Giulio Andreotti è morto oggi, lunedì 6 maggio, alle 12.25 nella sua abitazione romana. Lo hanno reso noto i familiari. Aveva 94 anni. Attualmente senatore a vita, Andreotti è stato tra i più importanti protagonisti della vita politica italiana del XX secolo. Presente in Parlamento dalla Consulta e poi dall'Assemblea costituente e in tutte le legislature, ha ricoperto per 7 volte l'incarico di presidente del Consiglio. Da diverso tempo non appariva in pubblico e alla ultima elezione del presidente della Repubblica, per la prima volta nella storia del nostro Paese, non aveva partecipato. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio a Roma. Nato il 14 gennaio del 1919 a Roma, oltre che 7 volte presidente del Consiglio, è stato anche otto volte ministro della Difesa, cinque volte ministro degli Esteri, due volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell'Industria, una volta ministro del Tesoro e ministro dell'Interno, fino a sfiorare l'elezione al Quirinale, sfumata nel 1992 quando, all'indomani dell'attentato a Giovanni Falcone, il Parlamento elesse Oscar Luigi Scalfaro.