Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
C’ è un sottile filo che sembra collegare avvenimenti distanti nel tempo, legati a predizioni sul futuro dell’umanità e collegate a visioni mistiche sia in forma di rivelazione (l’esempio classico è L’Apocalisse di San Giovanni), che in forma di apparizioni, legate alla figura della Vergine Maria. Un filo che passa attraverso le terribili immagini evocate da San Giovanni quasi 2000 anni addietro e gli inviti fatti dalla Vergine alla preghiera, alla penitenza attraverso le sue apparizioni che la stessa chiesa ha riconosciuto come autentiche (Fatima, La Salle e Lourdes, solo per ricordare le più famose) Se il messaggio dell’Apocalisse di San Giovanni può apparire confuso e contraddittorio, per la sua caratteristica specifica oscura e allegorica, in cui le visioni appaiono legate a caratteristiche fortemente simboliche, come la bestia, i cavalieri dell’Apocalisse, i sigilli eccetera, le apparizioni Mariane hanno invece una costante che è comune alle stesse, ovvero il messaggio della richiesta di conversione, di preghiera, di riconoscimento attraverso l’umiltà della potenza di Dio. Santa Bernadette Soubirous, la veggente di Lourdes Prima di addentrarci su questo terreno minato già in partenza dalla presenza, in ognuno di noi, della scintilla della fede, occorre far caso alla coincidenza che più ricorre nelle apparizioni stesse, cioè il fatto che la stragrande maggioranza di loro sia legata temporalmente ad un arco storico che va dai primi dell’ottocento alla prima metà del novecento, escludendo però così altre apparizioni su cui molto si discute, come quelle di Medjugorje, nella ex Jugoslavia o quelle di Grushew, in Ucraina e di molte altre ancora al vaglio delle autorità ecclesiastiche. Le apparizioni Mariane, nel corso della storia, sono più di 1500; quelle ben documentate, quelle ritenute dalla chiesa autentiche viceversa sono davvero poche, e sono state sottoposte, com’è giusto che sia, a studi approfonditi e indagini prima di essere definite autentiche. Altra costante, è il momento storico in cui l’Apocalisse viene scritta e in cui avvengono le apparizioni Mariane; sono momenti cruciali per il popolo dei credenti, momenti di grave difficoltà in cui la fede è messa a dura prova. Francisco e Giacinta Marto, Lucia dos Santos, i veggenti di Fatima Così San Giovanni scrive le sue rivelazioni (Apocalisse significa proprio questo) più o meno sul finire del primo secolo dopo Cristo, durante la dominazione dell’imperatore Domiziano, che coincide con il momento di massima persecuzione del popolo cristiano e nasce quindi anche dal bisogno di confortare lo stesso popolo, smarrito e sottoposto ad una dura repressione. Il linguaggio di San Giovanni è quindi rivolto al gregge, intimorito, e si carica di speranza di riscossa, attraverso la visione di un futuro in cui Gesù, figlio dell’unico Dio, guiderà le armate del bene contro la bestia, fino alla battaglia dell’Armageddon, quando Gesù stesso guiderà il suo popolo all’inevitabile vittoria sul signore del male, che culminerà con lo sprofondamento dello stesso in una prigionia di mille anni, durante i quali lo stesso gesù sarà chiamato a governare il mondo. Una delle rare immagini del pellegrinaggio di Fatima nel 1917 Il linguaggio di San Giovanni è simbolico, è espresso per allegorie, per visioni inquietanti e oscure; non va dimenticato che l’uomo parla XX secoli addietro, che quindi le sue visioni sono legate alla sua cultura. Quando San Giovanni parla dei cavalieri dell’Apocalisse, da una visione di quello che lui vede e interpreta; immaginiamo, per esempio, che il santo veda una bomba esplodere, oppure un aereo bombardare o un mitra sparare. Che spiegazione può dare un uomo che vede combattere i suoi simili con le spade coperti solo da leggere armature? Quindi le sue visioni offrono una doppia chiave di lettura, profetica da un lato, pastorale dall’altro. Le visioni ammoniscono l’uomo sul suo futuro, mentre hanno contemporaneamente la funzione di rincuorare e animare il popolo dei fedeli smarrito. Suor Lucia Dos Santos Le visioni Mariane, in qualche modo, hanno la stessa funzione; il comportamento dissennato dell’umanità offende Dio, la Vergine, quindi, invita alla preghiera e alla redenzione, utilizzando anche il mezzo della profezia per mettere in guardia l’umanità. La Vergine appare a Bernadette Soubirous l’ 11 febbraio 1858; siamo a Lourdes, piccolo centro situato sui Pirenei e il luogo deputato è una piccola grotta a Massabielle, una località poco fuori il paesino. La giovane Bernadette, che ha appena 14 anni, è figlia di povera gente, non è istruita e sicuramente appartiene a quella categoria degli umili ai quali Gesù ha rivolto il suo messaggio di salvezza; la continuità è quindi evidente, il messaggio della Vergine deve arrivare ai prediletti da Dio, gli umili, coloro che erediteranno il regno dei cieli. La Vergine parla alla ragazza per 18 volte, da giovedì 11 febbraio 1858 fino a giovedì 16 luglio 1858, con parole molto forti, ripetute mille volte dalla giovane Bernadette nel corso degli interrogatori che seguirono le apparizioni. Le frasi “Penitenza! Penitenza! Penitenza! Pregate Dio per i peccatori! Andate a baciare la terra in penitenza per i peccatori!” sono un chiaro monito all’umanità. La vicenda di Bernadette è nota a tutti, il suo percorso anche, a partire dallo scetticismo con cui venne accolta la sua rivelazione delle visioni della “bella signora” fino alla scoperta della sorgente miracolosa e ai miracoli che seguirono. Il percorso umano di Bernadette è fatto anche di dolore; la veggente morirà infatti a soli 35 anni il 16 aprile 1879, secondo quanto la stessa Vergine le aveva predetto. Una costante, anche questa, che ritroveremo in altre apparizioni Mariane, ovvero la morte precoce di molti veggenti, quasi un simbolo della sofferenza sulla terra ripagata però con la vita ultraterrena. Maximin Giraud e Melània Calvat, i due veggenti di La Salle Se l’apparizione Mariana di Lourdes è avvenuta in un momento storico particolare, con la Francia scossa dalla disastrosa guerra con la Prussia, l’avvento della Comune e i successivi disordini, quindi in un momento di grave crisi della fede, quella di Fatima riveste ancor più importanza, ammesso che si possa fare una classificazione tra loro. Siamo nel 1917, con il mondo intero scosso dalla drammatica guerra che sconvolge da tre anni sopratutto l’Europa; milioni di morti, carestia, fame, dolore, sono i risultati ancora una volta di quella che la Vergine chiama follia umana. Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917,tre pastorelli, vedono la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario; la visione della signora assomiglia per molti versi a quella di Bernadette, difatti la signora invita i tre pastorelli a presentarsi il 13 di ogni mese nello stesso posto, cosa che avvenne fino al 13 ottobre dello stesso mese. E’ un’apparizione Mariana, difatti la signora alla domanda di Lucia “Da dove venite?”, risponde con un “Vengo dal cielo” Inizia così una serie di colloqui tra la Vergine e i tre pastorelli, che saranno caratterizzati, a differenza di quelli di Bernadette a Lourdes, da visioni; in una di queste la Vergine mostra ai tre ragazzi uno squarcio della vita ultraterrena, come ricorderà Lucia nelle sue memorie: Una raffigurazione pittorica della Vergine apparsa a La Salle, mentre piange su una roccia “La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell’incendio, portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che mettevano orrore e facevano tremare dalla paura. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. Questa visione durò un momento” Anche in questo caso la Vergine ammonisce l’umanità, invitandola a lasciare la via del peccato, profetizzando che ben presto due grandi avvenimenti avrebbero colpito, come calamità, le genti della terra. Le rivelazioni della Vergine verranno ricordate come i “Tre segreti di Fatima“, anche se è improprio parlare di tre messaggi distinti, visto che il dialogo tra la Vergine e i tre pastorelli avviene con un unico filo conduttore, la redenzione dell’umanità attraverso la preghiera e l’espiazione. Più che di dialogo, quindi, si può parlare di un monologo, nel corso del quale la Vergine mostra dapprima la sorte che attende i peccatori che non si sono pentiti attraverso la visione dell’inferno, passando poi attraverso la rivelazione del dolore portato dal comunismo ateo al Signore stesso. Come ricorda sempre suor Lucia, la Vergine dice: “Avete visto l’inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un’altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace “. La Vergine come apparve a Lourdes, secondo la descrizione di Santa Bernadette…. … e la Vergine di Fatima come apparve ai tre pastorelli Ancora una volta va notato il collegamento con l’Apocalisse, attraverso la descrizione dei lutti provocati da una guerra che devasterà il mondo. Non è difficile trovare un continuum tra la bestia e il comunismo, tra le forze del male e l’ateismo. Sulla terza parte del messaggio, divenuto famoso come il Terzo segreto di Fatima, si è molto parlato e scritto,quindi evito qualsisi accenno perchè in questo tema specifico può valere tutto e il contrario di tutto; ci sono le parole di Suor Lucia a dare un punto fermo alla vicenda, e in mancanza di prove ulteriori esse sono da ritenere quelle valide. Anche la sorte dei tre pastorelli fu simile a quella di Bernadette; se è vero che Suor Lucia ha vissuto una lunga vita, lontano dai riflettori, spegnendosi nel 2005 alla veneranda età di 98 anni dopo una vita vissuta in meditazione e preghiera, sorte diversa toccò a Francisco Marto e Giacinta Marto ; il primo morì il 4 aprile 1919, per le conseguenze dell’epidemia di spagnola che devastò l’Europa, all’età di 11 anni, mentre Giacinta morì a Lisbona, 20 febbraio 1920, anche lei per i postumi della terribile epidemia. Bernadette, Francisco, Giacinta; vite brevi, caratterizzate dagli straordinari eventi dei quali furono testimoni, che conservarono, nei momenti ultimi della loro vita, un’invidiabile serenità, un’accettazione della sofferenza che ha davvero del miracoloso.