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L'asteroide 2012 BX34, scoperto di recente, "sfiorerà" la Terra il 27 gennaio passando a soli 77 mila chilometri (0,2 distanze lunari) di distanza.
Non vi è alcun pericolo di una collisione con l'oggetto roccioso di circa 14 metri. Gli astrofili potrebbero essere in grado di osservare il flyby non appena l'asteroide raggiungerà magnitudine 14, poco prima del passaggio ravvicinato di Venerdì, previsto alle 15:30 UT.Gareth Williams, direttore associato del Minor Planet Center afferma: ''Resta comunque uno degli incontri più ravvicinati di cui abbiamo traccia in generale''.
CLASSIFICA DA RECORD - Il suo arrivo entra nella classifica dei record essendo tra i venti corpi celesti che sono transitati nei pressi del nostro pianeta. La minore distanza raggiunta è stata, però, di 20 mila chilometri. «Resta comunque uno degli incontri più ravvicinati di cui abbiamo traccia in generale», commenta Gareth Williams direttore associato del Minor Planet Center americano dove vengono censiti i corpi celesti. L'ultimo incontro del genere si è verificato nel giugno dell’anno scorso.
RISCHIO - Date le sue dimensioni, anche se fosse precipitato nell’atmosfera non sarebbe stato fonte di grande pericolo perché l'impatto e l'attrito lo avrebbero sbriciolato. Ma qualcosa poteva comunque sopravvivere ed essere fonte potenziale di rischio se ciò fosse avvenuto su zone densamente abitate. Ancora una volta la scoperta dimostra come gli asteroidi rappresentino un problema da investigare più seriamente di quanto non si sia fatto finora.
PIANO EUROPEO - Tuttavia, qualche segnale positivo talvolta emerge. Proprio di recente l'Unione Europea ha finanziato con 4 milioni di euro il programma NeoShield per uno studio di tre anni nel quale indagare tre metodi da adottare per deviare la traiettoria di un corpo che si avvicina pericolosamente alla Terra.
Fonte Corriere.it