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Topolino compie 80 anni.Molti di noi sono cresciuti, con dei giornalini di Topolino tra le mani e il mitico topo dalle grandi orecchie nere, le scarpe gialle e i guanti bianchi, protagonista dei cartoni della Walt Disney festeggia 80 anni da quando, nel Dicembre del 1932, avvenne la nascita del primo numero del settimanale (composto da 8 pagine) di "Topo Lino", con l'editore fiorentino Giuseppe Nerbini. Da quell'anno il fumetto ha segnato inattese conquiste e importanti successi.Da oggi, 15 novembre, al 20 gennaio 2013 si terrà l'esposizione "Storie di una storia".
Divisa in 8 sezioni, una per ogni decennio di vita del fumetto (1930 - 2010), la mostra ripercorre cronologicamente le tappe più significative del settimanale illustrando come Topolino si è evoluto insieme ai suoi lettori attraverso curiosità dell'epoca, approfondimenti sui personaggi e le tavole della storia a fumetti più significative di ogni decade. Ad aprire l'esposizione "Topolino giornalista" (1935). Si prosegue con "L'inferno di Topolino" (1949), la prima di una serie di parodie firmate Disney, "Paperinik il diabolico vendicatore" (1969), in cui debutta il supereroe mascherato alter ego di Paperino. Topolino e Minni sono i protagonisti "Casablanca", omaggio di Giorgio Cavazzano a un capolavoro del cinema.
Si prosegue con "Topolino e il fiume del tempo" (1998), fino all'anticipazione di alcune tavole della storia inedita "Topolino e gli esploratori del domani", dedicata proprio agli 80 anni del settimanale. E se la matematica non è un'opinione, deve aver fatto quest'effetto a tre o quattro generazioni di italiani. Proprio così: Italiani. Topolino, nonostante l'imprinting americano di Walt Disney è stato e rimane uno dei più lucidi esempi di design narrativo Made in Italy. Le avventure più belle sono portano la firma di autori italiani. E ancora oggi i 2/3 delle storie di Mickey Mouse pubblicate nel mondo sono scritte e disegnate nel nostro paese.
le tavole pubblicate su Topolino dal primo numero ad oggi sono la bellezza di... un milione (E non è una leggenda metropolitana, ma la rivelazione di una fonte autorevole: l'attuale direttrice di Topolino, Valentina De Poli).
Universale e innovativo, le due peculiarità che hanno permesso all'edizione italiana di Topolino di poter arrivare al numero 2973 con il fascino praticamente inalterato. Perché era già dal numero 7 che gli autori affrontarono, anche lungo i decenni a venire, i temi delle Grandi Parodie Disney (da L'inferno di Topolino alla Paperodissesa, da Il nome della mimosa a I Viaggi di Papergulliver fino al recente Qui, Quo, Qua e il giorno prima degli esami. Altro particolare non trascurabile è la parte editoriale del giornale, grazie alla guida storica di Mario Gentilini dal 1949 al 1980, dove il magazine acquisisce prestigio e valore “enciclopedico”. Vi basterà sfogliare un Topolino anche solo di trent'anni per trovarci rubriche, notizie di costume, calendari di Serie A quando facevano capolino squadre come il Catanzaro e il Mantova, strisce dedicate alle prime pubblicità degli anni Ottanta.
Nel Duemila arrivano nuovi personaggi (la saga di Wizards of Mickey e Paperino Paperotto) e nuove collaborazioni: Dario Fo, Lilli Gruber, Vittorio Feltri, Francesco Totti, Valentina Vezzali, Alessandro Baricco, Cesare Prandelli, Victoria Cabello, Fabio Fazio, Valentino Rossi, Fausto Brizzi, Fiorello. E, dopo Paperinik, la scuola italiana Disney regala a Paperino un terzo supereroe: DoubleDuck, una sorta di James Bond che svela complotti e intrighi internazionali. La magia della Disney resta intatta oggi, quando la sfida più grande è quella della tecnologia: con la piattaforma che riesce ad integrare il sito, il magazine di carta e le sue versioni per iPad e iPhone. Auguri, Topolino!!