Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
~~I Servitori Mondiali non fanno parte di un’organizzazione che li colleghi. Essi, pur appartenendo a Raggi, nazioni ed ambienti diversi, sono uniti da un rapporto telepatico. Del resto, i Grandi Esseri che i discepoli si propongono di servire sono sintonizzati su una particolare vibrazione, con un minimo dispendio di energie. Questo è reso possibile grazie all’etere, cioè all’oceano di energie in rapporto reciproco. Pertanto, il corpo eterico di ciascuna forma esistente in natura è parte integrante dell’Unica Vita che anima ogni cosa. Quindi, il corpo di energia o eterico di ogni individuo si collega con quello del pianeta e del sistema solare. Il corpo eterico, dunque, riceve impulsi di energia emananti da una sorgente da cui è stimolato. Tale corpo è composto da miriadi di correnti energetiche collegate col corpo astrale o emozionale, con quello mentale e con l’anima. Tutte queste correnti, poi, producono un effetto sul corpo fisico. Ciò detto, si comprende come nel corpo eterico possa circolare energia emanata ad esempio dai Pensatori, che lavorano con la materia mentale e presiedono allo svolgimento del Piano divino concepito per il nostro pianeta. Il gruppo dei Pensatori è presieduto da tre grandi Entità: il Manu (il Logos, il progenitore dell’umanità), il Cristo ed il Mahachohan (o Grande Luce celeste). Costoro influenzano direttamente gli Adepti e gli Iniziati i quali, a loro volta, sono in rapporto con i discepoli che si adoperano per realizzare il Piano sulla Terra. Come si vede, l’intero processo consiste in un progressivo rallentamento della frequenza vibratoria, fino a che questa produca effetti sul piano fisico senza danneggiarlo. Un esempio di quest’azione è dato dalla Società delle Nazioni concepita dal Maestro Serapis come primo passo verso l’unità e la pace mondiale. Dunque, il potere di comunicare è insito nella natura stessa della sostanza e risiede nell’etere. Il rapporto tra numerose menti produce poi un pensiero abbastanza potente per essere percepito dal cervello. Il principio mentale inoltre, caratteristica precipua dell’essere umano, nell’ambito di questa catena di collegamenti, può essere definito come la prima espressione exoterica della coscienza dell’anima. Esistono due tipi di attività telepatica; nel caso di individui emotivi, la trasmissione avviene tramite il plesso solare, altrimenti il collegamento si effettua da mente a mente. Se non si vuole fallire in questa esperienza, bisogna evitare ogni insicurezza ed agire con distacco ed indifferenza; del resto, ogni emozione o desiderio da parte del ricevente crea correnti di energia che vanificano ogni tentativo di contatto.
CAPITOLO II° IL LAVORO TELEPATICO
I Tre Fattori Principali Il potere telepatico sarà compreso solo quando la scienza penetrerà nel mistero delle energie. L’attività telepatica, del resto, darà buoni risultati, se si saprà far uso dei centri in modo cosciente. Quindi, se una persona emotiva, che usa il centro collocato nei pressi del plesso solare, cercherà di stabilire un contatto con un tipo mentale, ciò genererà solo confusione. Pertanto, è necessario coltivare quella che i Maestri chiamano la virtù del distacco. È per questo che i discepoli cercano di vivere polarizzati nei centri della testa, cioè il sesto ed il settimo, e di attivare i poteri dell’anima. Pertanto, oltre i due tipi di attività telepatica menzionati in precedenza, ne esiste un terzo: quello attuato tra anima ed anima da cui traggono origine le Scritture sacre, i libri ispirati, il linguaggio simbolico. Esiste però anche un tipo di telepatia collettiva di tipo istintivo, come quella che si verifica in uno stormo d’uccelli o in un banco di pesci che si muovono all’unisono, come se fossero mossi da un impulso unitario; ciò si verifica anche nelle razze selvagge e nei popoli mentalmente poco sviluppati, che riescono a trasmettersi notizie in modo rapidissimo, sconcertando gli etnologi e gli antropologi che ne studiano il comportamento. Tali comunicazioni sono basate su reazioni del plesso solare e possono essere osservate anche nelle reazioni istintive ed irrazionali dell’opinione pubblica. La capacità di compiere il lavoro telepatico in modo corretto ed efficace è connessa, dunque, con l’iniziazione che permette di conoscerne e dominarne i meccanismi. CAPITOLO III°
TRE TIPI DI TELEPATIA: ISTINTIVA, MENTALE, INTUITIVA
Due altri tipi di possibilità telepatiche Della telepatia istintiva si è detto a sufficienza. Nel presente periodo di transizione, si può praticare un misto di collegamento istintivo e mentale. Il centro del cuore, infatti, è in grado di collegare i discepoli tra loro e con tutto il mondo. Esiste però anche una telepatia intuitiva che interessa precipuamente le regioni della testa e della gola. Si possono dunque praticare molteplici attività telepatiche: quella tra mente e mente, tra cuore e cuore (che consiste nella sublimazione della risposta del sentimento), quella tra anima ed anima (il più elevato tipo di quest’attività), quella tra anima e mente (possibile quando la mente del discepolo si mantiene salda nella luce, percependo visioni ed idee dai livelli buddhici e divenendo consapevole del grande Piano divino), quella tra anima, mente e cervello (quando le impressioni ricevute dall’anima e provenienti dalla Triade spirituale sono trasmesse al cervello come forme-pensiero), quella tra un Maestro ed un discepolo, oppure tra un Maestro ed il suo gruppo (in quest’ultimo caso, le idee vengono trasmesse in modo simultaneo). È bene precisare, però, che quanto si trasmette da cuore a cuore non è in grado di distinguere tra individui o gruppi positivi e negativi; per questo, i Maestri insistono sulla necessità di risvegliare i centri della testa e sul dominio dell’anima rispetto ai centri inferiori.
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