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Continua in tutto il Mondo l’allarme meteoriti e il capo della NASA, Charles Bolden, ha raccomandato di “pregare” nel caso possa arrivare un nuovo asteroide, questo a causa della mancanza di un sistema operativo per distruggere i corpi celesti. La Luna ultimamente ci ha levato un grosso problema e si è sorbita un asteriode procurandosi un cratere di 2 km di diametro: ma se non ci fosse stata la Luna, la Terra che danno avrebbe avuto?
In risposta alla domanda di una strategia o di un sistema operativo per distruggere pericolosi corpi celesti, Bolden ha detto che è impossibile creare a breve termine una struttura capace di prevenire o comunque deviare (o distruggere) un asteroide o meteorite. Anche una missione spaziale con armi nucleari prevede un sacco di tempo sia per la costruzione che per l’allestimento.
“Con le informazioni che abbiamo, sappiamo di che non ci sono asteroidi che possano mettere in pericolo la popolazione degli Stati Uniti. Ma se questo potrà accadere nelle prossime tre settimane, beh..non rimane che pregare” – cosi ha commentato Bolden alla commissione per la scienza presso i Rappresentanti della Camera degli Stati Uniti.
Il consigliere scientifico della Casa Bianca, John Holdren, ha detto che la NASA sta cercando di sviluppare tecnologie in grado di deviare un oggetto che potrebbe passare troppo vicino alla Terra. Oggi la NASA sta monitorando circa il 95% delle grandi oggetti vicini al nostro pianeta.
“Le possibilità di un oggetto che possa passare vicino alla Terra e che potrebbe colpirci provocando un gran numero di vittime e la distruzione delle infrastrutture, sono molto piccole, ma le potenziali conseguenze di un tale evento sono così grandi che ha senso correre un rischio serio”, ha detto Holdren.
Il 19 marzo 2013, responsabili dell’agenzia spaziale NASA sono stati interpellati in una riunione presso il Congresso degli Stati Uniti per discutere i modi e i tempi per creare un programma spaziale di sorveglianza capace di poter rilevare meteore che possano distruggere una città.
Il Congresso ha chiesto a Bolden ciò che l’America avrebbe fatto se una meteora simile a quella che ha colpito la Russia il 15 Febbraio 2013, avrebbe avuto un percorso diverso, dirigendosi su New York. La risposta di Charles Bolden è stata: “non lo so cosa sarebbe accaduto… ma dobbiamo prepararci“. E ‘chiaro, gli Stati Uniti e il resto del mondo non hanno la possibilità di rilevare molte delle meteore “piccole” come quella che è esplosa in Russia. Nel frattempo continuano a cadere “palle di fuoco” scivolando attraverso i cieli degli Stati Uniti e in tutto il resto del Mondo.testimoni oculari hanno riferito di aver visto una meteora grande che come un bolide infiammato si è poi divisa in vari pezzi. La Società Americana Meteorologica ha ricevuto 55 relazioni di avvistamento su questa palla di fuoco vista in Georgia, North Carolina, South Carolina, Tennessee e Virginia. e le ultime notizie inquietanti ‘confermate’ successivamente è che altre sono state viste in tutto il mondo. Un uomo di nome Raymond (astronomo?) dice che l’asteroide russo era parte di una grande quantità di oggetti simili provenienti dalla fascia degli asteroidi. Il problema è che un altro oggetto di circa mezzo miglio di larghezza, si sta dirigendo verso la terra. Come ancora altri corpi rocciosi che passano o sfiorano la Terra, senza che ce ne accorgiamo.
Una premessa alquanto epica, quasi da film hollywoodiano. I fatti sono molto simili al film "Armageddon" del 1998, ma nella realtà la NASA vuole anche "catturare" un asteroide abbastanza vicino alla Terra per essere visitato dagli astronauti, che potrebbero raccogliere campioni e condurre ricerche che un giorno potrebbero aiutare in una missione su Marte o salvare il nostro pianeta da una collisione catastrofica.
In effetti durante la pubblicazione del budget dell'anno fiscale 2014 è stato presentato il progetto per catturare entro il 2019 un asteroide grazie a delle navicelle robotiche, con l'intenzione di posizionarlo nell'orbita della Luna per poi studiarlo a fondo, come si vede nel video in alto. L'asteroide diverrebbe quindi un vero e proprio "campo di addestramento" per coloro che un giorno andranno su Marte.
Il piano prevede già 78 milioni di dollari stanziati per la cattura dell'asteroide e possibilmente entro il 2025 mandare gli astronauti su di esso per studiarlo. Nella successiva decade si potrà poi pensare a un viaggio su Marte.
I motivi di questo progetto? Innanzitutto gli asteroidi sono gli oggetti più antichi del sistema solare e studiarli potrà far capire com'era il sistema solare primordiale. L'obiettivo finale è chiaramente Marte: "siamo sicuri che una sola specie su un solo pianeta non può sopravvivere. Questo non vuol dire che vogliamo testarlo, ma abbiamo le prove di quello che accadde 65 milioni di anni fa, cioè un asteroide che distrusse la maggior parte della vita sulla Terra. Questo potrebbe accadere di nuovo e vorremmo avere la capacità e le tecniche per lasciare il pianeta in caso di distruzione totale della Terra", ha commentato John Grunsfeld, fisico e astronauta NASA.
Gli asteroidi potenzialmente pericolosi (Pha in gergo astronomico) hanno un'orbita molto vicina alla Terra, entro gli otto milioni di chilometri, e sono abbastanza grandi da non distruggersi a contatto con l'atmosfera. Sono quindi corpi da osservare con molta attenzione per prevenire i danni che un loro eventuale impatto potrebbe causare. Proprio a questo scopo, la Nasa ha lanciato nello spazio Wise, che ha raccolto dati dal 2010 al 2011. Grazie alle sue osservazioni, gli astronomi hanno determinato in dettaglio posizione, dimensione e composizione di 107 Pha (un campione rappresentativo dell'intera popolazione) e successivamente ne hanno estrapolato il numero totale.
In base a questo calcolo statistico gli astronomi dell'agenzia statunitense hanno stimato che ci sono circa 4700 i corpi celesti (con un'incertezza di più o meno 1500) con diametro maggiore di 100 metri e classificati nella cosiddetta “orbita di bassa inclinazione”, ossia allineati con l'orbita terrestre entro un piccolo angolo, e quindi con maggiore possibilità di impatto con il pianeta. Circa il doppio rispetto a quelli che erano stati precedentemente calcolati.
"È un grande rischio”, dice Amy Mainzer del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, California. “Dobbiamo assolutamente riuscire a conoscere esattamente la posizione degli asteroidi, dove stanno andando e di cosa sono fatti. Se l'eventuale impatto viene previsto con un anticipo di 20 o 30 anni, c'è tutto il tempo per deviarli”.
La nuova stima al rialzo del numero dei Pha dipende soprattutto dal tipo di telescopio utilizzato. Mentre le osservazioni precedenti si basavano su immagini ottenute da strumenti sensibili alla luce visibile, Wise raccoglie luce nella lunghezza d'onda infrarossa, cioè calore; in questo modo ha evidenziato anche asteroidi scuri, che finora erano rimasti nascosti agli astronomi, ottenendo così un quadro più rappresentativo e verosimile dell'intera popolazione. Inoltre, i dati infrarossi combinati con le osservazioni in luce visibile hanno permesso di calcolare la quantità di luce solare riflessa dagli asteroidi, e quindi la loro composizione: i Pha sono fatti principalmente di pietra e metalli. Anche questo è un dato di fondamentale importanza per valutare la pericolosità dei corpi, perché influenza la velocità con cui potrebbero bruciare a contatto con l'atmosfera terrestre.
Le nuove informazioni tuttavia non portano solo cattive notizie, ma evidenziano una grande opportunità per l'industria mineraria spaziale: “Se un asteroide passa vicino alla Terra”, conclude Mainzer, “è molto più facile raggiungerlo con una navicella, sia robotica sia con astronauti a bordo”.