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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Codice a barre, e' morto il suo inventore!

http://www.valtrompianews.it/files/magazine/img/codice_a_barre.jpgI codici a barre fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, ma nessuno si chiede mai cosa sia quel disegno dietro ogni prodotto cosi' utile e fondamentale per l'intera economia mondiale! Non esiste prodotto che lo abbia, ma se chiedete in giro come funziona o chi lo ha inventato, sono sicuro che nessuno sapra' rispondervi!

  Joseph Woodland, l'inventore del codice a barre, è morto nella sua casa  di Edgewater in New Jersey  lo scorso 9 dicembre a 91 anni.. Lo ha annunciato la figlia al New York Times. Woodland era ancora all'università quando con un compagno di classe, Bernard Silver, mise a punto la tecnologia basata su una serie di striature larghe e strette che contenevano all'interno i codici con le informazioni di ciascun prodotto per i consumatori.

L'idea, sviluppata alla fine degli ani Quaranta e brevettata 60 anni fa, era arrivata prima del suo tempo. Solo più tardi Woodland sviluppò presso Ibm i codici a barre lineari che furono adottati il 3 aprile 1973 con il nome 'UPC' (Universal Product Code)

Ci vollero tre anni solo per ottenere il brevetto: la straordinaria idea di Norman Joseph Woodland (foto 4) dovette aspettare il 1952 per venire davvero al mondo.

Dopo la crisi del ’29, il proibizionismo e l’economia in recessione, però, l’invenzione ci mise davvero poco ad esplodere e rivoluzionò soprattutto l’industria alimentare.

Questo settore del commercio, infatti, era cresciuto molto e necessitava, per motivi di tempistica e precisione, di uno strumento più adatto alle operazioni di immagazzinamento e inventario merci. E il codice a barre cadeva a pennello.

http://www.valtrompianews.it/files/magazine/img/norman_joseph_woodland.jpgNon si trattava, però, del codice a barre così come lo conosciamo noi: le linee nere erano solo quattro, mentre per la nascita di codici più simili a quelli che vediamo ed utilizziamo oggi si attenderà fino al 1974, quando, per la prima volta, nei negozi di alimentari, lo si poteva trovare sul retro delle confezioni di gomme da masticare “Wrigley’s”.

Visto, inizialmente, come uno strano, inspiegabile disegno, il codice a barre, piano piano, entra in tutte le case, si estende a tutti i prodotti e viene, negli anni, accettato e compreso da tutti gli acquirenti, divenendo perfino più moderno nella versione a colori del 2007.

Ad oggi, poi, lo possiamo ritrovare su ogni genere di merce e non più solo sugli alimenti, ma il suo utilizzo non si ferma qui: negli ospedali, per esempio, i braccialetti identificativi se ne servono, così come lo sfruttano gli entomologi per monitorare le api.

Un’idea che ha cambiato il mondo, insomma: poche strisce nere all’apparenza tutte uguali, alle quali spesso non facciamo nemmeno caso ma senza le quali, ormai, non sapremmo più vivere.

 

Il Codice a Barre si e` imposto nel tempo come la tecnologia vincente nel settore della Identificazione Automatica, la codifica si basa su un concetto binario, quindi è già di per se vicina al linguaggio dei calcolatori. La diversa logica di codifica, dettata da diverse esigenze applicative, ha portato a diversi tipi di codici a barre, alcuni di essi sono ampiamente diffusi, altri vengono usati solo in speciali settori, altri ancora solo in determinati paesi.

Il Codice a Barre oramai si e' esteso a tutti i principali settori dell'industria e del commercio; il Codice a Barre e' usato in molti settori perche' e' una tecnologia adattabile alle diverse situazioni, di successo per la grande affidabilità, facile da leggere e facile da stampare.

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