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Una settimana fa un ciclone ha colpito duramente diverse regioni d' Italia: il popolo italiano non era pronto ad una tale portata di clima estremo e tantomeno poteva aspettarsi così tanti problemi da quello che in diversi tg locali, vengono chiamati semplicemente...nubifragi e piogge intense. Dobbiamo essere catastrofici? Data la portata delle piogge e cicloni che attualmente si formano vicino allItalia e convergono su di essa...direi di si. I primi intensi nubifragi stanno interessando, a partire dal pomeriggio, le zone joniche della Calabria centro/meridionale e della Sicilia orientale. Le zone più colpite sono nel reggino jonico e nel catanese. Queste le piogge odierne, ancora parziali (dati aggiornati alle ore 21:00) in Calabria: Capo Spartivento 61mm, Santa Caterina dello Ionio 58mm, Staiti 52mm, Stignano 49mm, Sant’Agata del Bianco 47mm, Punta Stilo 32mm, San Luca 30mm, Platì 27mm, Bovalino Marina 25mm, Roccella Jonica 24mm, Bova Superiore 18mm, Soverato Marina 14mm, Roccaforte del Greco e Locri 13mm, Gioiosa Jonica 12mm, Montebello Ionico 7mm, Catanzaro e Reggio Calabria 3mm. Queste, invece, quelle siciliane: Nunziata di Mascali 50mm, Giarre 28mm, Antillo 26mm, Zafferana Etnea 18mm, Itala Superiore 16mm, Calatabiano 13mm, Augusta, Acireale e Santo Stefano di Briga 10mm, Francavilla di Sicilia 8mm. Nelle prossime ore le precipitazioni si intensificheranno ulteriormente. In Calabria moltissimi comuni (tra cui alcuni tra i più importanti e popolosi) hanno deciso di chiudere le scuole nella giornata di domani: Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone, Bagnara Calabra (RC), Davoli (CZ), Serra San Bruno (VV), Sellia Marina (CZ), Isola Capo Rizzuto (KR), Corigliano Calabro (CS), Cittanova (RC), Palmi (RC), Sinopoli (RC) e Gioia Tauro (RC).Mentre non si è ancora attenuato il gelo di Attila, l'invasione di aria artica che ha portato diffuse nevicate sulle regioni adriatiche, nel Mediterraneo si va formando un nuovo ciclone: Nettuno.
Il nuovo ciclone che in modo approssimato, è simile ad un piccolo uragano, ha iniziato la sua preoccupante vita a ridosso del sud Italia.
La giornata di maltempo più estremo sarà sicuramente quella di domenica, 1 dicembre.Intanto il ciclone si approfondirà fino a 993hPa nel Canale di Sicilia, risalendolo da sud/est verso nord/ovest. Domenica sarà il giorno di maltempo più intenso, con la Sicilia “occhio del ciclone”, forti venti depressionari intorno al minimo barico al punto da provocare un impetuoso scirocco che soffierà con raffiche violentissime nel mar Jonio, fino a 140km/h, provocando violente mareggiate su tutte le coste esposte (Sicilia orientale, Stretto di Messina meridionale, Calabria jonica, Golfo di Taranto, Salento e Canale d’Otranto). I temporali più intensi si accaniranno con Puglia, Basilicata orientale, Calabria jonica e Sicilia orientale, mentre altri fenomeni intensi risaliranno il Canale di Sicilia colpendo Malta per dirigersi poi in Sardegna. Violenti nubifragi interesseranno Lecce, Brindisi, Taranto, Matera, Crotone, Catanzaro, Reggio Calabria, Messina, Catania, Siracusa e molte altre località joniche. Il maltempo non mancherà, sempre domenica, anche alla Sicilia occidentale con nubifragi particolarmente intensi su Palermo e provincia. Attenzione anche ai forti venti di nord/est su tutto l’Adriatico con piogge abbondanti anche tra Marche, Abruzzo e Molise, dove si scioglierà rapidamente la neve caduta copiosa fino alle basse quote nei prossimi giorni, alimentando il rischio di dissesto idrogeologico.Ci sarà quindi il rischio di nubifragi, esondazioni e alluvioni lampo. Ci sarà poi un nuovo rinforzo dei venti che in queste zone soffieranno burrascosi con raffiche fino a 80 Km/h.
DICEMBRE
Fase zonale dominante che determina una maggiore propensione degli anticicloni alle basse latitudini e circolazioni cicloniche anche attive sul Nord Europa; durante la decelerazione del vortice polare sono possibili inserimenti di onde depressionarie da NO ( in taluni casi anche da Nord) verso il bacino del Mediterraneo.
GENNAIO
l'alternarsi dei due scenari di Dicembre continuerebbe anche col nuovo anno. Gli affondi freddi sul bordo orientale di un promontorio proteso dal Nord Africa verso l'Europa centro occidentale avrebbero come obiettivo il Mediterraneo centro orientale. Penalizzati sopratutto il Centro Sud.
Sabato l'Italia l'Italia sarà colpita da un duplice attacco. Innanzitutto una perturbazione atlantica fredda raggiungerà il Nord con neve tra Piemonte e Lombardia , mista a pioggia o neve umida fino a Torino e Milano per qualche ora, copiosa su basso Piemonte, , alessandrino, astigiano, cuneese, molto copiosa sulle colline liguri fino a toccare zone a 200m di quota tra Savona a Genova per via del fenomeno della tramontana scura. Dall'altro lato giungerà Nettuno, che porterà una nuova a fase di grave maltempo al sud, sulla Sicilia, ma soprattutto sulla Calabria Ionica, Basilicata e tutta Puglia, con nubifragi dalla sera e allerta massima su crotonese e catanzarese, Basilicata Ionica - materano, sul Salento verso Taranto, Brindisi e resto di Basilicata e Puglia entro domenica con moderato rischio alluvionale. Domenica tutto il centrosud sarà assediato da Nettuno, con piogge e maltempo in risalita verso la Romagna e di nuovo il nord entro lunedì con altra neve a Cuneo e a 400m sull'Appennino settentrionale. E la settimana, conclude Sanò, non promette nulla di nuovo: Nettuno verrà rinvigorito dalla discesa di aria umida atlantica e le condizioni di maltempo continueranno fino a mercoledi mattina.