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Di il conte rovescio
Numerosi profili Twitter sospesi e una inchiesta per pedofilia in Usa: è il risultato di una campagna del collettivo hacker Anonymous, che ha violato una trentina di account del social network, scovando un traffico di foto di abusi su minori. Lo rivela la stampa specializzata.«Non siamo contro Twitter perchè ci sono dei pedofili che lo usano. Ma questa è la nostra comunità, vogliamo fare un po’ di pulizia», sottolineano gli hacker.
Non è la prima volta che gli hactivst si scagliano contro i pedofili. Anzi, una delle prime operazioni degli hacktivist fu rivolta proprio contro i pervertiti della rete. Con DarkNet nel 2011 vennero oscurati 40 siti pedopornografici e vennero pubblicati i nomi di 1500 persone coinvolte nel traffico di materiale pedo-pornografico. Il sito Lolita City venne abbattuto e i 100 GB di disgustose immagini pedopornografiche vennero distrutte.I risultati hanno lasciato a bocca aperta: in soli venti minuti sono stati trovati 20 pedofili, in due ore 10 volte tanto. Il loro scopo era quello di circuire giovani utenti o trovare altri simili e scambiare materiale pedopornografico. A quel tempo Twitter avevo preso provvedimenti, oscurando diversi profili, ma il male è difficile da estirpare anche per chi comanda il social network.
Un successo enorme, che procurò ad Anonymous appoggio e simpatie da ogni parte della rete. Sul proprio account, gli hacker hanno specificato le loro intenzioni: "Non siamo contro Twitter per i pedofili che postano qui. Questa è la nostra community. Stiamo solo cercando di tenerla pulita". Sempre con un cinguettio hanno pubblicato un link ad una lista di Followers di account di pedofili, e hanno chiesto ai propri Followers di segnalare profili di pedofili tramite l'hashtag #OpPedoHunt.
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