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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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DRAGHI:

Indubbiamente,il cucciolo di drago che venne mostrato pochi anni fa dai media,riscosse non pochi clamori.

La creatura,trovata nel 1890, da David Hart, nipote di Frederick Hart, in un barattolo contenente formaldeide,era ed e' ancora,in perfetta forma,in ogni sua curva,in ogni dettaglio.

Nel 2004,i credenti su tale creatura,ebbero un'amara sorpresa nel sapere che il cucciolo di drago...era un falso.Il motivo di questa opera d'arte,al tempo che fu scoperta,era quella di screditare gli inglesi ad opera dei tedeschi.

la creatura fu realizzata da COLIN SHULVER,gia' pratico proprio nel suo settore,dato che lavora presso un'azienda che si occupa di modelli di animali preistorici.''THE LOST WORLD'' ha avuto un loro contributo con la loro esperienza...

 

Questo,era un inizio secondo me,per introdurre in un discorso a me caro,quali i DRAGHI  e se la loro esistenza in un passato,ci sia stata realmente o no.

  Il nome "drago" deriva dal latino draco che a sua volta riprende il greco drákôn, termine che deriva dal verbo dérkomai ossia "guardare, fissare lo sguardo", con il significato di "dall’acuta vista".Il mito del drago,ha fondamenta molto antiche,sparso in tutto il mondo, con pergamene,graffiti,inicisioni sulla pietra e racconti,atte a testimoniare che perlomeno una forma preistorica di animale alato, e' arrivato fino ai giorni,continua ad alimentare dubbi e credenze popolari.

Come potremmo credere a a queste dicerie se effettivamente,di concreto non abbiamo neanche un fossile a provarlo?A domanda nasce risposta:

la criptozoologia ( Kryptòs=nascosto + zoologia=branca della biologia che studia gli animali) è un ramo della zoologia tradizionale che si occupa dello studio di specie animali di cui si presume l'esistenza attraverso prove circostanziali, oppure di specie che sono generalmente considerate estinte, ma di cui ci siano alcuni possibili avvistamenti.Uno di questi che e' stato oggetto di discussioni ed e' proprio italiano:parliamo del lago Gerundo,delle sue paludi in tempi remoti... 

La descrizione del mostro è quella di una creatura serpentiforme, la testa enorme con grandi corna e coda e zampe palmate, sputava fuoco dalla bocca e fumo dal naso..come un drago!Una curiosita':pare che queste creature avessero un alito molto pestilenziale,dalle testimonianze di contadini che si avvicinavano al drago(esistevano nel sottosuolo sacche d'aria che erano piene di gas,talvolta tali sacche venivano rilasciate dalla terra).Questo drago aveva un nome,piuttosto famoso dato che e' stato scelto come stemma dalla famiglia Visconti,attualmente stemma di Milano.

Sempre nel lago Gerudo, un'enorme vertebra di un animale preistorico è stata ritrovata nei fondali del fiume Adda nei pressi di Pizzighettone (Cremona). Il reperto ha un'altezza di 75 centimetri, una base di 39 e la sede circolare ha un diametro di 16 cm. Ritrovamenti di questo tipo non sono nuovi in una zona che millenni fa ospitava le paludi del lago Gerundo. A scoprire il reperto è stato Walter Valcaregni, un muratore di 47 anni che in passato ha già donato fossili al museo civico di Pizzighettone.

Si possono anche escludere che le costole ritrovate nel lago,siano di qualche drago ed invece,possano appartenere a dei cetacei o degli elefanti,doni che nel periodo,erano portati da pellegrini e viaggiatori di tutto il mondo.

 Iniziamo ad allargare il discorso e andiamo in Svizzera,dove nell'estate del 1717 Joseph Gackerer da Neftls si ritrovo' davanti una creatura molto particolare:un animale con la testa di un gatto, con occhi sporgenti, lungo un piede, con un corpo tozzo, quattro arti, e qualcosa come seni pendenti dalla pancia, la coda era lunga un piede, l'intero corpo era coperto da squame e colorato;. L'uomo ha trafitto con un bastone il corpo che era morbido e pieno di sangue avvelenato, in modo che da alcune gocce versato la sua gamba si gonfio.


Immagine

di questi episodi,se ne scrisse anche dei libri e stampe d'epoca,una bella collezione.Si tratta di Itinera per Helvetiae alpinas regiones facta annis 1702-1711” del naturalista svizzero Johann Jakob Scheuchzer (1672-1733).

Un altro esemplare che ha suscitato molto interesse sempre a casa nostra,e' Il drago delle alpi chiamato tatzelwurm.Pare sia 'paragonato ad un drago, a una lucertola di grosse dimensioni oppure ad un serpente molto grande provvisto di zampe.

La pelle della creatura e' descritta come liscia e ricoperta di scaglie, gli occhi sono grandi e ricordano lo sguardo dei gatti, particolare spesso messo in evidenza dai testimoni ma che nelle illustrazioni di questo essere non ritroviamo.Nel 1924 fu ritrovato da degli escursionisti uno scheletro che pare,potesse trattarsi proprio di questa creatura.

 

Di ben altro tipo di creature invece parlero' adesso,trattiamo cio' che vediamo sempre raffigurato in vasi,indumenti,pietre.Parliamo di LONG,il drago.

 

Cio' di cui si narra nelle epoche antiche sul drago era la seguente: «Il drago era il re di tutte le creature ricoperte da squame, più lungo rispetto a un pesce, e poteva rendersi visibile o invisibile, sottile o grosso, corto o lungo; saliva al cielo nell’equinozio di primavera e discendeva verso l’abisso profondo nell’equinozio d’autunno». Secondo la leggenda riportata nel Libro dei monti e dei mari «Ying Long, il Drago, era il dio della siccità, e lo si pregava per ottenere la pioggia. Chi You fece una battaglia con Huang Di – l’Imperatore Giallo – e fu attaccato col diluvio e ucciso da Ying Long, mandato dall’Imperatore Giallo, nei dintorni di Jizhou (Hubei)».Secondo gli antichi libri, « Il drago era la cavalcatura dell’Imperatore del cielo, il dio e le genti delle tribù di Yandi, Yao, Hu del Nord, Yue del Sud e Shan Miao erano adoratori del drago e si chiamavano gli eredi del drago, loro progenitore e protettore ». Insomma, dal punto di vista degli antichi, il drago aveva soltanto taluni attributi divini di potere: poteva trasformarsi, era capace di chiamare il vento e la pioggia, di controllare le forse naturali, era la divinità animale che li aiutava in battaglia e il mezzo di trasporto degli abitanti del cielo.
Sull’origine del drago, le opinioni sono diverse. Alcuni pensano che è un misto di vari derivati per evoluzione dal culto del coccodrillo, della lucertola, del cavallo, del maiale, del serpente o anche delle nuvole.Nei libri cinesi antichi ci sono molte descrizioni delle caratteristiche del drago; gli piace l’acqua, l’ibernazione, si spoglia delle sue scaglie, è oviparo, ha un corpo lungo. All’inizio, era concepito simile a un serpente, ma con zampe, unghia e corni e con un corpo scaglioso; i bambini nati nell’anno del serpente si chiamano nella tradizione popolare figli del "drago piccolo". Per cui all’origine del drago sarebbe stato il serpente e dal punto di vista degli antichi, serpente e drago sarebbero stati la stessa cosa. Ma seguendo la miticizzazione del totem del serpente, la sua immagine è cambiata gradualmente e alla fine è divenuto il drago: durante la dinastia dei Song settentrionali (XI sec.), è stata fissata definitivamente la figura del drago: corna come quelle del cervo, testa come quella del cammello, occhi come quelli del gambero, collo come quello del serpente, squame di pesce, artigli come del falco, zampe come di tigre, orecchi come quelli di bue.

Durante il periodo delle dinastie Yuan, Ming e Qing, si decretò che soltanto la famiglia imperiale, dove si concentrava il potere, il drago era nei costumi imperiali, nei recipienti comuni e nell’edilizia; dovunque vi era l’immagine del drago, a dimostrare pienamente l’idea che il potere dell’imperatore era venuto dal cielo.

Per il popolo, il drago non solo era il rappresentante dell’imperatore: sin dal tempo antico, la danza del drago, la corsa delle barche a forma di drago erano attività ricreative popolari durante la festa di Primavera. Le preghiere per la pioggia con la danza del drago cominciarono durante la dinastia Han, le corse con le barche a forma di drago ancora prima.

Durante la dinastia Tang, re-draghi dominavano i laghi, i fiumi e i mari, erano responsabili della pioggia e della sicurezza della navigazione, ed erano i nuovi membri della famiglia del drago. Nel sentimento della gente, il re-drago era motivo di paura. Nei miti classici del Pellegrinaggio verso l’Ovest e de Ne Zha fa la battaglia con il regno del mare, il Re Drago era il protagonista negativo. D’altra parte, la gente gli costruiva templi dovunque e offriva sacrifici per ottenere la sua protezione. In talune storie storia classiche come Liu Yi consegna la lettera, Zhang Yu cuoce il mare, i protagonisti si sposano con le figlie dei re-drago e hanno famiglie felici. La distanza tra la gente e il drago era diminuita a causa della personificazione dei re-drago, benevoli e gentili, con teste di drago e corpi umani.

Risultato di trasformazioni continue, il drago imperiale tradizionale, detto long, è veramente spaventoso. Si presenta come una sorta di grosso sauro dalla testa cornuta provvista di quattro lunghi baffi, dal corpo agile, squamoso e munito di quattro zampe armate ciascuna di cinque artigli possenti. Si diceva un tempo per esaltare il sovrano: "il drago plana nel cielo del mezzogiorno", poiché dopo il II sec. a.C., esso è l’emblema e l’incarnazione della sovranità e della protezione imperiale, la sua fonte di energia è così potente che domina gli elementi ostili allo sviluppo della vita animale e vegetale. Un drago era scolpito sugli antichi lingotti d’argento utilizzati come moneta e il trono del "Figlio del Cielo" si chiamava "trono dei draghi". Sotto le ultime due dinastie, i Ming e i Qing, il drago apparve sugli abiti degli imperatori. Notiamo che le zampe sono armate di cinque artigli, i principi del terzo e del quarto rango avevano come emblema lo stesso drago ma con quattro artigli. L’espressione "seme di drago" significa: principi di sangue o talento letterario.

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