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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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Ecco il peperoncino più piccante del mondo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I peperoncini hanno origine in Bolivia e in alcune parti del Brasile. Da lì vengono propagati in tutto il continente americano dagli uccelli, del tutto immuni all'azione della capsaicina. Gli aztechi furono i primi a incorporare il peperoncino nella loro alimentazione e nei loro rituali religiosi: le più antiche testimonianze della coltivazione di questa pianta risalgono al 5500 a.C. Dal nuovo continente il peperoncino giunse in Europa con le spedizioni di Cristoforo Colombo, e in seguito si diffuse in Africa e in Asia, dove in alcuni paesi è ormai parte della tradizione culinaria locale, come è avvenuto anche in molte regioni del meridione dell'Italia. Guardando la foto sarebbe difficile scorgere qualcosa di diverso da un comunissimo peperoncino, ma il Trinidad Moruga Scorpion, o Scorpione di Trinidas, nasconde già nel suo nome la sua caratteristica che lo rende unico al mondo. Si tratta del peperoncino più piccante del mondo: a conferirgli il titolo il Chile Pepper Institute dell'Università del New Mexico, che ha condotto una ricerca commissionata da diverse case di produzione di salse piccanti.

 Peperoncino infernale - 1,2 milione di gradi di capsaicina: in altri termini, un peperoncino "pericoloso" come uno spray anti aggressione. Viene chiamato lo "Scorpione di Trinidas":..

Lo Scorpione di Trinidad ha le dimensioni di una palla da golf ed è talmente piccante che nella scala di Scoville, che misura la capsaicina all'interno dei peperoncini, non si erano mai registrati un valore simile: 1,2 milioni di gradi. Per intenderci, un dato simile a quello registrato dallo spray irritante anti aggressione, 240 volte più piccante di un normale peperoncino. Qualche altro esempio: i famosi jalapenos messicani misurano dai 2500 ai 5000, il tabasco dai 30.000 ai 40.000. Giusto per rendere l’idea della “pericolosità” di tale piccantezza.

Se siete particolarmente avventurosi da addentare e masticare un tipico peperoncino calabrese da 15.000 gradi Scoville, vi sentirete la bocca in fiamme. Sappiate però che la temperatura della vostra bocca non è affatto aumentata. Quando percepiamo una sensazione di "caldo" o "freddo" vengono stimolati dei termorecettori che si attivano quando la temperatura raggiunge un certo valore di soglia. In pratica, quando la temperatura supera un certo valore, una proteina delle cellule nervose presenti nella pelle o nella bocca, induce la cellula a mandare un segnale al cervello. Due recettori appena scoperti, chiamati VR1 e VRL-1, si attivano quando la temperatura supera rispettivamente i 43 e i 52 gradi Celsius. La capsaicina ha la forma giusta per interagire con questi recettori, e - agendo come una chiave - apre un canale nella membrana cellulare che permette l'immissione di ioni calcio, che causano la trasmissione di un segnale di "dolore" che raggiunge il cervello.

Paul Bosland, un esperto in peperoncini di fama mondiale e direttore dell'Istitute Chili, si è così espresso: "Prendi un morso. Non sembra così male, ma poi diventa sempre più piccante. Quindi è molto cattivo". Tale specie deriva dal Capsicum chinense, e il nome gli è stato dato da Butch Taylor, proprietario di un’azienda australiana, The Chilli Factory, che l’ha creato. Se lo maneggiate senza guanti protettivi, le mani vi scotteranno per i due giorni seguenti, almeno secondo quanto Marcel de Wit, comproprietario dell’azienda. Se invece lo si avvicina troppo con gli occhi, potrebbe addirittura procurare una cecità temporanea.

L’utilizzo di questo peperoncino è riservato esclusivamente alla produzione di salse piccanti: quando hanno preparato per la prima volta la salsa Scorpion Strike, che contiene un quantitativo di Scorpione di Trinidad pari al 58%, è stato essenziale indossare maschere e tute protettive per proteggersi dai fumi emessi durante il processo di cottura.

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