Overblog Tutti i blog Blog migliori Musica e intrattenimento
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

Pubblicità

Follia nazista all' inseguimento dell' esoterismo parte 2

Renan, l'ex seminarista, precursore del nazismo

 

La Gnosi hitleriana voleva agire sull'uomo per trasformare l'Universo, nello stesso modo in cui, tramite processi mistico-religiosi, ella pretendeva di agire sopra l'Universo per trasformare l'uomo: «In questa prospettiva, la natura agisce sullo spirito e lo spirito sulla materia, in modo da provocare una trasmutazione di tutti i valori che, solo così, sono capaci di generare il superuomo del Punto Omega, che è quello della propaganda nazionalsocialistaperfezione. Tale è il significato della parola "io sono l'alfa e l’omega" e del mito gnostico del Serpente che si morde la coda. Nel fondamento di una tale dottrina, destinata ad un piccolo numero di iniziati, si manifesta l'orgoglio demente che desidera fare dell'uomo il proprio dio, calpestando sotto i piedi la morale tradizionale e disprezzando la quasi totalità degli uomini, destinata a ritornare (come per i manichei e i catari) al caos ("hyle") delle origini». In queste elucubrazioni gnostiche sulla razza, il nazismo trovò un appoggio insperato nello spretato Ernest Renan (1823-1892), il blasfemo autore della Vita di Gesù, il quale scriveva nei suoi Dialoghi filosofici (Parigi 1876): «Una larga applicazione delle scoperte della fisiologia e del principio di selezione potrebbero portare alla creazione di una razza superiore, che avesse diritto al governo non solo per la sua scienza, ma per la superiorità del suo sangue, del suo cervello, dei suoi nervi. Sarebbero delle specie di dèi o dèe, esseri di valore dieci volte superiore a quel che noi siamo, che potrebbero esser fatti vivere in ambienti artificiali. La natura non fà nulla che non sopravviva in condizioni normali; ma la scienza potrebbe estendere i limiti della vitabilità». Renan conosceva il ciclo delle leggende ariane di Asgärd, paese mitico di uomini bianchi superiori, gli iperborei, antenati degli attuali indoeuropei. Perciò egli prosegue dicendo: «Una fabbrica di "asi", una Asgärd potrebbe essere ricostruita al centro dell'Asia. Allo stesso modo in cui l'umanità salì dall'animalità, così la divinità salirebbe dall'umanità. Ci sarebbero degli esseri che si servirebbero degli uomini come gli uomini si servono degli animali [...]. Ma ripeto, la superiorità intellettuale porta con sé la superiorità religiosa. Questi signori futuri li dobbiamopropaganda nazista sognare come incarnazioni del bene e della verità: bisognerebbe sottomettersi ad essi». E prosegue: «In codesto modo si concepisce un'epoca in cui tutto ciò che un tempo regnò allo stato di preconcetto e di opinione vacua, regnerebbe allo stato di realtà e di verità: Dio, inferno, paradiso, potere spirituale, monarchia, nobiltà, legittimità, superiorità di razza, poteri soprannaturali, possono nascere nuovamente per opera dell'uomo e della ragione. Sembra che, se una tale ipotesi si debba realizzare in qualche grado sopra il pianeta Terra; è in Germania che si verificherà». Ecco dunque il razionalista Renan diventare quasi profeta del nazismo... La cosmogonia hitleriana ricevette un gran contributo dalle teorie del profeta del gelo eterno, lo scienziato austriaco Hanns Hörbiger (1860-1931), alle cui elucubrazioni gnostiche il Führer diede pieno appoggio. Horbiger, che si era abbeverato nei miti profondi che si trovano nell'inconscio dell'umanità, era partigiano della teoria dei cicli adottata da Platone (427-347 a. C.). «La Terra, la vita e l'umanità, non conobbero un'evoluzione continua, ma un'ascensione a denti di sega, interrotta da cadute che avrebbero fatto retrocedere l'umanità al livello anteriore. Dopo le civiltà dei giganti, la Terra avrebbe così conosciuto catastrofi senza nome che avrebbero inghiottito interi continenti (Atlantide e Hiperborea), portando con sé la degenerazione dell'Uomo Superiore. Per ritrovare l'uomo-dio è necessaria una nuova mutazione che è il segno di tutte le altre. All'inizio ritornerà a dar vita al nostro Universo sotto un nuovo ciclo. Qui ritroviamo il leit-motiv delle speculazioni hitleriane sull'uomo e sul mondo del XX secolo» 33. Il filososo ebreo francese Henri Bergson (1859-1941) profetizzava: «L'Universo è una macchina per costruire dèi». Il gesuita Pierre Teilhard de Chardin s.j. (1881-1955) doveva fargli eco ammettendo la possibilità di una «deriva che avrebbe dato origine a qualche forma di ultra-umano: la famosa teoria dei mutanti biologici finiva appena di nascere» .

 

ernest renan hanns hörbiger pierre teilhard de chardin s.j.
Ernest Renan Hanns Hörbiger Teilhard de Chardin

 

I leader nazisti vedranno in essa un appoggio per il loro desiderio di creare il superuomo ariano. «L'uomo nuovo vive in mezzo a noi. Egli è qui - esclamava Hitler in tono trionfante - vi basta questo? Voglio dirvi un segreto: ho visto l'uomo nuovo. È intrepido e crudele. Ho avuto paura davanti a lui». Dopo il millennio in cui impererebbe il nazismo e in cui l'evoluzione toccherebbe l'apice, la verità e il falso, lo spirito e la materia si separerebbero e tornerebbero alla loro radice; la luce ritornerebbe grande e l'oscurità tornerebbe ad essere tutta riunita. «Le ultime particelle di luce si riunirebbero in una gigantesca forma che salirebbe al cielo al tempo stesso in cui la materia formerebbe un enorme sfera ("bolos") somigliante al caos originale. È così che alla fine dei tempi, come il fuoco e il gelo, i due principî antagonisti saranno nuovamente separati l'uno dall'altro, così come si trovavano in origine».

 

l «La nostra unica fede religiosa è il nazismo»

 

Il nazismo era una nuova religione simbolizzata dal Volk («popolo»), sfondo mitico della deificazione del sangue e della razza. Di conseguenza,
esso non poteva non scontrarsi con il cristianesimo. Il responsabile del Deutsche Arbeitsfront («Fronte tedesco del lavoro»), il Dr. Robert Ley (1890-1945), fu molto chiaro e preciso quando dichiarò: «La nostra fede, quella che sola ci può salvare, è il nazionalsocialismo, e questa fede religiosa non ne tollera nessun altra al suo fianco». L'antagonismo fra la Chiesa e i nazisti non fu, come vogliono certi osservatori ingenui o troppo sapienti, un conflitto politico, ma la lotta di una religione neopagana contro la vera religione di Nostro Signore Gesù Cristo. Il Concordato concluso fra la Santa Sede e il Terzo Reich, grazie alla mediazione di Franz von Papen (1879-1969), non fu niente di più che l'anestetico destinato ad addormentare l'avversario per poterlo più facilmente distruggere. Il cosiddetto «cristianesimo positivo» nazista era in realtà la religione della razza e del sangue, cioè la Weltanschaung nazionalsocialista, uno dei peggiori pericoli che la Santa Chiesa dovette affrontare nel corso della Storia. Questo «cristianesimo positivo», mai esplicitato in modo chiaro, era solo uno pseudo-cristianesimo nazionalista, socialista e gnostico, che prendeva dal cattolicesimo, come già fece l'eresia americanista di Padre Isaac Thomas Hecker (1818-1888), gli elementi che reputava positivi, le virtù «attive», ecc..., respingendo le virtù «passive» e gli elementi «negativi», in particolare l'Antico Testamento e le Lettere di San Paolo.

 

robert ley franz von papen isaac thomas hecker
Robert Ley Franz von Papen Isaac T. Hecker

 

I capi nazisti erano gli unici accreditati a definire il «cristianesimo positivo», come ben spiegò la rivista delle SS Das Schwarze Korps («L'Ordine Nero»): «Essendo il cristianesimo positivo un termine introdotto dal nazionalsocialismo, quest'ultimo è l'unico accreditato per interpretarlo» 38. Diversamente non solo questo «cristianesimo», ma tutto il fondo della dottrina nazista rimane un mistero, poiché una cosa è ciò che si lasciava trasparire all'esterno e un'altra molto diversa era la vera dottrina professata dagli alti iniziati del nazionalsocialismo. Nel settimanale francese ahnenerbeCarrefour («Incrocio»), del 6 gennaio 1960, a proposito della detenzione del Prof. Werner Heyde (1902-1959), accusato dell'eliminazione sistematica dei malati mentali al tempo del Terzo Reich, il giornalista e storico Jacques Nobecourt dichiarava: «L'ipotesi di una comunità iniziatica si impose a poco, a poco. Una comunità veramente demoniaca, retta da dogmi occulti, molto più elaborati delle dottrine elementari del "Mein Kampf" e de "Il mito del XX secolo", e servita da riti le cui tracce isolate non si notano, ma la cui esistenza appare inevitabile agli esperti». Jean e Michel Angebert commentano: «In completa consonanza con questo giudizio, possiamo affermare che, nonostante la scomparsa dei documenti concernenti l'insegnamento iniziatico dei quadri superiori delle SS, ci è dato di ricostruire facilmente, alla luce di quelle spiegazioni, lo spezzettato puzzle magico necessario alla comprensione del fenomeno. La nostra spiegazione, di conseguenza, ha il merito di riunire, intorno alle ricerche tedesche sull'origine dell'uomo bianco riguardanti il Medioevo in generale e Montsègur in particolare, l'insieme storico, culturale ed esoterico della Weltanschaung nazista». E incalzano i due autori: «Nessuno studioso serio si è mai posto il problema che, nonostante sia fondamentale il sapere che "La crociata contro il Graal" e "La corte di Lucifero" (dell'autore tedesco, Colonnello delle SS e per giunta membro della "Ahnenerbe" - organismo superiore di ricerca delle SS - Otto Rahn) fossero letture obbligatorie per gli ufficiali superiori di quel nuovo Ordine Teutonico, secondo il valore dello stesso Reichsführer SS Himmler, il quale agendo in questo modo conferiva ad esse il valore di Vangelo; nonostante ciò, le opere di questo genere non erano molto numerose e il fatto di rendere la loro lettura obbligatoria prova che esse contenevano la chiave della cosmogonia hitleriana per quanto poco qualcuno si desse da fare per cercarla» . E precisano più avanti: «Per noi, tutto si dipana intorno al tema centrale del Graal».

 

l Il teosofo Alfred Rosenberg e Il mito del XX secolo

 

Rosenberg fu davvero la testa pensante della Gnosi nazista. Nato in Estonia da famiglia germano-baltica, egli ottenne a Mosca all'inizio del 1918 il diploma di architetto, e da lì fuggì in Germania all'esplosione della Rivoluzione comunista (e probabilmente anche a causa delle sue origini ebraiche). Datosi agli studi teosofici, egli entrò nella Thulegeselschaft, il gruppo di carattere occultista di cui abbiamo fatto menzione più sopra, dove attirò l'attenzione di Dietrich Eckart per la sua cultura che sorpassava la mediocrità dell'ambiente. Eckart lo presentò ad Hitler, il quale stava cominciando la sua carriera politica. Rosenberg fu uno dei primi iscritti al Partito nazista e «la sua influenza fu decisiva nella formazione spirituale del futuro signore della Germania, nel quale egli rafforzò ancor di più l'antisemitismo e il gusto per il mistero» 43. Nella sua opera principale, Il mito del XX secolo, Rosenberg rigetta l'Antico Testamento e del Nuovo ripudia principalmente le Lettere di Sanalfred rosenberg Paolo. Per questo teorico del nazismo «vi è un cristianesimo positivo ed un cristianesimo negativo. Il primo si rifà all'immagine di Gesù vivo, il secondo all'immagine di Gesù crocifisso». Rosenberg non considerava il cristianesimo delle origini come un avversario, dato che esalta la personalità di Cristo da vivo, ma sull'esempio degli gnostici, alla cui famiglia apparteneva per numerose affinità, rigettava quello che definiva come una mistificazione orientale: il sapere, la Resurrezione, la Crocifissione del Salvatore. L'odio per la Chiesa come corpo sociale si afferma nel corso del libro. L'idea di una Chiesa universale, unica, che deve determinare e coordinare tutta la vita dello Stato, la scienza, l'arte e la morale in virtù dei dogmi, per Rosenberg, non è se non «un residuo di quelle idee di caos proprie dei popoli che avvelenarono la nostra essenza». Contro quella concezione si erse Martin Lutero che «oppose alla monarchia politica e universale del Papa l'idea di una politica nazionale». Più ancora: «Per il filosofo (Rosenberg), tutti gli avvenimenti sono significativi e dimostrano la lotta eterna che oppone in questo mondo le forze della luce alle forze delle tenebre. In questa prospettiva, tutti gli eretici e, in primo luogo i catari, sono considerati come eroi di una tragedia di dimensioni cosmiche. In questa lotta degli elementi germano-nordici d'Europa contro l'universalismo romano, contro il cattolicesimo dominatore, vi fu un combattimento gigantesco; è nella storia degli albigesi, dei valdesi, dei catari, degli ugonotti, dei protestanti, dei luterani, che si deve vedere il quadro entusiasmante di una lotta epica». Sempre secondo Il mito del XX secolo, l'anima germanica e nordica rigetta la concezione statica di un Dio unico, sovrano dell'Universo, rompe con l'Antico Testamento, fedele in ciò allo spirito di Lutero, che riguardo a questo fu, per altro molto tardi, «liberato dai giudei e dalle loro menzogne». Proseguendo nella sua cascata di falsità, il profeta del nazismo aggiunge che la morte non dev'essere considerata come il salario del peccato, come vuole il cristianesimo. Al contrario, essa è un semplice fenomeno naturale «il quale non perturba la nostra eternità che era prima e continua ad essere poi» . Non è tutto ciò una copia fedele dello gnosticismo della scuola neoplatonica di Alessandria?

 

l La strana personalità di Hitler

 

A riguardo dell'enigmatica personalità di Hitler i già citati autori affermano: «Quel che è certo è che l’aspetto profetico, mistico e da veggente di questo moderno mago può ugualmente presentare al mondo la figura turpe di un cinico, di un essere duro e insensibile, capace di condannare a morte senza il minimo scrupolo tutte le persone che potrebbero metterglisi sul cammino» . Rivelando un grande potere adolf hitleripnotico nel parlare tanto a una persona quanto ad un'enorme moltitudine, ci fu chi affermò che egli era manipolato da esseri invisibili, i «Superiori Incogniti» evocati da Hermann Rauschning (1887-1982), ex gauleiter di Danzica, il quale descrive il Führer come una persona messa in contatto con esseri misteriosi che lo terrorizzavano: «Una persona appartenente alla sua cerchia intima mi disse che egli si sveglia la notte lanciando grida convulse. Chiama aiuto. Seduto sull'orlo del letto, si trova come paralizzato. È preso da un panico che lo fa tremare al punto che il letto si scuote. Proferisce vociferazioni confuse e incomprensibili. Si affanna come se fosse sul punto di soffocare. La stessa persona mi raccontò di una di queste crisi con particolari che io mi rifiuterei di credere se la fonte non fosse così sicura. Hitler era in piedi in camera sua, barcollando guardando intorno a sé con un'aria allucinata: "È lui! È lui! Lo vedo qui"!, borbottava. Le sue labbra erano livide. Il sudore scorreva in grosse gocce. Repentinamente, egli pronunciò delle cifre senza alcun senso, poi parole, pezzi di frase. Era orribile. Egli impiegava termini bizzarramente allineati, completamente estranei. Dopo tornò nuovamente silenzioso, continuando però a muovere le labbra. Gli si fecero frizioni, gli si diede da bere una bevanda. Poi, improvvisamente, egli ruggì: "Lì, lì! Nell'angolo. Cosa c'è lì"? Batteva il piede sul pavimento di legno e urlava. Gli assicurarono che non succedeva niente di straordinario e allora egli, a poco, a poco, si calmò». «Le parole di Hitler "seguo il cammino che la provvidenza mi indica con la sicurezza di un sonnambulo", vanno nel senso delle ipotesi di poteri non naturali. Ma da dove avrebbe ricevuto tali poteri? Dal gruppo "Thule" che lo aveva iniziato all’esoterismo orientale? Dal misterioso monaco dai guanti verdi inviato dai saggi del Tibet? O da una rivelazione più antica»? .

 

hermann rauschning hitler mi ha detto - hermann rauschning
Hermann Rauschning Hitler mi ha detto

 

Fra l'altro, Hitler odiava i cacciatori. Egli credeva nella reincarnazione delle anime in corpi di animali, esattamente come i buddisti e i catari, i quali sostenevano la metempsicosi. Egli dichiarò un giorno: «Chi si suicida ritorna fatalmente alla natura corpo, anima e spirito».

 

 

 

Da tutto quanto si è detto sopra come riassunto del libro di Jean e Michel Angebert, ci viene una certezza: quella del carattere gnostico e occultista del nazionalsocialismo nell'azione e nell'intenzione dei suoi principali capi. E abbiamo così una prova in più del fatto che la Gnosi porta con sé come conseguenza naturale il socialismo. Nella sua opera Dal fondo della notte, sulla lotta fra comunisti e nazisti dopo la Grande Guerra, Jan Valtin (1905-1951), un marxista, descriveva la sorpresa e il disaccordo delle basi comuniste in Germania al ricevere dai loro vertici istruzioni di non resistere ai partigiani di Hitler. E il Ministro della Propaganda nazista Joseph Goebbels (1897-1945), poco prima della caduta di Berlino, diceva in un proclama alla radio che il nazionalsocialismo, sebbene sconfitto dalle armi, sarebbe stato comunque vittorioso con l'instaurazione del socialismo nel mondo.

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post