Un Natale diverso dalla solita versione che conosciamo
25.12.2017
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Di conte rovescio
Buone feste, per tutti coloro a cui credono nella celebrazione del 25 dicembre: la nascita di Gesù, salvatore del mondo abitato, fin dall' anno 0.
oppure no? Qualcosa non torna?
Già.
Gesù risulta essere nato nell'anno747 dalla fondazione di Roma, ovvero nel7 avanti Cristo(ma forse nel 4 o 5 a.C., o forse, come sostenuto dallo storicoGiorgio Fedalto, che rivaluta i calcoli di Dionigi, poco prima dell'inizio dell'anno 1).
La data esatta però non è nota: infatti la Chiesa festeggia, fin dal IV secolo, la Natività il25 dicembre, ma solo per sostituire in questa data i festeggiamenti pagani al Sole, nei giorni in cui, passato il solstizio d'inverno, il tempo di luce di ogni giorno inizia ad allungarsi.
Va però detto che recentissimi studi, effettuati sui testi dei frammenti delQumran, avvalorerebbero l'ipotesi che Gesù sia nato effettivamente nel periodo intorno al 25 dicembre precedente l'anno 1, insomma, che il calendario di Dionigi sia esatto così com'è (in tal senso si esprime Vittorio Messori nel suo articolo sulCorriere della seradel 9 luglio 2003 dal titoloGesù nacque davvero quel 25 dicembre).
Anche sulla data di morte vi sono parecchie incertezze, ma le due date più accreditate sono quelle del7 aprile 30e del3 aprile 33. Entrambe queste date cadono di venerdì e precedono la prima domenica di luna piena di primavera, soddisfacendo le norme del Concilio di Nicea per ilcalcolo della data di Pasqua.
La tradizione della Chiesa ha sempre considerato l'anno 33 come quello in cui Gesù fu crocifisso, morì e risorse: per questo il Papa indìce unGiubileo(Anno Santo), oltre che ogni 25 anni, allo scadere dell'anniversariotradizionaledella nascita di Gesù (quindi, ad esempio, nel 1925, 1950, 1975, 2000), anche ogni 50 anni, nell'anniversario della morte, tenendo in considerazione l'anno 33 (quindi, ad esempio, nel 1933, 1983).
Questo riguarda Gesù, ma non Babbo Natale.
Logicamente, sappiamo tutti che Babbo Natale, è oramai un grandioso simbolo e soprattutto un bel modo di unire tutti i popoli per una grande festa alla spesa del regalo più ambito e sognato, specie per i più piccoli.
Il mito di Babbo Natale nasce dalla leggenda disan Nicola, vissuto nel IV secolo, che si festeggia tradizionalmente il 6 dicembre: secondo la tradizione, san Nicola regalò una dote a tre fanciulle povere perché potessero andare spose invece di prostituirsi e - in un'altra occasione - salvò tre fanciulli.
Nel Medioevo si diffuse in Europa l’uso di commemorare questo episodio con lo scambio di doni nel giorno del santo (6 dicembre). L'usanza è ancora in auge nei Paesi Bassi, in Germania, in Austria e in Italia (nei porti dell’Adriatico, a Trieste e nell’Alto Adige): la notte del 5 dicembre in groppa al suo cavallino fa concorrenza a Babbo Natale. I bambini cattivi se la devono vedere con il suo peloso e demoniaco servitore, mentre il pio uomo lascia doni, dolciumi e frutta nelle scarpe dei più meritevoli.
Possiamo credere in quello che ci più comodo ma non dimenticate....siamo in un circolo vizioso che ci fa credere di essere liberi. Che dire dunque...buone feste!
Ciao conte, buon inizio, anche se sappiamo essere il tempo probabilmente una illusione, i flash della memoria li osservo e bon, e limetto in discussione, infatti li definisco presunti ricordi. Il nostro ego è ingannevole e può produrre anche finti ricordi, per questo osservo i flash... e non cerco di capirli. Appunti di viaggio, come sempre... e null'altro... ognuno ha un suo cammino ed ogni cammino è rispettabile, ognuno fa cosa ritiene più opportuno, anche essere egoisti.
Riciao, hai ragione riguardo la scrittura veloce, come dicevo continuare a dire e pensare di essere schiavi non fa che produrre altra schiavitù a mio modesto avviso, procastinando cambiamenti che comunque avvengono... in un sottobosco silenzioso. Il sogno è la chiave per uscire da quella che molti defiscono la matrix, in quanto esso ci congiunge alla nostra essenza primordiale. Non è semplice districarsi da un sistema malato, ma ribadisco che è stato creato da noi... dunque se lo abbiamo creato non credi che lo possiamo riprogrammare riprogrammando noi stessi attraverso il silenzio magari? Appunti di viaggio... ribadisco che non ho nulla da insegnare... essendo che coltivo l'ignoranza per connettermi al vuoto... dunque arrivederci nel nulla caro. <br />
Buon viaggio... nel mio piccolo di pirla ho imparato che per arrivare alla verità dell'Assoluto occorre esplorare la propria oscurità ed a volte ci si perde, ma forse è perdersi è l'unico modo per ritrovarsi.<br />
Anche dirsi addio è l'unico modo per riincontrarsi...
incontrarsi senza conoscersi e riconoscersi in passati vissuti
S
silvia
12/27/2017 13:08
P.s: scusa gli errori, orrori... ortografici, nel primo commento ho scritto:<br />
il nostro sistema è basato su credenze di vario genere.<br />
Altro orrore: i cambiamenti a volte inevitabili.
cara Silvia, flash della memoria li ho avuti in passato, oramai accantonati e custoditi in recondite zona della memoria, gelosamente, egoisticamente...
S
silvia
12/29/2017 09:38
La continuità... a volte ho dei flash su di te in un tempo lontano, forse un sogno... chissà... decidesti di tornare in Lemuria, dalla tua famiglia, dopo essere stato nel nostro ospedale, forse e sottolineo forse, in quel tempo ero una medico. Se quel ricordo è reale ti auguro di ritrovare i tuoi cari, se non già non li ha riincontrati. Buon cammino caro conte.
C
conte rovescio
12/28/2017 00:52
errori di sintassi, no problem. La scrittura veloce a volte crea questo divertente problemino...vedessi la funzione vocale per scrivere quando guidi la macchina...cosa riesce a riportare e quello...va beh, passiamo oltre. Andare controvento, dinanzi a un sistema dove siamo pedine e non oltre, nella convinzione di essere altro, certo, ci lascia liberi di credere in ogni possibile scelta (sempre guidata da altri). Se non avessimo messaggi subliminali ovunque e pseudo giochi di mentalismo...liberi....parola priva di senso e forma, all' interno di un complesso gioco al potere, saremo liberi, di volare controvento, librarci oltre le nuvole, sognare.
S
silvia
12/27/2017 10:16
I miei son appunti di viaggio e null'altro, ci tengo a ribadirlo, non so insegnare in quanto è contrario ai miei principi, ognuno dovrebbe diventare il maestro di se stesso. <br />
La strada verso la libertà è impervia e continuare a dire: non siamo liberi non fa che procastinare i cambiamenti, a volte inevitabile.<br />
Un altro appunto di viaggio, te lo butto lì... semini... ne farai ciò che riterrai, ovviamente... anche buttarli via... del resto chi sono io? Un bel nessuno, una pirla che coltiva la propria ingnoranza per fare spazio, per cercare il vuoto. Non c'è molto lavoro da fare, essendo una ignorante per l'appunto... Alla prossima... se ti va naturalmente...
Ciao Conte, buone feste anche a te, come giustamente hai detto ognuno crede in ciò che vuole credere, il nostro sistema di vita è baso su credenze di vari genere, la libertà come ho scritto in un precedente commento è oltre ogni dogma. Liberarsene non è facile, ci siamo affezionati, ci danno delle finte sicurezze. Il Vuoto a mio modesto avviso è la strada se così si può dire, che ci connette con l'Assoluto. Un salto che non tutti hanno voglia di tentare. Un antico provervio cinese recita:<br />
sempre andare contro vento, soltanto così è possibile alzarsi in volo. <br />
Dunque buon volo controvento. Questo sistema lo abbiamo creato noi col nostro ego, e cercando la nsotra essenza profonda ne possiamo uscire, a mio modesto avviso, La soluzione è nel problema...