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Bitcoin: un esplosione con quotazioni record sui mercati azionari

il membro del Board della Banca centrale europea Benoît Cœuré esprime scetticismo sulla moneta virtuale

La Bce contro Bitcoin

La Bce mette nel mirino Bitcoin. Il membro del Board Benoit Coeure ha rimarcato come la Banca centrale europea stia valutando in queste settimane lo sviluppo della moneta virtuale sui mercati. Un riconoscimento di Bitcoin come valuta potrebbe anche portarla al divieto. da parte degli istituti centrali.

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STRETTA SU BITCOIN? - La Banca centrale europea non esclude di valutare in modo più severo la valuta virtuale Bitcoin, che in queste settimane  è esplosa sui mercati raggiungendo quotazioni record, superiori ai mille dollari. Benoît Cœuré, membro dell’esecutivo della Bce responsabile delle operazioni e delle infrastrutture di mercato , è intervenuto di fronte al Club internazionale dei giornalisti economici di Francoforte, affrontando il tema di Bitcoin. Il banchiere centrale ha rimarcato come in questo momento la Bce non consideri Bitcoin come una valuta, una posizione però che potrebbe essere adeguata ai cambiamenti di mercato. Il Wall Street Journal riporta le parole letterali di Benoît Cœuré, che ha affermato come la Bce non veda primariamente Bitcoin come una valuta, bensì come una sorta di investimento nelle materie prime, ovvero un bene diverso rispetto alle monete ufficiali. Il ritmo delle innovazioni e l’elevata velocità dei mutamenti di mercato consigliano comunque un’osservazione attenta ai futuri sviluppi.

POSSIBILE MODIFICA - Benoît Cœuré  ha ribadito come la Bce potrebbe modificare la sua opinione sulla moneta virtuale, rimarcando come in questa prospettiva sia essenziale il dialogo costante con le altre banche centrali. Un confronto su Bitcoin che sta già avvenendo in queste settimane. Il Wall Street Journal rimarca come i governi e gli istituti centrali valutino con grande scetticismo la nuova moneta virtuale. Se Bitcoin si imponesse come una valuta molto scambiata, l’influsso degli stati così come delle banche centrali sulla stabilità del denaro verrebbe indebolita. Uno degli obiettivi tra l’altro del fondatore della moneta virtuale, visto che uno dei dogmi del pensiero libertario più radicale è l’opposizione al Fiat Money, la moneta legale, fissato dal potere pubblico. Bitcoin è infatti una sorta di denaro privato, sottolinea il quotidiano finanziario, sul quale gli istituti centrali, così come i governi, non hanno nessun potere di controllo.

 

UN DIVIETO POSSIBILE - Il Wall Street Journal evidenzia un possibile esito di una diversa valutazione della natura effettiva di Bitcoin. Se venisse riconosciuta come una moneta, ovvero un mezzo di pagamento, per quanto virtuale, Bitcoin infrangerebbe il monopolio della creazione del denaro degli istituti centrali. In questo caso la conseguenza potrebbe essere molto seria per le sorti di Bitcoin, visto che per il Wall Street Journal la Bce, od altre banche centrali, potrebbero perfino imporne il divieto.  Una prospettiva ovviamente molto lontana, anche perchè finora i sospetti su Bitcoin, per esempio da parte della Federal Reserve, si sono concentrati più sui suoi utilizzatori che sulla valuta in sé. L’anonimato garantito dalla moneta virtuale attrae infatti chi vuole ripulire il proprio denaro guadagnato illecitamente, ed il boom delle contrattazioni di Bitcoin di queste settimane ha sollevato sospetti proprio in questo senso. Al momento nessuna banca centrale ha paventato l’ipotesi di vietare Bitcoin, ma bisogna anche rimarcare come la moneta virtuale sia diventata oggetto di dibattito diffuso solo in tempi recenti.

di

http://www.giornalettismo.com/archives/1261093/la-bce-contro-bitcoin/

 

 

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