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Panorama a est del Mount Remarkable, vicino ai depositi Kimberley esaminati in questi giorni da Curiosity. E' qui che sono stati effettuati i nuovi scavi. Credit: NASA/JPL/MSSS/Thomas Appéré
Primo piano ravvicinato della roccia scelta all'interno del deposito Kimberley, per effettuare gli scavi. Credit: NASA/JPL/MSSS
Primo scavo di prova effettuato da Curiosity. Notate i cristalli chiari nel materiale, e quanto è diverso il materiale scavato rispetto al colore rosso a cui siamo abituati sulla superficie di Marte. Credit: NASA/JPL/MSSS
Animazione del braccio robotico di Curiosity al lavoro su alcune rocce di Kimberley.
Credit: NASA/JPL/MSSS
E' interessante notare come "il materiale venuto fuori dagli scavi ha un colore molto più scuro e meno rosso rispetto agli scavi effettuati in rocce precedentemente visitate dal rover." ha spiegato Jim Bell, dell'Arizona State University, vice-investigatore principale per la Mastcam di Curiosity. "Questo suggerisce che l'analisi chimica e minerale dettagliata che stiamo per effettuare con gli altri strumenti del rover potrebbe svelarci la presenza di materiali differenti da quelli visti fino ad ora. Non vediamo l'ora!"
I due siti precedentemente analizzati presso la regione Yellowknife Bay, hanno permesso di evidenziare i resti del lago presente all'interno del cratere, e la composizione chimica indicava condizioni favorevoli alla vita, come acqua a temperatura ambiente e pH neutro. Il rover si trova ora a 4 km di distanza, sulla strada verso dei depositi molto più intriganti, al margine del Monte Sharp, al centro del cratere. Nel frattempo però, saranno effettuate alcune dettagliate analisi della roccia Windjiana, di Kimberley, nella speranza di scoprire nuovi pezzi del grande puzzle chimico e geologico che è il passato di Marte.
http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?release=2014-142