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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Caldo estremo: dopo il 2003, ecco il 2012

Il 2003 è stato un anno estivo con temperature che hanno causato in tutta Italia, morti e siccità.  Le nazioni dell’Europa Centro-occidentale, l’Italia e la Penisola Iberica furono le  Regioni maggiormente colpite. Per 3 mesi o addirittura 4, se si considera l’Europa Sud-occidentale, l’alta pressione Africana si estese sul nostro continente senza concedere tregua, dando luogo ad una ondata di calore lunga un’intera stagione e così intensa da non avere paragoni. In quel periodo la popolazione dell’Europa occidentale fu stremata dal caldo con migliaia di vittime, specialmente in Francia. Da allora, ogni volta che l’Estate si avvicina, aumentano i timori che un simile evento possa tornare. Ma quali sono le cause che resero così rovente l ‘Estate di quell’anno? Prima di rispondere a questa domanda vediamo cosa è cambiato nella circolazione estiva negli ultimi 2 decenni.Negli ultimi 20 anni sull Mediterraneo e sull’Europa Occidentale, l’invadenza degli anticicloni è aumentata in qualsiasi stagione dell’anno con una diminuzione della piovosità ed un aumento delle ondate di calore nel semestre caldo.

 

 

L’elemento chiave è il fatto che a regolare il tempo dell’Europa e del bacino mediterraneo,  non è più l’anticiclone delle Azzorre, ma quello subtropicale Africano: a partire dagli inizi degli anni ’90 l’anticiclone delle Azzorre ha spostato il suo centro d’azione in pieno Atlantico, con una forte propensione a disporsi lungo i meridiani. Al suo posto, cioè nei pressi delle Isole Azzorre, si è andata spesso a formare una vasta lacuna barica che di fatto ha convogliato a sè le perturbazioni atlantiche, normalmente destinate all’Europa. Questo stato di cose ha innescato una  risalita di masse d’aria calda e secca dal Deserto del Sahara in direzione del Continente. Proprio per questo motivo le ondate di calore sono divenute sempre più durature e frequenti tanto è che già estati come quelle del 1994, 1997, 1998 sono state lunghe e calde. Tuttavia, anche in queste stagioni infuocate non erano mancati alcuni periodi di refrigerio cosa che invece non è accaduta nel 2003.

Alla fine di Aprile 2003, l’anticiclone africano invade il Mediterraneo Centro Occidentale, vengono oltrepassati i 30 gradi nei Paesi Mediterranei. Con l’avvento di Maggio l’Anticiclone si radica sul Mediterraneo. Continui affondi Atlantici verso le Canarie incentivano l’anticiclone Africano a conquistare gran parte d’Europa.  Le carta illustra la situazione relativa al 26 Aprile, 5 Giugno, 22 luglio e 11 Agosto 2003. Come si vede l’anticiclone Africano rimane continuamente disposto verso l’Europa. Con il progredire della Stagione il caldo sfiora i 40 gradi su molti paesi Europei, Italia compresa, ed il continuo aumento del tasso di umidità contribuisce a rendere opprimente il periodo. Il culmine del caldo arriva l’11 Agosto del 2003, in quella che viene ricordata la giornata più calda dell’intera stagione in Europa ed in Italia. Soltanto con la fine di Agosto l’anticiclone Africano collassa su se stesso, ponendo fine al caldo eccezionale.

 

Nell' attuale situazione per quanto concerne il 2012 e la sua estate, sembra ripetersi il caldo asfissiante e duraturo di in periodo che avrà un vanto simile a quello registrato nel 2003.Nuovamente il ciclone sub tropicale si affaccia sull' Europa e lascia l' impressione di voler stazionare per un periodo di tempo abbastanza prolungato.Nuovamente si ripropone la sitazione della siccità sui campi e raccolti di frutta e verdura.Il sole ha fatto anche salire il livello di ozono, rimasto comunque sotto il livello di allarme. Intanto sono otto le sale operative attivate da Palazzo Marino per il 'piano caldo'.L’arrivo dell’ennesimo l’anticiclone africano che ha iniziato a spingere dall’entroterra tunisino e algerino verso il mediterraneo, determinera’ nei prossimi tre giorni l’arrivo di un’ondata di calore di livello tre, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Il caldo di quest' anno sarà articolato in ondate di roventi sbuffate derivanti dall' Africa, sempre più in maniera incisiva: qualcosa è cambiato nel nostro clima e dovremo aspettarci in modo più diretto, problemi derivanti da un clima che oramai assomiglia al tropicale: quanto durerà questo caldo raramente alternato a rinfrescate atlantiche?Quest' anno sarà diverso da altri, forse il primo di una serie che è già stato definito come l' anno del cambiamento.Anche in altre zone del mondo, forti variazioni di temperature interessano intere nazioni: una intensa ondata di calore ha colpito nuovamente i territori contigui degli Stati Uniti d’America, con la caduta di numerosi record mensili e assoluti in più giorni. Stavolta l’intensa onda di calore, proveniente dall’entroterra desertico messicano, si è concentrata tra gli stati del Colorado, Nebraska e Kansas. La risalita di masse d’aria molto calde e “roventi” dalle regioni desertiche del Messico settentrionale ha dato luogo all’inusuale scaldata che è divenuta davvero insopportabile, visto gli elevatissimi valori termici raggiunti. In molte località di questi stati la colonnina di mercurio ha ampiamente sfondato il muro dei+40° +42°, con picchi sui +44° +45° all’ombra. L’ondata di calore è stata davvero forte, tanto da permettere di eguagliare il record assoluto di caldo dello stato del Colorado. Las Animas è riuscita a stabilire una temperatura massima di ben +45.6°, eguagliando cosi il record assoluto di caldo dello stato del Colorado che era stato stabilito dalla stessa Las Animas, ma il 1 Luglio 1933.

 Gli effetti psicologici delle ondate di calore come quella che sta per interessare il nostro paese sono stati descritti in diversi studi, e tutti puntano a uno ‘scompenso’ dovuto alla temperatura. “A temperature piu’ alte sono associati tassi maggiori di aggressioni, stupri, furti, ma non di omicidi – scrive ad esempio l’associazione internazionale Psychologists for Social Responsibility in un documento sui cambiamenti climatici – forse perche’ piu’ persone escono di casa quando fa caldo, e l’omicidio tende ad essere commesso di piu’ in casa”. Con l’aumento della temperatura, affermano ad esempio le statistiche dell’Fbi, i crimini violenti possono salire fino al 20%, mentre un’analisi delle chiamate alla polizia per le violenze domestiche pubblicata da biometeorology ha trovato un raddoppio quando la temperatura supera i 30 gradi. Secondo alcuni studi il fenomeno avverrebbe solo fino a una certa soglia: “Sopra i 32 gradi il tasso comincia ad abbassarsi”, scrivono ad esempio James Rotton ed Ellen Cohn della Florida International University su Environment and Behavior a partire dai dati della citta’ di Minneapolis – ma la temperatura cambia a seconda della citta’ presa in considerazione”. Oltre alle spiegazioni ‘comportamentali’, basate sul fatto che si esce di piu’, ce n’e’ anche una ‘biologica’: “Il corpo umano genera adrenalina e testosterone in risposta a un caldo eccessivo – scrive John Simister della University of London su Stress and Health – questo tiene la temperatura entro limiti accettabili, ma ha come effetto collaterale un aumento dell’aggressivita’”. Anche senza arrivare alla violenza, il calore eccessivo ha molti effetti psicologici negativi: un tentativo di misurarli e’ ad esempio quello dell’Hospital del Mar di Barcellona, che ha studiato i ricoveri in due reparti psichiatrici durante l’ondata di calore del 2003: “Non c’e’ differenza nel numero di ricoveri, ma cambiano molto le patologie – scrivono sugli Actas Espanolas de Psiquiatria – l’ondata di calore e’ associata a una maggiore propensione ai comportamenti violenti e all’abuso di sostanze, mentre calano l’ansia e l’uso di benzodiazepine”. Secondo i dati raccolti i ricoveri legati all’abuso di alcol raddoppiano, mentre aumentano del 10% circa i casi di schizofrenia e del 23% quelli di depressione, mentre quelli per uso di droghe arrivano a triplicare. Dall’altra parte cala l’ansia, i cui ricoveri calano di un terzo. Tra le precauzioni per affrontare le ondate di calore, e’ bene ricordare di limitare per quanto possibile la permanenza all’aperto nelle ore piu’ calde della giornata, tra le ore 11 e le 17, di bere molto e spesso, anche quando non si ha sete, evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate o fredde. Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea, utilizzare climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non piu’ di 6/7 gradi rispetto a quella esterna. Se si utilizzano ventilatori, infine, evitare di rivolgerli direttamente sul corpo. Particolare attenzione va prestata nei confronti dei bambini molto piccoli, degli anziani con patologie croniche, ad esempio i diabetici che devono assumere insulina o le persone con scompenso cardiaco, o che vivono da soli, di chi ha difficolta’ ad orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti, oltre che di quanti lavorano all’aperto o in ambienti nei quali c’e’ produzione di calore.

 

fonte (in parte)

 

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