Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Un misterioso bacino al polo sud di Titano Vista radar di un grande bacino al polo sud di Titano, ottenuta dalla sonda Cassini, della NASA. Credit: JPL/NASA Vista radar di un grande bacino al polo sud di Titano, ottenuta dalla sonda Cassini, della NASA. Credit: JPL/NASA La geologia di Titano, la più grande delle lune di Saturno e la seconda più grande del Sistema Solare, è ancora un mistero per tantissimi aspetti. E' l'unica del Sistema Solare con un complesso ciclo "idrologico", anche se è basato sul metano ed etano liquido invece che sull'acqua, ed è coperto da una spessa atmosfera di azoto e idrocarburi.
Tra i tanti misteri ancora da chiarire, c'è la presenza di un bacino di oltre 100 km in diametro, la cui origine sfugge ad una spiegazione chiara. L'immagine in apertura copre un'area di 190 x 140 km ed è illuminata da sinistra, con un'angolo di incidenza della luce di 45°. Il bacino potrebbe essere, secondo molti geologi, una caldera vulcanica prodotta dal collasso di un crio-vulcano.
Si tratta di un tipo esotico di vulcano che invece di lava incandescente sputa ghiaccio. A questo si collegherebbe l'ipotesi di un oceano di acqua liquida sotto la crosta di ghiaccio d'acqua della luna. In alternativa, il bacino potrebbe essere quello che resta di un cratere d'impatto, parzialmente riempito in seguito da materiale sedimentario. Infine, potrebbe trattarsi di una parte della crosta collassata per processi legati alla presenza di gas di metano sotto la sottile crosta superficiale. A prescindere, sembra però chiaro che la zona ospitava laghi di idrocarburi liquidi, come in altre parti di Titano.
La missione Cassini continuerà a visitare Titano e le altre lune fino al 2017, quando, arrivata alla conclusione, precipiterà su Saturno stesso. Forse ulteriori mappe radar potranno svelarci qualche indizio geologico in più riguardo a questo grande bacino. E chissà se un giorno non sarà visitato da un lander o rover.
http://saturn.jpl.nasa.gov/index.cfm.