Paranormale, ufologia, notizie incredibili e segrete. Anche notizie semplici ed importanti.
E' cominciata alla grande l'annata degli asparagi e per gli appassionati buongustai di questa stupenda prelibatezza, si prospettano grandi raccolte! Il tempo e' favorevole e l'abbondante acqua piovuta con l'alternarsi di schiarite con temperature che hanno toccato anche i 17°, hanno fatto si che gli asparagi selvatici hanno trovato terreno fertile per la loro crescita.
Anni addietro personalmente non sapevo neanche dell'esistenza di questo ortaggio, e quando mi hanno imparato a cercarlo ed assaporarlo con ricette squisite, non manca occasione per avventurarsi fra campagne e proprieta' private
, con la speranza di raccoglierne un bel mazzo !
In Sicilia, specialmente nelle zone vicine alla costa, dove la temperatura e' stata molto clemente rispetto al resto d'Italia, gli asparagi hanno fatto la loro comparsa gia' nei primi giorni di Marzo.
Vi assicuro, che sono una vera prelibatezza, se non avete mai avuto occasione di assagiarli, fatelo subito non sapete cosa vi perdete.
Inoltre andare a raccoglierli e' sempre una buona occasione per stare all'aria aperta e per sgranchirsi un po' dagli acciacchi invernali!
Ora cominciano le belle giornate, approfittatene , non ve ne pentirete!
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L'asparago, (asparagus officinalis) è originario dell'Asia, dove cresceva come pianta spontanea ed era già noto al tempo degli Egizi, i quali lo diffusero in tutto il bacino del mediterraneo. Le prime notizie sugli asparagi si trovano in un documento scritto circa 300 anni prima di Cristo da Teofrasto di Ereso - filosofo greco, scolaro e amico di Platone, discepolo e successore di Aristotele - nella sua “Storia delle Piante”, opera botanica in 9 libri. Marco Porzio Catone (234-149 a.C.) ne parla nella sua opera “De agricoltura”, descrivendone le tecniche di coltivazione e di impianto. Anche il famoso naturalista latino Plinio il Vecchio (23-24 - 79 d.C.) illustrò le qualità gastronomiche e le tecniche di coltivazione degli asparagi nella sua opera monumentale “Naturalis Historia”. Gli antichi romani lo chiamavano asparagus e lo apprezzavano sia in cucina, sia per le sue qualità medicinali, tanto che le ricette a base di asparagi sono registrate nei più famosi libri di cucina dell'epoca. Decimo Giunio Giovenale (60 - 140 d.C.), ci ha lasciato traccia scritta di un suo pasto: “…un capretto bello grasso… qualche asparago di montagna, uova belle grosse”.
Oggi vi mostreo' qualche foto che ho avuto la possibilita' di scattare mentre ne raccoglievo qualcuno
Nonostante oggi la cottura degli asparagi è una consuetudine legata al loro consumo, pare che gli antichi romani fossero di diversa opinione: Svetonio nel descrivere la rapidità di una certa azione compiuta da Augusto, scrisse che c'era voluto meno tempo di quanto ne servisse per lessare gli asparagi (“citius quam asparagi coquantur”). Marco Valerio Marziale (40 - 104 d.C.) elogiò gli asparagi coltivati nel litorale di Ravenna, di polpa tenerissima, esportati per deliziare il palato dei ceti benestanti.
Durante il periodo medievale, l'asparago veniva raccolto prevalentemente per sfruttarne le capacità medicinali, in particolare quelle depurative e diuretiche. La diffusione dell'asparago come ortaggio si ha nel 1500, in Francia e in Italia, ma a causa della non facile coltivazione, rimase ancora per molto tempo un alimento “di lusso”. Il Re Sole ne era particolarmente ghiotto tanto da incitare i botanici di corte a produrlo durante tutto l'anno.
Si dovrà attendere l'inizio del 1600 per trovare le prime notizie sulla coltivazione degli asparagi. Fra i principali produttori di asparagi del mondo troviamo Cina, Italia, Grecia, Francia, Spagna, Germania e Olanda. L'asparago è particolarmente apprezzato e coltivato in Cina, ed è qui infatti che si registra la più alta produzione del mondo pari al 70% dell'intera produzione del pianeta.
Le Proprietà degli Asparagi
Gli asparagi sono ricchi di fibra, vitamina A, B, B2, C, amminoacidi, carotenoidi, sali minerali, calcio e fosforo, ma nel contempo sono poveri di calorie. Contengono inoltre asparagino - o acido aspartico - che conferisce all'urina il tipico odore dopo avere consumato asparagi. Il caratteristico odore dell'urina è strettamente legato all'efficienza renale: se il sistema renale è efficiente, l'odore si sente nell'orinazione immediatamente successiva all'ingestione degli asparagi. Gli asparagi riducono il ristagno dei liquidi, quindi sono diuretici e depurativi, grazie alla presenza di purine e acido urico, inoltre sembra che favoriscano la stimolazione dell'appetito. Sono indicati per la cura della cellulite e per chi soffre di pressione alta. Sono invece controindicati per chi soffre di disturbi renali e prostatici, assolutamente vietati a chi soffre di calcoli renali, cistiti, gotta e infiammazioni ai reni. Le radici dell'asparago sono indicate per i malati di cuore, per eliminare l'acqua che ristagna nei tessuti, a causa della mancanza di un adeguato circolo cardiaco. Sembra che la forma migliore per sfruttare tutte le proprietà diuretiche dell'asparago sia il decotto.