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Ideare, mettere in costruzione una nave spaziale come la mitica U.S.S. ENTERPRISE, è una possibilità che non si scarterà molto facilmente; dopo lo Shuttle che va in pensione e la Nasa che lascia campo libero alle aziende private c'è bisogno di tornare a sognare come ai bei vecchi tempi. Deve essere per questo che il sito buildtheenterprise.org (Bte) sta riscuotendo tanto successo: con 1000 miliardi di dollari e 20 anni di lavoro sarebbe possibile costruire l'Enterprise di Star Trek. Scala 1:1 si intende, niente trucco e niente inganno. Dietro a questa proposta non c'è una agenzia spaziale segreta, ma un ingegnere che si fa chiamare Bte Dan.
Il suo sito - con tanto di schemi, progetti e missioni - è andato online il 7 maggio e già domenica scorsa ha raggiunto qualcosa come 100mila visitatori in un solo giorno. Tanto quanto basta per mandare in tilt il server e costringere Bte Dan a trovare una soluzione per tornare in rete il prima possibile. Come assicura Popsci, sul sito crashato ci sarebbero i piani per realizzare una nave spaziale a propulsione ionica alimentata da un reattore nucleare da 1,5 gigaWatt.
Insomma, niente storie assurde su tecnologie aliene pescate chissà dove nel deserto del Nevada: BteDan si è messo al lavoro per calcolare quanto ci vorrebbe per costruire una copia esatta – lunga 960 metri - dell'Enterprise, equipaggiarla di tutto punto e spedirla su Marte con un comodo viaggio di 3 mesi. Come accennatto prima, dovremmo cavarcela con 1000 miliardi di dollari e 20 anni di lavori condotti rigorosamente in orbita. Già, perché sarebbe veramente complicato sollevare da terra un'astronave da 85mila tonnellate.
Bte Dan si è dato da fare anche per calcolare le manovre finanziarie che gli Stati Uniti dovrebbero adottare per mettere da parte i 1000 miliardi di dollari. Come riporta gizmag.com, l'ingegnere sostiene che la cifra non sia poi così esagerata: basterebbe investire lo 0,27% del Pil americano, ovvero circa 40 miliardi all'anno. Insomma, con qualche tassa in più e un po' di tagli ai settori di spesa più corposi l'Enterprise potrebbe diventare realtà.
Questa Enterprise "Gen1" potrebbe arrivare su Marte in novanta giorni, sulla la Luna in tre, e "potrebbe saltare da un pianeta all'altro lasciando sonde robotiche di tutti i tipi: rovers, speciali, aerei e satelliti".
Completo di disegni concettuali e specifiche della nave con un calendario di finanziamento e ogni altro dettaglio immaginabile, il sito web BTE è stato lanciato proprio questa settimana e copre quasi ogni aspetto di come il progetto potrebbe essere fatto. Questa impresa sarebbe stata costruita interamente nello spazio, con una sezione a gravità rotante all'interno del piatto di dimensioni simili alla USS Enterprise di Star Trek.
Tutto sommato, una volta che ci avremo preso la mano, conclude Bte Dan, riusciremo a costruire una Enterprise ogni 33 anni.
"Questa configurazione è abbastanza funzionale", scrive Dan su BTE, anche se il suo progetto si muove intorno a poche parti per migliorare le prestazioni con la tecnologia di oggi. Questa versione di Enterprise sarebbe tre cose in una: una nave spaziale, una stazione spaziale e uno spazioporto. Conterrebbe un migliaio di persone a bordo in una sola volta, sia come membri dell'equipaggio o come visitatori e turisti.
La nave non viaggerebbe alla velocità della luce ma avrebbe in dotazione un motore a propulsione ionica alimentato da un reattore nucleare a 1.5GW, che potrebbe viaggiare con una accelerazione costante per raggiungere facilmente i punti chiave di interesse nel nostro Sistema Solare. Tre reattori nucleari supplementari creerebbero tutta l'energia elettrica necessaria per il suo funzionamento.
"Gli ostacoli sono i limiti che mettiamo nel nostro immaginario collettivo", aggiunge Dan su BTE.
Egli propone non solo una nave di classe Enterprise, ma più navi, una delle quali possa essere costruita ogni 33 anni, una volta per generazione, dando tre navi nuove per secolo. "Ognuna sarà più avanzata rispetto alla precedente. Le navi più vecchie potrebbero essere continuamente aggiornate per diverse generazioni fino a che non vengano poi dismesse.