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Con la locuzione muro del suono, o più raramente barriera del suono, si indicava la difficoltà, per i primi aeroplani dotati della potenza necessaria ma di un'aerodinamica non adatta, di raggiungere la velocità del suono. Gli effetti aerodinamici sulle superfici di un aeroplano infatti variano notevolmente avvicinandosi alla velocità del suono.
Muro del suono Il regime di moto in queste condizioni è chiamato regime o flusso transonico Quando un corpo si muove all'interno di un fluido comunica alle particelle una serie di urti meccanici i quali provocano, in combinazione col moto molecolare medio del fluido, la perturbazione delle zone circostanti
La percezione del suono di un bang sonico dipende molto dalla distanza tra l’osservatore e il velivolo che viaggia a velocità supersonica. Quando il velivolo è molto distante, gli osservatori riferiscono di udire solitamente un doppio suono profondo, come quello di esplosioni lontane. La doppia percezione è legata alla capacità di distinguere tra l’onda d’urto di prua e quella generata dalla coda del velivolo. Al contrario, coloro i quali assistono da vicino agli atterraggi dello space shuttle, definiscono il suono in questo caso come più secco e simile ad uno schiocco (“crack”) ovvero più paragonabile al suono dei fuochi d’artificio. Nel 1964, la NASA e la agenzia federale statunitense per l’aviazione civile, la FAA – Federal Aviation Administration, misero in atto il progetto “Oklahoma City sonic boom tests“.
Questo esperimento consisteva nel generare otto boom sonici al giorno per un periodo di sei mesi. Furono raccolti dati interessanti dall’esperimento, ma 15000 mozioni di protesta sfociarono in una class action contro il governo USA, che uscì perdente anche in appello nel 1969. La NASA continua ad effettuare studi mirati a ridurre l’intensità dei bang sonici. Nel programma del 2004 denominato “Shaped Sonic Boom Demonstration project“, un team composto da tecnici NASA del Langley Research Center e del Dryden Flight Research Center insieme alla ditta aeronautica Northrop Grumman, hanno portato avanti sperimentazioni presso la Edwards AFB sui profili aerodinamici di un F-5E[2] per esplorare i margini di diminuzione del fenomeno, nell’ottica di poter rendere possibile agli aerei di nuova generazione il volo supersonico anche su aree abitate. Nell’ottobre 2005, Israele utilizzò degli aerei F-16 per creare dei boom sonici sulla striscia di Gaza come metodo di guerra psicologica. La pratica fu condannata dalle Nazioni Unite.
Una fonte dell’intelligence israeliana riportò che la tattica fu adottata per contrastare il supporto da parte della popolazione civile ai gruppi armati Palestinesi, specialmente quelli che lanciavano i razzi Qassam verso i centri abitati israeliani. Nello stesso articolo veniva riportato il controverso rapporto di uno psichiatra palestinese che denunciava come i boom sonici avessero prodotto seri effetti sulla salute dei bambini di Gaza, inducendo ansietà, panico, diminuzione della concentrazione e del rendimento scolastico, oltre ad un aumento degli aborti spontanei. Il rapporto è stato contestato dalla parte opposta ed accusato di assenza di credibilità scientifica e riscontri clinici.
http://www.wikideep.it/boom-sonico/