Overblog Tutti i blog Blog migliori Musica e intrattenimento
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

Pubblicità

Altavista, il motore di ricerca chiude dopo 18 anni

Chiuderà definitivamente l'8 luglio prossimo Altavista, il primo motore di ricerca veloce della rete. Altavista fu ideato da Paul Flaherty, morto di infarto nel 2006 ad appena 42 anni, insieme a Louis Monier, classe 1956 poi ingaggiato da Google per un breve periodo, e Michael Burrows, inglese che attualmente lavora proprio per Google.  Venne realizzato nei laboratori di Digital Equipment, Dec, pioneristica azienda nel campo dell'informatica, ovviamente a Palo Alto in California. Il motore di ricerca venne aperto al pubblico nel 1995 e in brevissimo tempo raggiunse i 25 milioni di utenti superando i concorrenti, che all'epoca erano Excite e Lycos. Poi le aziende di pc entrarono in crisi. Dec, che produceva grandi pc venne ceduta a Compaq che per un po' credette nel motore di ricerca trasformandolo in portale. Purtroppo però non ha mai capito quale minera d'oro aveva tra le mani.

E quando, era il 1996, Yahoo si affacciò sul mercato, Altavista non seppe far meglio che diventare il suo fornitore esclusivo di ricerche.

Le ottime performance di Altavista dipendevano anche dal fatto che 1996 Internet era popolato solo da circa 100mila siti, oggi ce ne sono almeno mille volte di più. Ma il collegamento a Internet avveniva via dial up a 56k, quando riusciva.   In seguito venne sostituito dal più veloce Google mentre Compaq nel contempo venne ceduta ad Hewlett Packard. Per Altavista fu un momento di oblio ma alla fine del 2002 ci fu un rilancio con la nascita del primo traduttore automatico nelle principali lingue europee, accessibile a tutti. Ossia Babel Fish, primo ad offrire traduzioni in tempo reale di pagine web. Fu anche il primo motore di ricerca di immagini e anche il primo di ricerca multilingue.

Il motore aveva due innovazioni notevoli per quei tempi: da una parte utilizzava un crawler (ciò che oggi Google chiama spider e che setaccia a intervalli di tempo le pagine web nel mondo) già proiettato verso il futuro e non tarato solo per le pagine che esistevano al tempo. In secondo luogo, i tre ricercatori potevano contare su un hardware Digital di tutto rispetto. Si pensi solo che nel 1998 Altavista girava su 20 macchine multiprocessore con motore Dec Alpha a 64 bit e che avevano a disposizione 130 Gb di Ram complessiva e 500 Gb di spazio su disco. L’infrastruttura riceveva 13 milioni di ricerche al giorno. 

Ma l'ascesa di Google, che ora è la maggior società per valore di capitalizzazione con 243 miliardi di dollari, fermò questi tentativi di recupero di market share.Le dismissioni sono 12, in ordine di sparizione si parte con Yahoo! Axis, un plug in per i programmi di navigazione, e Yahoo! Browser Plus, altra estensione per i browser, Citizen Sports, una sorta di widget per i contenuti sportivi, Yahoo! WebPlayer sparirà dai siti che hanno accettato di embeddarlo, FoxyTunes, altro servizio sportivo che farà posto a un prodotto integrale a tema e poi Yahoo! RSS Alerts, Yahoo! Neighbors Beta, Yahoo! Stars India che diventerà Yahoo! India OMG!, Yahoo! Downloads Beta, Yahoo! Local API e Yahoo! Term Extraction API. 

Così nel 2003 Altavista venne venduta, per soli 140 milioni di dollari ad Overture (un altro motore di ricerca) che in seguito passò per 1,63 miliardi nelle mani di Yahoo!. A quel punto il database e parte delle tecnologie di ricerca di Altavista confluirono in Yahoo! Search. E nel 2010 Yahoo! ha proceduto alla progressiva integrazione dei propri servizi di ricerca trasformando Altavista in una semplice interfaccia alternativa per l'accesso al motore di ricerca di Yahoo!. Ma ora il l'ad di Yahoo!, Marissa Mayer, ha deciso di chiudere il servizio insieme ad altri 11 caduti in disuso. E con Altavista se ne va anche un pezzo di storia del web.

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post