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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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AGHARTI:LA STORIA CHE VIENE RACCONTATA

Alla ricerca continua di documenti che testimoniano di una leggenda che,non solo ha dell'incredibile,collegandosi in modo perfetto alla realta',ma che mette dubbi proprio sulla questione che tutto questo possa essere una leggenda o no...parliamo di...

 AGHARTI

 

..il palazzo dove prega il Re del Mondo si trova nel regno di sotterra, un territorio immenso nascosto alla vista degli uomini e popolato da esseri semidivini, vero e proprio centro spirituale del pianeta. Quel regno esiste fin dalla notte dei tempi: per tutto il remoto periodo denominato dai miti "Età dell'Oro" aveva prosperato alla luce del sole con il nome di "Paradesha" (in sanscrito Paese supremo, da cui Paradiso); poi, nel 3102 a.C, all'inizio del Kali Yuga della tradizione indù (il termine significa Età Nera e designa il periodo in cui viviamo), i suoi abitanti si erano trasferiti nel sottosuolo per evitare di essere contaminati dal male, e il nome della loro terra era stato trasformato in Agharti, "l'inacessibile".

..Ossendowski riferisce le parole di un Lama mongolo secondo il quale il Paradesha fu fondato dal primo Guru (intermediario del volere divino) intorno all anno 380.000 a.C., e divenne sotterraneo più di seimila anni fa . Per l'occultista Helena Blavatsky, Agharti (che lei chiama "La loggia bianca") è sorta sull'isola del Mar del Gobi dove, in tempi remotissimi, erano atterrati i Signori della Fiamma, semidèi provenienti da Venere. Dottrine esoteriche assai fantasiose fanno risalire la sua fondazione addirittura a quindici milioni di anni fa; gli abitanti di Agharti proverrebbero dal continente di Gondwana, ora scomparso; grazie alla misurazione delle maree effettuata per mezzo del Candelabro delle Ande, essi avevano compreso che una catastrofe stava per abbattersi sulla loro terra, e si erano rifugiati in vaste gallerie sotterranee illuminate da una luce particolare che fa germogliare le sementi, portando con sé il loro bagaglio di antichissime conoscenze.

  

Il cuore di Agharti ha sede sotto l'Asia Centrale, nel vasto territorio che va dal deserto del Gobi alle impervie montagne del Tibet e del Nepal; il Regno si estende per vie sotterranee nel mondo intero fino alle caverne dell'America, ancora abitate dall'antico popolo che disparve sotto terra. La sua capitale è Shambhalla, mitica "Città di Smeraldo" più volte citata dai viaggiatori medioevali.

Il centro del Regno sotterraneo sorge sul principale incrocio delle correnti terrestri, o forse è esso stesso a generare questi fiumi di energia arcana che percorrono tutto il pianeta e si diffondono in superficie irraggiati dai megaliti. Agharti costituisce il mozzo, immobile e immutabile, della Dharma Chakra, la Ruota della vita e della legge della tradizione indù, alla cui rotazione è legato il destino dei mortali. Agharti esiste simultaneamente sia sul piano fisico, sia in un elevatissima dimensione mistica, e solo pochissimi Arhat (illuminati) hanno la possibilità di accedervi. Per evitare che il male vi penetri, essa è tenuta isolata dal mondo della superficie da vibrazioni che offuscano la mente e rendono invisibili le porte di accesso: per questo i non iniziati che l'hanno cercata (tra cui Ferdinand Ossendowski e Sven Hedin) non sono mai riusciti a trovarla.

..Agharti è retta dal Brahmatma (colui che ha il potere di parlare con Dio) ovvero il Chakravarti (Re del Mondo), che regna per il periodo di un Manvatara, una delle quattordici ere (la nostra è quella detta del cinghiale bianco) da cui è composto un ciclo cosmico. Vaivaswata, settimo e attuale Re del Mondo, è in comunione spiritale con tutti i Manu che hanno regnato prima di lui, tra cui il primo Brahmatma Swdyambhuva; di tanto in tanto - racconta Ossendowski - egli si reca nella Cripta del Tempio dove giace, in un sarcofago di pietra nera, il corpo imbalsamato del suo predecessore, per unire la sua mente a quella dei Manu del passato. La caverna è sempre oscura, ma quando vi penetra il Re del Mondo, le pareti si rigano di strisce di fuoco e dal coperchio del sarcofago si levano lingue di fiamme. .. Dal sarcofago cominciano a emanare i flussi diafani di una luce appena visibile: sono i pensieri del predecessore del Re, ed esprimono le volontà e i comandi di Dio. Il Brahmatma, insieme al Mahatma (colui che conosce il futuro) e al Mahanga (colui che procura le cause affinchè gli avvenimenti si verifichino), forma una potente triade; da essa dipende una società di cavalieri-sacerdoti, i templari Confederati dell'Agharti, il cui livello più elevato è il cosiddetto "consiglio circolare" formato da dodici iniziati: lo stesso numero - fa rilevare Renè Guenon - dei Cavalieri della Tavola Rotonda di Re Artù. Di rado il sovrano si mostra al di fuori del suo regno: le ultimi apparizioni pubbliche sono avvenute nel monastero di Narabanchi nel 1890 (a quell'anno risalgono una serie di profezie che anticipano, con una precisione sconcertante, gli sconvolgimenti politici iniziati un secolo dopo), nel 1923 in Siam e nel 1937 a Delhi. Comparirà davanti a tutti soltanto quando il tempo sarà venuto di condurre tutti gli uomini buoni contro i cattivi, ma il tempo non è ancora venuto. Gli uomini più cattivi dell umanità non sono ancora nati.

..Ad Agharti è nata, infatti, la religione unica, primordiale e perfetta dell "Età dell'Oro", in grado - per mezzo di pratiche mistiche - di porre l'uomo in totale comunione con Dio. .. Tutte le grandi religioni attuali traggono le loro origini dalla religione primordiale di Agharti, così come tutte le tradizioni particolari sono in fondo solo adattamenti della grande tradizione primordiale; i loro supremi sacerdoti e i loro iniziatori (Rama, Melchidesec, Budda, Mosè, i Re Magi, Cristo, Maometto) sono dirette emanazioni del Re del Mondo. Nel corso dei millenni le religioni si sono secolarizzate, e conservano ormai solo qualche pallido ricordo della loro gloriosa e comune identità. Con l'aiuto e gli insegnamenti occulti dei Superiori Sconosciuti , potenti illuminati mescolati agli uomini della superficie, la tradizione originale di Agharti è stata portata avanti dalle Società esoteriche..

..Il Re del Mondo non è soltanto un capo religioso, ma regge anche i destini materiali del pianeta (l'unità tra il potere spirituale e quello temporale è simboleggiata nella figura del Re-Sacerdote Artù). Il Manu fa in modo che il corso della storia segua un preciso andamento (difficilmente comprensibile e non necessariamente positivo secondo i nostri canoni) in accordo con un ineffabile piano divino. .. Al sovrano non mancano i mezzi per eseguire la propria missione: quando lo desidera egli può infatti mettersi in comunione con il pensiero di tutti gli uomini che hanno influenza sul destino e la vita dell'umanità : Re, Zar, Khan, capi guerrieri, sacerdoti, scienziati. Egli conosce tutti i loro pensieri e i loro disegni; se questi sono graditi a Dio li asseconda, altrimenti li fa fallire.

..Ad Agharti - scrive Ossendowski - la scienza si è sviluppata indisturbata; poiché nulla, laggiù, è minacciato di distruzione, il popolo sotterraneo - che ora conta milioni di anime -ha raggiunto il più alto grado di conoscenza. A bordo dei Vimana, essi volano per le anguste spaccature all'interno del globo, e a volte anche all'esterno. Su vette mai calcate da piede umano, si possono trovare iscrizioni scolpite nella roccia e solchi di ruote lasciate dagli Aghartiani in perlustrazione. Forse i misteriosi UFO sono proprio i loro veicoli; anziché dallo spazio, essi provengono dalle profondità della Terra.

 

GALLERIE

"Visita l'interno della terra e, guardandoti in giro, scoprirai la pietra dell'occulto", dicevano i seguaci dell'ALCHIMIA; simbolicamente "visitare l'interno della terra" significava "guardare dentro se stessi", ma la frase può essere interpretata anche in modo letterale. .. sottoterra si svolgevano i riti di iniziazione ai culti misterici; .. è sottoterra che Cristiani si nascondevano nelle catacombe; è sottoterra che, secondo la tradizione, si trovano le immense gallerie che collegano Agharti con i centri di culto dell'"Antica religione" sparpagliati nel mondo; è sempre sottoterra, infine, che scorrono le misteriose correnti terrestri che, per alcuni, costituiscono le vene del nostro pianeta.

.. Sotto ogni città vive e pulsa, infatti, un'altra metropoli, fatta di cunicoli, di acquedotti, di cisterne, di cave abbandonate da secoli, di abitazioni dimenticate, di tunnel della Metropolitana, .. un altro mondo che spesso riflette quello della superficie (cunicoli, fognature, passaggi sovente portano cartelli con il nome delle vie sovrastanti).. ["come sopra, così sotto", ndR]

..La struttura [della città sotterranea della comunità Damanhur] ("Fratelli che vivono insieme aiutandosi costantemente con la fiducia, il rispetto, la chiarezza, l'accettazione e la solidarietà reciproci") nel sottosuolo di Valchiusella, nel Canavese, è imponente: tremila metri cubi di spazi utili, con uno sviluppo di trenta metri nel sottosuolo (l'equivalente dell'altezza di una casa di undici piani), una disposizione in cinque livelli collegati tra loro da centocinquanta metri di gallerie; quattro grandi ambienti a rappresentare simbolicamente i principi contrapposti maschile e femminile, l'acqua, la terra, il cielo; una cupola in vetro dal diametro di otto metri e mezzo e dalla superficie di cento metri quadrati. In ogni ambiente si trovano mosaici, vetrate, affreschi, per un totale di ottocentosettanta metri quadrati di superfici decorate; colori, materiali e orientamento del "Tempio dell'Uomo" di Damanhur sono stati scelti per attingere il maggior beneficio possibile dalle correnti terrestri su cui esso sorge. .. (vi si trova, tra l'altro, un potente sistema di areazione, in grado di cambiare completamente l'aria cinque volte ogni ora)..

A differenza di ciò che si trova in superficie, soggetto a distruzioni e rimaneggiamenti, molte opere ipogee sono sostanzialmente integre ..La Roma imperiale era servita da circa quattrocentotrenta chilometri di acquedotto, tre quarti dei quali scavati sotto terra. Il primo grande acquedotto introdotto in città è l'Acqua Appia (312 a.C), il cui percorso é quasi interamente in 'speco sotterraneo'. [Com'è sotterraneo il magico fiume Diana, nel sottosuolo di Siena.]

..Un tempo lo scavo di un pozzo comportava il problema di portare in superficie l'acqua potabile [risolto con] carrucole e secchi oppure con lo scavo di un "qanat", ovvero di una galleria che conduce l'acqua di falda del pozzo fino al luogo di affioramento e fruizione. [In Sicilia] furono introdotti dai "Muqann" ("Maestri d'acqua") tunisini durante la dominazione islamica. Attualmente a Palermo rimangono decine di chilometri di queste gallerie che, in alcuni casi, benché assolutamente prive di manutenzione, proseguono silenziose il loro lavoro. .. La condotta fognaria più nota è la "Cloaca Maxima" di Roma. Costruita circa duemilacinquecento anni or sono, è ancora attiva e la volta originaria, in conci squadrati di grandi dimensioni, non mostra segni di cedimento. .. Molti cunicoli continuano ad assolvere il compito per cui furono costruiti a distanza di due o più millenni, mentre le opere idriche moderne hanno una vita di qualche decina di anni. .. i pozzi di un tempo sono opere particolarmente interessanti dal punto di vista architettonico e urbanistico: attorno a essi, infatti, gravitava la vita del popolo.

Nel Centro e nel Sud Italia numerose grotte sono state trasformate in chiese dedicate a San Michele Arcangelo (o, più semplicemente, Sant'Angelo). .. Degni di nota sono anche i luoghi di culto sotterranei dedicati al dio iranico Mitra.. I mitrèi più noti si trovano a Roma e a Napoli; un mitreo è stato ritrovato anche in una grotta di Angera, sul Lago Maggiore .. Il culto zoroastriano di Mitra - dio della luce identificato anche con Helios - .. presenta molti punti di somiglianza con il Cristianesimo: il dio nasce da una vergine, il 25 Dicembre [come Horus, ndR], in una grotta; la sua vita terrena dura trentatre anni; i suoi seguaci celebrano in suo ricordo un pasto seduti alla stessa mensa. ..

Pozzo senza fondo.

Urla raccapriccianti, tonfi, gemiti, sibili, accompagnati spesso da una lieve luce azzurrognola. Non si tratta di un film della serie Nightmare, ma del consueto spettacolo di "Son et Lumières" che offre un vasto complesso di grotte in Azerbaigyan. Alla ricerca dell'origine di quelle manifestazioni - attribuite alla presenza di gas sotterranei - gli speleologi sovietici si sono calati a più riprese in quegli abissi, senza tuttavia riuscire a individuarne il fondo. In compenso, lungo tutte le pareti di una delle voragini, hanno trovato le aperture di numerosissime gallerie minori che si perdono nelle viscere della Terra. La presenza di graffiti e resti umani ha indotto dapprima a pensare a una loro origine preistorica; in realtà le ossa si rivelarono assai posteriori ai disegni. Ulteriori esplorazioni portarono alla scoperta di una fitta rete di collegamento sotterranea, con "piazze", pozzi, nicchie e canali .. che teoricamente avrebbe potuto collegarsi ad altri cunicoli .. per spingersi fino alle gallerie sotterranee del deserto del Gobi.

Le caverne del Gobi.

C'è chi afferma che, nei tempi remoti in cui il deserto del Gobi era un mare, esistesse al suo centro un'isola abitata da "Uomini discesi dalla Stella Bianca" (Venere?) che avevano diffuso la loro cultura tra le popolazioni locali. Da questo fortilizio insulare essi avrebbero dato inizio a una colonizzazione del pianeta, collegandosi alla terraferma per mezzo di gallerie sottomarine. .. Nel 1778 furono portate in Francia dall'India le copie di alcune carte geografiche che utilizzavano come "punto di vista" il centro del deserto del Gobi (le carte geografiche attuali sono riprese da un "punto di vista" europeo).. Nel Gobi sono state effettivamente trovate le imboccature di diverse gallerie franate dopo poche decine di metri; in queste caverne (e anche in certe gallerie del lontano Uzbekistan) sarebbero stati rinvenuti alcuni misteriosi aggeggi di ceramica e vetro a forma di emisfero sormontato da un cono. Contenevano una goccia di mercurio, il carburante tradizionale dei Vimana, velocissimi e avveniristici veicoli volanti descritti dal Ramayana che percorrevano i cieli dell'India e le immense volte di pietra del regno di Agharti.

Il network sotterraneo.

..Le gallerie asiatiche convoglierebbero verso un punto centrale, Shamballah, la mitica capitale di Agharti, i cui edifici di smeraldo emettono intense fosforescenze verdi analoghe a quelle percepite in Azerbaigyan. Da un'altra zona "magica" dell'Asia, il Tibet, si dipartirebbe un altro (o forse lo stesso?) network di tunnel, che collegherebbe il Palazzo del DALAI LAMA di Lhasa con "tutti i luoghi della Terra"; si tratta di gallerie dai poteri particolari, in quanto, percorrendole, in "pochi minuti" il Sacerdote-Sovrano sarebbe stato in grado di raggiungere ogni angolo del pianeta. Un terzo network avrebbe il suo centro nell'Isola di Pasqua, ove, in effetti, si aprono le imboccature di numerosi tunnel che si interrompono però bruscamente dopo pochi metri; in un tempo remoto essi"superavano l'oceano" e raggiungevano l'Asia e le Americhe. .. Purtroppo la principale caratteristica delle gallerie del Perù è la medesima di quelle del Tibet e dell'Azerbaigyan: nessuno è mai riuscito a vederle.  

 

tratto da:http://www.the1phoenix.net/x-files/mystere.htm#gallerie

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