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Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.

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I passi magici degli sciamani dell' antico Messico

Per ordinare presso MACROLIBRARSI Tensegrità, Passi Magici, di Carlos Castaneda

 

 

 

 

 

INTRODUZUIONE

«Don Juan Matus, un Maestro Sciamano, un Nagual, come vengono chiamati coloro che guidano un gruppo di altri Sciamani, mi fece conoscere il mondo cognitivo degli Sciamani che vivevano nell'antico Messico. Nato a Yuma, in Arizona, era di origine indiana, suo padre era un indiano Yaqui originario di Sonora, in Messico, e sua madre era probabilmente un'indiana. Visse in Arizona fino all'età di dieci anni, quando suo padre lo portò con sé a Sonora e rimase ucciso in seguito ai conflitti in corso tra Yaqui e messicani. Fu così che a dieci anni andò a vivere nel Messico del sud con alcuni parenti. A vent'anni entrò in contatto con un Maestro Stregone di nome Julian Osorio, che lo fece entrare in un lignaggio di Sciamani che, si diceva, andasse indietro nel tempo per ben venticinque generazioni. Julian non era un indiano, ma il figlio di emigranti europei che si erano trasferiti in Messico. Don Juan mi raccontò che il Nagual Julian era stato attore e mimo, una persona elegante, abile nel raccontare, adorata da tutti, influente e decisa. Durante una serie di spettacoli teatrali in provincia, l'attore Julian Osorio cadde sotto l'influenza del Nagual Elias Ulloa, che gli trasmise la conoscenza del suo lignaggio di Sciamani.»

 

ORIGINE E SCOPO DEI PASSI MAGICI

«Seguendo la tradizione del suo lignaggio di Sciamani, don Juan Matus insegnò ai suoi quattro discepoli (Taisha Abelar, Florinda Donner-Grau, Carol Tiggs e me) alcuni movimenti corporei che chiamava Passi Magici. Ce li mostrò con lo stesso spirito con il quale erano stati tramandati una generazione dopo l'altra, con un'unica notevole differenza, eliminò infatti l'eccessivo rituale che aveva sempre circondato l'insegnamento e l'esecuzione dei Passi Magici. A tale proposito don Juan commentò che il rituale stesso aveva perso la sua intensità perché le nuove generazioni di praticanti si interessavano sempre più all'efficenza e alla funzionalità. Mi raccomandò di non parlarne mai con nessuno, nemmeno con gli altri discepoli, perché i Passi Magici riguardano esclusivamente un certo individuo, e il loro effetto è cosi sconvolgente che è meglio eseguirli senza metterli in discussione.»

«Don Juan Matus mi insegnò tutto quello che sapeva sugli Sciamani del suo lignaggio; dichiarò, stabilì, affermò e mi spiegò ogni sfumatura della sua conoscenza, e di conseguenza tutto ciò che io stesso dico a proposito dei Passi Magici deriva direttamente dalle sue istruzioni. I Passi Magici non sono stati inventati: furono infatti scoperti dagli Sciamani del lignaggio di don Juan che vivevano nell'antico Messico quando si trovavano nello stato sciamanico della consapevolezza intensa. La scoperta dei Passi Magici è stata quasi casuale, e ha avuto inizio da serie di semplici domande riguardanti la natura dell'incredibile benessere che gli Sciamani provavano in quelle condizioni di consapevolezza intensa, quando assumevano determinate posizioni con il corpo o spostavano in maniera specifica gli arti. Tale sensazione di benessere era così intensa che essi concentrarono i loro sforzi sulla possibilità di ripetere quei movimenti anche in stato di coscienza normale.»

«A quanto pare riuscirono nel loro intento, diventando così i possessori di una serie molto complessa di movimenti che assicuravano ottimi risultati per quanto riguardava le capacità fisiche e mentali. I risultati così ottenuti erano talmente intensi che decisero di chamarli Passi Magici; per generazioni intere li insegnarono solo agli Sciamani iniziati, sempre a livello personale, seguendo rituali elaborati e cerimonie segrete. Insegnando i Passi Magici, don Juan Matus si è discostato in maniera radicale dalla tradizione; un tale distacco lo ha costretto a riformulare il loro scopo pragmatico. Mi presentò tale obiettivo non come il raggiungimento dell'equilibrio fisico e mentale, come si era verificato in passato, ma come la possibilità pratica di ridistribuire l'energia: tale distacco dalla tradizione era dovuto all'influenza dei due Nagual che lo avevano preceduto. Gli Sciamani del lignaggio di don Juan credevano che in ognuno di noi esistesse un'energia la cui quantità non aumenta o diminuisce in seguito all'intervento di forze esterne; per loro questa dose di energia era sufficiente a ottenere qualcosa che ritenevano fosse l'ossessione di ogni uomo sulla faccia della terra, e cioè la capacità di infrangere i parametri della normale percezione.»

«Don Juan Matus era convinto che la nostra incapacità di ottenere tale risultato fosse provocata dalla società e dall'ambiente in cui viviamo, che ridistribuiscono completamente la nostra energia interiore imponendo i modelli comportamentali già stabiliti che non ci permettono di spezzare i parametri della normale percezione. «Per quale motivo io o qualcun altro dovremmo rompere questi parametri?» chiesi una volta a don Juan. «Perché è una questione che il genere umano non può evitare di affrontare», mi rispose. «Tale rottura rappresenta l'entrata nei mondi inimmaginabili di un valore pragmatico che non è affatto diverso dai valori della vita quotidiana. Possiamo accettare o meno questa premessa, ma siamo comunque ossessionati dall'idea di infrangere questi parametri, un compito che falliamo miseramente. Da qui deriva l'abuso da parte dell'uomo moderno di droghe, eccitanti, rituali e cerimonie religiose.» «Per quale motivo credi che abbiamo fallito così miseramente?» gli chiesi. «L'incapacità di realizzare il nostro desiderio subliminale è dovuta al fatto che lo affrontiamo in maniera approssimativa; gli strumenti a nostra disposizione sono rudimentali ed è come cercare di abbattere un muro sbattendoci contro la testa. L'uomo non prende mai in considerazione questa rottura in termini di energia. Per gli Sciamani il successo viene determinato dall'accessibilità o meno dell'energia.» (Carlos Castaneda, Tensegrità, Passi Magici, pagg. 7-8)

 

 

CARLOS CASTANEDA
1997 Tensegrity, Magical Passes,
Laugan Productions, 1997.
Traduzione italiana: Tensegrità, Milano, Rizzoli, 1997.

http://www.carloscastaneda.it/Libri-Castaneda/Tensegrita-Passi-Magici.htm

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