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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Allarme rosso per le api: dimezzate in meno di 14 anni dal 2000

Da questi insetti dipende più del 70% dell’impollinazione delle specie vegetali. Se scompaiono loro, sono guai anche per noi

Sono l’esempio della collaborazione e del lavorare insieme per il bene comune. Eppure, quando parliamo di api, la notizia della loro progressiva scomparsa, per avvelenamento da pesticidi, fa ancora troppo poco rumore. Nonostante i numeri parlino chiaro e in alcune aree europee, a partire dal 2000, le popolazioni di api si siano dimezzate. Un’indifferenza — come affermano gli apicoltori intervenuti a Milano per il lancio della campagna nazionale contro l’uso dei pesticidi — dovuta forse alla loro dimensione. «Perché, se ci fossero tappeti di mucche morte, visivamente renderebbe meglio il concetto di sterminio». E che, se dovesse continuare, metterà a rischio non solo le piccole api. Ma anche e soprattutto noi. Visto il loro ruolo non indifferente per la biodiversità ambientale e per la produzione di cibo. A cercare di fermare l’apicidio, appunto, la campagna Bee Active! Attivi per le api, appena lanciata dal Consorzio nazionale apicoltori (Conapi), che per i prossimi mesi cercherà, attraverso una serie di iniziative sul territorio nazionale, di sensibilizzare al problema gli italiani.

La scomparsa degli sciami

È allarme rosso per uno dei più importanti bioindicatori del pianeta. Ovvero, gli sciami di api. Dai quali dipendono più del 70% delle specie vegetali. Che, se non ci fossero più gli insetti a righe a impollinarle, scomparirebbero. Compresi frutta, verdura, foraggio e fibre naturali. Innescando un danno economico dall’impatto disastroso dato che, a livello mondiale, l’impollinazione delle api genera un mercato di circa 256 miliardi di euro ogni anno. «La strage delle api», spiega Diego Pagani, presidente di Conapi, «si è iniziata a vedere già a partire dal 2007, con perdite che sono arrivate a toccare anche il 40% negli Stati Uniti». La colpa? Dei cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento, ma soprattutto dei pesticidi usati nell’agricoltura. Un problema portato alle cronache non solo dalla moria di api. Ma anche per il rischio della nostra salute.

Quando si fa uso intensivo di pesticidi, le api si avvelenano e non riescono più a tornare nel loro alveare

Lotta ai pesticidi

Ultime cattive notizie, a proposito di pesticidi, quelle che arrivano dalla Svizzera. Più precisamente dalla rivista Bon à savoir che ha pubblicato un’inchiesta sulla pasta, con un elenco di sette marchi che conterrebbero pesticidi. Notizia poco rassicurante per i consumatori, nonostante tutto rientri nei confini della legge. «I pesticidi», afferma Renata Allevi, specialista in scienze dell’alimentazione, «sono killer silenti che funzionano su di noi in maniera persistente. Una realtà messa in evidenza anche dall’Organizzazione mondiale della sanità, che ha stimato circa 220 mila morti ogni anno a causa dei pesticidi».

Può servire anche mettere sui balconi qualche vaso da fiore per le api

Attivi per le api

Tra le prime iniziative che arriveranno in Italia con la campagna Bee Active!, quelle milanesi. Che troveranno spazio nei prossimi grandi eventi della città. Tra questi la Milano City Marathon di domenica 6 aprile, durante la quale saranno distribuite ai partecipanti bustine di miele. E la partecipazione di Conapi al Fuorisalone del mobile del 9 aprile, nel quale al Giardino del Terraggio verrà realizzato un vero e proprio laboratorio didattico per conoscere le api. Con degustazione di miele per i bambini. «A partire dall’autunno», conclude Pagani, «porteremo la campagna anche nei supermercati. Spiegando in maniera diretta e attraverso i nostri prodotti i piccoli gesti salva-api che possono fare i consumatori quando vanno a fare la spesa».

 

tratto da: http://www.corriere.it/
di Carlotta Clerici

http://www.astronavepegasus.it/pegasus/index.php/ecologia-e-ambiente/599-lo-sterminio-delle-api-ora-e-davvero-allarme-rosso#.U0xXP8sripo

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