E' il quinto attacco letale del genere dallo scorso settembre, dunque in nemmeno dieci mesi. Un'esplosione di aggressività rispetto alla media nazionale di appena 24 morti in vent'anni
Gli elicotteri di salvataggio e le forze di polizia convergono sulla spiaggia di Wedge Island (160 km a nord di Perth) dov'è scomparso il surfista attaccato da uno squalo bianco di circa due tonnellate (REUTERS / ABC NEWS) Perth, 14 luglio 2012 - Orribile fine di un giovane surfista australiano, aggredito e presumibilmente divorato da un grande squalo bianco, che lo ha assalito mentre stava cavalcando la sua tavola circa 4 miglia nautiche al largo di Wedge Island, 160 km a nord di Perth, capitale dello Stato dell'Australia Occidentale: un amico che era presente sulla scena con un altro mezzo nautico ha raccontato che all'improvviso tra le onde è sbucato il pescecane, il quale ha afferrato tra le mandibole la vittima, sui 20 anni, troncandone in due il corpo con un solo, tremendo morso.
MACABRE STATISTICHE - E' il quinto attacco letale del genere dallo scorso settembre, dunque in nemmeno dieci mesi: un numero molto elevato persino per le coste intorno a Perth, considerate le più pericolose al mondo per questo tipo di attacchi, anche se nell'intera isola-continente si sono registrati nel complesso 24 morti nell'arco di un ventennio, con una media pertanto di 'appena' 1,2 l'anno.
SQUALO GIGANTESCO - Un altro testimone oculare, che stava passando nelle vicinanze a bordo della sua moto d'acqua, ha raccontato di aver assistito a una scena orripilante: "C'era soltanto sangue dappertutto, e uno squalo bianco veramente enorme che girava intorno ai resti", ha dichiarato all'emittente televisiva 'Abc'. "Sono riuscito a raggiungerli e ad afferrarli, ma a quel punto lo squalo ha puntato me e ha tentato di farmi cadere in acqua. Allora per allontanarmi ho fatto una giravolta ma, quando sono tornato indietro, lo squalo si era portato via il cadavere".
VANA RICERCA - Malgrado una battuta coordinata da terra, cui stanno partecipando battelli, aerei ed elicotteri, finora del malcapitato non è stata trovata traccia. E neppure del pescecane, nonostante quest'ultimo fosse lungo dai 5 ai 6 metri, per un peso ipotizzabile in circa 2 tonnellate.
L'ordine di chiusura delle spiagge e' partito dal dipartimento pesca dello Stato: ''Abbiamo uomini che pattugliano le coste fin dall'alba di stamani, ma non abbiamo piu' segnidello squalo'', ha detto Tony Cappelluti, responsabiledell'unita' anti-squali del dipartimento. Le spiagge resteranno chiuse comunque fino a domani. Preoccupato il ministro Moore: ''Abbiamo stanziato altri 14milioni di dollari per studiare gli squali bianchi e il loro comportamento, e capire il perche' di questi attacchi all'uomo.Se le ricerche ci dicessero che gli esemplari sono aumentati rispetto al passato, forse dovremmo riconsiderare se tenerli ancora tra le specie protette''.
A seguito un video che dimostra quanto questi pesci, possano essere pericolosi, anche se sono minacciati dalla estinzione.