Ormai Beppe grillo, e' una delle persone piu' discusse dell' anno,Inizia la sua carriera come comico,ben presto, si rende conto che la sua parola non solo viene recepita come una satira, ma ascoltata e valutata come una verita' che in base a cio' che viene detto, colpisce direttamente nei punti deboli di molti italiani.Tanto e' vero che, proprio per le sue parole, viene allontanato dalla televisione per evitare una situazione che tanti anni fa sarebbe stata scomoda. Questo secondo la mia idea, ovviamente. Anche allontanato dal maggior mezzo di informazione mediatico, quest' uomo continua la sua campagna di satira verita', costruendola e rafforzandola.Il suo e' un movimento che inizia con l'idea ben precisa di costruire un movimento politico basato sulla gente comune, fin dall' ottobre 2009 quando nasce il suo partito. Beppe Grillo nei suoi interventi utilizza spesso dei paradossi ed estrapolare una frase dal contesto è pretestuoso oltre che ridicolo: la dichiarazione che alcuni hanno contestato, fa infatti parte di un ragionamento molto più ampio e complesso. D’altra parte le nostre azioni parlano chiaro, essendo certi che le mafie siano il cancro che strangola l’economia legale e priva i cittadini di diritti e libertà.” Affermazioni, frasi dure, istigazioni, fanno di Beppe Grillo, una persona che va sempre seguita in ogni sua affermazione, facendo un gioco classico che e' molto conosciuto nel mondo della pubblicita':se ne parli bene o male, purche' se ne parli. Beppe Grillo centra pienamente il problema degli italiani e riesce a smuovere una coscienza che ormai viene sopita da solite solfe politiche: notare come anche gli altri partiti ora dicano che anche il popolo deve assolutamente dire la sua opinione, essere ascoltato e aiutato: forse i referendum gia' approvati e messi alla porta troppi individui lo hanno dimenticato.
Il Movimento 5 Stelle è, un movimento politico che si prepara a gestire Comuni ed Enti e prossimamente a far parte del Parlamento. In questo particolare momento di crisi economica, finanziaria e sociale che ci attanaglia dal 2008, si aggrava la sfiducia dei cittadini nei partiti, nei sindacati, ecc. Ancor più con la richiesta di ulteriori sacrifici: l’incremento dell’IVA, delle accise, l’introduzione dell’IMU che oltre sulla prima casa si abbatte, in misura superiore all’ex ICI, anche sugli immobili (beni strumentali) delle aziende.Beppe Grillo continua a puntare tutto sul web, senza concedersi se non col contagocce a tv e giornali, mossa che finora si è rivelata vincente a dispetto delle (tante) critiche esterne e (poche ma significative) interne al M5S. Un movimento di popolo che rifiuta qualunque finanziamento pubblico, odiato dalla Confindustria e dai sindacati, dalla destra e dalla sinistra, attaccato persino dalla Presidenza della Repubblica e dai maggiori quotidiani nazionali, fa così paura, significa che un terremoto sociale è in arrivo. Il MoVimento 5 Stelle è il cambiamento che non si può arrestare, è il segno dei tempi.
E' l'avvento di una democrazia popolare che pretende di decidere, di controllare il destino del suo Paese, del suo Comune, della sua vita. Beppe Grillo alza il tiro, guarda alle politiche del 2013 e interpreta i sintomi di violenza che hanno caratterizzato le ultime settimane come un ritorno ad una strategia di stragismo volto a fermare il cambiamento che Grillo e il suo movimento interpretano. "Bomba o non bomba, arriveremo a Roma": il comico genovese cita Venditti per fissare l'obiettivo politiche 2013. "Nell'aria - ha scritto in mattinata sul blog - c'e' odore di zolfo, ma il cambiamento non si puo' arrestare. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e' destinato a restare quello che e' secondo il filosofo: un movimento di protesta.
Un sondaggio condotto da Renato Mannheimer per il Corriere della Sera ha rilevato che un italiano su tre simpatizza per il Movimento 5 Stelle, ma allo stesso tempo il 63 per cento dei cittadini non crede che siano in grado di governare. Ai giornalisti che sollevano questa obiezione i simpatizzanti di Grillo rispondono: ”Lo ha detto anche Beppe, per noi governare sarà un salto nel buio. Ma se siamo in questa situazione, certo non sono stati capaci loro-indicando la Camera- di governare. Noi stiamo preparando un programma nazionale al quale tutti possono dare il loro contributo grazie alla rete. Siamo una organizzazione orizzontale”. Il Movimento 5 Stelle uno non ha uno statuto, e a quanto pare Casini e Bersani, solo per aver pensato di poter scalfire in qualche modo il movimento di Beppe Grillo con questa norma sono incorsi nelle “ire” del comico genovese, che ci ha tenuto a precisare subito come la pensa al riguardo.E lo ha fatto a suo modo, scrivendo nel solito modo graffiante e diretto sul suo blog, per ribadire quello che ormai dovrebbe essere chiaro a tutti: il Movimento 5 Stelle non vuole l’erogazione di rimborsi elettorali, come non l’ha voluta fino ad ora continuerà a non volerla neanche alle prossime elezioni politiche, perchè non è lo Stato che deve pagare la campagna elettorale dei partiti politici. il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato in passato il rimborso elettorale di un milione e settecentomila euro per le regionali e rinuncerà ai rimborsi per le prossime politiche, che potrebbero superare i 100 milioni di euro e più con le attuali previsioni di voto.
Quindi i soldi il M5S non li vuole. Difficile da capire per i partiti che sui soldi ci campano, ma è “Tutto Vero“, come titolò la Gazzetta dello Sport dopo la vittoria della nazionale in Germania che poi andò a Berlino. La mossa piercasinanda (copyright Travaglio) è da vero politico consumato. Riflettete: se il M5S non vuole i soldi è allora necessaria una legge ad hoc per impedirgli di prenderli! L’UDC ha presentato un emendamento che condiziona l’erogazione dei contributi all’esistenza di uno Statuto, che tutti i partiti hanno, come è ovvio e quindi è ad hoc per il M5S. La Camera ha approvato entusiasta con 342 si, 104 astenuti e 54 no. Il MoVimento 5 Stelle ha uno Statuto di soli 7 punti che non prevede neppure l’esistenza di un tesoriere, né tanto meno di finanziamenti elettorali. Si chiama “Non Statuto“, ma è uno Statuto a tutti gli effetti. Lo propongo come modello ai partiti, non invocherò il copyright. Invece di tagliare i loro contributi di un miliardo di euro, li tagliano al M5S che non li vuole.
"E' talmente evidente -dice Cacciari all'Adnkronos- che si tratta di un voto di pura protesta. Non c'e' un italiano su un miliardo che pensi che Grillo sia in grado di governare...".
Beppe Grillo ancora oggi risulta un elemento nuovo per la politica italiana, finora sottovalutato e provato a mettere nel silenzio degli enti televisivi, la sua forza ha trovato accoglimento nel web, arrivando a qualcosa che oggi, risulta ben visibile e il consenso della gente, aumenta ogni volta che Grillo, comunica con la gente comune: che sia la svolta positiva che il popolo italiano si aspetta?