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Inghilterra-Svezia chiude la seconda giornata del girone D, degli europei 2012. A Kiev lo sloveno Skomina arbitra un match decisivo per ambedue le formazioni. I britannici hanno un punto in classifica, frutto dello scialbo pari inaugurale contro la Francia. Gli scandinavi sono fermi a zero punti, dopo la sconfitta contro i padroni di casa dell’Ucraina. Alle 18:00 la Francia con la vittoria contro l’Ucraina si è involata in vetta al girone D. I leoni allenati dall’eterno Roy Hodgson devono fare ancora a meno del loro talento principale: Rooney, che ha ormai scontato la squalifica, e tornerà a disposizione dei bianchi per la prossima partita.
Il primo tempo non è bellissimo, le due squadre appaiono timorose e contratte. Tra le due, è l’Inghilterra ad apparire più determinata e decisa, esercitando una sterile supremazia. Parker e Welbeck provano a farsi pericolosi, ma le loro conclusioni risultano imprecise. Al 23° minuto la maggiore audacia anglosassone ha il giusto premio: cross dalla trequarti di Gerrard, e straordinario, imperioso stacco aereo di Carroll, che batte un incolpevole Isaksson. La reazione dei gialloblu è sterile, Ibra appare ancora svogliato e sfiduciato. La rete del centravanti dei reds decide la prima frazione.
La ripresa è tutta un’altra partita, anzi è una partita di calcio fantastica. Quarantacinque minuti di azioni, di gol, di emozioni, ribaltoni. Probabilmente il secondo tempo più divertente dell’intero europeo ucraino-polacco. Quattro minuti ed è Mellberg, in collaborazione con lo sfortunato Johnson, a portare i suoi in parità. Le azioni gol da una parte e dall’altra si susseguono, ma sono gli scandinavi ad esser più incisivi e aggressivi. Lo stesso Ibra appare maggiormente in partita. La rete però del vantaggio svedese la firma ancora il difensore ex Juve, Mellberg, che di testa trafigge Hart. La Svezia ribalta il risultato e passa in vantaggio. La reazione inglese è immediata, ed è guidata dal neo-entrato Walcott che dopo appena due minuti dal suo ingresso in campo, con un tiro da fuori, beffa Isaksson. Le due squadre giocano ancor più a viso aperto, e non si risparmiano per nulla. Dopo una gran parata di Hart su Ibra, è ancora Walcott ad ergersi a protagonista del match: azione veloce sulla destra, palla in mezzo e grandissima rete in acrobazia di Welbeck, che riesce a battere l’estremo difensore svedese con un tacco volante. La rete sembra in qualche modo tagliare le gambe agli scandinavi, incapaci a questo punto di trovare la forza e la determinazione per una nuova rimonta. Nel finale sono gli inglesi a sfiorare la quarta segnatura, Gerrard ancora servito da Walcott, spara su Isaksson. Finisce con un rocambolesco 3-2 per l’Inghilterra, che vola a 4 punti, insieme alla Francia. La Svezia, dopo l’Eire del Trap, è la seconda squadra ad abbandonare matematicamente questi europei. All’ottavo tentativo per la prima volta gli inglesi battono gli svedesi in un match ufficiale.