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Un po’ di tempo fa i dott. Lai e Singh (Università di Washington) hanno dimostrato il danno al DNA, la rottura dei filamenti doppi, dopo essere stato esposto a radiazioni dei cellulari.
Il loro lavoro coincideva con le conclusioni del dottor Andrew Goldsworthy, il quale affermava che: “Se una frammentazione del DNA simile si verificasse in tutto l’organismo, la conseguenza sarebbe un aumento del rischio di cancro, dal momento che i geni che controllano la divisione cellulare possono essere danneggiati o distrutti”.
Nel 2009 a Capitol Hill, numerosi esperti hanno rilasciato testimonianze sugli effetti sulla salute degli utenti di telefoni cellulari:
Anche il National Cancer Institute (NCI) ha sollevato qualche preoccupazione sull’ampio uso del telefono cellulare.
Il NCI spiega che i cellulari emettono energia a radiofrequenza sotto forma di radiazioni non ionizzanti. In parole povere, un cellulare permette che vengano assorbite onde radio dai tessuti del corpo con cui viene in contatto.
Se una persona porta un telefono in tasca tutto il giorno, l’energia può essere assorbita su un lato del tronco.
Ma mentre il NCI afferma che non è stata dimostrata l’attività cancerogena delle radiazioni non ionizzanti di un telefono cellulare, altri studi recenti potrebbero dimostrare il contrario.
Alcuni scienziati francesi stanno segnalando un nuovo studio che mostra come un uso massiccio e prolungato del telefono cellulare possa aumentare il rischio di cancro al cervello. Lo studio, inserito nel nuovo numero della rivista britannica Occupational and Environmental Medicine (Leggi qui lo studio), ha dimostrato che i rischi di cancro al cervello sono triplicati nelle persone che usano i telefoni cellulari per più di 15 ore al mese.
Questo studio coincide con una relazione del 2011 dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, che ha dimostrato che i telefoni cellulari rilasciano frequenze radio in grado di far sviluppare un’attività cancerogena in alcuni soggetti.
In questo nuovo studio francese, i tumori glioma e meningioma al cervello si sono manifestati tre volte più spesso del normale nei pazienti che avevano fatto un uso prolungato del telefono cellulare per lavoro o comunque giornalmente.
“Il nostro studio va in questa direzione, ma i risultati devono ancora essere confermati”, ha detto Isabelle Baldi, dell’Università di Bordeaux, nel sud ovest della Francia, che ha partecipato allo studio.
Quelli che si oppongono a questo studio ritengono che i risultati non possano essere confermati e non forniscano un quadro preciso dell’uso reale del telefono cellulare nel corso della vita, visto che non considerano altri fattori (ad esempio il fumo).
Inoltre con l’evoluzione della tecnologia dei cellulari, sono cambiati i livelli di radioattività emessi da diversi telefoni, tanto che è quasi impossibile poter fare un collegamento con il cancro.
Lo studio ha anche riconosciuto questo risultato: “La rapida evoluzione della tecnologia ha portato ad un notevole aumento dell’uso dei telefoni cellulari e ad una parallela diminuzione dell’intensità delle onde radio emesse dai telefoni.”
“È difficile definire un livello di rischio, soprattutto nel mondo di oggi, in cui la tecnologia cellulare è in continua evoluzione.”
Nello studio di coorte, diversi gruppi di persone sono stati seguiti per un certo periodo di tempo. Nello studio sono stati osservati 253 casi di glioma e 194 casi di meningioma tra il 2004 e il 2006. Gli stili di vita dei pazienti sono stati confrontati con quelli di 892 individui sani.
I ricercatori hanno esaminato l’uso del telefono cellulare di tutti gli individui in un periodo che andava da due a dieci anni, con un periodo medio di osservazione di cinque anni. Dopo aver analizzato i dati di incidenza del cancro, i ricercatori si sono trovati di fronte a risultati sorprendenti.
In media, i pazienti con glioma e meningioma erano quelli che avevano utilizzato per più tempo i telefoni cellulari per motivi di lavoro e stile di vita. Quindi il maggior tempo di utilizzo del telefono ha probabilmente contribuito ad una maggiore incidenza di cancro al cervello.
I risultati coincidono con quelli di uno studio di coorte svedese condotto tra il 1997 e il 2003 che ha evidenziato un aumento del rischio di glioma dovuto ad un uso prolungato del telefono cellulare.
Le ricerche hanno analizzato e confrontato l’uso del telefono cellulare in 1.251 pazienti affetti da tumore al cervello e in 2.438 sani e hanno evidenziato un aumento del rischio di glioma nei pazienti che hanno iniziato ad usare i telefoni cellulari prima dei 20 anni.
Probabilmente il rischio di cancro al cervello aumenta quando si fa un uso prolungato del telefono cellulare (oltre 15 ore a settimana) e quando si comincia ad usarlo in giovane età, sotto i 10 anni. Ma questi dati risalgono a perlomeno a 10 anni, le tecnologie nuove hanno permesso nuovi orizzonti sulla frontiera dei social e internet ma può costare un prezzo troppo alto sulla pelle persone che anche sapendo quali problemi crea, non riescono a stare attenti sul come prevenirlo.
Quindi, cosa fare per cercare di prevenire?
1: auricolare con filo, quando sei in giro a piedi
2 usa il vivavoce in auto e le funzioni automatiche vocali, eviti le multe e guidi più attento alla strada
3 evita il contatto prolungato con la tua persona, quell' oggetto non ti è amico e se lo sottovaluti ne potrai pagare le conseguenze con la tua salute
4 Quando dormi, tieni il telefono un po distante dalla tua faccia (almeno 1 metro), oppure usa la funzione: aereo
E LA RETE 5G?
Nonostante ci sia una accesa guerra di studi tra maldicenti e bendicenti, il 5g ha una emissione di decine di gigahertz:
| Frequenza | Tecnologia | Attuale utilizzo |
|---|---|---|
| 1800 MHz | FDD | 2G/4G |
| 2100 MHz | FDD | 3G/4G |
| 2600 MHz | FDD | 4G |
| 2600 MHz | TDD | 4G (in futuro) |
In breve, rimane il medesimo rischio di gliomi all' orecchio e cervello in particolari casi da sovra utilizzo dell' apparecchio, quindi...state attenti, sempre.
Fonti: Natural News