Overblog Tutti i blog Blog migliori Musica e intrattenimento
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

Pubblicità

Ufo o fulmine globulare?

 Si formano improvvisamente, nell’aria carica di elettricità, durante i violenti temporali: sono sfere di fuoco variopinte che danzano minacciosamente, sospese pochi metri sul terreno, talvolta irrompono nelle abitazioni, terrorizzando i malcapitati spettatori e, nei casi più sfortunati, uccidendoli. Gli scienziati li chiamano «fulmini globulari», per distinguerli dalle classiche saette che disegnano nel cielo luminosissime linee a zigzag; ma finora non sapevano spiegare da dove scaturissero. Ebbene, dopo due secoli e mezzo di esperimenti e di studi (a partire da Benjamin Franklin), il mistero dei temibili fulmini globulari è stato finalmente svelato. Due fisici sperimentali brasiliani, Antonio Pavo e Gerson Paiva, dell’Università Federale di Pernambuco (Brasile), hanno annunciato di avere riprodotto con successo nel loro laboratorio il processo di formazione dei fulmini globulari, basandosi su una teoria fisica precedentemente formulata dal loro collega statunitense Graham Hubler, dell’ U.S. Naval Research Laboratory di Washington.
FENOMENO ELETTROCHIMICO - In termini molto semplici, la teoria prevede che i fulmini globulari siano il risultato di fenomeni elettrici e chimici. Il punto di partenza è un classico fulmine che scarica la sua energia a terra. Nel punto di impatto si producono altissime temperatura che vaporizzano gli elementi chimici come il silicio contenuti nel suolo. Le particelle di silicio, a loro volta, combinandosi con l’ossigeno presente nell’atmosfera, formano una nuvoletta incandescente di plasma (gas ad alta temperatura) di dimensioni variabili da una palla da tennis a un pallone di calcio. Così il fulmine globulare comincia a fluttuare nell’aria per qualche secondo, emettendo bagliori variopinti e terrorizzando la gente, prima di dissolversi, talvolta con un fragore assordante. Prima ancora che fossero documentati fotograficamente, i fulmini globulari sono stati disegnati anche da incisori di stampe del ‘700 e dell’800. E dobbiamo al bulino di uno di questi artisti la rappresentazione di quel che accadde nel 1753 allo sfortunato fisico Georg Richmann, emulo Franklin, che faceva penetrare l’elettricità atmosferica nel proprio laboratorio attraverso lunghi fili elettrici, ma che fu letteralmente carbonizzato dalla formazione di un fulmine globulare.
Le dimensioni dei fulmini globulari sono comprese tra i 30 e i 60 cm di diametro, anche se non mancano casi particolari che variano dai pochissimi cm fino ad alcuni metri di diametro.  A differenza dei fulmini classici hanno forma sferica e possono persistere anche per alcuni minuti. Spesso però la loro durata è di pochi  secondi. La cosa strana sarebbe che possono formarsi anche all'interno di edifici o luoghi chiusi, anche se, personalmente, non ho trovato un riscontro scientifico, sebbene alcune fonti anche affidabili ne parlino ripetutamente.

Il movimento dei fulmini globulari è generalmente da nube a nube, dalle nuvole verso il suolo, oppure a zigzag in prossimità del suolo. A volte i BL sono quasi fermi e non si muovono. Probabilmente i BL hanno una grossa sensibilità ai campi elettrici e spesso il loro movimento è orientato in funzione di questi campi. Quelli che non sono statici si muovono con velocità stimate di alcuni metri al secondo.

Alcuni osservatori raccontano di aver sentito odore di zolfo o odori simili a quelli dell'ozono in presenza dei fulmini globulari. Tali odori sono quelli che si sentono quando si è molto vicini al punto in cui colpisce la scarica di un fulmine.

Il fenomeno è stato spesso scambiato per manifestazioni di tipo non scientifico, tipo UFO, illusioni ottiche, ed altri fenomeni non provati che hanno portato a negare l'esistenza dei fulmini globulari dal punto di vista scientifico. In realtà ci sono ancora pareri contrastanti, ed il fenomeno rimane ancora poco studiato e poco conosciuto, anche se alcuni studiosi sono riusciti a ricreare delle sfere luminose molto simili in laboratorio e molti fattori fanno pensare a fenomeni fisici reali dovuti alla presenza di campi magnetici.

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post