La domanda classica che ci si pone di fronte ad un film porno in molti casi, è chiedersi come delle così belle ragazze, possano finire a fare dei film del genere. Quando un film mette a ''nudo'', determinate persone che di un lavoro molto particolare, quale dello pornostar, riesce ad avere successo e soldi: nella fattispecie dell' argomento, sedici star del mondo del porno messe a nudo, ma stavolta senza togliersi i vestiti, dalla fotografa americana Deborah Anderson che debutta alla regia con il documentario "Aroused". Raccontando le vite delle sedici attrici hard la regista cerca di mostrarle sotto una nuova luce, umanizzate e private dell'allure di oggetto del desiderio maschile.In "Aroused" le attrici confessano di amare molto il loro lavoro, ma anche di non identificarsi nel tipo di sessualità che incarnano sul set. Molte di loro si dicono inoltre preoccupate per come l'esperienza nel mondo dell'hard possa influenzare negativamente i loro prossimi lavori o le relazioni future. L'intenzione del libro e del documentario è fare luce sul lato più umano dell'industria del porno, ha spiegato la Anderson, e sui rischi per la salute degli attori. Tutte le attrici hanno infatti ammesso di aver contratto malattie veneree sul set. La loro vera vulnerabilità interiore è toccante, ma i personaggi che hanno creato sono fiducioso e inebriante.Una volta che hai sentito le loro storie, non avrai mai guarda a loro nello stesso modo nuovo. Le pornostar nel film non si vedono come attrici fallite.Dicono che si godono il loro lavoro e vedere il sesso fuori servizio che non ha nulla a che fare con il loro lavoro giorno.