Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Di conte rovescio
Il 15 aprile 2013 aveva fatto esplodere due bombe in mezzo alla folla durante la maratona di Boston, uccidendo tre persone e ferendone più di 260: oggi, il 21enne di origine cecena, Dzhokhar Tsarnaev, è stato condannato alla pena capitale per iniezione letale.
I 12 giurati hanno espresso il verdetto all’unanimità, condizione necessaria perché si potesse procedere con la pena di morte: in caso contrario, a Tsarnaev sarebbe toccato l’ergastolo. Sono occorsi tre giorni per arrivare alla decisione finale, attraverso 14 lunghissime ore di consultazioni: il giovane ceceno ha ascoltato la sentenza in camicia bianca e giacca, passandosi una mano tra i capelli quando il giudice ha reso nota la condanna.
Durante il processo, ha destato stupore il comportamento del procuratore Mellin, che ha taciuto per 20” nel bel mezzo delle sue conclusioni: “Moltiplicate pure questa pausa per dodici – ha poi aggiunto, rivolgendosi ai giurati -: è esattamente il tempo che Tsarnaev ha avuto a disposizione per guardarsi attorno dopo aver lasciato lo zaino contenente l’esplosivo sul marciapiede prima di prendere il detonatore. Per un crimine del genere, l’unica punizione possibile è la morte”. Nello Stato del Massachusetts non esiste la pena morte, ma essendo questo un processo federale, il giudice ha avuto la possibilità di decidere per la condanna capitale.
~~Eurosport
Eclipse Next 2019 - Ospitato da Overblog