Overblog Tutti i blog Blog migliori Musica e intrattenimento
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

Pubblicità

Asteroidi contro la Terra: calcoli e scienza con quale precisione?

Dubbi e domande che ci invadono la testa su asteroidi potenzialmente pericolosi, Armageddon che sono prossimi al nostro tempo o semplici paranoie? Diecimila tonnellate (la stazza di un traghetto) condensate in 17 metri, cioè una densità media pari la metà di quella dell’acqua: sufficiente però a generare un’esplosione da 470 chilotoni, come una testata termonucleare. Calcolati i numeri relativi all’asteroide che il 15 febbraio ha devastato l’area attorno a Chelyabinsk- e adesso che gli esperti hanno sentenziato che più o meno può capitare una volta ogni secolo - le domande che tutti si pongono sono: perché nessuno si è accorto del suo arrivo? E se succedesse di nuovo, saremmo in grado di avvistarlo con anticipo sufficiente per compiere un’evacuazione?

Asteroidi: le sentinelle che vigilano sulla Terra

Purtroppo per i corpi di piccola taglia, ciò non è sempre possibile. Nel caso dell’asteroide russo, hanno giocato a sfavore l’alta velocità dell’oggetto (60.000 km/h) e il fatto che fosse troppo piccolo e opaco per riflettere abbastanza luce in modo apprezzabile per i telescopi. In più, quando è piombato nell’atmosfera, era controsole: è stato visto solo 30” prima della frantumazione, a soli 20 Km d’altezza.

Non è l’unico caso recente: l’8 ottobre 2009 esplodeva sui cieli dell’Indonesia un asteroide di 10 metri (sfuggito alla rete di sorveglianza globale nello stesso modo), liberando 50 chilotoni di energia nella stratosfera. Un botto, qualche lieve scossa, ma nessun ferito. I frammenti caddero poi sull’oceano.

“Almeno una volta all’anno esplode un corpo roccioso nell’atmosfera, sprigionando un'energia pari alla bomba di Hiroshima; non vediamo quasi mai gli effetti di questi eventi perché la Terra è sostanzialmente spopolata. Questa volta, invece, è successo sopra una regione abitata” spiega Giovanni Valsecchi, dell'INAF - IAPS di Roma. Però l’eco di quanto successo, proprio perché in una regione densamente popolata, sta già iniziando a dare una spinta al potenziamento dei sistemi di osservazione preventiva.

All’Università delle Hawaii, grazie a un fondo di 5 milioni di dollari stanziato dalla Nasa, si sta sviluppando il progetto ATLAS (Asteroid Terrestrial-Impact Last Alert System) che sarà operativo entro il 2015. Con otto telescopi dotati di sensori da 100 megapixel, così potenti da vedere un fiammifero acceso a New York da San Francisco, “potrà individuare asteroidi poco luminosi di 45m (in grado di polverizzare un città) una settimana prima dell’impatto e ne impiegherà tre per avvistare quelli grandi il doppio” afferma l’astronomo John Tonry. Abbastanza per sgombrare le aree eventualmente minacciate.

Anche l’Esa sta sviluppando un sistema di telescopi da un metro di diametro che riusciranno ad osservare l’intera volta celeste in una notte, con l’obiettivo di portare a un mese il tempo tra l’avvistamento e l’eventuale impatto. Nella caccia agli asteroidi ci sono anche i privati: la fondazione B612 (creata nel 2001 da ex astronauti Nasa) sta pianificando il lancio del Sentinel Space Telescope per il 2018. In sette anni di osservazioni, sostengono gli scienziati della fondazione, questo telescopio a infrarossi, collocato in un’orbita vicina a quella di Venere, riuscirà a scoprire oltre il 90% degli asteroidi che potrebbero costituire una seria minaccia per la Terra, arrivando a prevederne le orbite con decenni di anticipo.

Nel 2016 invece la Nasa lancerà la sonda OSIRIS-Rex. Obiettivo: attestarsi per il 2018 attorno all’asteroide RQ36 (probabilità d’impatto con la Terra nel prossimo secolo 1 su 2.400) per studiare come le influenze gravitazionali dei pianeti e la forza della radiazione solare possono modificare l’orbita dei PHA (asteroidi potenzialmente pericolosi che sfrecciano a 15mila Km/h), in modo da ottenere un modello per predirne le traiettorie con largo anticipo. Il passaggio di Apophis (che tornerà nel 2029 e nel 2036), l’asteroide si S. Valentino, la cometa Pan- Starrs e la Ison: certo quest’anno c’è un bel traffico attorno al nostro pianeta.

E questi sono solo i casi più eclatanti: la Terra è letteralmente accerchiata da oggetti potenzialmente pericolosi. Invece che snocciolare numeri, forse è più eloquente dare un’occhiata a quest’immagine: ecco tutti quelli fin ora individuati.

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post