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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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E' probabile che sei manipolato dalla Tv, senza saperlo

la_fabbrica_del_pensiero

''Nel salotto di casa tua c'è una fabbrica che lavora molte ore al giorno. Ed il prodotto finale ... sei tu.'' Così recita uno spot americano che tenta di denunciare al grande pubblico la manipolazione della realtà effettuata da quell'apparentemente innoquo mezzo di propaganda orwelliano che ci ritroviamo in soggiorno. Il nostro orgoglio personale ci impedisce di intuire fino a che punto la nostra capacità di giudizio sia pilotata da quello schermo LCD di ultima generazione: si fa fatica...

...ad ammettere che le idee, che sembrano germogliare spontanee nel nostro cervello, siano in realtà state seminate da sconosciuti attraverso quel piccolo schermo. Il pensiero è una cosa intima, individuale, personalissima ed ognuno di noi crede di avere un buon quadro della situazione tale da poter esprimere dei giudizi personali abbastanza centrati. Non è così: gran parte delle nostre idee su come funziona il mondo sono indotte artificialmente e sono necessarie al potere per auto-leggittimarsi e proseguire la sua opera di parassitismo sociale indisturbato. La TV è così potente che decide addirittura cosa ti deve interessare e cosa no, cosa ti deve emozionare e cosa no, su quali elementi della realtà devi focalizzare la tua attenzione e su quali devi distoglierla. E lo fa con dei mezzi semplicissimi che una volta capiti ci fanno sentire come dei bambini a cui i genitori suggerivano se giocare con le pistole oppure con i Lego.

Che i nostri gusti e le nostre passioni siano manipolati lo si può intuire facendoci una semplice domanda: com'è possibile che consideriamo ''importanti'' informazioni che non hanno nessuna influenza sulle nostre vite e che consideriamo ''irrilevanti'' informazioni che hanno delle ripercussioni pesantissime sul nostro futuro e su quello dei nostri figli? Com'è possibile perdere ore della propria giornata per informarsi su cosa ha fatto la Juve o su chi è uscito dalla casa del grande fratello e non dedicare neanche un minuto a capire cos'è la Commissione Europea, cosa sono la Trilaterale ed il gruppo Bildelberg o come funziona il Fondo Salvastati? Cosa cambia nella nostra vita se la Juve vince lo scudetto? E cosa cambia nella nostra vita se il MES viene ratificato dall' Italia?

E' davvero sbalorditivo questo nostro comportamento. E' la sindrome del gregge: l'occuparci di cose delle quali la grande massa della popolazione non si occupa ci fa sentire in qualche modo diversi, fuori dal gruppo, ''strani''. Sapere cosa ha fatto la Juve o se sei di destra o di sinistra, se pensi che gli americani siano i buoni e mussulmani i cattivi ci da degli argomenti di discussione standardizzati, in ufficio od in altri contesti, che sono universalmente riconosciuti come normali. ''Sei uno di noi, hai un database di informazioni ed una visione della realtà che coincide con la media del Paese e quindi fai parte del gruppo, sei innoquo e non c'è il pericolo che quelle quattro idee che ho in testa vengano messe in discussione da concetti totalmente nuovi.''

La televisione funziona come la Messa in chiesa: è unidirezionale. C'è un tizio che parla e tu puoi solo ascoltare: non puoi fare domande o approfondire certe tematiche. Puoi solo stare zitto ed incamerare le informazioni che ti arrivano. E' l'oratore che decide i temi da approfondire e quelli di cui è meglio evitare di parlare. E se ti fidi di lui, entrerai in risonanza, evitando di andare a fondo su questioni su cui ''lui'' non si è mai soffermato ed occupandoti unicamente delle cose che ''lui'' ha approfondito che, evidentemente, sono le più importanti.

La televisione basa la sua credibilità sulla fiducia ed è per questo che raramente dal piccolo schermo escono delle menzogne dirette, verificabili e facilmente smascherabili. Spesso i servizi proposti sono deontologicamente corretti e, tutto sommato, c'è una buona dose di verità nelle informazioni proposte. La manipolazione avviene su un piano diverso, attraverso due fasi di aggancio molto efficaci. La prima fase è la conquista della fiducia che viene ottenuta proponendo semplicemente un oratore simpatico, affidabile e di buona cultura. La seconda fase sta nell'empatia che si crea tra il telespettatore (soggetto passivo) e l'oratore che fa si che che vengano considerate importanti le cose che l'oratore dice e non importanti quelle che non dice. Non è fondamentale approfondire gli argomenti non detti: se ''tizio'' non se ne è occupato significa che sono marginali.

La pubblicità è la ''caricatura'' di questo meccanismo: vi ricordate Mike Buongiorno che propagandava i prosciutti Rovagnati? Senza mettere in dubbio la qualità del prodotto, quante volte abbiamo ragionato su questa semplice verità: Mike è pagato per parlare di quel prodotto. Mike non ne sa nulla di prosciutti, non ha mai lavorato in un prosciuttificio e tutto quello che dice non lo pensa veramente; lui si limita a ripetere a pappagallo il copione, dietro lauto compenso, in quanto il meccanismo che ci farà acquistare quel prodotto è che ci fidiamo di Mike e se lui ci dice che il Rovagnati è buono possiamo stare tranquilli. Cosa ne sa la Marcuzzi del ''bifidus extensis''? E' laureata in microbiologia? Come fa a sapere che regolarizza l'intestino? Non lo sa, è pagata per ripetere paro-paro quanto pattuito con la produzione e lo fa unicamente per soldi. Lo stesso Del Piero con l'acqua della salute: lui non sa nulla di quell'acqua ma lo coprono di banconote, gli danno un foglietto da impararsi a memoria ed il gioco è fatto: le vendite aumentano. ''Mediamente'' noi crediamo a questi personaggi. Ci lasciamo ingannare consapevolmente perchè sono simpatici, sono bravi ragazzi e il nostro incoscio ci suggerisce di fidarci.

Internet sta lentamente cambiando le regole del gioco. Il fruitore dell'informazione diventa anche parte attiva e può commentare, anche duramente, i vari articoli nei blog manifestando la propria criticità. L'informazione può essere scelta e può essere approfondita in tempo reale. Qualsiasi cittadino può diventare lui stesso produttore di informazioni: un blog può essere aperto da chiunque, gratis, in qualsiasi momento. La selezione è ''naturale''. Se le tue informazioni sono di parte, poco credibili o di bassa qualità non avrai visite e verrai inesorabilmente sputtanato su altri blog o direttamente sui tuoi commenti.

Sono convinto che il diffondersi dell'uso della rete sia uno dei motivi per cui il potere centralizzato si stia riorganizzando così in fretta. Stanno crollando i muri ed i burattinai rischiano di essere messi a nudo. Il potere vero, per agire indisturbato, ha bisogno di non mostrarsi. La politica è un'interfaccia tra chi decide veramente le regole, ed il popolo che è convinto che cambiando un politico con un altro cambi il gioco: ma non è così. Ce ne stiamo accorgendo in questo straordinario periodo, sempre più gente sta aprendo gli occhi e i tempi sono maturi: nei prossimi anni o mesi ci aspettano cambiamenti importanti. Se aumenterà la nostra consapevolezza, i cambiamenti saranno a nostro favore in quanto potremmo scegliere il nostro destino; se il potere riuscirà a cambiare maschera e ad ingannarci per l'ennesima volta, vincerà di nuovo lui e saremo ancora schiavi per molto, molto tempo a venire.

 

 

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