Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
Adso nacque in una ricca e nobile famiglia francese attorno all'anno 930. Nel 960 divenne abate del monastero di Moutier-en-Der.
Fu uno dei più celebri studiosi e scrittori francesi del suo tempo. Nella sua vasta produzione letteraria troviamo tra le altre cose inni, biografie di santi, cronache sulle tradizioni e sulle profezie di santi.
Morì nell'anno 992, durante un pellegrinaggio a Gerusalemme.
Adso era un uomo di lettere e un riformatore. Esperto di letteratura classica, possedeva una notevole biblioteca personale. Oltre alla sovracitata edizione dei Dialoghi (non più esistente), compose altre opere in versi, poemi e inni sacri. Scrisse le biografie di diversi santi, tra questi quella del vescovo Mansueto di Toul.
L'opera più importante di Adso rimane tuttavia l'Epistola ad Gerbergam reginam de ortu et tempore Antichristi (Lettera alla regina Gerberga sul luogo e sul tempo dell'Anticristo), nota anche come Libellus de Antichristi. Scritto su richiesta della regina Gerberga, il trattato si configura come una raccolta di tradizioni associate alla venuta dell'Anticristo.
Secondo Adso l'Anticristo non giungerà fintantoché l'impero dei Franchi rimarrà stabile. Esso nascerà nella città di Babilonia nella tribù ebrea di Dan. In seguito giungerà a Gerusalemme, dove compirà miracoli e resusciterà morti, affermando di essere il figlio di Dio. Guadagnato il sostegno di re e imperatori inizierà a perseguitare i cristiani, durante un periodo che durerà tre anni e mezzo. Nella battaglia finale presso il monte degli Ulivi a Gerusalemme l'Anticristo verrà ucciso da Cristo o dall'arcangelo Michele. In seguito alla sua morte giungerà alfine la pace e il mondo sarà pronto per il giudizio finale. La sua opera sull'Anticristo è stata una delle fonti di ispirazione del poema in lingua medio-altotedesca "Der Antichrist" di Ava (secolo XII).
La vita dell'Anticristo di Adso godette di immensa popolarità durante il Medio Evo. Esistono 9 versioni del manoscritto, per un totale di 171 copie medioevali. Oltre alla versione latina originaria esistono traduzioni in volgare dell'opera, la prima delle quali in Old English (XII secolo).
Al suo nome si è ispirato Umberto Eco per il personaggio Adso da Melk, protagonista del romanzo Il nome della ros: nel libro è presentato e raccontato così:
Adso da Melk: è un ragazzo che accompagna fedelmente Guglielmo, facendogli da segretario e scrivano. E’ un giovane novizio e rivela in sé le caratteristiche di ogni adolescente: una certa ingenuità, freschezza mentale, un grande entusiasmo in ogni cosa che fa, impulsività ed emotività, desiderio di vedere, di imparare e di fare esperienze nuove. Queste suo interessamento viene alla luce soprattutto quando chiede ad Ubertino da Casale informazioni sulle vicende della Chiesa e sul cammino di fede da seguire. Ha coscienza di accompagnare un uomo non comune e cerca di apprendere da lui quanto più possibile. Nel rapporto tra Guglielmo e Adso si mette in evidenza il classico rapporto maestro-allievo, che in certi momenti sembra un rapporto tra padre e figlio, tra maturità e giovinezza, tra saggezza e inesperienza. Adso è indirizzato alla vita monastica e non ha dubbi sulla sua vocazione, ma spesso appare più come un ragazzo comune che come un monaco convinto. Infatti non rifiuta nemmeno di aprirsi all’esperienza amorosa, seppure una sola volta: incontra una ragazza che presta servizio all’abbazia e tra i due nasce una profonda attrazione. Questo incontro arricchirà l’esperienza umana del giovane monaco ed anche quella della ragazza, la quale può, in questo caso, darsi ad un amore da lei scelto e svincolato dalla prostituzione. La successiva condanna al rogo della giovane come strega farà vivere ad Adso dei momenti di profonda amarezza. Nutre una profonda ammirazione verso il suo maestro ed appare molto più chiuso, medievale, quasi dogmatico. La storia si svolge nel Nord Italia, probabilmente in Liguria. Le vicende si svolgono quasi per intero in una abbazia benedettina, ricostruita in tutte le sue tipiche strutture: chiesa, chiostro, scriptorium, biblioteca, ospedale, cucine e i vari ambienti in cui si svolgono i lavori manuali.
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