovina. Ci sarà la fede delle parole, ma mancherà quella del cuore: e ci sarà una grande confusione tra quello che fiorisce sulle le labbra e quello che muore nel cuore. Nelle chiese voleranno parole e tra gli uomini germoglieranno promesse, ma parole e promesse rimarranno tali. Tra le pieghe della terra ci sarà un dolore nascosto che uomini di chiesa e di scienza copriranno diligentemente, perché i signori della terra, al servizio delle potenze infernali, vogliono confondere le idee facendo credere ai pochi puri di spirito che questo è il nuovo paradiso terrestre che deve ancora giungere sulla terra. E scenderà sulla Santa Madre Russia, nella terra tra i due fiumi.
Solo allora l'uomo nuovo scenderà dalle montagne per vivere nell'amore e nella fede. L'amore sarà il pane della vita e la fede la strada maestra che condurrà nell'unico porto sicuro".


QUANDO IL VESCOVO DI ROMA PORTERÀ SULLA SCHIENA DUE APOSTOLI

"Quando il vescovo di Roma assumerà due nomi un impero sarà prossimo a crollare: quello della bestemmia. Ma sarebbe follia esultare di gioia, perché non sarà la fine ma l'inizio dei dolori: lo spettro cupo della miseria volteggerà nel cielo come nube impazzita e getterà ombra su molti popoli. Mancherà il pane anche nei paesi ricchi, le guerre strisceranno sulla terra come serpenti velenosi: tutto rovinerà perché tutti parleranno d'amore, ma nessuno conoscerà più l'amore per il prossimo.
I cristiani saranno numerosi, ma avranno dimenticato la legge cristiana e la loro fede sarà di parole. Ai patriarchi, al vescovo di Roma che bagnerà la terra con il suo sangue, il cielo affiderà il compito di riportare la chiesa alle origini. Sarà questo il momento di abbandonare i palazzi per ritornare nell'umiltà, nella pace delle catacombe, di rivivere la chiesa dei martiri della fede. La salvezza verrà da pochi, ma santi. Se non germoglierà l'amore, cadrà un secondo impero e con lui Roma".


IL VITELLO D'ORO VERRÀ DISTRUTTO E LE STELLE CADRANNO

"Sul vitello d'oro cadranno le stelle, ed egli diventerà cenere. Un impero cadrà e una piramide verrà scrollata dal terremoto, perché dell'Eterno è stato fatto uso blasfemo. L'oro diventerà polvere e la polvere oro: il paese nei cui fiumi scorre il miele diventerà il paese della fame, ove troveranno casa Caino e Abele. Delle stelle non rimarrà niente. Nel tempo in cui verrà demolito il vitello d'oro (sarà questo il tempo della bestia marina) vedrete segni in cielo e in terra. Il sole cambierà strada e la luna si perderà tra i monti, le stelle pioveranno sulla terra e da Oriente uscirà una voce che si udrà sino a Occidente. Montagne invisibili passeranno nel cielo e, quando una di queste si vedrà , mancherà il tempo della preghiera. Sentirete allora il pianto di mille madri, perché mille uomini saranno schiacciati dalla montagna. Nel tempo della bestia marina il cielo invierà i suoi messaggi affinché nessun uomo giunga impreparato all'appuntamento finale. Legioni di Santi appariranno tra le nubi del cielo, quando la terra sarà assediata da Satana. Gli angeli parleranno agli uomini, ma pochi saranno capaci di udire la loro voce, e pochi di vedere le visioni angeliche. Milioni di spiriti celesti popoleranno il cielo e milioni di spiriti infernali la terra: i primi vestiti di luce, i secondi di egoismo e cattiveria. Nel giorno dei tre Santi, gli spiriti luminosi scenderanno sulla terra per portare la corona della giustizia e si udrà un pianto disperato nella valle del vitello d'oro".

Il veggente profetizzava anche una nuova "guerra santa" condotta dall'Islam a fianco di alcuni paesi ex-socialisti.
Alla fine, "la terra verrà ridisegnata dall'Eterno."

Tratto da: "Il mistero di San Pietroburgo" - il futuro della Russia e del mondo nelle profezie del monaco Basilio - di Renzo Baschera, Oscar Arcana, Arnoldo Mondadori Editore, aprile 1992, pag. 158

QUANDO LE MONTAGNE DIVENTERANNO PORTI DI MARE

“Arriverà un giorno nel quale troverete il mar Nero sugli Urali e il mar Caspio sulle alture del Volga, perché tutto verra mutato. E necessario sia così, perché nel tempo in cui cambieranno tutti i numeri, la terra sarà marcia e lo sarà anche l'uomo. All'uomo nuovo verra consegnata una terra arata, pronta per la semina, in cui sarebbe follia cercare Mosca o San Pietroburgo o Kiev: tutto sarà passato. Nuove saranno le montagne e nuovi i fiumi. Nuove le piante e le pietre. Su tutto passera l'angelo del Signore per infondere l'alito della vita. La terra verra sbucciata come un frutto. Molti fiumi e molti mari verranno inghiottiti dalla terra e nuovi fiumi e nuovi mari dalla terra sorgeranno. Le reliquie della Santa Madre le ritroverete sulle spiagge del mar Nero e quelle di Kiev tra i monti. Quando tutto sarà cambiato i popoli della terra saranno veramente fratelli, i pochi superstiti scenderanno dai monti e si abbracceranno, perché il nuovo alito della vita non verra dai mari, ma dai monti. Quando le tre civiltà saranno finite, l'uomo ritornerà alla civiltà della grotta e imparerà a vivere.”

 

Paragrafo b Totale 26°
STORIA DELL'OTTAVO GIORNO

“E all'ottavo giorno l'Eterno ritornerà a disegnare la terra, perfettamente lavata, perché la vecchia era stata distrutta dall'uomo. Saranno create per prime erbe e piante, che daranno frutti particolari, assegnandole in posti nuovi, perché per la nuova terra ci sarà un nuovo sole. sarà così che dove un tempo regnava il ghiaccio ora brucerà il sole, e dove bruciava il sole regnerà il ghiaccio. Gli agrumi più gustosi verranno raccolti sulla terra della Santa Madre Russia, mentre sulle coste settentrionali dell'Africa regnerà il ghiaccio. Poi verranno creati gli animali, che saranno liberi, si ciberanno di erbe e frutti e saranno scaldati dal sole e lavati dall'acqua piovana. Infine sarà creato l'uomo, sulla cui fronte verra scritta la parola “ umiltà ”, perché nel tempo deve ricordarsi che non e una creatura superiore, ma creatura tra le creature della terra. A lui verra affidato il compito di lavorare la terra, e il cibo gli sarà dato dalle erbe e dai frutti. La carne non potrà mangiare la carne. Le sue gioie saranno quelle dello spirito, perché nella nuova terra la carne sarà solamente un vestito di poco valore. Non si ripeterà più l'evento di Caino e Abele, perché gli uomini della nuova terra si chiameranno solamente Abele. LEterno non si pentirà di avere creato l'uomo, perché egli sarà l'ombra dell'Eterno. Il governo mondiale non sarà più nelle mani dell'uomo, ma nelle mani della Giustizia Divina, la cui bilancia avrà pesi sinora sconosciuti agli uomini. La santa legge verra da levante e si estenderà fino a oriente e lo spirito dominerà su ogni cosa.”

 

Paragrafo c Totale 27°
UN CANTICO NUOVO

“Nel tempo degli uomini giusti, quando i confini tra Stato e Stato saranno bruciati e il mondo sarà una sola nazione e l'uomo avrà sotterrato la presunzione di essere superiore e senza tempo, il sole illuminerà cose nuove. Dal monte sul quale l'angelo mi ha portato ha visto scendere tre fiumi che attraversavano tutte le terre. Il primo, mi disse l'angelo, e di latte: e la saggezza. Il secondo e di miele: e la dolcezza. Il terzo fiume e di sangue: e l'amore. Su queste tre leggi si reggerà il Mondo dei Giusti. In questo mondo, ovunque cresceranno piante, la pianta del Bene e del Male darà frutto soltanto a San Pietroburgo, dove l'angelo accoglierà l'uomo di Roma e dove verra benedetto il Padre della nuova legge. In questo tempo il sole spunterà a ponente e tramonterà a levante, i frutti matureranno nel tempo delle nevi e la luna non sarà più sola nel cielo. Tutte le leggi della natura saranno cambiate, poiché il cantico sarà nuovo... Piccolo uomo del Duemila non sforzarti di capire che cosa sarà il tempo nuovo: il tuo sforzo sarà inutile, perché la tua mente e chiusa ai disegni dell'Eterno. Sappi solo che l'uomo del Tempo dei Giusti non nascerà piangendo, verra deposto nella culla della felicita, camminerà sul sentiero della pace, parlerà con lo spirito e non avrà bara. Nulla conoscerà dell'uomo vecchio, perché la misericordia di Dio cancellerà l'infamia di un tempo degradato e corrotto.”

 

Paragrafo d totale 28°
E LA MORTE VERRA BRUCIATA

“Quando tutte le cose saranno cambiate, la morte non avrà più senso: questo perché l'uomo conoscerà il fatto di essere temporale sin dalla culla e vivrà sapendo di essere tale e così lavorerà e prolificherà. Quando il binario sarà sovrano, un grande evento coinvolgerà l'intera terra e tutti gli uomini. Allora la morte verra spogliata dal suo manto di terrore e sotto questo manto che terrorizzo migliaia di generazioni l'uomo scoprirà il santo velo della felicita. Tutto cambierà nel tempo in cui lAlfa raggiungerà lOmega, si scoprirà allora che le cose sono completamente diverse, perché quella che chiamiamo vita era solo morte e quella che veniva chiamata morte era vita. Questo perché la misura del tempo binario verra fatta con lo spirito: qualcuno ritornerà, perché lEterno vuole una legge nuova, che non avrà più un tempo, ma sarà per i tempi. ...Bruciato il manto di terrore della morte, l'uomo vivrà secondo il tempo della Scrittura. Bruciato l'abito della morte anche quello del dolore e della malattia verra bruciato, perché la malattia non fu creata dall'Eterno, essa e una creatura dell'uomo e morirà con il vecchio uomo. Verra scoperto allora che la medicina, vestita di sola scienza, era il bastone di sostegno della morte. Così mi e stato svelato per i tempi coperti dall'orizzonte e così io sollevo l'orizzonte per far scorgere agli uomini di un lontano tempo, il disegno dell'Eterno...”

 

Paragrafo e Totale 29°
IL SERMONE SULLE COSE INVISIBILI

“All'uomo era stato donato l'occhio della carne e quello dello spirito, ma, quando il millennio sarà finito, lo spirito sarà cieco e l'uomo vedrà solamente le cose di un mondo destinato a passare. Egli dimenticherà che i mondi sono due: il primo fatto di pietre eterne cementate con l'amore e la spiritualità, il secondo di pietre che si sgretoleranno nel tempo, cementate con l'ansia del successo e l'egoismo. Il primo mondo e eterno, il secondo temporaneo. Questo e il grande segreto che l'uomo dimenticherà completamente, vivendo solamente per ciò che vede con l'occhio della carne, per le pietre che si sgretolano, per i muri destinati a crollare. E vivrà male. La pazzia umana preferirà il temporaneo all'eterno e l'uomo che vedrà quel sottile raggio d'amore che unisce sin dalla nascita tutti gli uomini. Non vedrà quel sottile raggio vitale che unisce tutti gli esseri viventi della terra ...l'uomo che usa solamente l'occhio della carne vivrà male e soltanto meta della sua vita, perché vedrà solo le foglie e non i fiori, ne le anime sante che ci sono accanto per consolarci e aiutarci nel momento in cui passeremo dal temporaneo all'eterno. Non vedrà l'eterna pianta che da tre frutti distinti, ma uguali: amore, bontà, felicita, ma quando le pietre saranno rinnovate e i tempi della carne sepolti, lEterno riaccenderà nell'uomo l'occhio dello spirito e di esso l'uomo vivrà in una dimensione di felicita angelica.”

Paragrafo f Totale 30°


IL TEMPO BEATO DELLE INCARNAZIONI ANGELICHE

"Quando Aph e Chemah saranno passati e tutto l'esercito di Satana risucchiato nel vortice, come foglie secche, quando ogni traccia del Maligno sarà cancellata, verranno inviate sulla Terra le incarnazioni angeliche, che cammineranno nell'ombra dei quattro custodi. Sergio, Boris, Cirillo ritorneranno sulla terra vestiti di stracci, ma colmi di gemme preziose, passeranno di casa in casa, tracciando sui muri il segno della pace nel cerchio dell'amore. Riconoscerete le sante creature dalla parola che riempirà i cuori di gioia, e dalle azioni rivolte principalmente al bene del prossimo, ma riconoscerete sopratutto le loro mani, che saneranno le ultime piaghe lasciate dal sole e dal loro incedere, perché non solleveranno polvere, pur camminando nel deserto. Nel tempo dei messaggeri di Dio, molte creature sante saranno viste contemporaneamente a Occidente e a Oriente, perché nulla sarà vietato né ai santi seminatori della nuova legge né al raccoglitore delle preghiere. La famiglia dell'Eterno avrà il compito di raccogliere sui monti gli uomini-bambini, che spegneranno l'ultimo incendio, che illuminerà la notte del vecchio tempo. Sarà questa la notte della purificazione. Poi i messaggeri del Signore ripasseranno nelle case e dove sarà rimasto il segno della pace verrà consegnato il pane degli angeli. Ma all'inizio del tempo rinnovato non tutte le bocche avranno ancora i denti per masticare questo pane benedetto, che la terra non conosceva da quando i progenitori furono cacciati dal Paradiso Terrestre, e chi mangerà il pane degli angeli diverrà creatura angelica."

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22 gennaio 2014 3 22 /01 /gennaio /2014 23:40

La maggior parte degli uomini niente costruisce e vuole essere deificata. Francisco Cândido Xavier ha messo la sua vita al servizio delle nobili cause, e secondo Carlos A. Baccelli, nell’opera: “Chico Xavier, Medianità e Cuore”, dice di essere stato soltanto un granello di polvere. Indicato per il Premio Nobel della Pace e considerato, per i più di cento titoli di cittadinanza ricevuti, come cittadino del mondo, Chico intanto riconosce che niente siamo in Terra se non semplici depositari dei doni che Dio ci ha dato.

Nato il 2 aprile 1910 a Pedro Leopoldo - Stato di Minas Gerais, era un bambino povero e fino alla morte la sua vita fu una sequenza di prove, che ha saputo affrontare con pazienza e rassegnazione proprie delle anime nobili. Nella introduzione della sua prima opera a scrittura psicografica, “Parnaso dopo la Morte”, dettata da Spiriti Diversi, lui così si esprime:

"Non vengo nel campo della pubblicità per farmi un nome, perché il dolore, molto tempo fa, mi ha già convinto dell’inutilità delle futili cose che ancora sono stimate in questo mondo."

 

 

Le sue prove sono cominciate all’età di 5 anni, quando rimase orfano di madre, la signora Maria João de Deus, essendo obbligato a vivere con la madrina Rita, che lo picchiava 3 volte al giorno, sempre alla stessa ora. Quando gli sorgono le prime visioni, questa stessa madrina, su raccomandazione del prete locale, lo obbliga a pregare mille ave maria e a mettersi una pietra di 15 kg sulla testa durante le processioni, oltre ad alcune bottiglie come “premio di consolazione”, le cui cicatrici sono rimaste fino ad oggi. Tuttavia non si è mai sentito Chico lamentarsi contro la madrina. Il temperamento di lei era classificato da lui, come “benevolo”.

Duemila anni fa è un libro psicografato dal grande Chico Xavier, l'autore è Emmanuel che racconta una sua incarnazione come il senatore Publio Lentulo ai tempi di Gesù. Ecco alcuni brani tratti dal libro.

Brano tratto dall'incontro tra Gesù e il senatore Publio Lentulo a Cafarnao.

Davanti ai suoi occhi ansiosi, si distingueva una personalità inconfondibile e unica. Si trattava di un uomo ancora giovane, che lasciava trasparire dagli occhi, profondamente misericordiosi, una bellezza soave e indefinibile. Lunghi e morbidi capelli gli incorniciavano il volto compassionevole, come se fossero fili castani, lievemente dorati da una luce sconosciuta. Con un sorriso divino, che rivelava immensa bontà e allo stesso tempo straordinaria energia, Egli irradiava dalla sua melanconica e maestosa figura un fascino irresistibile.

Fu allora che, in un gesto di dolce e sovrana bontà, il semplice Nazareno camminò verso di lui, quale visione concretizzata di uno degli dei di sue antiche credenze e, appoggiando affettuosamente la destra sulla sua fronte, esclamò in un linguaggio carismatico, che Publio intese perfettamente, come se stesse ascoltando la sua lingua patria, dandogli l'indimenticabile impressione che la parola era da spirito a spirito, da cuore a cuore: -Senatore, perché mi stai cercando- e spaziando lo sguardo profondo sul paesaggio, come se desiderasse che la sua voce fosse ascoltata da tutti gli uomini del pianeta, concluse con serena nobiltà: -Sarebbe stato meglio che mi avessi cercato pubblicamente e nell'ora più chiara del giorno, perché tu potessi acquisire, in una sola volta e per tutta la vita, la lezione sublime della fede e dell'umiltà... Ma io non sono venuto al mondo per violare le leggi supreme della natura e vengo incontro al tuo cuore triste.

 

-Sì ... non vengo a cercare l'uomo di Stato, superficiale e orgoglioso, che solo i secoli di sofferenza possono guidare verso le braccia di mio Padre; vengo per attendere alle suppliche di un cuore infelice e oppresso. Ma anche così, amico mio, non è il tuo sentimento che salva la figlia lebbrosa e senza speranza per la scienza del mondo, poiché tu hai ancora una razionalità egoistica e umana; bensì è la fede e l'amore di tua moglie, poiché la fede è divina... Basta un raggio solo delle sue energie poderose perché si polverizzino tutti i monumenti delle vanità della Terra...

-No, amico mio, tu non stai sognando...» esclamò dolce ed energico il Maestro, indovinando i suoi pensieri. -Dopo lunghi anni di deviamento dal buon cammino, attraverso un sentiero di errori clamorosi, tu incontri oggi un punto di riferimento per la rigenerazione di tutta la tua vita.

Dipende però dalla tua volontà approfittarne ora, o da qui ad alcuni millenni... Se lo sviluppo della vita umana è subordinato alle circostanze, tu sei obbligato a considerare che esse esistono di tutti i tipi, poiché spetta alle creature l'obbligo di esercitare il potere della volontà e del sentimento, cercando di avvicinare i destini delle correnti del bene e dell'amore ai loro simili.

Suona per il tuo spirito, in questo istante, un momento glorioso, se riesci a utilizzare la tua libertà perché sia esso, nel tuo cuore, d'ora in avanti, un cantico d'amore, di umiltà e di fede, nell'ora indeterminabile della redenzione, dentro l'eternità ...

Ma nessuno potrà agire contro la tua coscienza, se tu vuoi disprezzare illimitatamente questo minuto prezioso!

Pastore delle anime umane, fin dalla formazione di questo pianeta, da molte migliaia di anni vengo per cercare di riunire le pecore smarrite, per tentare di portare nei loro cuori le gioie eterne del regno di Dio e della sua giustizia!

-Tutti i poteri del tuo Impero sono ben fragili e tutte le sue ricchezze ben miserabili...

Le magnificenze dei Cesari sono illusioni effimere di un giorno, perché tutti i savi, come pure tutti i guerrieri, sono chiamati al momento opportuno davanti ai tribunali della giustizia del Padre mio che sta in cielo. Un giorno, cesseranno di esistere le sue poderose aquile sotto un pugno di miserabilissime ceneri.

Le sue scienze si trasformeranno al soffio degli sforzi di altri operai più degni del progresso, le sue leggi inique saranno inghiottite dall'abisso tenebroso di questi secoli di empietà, perché solo una legge esiste e sopravvivrà alle rovine dell'inquietudine dell'uomo: la legge dell'amore istituita dal Padre mio fin dal principio della creazione...


Momento del processo davanti a Pilato

Signore-, replicò Polibio, altrettanto impressionato, - il prigioniero è straordinario nella sua serenità e rassegnazione. Si lascia trascinare dai suoi aguzzini con la docilità di un agnello e non reclama nulla né protesta per l'abbandono in cui lo hanno lasciato quasi tutti i diletti discepoli della sua dottrina! Commosso dalle sue sofferenze, sono stato da lui per parlargli personalmente e, chiedendogli io dei suoi patimenti, Egli ha affermato che avrebbe potuto invocare le legioni dei suoi angeli e polverizzare tutta Gerusalemme in un minuto, ma che questo non faceva parte dei disegni divini, bensì la sua infamante umiliazione, affinché si compissero le previsioni delle Scritture. Gli ho fatto capire, allora, che sarebbe potuto ricorrere alla vostra magnanimità per ottenere un processo all'interno dei nostri sistemi giudiziari, in modo da provare la sua innocenza. E, tuttavia, Egli ha ricusato un simile mezzo, adducendo il fatto che Egli esclude ogni protezione politica degli uomini, per confidare solamente in una giustizia che Egli dice essere quella del Padre Suo che sta nei cieli! «Uomo straordinario», ribatté Pilato, mentre i presenti lo seguivano stupefatti.


Racconto di Simeone martire apostolo di Samaria sulla crocifissione di Gesù.

-Fratelli, bisognava vedere la soave rassegnazione del Signore, negli ultimi istanti!
Lo sguardo rivolto al cielo, come se già stesse provando il piacere della contemplazione delle beatitudini celesti nel regno del Padre nostro, vidi che il Maestro perdonava caritatevolmente tutte le ingiurie. Solo uno dei suoi discepoli più cari era rimasto ai piedi della croce, soccorrendo sua madre, in quel doloroso momento!... Dei suoi abituali seguaci pochi erano presenti in quell'ora dolorosa, certamente perché noi, che tanto lo amavamo, non potevamo manifestare i nostri sentimenti davanti a quella folla inferocita, senza grave pericolo per la nostra sicurezza personale. Nonostante desiderassimo, tutti, sperimentare gli stessi patimenti!
Di quando in quando l'uno o l'altro tra i più cinici dei suoi carnefici si avvicinava al suo corpo, piagato dal martirio, e gli dilacerava il petto con la punta delle lance crudeli.
A un certo momento, notai che Gesù aveva distolto gli occhi calmi e lucidi dal cielo e guardava la folla in rivolta e in preda a una furia criminosa... Alcuni soldati ubriachi lo presero a frustate, più di una volta, senza che dal suo petto ansante, nel tormento dell'agonia, uscisse un solo lamento! I suoi occhi soavi e misericordiosi spaziarono allora dal monte del sacrificio sulle case della città maledetta. Quando lo vidi guardare ansiosamente con la tenerezza affettuosa di un padre verso quanti lo insultavano nei supplizi estremi della morte, piansi di vergogna per le nostre empietà e debolezze...
La folla intanto si agitava in innumerevoli risse ... Grida assordanti e insulti rivoltanti lo tormentavano sulla croce, mentre si poteva vedere il sudore dell'agonia scorrergli copioso... Ma il Signore, come visualizzando profondamente i segreti dei destini umani, leggendo nel libro del futuro, osservò nuovamente i cieli, esclamando con infinita bontà: "Perdona loro, Padre mio, perché non sanno quello che fanno!"


Parola di Gesù ai cristiani martirizzati.


La parola del Maestro scendeva nelle anime, con suono profondo e misterioso, mentre dai suoi occhi proveniva la stessa vibrazione di misericordia e di serena maestà.
-Venite a me, voi tutti che seminaste, con lacrime e sangue, nella vigna celeste del mio regno di amore e verità! ...
Le infinite dimore del Padre hanno luce sufficiente per dissipare tutte le tenebre, consolare tutti i dolori e riscattare tutte le iniquità...
Gloria a voi, quindi, nella sapienza e nell'amore di Dio Onnipotente, a voi che avete già scosso via la polvere dai miserabili sandali della carne, attraverso i sacrifici purificatori della Terra! Una pace sovrana vi attende, per sempre, nel regno immenso e infinito, promesso dai divini alleluia della Buona Novella, perché non avete nutrito altra aspirazione al mondo se non quella di cercare il regno di Dio e della sua giustizia.
Fra la Mangiatoia e il Calvario io tracciai per le mie pecorelle un cammino eterno e luminoso... Il Vangelo fiorisce, ora, come il campo imperituro e inesauribile delle benedizioni divine.
Tuttavia non fermiamoci, miei amati, perché tempo verrà sulla Terra, in cui tutte le sue lezioni saranno disprezzate e dimenticate...
Dopo un lungo periodo di sacrifici per rafforzarla nelle anime, la dottrina della redenzione sarà chiamata a illuminare il governo transitorio dei popoli. Ma l'orgoglio e l'ambizione, il dispotismo e la crudeltà rivivranno gli abusi nefandi del loro arbitrio!
Il culto antico, con le sue rovine pompose, cercherà di restaurare i templi abominevoli del vitello d'oro. I preconcetti religiosi, le caste clericali e i falsi sacerdoti ristabiliranno nuovamente il mercato delle cose sacre, offendendo l'amore e la sapienza del Padre Nostro, che placa la più piccola onda del mare immenso, così come asciuga la più nascosta lacrima che la creatura versa nel silenzio delle sue orazioni o nella dolorosa serenità della sua indicibile amarezza!...
Sotterrando il Vangelo in dispregio dei luoghi santi, gli abusi religiosi non potranno, tuttavia, seppellire la luce delle mie verità, estirpandole dal cuore degli uomini di buona volontà! ...
Qualora si verificasse questa eclisse nello sviluppo dei miei insegnamenti, non per questo smetterò di amare intensamente il gregge delle mie pecorelle fatte fuggire dall'ovile.
Dalle sfere di luce che dominano tutti i cerchi delle attività terrene, camminerò con i miei ribelli proteggendoli, come una volta fra i cuori impietosi e induriti di Israele, che scelsi un giorno come messaggero delle verità divine, fra le tribù deviate dell'immensa famiglia umana!...
In nome di Dio Onnipotente, Padre mio e Padre vostro, mi rallegro con voi per le ricompense spirituali che avete conquistato nel mio regno di pace, con i vostri sacrifici benedetti e con le vostre rinunce purificatrici! Numerosi missionari della mia dottrina ancora cadranno, esanimi, nell'arena dell'empietà, ma costituiranno con voi la schiera apostolica, che giammai si dissolverà, proteggendo tutti gli operai che avranno perseverato fino alla fine, nel lungo cammino della salvezza delle anime!...
Quando l'oscurità diventerà più profonda- nei cuori sulla Terra, determinando l'utilizzo di tutti i progressi umani atti allo sterminio, alla miseria e alla morte, spargerò la mia luce su tutta la carne e tutti coloro che vibreranno con il mio regno e avranno fiducia nelle mie promesse e ascolteranno le nostre voci e i nostri appelli santificanti! ...
Attraverso la sapienza e la verità contenute nelle soavi rivelazioni del Consolatore, il mio Verbo si manifesterà nuovamente nel mondo, per le creature disorientate nel difficile cammino, per mezzo delle vostre lezioni che si perpetueranno nelle immense pagine dei secoli futuri.
Sì, miei cari, perché giorno verrà in cui le menzogne umane saranno smascherate dalla luce delle rivelazioni del cielo. Un potente soffio di verità e vita monderà tutta la Terra, che pagherà, allora, all'evoluzione delle sue istituzioni, i più pesanti tributi di sofferenze e di sangue... Stanco di ricevere i fluidi velenosi dell'ignominia e dell'iniquità dei suoi abitanti, il pianeta sconvolgerà le sue stesse viscere con dolorosi cataclismi, protestando così contro la criminosa protervia degli uomini. Le empietà terrene formeranno pesanti nubi di dolore che si squarceranno, a un dato momento, in tempeste di lacrime sulla tenebrosa faccia della Terra, e allora dalla luce della mia misericordia contemplerò il mio gregge infelice e dirò come i miei emissari: -"Oh! Gerusalemme! Oh! Gerusalemme!"
Ma il Padre Nostro, che è la sacra espressione di tutto l'amore e di tutta la sapienza, non vuole che si perda anche una sola delle sue creature, cadute nei tenebrosi sentieri dell'empietà! ...
Lavoreremo con amore nell'officina dei secoli futuri, riorganizzeremo tutti gli elementi distrutti, esamineremo con calma tutte le rovine cercando il materiale ancora riutilizzabile. E quando le istituzioni terrene ricomporranno la loro vita nella fraternità e nel bene, nella pace e nella giustizia, dopo la selezione naturale degli Spiriti e dentro gli sconvolgimenti rinnovatori della vita planetaria, organizzeremo per il mondo un nuovo ciclo evolutivo, consolidando con le divine verità del Consolatore, i progressi definitivi dell'uomo spirituale.

http://www.vitaoltrelavita.it/chico-xavier/37-duemila-anni-fa-chico-xavier.html

 

 

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2 dicembre 2013 1 02 /12 /dicembre /2013 22:35



Prestate molta attenzione, o voi che leggete: le profezie di Leonardo da Vinci, sono quasi tutte  piuttosto ermetiche e per nulla tranquillizzanti:
- "Verrà alli omini tal crudele malattia, che colle proprie unghie si stracceranno le loro carni".

Gli studiosi asseriscono che questa sia una delle più semplici, ed intuitive, si crede dunque che vi sarà una terribile epidemia, ma nessuno azzarda specificare il quando ed il dove....;



- "Usciranno dalla terra animali vestiti di tenebra, i quali assaliranno l'umana generazione, e quella da feroci morsi fia,con fusion di sangue, da essa divorati".

Su questa terribile profezia, molti hanno scritto fiumi di inchiostro, asserendo che gli animali vestiti di tenebra, potrebbero essere  microbi, virus, germi, per l'appunto invisibili agli occhi umani, tutto sommato, su questo pianeta certe terribili malattie, provocate da agenti invisibili,  non mancano, ed a modo suo Leonardo potrebbe aver azzeccato questa profezia, senza attendere altri disastrosi eventi, almeno speriamolo.

- "Vedo di nuovo venduto e crocefisso Cristo e martirizzati i suoi santi".

Chi ha analizzato questa profezia, è certo che si riferisca all'attentato al papa, ed a altre persecuzioni alla chiesa.
Ma personalmente credo, che sia molto più sottile e si riferisca a come verranno trattate le persone che seguono realmente Cristo, non solo necessariamente papi o sacerdoti, in chiave molto simbolica.

- "Corpi senz'anima per sè medesimi si muoveranno, togliendo le ricchezze a circustanti viventi".

Nessuno è riuscito ad interpretare questa sua scrittura, tanto che si potrebbe accostare i corpi senz'anima a morti viventi, o a vampiri, che derubano i vivi.
Molti hanno cercato di comprenderne il significato vero, attraverso il suo simbolismo, chissà forse:
gente senza cuore, ( quindi senza anima),  che per profitto toglie il necessario per vivere ad altre creature....
Oppure qualcosa di orribile dovrà ancora accadere?


- "Vedrassi le piante rimanere senza foglie e fiumi fermare i loro corsi, e i maggiori alberi delle selve essere portati dal furor dei venti dall'oriente all'occidente"


- "Li alberi e li arbusti delle gran selve si convertiranno in cenere";


- "Li animali d'acqua moriranno nelle bollenti acque";


- "Al fine la terra si farà rossa per lo infocamento di molti giorni e le pietre si convertiranno in cenere"

Queste terribili frasi da lui scritte, sono davvero funeste, a quali sconvolgimenti della terra, si riferisce Leonardo, cosa può ridurre una pietra in cenere? se non temperature anomale, e chi ci dona energia e calore se non il sole?, queste profezie, mi fanno pensare al film " segnali dal futuro", un sole che da nostro amico, si trasforma in un implacabile distruttore, incenerendo tutto il pianeta.
   

Purtroppo non è finita qui:

- "Vedrassi tutti gli elementi insieme misti transcorrere con gran rivoluzione ora inverso il centro del mondo, ora inverso il cielo e dalle parte meridionali inverso il freddo settentrione, dall'oriente inverso occidente".

Questa è chiara, a tutti, tutto verrà capovolto, e cosa potrebbe capovolgere la terra?, L'impatto con un corpo celeste che causerà l'inclinazione dell'asse terrestre? E quindi dove oggi è freddo, invece sarà caldo e viceversa, acqua dove prima vi era terra, e ancora viceversa?

Leonardo da Vinci, oltre alle sue spettacolari opere artistiche, ai suoi progetti prodigiosi ed ai suoi scritti tanto cari a Bill Gates, ci ha lasciato un esiguo numero di profezie sottoforma di sentenze ed aforismi.

Quella che ci interessa è questa:
Vedrassi tutti li elementi insieme misti trascorrere con gran revoluzione ora inverso il centro del mondo, ora inverso il cielo, e [...] dalle parti meridionali inverso il freddo settentrione, [...] dall'oriente inverso occidente

e poi precisa che gli uomini, come le piante e ogni altro elemento «scambieranno emisferio immediate». Non abbiamo alcuna indicazione che ci permetta di stabilire quando Leonardo prevede che tutto questo si possa avverare, è certo però che ritiene questi avvenimenti sconvolgenti, tanto che li pone a seguito di una serie di descrizioni apocalittiche. Le sentenze che seguono non vanno interpretate alla lettera ma devono essere considerate una conferma del fatto che Leonardo ci sta parlando di un avvenimento catastrofico che segnerà la storia dell'umanità.










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29 novembre 2013 5 29 /11 /novembre /2013 23:09

 

Giordano Bruno (Nola, Napoli, 1548 - Roma 1600). A quindici anni vestì l'abito domenicano e fu ordinato sacerdote nel 1572. Sotto processo per eresia, si rifugiò a Roma, ma l'aggravarsi del processo lo spinse a deporre l'abito. Pellegrinò per l'Italia, la Francia e la Svizzera e a Ginevra aderì alla chiesa calvinista frequentando i corsi di teologia. Ben presto però si ribellò ai suoi professori e, giudicato dal Concistoro, fu costretto ad abbandonare la città. Riparò a Parigi, dove Enrico III lo inviò in Inghilterra come addetto all'ambasciata di Francia. Passò poi a Venezia inviatovi dal patrizio Mocenigo, ma questi, deluso dagli insegnamenti di Bruno, lo denunciò agli inquisitori veneti, che lo consegnarono al Santo Uffizio. Gli inquisitori romani lo tennero in prigione per sette anni senza riuscire a farlo ritrattare. Condannato come eretico impenitente, fu arso vivo.

La sua profezia detta:

"Quando i tempi saranno maturi, l'egoismo e il denaro regneranno sovrani [...] si vedranno santi e madonne dappertutto, miracoli e avvenimenti straordinari e ruote di fuoco nel cielo [...] magia, astrologia, alchimia e satanismo coinvolgeranno molte persone. Satana sarà presente sulla terra e ingannerà molti. E molti saranno coloro che lo seguiranno. E molti saranno coloro che sentiranno la sua presenza. La veste di Satana sarà sempre seducente. E sarà la veste di esseri provenienti dal cosmo [...] perchè la Terra è solamente un granello di sabbia, nella progressione infinita dell'universo. In quei giorni si saprà finalmente che cosa significhi l'accartocciarsi del cielo. E un sole nero, nello spazio, inghiottirà il sole, la luna e tutti i pianeti che girano intorno al sole. Ricordatevi che, quando prossima sarà la fine, l'uomo viaggerà nel cosmo e dal cosmo apprenderà il giorno della fine. E l'uomo si ricordi che molte superbe e ricche città, proprio quando l'uomo si crederà padrone del cosmo, faranno la fine di Sodoma e Gomorra.".

Ma anche altre profezie giungono a noi, sempre di Giordano Bruno:

 

 

“L’uomo viaggerà nel cosmo e dal cosmo apprenderà il giorno della sua fine [...] proprio quando l’uomo si crederà padrone del cosmo molte ricche città faranno la fine di Sodoma e Gomorra [...] un Sole Nero inghiottirà nello spazio il sole, la luna, e tutti pianeti che ruotano intorno al sole”   (bibliografia: “De l’infinito Universo et mondi di Giordano Bruno”)

Significative sono le ultime due righe che, oltre ad attestare come Bruno avesse abbracciato la visione copernicana del mondo, confermano l’apparizione di un secondo Sole Nero perché non luminoso, così come non è luminoso un pianeta al confronto di una stella. 
Ed ora un'altra previsione:   «Il Sole Nero» inghiottirà tutti i pianeti a causa del suo forte campo gravitazionale, dovuto ad una massa così consistente che influenzerà pesantemente persino il campo gravitazionale solare. L’umanità apprenderà dall’osservazione del cielo «il giorno della sua fine», nel momento in cui «viaggerà nel cosmo». Solo nel novecento l’uomo ha iniziato a compiere viaggi nello spazio, è quindi certo che Bruno prevede che gli avvenimenti di cui parla si verificheranno in una data non precisata a partire dal XXI secolo e non prima.….
Alcuni cenni storici su Giordano Bruno:  Giordano Bruno, filosofo astronomo e scrittore, nato a Nola nel 1548, nonostante l’inquisizione ecclesiastica infliggesse il carcere e le torture, si rifiutò sempre di rinnegare le sue idee e fu arso vivo a Roma in Campo dei Fiori il 17 febbraio 1600.
Il suo torto fu di aver aderito alla visione copernicana, contrapponendo ad un universo chiuso e finito, infiniti universi. Il 1584 è l’anno in cui scrive “De l’infinito universo et mondi”, nel quale tratta il problema dell’essere dal punto di vista cosmologico: “l’essere è lo spazio infinito con i mondi innumerevoli” e dal punto di vista metafisico: “l’essere è l’infinito stesso”.

 

 

 

 

 

 

 

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28 novembre 2013 4 28 /11 /novembre /2013 22:09

Ragnarök. 22 febbraio 2014

Nuovamente alla ribalta con nuove apocalissi, nuovi sconvolgenti catastrofi, profetizzate da veggenti e profeti. Dopo esserci concentrati tanto sulla fantomatica profezia maya che avrebbe voluto vedere la fine del mondo il 21 dicembre 2012, gli interpreti della mitologica norrena delle antiche popolazioni vichinghe sottolineano l’approssimarsi della data considerata come la fine della storia umana: 22 febbraio 2014.

  Conosciuta come Ragnarök (destino degli dei), l’apocalisse vichinga prende il via con il suono del corno del dio norreno Heimdallr. Alla fine dei tempi, le forze del caos (disordine) primordiale, sotto la guida di Loki, spezzeranno le loro catene e prenderanno il sopravvento sul cosmo (ordine), dando via alla battaglia finale. I segni dell’approssimarsi della fine saranno individuabili nella elevata immoralità dell’umanità: i fratelli si combatteranno l’un l’altro per uccidersi; nessun uomo avrà pietà per l’altro uomo. Si sentirà di unioni aberranti tra fratelli e sorelle, e tra genitori e figli; la prostituzione sarà ampiamente diffusa. Secondo le leggende vichinghe, un altro segno premonitore dell’Apocalisse sarà l’avvicendarsi di tre inversi gelidi, uno dietro l’altro. Durante l’Apocalisse, il Sole si oscurerà perché verrà divorato dal lupo Skoll, mentre suo fratello Hati provvederà a cibarsi della Luna. Le stelle cadranno e la terra sarà consegnata all’oscurità eterna. Ci saranno grandi terremoti , il mare si riverserà sulla terra e il cielo sarà macchiato di sangue. Le due forze contrapposte si annienteranno a vicenda, distruggendo con loro l’intera creazione.

 

 Dalle sue ceneri, tuttavia, risorgerà un nuovo mondo, prendendo il principio da una nuova coppia superstite della battaglia, Líf e Lífþrasir, ricominciando cos’ un nuovo ciclo di ascesa e decadenza. Gli studiosi discutono dell’eventuale peso di un influenza cristiana su queste credenze. La mitologia norrena Con mitologia norrena, mitologia nordica o mitologia scandinava ci si riferisce all’insieme dei miti appartenenti alla religione tradizionale precristiana dei popoli scandinavi, inclusi quelli che colonizzarono l’Islanda e le Isole Fær Øer, dove le fonti scritte della mitologia norrena furono assemblate. È da ritenersi un ramo della mitologia germanica (che include anche la mitologia anglosassone o inglese). Per la maggior parte dell’età vichinga, i racconti vennero tramandati oralmente e le conoscenze degli studiosi al suo riguardo sono principalmente basate su testi medievali, compilati successivamente all’introduzione del Cristianesimo tra i popoli germanici. Nel folklore scandinavo, queste credenze sono durate a lungo anche successivamente al Medioevo, in alcune aree rurali si sono conservate fino ai nostri giorni, venendo di recente riportate alla luce nei movimenti religiosi eteni. Secondo l’interpretazione degli esperti di mitologia norrena del Viking Centre di Jorvik, il suono dell’antico corno sentito sui tetti di York è presagio di sventura e l’inizio del conto alla rovescia per l’Apocalisse Nordica. Il corno apparteneva al dio norvegese Heimdallr, il quale ha il compito di avvertire gli uomini dell’inizio del Ragnarök che dovrebbe compiersi in meno di 100 giorni, in concomitanza con la data finale del Festival di Jorvik programmato nella città di York per il 22 febbraio 2014.

 Ma perché il Ragnarök è considerato imminente? Danielle Daglan, del Viking Centre di Jorvik, ha spiegato al Daily Mail che un certo numero di eventi recenti sembrano confermare le profezie riguardanti il Ragnarök, tanto da convincerli che ormai l’Apocalisse Vichinga sia imminente. La leggenda afferma che ‘il primo preavviso sarà quando il fratello combatterà contro il fratello e tutti i confini che esistono saranno sbriciolati’. “L’idea che i confini possano crollare ci sembra realizzata con l’avvento di Internet, dove è possibile comunicare con milioni di persone contemporaneamente in tutto il mondo”, spiega Daglan. Inoltre, la tradizione vichinga parla di un inverno gelido che avvolgerà la Terra prima dell’Apocalisse. “Ci sono previsioni basate su studi recenti che sembrano confermare che ci stiamo avviando verso una ‘Piccola Era Glaciale’ dovuta ad un calo dell’attività solare”, continua Daglan. Un’altra parte delle leggenda narra che il serpente di Midgard, il cui nome è Jormungand, dovrà liberarsi dalle catene e la sua coda causerà un innalzamento catastrofico dell’oceano. Secondo gli interpreti, i recenti tsunami che hanno flagellato varie zone del pianeta sono il segno della liberazione di Jormungand. Tradizionalmente, il Festival Vichingo di Jolablot segna la fine dell’inverno, che casualmente l’anno prossimo coincide con la fine del mondo.

 

 Pur non essendo una conclusione scientifica, i vichinghi sono amanti delle feste e mai si perderebbero un evento tento importante come il Ragnarök. Davvero il 22 febbraio 2014 le forze del caos ingaggeranno la battaglia finale con le forze del cosmo, distruggendo il mondo come lo conosciamo e dando via al nuovo ciclo della creazione? Oppure, molto più prosaicamente, la data del Ragnarök è stata stabilità per dare un po’ di pubblicità ad una manifestazione ancora poco conosciuta? Nell’uno e nell’altro caso, l’occasione è ghiotta per conoscere un po’ di più le tradizioni mitologiche del nord Europa che certamente hanno influenzato lo sviluppo culturale del vecchio continente. [fonte] - See more at: http://www.diregiovani.it/rubriche/scientificamente/26882-ragnarok-fine-del-mondo-maya-vichinghi-apoca.dg#sthash.Y785BJ4O.dpuf

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23 novembre 2013 6 23 /11 /novembre /2013 23:12

Recentemente, occupandoci di un dipinto di un pittore spagnolo,Juan Valdès Leal, Finis Gloriae Mundi, è emerso il fatto che Fulcanelli, proprio osservando tale dipinto, avesse potuto trarne correlazioni ermetiche,che avrebbe racchiuso in un terzo libro, dal titolo omonimo al quadro, un libro che per molto tempo fu creduto perduto. Fulcanelli, infatti, ne avrebbe decretato la distruzione,dopo averlo scritto, ritenendolo 'crudamente rivelatore' dei prossimi, imminenti, tragici destini dell'umanità (apocalittici).


A distanza di moltissimi anni - nel 1999- uscì- per le Edizioni Liber Mirabilis, FINIS GLORIAE MUNDI - Autore: Fulcanelli. 

 Subito, scoppiò la polemica: è un falso, hanno gridato alcuni, è autentico, han detto altri! In Italia le notizie a questo riguardo sono pochissime, se non nulle e colgo l'occasione di ringraziare in questa sede alcuni preziosi amici che mi hanno permesso di aggiungere materiale a quanto potevo disporre,al fine di valutare i dati raccolti e potervi attribuire un significato, fermo restando che in Italia il libro non è mai uscito, nè esistono traduzioni in merito. I mezzi di comunicazione, a quanto mi risulta, non hanno nemmeno sfiorato la questione e ci ritroviamo forse tra i pochi nel panorama italiano, ad accingerci a volerne sapere di più di questi 'retroscena' in odor di ..zolfo, a distanza di cinque, sei anni dalla sua pubblicazione oltreconfine.


Confidiamo di poter leggere quanto prima il libro,con la speranza di riuscire a tradurlo, per poter poi trarre opinioni dirette, quanto meno basate sulla lettura 'spassionata' del testo. Nell'attesa, che non ha al momento un termine indicativo, possiamo solo effettuare un'analisi di documenti,discussioni, articoli che -fuori dai nostri confini- sono stati intessuti da studiosi, appassionati,critici, esoteristi...

Abbiamo raccolto un certo numero di articoli, filtrandoli tra quelli che si presentano in rete attualmente dal 1999 ad oggi e ne proponiamo la versione tradotta in italiano, sperando di fare opera gradita a quanti sono interessati all'argomento.

L'edizione francese
L'edizione francese ha previsto due opere, una 'normale',diciamo, e l'altra artistica, cambia soprattutto il prezzo (negli anni '99-2000 c'erano ancora i franchi francesi, pertanto troveremo indicati questi).E' uscita sotto la direzione di Jean-Marc Savary L'edizione economica costava 250 FF;quella artistica (foto) 4500.

,fgm.JPG (39169 byte) (da http://alkest.club.fr/fgm.htm)

Sempre diretta dal medesimo, anzitutto ha previsto una stampa limitata a 20 edizioni numerate e, tra le altre cose, è costituita da carta pregiata; rilegatura a mano in oro 22 carati; iscrizione personale di Jacques d'Ares e Jean-Marc Savary.

 La prefazione di Jacques d'Ares al libro è la seguente (ci si scusa per eventuali piccole imperfezioni nella traduzione).

"Una lettura attenta del manoscritto Finis Gloriæ Mundi mi ha convinto che è rispondente all'Adepto Fulcanelli.
In primo luogo, troviamo nel testo, delle determinate considerazioni incontestabili sullo sviluppo delle nostre civilizzazioni che ampiamente giustificano il titolo del lavoro. Inoltre, secondo il metodo già usato nei lavori precedenti, fornisce indicazioni (istruzioni) importanti circa il modus operandi, velati dal disegno come necessario, affinchè chi è in grado(coloro che tentano di avvicinarsi all'Adeptato)"scopra i segreti dell' ars brevis", qualcosa che non sia stata fatta mai.
Mille particolari, contenuti quasi in ogni pagina, 
confermano l'individualità di pensiero che è trovata nei tre lavori del Maestro.
Così è accaduto che Fulcanelli si è fidato a dare il suo
ultimo lavoro a me,tramite il suo discepolo Eugène Canseliet, quando  era ancora vivo,alcuni anni fa.
Ciò a me non sembra accadere per caso. Così sembra, persone sicure che prendono il piacere nella minimizzazione, questo è il minimo che potremmo dire circa il lavoro di Canseliet... Procedendo, sono stato convinto rapidamente della necessità di  pubblicare questo terzo e volet finale del "trittico"(i tre libri di Fulcanelli,n,d,r,), convinto della sua importanza. In più, la 'trilogia' forma un intero perfettamente coerente e, secondo Eugène Canseliet, "si erge nel lavoro didattico come la 'trilogia alchemica'  più straordinaria".

I contenuti schematizzati sono:

PREFACE DE JACQUES D'ARES (prefazione di Jacques d'Ares)
INTRODUCTION (Introduzione)
FINIS GLORIAE MUNDI (Fine Gloria Mundi)
LE RENVERSEMENT DES POLES (Il rovesciamento dei poli)
LE SECRET ALCHIMIQUE (Il segreto alchemico)
ERREMENTS QUANT AU SUJET DES SAGES (---? quanto al 'soggetto dei saggi')
LA TABLE D'EMERAUDE (La Tavola di Smeraldo)
LES RESISTANCES DE LA MATIERE (Le Resistenze della Materia)
NI MAS NI MENOS (Nè più nè meno)
MULTIPLICATION (Moltiplicazione)

Un'intervista chiarificatrice?

Jean-Marc SAVARY, Président du Centre Européen des Mythes et Légendes (presidente del Centro Europeo di Miti e Leggende) è l'Editore che ha pubblicato il supposto Terzo Libro di Fulcanelli, il libro perduto diciamo! .In un'intervista consultabile online,si legge che ha fondato una Rivista, Liber Mirabilis, che tratta di temi di Ermetismo in modo serio,di civiltà scomparse, tentando di dimostrare che la tradizione è una e che subisce soltanto adattamenti climatici... Di formazione letteraria, ha subìto il fascino delle belle ed enigmatiche illustrazioni dei Testi Ermetici, appassionandosene sempre più. .Interessante passare alla domanda dell?intervistatore:

 "Recentemente avete dunque pubblicato un lavoro che ha fatto risonanza nel mondo dell'alchimia. Questo famoso Finis Gloriae Mundi, avete la certezza che sia di Fulcanelli?"

Jean-Marc Savary risponde correggendo "attribuito a Fulcanelli, è meglio dire",come del resto gli altri due libri (Mistero delle Cattedrali e Dimore Filosofali, n.d.a.). L'identità dell'autore è del resto secondaria, a detta di Savary e come gradiva ricordare Canseliet... L'intervista si fa interessante poichè apprendiamo che  Jacques d' Arès gli affidò il testo del libro che aveva ricevuto, formulando la sua certezza della "filiazione" con il resto delle opere(attribuite a Fulcanelli, n.d.a.). Da parte sua, Savary lo trovò innegabilmente fuori del comune da un punto di vista della lingua e della filosofia. In seguito, quando era stato stampato ma non ancora presentato al pubblico, lo ha affidato alle analisi di un alchimista operante, per riceverne le impressioni, Bernard Chauvière(1). In base a quanto seppe,emersero due punti fondamentali:

1 - questo testo meritava di essere pubblicato tanto le sue qualità ovvie erano eccezionali. 
2 - un punto operante preciso, affidato oralmente da Eugène Canseliet a Bernard Chauvière, completamente segreto finora, e 
di cui Bernard desiderava consegnare la primizia nel suo libro (pubblicato con le edizioni Mirabilis nel giugno 2000,n.d.t.), era chiaramente indicato nel Finis Gloriae Mundi...Bernard, secondo la sua espressione, ebbe "il cuore che saltò nel petto." Bernard avrebbe altesì chiesto a Savary se dovesse  rilasciare quest'informazione nel 
suo libro,non voleva correre  il rischio di essere confuso con Fulcanelli. Savary  sentì di rassicurarlo, dicendogli di  consegnare il suo testo senza edulcorarlo. 
"Infatti", continua Savary, "avevo la doppia certezza che l'autore del F.G.M era un operante e che operava certamente sulla possibile via  di 
Canseliet e dunque di Fulcanelli. Infine, grazie a Jacques d' Arès, il cui percorso personale si confonde con quest'avventura fin 
dalla sua genesi, io avevano una garanzia supplementare". 
In seguito,Savary ebbe conferme della qualità del libro,cui si sarebbero interessati scienziati di diversa estrazione,come il professor Bounias dell'Università di Avignone che  gli disse di aver trovato 
commenti completamente in accordo con le proprie conclusioni(ma di che tipo?n.d.a.!),chiedendo anche la possibilità di poterlo menzionare nei suoi scritti.  Jacques d' Arès ricevette anche lettere notevoli come quella del Professor Larcher. Savary lo considera pertanto un'opera originale,pertinente, che stimola il dibattito tradizionale e,riguardo alle polemiche, le accetta serenamente,perchè 'fan parte del gioco'.
L'intervista prosegue.
Alla domanda di come si sia controllato il manoscritto e se crede davvero che qualcuno usi internet (fonte poco sicura dopotutto) per divulgare una 'perla ermetica' come quella, Savary è piuttosto chiaro. Jacques d' Arès lo ha ricevuto tramite posta elettronica. Ma alla domanda correlata risponde con un'altra domanda." E voi, credete che Fulcanelli sia un seguace, un gruppo di seguaci, un alchimista, un fumista, uno scherzo letterario o un 
autore incoronato? Sapete, in questa storia, ci sono mille ipotesi e non una sola certezza. Ignoro chi è Fulcanelli ed anche se è 
l'autore dei libri che gli attribuiscono. Omero conosce la stessa sorte
[...]. Però aggiunge di trovare internet  più affidabile di un corriere a cavallo,dopotutto,dice,la tradizione non significa passività.
"Oggi, i lavoratori non fabbricano più cattedrali ma lavorano con il Nasa",dice. Stando all'Editore del FGM, ciò che conta è che esista la possibilità di attingere a certe fonti.

Nota(1):Dall'intervista si apprende che Savary avrebbe pubblicato un suo libro nel giugno 2000. (leggi l' Intervista a Bernard Chauvière,alchimista pratico,in lingua francese).Nell'intervista a Chauvière, interrogato a proposito dell'autore del FGM, si legge che
"Sì, l'ho letto e vi darò la mia sensazione di cui ho fatto parte J.M Savary. Trovo che è una riflessione filosofica sugli 
ultimi 60 anni passati, è ben scritto ma dubito molto che questo libro sia di Fulcanelli.
Jean Marc Savary ha preso la 
responsabilità di pubblicarla, è un grande ragazzo!".

_____________________________________________________

  • In 'risposta'a questa ardimentosa pubblicazione, sono cominciate le polemiche.Poche settimane dopo l'uscita del libro, ecco cosa ha scritto uno scrittore francese in merito.

La critica

(traduzione a cura di M.T. per noi, tratto dalla versione originale dell'articolo su  http://www.alchymie.net/critiques/finis_gloria_mundi.htm)

FINIS GLORIAE MUNDI
o La storia caratteristica di un'impostura e di un'usurpazione
Di Jean-Pierre Thomas - (F-C-H)


"Chi non grida la verità quando la conosce, si fa complice della menzogna." Charles Péguy
Il ridicolo certamente non uccide più in questo fine Millennio e le falsificazioni non sono più l'appannaggio dei
soli falsi speculatori; raggiungono anche il nome più famoso che ha segnato il pensiero alchemico di questo secolo.

Il falso "Fulcanelli" pubblicato alcune settimane fa, non onora i due complici di questa volgare soverchieria.
Quale impudenza infatti, per l'editore ed il curatore auto proclamatisi per la circostanza, esecutori testamentari,
in un certo qual modo, nel cercare di far coincidere la data ufficiale di pubblicazione di questa opera scandalosa,
con il congresso che commemora l'omaggio postumo reso al buon maestro di Savignies, Eugène CANSELIET, in occasione
del centenario della sua nascita.

L'opportunismo irriverente che raggiunge qui il suo apice, ha uguale soltanto nella manifesta cupidigia di tale impresa.
Or dunque, decideremmo piuttosto d'immaginare che i protagonisti siano stati approfittati, vittime di
un certo candore o ingenuità in materia? ...
Ci permettiamo di dubitarne, tanto il prezzo di quest'opera presenta un carattere smodato, anzi abusivo!
Or bene allora, ultima ipotesi: il curatore e l'editore non si sarebbero neanche presi la briga di leggere questo stupido
manoscritto che fu indirizzato loro, che sia tramite Internet o a mezzo della loro e-mail come essi pretendono, o
tramite la classica via di un banale corriere postale. Immaginate dunque, FULCANELLI esprimersi sul web, dopo circa settanta
anni d'assenza ed avendo raggiunto ormai l'età avanzata... di 160 anni!!! Che il lettore si riassicuri, questo Fulcanelli-QUI
in verità è molto più giovane...

Quale mancanza di rispetto per l'avvisato lettore , così disprezzato, la cui credulità non sembra fare alcun dubbio da credere i nostri perniciosi cospiratori! Certamente possiedono qualità d'esperti distinti e fanno prova di un discernimento senza fallo per aver così accordato le stampe a tale accozzaglia di insulsaggini
"politico-chimiche" dove l'autentica scienza di Hermès splende apertamente... con la sua assenza!

Quando bene anche l'editore e l'autore della ditirambica prefazione del libro in questione, sarebbero riusciti a declinare
le loro responsabilità e a far prevalere un'evidente duplicità, non ne avrebbero alcuna nel caso in cui "l'oggetto del delitto"
risultasse inesorabilmente essere un falso FULCANELLI...

Per noi che sappiamo bene da chi emana questo delirio psicotico "firmato" che si esprime sul filo di un centinaio
di pagine che costituiscono l'opera in questione, noi in queste righe vorremmo far profittare il lettore di alcune
riflessioni qui di seguito, al quale parrebbe legittimo attendere l'insegnamento alchemico del vero Adepto FULCANELLI.
L'autore che si dissimula rudemente dietro lo pseudonimo usurpato di Fulcanelli e che evocheremo ormai con le lettere
(Gr. H) Sf senza fondamento, annuncia di primo acchito il colore nella sua introduzione:

"Questo lavoro non è il manoscritto che abbiamo precedentemente ritirato dalle mani del caro Canseliet; questo vecchio lavoro,
imperfetto, avrebbe potuto soltanto smarrire il ricercatore, come lo fummo -anche per un tempo; fu consegnato alle
fiamme senza rimorsi." (p.23)

Per buoni motivi, saremmo tentati d'aggiungere, tenuto conto che la sinossi della vera opera era stata a suo tempo data
alle fiamme - Jean Laplace (nella Turba dei Filosofi, 1988)- e non corrispondeva affatto a quest'ultima.

È vero, d'altra parte, che Eugène CANSELIET nella sua grande saggezza, aveva conservato segretamente fino alla sua morte,
il "pacchetto di note" riguardanti l'ultimo lavoro di FULCANELLI: "Finis Gloriae Mundi"; ciò che dissipa definitivamente
ogni equivoco a tal riguardo poiché si constatò che Jean Laplace aveva riesumato a Savignies, in presenza di
Isabelle CANSELIET, una grossa busta contenente le preziose note in questione.

Più avanti, rispetto alla penna di Sf, segue un discorso lenitivo che riguarda l'interpretazione alchemica della tavola
allegorica ben nota, di Valdès Léal, intitolata precisamente Finis Gloriae Mundi.
I riferimenti all'Ars brevis o "arte breve" (secondo Sf) una specie di vaga triturazione pragmatica in base al modesto
particolare di Blaise de Vigenère, arrangiato per la circostanza ed al quale hanno familiarià - poiché, nel dettaglio,
tanto è loquace! - gli assidui lettori del dotto Sf, coronato come si deve dall'imbuto, nobile attributo dello scaldabanchi
e che non avrebbe certamente rinnegato il re Ubu, eroe esilarante di Alfred Jarry.

In questa via amalgamata (il termine che risulta qui idoneo) dove si mescolano mercurio e piombo volgare e dove il soggetto
dei Saggi si imparenta maggiormente al bismuto dei soffiatori che alla materia nobile segnata dalla Natura, Sf li rinvia
qui alla sua "grande opera" sviata, che appariva già, più di un decennio fa, nelle ultime pagine del suo "gloriosa Somma
filosofica" e noi passeremo sotto silenzio il processo tanto quest'ultimo si rivela fallace ed emerge che, in più, è il
più pericoloso elisir di lunga vita, menante ogni diritto....... al trapasso!

Ecco un esempio eloquente della prosa delirante di Sf a tal riguardo:
"non é sufficiente aver fabbricato un qualche oro potabile capace d'invertire gli effetti fisiologici di un'irradiazione
atomica per rimodellare l'universo alla sua convenienza." (p.38)

Ciò che concerne il famoso particolare pone la seguente legittima domanda : di quale oro potabile può qui ben trattarsi
visto che un particolare, per definizione, rimane sempre sterile a tal riguardo, a meno che, certamente, Sf per un gioco
di prestigio, non abbia trasformato il particolare di Vigenère nell'ars brevis sofistica!
Non sarebbe il momento opportuno per meditare la saggia espressione che cela una grande verità:
non prendere le lucciole per lanterne...

Oh quanto in questo frangente i veri Adepti hanno di che insorgere, come le coraggiose figlie e nipoti del signor
CANSELIET, guida luminosa discreditata così tanto come la divina Scienza di Hermès e come l'opera magistrale dell'unico
discepolo di FULCANELLI, l'autentico Filosofo per mezzo del Fuoco (Philosophus per Ignem) che ha dato prova durante tutta
la sua vita di una probità esemplare e che aveva prestato giuramento di non pubblicare mai il terzo lavoro del Maestro,
conformemente alla sua espressa richiesta.

Quale indignazione più grande poteva infatti affliggere la famiglia di colui il cui nome fu e non dovrebbe mai essere
associato al veridico FULCANELLI.

Noi non vi inganniamo, le sole qualità di vasaio, d'esperto di metallurgia, o di maniscalco, non maschereranno mai
le mancanze morali, spirituali e propriamente filosofiche di Sf, e del resto non appagheranno maggiormente le cogitazioni
insensate di pseudo-Teologia dozzinale ed ancor meno di semplicistica politica reazionaria, il tutto generosamente
sviluppato nel corso del lavoro contraffatto.

L'incitamento ad oltranza alla violenza non emana affatto qui da una santa collera (Geremia, 4, 10) ma prende a prestito
piuttosto una forma carica d'odio e vendetta.
Sf scrive: "I falsi profeti parlano di pace quando occorrerebbe armarsi per combattere e terrorizzare i deboli con
l'annuncio di fiamme che bruceranno soltanto coloro che le scatenano. Vi sono abbastanza comete deleterie, meteore
vagabonde, brillanti stazioni spaziali, fintanto che l'Angelo non ha sfoderato la spada del giudizio!" (p.55)

Tutto vi passa in queste elucubrazioni che, nel migliore dei casi, danno prova soltanto di una banalità che affligge.
Siamo qui molto lontani dallo stile del vero FULCANELLI, come pure il lettore può facilmente rendersi conto:
"La più piccola casalinga saprebbe già che aumentando il calore del suo ferro per cancellare una falsa-piega
recalcitrante, rischia soprattutto di bruciare il tessuto e che, se insiste, l'ustione sarà irrimediabile; è meglio in
questo caso bagnare la biancheria ed essiccarla delicatamente." (p.49)

Che dire del surplus di certi errori di Francese, che si applicano alla sintassi o alla grammatica in generale:
"Il sogno di Nabuchodonosor non descrive dunque che un processo ciclico naturale ma dell'una di quest'aberrazioni
simili alla Prostituzione di cui parlavamo più sopra, e che s'allontana dai voli di natura." (p.39)

Si immaginerebbe infatti l'autentico FULCANELLI evocare il Rebis alchemico così:
"(il) combattimento della Remora e della Salamandra, allorché in tutta evidenza, si tratta della Rugiada o
eventualmente della Remora! (p.80)

I raffronti più che audaci tra l'aquila che si associa all'emblema americano e le aquile filosofiche o sublimazioni
alchemiche della seconda opera, offrono un' immagine afflitta da una debolezza estrema.
Il nostro "politologo-alchimista" realmente si è qui superato.

Ecco appena un piccolo esempio, come aperitivo:

"Parallelamente alla Tavola di Smeraldo, i falsi demiurghi utilizzarono altri testi alchemici senza comprenderli
maggiormente. Perché il presidente Truman volle la guerra fredda, che non desiderava allora Stalin, se non perchè i suoi
consulenti avevano letto i commenti sul combattimento delle due nature all'apertura della materia?
Che non avessero proseguito la lettura fino alla fine!" (pp.79-80)

Sommando tutto, su questo discorso che, dà prova di megalomanie pseudo-spirituali, teologiche, politiche, ecologiche,
solamente la S.P.A. ("Società Protettrice degli Animali") può trovare il suo tornaconto, tanto la difesa dei nostri
piccoli compagni sembra trovare grazia presso il nostro Fulcanelli dotto di cianfrusaglie.
Senza dubbio, s'addice così al solo pubblico di cui si mostra degno, quello degli animali e degli stupidi che lo
seguiranno come dolci agnelli irresponsabili, nell'impostura e nell'ignominia che è qui all'origine...

Il lettore avvisato si risparmierà una spesa assai inutile di tempo e di denaro evitando di procurarsi l'opera tanto
sorniona e nociva al secondo grado quanto ridicola ed insipida al primo!

Soltanto alcune righe del nostro modesto critico che si giudicherà certamente aspro e virulento, lo incitano nonostante,
a dare prova di indispensabile discernimento al quale ci esorta San Paolo e che non dimentica che il conto deve "essere
salato" quando Sale (Scel) vi è! poiché non si è contraffatto, ne anche plagiato FULCANELLI impunemente...
Agli istigatori senza vergogna, d'ora in poi il pagare questo conto... (Jean-Pierre Thomas )

 

fonte

 

 

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17 novembre 2013 7 17 /11 /novembre /2013 23:11

"… Prima che la cometa arrivi…la grande nazione nell’oceano che è abitata da popoli di tribù e origini diverse sarà devastata da terremoti, uragani e inondazioni. Sarà divisa e, in gran parte, sommersa…"XII secolo, profezia di Santa Ildegarda           
"…Il quinto periodo della Chiesa, che iniziò attorno al 1520... Gesù Cristo purificherà il Suo popolo per mezzo di crudeli guerre, carestie, flagelli, epidemie, ed altre terribili calamità... E’ un periodo di defezioni, calamità e sterminio. Quei cristiani che sopravvivranno alla spada, ai flagelli e alla carestia saranno pochi…"Profezia del XVII secolo, Ven. Bartolomeo Holzhauser 
"...vedo che la terra sarà scossa in diversi luoghi da spaventosi terremoti. Vedo intere montagne spaccarsi e dividersi con un terribile frastuono. Sarà fortunato chi se la caverà solo con uno spavento; ma no, vedo provenire da queste montagne, mentre si spalancano, turbini di fumo, fuoco, zolfo e catrame che ridurranno in cenere intere città..."
Profezia del XVIII secolo di Suor della Natività, Fougères Francia 
"Un uomo dal viso pallido fluttuava lentamente al di sopra della terra e, sciogliendo i drappi che avvolgevano la sua spada, li gettò sulle città addormentate, che vennero legate da questi. Questa figura gettò la pestilenza sulla Russia, l’Italia e la Spagna..."
XIX secolo, visione della Ven. Anna Caterina Emmerich 
"…Prima che la guerra esploda di nuovo…Ci saranno terremoti e segni nel sole. Verso la fine, l’oscurità ricoprirà la Terra…"Profezia del XIX secolo, l’Estatica di Tours          

"La terra è molto minacciata, tutti gli elementi si scatenano a tratti per crivellare la terra e circondarla di voragini enormi…"21 Novembre 1912, messaggio di Gesù a Maria Giulia Jahenny, Blain in Francia

Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, alcuni soldati americani chiesero a Teresa Neumann se gli Stati Uniti sarebbero mai stati distrutti o invasi in una guerra. La donna rispose:"No, ma alla fine di questo secolo l’America sarà distrutta economicamente da una serie di disastri naturali."1946, la mistica Teresa Neumann, Konnersreuth Germania 
"[la Signora] ha l'aria molto afflitta...«Calamità dopo calamità, catastrofi naturali»; poi vedo la parola «fame» e «caos politico». «Questo non vale soltanto per il tuo paese» - dice [la Signora] - ma per tutto il mondo»." 25 febbraio 1946, messaggio della Madonna a Ida Peerdeman, Amsterdam
"Nella mia mano si sviluppa un dolore e vedo America ed Europa l’una accanto all’altra. Dopo questo, vedo scritto: «Guerra economica, boicottaggio, crisi monetarie, catastrofi». Quindi vedo delle facce davanti a me (facce gonfie) coperte di spaventose ulcere, come se si trattasse di un qualche tipo di lebbra. Poi divento consapevole di terribili malattie (colera, ecc.)"26 dicembre 1946, visione di Ida Peerdeman, Amsterdam
"L'ira di Dio è prossima e il mondo sarà travagliato da gran calamità, sanguinose rivoluzioni, forti terremoti, carestie, epidemie e spaventosi uragani, che faranno straripare i fiumi e i mari."16 Aprile 1955, messaggio della Madonna alla Ven. Elena Aiello, Calabria           
"...L’atmosfera cambierà e causerà grandi calamità sulla terra. Un terribile terremoto...". Eileen chiede: "Si tratta di San Francisco?", Dio Padre risponde: "Sarà squarciata e inghiottita. Puoi dare questi avvertimenti agli uomini affinché preghino..." 28 Febbraio 1982, messaggio di Dio Padre a Eileen George, Worcester (USA) 
"...Mio Padre mi sta dicendo [riguardo al cambiamento delle stagioni; N.d.R.] che ora gli scienziati, gli astronomi stanno per rilevarlo. Metteranno in guardia il mondo ma nessuno gli crederà. I terremoti sono orribili. Ho visto grandi, grandi edifici crollare. San Francisco verrà inghiottita. Il terremoto inizierà nel fondo dell’oceano. Mio Padre ha detto che le inondazioni saranno terribili. Non ci sarà modo di contenerle. Abbatteranno edifici, strade e ogni cosa. La guerra nel frattempo sarà in corso e questa renderà le cose ancora peggiori." 28 Febbraio 1982, la mistica Eileen George, Worcester (USA) 
"…So che non ci punisci, so che hai fatto un’alleanza con noi ma tutto questo che deve venire su di noi mi sembra una cosa terribile: la carestia, i terremoti. Sarà la fine di San Francisco, New York…Non rimarrà nessuno [in queste due città; N.d.R.]…Padre, quando inizierà tutto questo?" - chiede Eileen; Dio padre le risponde: "Fra il 1990 e il 1999"
28 Febbraio 1982, messaggio di Dio Padre a Eileen George, Worcester (USA) 
"…Terremoti, inondazioni, elettroesecuzioni, mari in tempesta, suicidi, droga e malattie di ogni genere. Che grande desolazione…"22 Novembre 1987, Appello Divino n. 40 di Gesù a suor Anna Ali, Kenia [e]
"…ci sono molti che non vogliono sentire la Mia chiamata…Se loro continueranno a vivere nella corruzione, non ci sarà misericordia ma piuttosto lacrime, dolore, terremoti, inondazioni e malattie di ogni genere. Questa povera gente è cieca e sorda alla Mia chiamata d’amore…Io li amo; ecco perché li avverto, prima che sia troppo tardi per pentirsi. Dovrebbero pregare di più…"24 Ottobre 1987, Appello Divino n. 29 di Gesù a suor Anna Ali, Kenia           
"…il tempo si avvicina e arriveranno molte malattie che saranno permesse dal Mio Padre Eterno. Non ci sarà medico o medicina per curarle."21 Luglio 1988, Appello Divino n. 185 di Gesù a suor Anna Ali, Kenia 
"…arriveranno terremoti, uragani, il cielo farà piovere fuoco. Tutto questo verrà dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo."1 Gennaio 1989, messaggio della Madonna a Patricia "Pachi" Talbott, Cuenca, Ecuador 
"…Il vostro paese (gli Stati Uniti; N.d.R.) è in grande pericolo e voi non sopravviverete come grande nazione a meno che non siate veramente una nazione sotto Dio…"
16 Gennaio 1991, messaggio della Madonna a Nancy Fowler, Conyers
"…Sventura sugli abitanti della terra. Con una enorme tribolazione colpirò la terra, terremoto dopo terremoto, vulcani erutteranno, ondate di maremoto, carestie. L’acqua diverrà inquinata in molti luoghi. Malattie, ogni tipo di afflizione attende questa generazione peccaminosa……Preparatevi…Questi eventi di cui parlo sono già iniziati…"
26 Gennaio 1994, messaggio di Gesù a Nancy Fowler, Conyers
"…la terra tremerà in molti luoghi…La terra si dividerà e porterà via le vostre ricchezze.
L’ora si avvicina rapidamente quando un disastro dopo l’altro accadrà su di voi…Grandi ondate si infrangeranno sulle vostre rive, e voi sperimenterete il freddo dove dovreste sentire caldo. Le inondazioni aumenteranno in molti luoghi. Il fuoco sarà sulla terra. Penserete che il cielo e la terra si sono ribellati contro di voi…Sappiate che tutto ciò che vi ho predetto si avvererà. Pentitevi…"
6 Febbraio 1994, messaggio di Gesù a Nancy Fowler, Conyers
"…Un grande terremoto sta per arrivare... Pentitevi…se non volete che questi eventi accadano… Il tempo è vicino… Gli uomini non ascolteranno a meno che non vedano disastri colpirli. Grande distruzione, grande devastazione cadrà sugli Stati Uniti. I Miei figli non ascolteranno nient’altro... E’ per amore che vi dico queste parole di avvertimento…"
1 Settembre 1994, messaggio di Gesù a Nancy Fowler, Conyers
"Il mondo può già contemplare la purificazione. Ci saranno altre calamità, malattie, terremoti, cicloni che causeranno nuovi straripamenti di fiumi e mari. Le montagne arriveranno a essere inghiottite dalla terra. Cadranno ponti. Tutto questo accadrà se i Miei insisteranno nell’abolire il Mio Sacramento d’Amore."
19 luglio 1996, messaggio di Gesù a Catalina Rivas, Bolivia 
          5. Carestie e povertà
"…Prima che la cometa arrivi, molte nazioni, tranne quelle buone, saranno flagellate da povertà e carestia…"XII secolo, profezia di Santa Ildegarda 
"…Il quinto periodo della Chiesa, che iniziò attorno al 1520... Gesù Cristo purificherà il Suo popolo per mezzo di crudeli guerre, carestie, flagelli, epidemie, ed altre terribili calamità... E’ un periodo di defezioni, calamità e sterminio. Quei cristiani che sopravvivranno alla spada, ai flagelli e alla carestia saranno pochi…"
Profezia del XVII secolo, Ven. Bartolomeo Holzhauser 
"Quando il vescovo di Roma assumerà due nomi [il riferimento sembrerebbe riguardare Giovanni Paolo II; N.d.R.] un impero sarà prossimo a crollare: quello della bestemmia [l’Unione Sovietica?; N.d.R.]. Ma sarebbe follia esultare di gioia, perché non sarà la fine ma l'inizio dei dolori: lo spettro cupo della miseria volteggerà nel cielo come nube impazzita e getterà ombra su molti popoli. Mancherà il pane anche nei paesi ricchi…"
XVIII secolo, profezia del monaco Basilio di Kronstadt, San Pietroburgo           
          Note: Papa Giovanni Paolo I e Papa Giovanni Paolo II sono gli unici pontefici della storia ad aver assunto due nomi. Sono stati eletti entrambi nel 1978. Giovanni Paolo I, eletto il 26 agosto, è durato in carica solo 33 giorni.
"…Prima che la guerra esploda di nuovo, il cibo scarseggerà e sarà molto caro. Ci sarà poco lavoro per i lavoratori, e i padri sentiranno i loro figli piangere per la fame…"
Profezia del XIX secolo, l’Estatica di Tours 
"Ci sarà una grande carestia in tutto il mondo. Non crescerà niente. Tutto il mondo avrà fame. A tutti mancherà il cibo. L’atmosfera cambierà e causerà grandi calamità sulla terra..."28 Febbraio 1982, messaggio di Dio Padre a Eileen George, Worcester (USA) 
          Eileen afferma che la carestia "avrà qualcosa a che vedere con il cambiamento nelle stagioni, una perenne stagione di gelo e freddo. Non ci sarà niente da mangiare. Una grande scarsità di petrolio. Niente riscaldamento. La guerra non verrà che dopo, perché combatteremo per il petrolio..."28 Febbraio 1982, messaggio di Dio Padre a Eileen George, Worcester (USA) 
"…ci saranno carestie e acque inquinate in molti luoghi…"
6 Febbraio 1994, messaggio di Gesù a Nancy Fowler, Conyers

 

Tratto Da http://www.profezie3m.altervista.org

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13 novembre 2013 3 13 /11 /novembre /2013 22:54

stele_mar_mortoI rotoli del Mar Morto sono stati  scoperti tra il  1947 e il 1956. Alcune di queste pergamene, databili al primo secolo aC,   hanno confermato l’autenticità del libro di Isaia. Questo   brano descrive ” un braccio del Signore” che è “trafitto” come un agnello   condotto al macello che portava il peccato di molti.
Tra i vari ritrovamenti  vicino al Mar morto è stata trovata una stele di   pietra che descrive antiche  profezie del “servo   sofferente” includendo  la sua morte e risurrezione dopo tre giorni. Anche se è   scritta prima della nascita di Gesù, il testo descrive perfettamente la morte per i peccati dell’umanità, come descritto nei libri del   Nuovo Testamento. Le   profezie  sono attribuite all’Arcangelo Gabriele, lo stesso   Arcangelo che annuncia la nascita di Gesù a  Maria.

Scoperta e autenticazione

La stele fu acquistata tra il 1990 e il 2000,  da David   Jeselsohn, esperto e collezionista di antichità. Qualche anno dopo Jesselsohn fece analizzare la pietra ad Ada Yardeni che è una delle maggiori autorità del mondo su antiche lingue semitiche, paleografia, epigrafia ed esperto di ebraico antico.  Basandosi sulla base della forma della   scrittura e del linguaggio ha confermato che il   testo, risale alla fine del primo secolo aC  . Yuval Goren, un professore di archeologia   dell’Università di Tel Aviv ha analizzato la struttura chimica della pietra e ha   commentato che  non ha motivo di dubitare la sua autenticità, anche se il   suo studio non è stato ancora pubblicato.

La tavoletta è costituita da due colonne in parte conservata in testo   ebraico. La prima colonna descrive la rottura del male con la giustizia :
In tre giorni tu saprai che, così dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele , il male è stato rotto con la giustizia.
“In tre giorni tu saprai, così dice il Signore   degli eserciti, Dio di Israele , il male è stato rotto con la giustizia. ” “By three days you shall know that, thus said the   Lord of Hosts, the God of Israel, the evil has been broken by righteousness.”
In appena un po ', io tremare i cieli e la terra. in breve tempo, io   scuoterò il cielo e la terra. In just a little while, I will shake the heavens and the earth.
Il mio servo Davide , chiedere di Efraim ( che ) luogo del segno , ( questo) io chiedo a voi. Il mio servo Davide,   chiederà di Efraim,  il luogo del segno,  questo io chiedo a voi. My servant David, ask of Ephraim (that he) place the sign; (this) I ask of you.
Quando venne descritta la visione dell’Arcangelo Gabriele, Davide era morto ormai da 1000 anni, così, ovviamente, il testo non fa riferimento direttamente a Davide. Tuttavia, nei passaggi profetici della Bibbia (ad esempio, Isaia, Geremia,   Ezechiele ), il testo si riferisce spesso a “Davide mio servo”, come discendente del re Davide e il Messia che verrà. Secondo Geremia, il Messia è il “germoglio giusto” di Davide, che va insieme al testo precedente. in tre giorni   La linea 80 inizia con la frase “In tre giorni” seguito dalla parola “vivere” o “essere resuscitato” live / risorto,  e il nome del messaggero “Io, Gabriele” Io , Gabriel. A causa della cattiva conservazione del testo, l’oggetto   del comando non è chiaro. Tuttavia, la riga successiva contiene la frase   “principe dei principi” principe dei principi. Altrove nei passaggi profetici dell’Antico Testamento, il Messia è noto come “Principe della pace” Daniele definisce il Messia come “Messia Principe” e fa riferimento direttamente a lui come il “principe dei principi”. Data la rilevanza della natura messianica del testo, e la giusta posizione di “principe   dei principi”, al comando di Gabriele, non sarebbe irragionevole pensare che sarebbe un messaggio comunicato al Messia per risorgere. Così, la traduzione probabilmente sarebbe “in tre giorni, io Gabriele, ti comunico, principe dei principi, risorgerai…”.   Pertanto,  questa pietra rafforza le affermazioni del Nuovo Testamento confermando che Gesù è il Messia che è morto per i peccati del popolo ed è risorto il terzo giorno.

Conclusione

Una lapide del  primo secolo avanti Cristo fu scoperta una decina di anni fa vicino al   Mar Morto in Giordania è stata tradotta, dimostrando di essere una descrizione   apocalittica attribuita alll’Arcangelo Gabriele. Il testo della tavoletta rende   chiari riferimenti al Messia che distruggerà il male per riportare la giustizia.   Nella lapide, Gabriele comunicò al  Messia di risorgere dopo tre giorni, un   riferimento apparente della risurrezione di Gesù.

 

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