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28 novembre 2012 3 28 /11 /novembre /2012 21:48

 Sembra una premonizione per la data fatidica del 2012 perche' i due soli erano stati previsti da parecchi medium! Molti hanno dato una spiegazione a questo fenomeno incredibile, ma qual'e' la spiegazione piu' plausibile?

Ecco a voi il filmato!

                           


 

 

Il Dr. Brad Carter, esimio professore di fisica all’università del South Queensland, ha notato la progressiva perdita di massa di Betelgeuse, una delle stelle più luminose del nostro firmamento, situata nella Nebulosa di Orione, chiaro indice del suo prossimo collasso.

L’evento, dato ormai per certo dagli astronomi, potrebbe impiegare un po’ di tempo prima di verificarsi (anche milioni di anni), ma è probabile che Betelgeuse diventi una supernova nel 2012, illuminando il cielo notturno per due settimane e, di fatto, apparendo di giorno come un…secondo Sole.

Inoltre, successivamente la supernova provocherà la formazione di una stella di neutroni oppure di un buco nero, che sarebbe distante “appena” 1300 anni luce dalla Terra.

Nel momento in cui Betelgeuse diventerà una Supernova, essa rilascerà il 99% dell’energia prodotta sotto forma di particelle che, senza far danno, attraverseranno il nostro pianeta; questa “doccia di neutrini”, secondo Carter, porterà dei benefici alla Terra, in quanto queste particelle formano tutto ciò che è nell’Universo, inclusi materiali preziosi, quindi la supernova dovrebbe “rifocillare” il nostro suolo.

Molti catastrofisti sono convinti che l’esplosione di Betelgeuse porterà morte e distruzione, confermando la teoria dei Maya sulla fine del mondo nel 2012, francamente, c’è veramente poco che potremmo fare, anche se fosse così, quindi direi di aspettare e goderci lo spettacolo dei due Soli

 

IN ARRIVO NEL 2012 - Come scrive il quotidiano on-line australiano
News.com.au, si prevede che Betelgeuse, stella rossa super-gigante nella
nebulosa di Orione, stia per provocare una serie di effetti devastanti.
Al punto che la supernova potrebbe raggiungere la Terra prima del 2012.
Quando ciò accadrà la realtà supererà la fantascienza e vedremo cose
che, come si dice in Blade Runner, noi umani non possiamo nemmeno
immaginare. La seconda stella più grande della costellazione di Orione
starebbe infatti perdendo massa, una tipica indicazione del fatto che si
sta per verificare un collasso gravitazionale.

PRONTA A COLLASSARE - Quando questo accadrà, sulla Terra comparirà un
secondo sole. A sostenerlo è Brad Carter, ricercatore di Fisica
all’University of Southern Queensland, in Australia. «Questa vecchia
stella sta esaurendo il combustibile nel suo nucleo», ha dichiarato
Carter. «Questo combustibile consente a Betelgeuse di continuare a
brillare. Quando questo combustibile si esaurirà, la stella finirà
letteralmente per collassare su se stessa e lo farà molto in fretta».
Provocando un’esplosione gigante, decine di milioni di volte più
luminosa del sole.

FRAGORE E LUCE - Ma anche a costo di deludere i catastrofisti di casa
nostra, anziché nel 2012 tutto questo potrebbe avvenire nell’arco di un
milione di anni. Fatto sta che, quando accadrà, sulla Terra per diverse
settimane la notte sarà illuminata a giorno. «Sarà il canto del cigno
della stella Betelgeuse – osserva il dottor Carter -. Si udrà un grande
fragore, la stella esploderà e illuminerà tutto. Avremo un’incredibile
luminosità per un breve periodo di tempo di circa due settimane, poi nei
mesi successivi il secondo sole inizierà a svanire finché sarà molto
difficile vederlo». A poche ore dall’annuncio del dottor Carter, la Rete
è stata inondata da teorie apocalittiche secondo cui l’imminente
supernova confermerebbe la fine del mondo predetta dal calendario Maya
per il 2012.

LA MANO DI AL-JAUZA - E ad aumentare la forza di queste ipotesi, il
fatto che secondo alcuni siti la parola Betelgeuse avrebbe dei forti
legami con Satana. Anche se in realtà sembra che la sua etimologia
derivi dalla frase in arabo «yad Al-Jauza», che significa «mano di
Al-Jauza», con riferimento a una donna misteriosa che controllerebbe
l’ordine dell’universo. Fatto sta che, come scrive sempre News.com.au,
diverse persone in tutto il mondo, e soprattutto in Australia, avrebbero
già iniziato a rimettere in sesto i loro rifugi anti-atomici e a
riempirli di cibo in scatola. Ma per il dottor Carter in realtà la
supernova non sarà affatto un segno dell’Apocalisse, in quanto fornirà
alla Terra gli elementi necessari per la sua sopravvivenza e continuità.

PIOGGIA DI NEUTRINI - «Quando una stella esplode, la prima cosa che
osserviamo è una pioggia di minuscole particelle chiamate neutrini –
afferma il ricercatore -. Questi ultimi attraverseranno l’atmosfera
terrestre, illuminando il cielo notturno in modo evidente. Ma l’effetto
più strano è che il 99% dell’energia della supernova attraverserà i
nostri corpi e la Terra senza provocare nessun danno di alcun tipo». Le
stelle come la supernova producono elementi che sono indispensabili per
la vita sulla Terra. L’intera Terra e il nostro sistema solare sono
infatti composti di polvere di stelle, da cui proviene la maggior parte
dei componenti pesanti della tavola degli elementi.

POLVERE DI STELLE - «Le stelle sono all’origine di metalli come oro,
argento e di tutti gli elementi pesanti fino all’uranio… E gli atomi
della Terra e dei nostri stessi corpi provengono da supernove come
Betelgeuse che si sono disintegrate molti secoli fa», ha detto il dottor
Carter. Alcuni esperti hanno ipotizzato che l’esplosione di Betelgeuse
potrebbe dare vita a una stella di neutroni o a un buco nera distante
circa 1.300 anni luce dalla Terra, e il dottor Carter afferma che le
cose potrebbero andare in entrambi i modi. «C’è una possibilità
ragionevole che si produca sia una stella di neutroni sia un buco nero»,
afferma. «Il mio sospetto però è che l’ipotesi più probabile è che
Betelgeuse diventi un buco nero con una massa pari a 20 soli».

Fonte web:.ilsussidiario.net

 

 

La Terra riscaldata da due soli: la supernova Betelgeuse illuminerà il pianeta come mille anni fa 

 

http://static.fanpage.it/socialmediafanpage/wp-content/uploads/2011/01/terra-300x225.jpg Verrà un giorno in cui la terrà sarà riscaldata da due soli…
Detta così, sembra chissà quale profezia apocalittica che, presto o tardi, si abbatterà sul nostro bel pianeta. E, invece, si tratta di una semplice previsione, che non si sa di preciso quando avverrà, ma si sa solo che avverrà. Forse nel già troppo catastrofico 2012…
A darne notizia è il fisico Brad Carter dell’Università del Queensland, in Australia, notizia riportata anche dal Telegraph, il quotidiano inglese che annuncia: “potrebbe succedere a breve…”. Cosa accadrà di preciso attorno alla Terra?
Nella costellazione di Orione, in alto a sinistra, si trova una stella rossastra chiamata Betelgeuse, una supergigante rossa di classe spettrale M1-2 Iab, quindi attualmente in una fase piuttosto avanzata della sua evoluzione. Si tratta della decima stella più brillante del cielo notturno vista ad occhio nudo, anzi tra le più luminose in assoluto: la sua superficie, infatti, è pari a 15-20 volte quella del Sole. Considerando queste eccezionali qualità, il destino di Betelgeuse è quello di esplodere in supernova, che corrisponde allo stadio finale delle stelle più grandi.

Esplosione di una supernova
Piero Benvenuti, professore di astrofisica all’Università di Padova e presidente dell’Inaf, ha spiegato: “Che esploda come supernova è sicuro, ma sapere quando accadrà è una sciocchezza! Quando si esaurisce la sorgente, il combustibile nucleare che si trova all’interno della stella, questa collassa e i materiali che la compongono vengono proiettati verso l’esterno creando una sfera di fuoco che si allarga a una velocità di 5, 10 mila chilometri al secondo. L’evento sarebbe visibile anche di giorno. Ma sarebbe davvero difficile definirlo come secondo sole“.
Questo dipende dalla distanza che separa Betelgeuse dalla Terra: circa 640 anni luce. Ciò significa che, se la luce del Sole arriva sul nostro pianeta in soli otto minuti, quella di Betelgeuse impiegherà invece 640 anni. Ma nonostante sia eccessivo definire questo evento come la nascita di un secondo sole, anche perché dovrebbe durare appena due settimane, Benvenuti ha aggiunto: “Dal punto di vista scientifico è una grande opportunità di studio. È raro vedere un’esplosione galattica”.
http://static.fanpage.it.s3.amazonaws.com/socialmediafanpage/wp-content/uploads/2011/01/supernova.jpgQuesto evento, nel corso della storia, sarebbe accaduto già altre volte: nel 1054 furono i cinesi a veder brillare una grossa stella nel cielo: “Era nella nostra galassia, nella costellazione del Granchio. Nel 1572 il danese Tycho Brahe ne osservò una e nel 1604 Giovanni Keplero e Galileo Galilei ne videro un’altra a occhio nudo” ha spiegato il professore.
E, per i più curiosi che si domandano quando avverrà questo straordinario evento, molti avanzano l’ipotesi che possa accadere proprio nel 2012, l’anno della profezia Maya, che prevede quella fine del mondo immaginata anche nel film omonimo. Ma forse non tutti sanno che gli esperti della Nasa hanno stilato una classifica dei film scientificamente più sbagliati. Al primo posto si trova proprio 2012 di Roland Emmerich.

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27 novembre 2012 2 27 /11 /novembre /2012 21:11

Uno dei più antichi e importanti codici pervenutici dal tempo dei Maya è il codice Dresda. Scampato al rogo di cui fu protagonista l’omonima città, bombardata nel 1945, questo codice, conservato per anni nella biblioteca, fu scritto nell’antica lingua maya, e contiene, nelle poche pagine conservate integre – circa una settantina – importanti annotazioni riguardanti i cicli di Venere e le eclissi di Sole e di Luna. La sua interpretazione è dovuta, in primis ad Ernst Wilhelm Förstemann, uno storico tedesco che nel 1880 ritrovò il codice nella biblioteca di Dresda e, consultandolo, comprese le potenzialità di quei disegni. Successivamente, altri studiosi vi si dedicarono, tra cui archeologi ed epigrafisti, ma per interpretarne i meccanismi in maniera corretta occorse almeno un altro secolo. Soprattutto, molto difficile risulta, ancora oggi, la sua comparazione con le iscrizioni e i disegni presenti sui monumenti.

È interessante notare, come spesso accade per volumi di tale portata, che il codice Dresda sopravvisse, inizialmente, forse per caso fortuito, o più probabilmente per un improvviso barlume di coscienza.

Diego Friar de La Landa, un monaco francescano inviato nello Yucatan nel 1549, parla del suo incarico di portare la fede cattolica tra le popolazioni maya che vivevano nella regione, a seguito della conquista spagnola della penisola. Convertire gli indigeni al cattolicesimo non fu facile, cosa che richiese lo sterminio di buona parte della popolazione, oltre alla sparizione di documenti e testimonianze che avrebbero assunto per noi un rilievo di enorme importanza nella comprensione di questo popolo e della sua capacità di predire eventi così lontani. Del resto, proprio de la Landa racconta che molti libri furono volutamente distrutti nel corso dell’invasione spagnola, perché ritenuti pieni di superstizioni
Lo stesso de La Landa, nonostante volesse difendere i Maya dai soprusi dei conquistadores, era spinto dalla sua fede integerrima a tacciare di diavolerie i loro scritti, e fu solo per un barlume di coscienza che ne trascrisse alcune tradizioni. Così, pensò di comporre di proprio pugno una sorta di relazione sulla scrittura, le conoscenze e le credenze del popolo Maya, per tentare di ricostruire quanto era andato perso. La stessa Relación de las cosas de Yucatán, però, datata 1566, andò perduta al suo ritorno in Spagna, insieme alle diverse copie. Queste furono più volte ritrovate in frammenti, e tradotte in un linguaggio che comprendeva le varie iterazioni subite dai diversi copisti, e che poco ci avrebbero raccontato di questo misterioso popolo.

Immagini tratte dal codice di Dresda

La precisione delle annotazioni contenute in ciò che rimane dell’originario codice di Dresda è impressionante, se si tiene conto del fatto che le previsioni riportate riguardano eventi astronomici lontanissimi per tempo e luogo.

 

Immagine tratta dal codice di Dresda

 

Il testo parla dell’eclissi di sole dell’11 agosto del ‘91, sul territorio del Messico, regolarmente avvenuta. Vi è associata un’immagine che rappresenta la morte, seduta su di un trono di ossa, che simboleggia l’era che sta terminando. Questa immagine, insieme all’eclissi di cui parlano, rappresenta per i Maya un momento di transizione, in cui avviene il passaggio nella nuova era, e la “fine dei cavalieri Giaguaro”, e si narra del prossimo incontro con i “Signori delle Stelle”. I Maya parlavano di una nuova età dell’oro, che sarebbe nata sulle ceneri della precedente. Cosa che sarà testimoniata, negli anni a venire, dai famosi cerchi nel grano, che compariranno non solo nel sud dell’Inghilterra, come comunemente si crede, ma anche in molte altre coltivazioni cerealicole della Bolivia, del Canada, del Perù, della Cina e dell’URSS. La loro comparsa in Italia, dove comunque non sono mancati, risale agli ultimi anni.

Ultima pagina del codice di Dresda

Per molti studiosi l’elemento di maggior rilievo è costituito dall’ultima pagina del codice, in cui si vede l’acqua che travolge tutto. Uscendo dai vulcani, dal Sole e dalla Luna, crea oscurità intorno a sé, laddove prima c’era luce.
Da quanto emerge, non è difficile comprendere come, interpretando questa parte finale, si potesse pensare ad un diluvio, proprio come accadde nel caso della presunta scomparsa di Atlantide.
Altre previsioni catastrofiche di fine anno sono lo scioglimento dei ghiacciai e, secondo fonti più recenti, una sorta di profezia dell’acqua che si ricolleghi ai recenti studi fatti presso il CERN di Ginevra.
Tuttavia i Maya non hanno parlato della fine del mondo, ma solo della fine di un’Era, e dell’inizio dell’età dell’oro.

 

 

 

 

FONTE www.ilpuntozero.com

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25 novembre 2012 7 25 /11 /novembre /2012 20:16

matthias stormberger

 

 

 

 

 

 

 

Matthias Stormberger, un povero contadino nato il 16 settembre del 1753 a Rabenstein in Baviera? E perchè in nazisti nel 1943 bruciarono tutti, o quasi, i suoi manoscritti ? E’ vero che predisse con un’esattezza sconcertante la prima guerra mondiale, la grande depressione mondiale e la seconda guerra mondiale ? Cosa è giunto a noi dei suoi manoscritti e quali profezie per il nostro tempo ? Un pastore umile di Rabenstein vissuto nei primi del 1800 , in Germania, ha previsto alcune notevoli visioni del futuro: tre guerre mondiali, la Grande Depressione, e la fine dei tempi. Le sue visioni profetiche fino ad oggi sono sorprendenti.

Quello che sappiamo è che le profezie sono vicine al nostro tempo, cariche di immagini accurate e vivide di eventi che si sono verificati molto tempo dopo la vita di Stormberger.

Le sue profezie:


"Aste di ferro saranno costruite; e mostri di ferro abbaieranno attraverso il deserto."
Questa è chiaramente la descrizione di una ferrovia. James Watt di Scozia costruì la prima macchina a vapore nel 1774 e i primi progetti dei locomotori a vapore. Le macchine su rotaia di ferro già figuravano in Europa e nelle zone degli Stati Uniti dal 1830. Non è chiaro se Stormberger abbia visto questi motori in operativo.

"verranno carrozze senza cavalli e senza traino."
E' stato un tedesco, Karl Fredrick Benz, che ha progettato la prima automobile alimentata da un motore a benzina. Ha brevettato la sua auto nel 1879, quasi 50 anni dopo la previsione di Stormberger. Eppure, il concetto di un veicolo a quattro ruote alimentato da un motore era molto più vecchio. Nel 1725 il Designer francese Nicholas Joseph Cugnot ha costruito una macchina a vapore per il traino di artiglieria per l'esercito francese. Intorno al 1400 il famoso Leonardo da Vinci ha progettato il concetto di automobile.


"E l'uomo volerà per l'aria come gli uccelli."
Leonardo da Vinci studiò il volo nel 1480. Ha lasciato più di 100 disegni che illustrano le sue teorie sul volo. Ma la sua macchina volante, che è stata, in effetti, un elicottero non fu mai costruita. I Fratelli Joseph e Jacques Montgolfier inventarono con successo il primo pallone ad aria calda, e il primo volo con equipaggio si è verificato nel 1783, molto anni prima della previsione fatta da Stormberger . Ma il primo volo effettuato come gli uccelli avvenne nel 1900 grazie ai fratelli Wright che spiccarono il volo con una imbarcazione a motore composta da due ali e una coda, previsto da Stormberger 100 anni prima.

"Quando nei dintorni della foresta la strada di ferro sarà finita, e non il cavallo di ferro si vedrà, una guerra inizierà, per durare il doppio di due anni. Sarà combattuta con fortezze di ferro che si muovono senza cavalli".
Per un uomo vissuto nell'800 nelle foreste della Baviera al confine della Cecoslovacchia era una visione quasi inimmaginabile la prima guerra mondiale. Il primo agosto del 1914, una nuova linea ferroviaria tra Kalteneck e Deggendorg, lungo il bordo della foresta dove Stormberger era vissuto, fu completata ed iniziarono le prime ostilità. La prima guerra mondiale durò esattamente quattro anni..

 



"Due o tre decenni dopo la prima guerra verrà una seconda guerra ancora più grande. Quasi tutte le nazioni del mondo saranno coinvolte. Milioni di uomini moriranno, senza essere soldati. Il fuoco cadrà dal cielo e molti grandi città saranno distrutte. " Esattamente 20 anni dopo la conclusione della prima guerra, le truppe di Hitler attaccarono la Polonia lanciando la prima fase della seconda guerra mondiale. Tre anni più tardi, il Giappone attaccò gli Stati Uniti a Pearl Harbor. Negli ultimi giorni di battaglia gli Stati Uniti sganciarono due bombe atomiche sul Giappone.Ci furono milioni di morti senza essere soldati con il fuoco sceso dal cielo.

"E dopo la fine della Seconda Grande Guerra, una terza conflagrazione universale verrà, in modo che determinerà tutto."
Probabilmente si riferisce alla terza guerra come un incendio "universale". Da quello che sappiamo sulle armi contemporanee questa sembra essere la descrizione di un conflitto nucleare.Oppure a macchie di leopardo, una guerra che interessa il mondo intero senza necessariamente coinvolgere ogni nazione mondiale. Dopotutto, la guerra negli ultimi anni sappiamo che è reale anche se non interessa attivamente l' Italia.


"Ci saranno armi del tutto nuove. In un solo giorno, gli uomini moriranno più che in tutte le guerre precedenti. Le battaglie saranno compiute con armi artificiali."
Infatti, oggi abbiamo delle armi che sono così segrete che abbiamo avuto solo un accenno del loro potere. La sperimentazione di armi nello spazio, il controllo della mente, e una moltitudine di altri dispositivi che fermerà intere armate. La Cina, la Russia e gli Stati Uniti hanno sviluppato missili in grado di lanciare più testate nucleari durante il loro percorso in tutto il mondo.


"Una catastrofe gigante accadrà. Le nazioni del pianeta passeranno attraverso queste catastrofi con gli occhi aperti. Essi non sapranno ciò che sta accadendo, e quelli che conoscono, saranno messi a tacere".
Questo sta cominciando ad accadere. Abbiamo già assistito ai peggiori disastri naturali mai registrati nella storia umana. Centinaia di migliaia di persone stanno morendo in massa a causa di terremoti, frane, cicloni, tifoni, tsunami, e incendi boschivi. Il mondo si sta riscaldando a causa delle emissioni di gas, e negli ultimi anni stanno nascendo nuove epidemie e nuove fobie.

"Tutto sarà diverso da prima, e in molti luoghi della Terra ci saranno grandi cimiteri. La terza guerra sarà la fine di molte nazioni".
Se il mondo non può evitare una guerra nucleare globale, il nostro destino è finito. Lui percepisce che la Cina vincerà questa guerra distruggendo completamente gli Stati Uniti, ma nel processo, è rimasta quasi distrutta dall'interno da contro-attacchi. Altre nazioni verranno coinvolte in quanto questo potrà iniziare con un conflitto in Medio Oriente per il petrolio.

"Voi, figli miei, non avrete l'esperienza del male più grande, i miei nipoti, no neanche loro, ma i terzi, saranno loro che facilmente vivranno l'esperienza".

Nei suoi versi finali, Stormberger sembra vedere un evento catastrofico che è superiore alla sua capacità di spiegare o addirittura descrivere correttamente. Egli osserva che il cielo e la terra sta bruciando e che le persone si ammalano perché è la fine del mondo. Ancora pochi che riescono a nascondersi sotto il ferro e la pietra sono risparmiati.

Purtroppo i nazisti nel 1934 hanno distrutto gran parte dei suoi manoscritti per cui a noi sono arrivati solo i frammenti : ma sono quelli decisvi .
E se si pensa che furono straordinarie le profezie dei due conflitti predetti con straordinaria precisione e accuratezza di particolari , compresa la grande depressione economica nell’intervallo tra le stesse, che predisse che la distruzione sarebbe venuta dall’alto, “quando gli uomini voleranno come uccelli” ( aerei e bombardamenti ) , di certo c’è da ritenere che anche il resto delle profezie si avveri da un momento all’altro.
Cosa che renderà il nostro Stormberger ancora più misterioso nello straordinario.

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20 novembre 2012 2 20 /11 /novembre /2012 21:54

Attraverso i suoi viaggi ultraterreni, Cayce apprese ad interpretare con acume la Bibbia. Secondo Cayce, la Bibbia è la narrazione simbolica della caduta e della restaurazione dell'anima umana alle sue origini divine. Il libro di Genesi è la testimonianza simbolica della caduta dell'umanità dal cielo e del suo originario paradiso perduto, in termini di stato di coscienza. La rivelazione è la testimonianza simbolica della restaurazione dell'umanità al cielo e paradiso trovato.

Il libro dell'Apocalisse è stato scritto da un uomo di nome Giovanni (forse Giovanni Apostolo) verso la fine della sua vita. John descrive una visione che egli sperimentò, probabilmente mentre sognava o meditava. Questa visione contiene una quantità enorme di simbolismo; lo stesso tipo di simbolismo si vedrebbe in un sogno, una visione del mondo dello spirito. Infatti, il libro dell'Apocalisse contiene il simbolismo del sogno del profeta Daniele. Tutti i sogni biblici, come quelle di Giuseppe, Gedeone, Daniele, Paolo e Pietro, sono molto simbolici e quindi avevano un significato nascosto spirituale piuttosto che un'interpretazione letterale dei simboli. Tale è il caso della "visione" di Giovanni descritta nel libro dell'Apocalisse.

Durante i suoi diversi viaggi nei regni dello spirito, Cayce fu in grado di decodificare i segreti del simbolismo nel libro dell'Apocalisse. Ha dato una grande quantità di informazioni tese a svelare il significato nascosto del libro.

Cayce ha descritto la vera natura del rapporto tra l'uomo e Dio. Cayce ha rivelato che gli esseri umani hanno in realtà tre diverse dimensioni della coscienza umana: la mente cosciente (personalità, la mente subcosciente (anima) e il superconscio mente (spirito). Un obiettivo importante nella vita di tutti è quello di risvegliare la nostra mente superconscio per raggiungere ciò che Cayce chiamato a-one-ment con Dio. La Mente Superconscia viene chiamata con molti nomi in molte religioni e in molte culture diverse. Alcuni di questi nomi sono: coscienza del Buddha, coscienza di Cristo, la mente collettiva, mente universale, Inconscio collettivo (Jung), lo Spirito Santo, Brahman, Dio, la chiara luce bianca, Allah, Khidr, il Sé superiore, Intelletto Agente (filosofia aritotelica e cabala), il Metatron, Io sono ecc. I riferimenti di Cayce per il Cristo, la coscienza cristica e la mente di Cristo hanno poco a che fare con la personalità conosciuta come Gesù.

Cayce ha rivelato che Gesù divenne il Cristo - una piena manifestazione della coscienza di Cristo - la perfetta unione dell'umano con il divino. È desiderio di Dio che tutta l'umanità assurga allo stato del Cristo (o Buddha se si vive in Oriente). Tale condizione porterà davvero il Regno di Dio sulla terra. Cayce ha rivelato che il libro dell'Apocalisse è la storia simbolica di come l'umanità in generale (e un essere umano in particolare) raggiunge questa manifestazione del divino. L'interpretazione simbolica di Cayce riguardo al libro dell'Apocalisse può essere contenuta in un altro libro a sua volta. L'intero libro è stato scritto basandosi sull'interpretazione di Cayce della Rivelazione di Dio a Giovanni. Ha per titolo "Commentario di Edgar Cayce sulla Rivelazione". C'è anche un video su questo argomento dai tipi di Are Foundation (l'organizzazione di Cayce). Quello che segue è una breve sintesi delle informazioni che ha ricevuto.

Capitoli 1-3: lettere alle 7 Chiese

Testo: Giovanni, sull'isola di Patmos, spiega che era nello spirito quando Cristo apparve a lui in piedi in mezzo a sette candelabri. Cristo dice a Giovanni di scrivere ciò che vede e sente riguardo alle sette chiese.

Interpretazione:

Mentre era in meditazione, le mente cosciente di Giovanni diventa aperta al suo subconscio e al suo superconscio. Le sette chiese e i sette sigilli rappresentano i sette centri spirituali (cioè, chakra) del corpo dove le forze fisiche, mentali e spirituali tutte si riuniscono. La mente superconscie all'interno di Giovanni gli dice che colui che può riprendere il controllo di questi centri spirituali all'interno dei loro corpi può accedere alla mente superconscia e non ha più bisogno di reincarnarsi nuovamente (3:12).

Ecco una tabella dei simboli:

http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/cayceplato2.jpghttp://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/cayceplato2.jpgCapitolo 4-11: Cristo apre i sigilli del libro in cielo

Testo: Giovanni ora si vede innanzi al trono di Dio e vede quattro bestie e i ventiquattro anziani intorno ad esso. Sul trono siede il Dio che ha un libro con sette sigilli. Giovanni piange quando scopre che nessuno può aprire i sigilli del libro. Uno degli anziani dice a Giovanni che il Cristo è in grado di aprire i sigilli. Cristo quindi apre i sigilli, e scatena molti cambiamenti sulla terra. Il settimo sigillo scatena i sette angeli che suonano le sette trombe come fosse un solo suono.

Interpretazione

http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/cayceplato3.jpgGiovanni ha un risveglio mentale quando raggiunge il livello spirituale della mente superconscia, all'interno del trono del suo corpo. Le quattro bestie sono i desideri bestiali dei quattro centri spirituali inferiori e i ventiquattro anziani sono i ventiquattro nervi che dal cervello porta ai cinque sensi. La Mente superconscia ora controlla pienamente il corpo di Giovanni. Il corpo è simboleggiato come un libro con sette sigilli che "nessuno ha la possibilità di aprire" (Apocalisse 5:3). Solo attraverso lo sviluppo della mente superconscia all'interno di una persona questi centri spirituali all'interno del corpo si aprono (cioè, spiritualmente attivati).

Come viene attivato ogni centro spirituale all'interno del corpo, diverse parti del corpo sono purificate e sconvolgimenti del corpo si verificano mentalmente, fisicamente e spiritualmente. Il superconscio spiritualmente attiva il settimo centro spirituale (l'ipofisi, la ghiandola maestra del corpo). Di conseguenza, si fa "sereno in cielo per una mezz'ora" (Apocalisse 8:1). Questo è il simbolo del perfetto controllo della mente per una mezz'ora attraverso la meditazione. Di seguito sono riportati alcuni dei simboli della rivelazione, interpretato da Cayce:

http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/cayceplato4.jpgCapitolo 12-14: Una Donna, un Drago, due Bestie e un Agnello

Testo: Giovanni vede una donna con dodici stelle che porta in sè un bambino. Accanto alla donna è un drago che è pronto a divorare il bambino che lei deve dare alla luce. Dopo la nascita, il bambino è preso dal trono di Dio. In seguito, si verifica una guerra in cielo e il diavolo e i suoi angeli sono fatti precipitare dal cielo alla terra. Giovanni vede anche una bestia sorgere dal mare che adora il mondo. Allora, Giovanni vede un agnello sulla terra e gli angeli proclamano la caduta di Babilonia.

Interpretazione

A Giovanni è mostrata un'immagine dell'anima dell'umanità nel suo sviluppo fin dai giorni dell'eternità. La donna simboleggia l'anima dell'umanità coronata con dodici stelle, i dodici modelli base della personalità umana come descritti nello Zodiaco. Il bambino che lei porta è la mente cosciente. Come nasce la mente cosciente, si attiva un antagonista del Sé che porta a ricorrenti periodi di ribellione nell'umanità. Attraverso l'intervento divino, la mente cosciente è protetta mentre la mente inconscia, sospesa, si è ritirata sotto il livello cosciente. Questa è la storia stessa come simboleggiato dalla caduta di Adamo ed Eva nel giardino dell'Eden. La ribellione dal fisico porta conflitto nell'anima, ma l'anima può rimanere al di sopra di esso rimanendo nascosta dalle forze della volontà del Sè.

La "bestia che emerge dal mare" sono gli animaleschi desideri egoistici che emergono dall'interno e sono in grado di controllare l'inconscio umano. Questi desideri emergono dell'intelletto non spirituale dell'umanità che il mondo adora come un simbolo di successo materiale. L'intelletto umano, privo di orientamento spirituale, si taglia fuori da tutto ciò che è divino. L'agnello che vede Giovanni sono le forze della mente superconscia nel mondo che entrano in azione. "Babilonia", il desiderio umano di ricchezze terrene e il successo di gratificazione della carne, comincia a essere distrutta quando agli umani sono indicate le conseguenze della loro prostituzione delle loro facoltà superiori.

http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/cayceplato6.jpg Capitolo 15-18: sette angeli, sette fiale di sette piaghe e una prostituta, una bestia a sette teste di cavallo

Testo: A Giovanni si mostrano sette angeli, ognuno dei quali porta una coppa contenente una piaga che si riversa sulla terra una alla volta. Poi Giovanni vede una donna seduta su una bestia a sette teste con dieci corna. La donna indossa sulla sua fronte il nome misterioso, Babilonia la grande, la madre delle meretrici e delle abominazioni della terra. A Giovanni è detto che le sette teste simboleggiano le sette montagne, su cui la donna si siede e le dieci corna simboleggiano i dieci re. Questi fanno la guerra contro l'agnello e l'agnello li vince.

Interpretazione

Giovanni sta vedendo nell'anima dell'umanità, l'inconscio collettivo, che le anime degli individui sono purificate e testate su sette livelli di coscienza, simboleggiati dalle sette piaghe scatenate dai sette angeli. Quando tutti i sette livelli di coscienza sono stati depurati, allora e solo allora un uomo può controllare le forze fisica, mentale e spirituale all'interno del suo corpo. Le malattie fisiche derivano da un uso improprio delle forze e dall'autogratificazione della carne, e dal conflitto con la Verità universale. Questo porta all'esterno al conflitto mondano contro governi e gruppi. La fine delle sette piaghe giunge quando i concetti e le istituzioni sociali dell'umanità collassano, lasciando che la verità universale si realizzi.

La prostituta di Babilonia simboleggia la brama di desiderio dell'umanità di ricchezze e di gratificazione della carne. La bestia che essa cavalca sono le idee artificiali derivanti dall'auto-gratificazione. Viene spiegato a Giovanni che queste forze hanno preso il controllo dei sette centri spirituali del corpo umano, che quindi diventano posseduti e governati. Tuttavia, quando le forze più alte dell'evoluzione dell'umanità sopraffanno le forze del sé, anche i dieci stimoli-base del corpo, simboleggiati dalle dieci corna, nel tempo soddisferanno il modello divino. Allorchè la natura divina nell'uomo diventa meno compresa, la società è distrutta "manu sua" attraverso l'auto-gratificazione.

http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/cayceplato8.jpg Capitolo 19-22: Gioia in cielo, il diavolo gettato in un pozzo, un nuovo cielo e nuova terra

Testo: Giovanni ora vede molta gioia in cielo e l'apparizione di Cristo. Un angelo getta il diavolo in un pozzo per mille anni. Giovanni vede poi un nuovo cielo e una nuova terra venire in essere.

Interpretazione

Quella che era la salvezza finale delle forze fisiche, mentali e spirituali descritte all'interno dell'Apocalisse di Giovanni, ora sono mostrate prendere posto nell'umanità collettiva. Quando l'umanità riconosce la divinità all'interno di essa come forza di controllo in tutto il mondo e si allontana dal noto e diffuso modello del vivere egoicamente, scompare il vecchio modello e il nuovo modello di Cristo emerge.

A Giovanni è detto che la fusione del Sè evoluto con il superconscio divino, che ha avuto luogo in Giovanni, deve aver luogo in tutta l'umanità (Apocalisse 19:7). Il modello soddisfatto dell'umanità evoluta, il Cristo (cioè, superconscio mente), è ora visualizzato in una posizione di potere (la cosiddetta "seconda venuta di Cristo"). Ora l'archetipo di continue ribellioni dell'umanità, l'intelletto che esprime falsa volontà egoistica simboleggiato come il "diavolo", è imprigionato per un certo tempo nella mente dell' inconscio collettivo. Durante questo periodo di mille anni (i 1000 anni del Regno di Cristo), sarè consentito solo alle anime evolute di incarnarsi sulla terra (Apocalisse 20:4). Alla fine di questo periodo, le rimanenti anime cominciano a incarnarsi, portando con sé i loro desideri e ambizioni insoddisfatti. Questo, naturalmente, porta alle precedenti condizioni di squilibrio (guerre e pestilenze). Queste condizioni, tutti artificiose, ora sono esse stesse eliminate e tutte le forme mentali e i modelli non formati dalla volontà divina vengono eliminati (20:14).

"Nuovi cieli e nuova terra". Giovanni vede il perfezionato stato di coscienza dell'umanità e il corpo di luce rigenerato. A questo punto la mente umana è una con il divino nella perfezione del controllo ed è esente da limitazioni esterne. La mente cosciente umana si fonde con la mente superconscia. Giovanni afferma che se qualcuno aggiunge o toglie qualcosa a questo libro, costui sperimenterà le piaghe descritte in questo libro. Il libro è il corpo, che è il veicolo per l'esperienza umana del mondo. Attraverso il corpo sono apprese le lezioni dell'anima. Non ci può essere nessuna scorciatoia senza conseguenze disastrose per l'organismo.

http://www.altrogiornale.org/images/newspost_images/cayceplato9.jpg

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17 novembre 2012 6 17 /11 /novembre /2012 22:15

http://mondomisteri.altervista.org/images/CivilMaya.jpgDecenni di condizioni meteorologiche estreme hanno paralizzato la cultura politica e, più tardi, decimato la popolazione umana degli antichi Maya. E’ quanto emerge da un nuovo studio condotto da un team interdisciplinare di ricercatori che include due Università della California. La fine della civiltà Maya non fu dunque provocata da un allineamento dei pianeti o da una collisione con un asteroide bensì dall’alternanza di forti precipitazioni e periodi di siccità.

La scomparsa dei Maya è uno dei misteri più longevi e probabilmente affascinanti del mondo. Cosa provocò l’eclisse del misterioso popolo? Molto è stato scritto e narrato a tal proposito: congetture, ipotesi, tesi più o meno scientifiche. La materia è particolarmente dibattuta, ma per la prima volta, un team internazionale di ricercatori, ha saputo ricostruire una nuova verità, incrociando dati sull’ambiente e le condizioni climatiche, con quelli sulla situazione sociale e politica dei Maya. I risultati sono stati pubblicati sull’autorevole rivista Science del 9 novembre. I Maya hanno creato calendari, realizzato magnifiche opere d’arte e d’architettura, ed hanno intrapreso intensi scambi commerciali con tutto il Centro America: incredibili artigiani, abili agricoltori statisti e guerrieri, nel giro di circa 80 anni, una società dotata di un’elevata organizzazione a livello statale e particolarmente evoluta culturalmente, è caduta completamente a pezzi.

Per quale motivo? Per rispondere a tale domanda, lo studio ha attinto al vasto database denominato Hieroglyphic Database Project, gestito dal direttore dell’UC Davis Native American Language Center e dal linguista Martha Macri, una specialista in geroglifici Maya, che si è occupata del monitoraggio dei monumenti in pietra per quasi 30 anni. “Ognuno di questi monumenti Maya è storia politica”, ha detto Macri. Su ciascuno è incisa la data di costruzione così come le date degli eventi più significativi – ad esempio il compleanno di un governante o la sua ascesa al potere - di alcuni morti e sepolture e delle battaglie più importanti. Vere e proprie narrazioni, resoconti dettagliati scolpiti nella pietra dei monumenti delle città Maya. Tuttavia, in tali “documenti ”, preziose testimonianze sopravvissute nei millenni, non viene mai fatta menzione di eventi climatici, quali tempeste, siccità o riferimenti a raccolti (ad esempio un calo della produttività agricola o una coltura particolarmente redditizia…).

Attraverso lo studio di una stalagmite, in una grotta in Belize a meno di 1 km dal sito Maya di Uxbenka e circa a 18 miglia da tre altri centri importanti, ha invece permesso al team di ricerca di ottenere informazioni della massima importanza. Attraverso gli isotopi di ossigeno, gli scienziati hanno infatti potuto stabilire i livelli di pioggia nel corso degli ultimi 2.000 anni: durante il primo periodo della civiltà classica Maya, nella regione si sarebbero verificate precipitazioni decisamente abbondanti, fattore che avrebbe contribuito all’espansione della civiltà.

I periodi di elevata e crescente piovosità hanno coinciso con un aumento della popolazione e dei centri politici tra il 300 e il 660 dC. Una inversione di tendenza del clima (più secco) generò, nel complesso, una maggiore instabilità socio-politica e il periodo di siccità forte e prolungata registrato tra il 1020 e il 1100 dC, si tradusse in cattivi raccolti, morte, carestie, migrazioni e, in ultima analisi, nel tramonto della popolazione Maya. A lungo si è ipotizzato che gli eventi atmosferici avessero giocato un ruolo fondamentale in seno alla società Maya, causando notevoli fermenti politici ed esponendo la popolazione a carestie e malattie. Ora sembra certo che il clima abbia giocato un ruolo da protagonista nell’arco di tutta la storia dei Maya, dagli albori al declino. Vi sono prove concrete e tangibili di tale correlazione.

Il destino dei Maya, la cui élite politica Maya era probabilmente abbastanza fiduciosa dei propri successi, sembrerebbe un monito su quanto anche le nostre strutture politiche e economiche possano essere fragili e su quanto il destino delle civiltà possa essere connesso a eventi climatici non dipendenti dalla nostra volontà.

Co-autori principali dello studio sono Douglas Kennett della Pennsylvania State University e Sebastian Breitenbach di Eidgenössische Technische Hochschule in Svizzera. La ricerca è stata finanziata dalla National Science Foundation, dal Consiglio europeo della ricerca e dalla fondazione Alphawood.

 

FONTE GAIANEWS

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1 novembre 2012 4 01 /11 /novembre /2012 22:46

tomba-maya-01.jpgUna delle più antiche tombe Maya conosciute è stata scoperta nel sito archeologico di Takalik Abaj, in Guatemala: secondo le prime analisi risalirebbe almeno al 400 avanti Cristo.

Come riporta il sito della Bbc, nella tomba è stato ritrovato un corredo di gioielli tra cui una collana con una figura umana dalla testa di avvoltoio, indicazione che il suo possessore sarebbe stato un uomo di alto rango; il sepolcro non conteneva invece alcun resto umano, probabilmente perché le ossa si sono disintegrate nel corso del tempo.

In una zona umida e boscosa si trova il parco archeologico Takalik Abaj, a 190 km di distanza da Città del Guatemala, un nome che in lingua quiche significa "Pietra eretta". In questa zona da decenni sono stati realizzati importanti ritrovamenti archeologici ma nessuno come quello della tomba del "Re falco" (come è stato battezzata dagli scopritori per il ricco corredo composta da monili di giada azzurra e da abiti di finissimo pregio).

tomba-maya-02.jpeg

Secondo gli esperti si tratterebbe della più importante scoperta archeologica dell'America centrale. "Questa sepoltura sembra essere quella di uno dei primi governatori maya di Takalik Abaj data la ricchezza di giade e offerte. Si tratta di una delle rare tombe maya che dimostra una chiara evidenza di potere politico". Secondo gli esperti, i reperti rinvenuti nel sito del "Re falco" dimostrano che la località segna il passaggio dall'era olmeca a quella maya e che, forse, lo stesso "Re falco" contribuì in maniera determinate a quella decisiva transizione.

E forse contribuiranno a chiarire un altro enigma storico. La civiltà a Takalik Abaj durò circa 1.700 anni e secondo gli archeologi gli abitanti abbandonarono la città nel 900 dopo Cristo ma nessuno è riuscito a spiegare perché e dove siano andati. Gli studiosi sperano che sia il "Re falco" ha fornire la risposta. Tra i gioielli che sono stati ritrovati ce ne sono anche alcuni che raffigurano un avvoltoio dalla testa umana, il che indica che il personaggio sepolto era in qualche modo associato con questi volatili. Gli scienziati lo hanno nel frattempo soprannominato “K’utz Chman”. 

tomba-maya-03.jpeg

Il 2012 è stato un anno eccezionale in termini di scoperte di reliquie Maya. Oltre questa tomba, ultimo in ordine di tempo è stato il ritrovamento, all’inizio di questo mese, dei resti di una principessa guerriera Maya, che sono stati trovati in Perù, una notevole scoperta che ha cambiato il modo in cui possiamo immaginare i ruoli delle donne in questa società. Inoltre, sempre quest’anno, è stata portata alla luce una rovina Maya in cui è stato trovato un calendario che smentito la mitologia popolare circa il fatto che i Maya avevano predetto la fine del mondo entro il mese di dicembre 2012.

 

 

FONTE

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27 ottobre 2012 6 27 /10 /ottobre /2012 19:45

http://www.chiavidienoch.org/assets/images/bk_keys105.jpg Il Libro della Conoscenza: Le Chiavi di Enoch® è un testo spirituale-scientifico che espone i temi del futuro con un linguaggio sia scientifico che poetico. Le Chiavi esaminano gli enigmi della vita e offrono una spiegazione spirituale alle ragioni della nostra esistenza in questa realtà. È importante evidenziare che questo
testo non è il frutto di una canalizzazione ma è stato trasmesso all’autore, in modo diretto, nell’incontro faccia a faccia con due esseri di Intelligenza Superluminale Superiore. Oggi, ad oltre trent’anni dalla sua pubblicazione, Le Chiavi di Enoch® continuano ad insegnare cose nuove: in sostanza presentano lo scenario di un’incessante cosmologia di passato/presente/futuro e un piano per una nuova direzione dell’evoluzione dell’umanità verso uno stato di coscienza superiore. Le Chiavi di Enoch® ci insegnano che per risolvere i problemi della Terra è possibile ed è necessaria una maggiore integrazione tra la via dello spirito e la via della scienza. Suo fine ultimo è l’evoluzione dell’umanità con l’obiettivo di cambiare il nostro orientamento per essere pronti alla sintonizzazione spirituale e al salto quantico che porterà l’umanità e la terra alla fase successiva della propria evoluzione. In questo processo si preannuncia una interazione finale, scoprendo “nell’universo famiglie più grandi di vita intelligente che condividono la stessa Evoluzione Superiore e la stessa Fonte Divina.”

Approfondimento sul Libro della Conoscenza: Le Chiavi di Enoch

Le Chiavi di Enoch sono un’opera che non consente una lettura superficiale e richiede impegno per essere compresa. Il testo è un processo formativo su più livelli in cui il lettore acquisisce la capacità di lavorare con le immagini mentali, con la lingua sacra e con l’espansione della coscienza grazie a cui si manifesterà una effettiva trasformazione nel riconoscere la vita quale processo esperienziale di mondi multidimensionali. Con il desiderio di saperne sempre di più, la coscienza dello studente sviluppa una prospettiva illuminata sulle tematiche della terra e del cosmo. Con la sua miscela unica di principi spirituali e scientifici, affronta e risponde a domande che si ripropongono da tempo immemore e a domande contingenti. Le Chiavi possono, pertanto, essere viste come un modello dei diversi livelli di consapevolezza spirituale, e uno studio approfondito permetterà di “codificare” questi diversi livelli.

Se il lettore occasionale è uno scettico, liquiderà l’opera considerandola uno dei tanti racconti di fantascienza che propaganda ed esplora territori sconosciuti. Ma questa non è un’opera di fantasia e neanche il frutto di “canalizzazioni” o di medianità. Per la sua natura di esperienza diretta nel ricevere le informazioni riportate in Le Chiavi di Enoch , è più propriamente considerato un insegnamento rivelato, come quelli presenti nella
Bibbia e nelle altre scritture sacre. Ci sfida ad andare oltre la normale modalità di pensiero tridimensionale del nostro intelletto razionale per accettarlo a livello sovra-razionale.

Non esistono prove che l’esperienza dell’autore non sia stata altro che un’esperienza soggettiva, anche se molte delle predizioni, in particolare per quanto attiene all’ambito delle scoperte scientifiche, sono state confermate nel tempo. In materia di realtà è difficile per i nostri processi di pensiero concreti accettare delle esperienze mistiche come quelle descritte nelle Chiavi, e finché non ci libereremo dell’idea che non eistonoaltre dimensioni oltre la nostra (la teoria della relatività e la fisica quantistica dimostrano che esiste almeno una quarta dimensione oltre le tre a cui siamo abituati), non ci rimane, se non altro, che essere disposti a considerare la possibilità che gli insegnamenti delle Chiavi siano veritieri, prima di poter iniziare a comprenderli. Questo dilemma intellettuale, simile al “salto di fede” di kierkegardiana memoria, mette Le Chiavi nella giusta prospettiva per il ricercatore-filosofo. Quest’opera è stata pubblicata nel 1973 e non ha raggiunto soltanto la gente comune, ma è rinomata anche in ambito scientifico e a livello internazionale e questa, per certi versi, è una nota ironica considerando l’ampiezza, la profondità dell’opera e il modo in cui mette in discussione i preconcetti del lettore, che si tratti di qualcuno che opera in ambito scientifico, filosofico o qualcosa di intermedio.

Soltanto nella comprensione che il nostro universo fisico non è altro che una sottostruttura di più sublimi livelli della creazione operanti attraverso frattali archetipici o “lettere divine”con creazione di forme-pensiero, noi potremo comprendere l’importanza di questi insegnamenti. Questa è la grande preparazione, non soltanto per la grandiosa riunificazione del regno materiale, ma per l’ascensione dai regni materiali e meta-materiali nei regni della coscienza e dello spirito della creazione superiore. E così, il mistero di quello che Cristo chiamava “La Casa dalle Molte Dimore” non è più un mistero, ma la rivelazione attiva della realtà di cui noi siamo parte integrante quali membri delle Schiere.

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12 giugno 2012 2 12 /06 /giugno /2012 21:04

 La famosa Profezia "dei tre Papi" di Garabandal: Papa Wojtyla corrisponde all'ultimo Papa prima della "FINE DEI TEMPI". Il 20 dicembre 1962, la Madonna rivelò alla ragazzina spagnola Conchita Gonzales,

durante una delle sue numerose apparizioni, un "segreto" che ella confidò alla madre il 3 giugno 1963, in occasione della morte di Papa Giovanni XXIII. Fu allora che Conchita disse apertamente a sua madre e poi ad altri: «Ora restano solo tre Papi». «Ma come fai a saperlo?», le chiese la madre. «Me l’ha detto la Madonna». «Allora sta per venire la fine del mondo?». «La Madonna non ha parlato di "fine del mondo", ma di "FINE DEI TEMPI"». «E che differenza c’è?». «Questo non lo so. So solo che mi ha detto che dopo questo Papa ce ne saranno altri tre, poi giungerà la "FINE DEI TEMPI"». Dunque, secondo tale profezia, dopo Papa Wojtyla giungerà la "FINE DEI TEMPI": da ciò si può facilmente dedurre che quest'ultima fase tragica e conclusiva prevista sin dall'Apocalisse di Giovanni inizia col Papa successivo ai "tre", Benedetto XVI, in accordo con la Profezia di San Malachia.La Vergine parlò di questo argomento durante un'estasi di Conchita.
L'asserzione della Vergine fu in realtà una rettifica a una domanda posta dalla ragazza a proposito di qualcosa che aveva udito ma non capito bene: «Dice Mercedes (la scrittrice Mercedes Sali­sachs, lì presente) che, secondo le profezie di San Malachia sui pa­pi, ne restano solo due». E questo annuncio profetico, giunto in risposta a una palesemente errata interpretazione della Profezia di San Malachia, non è mai stato smentito da Conchita, che al contrario l'ha ripetuto, per iscritto e oralmente, ogni volta che è stato necessario. Non è pertanto ragionevole pensare, vista la sua precisione compromettente, che questa di­chiarazione possa essere stata frutto di delirio, o un inganno della ra­gazza. Dunque a Garabandal, fin dal 1963, siamo stati avvertiti con chiarezza, di nuovo, del fatto che stiamo per giungere a ore decisive, forse le ultime che l'orologio della Storia segnerà... E, come vedremo nelle prossime sezioni, i dettagli forniti a riguardo dalla Madonna in occasione delle sue numerose apparizioni in vari posti del mondo sono numerosi, molto interessanti e tutti complementari fra loro.
Garabandal può essere considerato un vero faro di luce per il mondo, non solo per il suo passato immediato, ma perché la sua eredità segna un percorso per percorrere le difficili vicende di un mondo travagliato, questo piccolo e umile in una zona montuosa del nord della Spagna dove ancora oggi conserva i valori di una volta, con una profonda tesori religiosi e spirituali gli eventi miracolosi degli anni '60.


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26 maggio 2012 6 26 /05 /maggio /2012 20:17

http://3.bp.blogspot.com/_9Nk64osjyxA/TDYi6igcdFI/AAAAAAAAAUw/elhGQMe4E4s/s1600/329px-Giordano_Bruno_Campo_dei_Fiori.jpgLa selva oscura dell’ottocento ha sviluppato un folto sottobosco di correnti ibride come il Teosofismo della Blavatsky o l’Antroposofia di Rufolf Steiner, inserite in un variegato fermento di sette, regolari o selvagge, a torto o a ragione convinte di rivendicare collegamenti con tradizioni che si perdevano nella notte dei tempi. A ciò si aggiunsero i fenomeni spiritici che dopo le sorelle Fox costituirono un vero cemento fra realtà di difficile catalogazione. La medianità era diventata un rischioso gioco di società, dove superstizione e magia delle campagne si fondevano con veri fenomeni extrasensoriali, possessioni, infestazioni, e dove l’odore d’incenso si mescolava a quello dello zolfo.

Allo spiritismo, oggi riciclato come “channeling”, si è mescolato poi l’altro refugium peccatorum, la reincarnazione, che ha fatto propria anche la teoria darwiniana dell’evoluzionismo, per cui tutti gli esseri sarebbero destinati ad un percorso, indipendentemente dallo loro natura di nascita. L'evoluzionismo teosofico, Infatti, vorrebbe promuovere lo sviluppo del "potere occulto", preoccupandosi molto meno del "risveglio". Anticipando effettivamente l'ottimismo dell'Età dell'Acquario, si rivela in fondo un ibrido fra Darwinismo scientista e spiritismo alla Kardec. Anche il proposito di "formare una fratellanza universale senza distinzioni di razze, credo, sesso e rango" sembra più una velleità sociale e morale che iniziatica, e ricorda un protestantesimo dalla ritualità quasi laica. Ma la cosa peggiore è l’idea che si debbano accettare le credenze e le idee più strane per il fatto che ogni dottrina conterrebbe un granello di verità, e così ci si sente autorizzati a prendere un po’ di qua e un po’ di là dalle varie tradizioni, assemblando tutto insieme con un metodo che non è altro che un materialismo trasportato su altro piano, e non una conferma di una unità trascendente.
Il decadere della religione, la paura della malattia e della morte di cui ormai odora l’intero pianeta ha acuito preoccupazioni ecologiche e salutistiche, la ricerca di poteri, armonie, equilibri psicosomatici da figli dei fiori, creando appunto la New Age, peraltro in decadenza oltre oceano, ma giustamente arrivata in Europa dalla California col consueto ritardo, come per altri prodotti di consumo.

Si volle vedere, nella retrocessione del punto vernale nel segno zodiacale dell’ Acquario, un roseo rinascimento umanistico, quasi fisiologico e scontato, nonostante o proprio per l’agonia di un pianeta surriscaldato e inquinato. Certamente i significati del segno zodiacale, col suo senso del futuro e una certa propensione carnevalesca e surreale hanno contribuito a questa illusione, senza rendersi conto che nel Kali Yuga i valori tendono ad oscurarsi o ad invertirsi. Nella tradizione nordica si parla di Era del Lupo, il lupo Fenrir che i guerrieri raccolti nel Walhalla dalle Valchirie dovranno affrontare nella battaglia finale.
Nella New Age tutto ciò che è eterodosso ha assunto un valore anormale: yoga occidentalizzati in modo amatoriale, nuove religioni, psicoterapie bizzarre per curare lo stress, training fisici e mentali, astrologia karmica e fatta ad hoc per superare i punti deboli invece che per accettare la propria natura, o per fissare i tempi dei riti magici, ma soprattutto medicine alternative, la nuova vacca da mungere, anche sull’onda di un “biologico” spesso solo di moda e senza veri controlli.

E’ sintomatico che il visionario Rudolf Steiner, famoso anche per aver detto che l’uomo non avrebbe mai potuto andare nello spazio senza esserne distrutto, abbia messo l’Antroposofia al posto della Teosofia: conoscenza dell’Anthropos, l’uomo, sia pure cosmico, al posto di quella del divino, e che abbia preteso di creare una religione “scientifica ed evoluzionistica”.
Personaggi ambigui come Wilhelm Reich hanno conosciuto una nuova stagione venendo adottati dalla bioenergetica. Ricordiamo come il Reich, scopritore dell’azzurro “orgone”, considerasse la desertificazione del pianeta non dovuta alle emissioni industriali, ma agli Ufo, contro i quali aveva anche inventato un suo “cannone” speciale capace di distruggerli. Inventò anche un macchina per curare il cancro, cosa per cui fu incarcerato, morendo poi in modo misterioso. La comunità ebraica, fra l’altro, non lo difese affatto, contrariamente al solito.
Sarà poi anche la volta, nella New Age, dell’energia della piramide, che dovrebbe rigenerare le lamette e mummificare i composti organici, ennesimo stravolgimento di una antica idea, un’energia proveniente da Sirio, placenta della vita per gli Egizi. Abbiamo anche il Feng-Shui, o arte di disporre le case secondo il magnetismo terrestre, il Reiki, e così via…
Nessuno nega che in origine tutte queste cose potessero avere un loro valore, ma la loro volgarizzazione serve oggi solo a favorire i venditori di illusioni e a proporre una spiritualità da fast food. Del resto, anche in ambito più elevato, I Rosa+Croce concedono sempre iniziazioni per posta o via internet a pagamento.
Dall’oriente sono poi giunti vari guru che, sfruttando la leggerezza o la cecità degli occidentali, si sono ingrassati alle loro spalle. Lo stesso Krishnamurti, che aveva dichiarato come non si dovesse ricercare nessun maestro, non ha fatto altro che indire conferenze in tutto il mondo, anche in ambito accademico, per costruirsi quel ruolo che voleva negare.

Il fenomeno più eclatante è però la credenza nella reincarnazione, vera koiné capace di unire i diversi linguaggi occultistici, in primis teosofismo, antroposofia e spiritismo. Il concetto di reincarnazione non è che una volgarizzazione di quello della trasmigrazione, cioè del passaggio ad altre forme o stati d’esistenza, non umani, diciamo angelici o demonici, per semplificare. Quell’idea paradossale non fa che rinviare indietro e all’infinito, senza mai risolverlo, il problema morale. Non insiteremo sull’impossibilità, per la Manifestazione metafisica, di esprimersi due o più volte nello stesso individuo, ricorderemo piuttosto come l’uomo che non ha raggiunto in vita l’illuminazione (la più parte di noi) morendo crei soltanto un demone che assimila le tendenze istintive ed ereditarie, e le trasmette. Ciò che trasmette, in pratica, è solo l’impersonale brama di vivere. Ciò che viene dalla terra non può che tornare alla terra.
Nel teosofismo, per esempio, il karma passa da una nozione trascendente ad una moralistica, che finisce per opprimere chi non si conformi alle “leggi dell’evoluzione”, con estrapolazioni altruistiche, umanistiche, egualitarie, compreso il solito vegetarianesimo per poter risparmiare i nostri “fratelli minori”, gli animali, creature non ancora “sulla via del progresso”, come se le piante non contassero nulla.
Al contrario, l’idea originaria del Vedanta è che la rinascita è privilegio di pochi e riguarda ormai solo virtualmente l’umanità odierna del Kali Yuga.

“Si può dire che la reincarnazione sia un’idea giusta se ci si riferisce unicamente a quell’ente irrazionale che, consumato un corpo, nella sua sete uniforme e inesausta di vita, passa ad altri corpi, mai elevandosi ad un piano superiore” (Julius Evola, “Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo”, Bocca, Torino 1932).
Il “risvegliato” ricorda altre vite non perché abbia già vissuto, ma perché si identifica in un “noi”, in quanto è stata abolita la differenza fra uno e molti.

In definitiva la New Age, abbeverandosi a queste false idee, designa un coacervo di correnti fatte ad hoc per l’uomo d’oggi, cosciente solo di ciò che si percepisce coi sensi fisici, preoccupato dei pregiudizi e delle superstizioni moderne: la scienza, l’economia, il progresso, la lotta di classe, la vita ordinaria coi suoi valori borghesi, la religione come devozione e fideismo, la divulgazione e la volgarizzazione di cose riservate a pochi che diventano democraticamente per tutti, l’inconscio che sostituisce l’io trascendente, la psiche che sopravanza lo spirito. L’esperienza del trascendente e del sacro che diventata teoria e dottrina, i poteri e le forze che divengono dei, angeli e demoni.
Su tutto ciò si stende il sudario dell’igienico salutismo californiano, che però viene da una nazione che non si è mai preoccupata di rispettare il Protocollo di Kyoto.

Chiudiamo con altra citazione che conferma come la distinzione fra vedere e capire l’assoluto o restare nella limitazione sia questione di metodo ed esperienza umana, ma anche e soprattutto di una intuizione intellettuale che dovrebbe esistere nella propria natura:
“"Non vi è una realtà finita o particolare ed una assoluta o universale, sebbene un modo finito ed uno assoluto di sperimentare la realtà, un occhio finito ed uno assoluto; dimodoché il problema resta rinchiuso nell'interiorità dell'uomo e lo sperimentalismo trascendente sbocca in un pragmatismo trascendente" (J. Evola, in Bilychnis, 1927).

 

 

 

 

FONTE FUOCO SACRO.COM 

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20 maggio 2012 7 20 /05 /maggio /2012 21:46
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Una data come questa non sara' dimenticata velocemente coe altre curiosita' astronomiche: lo scorrere del tempo ciclico del calendario maya, è il 20 maggio 2012, il giorno in cui si allineeranno le Pleiadi, il Sole e la Terra. In contemporanea, ci sarà un’eclissi di Sole: la stessa avrà luogo sullo zenith della piramide di Chichén Itzá, eretta di onore di Kukulkan, venerato dai Maya e del quale gli stessi attendevano il ritorno.Per molti, questa data sarebbe una delle tante portatrici di sventura, di calamita' planetarie e cosi'...oggi qualcosa e' successo. E' da attribuirsi quindi come una sciagurata profezia?

Eclissi anulare di Sole
Quando diversi eventi si uniscono insieme in un gionoqualche dubbio lo mette la  teoria di una serie di pittogrammi formatisi a partire dal 2000 ed evocanti dei raffinati simbolismi maya di netto riferimento al 2012. Pittogrammi simili, che avevano fatto la loro comparsa già in anni precedenti, avevano fornito informazioni inerenti il codice Dresda, e prima ancora notizie sulla geometria sacra.
Poco importa quidi se, ci sono smentite per delle date che erano riportate nei calendari maya, anzi..da poco queste date sono state tutte annullate e quindi niente paura: non succedera' niente.
Forse succede qualcosa l stesso, senza badare a chi ha smentito tutti glistudi finora fatti.Il bellissimo pittogramma comparso il 9 agosto 2005, invece, fornisce informazioni dettagliate in merito al giorno 0, identificabile con il 20 maggio 2012, e all’ultimo ciclo di Venere, in passaggio davanti al Sole per l’ultima volta durante la Quinta Era, nel giugno 2012. Il 2 agosto del 2004, un altro glifo aveva mostrato il calendario maya del lungo computo, il Sole nel quale ci troviamo, e la ciclicità del tempo, con la sua dualità di vita e morte. Anche se questo giorno ha influito su molte persone, mi sembra che sia comunque un giorno senza fenomeni unici.
     
 
 
 
Molti anni fa i Maya, dalla civiltà cosmopolita che erano diventati, in seguito a sanguinose battaglie e repressioni, furono letteralmente estirpati dalla loro terra, e quelli che vi sopravvivono ancora oggi sono i pochi rappresentanti di un popolo evoluto. Gli stessi indigeni, secondo antiche leggende, rimasero sulla Terra, in attesa di una “resurrezione” che si sarebbe verificata al tramonto del quinto Sole, il 21 dicembre 2012. In quel giorno, il loro Dio, Kukulkan, si sarebbe manifestato nuovamente sulla Terra, introducendoci alla nuova era, la sesta, la cui data d’inizio è il sabato 22 dicembre 2012, in contemporanea ad un cambiamento nelle coscienze collettive.Un famoso sovrano tolteco post-classico si chiamava Quetzalcoatl; lui e il Kukulcan che invase lo Yucatan all'incirca nello stesso periodo potrebbero essere la stessa persona. Secondo alcune testimonianze anche i miztechi avrebbero avuto un sovrano chiamato con il nome del Serpente piumato. Nel X secolo un re associato al culto di Quetzalcoatl regnò sopra i toltechi.ella maggior parte dei culti mesoamericani era contemplato il ciclo dei mondi. Di solito, la nostra epoca attuale veniva considerata il quinto mondo, mentre i quattro precedenti erano stati distrutti dal diluvio, dal fuoco e via dicendo. Si racconta poi che Quetzalcoatl fosse andato a Mictlan, il mondo sotterraneo, ed avesse creato il quinto mondo-genere umano dalle ossa delle razze che lo avevano preceduto (con l'aiuto di Cihuacoatl), usando il suo stesso sangue per infondere alle ossa nuova vita.
Man mano che un numero sempre maggiore di città maya è stato sottratto alla giungla e studiato dagli archeologi, si è accertato che l'orientamento dei templi e degli altri edifici era di primaria importanza per queste popolazioni che erano particolarmente interessate al moto del gruppo delle Pleiadi e a quello dei pianeti Mercurio, Venere, Marte e Giove. I loro astronomi tenevano accurate registrazioni dei movimenti del Sole e della Luna e questo consentiva loro di predire con precisione le eclissi: sono riusciti, infatti, a calcolare con qualche millennio di anticipo e con soli 33 secondi di errore l'eclissi solare avvenuta l'11 agosto 1999.
 
 
 Il nostro Sole avrebbe “parlato”, secondo i Maya, manifestando la sua massima potenza con un’attività talmente intensa da influenzare la civiltà umana e l’intero pianeta.
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Published by il conte rovescio - in profetiche
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